Novità in biblioteca

Sociologia digitale

Introduzione critica

Antonio Scaglia

Eurilink University Press, Roma, 2019

Libro rivolto agli studenti di sociologia digitale e riflessione critica sulla società connotata e assorbita dalla tecnica digitale. Logos e tecnica iniziano a porsi quale interrogativo con i greci e continuano, oggi soprattutto, a interagire e a scontrarsi attorno alla domanda: chi dà senso all'agire umano e al dominio del mondo? Misura, calcolo, tecnologia, comunicazione si confrontano con la capacità e l'incapacità degli uomini di essere e di dare senso alla realtà, alla relazione, alla costruzione e al governo del mondo. La politica digitale, la Smart City, l'Industria 4.0, i Social Network fanno digitale la società e l'uomo, e rendono acuta la domanda di significato. Tecnica, Logos, linguaggio analogico, digitale e dimensione 'quantum' conformano noi e il nostro mondo, la comunicazione e ci rinviano alle letture alternative della materia, particolarmente a quelle della fisica quantistica che disegnerà gli universi, i nuovi logos e le tecniche. Nel frattempo, i libri di B. Lupton e N. Couldry affermano che il mondo è digitale. Alcuni assicurano che i Big Data elaborati ci consegnano altri significati della realtà. Il rapporto tra fenomeni e senso assumerà forme inattese e sinora ignote? Altro interrogativo: il potere degli elaboratori quantistici rivelerà un significato della realtà sinora precluso agli umani? È come se fossimo sospinti a riprendere l'insuperabile mistero della tragedia scandagliato da F. Nietzsche come unico motore del mondo, di per sé privo di senso. A rimanere è l'aspirazione, la "Wille zur Macht" dell'Oltreuomo che non è affatto garanzia di senso; forse aspirazione. Oppure, si tratta semplicemente dell'inarrestabile invasività della tecnica di cui parla Martin Heidegger, nel suo saggio "Sulla tecnica" (1954) e che egli riassume nell'intervista a "Der Spiegel" (1966) con l'affermazione: `Dall'invasività della tecnica ormai solo un dio ci può salvare'. La fisica, ovvero la logica e la digitalizzazione, ci pongono di fronte a questo quadro di interrogativi volti a sondare soprattutto chi sia in grado di dare significato alla realtà.

Legge omofobia, perché non va

La proposta Zan esaminata articolo per articolo

Alfredo Mantovano

Cantagalli, Siena, 2021

Il 4 novembre 2020 la Camera dei Deputati ha approvato il testo sul contrasto all'omo-transfobia, redatto dal relatore on. Alessandro Zan, che ha unificato le proposte di legge presentate da più forze politiche. Questo volume, esito della comune riflessione maturata all'interno del Centro Studi Rosario Livatino, è una guida alla lettura dei 10 articoli del testo unificato, con i contributi di Domenico Airoma, Daniela Bianchini, Francesco Cavallo, Francesco Farri, Carmelo Leotta, Alfredo Mantovano, Roberto Respinti, Mauro Ronco, Angelo Salvi e Aldo Rocco Vitale. I primi due capitoli inquadrano la novità legislativa nel contesto attuale e forniscono elementi per valutare l'inutilità delle disposizioni proposte, se il loro scopo è impedire ingiuste discriminazioni in danno di persone omosessuali, esistendo già i presidi a tutela ed essendo il fenomeno quasi inesistente. Seguono la disamina, a commento dell'art. 1 del t.u. Zan, del senso delle espressioni "sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere"; a commento degli art. 2 e 3, della pericolosità di introdurre i c.d. hate crime, estendendo le disposizioni incriminatrici della "legge Mancino" alla discriminazione in materia di orientamento sessuale; a commento dell'art. 4, dell'assoluto arbitrio nel giudicare, permesso dalla norma c.d. "salva-idee"; a commento dell'art. 5, della dilatazione delle pene accessorie della "legge Mancino" e da ulteriori sanzioni sostitutive, che puntano alla "rieducazione" al gender attraverso la norma penale; a commento dell'art. 6, dell'inserimento delle persone offese dalle nuove fattispecie fra i soggetti particolarmente vulnerabili ai fini dell'assistenza nel giudizio penale; a commento dell'art. 7, del surrettizio ingresso del gender a scuola, a prescindere dal consenso dei genitori, attraverso l'istituzione della Giornata nazionale contro l'omofobia; a commento degli art. 8, 9 e 10, i nuovi compiti attribuiti all'UNAR. Il volume è completato dalla verifica della insistenza di una copertura finanziaria, pur se il t.u. comporta impegni di spesa, da un quadro d'insieme della disciplina di altri Paesi, in particolare negli USA, che contengono una legislazione antiomofobia, e degli effetti negativi emersi dove norme simili sono state approvate, e infine da una riflessione sulla libertà di opinione e su come preservarne l'esercizio, qualora il t.u. Zan diventasse legge.

Psicoterapie pluralistiche integrate

Relazione terapeutica, valutazione DSM-5. Modelli e piani di trattamento basati su prove di ricerca

Edoardo Giusti, Claudia Montanari, Antonio Iannazzo

Armando, Roma, 2021

Il volume è concepito come compendio guida per i professionisti psicoterapeuti che basano le strategie metodologiche e le tecniche d'intervento sull'evoluzione delle più recenti evidenze scientifiche. Valutazione transdiagnostica. Generare relazioni terapeutiche adeguate e compatibili. Selezionare ed effettuare trattamenti personalizzati efficaci. Effettuare verifiche documentabili dei risultati progressivi conseguiti.

I passi della crescita

La sicurezza degli affetti e dei legami

Massimo Ammaniti e Luca Cerniglia

Gedi, Roma, 2018

Come mai ci sono bambini felici e altri pieni di rabbia? Perché alcuni adolescenti appaiono sicuri di sé e altri sono fragilissimi? Si può coltivare l'autostima? Questo sesto volume mostra, dalla nascita all'adolescenza, la costruzione dei legami affettivi che influenzeranno profondamente gli adulti del futuro. Un viaggio nel tempo e nelle emozioni, alla scoperta dei processi di attaccamento in famiglia, nello scambio con i genitori, i fratelli e i nonni, e poi nel mondo esterno, con gli amici e gli educatori.

Corpo, potere e malattia

Antropologia e AIDS nei Grassfields del Camerun

Ivo Quaranta

Meltemi, Milano, 2019

Con meno dell'8% della popolazione mondiale, l'Africa subsahariana comprende circa i due terzi dei casi globali di AIDS. Eppure, in Africa si sostiene che l'AIDS non esista: la sindrome è considerata un'invenzione dell'Occidente per controllare la crescita demografica del continente; oppure come nulla di diverso da condizioni sempre esistite e afferenti al campo delle violazioni dei tabù sessuali. Per comprendere i significati veicolati da tali modalità locali di costruzione culturale della realtà della sindrome occorre adottare un approccio capace di cogliere il ruolo dell'azione umana nella sua elaborazione e diffusione. A tal fine è necessario prendere le distanze dalla concezione biomedica della sindrome, mettendo in luce come essa stessa rappresenti un prodotto culturale. La malattia è sempre una realtà semantica, un fenomeno socio-culturale, e come tale impone di esaminare i processi della sua costruzione. È con questo spirito che qui si intende proporre un'analisi dettagliata delle pratiche interpretative attraverso cui l'AIDS è stato culturalmente costruito a Nso' (provincia del Camerun). Combinando un approccio interpretativo con una prospettiva storiografica e politico-economica, la malattia viene apprezzata come una specifica forma di pratica culturale in cui il personale e il collettivo, il presente e il passato, il locale e il globale sono intrecciati nell'immediatezza dell'esperienza di sofferenza. Quest'ultima emerge come l'incorporazione individuale di più ampi processi socio-politici la cui analisi rappresenta il filo rosso dell'intero volume

Ambienti di apprendimento

Ripensare il modello organizzativo della scuola

Mario Castoldi

Carocci, Roma, 2020

Negli ultimi anni il costrutto di "ambiente di apprendimento" si è via via posto al centro dell'attenzione della riflessione pedagogica e didattica, mostrando una pluralità di sfaccettature. Un assunto di base sotteso alle diverse prospettive di analisi è che l'innovazione didattica non possa passare solo attraverso la diffusione di nuove metodologie di lavoro, bensì richieda un ripensamento più profondo del setting formativo che ha da sempre caratterizzato il modello organizzativo scolastico. Ripensare l'ambiente di apprendimento significa mettere in discussione questo modello dalle fondamenta, a partire dalle buone pratiche che progressivamente e ostinatamente prendono piede nella scuola reale, con molta fatica anche nel nostro paese. È questa la chiave di lettura che vuole caratterizzare il volume, a partire dalla centralità da assegnare alla domanda "quali apprendimenti si intendono promuovere?", un interrogativo che rimane in ombra a vantaggio di logiche amministrative e organizzative, che di fatto stabiliscono l'"agenda" del fare scuola. Il libro analizza in maniera critica le componenti chiave del modello organizzativo scolastico, anche alla luce del dibattito internazionale, e propone un repertorio di piste di lavoro operative attraverso cui rimettere al centro dell'attenzione la qualità dei processi di apprendimento.

