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27/12/2018

Volontariato, l’Ires per le associazioni di volontariato raddoppia e va a 24%

Nel maxiemendamento alla manovra economica approvato al Senato è prevista una norma che rivede il regime agevolato di tassazione per il terzo settore, ovvero tutti quegli enti che agiscono in particolare nel mondo del volontariato, senza essere direttamente legati né al mercato né allo Stato. Parliamo soprattutto di associazioni no profit, organizzazioni di volontariato ed enti caritatevoli come Caritas, Croce Rossa, centri di ricerca o federazioni dei disabili che ricoprono un ruolo fondamentale in molte parti del territorio italiano. Secondo l’Istat sarebbero circa 5 milioni e mezzo i volontari censiti in Italia, con 343.432 organizzazioni senza scopo di lucro e 812.706 dipendenti. Per molte di queste associazioni la nuova legge di bilancio ha previsto il raddoppio dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, che passa dal 12% attuale al 24%, come accade già per le aziende con fini di lucro. Secondo le prime stime, l’incasso per lo Stato previsto da questo adeguamento sarebbe di circa 118 milioni di euro, ma per le associazioni un raddoppio delle tasse potrebbe non essere sostenibile. Così, dopo la pubblicazione della nuova direttiva si sono aperte le polemiche da parte degli enti toccati direttamente da questa decisione, circa 6.220 secondo quanto riporta Repubblica. Per il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, per esempio, la norma porta a un danno difficilmente calcolabile. Wired