Novità in biblioteca

Ipocondria

Guida per il clinico e manuale per chi soffre del disturbo

AA.VV.

Centro Studi Erickson, Trento, 2011

Ricerche condotte negli ultimi anni hanno dimostrato come l'ipocondria, o grave ansia per la salute, sia un disturbo molto diffuso, invalidante per il soggetto e costoso per il sistema sanitario. Poiché esistono ampie prove di efficacia delle terapie disponibili per curare il disturbo e ridurne i costi associati, questo manuale fornisce indicazioni pratiche e scientificamente aggiornate su come riconoscerlo e gestirlo nonché sui trattamenti farmacologici e psicoterapici più efficaci, informazioni che saranno utili a medici di qualunque disciplina, psichiatri, psicoterapeuti e studenti delle scuole di psicoterapia. Il volume si compone di due parti: una guida per il clinico - che descrive come riconoscere il disturbo, i dati sull'efficacia delle terapie attualmente disponibili, come deve essere strutturato un programma di trattamento cognitivo-comportamentale basato sulle evidenze scientifiche e come presentarlo ai pazienti, individuando e gestendo le principali difficoltà che si possono incontrare - e un manuale per chi soffre del disturbo, da utilizzare come quaderno di lavoro, che contiene i concetti importanti e fornisce indicazioni e materiali per gli esercizi pratici da fare. I contenuti di quest'opera, che includono il contributo di due fra i più importanti clinici e ricercatori a livello internazionale, sono basati sull'ampia letteratura scientifica disponibile e sperimentati in svariati setting nella pratica clinica abituale.

Psicologo domani

Manuale per la preparazione all'esame di Stato ( Volumi I e II)

Casare Kaneklin e Caterina Gozzoli

Erikson, Trento, 2009

L'opera, composta da due volumi, rappresenta uno strumento agile ma rigoroso e approfondito, finalizzato alla preparazione degli esami di Stato per l'iscrizione alla sezione A dell'Ordine professionale degli psicologi. La struttura dell'opera - costruita indagando le esigenze di coloro che si apprestano ad affrontare l'esame di Stato - permette al lettore di riorganizzare gli argomenti teorici in modo chiaro e veloce e di "mettersi alla prova" con la guida di precise indicazioni. Il primo volume riguarda le tematiche oggetto della prova teorica dell'esame di Stato. E' organizzato in una serie di argomenti chiave, individuati attraverso l'analisi delle prove assegnate nelle diverse Università italiane. Per ciascun argomento vengono proposti: una mappa conoscitiva dell'argomento, suddivisa in una prima parte discorsiva in cui vengono riassunti i concetti principali e una seconda parte di schematizzazione grafica; lo svolgimento di alcune tracce assegnate nelle Università, con indicazione dei passaggi-chiave; esercitazioni guidate allo svolgimento dei temi, che consentono di analizzare la propria preparazione; l'elenco di alcune tracce già assegnate nelle Università italiane; una bibliografia mirata con l'indicazione dei volumi utili per eventuali approfondimenti della tematica. Infine sono riportati in Appendice il Codice deontologico dello psicologo, alcune normative di riferimento e l'elenco delle Università sedi di esame.

Siamo davvero liberi?

Le neuroscienze e il mistero del libero arbitrio

De Caro, Lavazza, Sartori

Codice edizioni, Torino, 2010

Di tali questioni si discute da secoli, tra metafisica, etica, epistemologia e filosofia della religione. Negli ultimi decenni però, le scienze del cervello, con le loro formidabili e sorprendenti acquisizioni, sono entrate prepotentemente nel dibattito. Secondo molti studiosi, esperimenti sofisticati e recenti avrebbero provato che noi diveniamo consapevoli delle scelte che compiamo solo dopo che il comando cerebrale del relativo movimento è partito. In questa luce, parrebbe allora che la partita sia ormai chiusa a favore dell'idea che il libero arbitrio non esista, con enormi conseguenze sull'etica, il diritto e la visione che abbiamo di noi stessi. In realtà, la discussione sulla libertà umana è ancora apertissima: soltanto che ormai vi prendono parte, oltre ai filosofi, anche neurobiologi e scienziati cognitivi. In questo volume, per la prima volta vengono esposte e confrontate, sotto la guida dei massimi esperti italiani e stranieri, le più recenti opinioni su questo antichissimo problema.

La forza della vulnerabilità

Utilizzare la resilienza per superare le avversità

Consuelo C. Casula

Franco Angeli, Milano, 2011

Un libro ricco di metafore, citazioni e poesie per chi desidera imparare a risvegliare in sé la forza per governare le sofferenze, guidato da esempi e pause di riflessione. Un testo anche per psicologi e psicoterapeuti che intendono confrontarsi con l'esperienza di una collega attraverso la lettura di casi clinici. La forza della vulnerabilit° sta alla base della resilienza. Resilienza è rialzarsi dopo essere caduti, rimbalzare agili e flessibili, saltare di gioia per lo scampato pericolo, piangere lacrime "del lieto fine" dopo un'agonia che sembrava interminabile; e la forza della vulnerabilità aiuta a superare un trauma e a sviluppare energie, talenti e risorse che non si pensava di avere. Resilienza è la capacit° individuale e sociale di risollevarsi dopo una catastrofe, pronti a vedere nuovi orizzonti della propria esistenza e a cogliere le nuove opportunità che la vita offre; e la forza della vulnerabilità è di chi, di fronte alle avversità della vita, scopre di essere più determinato, più audace e più creativo del destino. Resilienza è considerare la speranza una passione rivoluzionaria che anticipa il meglio mentre si vive il peggio; e la forza della vulnerabilità è di chi diventa più potente e più saggio dopo essere stato ferito, di chi scopre un nuovo senso della vita e valori esistenziali che non avrebbe potuto scoprire altrimenti.

