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Sulla libertÓ

Un canto d'amore e di rinuncia

Maggie Nelson

il Saggiatore, Milano, 2021


LibertÓ Ŕ fare quel che si vuole. LibertÓ Ŕ non calpestare la libertÓ altrui. LibertÓ Ŕ non avere leggi. LibertÓ Ŕ piegarsi come un giunco ai casi della vita. LibertÓ Ŕ scegliere. LibertÓ Ŕ rinunciare. Qual Ŕ il confine tra me e te? Tra me e noi? Dove finisce l'amore per se stessi e inizia l'amore per l'altro? ╚ il 1994. Maggie Nelson Ŕ nel pieno di un vortice di alcolismo; seduta con una sigaretta in bocca e una bottiglia di Jim Beam in mano su una scala antincendio dell'Upper East Side, si chiede quale sia il rapporto tra libertÓ e dipendenza da sostanze. Anni dopo, passeggiando nel campus dell'universitÓ in cui insegna, vede uno stand che inneggia alla libertÓ dove si vendono spille pro vita e pro armi. In questo arco di tempo il tema non ha smesso di ossessionarla. Per lei la libertÓ Ŕ una pulsione complessa, che opera in molti ambiti della nostra vita di tutti i giorni. Nell'arte, dove la libertÓ espressiva oggi si rivolta contro lo stesso sistema che l'ha garantita; nel sesso, dove la conquista dell'emancipazione cozza col moltiplicarsi dei racconti di molestie; sulle sostanze, dove si consuma con pi¨ evidenza lo scontro tra libertÓ e illibertÓ; sul clima, per fermare il cui cambiamento Ŕ necessario rinunciare ad alcuni diritti individuali. Maggie Nelson definisce la sua scrittura un źpensare ad alta voce╗. E noi leggendo siamo trascinati dalla corrente elettrica della sua mente, dalla sua scrittura energica e affilata, che penetra come una lama in ci˛ che diamo per scontato. Tra vicende personali e rimandi alla cultura pop e alla critica, "Sulla libertÓ" Ŕ il racconto del corpo a corpo di Maggie Nelson con il concetto pi¨ strumentalizzato della storia. LibertÓ Ŕ un insieme di pratiche; Ŕ l'intreccio delle nostre relazioni con gli altri e con l'ambiente intorno a noi; Ŕ creare comunitÓ da cui non siano esclusi il conflitto e le differenze. E scriverne, leggerne, parlarne Ŕ un gesto di amore e di liberazione.