Contagio

Dalla peste al coronavirus

Alessandro Meluzzi, Walter Pasini

Vallecchi, Firenze, 2020

Una riflessione più che mai attuale su come nella storia, dalla peste al nuovo coronavirus, le epidemie abbiano sempre segnato passaggi fondamentali non solo nella scienza e nella medicina, ma anche nella cultura e nella civiltà.

Gli operatori socio-sanitari tra passato e presente

Una ricerca

Donatella Simon, Franco A. Fava

L'Harmattan Italia, Torino, 2020

Il volume presenta aspetti teorici, storici e statistici della professione di operatore socio-sanitario (O.S.S.) con particolare riferimento alla Regione Piemonte. Data la scarsità di letteratura in materia, si sottolinea anche la sua valenza didattica per i corsi di formazione.

Il cavallo nella relazione che cura

Riabilitazione equestre come co-terapia nel disturbo dell'attaccamento

Francesca Bisacco

Erickson, Trento, 2019

Una storia toccante e un originale progetto di riabilitazione con la mediazione del cavallo accompagnano il lettore all'interno della complessa realtà delle adozioni. Il volume si apre con il racconto della lenta e difficile costruzione del rapporto di fiducia che lega un bambino, Amani, alla sua nuova famiglia. Nella seconda parte viene presentato uno studio metodologicamente accurato su un innovativo modello di IAA che si prefigge di favorire, grazie all'aiuto del cavallo, l'approfondimento e il consolidamento dei rapporti tra genitori e figli adottivi.

L'inclusione sociale delle persone con disabilità ai tempi del Covid

Tracciare nuove rotte nella tempesta

Celestina Del Carro e Riccardo Morelli

Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2021

Cos'è l'inclusione sociale delle persone con disabilità? È possibile parlarne anche ora, in questo momento in cui la tempesta della pandemia sta investendo i nostri territori e la vita di molte persone? Questo testo, che è il frutto del lavoro di Immaginabili Risorse, una rete informale composta da più di 70 realtà del centro-nord Italia impegnate nel mondo della disabilità, prova a rispondere a queste due domande. Lo fa articolandosi in 2 parti: la prima parte rappresenta uno spaccato di come nei territori si sia affrontata la pandemia tratteggiato attraverso il report di una ricerca qualitativa condotta in quattro ricognizioni (effettuate da marzo a dicembre 2020) svolte con interviste e incontri di gruppo e rivolte a più di 60 servizi diurni e residenziali per persone con disabilità. Sono state così raccolte e condivise narrazioni e buone prassi, utili sia in condizioni emergenziali, sia per incentivare riflessioni su nuove modalità di intervento che potrebbero divenire parte integrante dell'ordinaria programmazione sociale. La seconda parte raccoglie i contributi teorici di autorevoli studiosi nel campo sociale e pedagogico, condivisi nell'ambito di un percorso di formazione organizzato dalla Rete e denominato "Laboratorio Metodologico", svoltosi a Brescia tra il maggio 2019 ed il febbraio 2020 e convertito poi, a causa della pandemia, in un percorso a distanza. I temi trattati nei mesi precedenti la pandemia sono di sorprendente attualità ed utili anche per leggere, comprendere e trasformare la tragedia nella quale ci troviamo in occasione di crescita ed evoluzione. Attraversando insieme la tempesta possiamo immaginare nuovi scenari nei quali sviluppare progettualità, tra innovazione e consolidamento di nuovi apprendimenti, tracciando insieme nuove rotte verso la concreta e piena inclusione sociale delle persone con disabilità.

Disagio esistenziale e dipendenze patologiche

De Rosa, Mario G. L.

Franco Angeli, Milano, 2021

L'essere umano ha in sé un piano evolutivo che prevede la possibilità di sviluppare funzioni psichiche in grado di favorire una relazione con l'esterno in maniera armonica. Tuttavia, l'uomo presenta anche un'altra istanza psichica: l'onnipotenza, una forza energetica che deve essere modulata a livello educativo fin dall'infanzia affinché non alimenti la dimensione pulsionale e di desiderio determinando una personalità con un funzionamento primitivo. Quando non avviene la differenziazione e l'armonizzazione delle funzioni psichiche con la spinta naturale onnipotente a causa di un modello educativo inadeguato, come si verifica nei nostri tempi, si definisce una personalità con una dipendenza patologica, infantile nell'organizzazione psichica. La dipendenza patologica si caratterizza con una compulsione (craving) finalizzata ad esperire un piacere che è mancato nelle prime fasi della crescita. Nel testo viene descritta la fenomenologia della dipendenza da sostanze psicoattive e quella da internet, nuova forma di addiction specifica dei tempi postmoderni. La modalità con cui si concretizza il transito da una dipendenza fisiologica tra soggetto e caregiver a una dipendenza patologica viene descritta, soprattutto, nel ruolo che svolge il fattore esterno nell'educare la dimensione primitiva dell'essere umano per armonizzarla nell'esistenza.

Artiterapie : teorie, metodi e strumenti

Indicazioni per operatori in ambito socio-sanitario ed educativo

G. Pagnoncelli - E. Confalonieri

Angeli, Milano, 2021

Le artiterapie sono discipline di matrice artistica impiegate in ambito educativo, riabilitativo, formativo e per la crescita personale. Non insegnano, quindi, tecniche artistiche ma le utilizzano per favorire lo sviluppo e l'espressione della persona. Il volume vuole fare chiarezza su queste attività oggi molto praticate ma ancora poco conosciute nel dettaglio delle basi scientifiche e delle molteplici applicazioni. Il testo - grazie ai contributi dagli autori, docenti e professionisti delle diverse artiterapie - si propone come una guida teorica e pratica per quanti vogliano utilizzare le artiterapie: gli studenti avranno una sistematizzazione dei diversi metodi e una descrizione degli ambiti applicativi della loro futura professione; gli artiterapeuti troveranno casi esemplificativi, strumenti, chiarimenti normativi sulla professione e una ricca e aggiornata bibliografia; i professionisti socio-sanitari (medici, psicologi, infermieri) scopriranno come realizzare in équipe multidisciplinari interventi nuovi e complementari per i pazienti; insegnanti ed educatori potranno coinvolgere gli studenti in percorsi creativi. Infine, chi si occupa di formazione e sviluppo delle risorse umane troverà esempi per potenziare le competenze trasversali oggi sempre più richieste. Prefazione di Emanuela Confalonieri.

Effetto quarantena

Chi siamo e cosa saremo nella stagione del Covid-19

L.Pani - M.E.Capitanio

LSWR, Pavia, 2020

Il libro è una riflessione psicosociale sugli effetti delle misure di contenimento volute dai governi a livello globale. Che emozioni abbiamo provato chiusi in casa? Che fine ha fatto la nostra adrenalina senza una vita sociale? Come si sfoga la rabbia? Che rimedio c'è alla paura di ammalarsi? Esiste davvero lo smartworking o è una chimera? Stravolgendo i concetti di spazio e tempo, Luca Pani e Maria Elena Capitanio hanno provato a guardare dentro la mente umana per fare ordine e trovare la luce che possa portare fuori dal tunnel dell'emergenza Covid-19. Il mondo che ci aspetta dalla fase 2 in poi sarà segnato dalla crisi economica, da un cambio di volto della società e da un modo di relazionarsi agli altri che per forza di cose porteranno a una nuova grammatica della salute, della politica, della finanza, ma anche dei sentimenti.

Non per noi ma per tutti

La lotta dei riders e il futuro del mondo del lacoro

Nicola Quondamatteo

Asterios, Trieste, 2019

Questo libro racconta l'esperienza di organizzazione dei riders bolognesi e la loro lotta per i diritti. Il testo spiega che non si tratta di processi nuovi, ma della radicalizzazione di tendenze del capitalismo contemporaneo che si manifestano da tempo. L'attacco ai diritti del lavoro e la sua precarizzazione sono costanti nel trentennio neoliberista. L'uberizzazione inizia infatti con i processi di outsourcing e tocca il suo apice con Uber e Deliveroo. Le piattaforme digitali operano una fuga dai diritti del lavoro e promuovono una narrazione per cui gli autisti piuttosto che i riders sono lavoratori autonomi. Il libro dimostra che i soggetti sociali, come i fattorini bolognesi, possono opporre resistenza a logiche di disciplinamento così pervasive. Dove le imprese promuovono isolamento, possono verificarsi fenomeni di cooperazione e organizzazione collettiva. Nella loro lotta i riders bolognesi hanno chiamato in causa la politica mettendo in evidenza il ruolo importante del decisore pubblico. La Carta dei diritti di Bologna e la possibilità di un intervento legislativo del governo per frenare la fuga dalla subordinazione sono esempi della possibilità di costituire regole per riequilibrare i rapporti di forza tra imprese e lavoratori. La vicenda dei riders parla a tutto il mondo del lavoro. Il riconoscimento della subordinazione non c'è in molti call center, con i voucher, con le false partite iva. La sorveglianza digitale e i dispositivi di valutazione sono temi di interesse generale, mentre il cottimo sta ritornando in molti settori economici. La lotta dei riders, per queste ragioni, ha ottenuto una grande visibilità: è un paradigma di quanto avviene in tante periferie del mondo produttivo, tra sfruttamento e forme embrionali di organizzazione dei lavoratori.