Maternità difficili

Psicopatologia e gravidanza: dalla teoria alla pratica clinica

Nadia Muscialini

Franco Angeli, Milano, 2010

La maternità oggi è quasi sempre vissuta come un evento gioioso e atteso, ma in alcuni casi può avere un'evoluzione triste e dolorosa per le donne. In tutti i casi, nonostante i progressi clinici, tecnici e legislativi degli ultimi quarant'anni, resta comunque per le donne un evento avvolto da dubbi e incertezze e può comportare, anche se raramente, sofferenza e lutti. Il libro ripercorre con attenzione e puntualità le tematiche delle maternità difficili: dall'aborto all'infanticidio, dall'abbandono dei minori alla responsabile rinuncia alla genitorialità, non tralasciando la violenza sulle donne in pace e in guerra; vengono poi analizzanti gli aspetti psicologici legati all'aborto terapeutico, al lutto fetale e neonatale, non dimenticando il ruolo, spesso trascurato, del padre nel percorso della maternità. Il libro, diviso in una parte torica e una clinica, è corredato da una sistematica panoramica della letteratura internazionale sui disturbi psichici durante la gravidanza e nel post p artum e da una ricca serie di esemplificazioni cliniche. Si propone quindi come uno strumento di clinica e tecnica psicologica utile per tutti coloro che si occupano dal punto di vista sanitario - ginecologi, ostetriche, psicologi, pediatri, infermieri, assistenti sociali - delle madri e dei loro figli, perché oltre alle competenze specifiche dei loro ruoli abbiano una maggior conoscenza delle dinamiche psicologiche e delle emozioni che accompagnano la donna nei nove mesi di gestazione e dopo la nascita di un figlio.

Manuale di psicologia clinica e salute mentale

Applicazioni e linee guida per l'Università, l'esame di Stato e la deontologia professionale

Federica Marra, Francesca Andronico (a cura di)

Borla, Roma, 2011

Il volume propone di trattare gli argomenti principali che riguardano il tema in oggetto in una prospettiva che tenga conto anche degli aspetti di deontologia professionale. A tale scopo il testo è diviso in tre sezioni. Il primo si occupa dei riferimenti teorico-pratici relativi alla diagnosi e alla consulenza clinica in ambito psicologico; nella seconda sezione è trattata l'organizzazione territoriale della tutela della salute mentale e si chiude con uno schema per effettuare la relazione del tirocinio sulla base dell'impostazione dell'Esame di Stato per Psicologi; nella terza sezione viene approfondito il tema della legislazione e della deontologia professionale.

L'Autismo a scuola

Quattro parole chiave per l'integrazione

Lucio Cottini

Carocci Faber, Roma, 2011

Un allievo con bisogni speciali e particolari come quello affetto da disturbo autistico può trovare nella scuola un ambiente idoneo per il suo sviluppo e per la sua integrazione sociale? Ha senso perseguire obiettivi di inclusione per un bambino che risulta poco attrezzato per vivere con gli altri, enfatizzando deficit a livello di interazione sociale, comunicazione sociale, comportamento e tipologia di interessi? Il volume intende dare risposta a tali quesiti di fondo e, adottando un approccio pragmatico e operativo, presenta numerose linee d'azione in grado di rendere l'esperienza scolastica degli allievi con autismo un'opportunità davvero importante di crescita e interazione. Certamente il progetto inclusivo riveste grande complessità e richiede un'alleanza significativa fra tutti gli attori chiamati ad intervenire: non solo il personale educativo, ma anche le famiglie, i servizi specialistici, gli enti locali, le associazioni. Progettazione, Organizzazione, Didattica speciale e Compagni sono le quattro parole chiave che identificano altrettanti percorsi di lavoro per centrare il bersaglio dell'integrazione.

Il soggetto vuoto

Clinica psicoanalitica delle nuove forme del sintomo

Massimo Recalcati (curatore)

Erickson, Trento, 2011

In questo libro si indagano le forme contemporanee del disagio della civiltà: anoressie, dipendenze patologiche, bulimie, tossicomanie, depressioni e attacchi di panico. Si tratta di fenomeni di natura epidemica che impongono una nuova psicologia delle masse e un nuovo ritratto della nozione stessa di sintomo. In questo libro il lettore troverà brani di insegnamento scelti su questi temi. Il suo stile chiaro e "parlato" e la sua impostazione non solo psicopatologica ma aperta a una riflessione più ampia sulla natura dei legami sociali lo connotano come uno strumento utile per tutti coloro che vogliano avere una comprensione più critica e consapevole del nostro tempo.

Valutare le competenze genitoriali

Teorie e tecniche

Laura Volpini

Carocci Faber, Roma, 2011

La valutazione delle competenze genitoriali è un ambito operativo di studi e di ricerche sempre più rilevante nel settore della psicologia clinica e forense. La legge 54/2006 sull'affidamento condiviso ha rovesciato l'impostazione concernente la valutazione della genitorialità: si è passati dal valutare il miglior genitore affidatario al considerare i fattori di rischio che possono essere di ostacolo a una genitorialità sufficientemente buona. I consulenti tecnici e gli operatori dei Servizi sociali sono chiamati a rispondere alla domanda giudiziaria attraverso cornici teoriche, metodi e strumenti mirati che abbiano un'attendibilità clinica e scientifica e che siano basati su un approccio evidence-based. Tale impostazione evita gravi errori di valutazione dovuti ad interpretazioni, riduzionismi e pregiudizi culturali sul buono e sul cattivo genitore. Questo volume è rivolto a psicologi, magistrati, avvocati, assistenti sociali, educatori, studenti, genitori, che vogliono approfondire i meccanismi psicologici e sociali del processo di separazione coniugale, i fattori di rischio e pregiudizio del comportamento genitoriale, i criteri e gli strumenti clinici attuali che stanno alla base di una scientifica ed efficace valutazione delle competenze genitoriali.

