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12/11/2018

Due milioni di italiani rinunciano alle visite mediche, causa liste d’attesa

«Rinunciano a visite e accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa circa 2 milioni di persone, il 3,3% della popolazione. Mentre coloro che ci rinunciano per ragioni economiche sono oltre 4 milioni, un po’ meno del 7%». Sono i numeri forniti dal presidente dell’Istat Maurizio Franzini, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, in relazione alla legge di bilancio, attualmente in commissione. Il disegno di legge, all’art. 39, autorizza la spesa di 50 milioni di euro l’anno fino al 2021, per il contrasto delle liste d’attesa. «A rinunciare - dice ancora Franzini - sono soprattutto gli anziani, o meglio le persone comprese tra 45 e 64 anni, ed è rilevante l’influenza che sulla rinuncia hanno le condizioni economiche. Coloro che dichiarano di avere risorse insufficienti rinunciano in una misura del 5,2 per cento mentre coloro che hanno risorse adeguate rinunciano solo per l’1,9 per cento». «Anche in questo caso la distribuzione territoriale è disomogenea con una maggiore incidenza nelle isole e la rinuncia è più frequente per le visite specialistiche che non per gli accertamenti», ha concluso Franzini. Helthdesk

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