Affrontare la dipendenza

Strategie cognitivo-comportamentali per fronteggiare il disturbo da uso di sostanze

Michele Lovato, David Maddalon

Fioriti, Roma, 2020

Quali sono i principali meccanismi su cui può costruirsi una dipendenza? Come è possibile smettere di consumare droghe o alcol? Questo libro propone spiegazioni, tecniche e attività utili per affrontare il disturbo da uso di sostanze. La ricerca scientifica suggerisce infatti che, forse più della buona volontà, sono importanti le strategie impiegate per far fronte alla tentazione di assumere ancora una volta la sostanza, per gestire i problemi e rispondere ai bisogni di chi ha deciso di intraprendere un percorso di cura e di cambiamento. I vari capitoli che compongono il manuale illustrano e approfondiscono i temi centrali nel trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo da uso di sostanze. Ciascun capitolo include una parte introduttiva in cui vengono illustrati i principi scientifici e clinici su cui si fondano le proposte di intervento, che vengono presentate a seguire nella seconda parte, e si completa con esercizi pratici da svolgere settimana per settimana. La dipendenza è certamente un fenomeno complesso anche perché il consumo protratto di droghe o alcol comporta inevitabili conseguenze sul piano neurobiologico, psicologico e sociale. Ciò non significa però che questo problema non possa essere affrontato con successo. L'evidenza è nei fatti: molte persone riescono a smettere, contraddicendo l'idea che la dipendenza è una malattia cronica per la quale c'è poco da fare.

Famiglie in emigrazione

politiche e pratiche di genitorialità

M.Naldini - T.Caponio - R.Ricucci

Il Mulino, Bologna, 2019

Genitori e figli dell'immigrazione sono divenuti attori protagonisti e insieme spettatori di pratiche e processi sociali, contribuendo di fatto a definire l'Italia di oggi come una realtà multiculturale. Donne, uomini e bambini stranieri che vivono nelle nostre città sono sempre più spesso componenti di uno stesso nucleo, dunque si può parlare di «famiglie in emigrazione». Eppure conosciamo ben poco dei bisogni, delle strategie di cura e di conciliazione delle famiglie con figli coinvolte in percorsi migratori, così come dei servizi cui si rivolgono e su come li utilizzano. Quali modelli di cura, quali stili educativi e quali strategie di conciliazione sono possibili per i genitori in emigrazione? E, d'altra parte, quali sono le politiche per l'integrazione - e quale integrazione - per le famiglie immigrate? Questi i principali temi affrontati in queste pagine e alcune delle domande a cui si cerca di dare risposta, colmando un vuoto conoscitivo non più giustificabile.

Figli violenti

Parental abuse in adolescenza: valutazione e intervento

Virginia Suigo

Angeli, Milano, 2021

Il comportamento violento reiterato dei figli verso i genitori - parental abuse o violenza filio-parentale - è un fenomeno ad oggi ancora sottostimato e sottovalutato nel nostro Paese. Come accaduto in ambito internazionale, dove si sono sviluppati diversi modelli efficaci di intervento, il volume intende proporre agli operatori dell'adolescenza chiavi di lettura utili a riconoscere il fenomeno della violenza filio-parentale e strumenti per intervenire in queste situazioni. Come i comportamenti di abuso dei genitori verso i figli sono stati oggetto di numerosi studi e interventi ormai consolidati, adesso è fondamentale analizzare il parental abuse e capire le ragioni della violenza dei figli verso i genitori. Per farlo è necessario che i genitori superino la vergogna e ne parlino, permettendo così agli operatori di riconoscere questo fenomeno in quanto tale. Ma chi sono gli adolescenti violenti contro i genitori? Quali genitori sono più a rischio? Come rispondere alle richieste d'aiuto dei genitori-vittime? Come coinvolgere gli adolescenti in un progetto terapeutico? Il volume cerca di dare risposte a questi e altri interrogativi, nella convinzione che per intervenire efficacemente non basti descrivere la personalità dei figli o gli stili educativi dei genitori, ma occorra anche capire le dinamiche delle loro relazioni all'interno del nucleo familiare e il modo in cui vengono affrontati i compiti evolutivi adolescenziali. Come accaduto in ambito internazionale, dove si sono sviluppati diversi modelli efficaci di intervento, il volume intende proporre agli operatori dell'adolescenza chiavi di lettura utili a riconoscere il fenomeno della violenza filio-parentale e strumenti per intervenire in queste situazioni. Prefazione di Alfio Maggiolini.

Funzionare o Esistere?

Miguel Benasayag

Vita e pensiero, Milano, 2019

Anziani considerati ormai 'vecchi', fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l'imperativo di essere 'imprenditori di se stessi'. Fragilità umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. Non è lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero 'bilancio di competenze' governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo 'aumentare' dalle macchine? Ma soprattutto: c'è una via di resistenza a tutto questo? Miguel Benasayag, che da sempre si muove all'incrocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l'appello di una società impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e incrinature, che vivono in relazione tra loro. Solo accettando di andare al di là del semplice 'funzionamento' della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell'umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell'esperienza sapida della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E recuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.

Leggere Jung

Mario Trevi

Carocci, Roma, 2020

La figura di Carl Gustav Jung non ha mai smesso di attrarre l'interesse dei lettori e di quanti - psicoterapeuti, filosofi, teologi, antropologi, storici della scienza e della cultura - hanno trovato nelle sue opere spunti di riflessione critica. La lettura degli scritti junghiani, tuttavia, nonostante l'innegabile fascino della prosa, presenta spesso notevoli difficoltà. Sia la quantità impressionante di riferimenti culturali, sia lo stile allusivo e quasi profetico di certe pagine, sia i paradossi o addirittura le contraddizioni emergenti anche nell'arco della stessa opera possono talvolta disorientare il lettore. "Leggere Jung" costituisce proprio una guida alla lettura dello psicologo svizzero, attraverso l'analisi dei suoi due libri più densi dal punto di vista teorico: "Tipi psicologici" e "L'io e l'inconscio".

Agile, smart, da casa

I nuovi mondi del lavoro

L. Solari - F. Rotondi

Franco Angeli, Milano, 2021

Il libro intende offrire una lettura del modello organizzativo che utilizza lo smart working come modalità di prestazione del lavoratore dipendente. Contrariamente a quanto sinora dibattuto gli autori cercano di invertire l'osservazione sullo smart working come soluzione emergenziale e estesa di questi anni. L'incontro professionale fra le competenze di organizzazione e gestione delle risorse umane di Luca Solari e le competenze giuslavoristiche di Francesco Rotondi garantisce un'analisi completa e fruibile per coloro che si occupano di questi temi in azienda.

100 GIOCHI DI TEATRO PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA

per bamini dai 3 ai 6 anni

Dominique Mégrier

Gremese, Roma, 2017

A volte si è erroneamente portati a pensare che il teatro sia una "cosa da grandi"... E invece, fin dai primissimi anni, il bambino, con i suoi "facciamo finita che...", inizia già a recitare per conto suo. Questo volume è pensato per i genitori, gli insegnanti e gli animatori che desiderano aiutare i bambini dai 3 ai 6 anni a sviluppare le loro capacità di comunicazione e di interazione attraverso il teatro. I 100 giochi qui proposti, suddivisi per tematiche (corpo e dinamizzazione, spazio, contatto), stimolano i piccoli fruitori a costruire un proprio linguaggio, a muoversi nello spazio, a prendere coscienza di sé e degli altri, ad abbandonarsi alla fantasia e contemporaneamente a saper distinguere il reale dall'immaginario. Un percorso di pedagogia teatrale variegato ed estremamente coinvolgente, dunque, che nel corso di un anno accompagna i bambini alla scoperta di nuove modalità espressive, sollecitandoli anche a tradurle in forma di piccoli spettacoli. Il volume di Dominique Mégrier è un ideale testo di riferimento per qualunque laboratorio teatrale destinato all'infanzia, in particolare per quelli sempre più spesso condotti in ambito scolastico a integrazione dei programmi didattici. In appendice, ulteriori esercizi di concentrazione e di rilassamento, oltre a una breve musicografia.

Come la pandemia ci ha cambiato

Codeluppi-Vanni

Carocci, Roma, 2020

La pandemia di Covid-19 è il più importante evento accaduto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ha provocato effetti devastanti, a cominciare dalla morte di centinaia di migliaia di individui e dal confinamento domestico obbligato per alcuni mesi di metà della popolazione mondiale. Ma quali sono le conseguenze di questa pandemia a breve e a lungo termine? Come ha cambiato, o sta cambiando, le nostre vite? In questo suo libro, Vanni Codeluppi analizza, da acuto studioso di fenomeni sociali, le principali modificazioni che questa pandemia sta determinando nella vita quotidiana delle persone. Ne emerge un quadro complesso e problematico, che mette in crisi tutte le nostre certezze e scopre tutte le fragilità delle nostre società più avanzate.