Minori e violenze

Dalla denuncia al trattamento

A cura di Saverio Abruzzese

Duer/Franco Angeli, Milano, 2011

"Il minore vittima ed autore di reati sessuali è al centro dell'interesse di questo volume, che cerca di fare il punto sullo stato dell'arte e sull'avanzamento dei lavori in tema di violenza sui minori e dei minori. Sono stati fatti dei passi avanti sul cammino dello svelamento della violenza, ma c'è ancora molto da fare. Il sommerso, il silenzio, l'invisibile continuano a predominare. Questo libro illumina la strada maestra verso la denuncia e il trattamento della violenza, considerandoli i due binari su cui fondare la cultura dell'antiviolenza. Troverete citate tante ricerche sull'epidemiologia del fenomeno, che faranno riflettere non solo sulla impressionante diffusione ma anche sulla disarmante scarsità di denunce e sulla sconfortante esiguità delle condanne. Stiamo incominciando ad accettare il fatto che le denunce sono necessarie per rompere il muro del silenzio e che il trattamento garantisce la migliore forma di prevenzione, ma purtroppo manca ancora la connessione fra i due interventi. Interesse della giustizia è scoprire la verità, l'interesse del minore consiste nel tutelarlo. Non sempre questi due interessi sono compatibili. In questo libro gli operatori dell'antiviolenza troveranno indicazioni su come rendere questi due interessi il più possibile compatibili. Ponendoci un obiettivo finale: non dobbiamo porci il problema se i minori siano o non siano attendibili e capaci di testimoniare, ma come renderli attendibili e capaci". Saverio Abbruzzese

Paranoia

La follia che fa la storia

Luigi Zoja

Bollati Boringhieri, Torino, 2011

Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l'apparenza della ragione. Questa follia "lucida" – così la definivano i vecchi manuali di psichiatria – è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un'intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall'olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature. Finora mancava uno studio d’insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l'assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell'uomo comune, colui che chiede a gran voce tra la folla la messa a morte di una minoranza subito dopo aver aiutato il figlio a fare i compiti. Orrori del passato? La luce della coscienza, ci ricorda Zoja, non è mai completa né definitiva. La paranoia può ancora affermare, a buon diritto: "La storia sono io".

La psicologia ecologica

Lo studio dei fenomeni della vita attraverso il pensiero di Gregory Bateson

Giovanni Madonna

Franco Angeli, Milano, 2010

Pensando i temi tradizionali della psicologia (la percezione, l'apprendimento, la memoria, la personalità, le emozioni...) in chiave ecologica, il volume concepisce la psicologia come parte integrante e non separabile della più vasta ecologia della mente. Un'opera per chiunque studi i fenomeni della vita in senso lato e/o lavori con altri esseri viventi; e quindi per tutti i professionisti e studiosi delle scienze umane e biologiche. Con questo manuale, Giovanni Madonna propone la psicologia attraverso l'epistemologia batesoniana ovvero in termini di "ecologia della mente". L'ecologia della mente è l'integrazione dell'insieme dei fenomeni creaturali ovvero di una gamma molto ampia di fenomeni apparentemente assai diversi l'uno dall'altro, ma molto simili nell'organizzazione e nel funzionamento. Questi fenomeni riguardano la vita in generale: l'evoluzione, l'apprendimento, il linguaggio e tutti gli altri processi, piccoli e grandi, che innervano e costituiscono il mondo degli esseri viventi. Madonna fa emergere il contesto entro cui ha preso forma l'epistemologia batesoniana, e lo fa con un rigore a tratti ostinato, con ripetuti richiami esplicativi, col perseguire una chiarezza che a tratti parrà al lettore eccessiva, quasi a voler evitare passo dopo passo quei fraintendimenti e quelle interpretazioni semplificate che affliggevano Bateson.

Corporeo Affetti e Pensieri

Intreccio tra psicoanalisi e neurobiologia

Antonella Granieri

UTET, Novara, 2011

Qual'è il ruolo svolto dagli affetti nello sviluppo della mente? E quali forme arcaiche di funzionamento mentale si celano dietro quei pazienti che non hanno parole per esprimere i loro sentimenti e si affidano a vaghe manifestazioni psicosomatiche o abbozzi di pensiero per dar voce alle loro emozioni? Per riflettere su questi e altri quesiti, seguendo una prospettiva che integra le più recenti ricerche di orientamento psicoanalitico con i dati provenienti dalle neuroscienze cognitive, l'autrice ha delineato un percorso che prende l'avvio dalla teoria delle emozioni di Bowlby e, attraverso l'esame degli elementi a forte valenza strutturante propri delle interazioni di attaccamento, giunge a considerare gli effetti che i fenomeni di microregolazione affettiva hanno sulla maturazione dipendente dall'esperienza del cervello destro. Grazie all'analisi delle caratteristiche delle relazioni attorno alle quali si organizza il mondo interno dell'individuo e dei sistemi cerebrali che mediano l'instaurarsi delle funzioni psichiche in senso sia sano sia patologico, il testo consente, quindi, una migliore comprensione dei processi mentali, spesso estranei e inquietanti, propri di quei pazienti che hanno sperimentato relazioni di attaccamento disfunzionali e che, pertanto, necessitano di un lavoro clinico capace di sintonizzarsi su un registro comunicativo non verbale e presimbolico per cogliere significati là dove le parole rimangono soffocate.

