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23/04/2012

Anche l'Italia tassa i superalcolici ed il "junk food"

Sulla scia degli ultimi interventi compiuti sia dal Governo francese, sia da quello inglese, per finire con la Casa Bianca nella persona di Michelle Obama con il progetto "My plate", anche l'Italia dichiara guerra all'alcol ed al cibo spazzatura, il cosiddetto "junk food". Il Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Mario Monti ha recentemente stabilito di tassare i superalcolici e le diverse bibite ipercaloriche, ritenuti dagli esperti un severo problema per la salute pubblica. In base alle ultime rilevazioni effettuate dall'Osservatorio Nazionale Alcol, questa sostanza è da considerarsi la seconda causa di malattia nel nostro paese, con oltre 20.000 vittime ogni anno. Le bevande alcoliche per via della loro grande diffusione e dei pericolosi effetti collaterali (l'alcol, da solo, sarebbe in grado di scatenare oltre 60 malattie) sono ormai considerate, dalla comunità scientifica internazionale, al pari di una vera e propria droga. Questa attività frutterà alla casse dello stato un cifra vicina ai 300 milioni di euro, che sarà utilizzata per l'ammodernamento delle strutture sanitarie e per finanziare nuove campagne d'informazione e sensibilizzazione sui corretti stili di vita. Il programma predisposto del Ministero della Salute prevede una tassazione di 50 euro ogni 100 litri di superalcolici venduti (il ricavato totale si stima esser quasi 25 milioni di euro). Con questa iniziativa il Governo lancia un forte segnale alla popolazione, soprattutto in quella giovanile, circa l'opportunità di adottare comportamenti consapevoli e responsabili. Tutelare la propria salute, infatti, si traduce anche in un risparmio per il sistema sanitario del nostro Paese.

(Ministero Salute)

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