Madri e no

Ragioni e percorsi di non maternità

F.Gasperetti

Marsilio, Venezia, 2020

«Non ho passato i decenni della mia maturità sessuale a chiedermi se volevo dei figli perché ho sempre saputo che no, non li volevo. L'unica domanda da farmi era quindi la successiva: perché non li volevo?». Evitando tentazioni ideologiche o posizioni preconcette, Flavia Gasperetti ci invita a cercare insieme delle risposte ai tanti interrogativi che la decisione di non avere figli solleva, indagando i percorsi e le scelte della non maternità nel nostro paese e non solo. Oltre a fornire un brillante excursus storico sulle mille rappresentazioni e incarnazioni della figura della nullipara (con una divagazione sulle «zitelle» della tradizione e dell'immaginario, tra letteratura e cinema), l'autrice approfondisce il legame tra gli allarmi sulla natalità e le dinamiche della demografia, riflette sui grandi temi dell'istinto materno e dell'orologio biologico (e connesse forme di pressione culturale), sul nostro modo di concepire l'età adulta e sul rapporto tra forme di narcisismo, riti di passaggio e genitorialità, sulla valenza sentimentale, e talvolta strumentale, del rapporto con l'infanzia, sulla realtà delle famiglie in cui si adottano «i figli delle altre», e su cosa voglia dire essere genitori oggi. «Le nostre risposte non sono quelle che avremmo dato in altre epoche, quando la contraccezione quasi non esisteva, quando credevamo in un dio che ci avrebbe condannati se la ricerca del piacere non avesse trovato un riscatto nella procreazione; quando avere dei figli poteva rappresentare un apporto all'economia familiare e non un investimento enorme fatto per ragioni soprattutto sentimentali. Le nostre risposte non sono le stesse perché noi siamo cambiati. Noi senza figli e voi che ne avete. Siamo cambiati insieme».

Il metodo Montessori nei contesti multiculturali

Esperienze e buone pratiche dalla scuola dell'infanzia all'età adulta

Sonia Coluccelli

Erickson, Trento, 2020

Quando Maria Montessori elaborava il proprio metodo, ancora non si poneva la questione dell'accoglienza e istruzione dei bambini migranti. Può oggi una scuola montessoriana dare risposta a domande che non erano ancora state formulate all'epoca della pedagogista di Chiaravalle? Questo volume ragiona sul tema e, partendo dall'analisi dei principi sui quali fu fondata la prima Casa dei bambini, dà testimonianza di come il metodo Montessori possa essere applicato con profitto in classi multietniche, dal nido alla scuola primaria, e nella pratica di insegnamento dell'italiano come L2 per adulti con background linguistico anche molto distante, inclusi i casi di analfabetismo. Oltre a raccontare le esperienze concrete di insegnanti che hanno operato in contesti multiculturali (in Italia, ma anche in Africa), l'autrice aiuta a comprendere i contorni del fenomeno riportando dati aggiornati sulla percentuale di studenti di origine straniera nelle nostre scuole, la loro provenienza, la previsione di successo e di abbandono scolastico. Un valido contributo sul piano teorico e operativo per i docenti delle scuole a metodo e di quelle tradizionali e per mediatori culturali e operatori

Prima le persone

Contro il Decreto Salvini

G. M. Flick, E.Rossi

Castelvecchi, Roma, 2019

Il Decreto sicurezza proposto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini nega il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario a tanti migranti che avrebbero avuto i requisiti per richiederlo: così facendo costringe alla clandestinità sia chi arriva sia chi non vedrà rinnovarsi il visto. Per lo Stato queste persone di fatto scompariranno, a costo di gravi violazioni dei diritti universali e di pericoli per l'integrazione e la salute di tutti i cittadini. I testi di Giovanni Maria Flick, giurista ed ex presidente della Consulta, e di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, accompagnano il ricorso che la Regione Toscana ha presentato alla Corte costituzionale e la proposta di una legge regionale per i "diritti samaritani". A cura di Pasquale Terracciano

Sociologia del carcere

Un'introduzione

Francesca Vianello

Carocci, Roma, 2019

Il testo illustra le quattro principali prospettive teoriche impegnate nell'analisi sociologica dell'istituzione penitenziaria: l'approccio storico-sociale, che ricostruisce le origini del carcere e i suoi successivi modelli di sviluppo; l'approccio sociologico-giuridico, che affronta in una prospettiva critica i principi fondativi della pena detentiva; l'approccio etnografico, che studia il carcere come mondo sociale e analizza le dinamiche della vita detentiva; infine, una panoramica sulla composizione sociale della popolazione detenuta e sul recente emergere del tema dei diritti dei detenuti. Per ognuno di questi ambiti, il libro, in edizione aggiornata, spazia dai classici della disciplina ai riferimenti bibliografici più recenti, con un'attenzione particolare alle indicazioni provenienti dalla ricerca empirica.

Kurdistan, la nazione invisibile

Stefano M. Torelli (a cura di)

Oscar Mondadori; ISPI, Milano, 2016

Diviso tra Turchia, Siria, Iraq e Iran, il Kurdistan rappresenta probabilmente uno degli scenari geopolitici più caldi del Medio Oriente. È il territorio di un popolo, i curdi, che vanta più di trenta milioni di persone la più grande "nazione" senza Stato - e che si sta rivelando un attore cruciale della regione. Nelle recenti crisi mediorientali, infatti, il "fattore curdo" si è rivelato una costante fondamentale: dalle guerre in Iraq sotto Saddam Hussein alla lotta contro il cosiddetto Stato Islamico, dal ruolo nei delicati equilibri politici turchi al conflitto siriano. Senza dimenticare che il Kurdistan è una delle regioni più ricche di petrolio. Conoscere i curdi, distinguere le loro istanze autonomiste o indipendentiste, le priorità che ne guidano l'operato nei diversi contesti statali in cui si trovano a vivere, è quindi fondamentale per comprendere cosa stia avvenendo oggi. In questo volume si offre un primo approccio globale alla "questione curda" grazie all'apporto di studiosi internazionali e alla curatela dell'lSPl, uno dei più importanti istituti di ricerca europei.

Etica e scienze cognitive

Sarah Songhorian

Carocci, Roma, 2020

I giudizi morali - quei giudizi che riguardano la liceità o illiceità di un'azione, il suo essere lodevole o biasimevole, la sua bontà o giustizia - costituiscono un aspetto essenziale della nostra esistenza quotidiana e danno vita ad alcune delle dispute centrali dell'etica. Scopo del libro è mostrare in che modo le ricerche empiriche contemporanee possano informare, sostenere o contribuire al rifiuto di alcune nostre concezioni filosofiche. Analizzare i giudizi morali è, quindi, utile non solo al fine di comprenderne la natura, ma anche perché offre una chiave di lettura ottimale delle sfide che le scienze cognitive pongono oggi ai quesiti tradizionali della filosofia morale, aiutandoci così a trovare una guida ragionata ai nostri atteggiamenti etici.

L'educazione positiva

Il metodo per crescere bambini sereni

Véronique Maciejak

Giunti Demetra, Firenze, Milano, 2019

Questo libro cambierà il vostro sguardo. Vi aiuterà a costruire un ambiente familiare gratificante e sereno e vi insegnerà ad affrontare le difficoltà relazionali con i vostri bambini come opportunità positive di crescita, autonomia e responsabilizzazione. Quando lo avrete letto saprete come valorizzare le loro qualità individuali e come far emergere il meglio da loro stessi, con empatia, gratitudine e reciproca soddisfazione.

Droga, set e setting

Le basi del consumo controllato di sostanze psicoattive

Norman E. Zinberg

Gruppo Abele, Torino, 2019

Le droghe sono davvero incontrollabili e il loro uso porta necessariamente a un destino di dipendenza? Questo dicono paradigmi e credenze dominanti. Negli anni Settanta, Norman Zinberg libera il suo sguardo di clinico e di ricercatore e legge i consumi di droghe da una diversa prospettiva: comportamenti umani connotati da intenzioni, apprendimenti, culture. E scopre che, come avviene per l'alcol, anche per le sostanze illegali la produzione e la diffusione di norme e rituali sociali consente alla maggioranza dei consumatori di usare in modo controllato, compatibile con la propria vita sociale. In questo libro, divenuto un "classico" della letteratura sulle droghe, l'autore focalizza i fattori del set e del setting, ridimensionando la centralità fino ad allora attribuita alla sostanza, e apre una prospettiva verso un'interpretazione libera da pregiudizi e stigmi. Una prospettiva più che mai attuale, vista la diffusa normalizzazione dell'uso di sostanze psicoattive, e che rappresenta un'opportunità particolarmente utile per ripensare i modelli culturali e operativi dei servizi e per rispondere alla sfida posta dai cambiamenti in atto.