L'ora del falso sentire

Psicoanalisi e disturbi dell'umore

Fabrizio Gambini

Franco Angeli, Milano, 2011

L'Organizzazione Mondiale della Sanità fa sapere che nel 2020 la depressione sarà la seconda malattia invalidante e la prima per diffusione nel mondo. Il contesto in cui questo avviene indica, da un lato, la caduta della trascendenza e la secolarizzazione, con il contestuale affermarsi in termini di opinione diffusa del primato del pensiero scientifico, e, dall'altro, l'apoteosi dell'individualismo come filosofia di fondo di un liberismo senza confini, che ha, tra le sue conseguenze, l'insopportabilità soggettiva dell'affioramento di quanto sembra sfuggire al controllo della volontà. L''ndividuo è portato così a "controllare" i propri sentimenti come i propri, cosiddetti, istinti. Anoressia e perversioni sessuali si affiancano così all'uso e all'abuso di sostanze e il ricorso, sempre più di massa, alla psicofarmacologia domanderebbe di essere trattato da questo punto di vista, ovvero come una variazione sul tema della tossicofilia, invece che incontrare un florido mercato che offre la panacea per la nostra, incomprensibile, ingombrante e inutile tristezza. E' una posizione forse scomoda, ma necessaria, per non subire totalmente gli effetti di una situazione che scrive nel corpo sociale sia il sintomo che la sua cura, ovvero per far sì che psichiatri e psicoterapeuti non si limitino ad essere i dispensatori del farmaco o i personal trainers della volontà individuale, dopando, per via farmacologica o di suggestione, la fantasiosa quanto fortunata nozione di autostima. Fin dalla sua invenzione la psicoanalisi si è declinata come uno strumento che consente di affrontare assieme, con un unico movimento, il disagio della civiltà e le forme, rigorosamente individuali, con cui si esprime. La lettura che Lacan fa di Freud rende quest'invenzione permanente e costituisce oggi un antidoto imprescindibile per non cadere nelle trappole contrapposte dello scientismo e dello spiritualismo.

Il vincolo della dipendenza

Un modello cognitivista e complesso per le dipendenze patologiche e la loro terapia

Tullio Scrimali

Franco Angeli, Milano, 2011

Nella monografia, l'Autore, che da anni si dedica alla ricerca, alla didattica ed al trattamento di questo gruppo di patologie, descrive un originale modello scientifico e clinico per le dipendenze patologiche, da lui stesso elaborato. Tale modello, di orientamento cognitivista, costruttivista e complesso, focalizza, da un punto di vista eziopatogenetico, i fattori biologici e genomici individuali insieme a quelli relativi alla storia di sviluppo, al parenting esperito nonché al ruolo delle agenzie educative e dei media. Successivamente l'Autore sviluppa una originale concettualizzazione della dinamica psicopatologica del disagio, proponendo un approccio processuale ed elaborando un nuovo costrutto, denominato vincolo. Viene esposto infine il razionale di una serie di protocolli terapeutici e riabilitativi, caratterizzati da una articolazione tattica ed una dimensione di pianificazione strategica del trattamento. Ampio spazio nella monografia trovano i disturbi della alimentazione e del peso che solo di recente si è iniziato a considerare quali forme peculiari di dipendenza patologica.

Panico, ossessioni e fobie: psicologia dell'ansia

Dalle origini del comportamento ai rapporti familiari

Giulio Nicolò Meldolesi

Franco Angeli, Milano, 2011

Questo libro tratta dell'ansia e della paura. Nelle ultime due decadi sono stati fatti grandi progressi nella comprensione del sistema nervoso: oggi sappiamo che la mente e il cervello sono tra loro inestricabilmente collegati. In quest'ottica il volume elabora una visione complessiva che comprende da un lato lo studio delle basi neuro-psicobiologiche della paura e dell'ansia; e dall'altro l'analisi puntuale del processo che si svolge fra due persone nel momento in cui si produce in loro l'esperienza della paura/ansia. Viene illustrato il collegamento esistente fra lo sviluppo, la teoria dell'attaccamento, la neurobiologia della relazione, lo strutturarsi della personalità dell'individuo e la predisposizione a sviluppare un particolare disturbo d'ansia. Particolari schemi cognitivo-emotivi interpersonali costituiscono i primi fondamenti della personalità e della predisposizione a diverse sindromi psicopatologiche quali il disturbo di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo e le fobie. Nei capitoli relativi ai fattori psicobiologici viene esplorata la natura biologica di questi schemi e la loro integrazione con le predisposizioni temperamentali e genetiche dell'individuo. Nei paragrafi riguardanti la psicologia e la psicoterapia viene invece illustrato il processo attraverso cui i modelli si modificano nel corso di relazioni emozionalmente significative fra due soggetti individuali, siano esse relazioni familiari, amorose o terapeutiche.

Dialoghi con Norberto Bobbio

su politica, fede, nonviolenza

Enrico Peyretti

Claudiana, Torino, 2011

Peyretti ripercorre in questo libro il carteggio tra lui e Norberto Bobbio, che si svolge durante gli ultimi venti anni di vita di quest'ultimo, a partire dal 1984 fino alla morte, avvenuta nel 2004, anche se l'ultima lettera di Bobbio porta la data del 13 giugno 2000. Attorno alle 39 lettere inviategli da Bobbio (più una quarantesima che non compare perché ritenuta privata) Peyretti ha costruito un libro affascinante e per certi aspetti commovente. Ricostruendo il contesto delle discussioni intercorse fra lui e il famoso filosofo e ripercorrendo i loro dialoghi, non immuni da divergenze ma sempre improntati ad un cristallino rispetto reciproco, l'autore ha finito per edificare un testo in cui rende omaggio alla saggezza di Bobbio e, aprendo piccoli squarci sulla sua vita privata, lo ha fatto rendendoci una figura viva, un maestro di dialogo che continua a dialogare con quanti sappiano tenerne viva la memoria

Omossessualità e psicoterapia

Percorsi, problematiche e prospettive

A cura di Tonino Cantelmi e Emiliano Lambiase

Franco Angeli, Milano, 2011

Omosessualità e psicoterapie: un rapporto complesso, delicato e, a volte, fonte di grandi controversie teoriche. In questo libro, in particolare, si affronta il tema dell'omosessualità egodistonica abbandonando ogni posizione ideologica: i vari contributi riportano esperienze e ricerche che esprimono punti di vista diversi e, spesso, contrastanti. E' questo, dunque, un libro "laboratorio" e, al tempo stesso, un libro del dialogo, dove il dibattito è riportato entro ambiti scientifici. Non stupisca, dunque, se sono ospitati contributi, anche internazionali, apparentemente contraddittori fra loro: le problematiche inerenti le psicoterapie e l'omosessualità, per quanto "calde", sono tutt'ora fonte di accese discussioni. Il libro, comunque, riporta dati, studi, opinioni e commenti che potranno essere utili in questo dibattito e anche, con grande chiarezza, le ultime valutazioni della più grande associazione mondiale di psicologi: l'American Psychological Association (APA). L'obiettivo finale è quello di proporre linee guida equilibrate e rispettose, in linea con le acquisizioni scientifiche odierne. Per questo, per la prima volta in Italia, vengono presentate le ultime linee guida dell'APA.

