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13/03/2019

Migranti, le cooperative di Pisa alla Prefettura: "Ritirate i nuovi bandi"

Per l’ospitalità dei profughi, passando da 35 euro al giorno per ciascun migrante a meno di 25 euro al giorno. Tra i cambiamenti più consistenti, vengono meno richieste agli enti gestori che prima erano obbligatorie, tra cui corsi di italiano, assistenza psicologica, corsi di formazione, che resteranno soltanto per i profughi che hanno già asilo politico. “Con questo sistema – ha detto il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Toscana Alberto Grilli – non si offre più accoglienza ma sorveglianza, e questo non rientra nello statuto delle nostre associazioni, viene svilito il ruolo dell’operatore sociale che rischia di trasformarsi in guardiano”. Nella lettera inviata alla Prefettura, le cooperative scrivono che “la base d’asta è gravemente lacunosa e inadeguata rispetto alla tipologia e quantità di servizi richiesti al soggetto appaltatore. Tale lacuna – viene poi spiegato - è connessa in primo luogo alla mancata considerazione in toto di alcune voci di costo”. Innanzitutto, “non è stato correttamente preso in considerazione il costo aziendale per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”. Inoltre, “i documenti di gara non considerano i costi necessari per lo svolgimento dei servizi sanitari e non considerano i costi necessari per l’acquisto e la manutenzione degli arredi per gli alloggi di accoglienza”. Secondo Confcooperative e Legacoop, sono inoltre “gravemente sottostimatii costi per il trasporto utenti e i costi di mediazione linguistica”. Se il bando non subirà modifiche, il rischio concreto è che molte associazioni che gestiscono attualmente le strutture si ritirino dai bandi e smettano di fare accoglienza. Tra queste c’è la Croce Rossa, che accoglie circa 340 migranti a Pisa: “Valuteremo il da farsi – dice il presidente della sezione pisana Antonio Cerrai – L’accoglienza fatta in questo modo diventa un serio problema e ma non è detto che parteciperemo ai bandi”. Un dissenso, quello delle cooperative, che rende ancor più infuocato il clima politico attorno al tema dei migranti nel Comune di Pisa, dove le scelte del neosindaco leghista hanno fatto discutere. Quello della prefettura pisana è il primo bando in Toscana che cambia le regole per l’accoglienza. Le altre prefetture sono ancora a regime coi vecchi capitolati di gara, che scadranno però nei prossimi mesi Toscana Sociale

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