Disobbedisco e Accolgo

A Vicofaro una chiesa 'ospedale da campo' per i migranti

Massimo Biancalani

San Paolo, Cinisello Balsamo, 2020

Don Biancalani racconta l'intensa esperienza di accoglienza sua e dei tanti volontari che lo seguono. È uno dei primi sacerdoti che ha accolto l'appello di Papa Francesco ad "aprire le porte ai nostri fratelli migranti", e l'ha fatto in modo radicale. La sua è una chiesa dalle porte spalancate, una comunità dove tanti migranti trovano ricovero, sostegno e assistenza. Il cammino del sacerdote e del suo gruppo è lastricato di difficoltà, ostacoli, rischi, impedimenti burocratici e gestionali, ma anche di recriminazioni, insulti e minacce. La scelta di don Biancalani, inoltre, è stata messa in discussione da una parte della Chiesa e non è stata compresa da una parte dei parrocchiani, che si sono allontanati silenziosamente. Nonostante tutto questo, l'esperienza di Vicofaro non si è mai interrotta. Si continua a combattere per la giustizia sociale e contro leggi non giuste. Anche mettendo in atto una disobbedienza civile che oggi è diventata un'"arma" importante per difendere l'umanità e il Vangelo. Con la Prefazioni di Diego "Zoro" Bianchi.

L' evoluzione dell'insegnante di sostegno

Verso una didattica inclusiva

Dario Ianes

Erickson, Trento, 2015

L'insegnante di sostegno della scuola italiana è stato una figura importante per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Oggi però l'integrazione scolastica è sempre più in difficoltà, gli stessi docenti di sostegno sono spesso insoddisfatti e con loro le famiglie di alunni con disabilità. Il libro propone una tesi shock per realizzare compiutamente i valori di equità e partecipazione che sono alla base dell'integrazione. L'autore crede possibile realizzare una scuola più inclusiva modificando l'attuale ruolo del sostegno, senza ridurre organici ma investendo fortemente in inclusione: una scuola con più docenti in compresenza in un organico funzionale all'inclusione e con un giusto numero di peer tutor, insegnanti specializzati ed esperti itineranti che aiutino concretamente i colleghi curricolari nell'usare metodologie didattiche inclusive efficaci. Il volume stimola il dibattito già avviato alla sua prima pubblicazione, aggiornandolo ai più recenti testi di legge e dando voce alle diverse posizioni provenienti dalla scuola e dalle Associazioni. Inoltre si presenta un primo resoconto sulla sperimentazione condotta in Trentino della proposta sostenuta nel volume.

Educazione e famiglie

Ricerche e nuove pratiche per la genitorialità

Paola Milani

Carocci, Roma, 2018

In Italia negli ultimi anni si registra un inquietante aumento della povertà e delle disuguaglianze. Ricerche interdisciplinari dimostrano come accompagnare i genitori nell'educazione dei figli, nelle nuove configurazioni familiari, sia un investimento efficace e duraturo per superare tali disuguaglianze, liberare il potenziale umano dei bambini più vulnerabili e costruire giustizia sociale per le nuove generazioni. Il libro propone nuovi approcci per fare spazio ai genitori nelle aree della promozione, prevenzione e protezione dell'infanzia, rivelando inedite connessioni fra pratiche e ricerche, saperi e linguaggi diversi e presentando le più riconosciute esperienze internazionali per favorire la circolazione delle idee su metodi, strumenti e interventi innovativi e trasformativi nei confronti di bambini e genitori. Il testo è rivolto agli studenti dei corsi di Scienze dell'educazione e della formazione primaria, Servizio sociale, Psicologia e ai professionisti dei servizi educativi, della scuola e del sistema di welfare per i bambini e le famiglie, per accompagnare e invitare all'azione.

Combattere la povertà

L'Italia dalla Social Card al COVID-19

Cristiano Gori

Laterza, Bari - Roma, 2020

A partire dalla crisi economica cominciata nel 2008, la povertà è cresciuta enormemente in Italia ed è arrivata a toccare anche parti della società mai a rischio in precedenza. Un quadro che le pesanti conseguenze del Covid-19 rendono ancor più drammatico e preoccupante. Per lunghi decenni la politica italiana si era ostinatamente disinteressata dei più deboli. Mai si era andati oltre soluzioni residuali, come la Social card introdotta all'inizio della crisi. Poi lo scenario è cambiato: sono arrivati attenzione, fondi, rilievo politico e relative tensioni. Gli esiti sono stati l'introduzione del Reddito d'inclusione (Rei), la prima misura nazionale contro la povertà, e la sua sostituzione con il Reddito di cittadinanza. Il successivo irrompere del Covid-19 ha reso necessario predisporre ulteriori risposte. Cristiano Gori, studioso e 'lobbista dei poveri', è stato testimone diretto della definizione dei nuovi interventi di contrasto alla povertà. In questo libro guida il lettore in un viaggio lungo il percorso riformatore di anni insieme tormentati e fondativi per il nostro welfare.

Il debito simbolico

Una storia sociale della disabilità in Italia tra Otto e Novecento

Matteo Schianchi

Carocci, Roma, 2019

Proprio perché riguarda il corpo, la disabilità ci pone da sempre quesiti decisivi. Lo statuto di inferiorità assegnato agli individui con tali caratteristiche è la risposta. Le biografie di un eroe del Risorgimento, di un letterato e di ignoti individui, il potere sociale e culturale della religione, i silenzi sugli infortuni nel sistema di fabbrica e le insufficienti forme di riparazione, la costruzione della figura dell'infermo da parte di un quotidiano e della letteratura italiana sono il banco di «trasformazione della storia in natura» (Bourdieu). Il debito simbolico è il modo stesso con cui, tutti, pensiamo e consideriamo gli individui dal corpo menomato, è il fardello con cui deve fare i conti il loro percorso sociale. Esaminare la lunga eredità che la storia ci ha lasciato è il primo passo per costruire modalità capaci di arginare processi di inferiorizzazione, ritenuti "naturali". In alternativa, non si può che assistere, e contribuire, al perpetuarsi di rapporti che, per quanto misconosciuti, restano di forza e di dominio.

Pianeta Droga

per genitori, istituzioni, operatori antidroga e tossicomani

Massimo Barra

Segno, Feletto Umberto, Tavagnacco, 2019

L'autore ci offre una sintesi delle sue osservazioni originali sul tema droga, frutto dell'ascolto dei quasi 50.000 tossicomani che in oltre 40 anni hanno frequentato Villa Maraini. Contrariamente a quanto avviene in tutto il mondo, in cui i centri antidroga offrono la loro terapia, non necessariamente adeguata per quell'individuo in quella fase della sua dipendenza, è convinzione di Massimo Barra che debba essere la terapia a doversi adattare al soggetto e non viceversa. La tossicomania è descritta come una storia d'amore di una persona per una o più sostanze atte a modificarla dando piacere. Il passare del tempo però modifica la storia ed è terapeutico perché la routine è la tomba dell'amore, anche di questo folle amore. È dunque più probabile che decida di smettere un tossicodipendente anziano piuttosto che un giovanissimo in "luna di miele" con la droga. La terapia non si identifica con la disintossicazione, ma è un "lungo cammino" da percorrere insieme. Da ogni concetto traspare la risoluta fede antidroga dell'autore, assieme ad una non celata simpatia per i suoi pazienti e la certezza che non esiste tossicomane, per quanto posseduto dalla droga, che non possa smettere e cambiar vita radicalmente.

Io sono l'alzheimer

Guida pratica per conoscere e affrontare la malattia

Simona Recanatini

Gribaudo, Milano, 2019

La malattia di Alzheimer è considerata una delle grandi emergenze del futuro, una patologia in costante aumento che, solo in Italia, riguarda più di un milione di persone. Comprendere le esigenze di un malato di Alzheimer, immedesimarsi nel suo vissuto, creare una vicinanza emotiva e, al tempo stesso, ricevere le giuste informazioni può fare la differenza e migliorare la qualità della vita non solo del paziente, ma anche dei suoi famigliari. Grazie a una scrittura empatica e immediata, e al contributo di medici e specialisti altamente qualificati, questo libro potrà essere un valido aiuto.

La tentazione del muro

Lezioni brevi per un lessico civile

Massimo Recalcati

Feltrinelli, Milano, 2020

Esiste ancora un lessico civile? Nel tempo in cui i confini si sono trasfigurati in muri, l'odio sembra distruggere ogni forma possibile di dialogo, la paura dello straniero domina, il fanatismo esalta fantasmi di purezza per cancellare l'esperienza della differenza e contaminazione, la libertà aspira a non avere più alcun limite, è ancora possibile pensare il senso dello stare insieme, della vita plurale della polis? Con gli strumenti teorici della psicoanalisi Massimo Recalcati attraversa con grande capacità di sintesi gli snodi fondamentali e i paradossi che caratterizzano la vita psichica degli individui, dei gruppi umani e delle istituzioni. In primo piano una divisione che attraversa ognuno di noi: difendere la propria vita dall'incontro con l'ignoto o aspirare alla libertà di questo incontro; vivere nel chiuso della propria identità o iscrivere la nostra vita in una relazione con l'Altro. Sono queste due tendenze che, con la stessa forza, definiscono la vita umana. In cinque brevi e potenti lezioni l'autore offre ai suoi lettori una nuova lettura del nostro stare insieme.

