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23/05/2013
La violenza come nuovo paradigma

La notizia è quella da togliere il fiato: mamma psicolabile getta dalla finestra i suoi figli piccoli.
Il fatto si aggiunge ad una serie infinita di reati che nascondono una realtà sociale di grande sofferenza. Una debolezza, se non dissolvenza, dei servizi sociali. Il richiamo costante che si fa alle forze dell'ordine appare con un tentativo di affidarle compiti che in realtà spettano agli uffici dei Comuni e delle ASL che la crisi economica però ha drasticamente resi inoperativi.
I continui appelli alle forze dell'ordine nella situazione data, mi pare tanto più una beffa, per le scarse dotazioni tecniche, un budget sempre più risicato, un ricorso al loro intervento massiccio e nelle situazioni più disparate. Di fronte alle continue violenze che colpiscono sempre di più soggetti vulnerabili quali le donne o i bambini non ci si può più permettere di stare ancora senza sistema di protezione, senza politica sociale, e con una forte tensione sociale foriera di eventi ancora più drammatici. La violenza dilaga nelle forme più disparate colpendo con forza cieca le donne, ma anche i bambini. Le certezze si sono sgretolate sotto i colpi di un disordine mondiale che si trascina dietro un coacervo di incertezze. Sotto le nostre vecchie credenze cadono ordine e valori. Le persone si assopiscono alla tv, mentre intere orde di barbari politici saccheggiano idee e ricordi. I toni si fanno cupi e le parole sgarbate, senza un senso, perdendo e facendo perdere l'etimo, la valenza letteraria, la radice del ricordo. Ormai è diventato consuetudine in politica come nei mezzi di comunicazione di massa confondere i sostantivi, sovrapporsi con la voce, usare termini che nel lessico cozzano nel suono e nel significato.
Non basta più denunciare è necessario indagare le cause di tanta violenza. Mi viene in mente una frase di un bellissimo libro di Don De Lillo "Underword":
"Le cose non hanno più limiti adesso. Il denaro non ha limiti. Ma non lo capisco più il denaro. Il denaro è scatenato. La violenza è più facile adesso, è sradicata, incontrollabile, non ha una misura, non ha una scala di valori"
(Leonardo Butelli - senzamargine.com)

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