RPQ Resilience Process Questionnaire

Valutazione della resilienza negli adolescenti

Andrea Laudadio, Francisco Javier Fiz Pérez e Lavinia Mazzocchetti

Erikson, Trento, 2011

Il Resilience Process Questionnaire (RPQ) è uno strumento di misurazione della resilienza, ovvero la capacità del soggetto di sollevarsi dopo un trauma, superarlo e, possibilmente, utilizzarne gli aspetti positivi come elementi di crescita individuale. È costituito da 15 item e può essere utilizzato all’interno di interventi psico-pedagogici finalizzati a sostenere lo sviluppo e la maturazione del soggetto, oppure all’interno di percorsi di orientamento o di normali attività di counseling. Il test può essere somministrato sia collettivamente che individualmente a ragazzi tra i 15 e i 20 anni. È stato standardizzato su un campione di oltre 2000 soggetti di terza e quarta classe della scuola secondaria di secondo grado.

Il trattamento residenziale breve delle dipendenze da alcol e cocaina

Il modello Soranzo

A cura di Ina Maria Hinnenthal e Mauro Cibin

SEEd, Torino, 2011

L'abuso e la dipendenza da alcol e cocaina rappresentano patologie gravi, ad alto rischio di recidiva e dai costi sociali e sanitari assai elevati. Le situazioni di polidipendenze, sempre più frequenti, necessitano di interventi qualificati, specialistici, intensivi, che richiedono anche periodi residenziali, oltre che la capacità di costruire una robusta rete territoriale. Il volume, a partire dal percorso riabilitativo/assistenziale messo a punto nell’ambito di Villa Soranzo, esamina approfonditamente questa tematica. A una prima parte che affronta gli aspetti clinici della dipendenza e la complessità della prevenzione delle ricadute, segue una sezione dedicata ai più avanzati strumenti cognitivi ed emotivi del trattamento, soffermandosi infine sugli aspetti dell'aftercare. Questo tipo di approccio multiprofessionale, unito a un clima di accettazione e al coinvolgimento dell'assistito, rappresenta un modello e una proposta per migliorare la qualità e l'appropriatezza degli interventi, mettendo il paziente al centro del processo di cura come promotore attivo della propria salute.

Sbarre dentro e fuori il carcere

Con particolare riferimento agli immigrati

Elena Bocci

Aracne, Roma, 2011

Il volume prende a riferimento i risultati di uno studio condotto in una Casa Circondariale del Lazio, commentandoli alla luce del più ampio contesto nazionale. La trattazione pone l'accento sui detenuti ed ex detenuti, con particolare riferimento agli immigrati; sono stati inoltre sentiti alcuni testimoni privilegiati e si è lasciato spazio sia ad alcuni provvedimenti governativi che alla società, per la quale i detenuti stranieri risultano spesso un mondo distante ed ignoto. La ricerca, finalizzata allo studio della rappresentazione del carcere e dei suoi ospiti immigrati, alla promozione dei loro diritti, al miglioramento delle condizioni di vita, alla socializzazione ed al loro recupero, si configura come ricerca-intervento, volta a coniugare la ricerca scientifica con la prassi. Il confronto tra le rappresentazioni dei testimoni privilegiati e dei detenuti, stimola la riflessione sul'utilità di progetti volti a favorire pratiche di familiarizzazione con "l'altro da noi" nell'attuale clima di insicurezza sociale.

L'approccio transculturale nei servizi psichiatrici

Un confronto tra gli operatori

A cura di Alfredo Ancona e Alberto Sbardella

Franco Angeli, Milano, 2011

Questo testo occupa un posto particolare, nella pur vasta letteratura sulla psicologia e psichiatria transculturale. In esso, infatti, viene descritto - con l'aiuto di autorevoli contributi - come comportarsi di fronte all'altro che irrompe negli ambulatori, nei consultori, negli ospedali e con quale atteggiamento mentale ci si debba avvicinare a persone provenienti da altre culture e da culture altre. L'obiettivo è di evidenziare come l'incontro con rifugiati, migranti, donne oggetto di tratta possa diventare un modo altro di conoscere e di "apprendere ad apprendere", per ridare un pò di linfa ad un sapere spesso teso solo a difendersi. Quale migliore occasione quindi per bagnarsi nel mondo complesso della cura, di chi la chiede, di chi la fa e di chi si smarrisce di fronte al nuovo che avanza? E' un momento anche per sperimentare sul campo termini come l'intersoggettività, la reciprocità, l'interazione fra i contraenti un rapporto terapeutico, la creazione di nuove relazionalità.

Voi li chiamate clandestini

Laura Galesi e Antonello Mangano

Manifestolibri, Roma, 2010

Il libro che smonta uno dopo l'altro i pregiudizi e i luoghi comuni veicolati dalla retorica della "clandestinità", che smaschera quella "filiera lunga" dei prodotti agricoli meridionali fatta di passaggi inutili, mediazioni estorsive e caporalato, un'economia dell'assurdo i cui costi sono pagati dagli anelli più deboli della catena: i lavoratori stranieri e i consumatori finali. Un'inchiesta che vuole ristabilire la verità sulla situazione di lavoratori stretti tra uno Stato sempre più pressante e razzista e una criminalità organizzata violenta e feroce.