Neuropsicologia

E. Làdavas - A. Berti

Il Mulino, Bologna, 2020

Il volume è qui presentato in una edizione aggiornata alle più recenti acquisizioni delle neuroscienze cognitive e affettive. I vari argomenti della neuropsicologia sono trattati seguendo una impostazione teorica e metodologica intermedia tra gli approcci più tradizionali, basati sulla localizzazione anatomica delle lesioni responsabili del deficit cognitivo, e gli approcci «ultra-cognitivi», che privilegiano i meccanismi sottostanti le funzioni prescindendo dalle basi neurobiologiche.

Da uomo a padre

Alberto Pellai

Mondadori, Milano, 2019

Chi sono i padri del terzo millennio? Sono quelli che mettono al mondo un figlio desiderosi di essere presenti nella sua vita. Quelli che vogliono diventare uomini migliori grazie alla paternità. Quelli che sanno essere disponibili e coinvolti e così facendo sostengono la crescita dei loro figli in modo autorevole e affettuoso. La paternità oggi è «contaminata» da bisogni emotivi nuovi per il mondo degli uomini. I «papà millennial» pensano ai propri figli e vivono loro accanto in modo completamente differente rispetto ai padri da cui sono nati. Non più solo «padri della legge», ma anche padri emotivi, affettivi, teneri, sensibili. Non più solo padri preoccupati di dare sicurezza, norme e protezione ai figli, attraverso il proprio lavoro, ma anche profondamente convinti del loro ruolo affettivo e educativo. Un saggio sulla paternità, scientificamente solido e basato sulle più recenti scoperte delle neuroscienze e sulle evidenze della teoria dell'attaccamento di John Bowlby, che è anche un percorso di self-help, in grado di aiutare gli uomini che stanno pensando di diventare padri, quelli che già lo sono e quelli che, non essendolo, stanno rielaborando la loro storia di figli a fianco del padre che li ha cresciuti. Casi clinici, storie di uomini alle prese con la paternità, ma anche informazioni e competenze che ogni uomo deve saper mettere in gioco nel passaggio da uomo a padre. Un saggio che si legge come un romanzo, perché arricchito da una serie di narrazioni sviluppate attraverso il metodo della NPO (narrativa psicologicamente orientata), di cui Alberto Pellai stesso ha teorizzato modello e metodo, realizzando molti libri per bambini e adulti. Un volume per aiutare gli uomini e le donne a comprendere in modo competente ed emozionale al tempo stesso che cosa succede nella mente degli uomini quando diventano padri e come rendere la paternità una tappa evolutiva nel proprio ciclo di vita, capace di rendere migliore ogni uomo che tiene per mano il proprio figlio lungo il percorso della crescita.

PANDEMIE

Dalla Spagna al Covid-19, un secolo di terrore e ignoranza

Mark Honigsbaum

Ponte alle Grazie, Milano, 2020

Un secolo, dieci pandemie, dalla Spagnola al Covid-19, passando per peste, AIDS, Ebola, SARS... Questo libro, aggiornato all'ultima emergenza pandemica e arricchito da una postfazione scritta appositamente per l'edizione italiana, è il racconto dell'incessante sfida tra umanità e microrganismi: un racconto talvolta terrificante, ricco di momenti in cui gli uomini danno prova di tutto il proprio coraggio e della propria intelligenza e di altri, fin troppo frequenti, in cui emerge tutta la loro fallibilità e ottusità. Perché nonostante gli incredibili progressi scientifici degli ultimi cent'anni, le pandemie ritornano, e ci colgono sempre impreparati. Nel mondo globalizzato, medicina e microbiologia non possono essere lasciate sole nello studiare e nell'affrontare le epidemie; è necessario che ecologia, antropologia, sociologia facciano sentire la propria voce e, naturalmente, che la politica si assuma le proprie responsabilità. Essere «pronti» alla prossima pandemia è forse impossibile; ripetere gli errori di ieri e di oggi sarebbe suicida.

La tirannia dell'algoritmo

Miguel Benasayag

Vita e pensiero, Milano, 2020

Miguel Benasayag, il filosofo e psicanalista di origine argentina che ci ha insegnato a difenderci dalle 'passioni tristi' alimentate dalla nostra società, in questo libro-intervista con Régis Meyran ci mette in guardia dal rischio che siano gli algoritmi dei Big Data a guidare le nostre democrazie. Nella vita di tutti i giorni siamo ormai messi continuamente a confronto con le 'macchine', in una interazione non più cancellabile con le nuove tecnologie: dall'uso del Gps per i nostri viaggi all'immersione ludica nella realtà virtuale, dalle relazioni personali mediate dai social network al controllo costante delle nostre azioni e dei nostri comportamenti su internet. E il punto non è tanto rifiutare questa 'ibridazione' ormai avvenuta, ma sapere come esistere in quanto umani in un tale mondo, fare in modo che, sia pure nell'integrazione utile con l'intelligenza artificiale, non vengano meno le particolarità del vivente, il suo essere imprevedibile e libero, irriducibile a una somma di informazioni, ai parametri della pura efficienza e della performance. Se questo vale sul piano individuale, è altrettanto importante prendere coscienza dell'impatto che il mondo digitale e algoritmico esercita sulle società. Stimolato da domande che tutti noi vorremmo porgli, Benasayag fa qui emergere chiaramente come anche le decisioni rilevanti a livello sociale, politico ed economico sono oggi legate alla logica lineare delle macchine, affidate ai calcoli e alla raccolta abnorme dei dati, alla gestione pseudo-razionale di un rapporto causa-effetto che non tiene conto della complessità dei 'corpi' individuali e sociali e che insidia mortalmente le nostre democrazie. Fino all'ultimo interrogativo: in questo contesto inedito e oscuro, è possibile un agire che assuma la sfida di proteggere il vivente, la cultura, la buona politica? Più che una ricetta infallibile, Benasayag propone un percorso, un itinerario di riappropriazione creativa del rapporto con l'artificiale, un insieme di 'soluzioni singolari' di piccole dimensioni e grandissimo impatto umano, qui e ora, capaci di costruire esperienze e pratiche di ibridazione con la tecnica che rispettino il vivente e la sua libertà.

Burn-out, mobbing e malattie da stress

Il rischio psico-sociale e lo stress lavoro-correlato

F.Pellegrino -G.Esposito

Positive Press, Verona, 2019

Lo stress lavorativo si presenta in una dimensione trasversale che coinvolge tutte le professioni e tutti i livelli professionali, dall'usciere al dirigente. Un individuo stressato commette più errori, si ammala di più, rende di meno, si relaziona agli altri con difficoltà, non regge i ritmi dell'azienda, favorisce l'insorgenza di conflitti in ambito lavorativo, si vede notevolmente ridotta la propria qualità di vita, perde ogni motivazione progettuale rispetto a se stesso, all'ambiente di lavoro, alla società. Questo libro intende definire l'ambito clinico - dalla diagnosi alla terapia - dello stress lavorativo, ed esaminare aspetti più strettamente tecnici legati alla valutazione del rischio psicologico e da costrittività organizzativa in ambito lavorativo.

Le ombre del lavoro sfruttato

Studi e ricerche sulle forme di sfruttamento lavorativo in Italia e in tre province toscane

Andrea Cagioni (a cura di)

Asterios, Trieste, 2020

Mettendo a confronto e in dialogo teoria e ricerca empirica, lo studio mostra la complessità, la diffusione e le ambivalenze del lavoro sfruttato. Sul piano teorico, il lavoro sfruttato viene indagato approfondendo i concetti di grave sfruttamento lavorativo e di caporalato. Attraverso l’analisi di diversi tipi di dati e di fonti si mettono in luce le tendenze recenti, le dimensioni e le caratteristiche del lavoro sfruttato in Italia, anche in relazione alle conseguenze della pandemia di Covid-19. Al tempo stesso lo studio approfondisce le caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici oggetto di grave sfruttamento, indicando strumenti, interventi e percorsi di tutela. La ricerca, effettuata in tre province toscane (Lucca, Siena e Grosseto), mostra come il caporalato e le altre forme di sfruttamento lavorativo non siano affatto fenomeni residuali, specifici di contesti territoriali e produttivi arretrati. Utilizzando la voce diretta dei lavoratori e dei testimoni intervistati, la ricerca fornisce una fotografia in movimento del lavoro sfruttato in molti settori, dall’agricoltura alla logistica, dalla ristorazione all’assistenza alla persona. Ne emerge uno spaccato del lavoro contemporaneo in Toscana fatto da poca luce e tante ombre, e in cui i confini fra diritti formali, diritti effettivi e sfruttamento sono spesso confusi. I casi descritti rendono evidente come il sistema di sfruttamento non riguardi solo la dimensione economica del rapporto di lavoro, ma si connetta ad abusi della condizione di bisogno e di vulnerabilità del lavoratore, e a gravi rischi per la sua sicurezza e salute.

Le conseguenze

I femminicidi e lo sguardo di chi resta

Stefania Prandi

Settenove, Cagli, 2020

Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l’è cercata», «era una poco di buono». Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c'è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l'intento di dimostrare che un femminicidio non può essere attribuito al caso, ma è un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso.

Oltre la disoccupazione

Per una nuova pedagogia del lavoro

Andrea Cegolon

Studium, Roma, 2019

Disoccupazione e inoccupazione giovanile sono un problema drammatico di molti paesi e, tra i più colpiti, il nostro. Le conseguenze sul piano socio-economico si toccano con mano, perché quella che stiamo vivendo è una crisi di sistema: famiglie in diffcoltà, crollo demografco, assenza di progettualità, disintegrazione sociale. Oltre a quella strettamente economica, altrettanto grave, anche se non ha la risonanza che merita, è la ricaduta della crisi lavorativa sulle persone, sulla loro identità ed esi- stenza presente e futura. Che cosa avviene nella vita di quanti si trovano improvvisamente emarginati, esclusi, “disaffgliati”, stanchi di bussare a porte sbarrate per lungo tempo? Sono questioni che attendono certamente risposte di ambito economico (analizzate nella prima parte del volume), ma che oggi richiedono una prospettiva di più ampio respiro, oggetto della seconda parte del volume. La tesi proposta è questa: accanto all’economia serve il coinvolgimento delle scienze umane e sociali, in primis la pedagogia: di qui la scelta di un approccio interdisciplinare. A fronte di una corrente di pensiero incline al pessimismo, in queste pagine si offre una chiave di lettura moderatamente ottimistica, ad una condizione però: che la pedagogia si faccia seriamente carico di un ripensa- mento radicale dell’idea di lavoro e della formazione e privilegi l’importanza dell’educazione iniziale, all’interno della famiglia e della scuola.

Antropologia per insegnare

Diversità culturale e processi educativi

Manuela Tassan

Zanichelli, Bologna, 2020

Questo libro è un’introduzione ragionata all’antropologia culturale rivolta ai futuri insegnanti, ma anche a tutti coloro che sono chiamati a progettare e realizzare interventi educativi, e non soltanto in contesti multiculturali. Questa disciplina, che è per sua natura votata a comprendere la diversità culturale, compie la propria funzione nella misura in cui riesce ad assumere uno sguardo decentrato e relativizzante, che riconosca anche nella nostra cultura di appartenenza una cultura specifica da non dare per scontata nella relazione educativa. Il nostro modo di pensare, di agire, di usare il corpo e persino di concepire cosa significhi insegnare o educare è infatti tutt’altro che ovvio e merita di essere discusso e reso manifesto, per farne oggetto di una riflessione consapevole.

Il culto del feto

Come è cambiata l'immagine della maternità

Alessandra Piontelli

Raffaello Cortina, Milano, 2020

Di feti un tempo non si parlava, l’argomento era scomodo, perfino respingente. Nel giro di qualche decennio tutto è cambiato. I feti sono oggi un argomento di moda, hanno acquisito uno status iconico, compaiono su riviste, ispirano gadget e sono diventati creature di fantasia su cui proiettiamo le nostre emozioni. Che cosa ha provocato questo nuovo atteggiamento nei loro confronti? La questione viene affrontata da tre punti di vista. Per prima cosa si esaminano i progressi sociali, tecnologici e scientifici, e l’impatto di questi nelle società occidentali: dagli anni Sessanta al nuovo millennio le idee su gravidanza e maternità sono mutate radicalmente. Viene poi adottata una prospettiva più scientifica per analizzare come i feti crescono, si sviluppano e si comportano. Infine si indagano altre culture, poco toccate dalle moderne tecnologie, in cui donne incinte e bambini muoiono in continuazione e il feto non ha alcun valore.

Adolescenti senza tempo

Massimo Ammaniti

Raffaello Cortina, Milano, 2018

Il modello di adolescenza elaborato dalla psicologia e dalla psicoanalisi a partire dal primo Novecento sembra oggi inadeguato a descrivere il periodo della transizione dall'infanzia all'età adulta. La fisionomia dell'adolescente appare mutata. In particolare, le profonde trasformazioni sociali e culturali che hanno segnato gli ultimi settant'anni, la rivoluzione digitale anzitutto, hanno rimodellato via via le caratteristiche delle generazioni che si sono succedute. Nel nostro tempo, l'adolescenza si estende ben oltre i vent'anni, a volte sembra non terminare mai. Occorre chiedersi se l'adolescenza dei trattati di psicologia esista ancora o non si debba invece ridefinire questa età attraverso i molteplici comportamenti che esprime. Con il supporto di esempi concreti ed evocative citazioni tratte dal mondo dell'arte, Massimo Ammaniti descrive i diversi percorsi di ragazze e ragazzi per i quali il tempo della crescita si congela. E i genitori? Di fronte alla difficoltà del compito, oscillano spaesati tra complicità e assenza, consapevoli di dover ridefinire il proprio rapporto con i figli.

Sul bordo del caos

Complessità, terapia sistemica e dipendenze

Maurizio Frisina

Mimesis, Milano, 2020

La clinica delle dipendenze è una pratica complessa, appassionante, faticosa. Ma è anche molto più di tutto questo: è il confronto – a volte brutale – con questioni comuni a ogni essere umano. Come ci ritroviamo imprigionati in comportamenti, posizioni relazionali e narrazioni da cui non riusciamo più a uscire? E, più profondamente, come attraversiamo le fasi di cambiamento della nostra vita e le parentesi di instabilità che ne conseguono? Questo libro, frutto di diversi anni di esperienza sul campo e di insegnamento, propone delle mappe innovative per orientarsi nel paesaggio delle dipendenze. La teoria del caos, la terapia narrativa, la teoria dei sistemi complessi e una visione ricorsiva del tempo sono il filo rosso che guiderà il passaggio dalla teoria alla pratica, dalla classificazione ai modelli di intervento, dall’epistemologia ai numerosi casi clinici.

Intervento per le difficoltà socio-relazionali

Programma cognitivo-comportamentale sulle social skills per ragazzi con autismo, ADHD,altri disturbi

Chiara Salviato, Irene C. Mammarella e Cesare Cornoldi

Erickson, Trento, 2020

Sapersi relazionare con i coetanei è uno dei compiti più difficili che ogni bambino deve affrontare. Si tratta, ad esempio, di saper entrare facilmente in un gruppo, negoziare le regole di un gioco, reagire in modo adeguato a una provocazione, e così via. Le relazioni si fanno sempre più complesse dall'infanzia all'adolescenza, con un aumento progressivo dell'importanza del consenso dei pari. Chi ha difficoltà viene spesso preso in giro, rimane isolato e non sa come interagire efficacemente, soprattutto in presenza di disturbi specifici. Le attività proposte in questo volume, strutturate in una serie di incontri con dettagliate indicazioni per gli adulti e schede operative per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, sono state concepite per essere applicate da psicologi e/o educatori in un contesto di gruppo, al fine di potenziare la competenza sociale all'interno di un percorso di terapia necessariamente più ampio. Gli incontri sono così suddivisi: 12 incontri base per riconoscere le emozioni e migliorare le abilità interpersonali; 4 incontri supplementari per bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività; 5 incontri per bambini con Disturbo dello Spettro Autistico; 4 incontri per bambini con Disturbo Non Verbale. In Appendice sono fornite due checklist di valutazione e nelle Risorse online ci sono ulteriori materiali di lavoro da stampare e da ascoltare.

Parent training in situazioni di violenza domestica

Guida pratica per un intervento efficace

Kate Iwi, Chris Newman

Erickson, Trento, 2017

La violenza domestica può avere un effetto distruttivo sulle donne e sui bambini che ne sono vittime, e sul rapporto tra loro. Questo libro fornisce agli operatori una guida efficace per sostenere le madri e, laddove sia possibile, i padri, nel prendersi cura dei figli in modo positivo, una volta che le violenze sono cessate. Si tratta di una guida pratica, con indicazioni, tecniche ed esercizi da utilizzare con le madri nel contesto di un lavoro strutturato e mirato. Fornisce un modello di riferimento per la valutazione dei rischi e dei bisogni di donne e bambini, nonché per il potenziamento dei punti di forza, la scelta degli obiettivi e la pianificazione di un percorso di intervento individualizzato. Consigli, attività, schede di lavoro consentono di facilitare le madri nella comprensione delle conseguenze della violenza domestica e nella valorizzazione del rapporto con i figli. Il volume rappresenta una risorsa preziosa per operatrici e operatori — educatori, psicologi, assistenti sociali, operatrici dei Centri anti-violenza — che lavorano con madri e bambini vittime di violenza domestica o con i maltrattanti, per contribuire a ricostruire un rapporto genitori-figli il più possibile positivo.