Elementi di critica Trans

a cura di L. Arietti C.Ballarin G. Cuccio P. Marcasciano

Manifestolibri, Roma, 2010

Questo volume raccoglie interventi e riflessioni sull'esperienza trans intesa in senso individuale e collettivo - da parte dei soggetti protagonisti in occasione del primo seminario residenziale transessuale/transgender svoltosi nella primavera del 2008. Un dibattito all'interno della variegata ed eterogenea scena trans sulle questioni che rimandano al significato della propria esperienza e alla possibilità/capacità di costruire una soggettività critica, nel tentativo di arrivare a posizioni condivise su storia, genere, sesso, patologia, autodeterminazione, senso e significato delle parole. Una discussione a più voci che si avvale anche del contributo di testimoni privilegiati, scelti in base al loro rapporto con la scena transessuale/transgender e alla loro conoscenza di essa.

Ragazzi Ubriachi

Flavio Pagano

Manifestolibri, Roma, 2011

Questo libro racconta la storia vera di un gruppo di adolescenti che scivola nell'alcolismo. La racconta a due voci, con un confronto generazionale autentico e immediato tra genitori e figli. La storia alterna il punto di vista di uno dei ragazzi - figlio di genitori separati - e quello di suo padre, dipanando una vicenda drammatica, ricca di colpi di scena, dove il quotidiano viene lentamente corroso, nell'indifferenza generale, dal male oscuro dell''alcolismo adolescenziale. In Europa, il 50 per cento delle morti di giovani tra i 15 e i 29 anni è riconducibile, direttamente o indirettamente, all'abuso di alcool. Un fenomeno in crescita prepotente anche in Italia. I ragazzi ubriachi sono intorno a noi, ma spesso non li vediamo. Bevono per i motivi più futili, per trovare coraggio, per distrarsi, per dimenticare una vita che non hanno ancora vissuto. O per drammatizzare se stessi, nella speranza che qualcuno si accorga finalmente di loro. E' su questo sfondo che si svolge la vicenda inquietante narrata dal libro che, sulla base di una storia realmente accaduta - tra Italia e Spagna - ci propone un drammatico fenomeno del nostro tempo.

Disgusto e umanità

L'Orientamento sessuale di fronte alla legge

Martha C. Nussbaum

il Saggiatore, Milano, 2011

Martha Nussbaum è una studiosa di etica e di diritto tra le più autorevoli al mondo. Al suo nuovo libro appena pubblicato, i quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio. Martha Nussbaum si schiera a difesa della libertà e propone il passaggio dalla politica del disgusto alla politica dell'umanità, del rispetto e dell'amore. Disgusto e umanità è un libro contro le leggi discriminatorie, persecutorie e, nei casi estremi, apertamente repressive che hanno colpito gli omosessuali in tutti questi anni.

Clandestinità

E altri errori di destra e di sinistra

Paolo Borgna

Laterza, Roma-Bari, 2011

Sono le piccole storie che ci fanno capire come sta volgendo la Storia. E sono piccole storie di cittadini stranieri (la badante, lo schiavista di baby pusher, il giardiniere irregolare, la ragazza sfruttata) quelle che Paolo Borgna racconta. Attraverso di loro si capisce perché l'Italia non ha saputo inviare, a partire dai primi anni ’90, il messaggio preciso di cui c'era bisogno: "vogliamo essere un Paese d'accoglienza e allo stesso tempo garantire che l’immigrazione non provochi il degrado dei diritti, delle regole, dei servizi sociali della nostra comunità. Promuoveremo la massima espansione dei diritti a chi cerca in Italia nuove opportunità di crescita, di lavoro e di speranze per sé e i propri figli. Affinché ciò sia possibile, saremo intransigenti contro la criminalità: che è il primo nemico dell'immigrazione e dell'interazione tra culture diverse. La nostra politica e il nostro sistema giudiziario non sono state all'altezza di questa sfida. Abbiamo detto e fatto cose contraddittorie: formulato proclami che si afflosciavano alla prima prova; minacciato sanzioni esagerate che avevano la credibilità di grida manzoniane. Abbiamo mostrato la faccia feroce e spaventato i deboli e i timorosi della legge e siamo stati deboli con i prevaricatori. Non abbiamo contrastato i criminali incalliti e poi ce la siamo presa con i lavavetri". Siamo ancora in tempo a rimediare. Possiamo prosciugare la palude che produce clandestinità – sostiene Borgna – sottraendovi tutti i casi di irregolarità non collegata ad attività criminali. C'é bisogno di un grande patto civile, con lo stesso profondo respiro che ha sorretto il patto che nel 1946 hanno saputo sancire i Padri costituenti.

Differenti Diseguali Disconnessi

Mappe Interculturali del sapere

Néstor Garcìa Canclini

Meltermi, Roma, 2010

Alimentata dai processi migratori, dall’accessibilità degli spostamenti, dagli scambi economici e tecnologici, l’interazione tra le culture è oggi sempre più intensa, la convivenza evidentemente più complessa e il semplice appello etico alla tolleranza del tutto insufficiente. Saremo capaci di costruire un ordine interculturale globale in cui le dimensioni sociali, economiche, politiche e culturali possano riorganizzarsi e scoprire il valore di ciò che è differente, in modo da ridurre le disuguaglianze e da generare connessioni costruttive a distanza? In poche parole, sapremo costruire una cittadinanza globalizzata? Mettere in comunicazione i differenti, correggere le disuguaglianze e democratizzare l’accesso ai patrimoni interculturali sono diventati compiti imprescindibili della nostra società. Analizzando i modi in cui le scienze sociali hanno affrontato la questione – l’antropologia sottolineando il fatto che alcuni processi globali ci differenziano mentre altri ci omologano; la sociologia studiando i movimenti che favoriscono l’uguaglianza o le disparità; gli esperti di comunicazione ragionando spesso in termini di inclusione ed esclusione – Néstor García Canclini costruisce un percorso originale tra teorie socioculturali e fallimenti politici, rivalutando criticamente gran parte della teoria antropologica più recente, la sociologia di Bourdieu e i suoi sviluppi successivi, gli studi culturali e le teorie della comunicazione più in voga. Al vaglio della sua prospettiva transdisciplinare fenomeni diversi come le culture giovanili, gli spazi e le pratiche del consumo e del divertimento che accomunano nord e sud del mondo, la produzione del sapere in quanto momento essenziale della lotta per l’emancipazione socioeconomica.

I colori dell'odio

Analisi di una passione e delle sue maschere

Niels Peter Nielsen

Raffaello Cortina, Milano, 2011

L'odio si accumula sulle tracce delle mancanze ma è anche un elemento costitutivo dell'animo umano. Utile segnale di pericolo, protegge dalla disintegrazione mentale ed è spesso l'ultimo baluardo contro il crollo psicotico. Secondo l'autore, l'accoglimento e l'elaborazione dell'odio da parte dell'analista possono avviare un processo evolutivo. Come mostrano le numerose esemplificazioni cliniche, l'odio è correlato non solo ad aspetti distruttivi ma anche a momenti evolutivi sia del pensare sia dell'esistere. Oltre a innumerevoli analisti, da Freud a Winnicot, da Lacan a Bion fino a Klein, sono stati chiamati a parlarne poeti, scrittori, filosofi, musicisti e pittori.

Psicoterapia evolutiva dell'adolescente

Gustavo Pietropolli Charmet, Sofia Bignamini, Davide Comazzi

Franco Angeli, Milano, 2010

Il testo prende spunto dalle esperienze maturate dagli autori in questi ultimi anni, mettendo in luce come la psicoterapia psicoanalitica dell'adolescente possa costituire un'importante risorsa per aiutare i ragazzi a risolvere i conflitti e i dolori che ostacolano la crescita, purché sia in grado di intercettare le peculiarità di una sofferenza che nasce dall'incapacità di riconoscere il valore degli affetti e dalla perdita della speranza nel futuro. Nei confronti di tale sofferenza diviene cruciale, più che recuperare i ricordi infantili, conquistare visioni più nitide del proprio presente e delle relazioni costruite con se stessi e con gli altri significativi.

L'imputabilità del minore

Andrea Ciannavei

UNI Service, Trento, 2009

Questa ricerca discute le nozioni di imputabilità e responsabilità applicate ai minori. L'inizio della trattazione consiste nell'individuazione della vera nozione di imputabilità discussa nel primo capitolo. Come una generale e teoretica questione, la nozione di imputabilità è discussa in connessione con la nozione di responsabilità individuale, cercando di capire se quest'ultima deve essere intesa come un prerequisito per la prima.

Psicologia della Salute

Dal modello bio-psico-sociale al modello dialogico

A cura di Gian Piero Turchi e Claudia Della Torre

Armando, Roma, 2007

Il volume delinea i contorni di una disciplina nata negli anni settanta che, ad oggi, non risponde ancora a una definizione univoca. Attualmente i suoi campi d'azione sono, da una parte, la promozione dei "comportamenti di salute" e di "stili di vita sani", dal'altra, la gestione della malattia e dei "problemi di salute". Gli Autori segnalano che spesso vengono adottati riferimenti concettuali e metodologici impropri rispetto all'ambito della salute, assorbita ed esaurita all'interno del concetto di sanità, e intendono produrre degli strumenti concettuali e operativi adeguati a tale ambito.

All in

Il gioco d'azzardo patologico

Chiara Pracucci

Alimat Edizioni, Cesena, 2010

Ci sono persone che giocano d'azzardo tutta la vita, ritagliandosi una piccola illusione che regala la possibilità di sognare. La ricerca della sfida fa parte dell'uomo. Ci sono persone che giocando un "Gratta e Vinci" ogni sabato mattina per tutta la vita soddisfano questa esigenza. Ma il gioco d'azzardo può diventare una malattia che si prende tutto. Si inserisce esattamente dove il soggetto ne ha bisogno, nei luoghi nascosti, nelle paure inaffrontabili e nelle emozioni insostenibili.Il gioco d'azzardo patologico è una malattia dall'eziologia incerta e apparentemente non pericolosa. Il limite tra sociale e patologico è sottile e di difficile collocazione, ma quando il gioco coinvolge in modo eccessivo, la vita reale sfuma e rimane la finzione fornita dall'azzardo che con la sua "febbre" eccitante rapisce il soggetto incastrandolo nella propria via di fuga.

Troppe vite in gioco

I familiari, vittime sconosciute del gioco d'azzardo

Lucio De Lellis

Exorma, Roma, 2009

Come accorgersi se il vostro familiare ha un problema di gioco? Come reagire se il conto in banca va in rosso, dilapidato alle corse, bingo, macchinette, gratta e vinci? Cosa fare se il giocatore non ammette di avere un problema ma i creditori bussano alla porta ogni giorno? Ci sono oggi in Italia più di quattro milioni di vittime sconosciute del gioco d'azzardo. Sono vittime perchè pagano il prezzo, a volte devastante, delle azioni distruttive di un'altra persona: il giocatore. Sono sconosciute perchè, malgrado facciano parte di un fenomeno sociale di cui molto si parla, di loro ben poco si dice e ben poco si fa per aiutarle. Le vittime sconosciute sono i familiari del giocatore d'azzardo patologico. Questo libro è rivolto a loro: uscire dalla spirale distruttiva del gioco d'azzardo patologico è possibile.