Sociologia della maternità

D. De Sanctis, S. Fariello, I. Strazzeri

Mimesis, Milano, 2020

La maternità è un vissuto femminile del tutto personale o una questione sociologica di carattere generale? Il volume offre un'attenta disamina delle principali dimensioni sociali interessate da tale esperienza: medicalizzazione, violenza, surrogacy, servizi alla persona, lavoro, Welfare e diritti. Prescindendo da ogni interpretazione moralistica, intimistica, patologica e/o psicologizzante, è possibile fare della maternità un interessante crocevia della teoria sociale a partire dal quale leggere le criticità che investono la condizione delle donne, delle madri e delle lavoratrici nella nostra contemporaneità.

Autismo: un futuro nell'arte

Quando il talento supera la disabilità

Paola Binetti (a cura di)

Magi, Roma, 2019

"Autismo: un futuro nell'arte" è un augurio e una realtà, che assumono già la diversità come talento e in quanto tale esigono che esso venga debitamente riconosciuto e valorizzato. Ma succede che, all'interno della disabilità, in questo caso nell'autismo, ci si trova di fronte a un talento vero o alle predisposizioni invidviduali verso la creatività artistica che aprono a possibilità inaspettate e sorprendenti, anche nel campo riabilitativo. L'attenzione alle produzioni artistiche di soggetti con problemi mentali - ci ricorda nel suo saggio Magda Di Renzo risale ai primi anni del Novecento grazie all'imponente lavoro di Hans Prinzhorn. La sua classificazione di circa 600 disegni di pazienti ricoverati nella clinica psichiatrica di Heidelberg ha dato l'avvio a ulteriori esperimenti, come quelli di Nise da Silveira, per esempio, che fondò, con i disegni delle persone ricoverate, il Museo dell'Inconscio a Rio de Janeiro. I contributi raccolti in questo volume, indagando l'intersecarsi dei processi creativi e quelli di cura nei soggetti affetti da autismo, fanno parte dello stesso filone di ricerca e approfondiscono alcuni dei suoi interrogativi di base. Come riconoscere e valorizzare il talento, nell'ambito delle arti espressive, nei soggetti affetti da autismo? Come intendere e sostenere l'individualità all'interno della sindrome? Quali sono le dinamiche che sottendono l'atto creativo e come esso si esplica? Come e dove i soggetti autistici possono praticare l'arte? Il punto focale del libro è la descrizione del laboratorio Ultrablu, attivo a Roma e nato per far convivere alla pari artisti normodotati e quelli affetti da disturbi dello spettro autistico, o che presentano altre difficoltà, e per far vivere loro una vera condivisione di esperienze artistiche, farli interagire liberamente all'interno e all'esterno di uno spazio in cui non esiste canone per definire la normalità e l'espressione artistica. Il repertorio iconografico di questa realtà, incluso nel volume, fa cogliere la singolarità, l'unicità e il potenziale di questa esperienza.

La sfida dell'adozione

Cronaca di una terapia riuscita

Luigi Cancrini

Raffaello Cortina, Milano, 2020

Il libro racconta la terapia condotta con una famiglia adottiva in crisi. La cronaca delle sedute è accompagnata dalla trascrizione dei momenti più significativi del colloquio clinico, seguiti dal commento a posteriori dell’autore. Incontro straordinario fra la realtà di due famiglie diverse, quella di origine e quella adottiva, la storia della terapia della famiglia protagonista apre prospettive di grande interesse. Dal punto di vista pratico, per dare risposte efficaci alle difficoltà di molte famiglie adottive e, dal punto di vista concettuale, per dimostrare come l’elaborazione del trauma e l’intervento sulle relazioni in corso non solo siano compatibili ma costituiscano ingredienti fondamentali di ogni lavoro terapeutico. In termini culturali, infine, per ribadire il valore, l’importanza e la complessità di un passaggio di consegne da chi non ce la fa a esercitare la genitorialità a chi, invece, aspira a una responsabilità così profondamente umana come amare e crescere un figlio.

Una migrazione che dà speranza

I minori non accompagnati in Italia

Angela Rinaldi

Mimesis, Milano, 2020

Questo libro vuole raccontare l'esperienza migratoria dei minori non accompagnati diretti in Italia e mostrarne alcuni tratti essenziali, osservando il fenomeno da diversi punti di vista. Il soggetto centrale nel corso dell'intera opera è il minore, persona vulnerabile per definizione ma, nello stesso tempo, costruttrice del proprio futuro, oltre che attore dello sviluppo. Mediante un'attenzione ai principi etici comunemente condivisi, la dignità della persona umana, la sussidiarietà e la cooperazione, il libro vuole proporre un modello etico di riferimento - chiamato cooperazione sussidiaria allo sviluppo - a cui l'azione degli stakeholder potrebbe ispirarsi, nel rispetto delle particolarità contestuali, affinché l'accoglienza e l'integrazione dei minori non accompagnati in Italia sia duratura e fruttuosa.

Gli intravisti

Storie dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Jacopo Santambrogio

Mimesis, Milano, 2020

Il saggio raccoglie diciotto storie raccontate in prima persona da pazienti internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) italiani poco prima della chiusura di queste istituzioni totali. Il paziente autore di reato pone una serie di interrogativi circa la malattia mentale in se stessa, le sue origini, i fattori connessi al suo esordio (quali le sostanze), la diagnosi differenziale, i percorsi trattamentali (di ambito farmacologico e riabilitativo), il rapporto malattia-reato, gli aspetti culturali che possono influenzare gli esiti della cura. Tali questioni, affrontate grazie al contributo narrativo dei pazienti incontrati negli anni 2013-14, conducono l'autore a un'ampia riflessione sulle tematiche emergenti nella psichiatria di oggi e sul passaggio alle attuali Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS). Le problematiche non si sono esaurite con la chiusura degli OPG ma sono a tutt'oggi aperte e possono aiutare il clinico così come il lettore ad approfondire i grandi temi inerenti la psichiatria

Il teatro come metodo educativo

Una guida per educatori e professionisti sociosanitari

Francesca Fava

Carocci Faber, Roma, 2018

Il testo illustra necessità e peculiarità del laboratorio teatrale come strumento formativo per le professioni sociosanitarie ed educative, nell'attuale contesto di rinnovamento delle Medical Humanities. Dopo un inquadramento teorico, focalizzato sugli ultimi studi che fanno dialogare il teatro e la medicina con le neuroscienze, ogni capitolo presenta, in forma di guida didattica, alcuni obiettivi-chiave (empatia, ascolto, relazione, effetto placebo, scoperta delle emozioni ecc.) da perseguire in ambiti specifici (medico, ambulatoriale, comunitario) corredati di agili schede illustrate ed esercizi pratici.

Con i bulli non si scherza

Affrontare offese e prepotenze

Ersilia Menesini, Annalaura Nocentini

Gedi, Roma, 2018

Ci sono i pugni, le offese, le prese in giro. Ma i pettegolezzi, le calunnie e l'esclusione sociale possono fare anche più male. Come si aiuta allora un figlio vittima di bullismo? E cosa si può fare se il bullo, invece, è proprio nostro figlio? Ripercorrendo anche fatti di cronaca che hanno fatto scalpore, questo libro della collana accompagna le famiglie in un mondo che Internet e i social hanno reso ancora più complicato. E, fra "dritte" per captare i primi segnali di sofferenza e chiarimenti sugli aspetti legali, si ricorda che il primo passo, in tutte le situazioni, è lo stesso: mai fare finta di niente.

Antropologia dell'Alzheimer

Neurologia e politiche della normalità

Elisa Pasquarelli

Alpes, Roma, 2018

L’approccio biomedico alla malattia di Alzheimer è attualmente caratterizzato da una forte enfasi sulla diagnosi precoce. L’intento è di individuare condizioni di declino cognitivo potenzialmente passibili di evolvere in demenza, quali il Mild Cognitive Impairment (“deterioramento cognitivo lieve”), concetto controverso all’interno della comunità scientifica anche rispetto al suo uso clinico. Le questioni critiche rievocano i temi centrali del dibattito pluridecennale che ha investito la categoria di malattia di Alzheimer fin dalla sua creazione nel 1910, rispetto all’ambiguità del suo rapporto con i processi cerebrali dell’invecchiamento “normale”. Questo libro si basa su una ricerca etnografica svolta in un centro disturbi della memoria dedicato alla diagnosi precoce del deterioramento cognitivo ed esamina il ruolo svolto dalla nozione di “normalità” nell’evoluzione del discorso biomedico sulla malattia di Alzheimer e nelle pratiche clinico-diagnostiche contemporanee. La storia di questa categoria nosologica e le azioni concrete che ruotano intorno ad essa – politico-scientifiche, economico-finanziarie e finanche soggettive ed esperienziali – ci introducono nelle più ampie dinamiche di legittimazione del sapere scientifico e di costruzione della realtà medica, al loro potere di influenzare, non sempre suscitando piena adesione, rappresentazioni e vissuti della corporeità, del binomio salute/malattia e della soglia tra “normale” e “patologico”.

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