Storia dell'arroganza

Psicologia e limiti dello sviluppo

Luigi Zoja

Moretti&Vitali, Bergamo, II ed. 2010

Lo sfruttamento del pianeta e delle sue risorse ha conseguenze sempre più allarmanti. Tuttavia, se ne discutono quasi soltanto aspetti tecnici: il buco nell'ozono, per esempio. Non quelli psicologici. Quando lanciamo l'allarme perchè incontriamo limiti esterni - come il surriscaldamento della Terra - è già tardi. Osserviamo gli effetti di un processo - i bisogni crescenti - messo in moto molto tempo prima. Perchè non siamo più capaci di limitare i nostri bisogni? Se discutiamo dei limiti dello sviluppo, dovremmo chiederci perchè vogliamo uno sviluppo senza limiti. Ci accorgeremo allora che questa tendenza è relativamente recente e storicamente condizionata. Quasi fino a ieri, il mondo era agricolo, cercava solo di riprodurre i cicli dell'anno e i suoi frutti stagionali. La storia dell'Occidente è la storia dello scavalcamento di quel modo di vita, sostituito dall'espansione senza limiti; dalla metastasi delle produzioni, che è una conseguenza della metastasi dei bisogni. Come per l'economia, anche per capire la storia dovremo usare uno sguardo psicologico. L'origine, infatti, sta in un'inconscia conversione dei nostri antenati. Per gli antichi greci, la morale stava nell'osservanza dei limiti. Gli dèi volevano la felicità solo per sé, erano invidiosi, punivano chi aveva o voleva troppo. Ma proprio i greci si insuperbirono dei loro successi e capovolsero il tabù del limite: cominciarono a sostituirsi agli dèi.

Tossicodipendenza e alcolismo oggi

Quale cura per il soggetto?

Michele Rugo, Roberto Pozzetti

Editore Di Girolamo, Trapani, 2010

Il tossicodipendente e l'alcolista, negli ultimi trent'anni, hanno cambiato approccio all'utilizzo delle sostanze. Sono lontani i tempi della ricerca di paradisi artificiali a fini introspettivi e di conoscenza profonda di se stessi. Nell'epoca contemporanea si ricercano le sostanze per scopi ludici oppure, come forma di terapia dall'ansia e dalla depressione, generate anche dalle richieste prestazionali della società. Il consumatore di sostanze inebrianti non chiede subito una cura in quanto crede di averla già trovata nello stupefacente. La psicoanalisi cerca invece di ricostituire la soggettività dell'individuo e di smascherare la sofferenza nascosta dall'uso della droga.

Il trattamento terapeutico - riabilitativo della dipendenza patologica

Alcol - Cocaina - Gioco d'Azzardo Patologico

a cura di Fabrizio Fanella

Alpe, Roma, 2010

Quest'opera sul trattamento riabilitativo della dipendenza patologica è il frutto di un'esperienza clinica e terapeutica trentennale svoltasi nel Day Hospital di Psichiatria Clinica dell'Università Cattolica del S. Cuore di Roma. Qui da vari anni si dedica un'attenzione privilegiata all'area delle dipendenze patologiche, che comprendono l'alcoolismo, l'abuso e la dipendenza da sostanze e l'area di interesse più recente delle dipendenze comportamentali come il gioco d'azzardo patologico e l'internet addiction. La modalità dell'intervento, che il presente volume riesce a trasmettere, appare di tipo integrato non solo nel senso del combinare il trattamento farmacologico con quello più propriamente riabilitativo e psicoterapeutico ma anche nel senso del legare la pratica assistenziale alla formazione professionale degli operatori e all'attività di ricerca. Questa prospettiva integrata è il tratto peculiare di questo lavoro che nasce dalla clinica, si avvale del contributo non solo di tanti operatori medici ma anche di chi opera nei vari gruppi riabilitativi. Tale lavoro non sarebbe stato possibile senza il prezioso e indispensabile contributo dell'Associazione La Promessa.

Elementi di psicologia clinica e dinamica

Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale

Giuseppe Lavenia

Franco Angeli, Milano, 2010

Il manuale si propone come strumento fondamentale per orientare dal punto di vista psicologico il lavoro sul campo. Si rivolge dunque in particolar modo alle professioni socio-sanitarie (assistenti sociali, educatori, operatori sanitari, infermieri, ecc.) che quotidianamente necessitano di strumenti operativi per la comunicazione e il colloquio con persone e contesti di sofferenza psichica o sociale e disagio relazionale. Ma si indirizza anche agli psicologi che si affacciano alla clinica e vogliono munirsi di un vademecum agile ed operativo, focalizzato sulle disfunzioni di relazione più comunemente sottese alle forme di sofferenza psicologica. Vengono proposti gli strumenti professionali che permettono di comprendere a fondo la storia e il contesto di vita dei richiedenti e di spendersi nel lavoro analizzando la domanda posta, le possibilità di fronteggiamento della situazione e le risorse individuali e sociali presenti. La clinica offre gli elementi per una comprensione profonda delle dinamiche relazionali e familiari che entrano in causa nelle diverse problematiche, nelle resistenze agli interventi o nelle modalità di completo affidamento e dipendenza dai servizi. La dinamica ci svela i processi sottostanti i comportamenti individuali, le modalità di comunicazione, gli scambi e le interazioni tra soggetti: essa si applica a contesti differenti e diversificati, cogliendo le peculiarità di pensiero e di azione della persona entro il suo contesto di vita e di relazione.

Incontri Possibili

Mediazione culturale per una pedagogia sociale

Rosanna Cima

Carocci, Roma, 2009

Prendersi cura di una famiglia, accompagnare una bambina o un adolescente nel percorso educativo è un lavoro complesso. Lo diventa ancora di più quando le lingue che danno voce alle domande e alle risposte sono tra loro differenti. E' allora che si richiede - in educazione, nei servizi sociali, nei percorsi di cura - di iniziare una ricerca accompagnata da un lavoro di mediazione culturale ed etnoclinica a più livelli. Il volume argomenta questi percorsi presentando un orizzonte teorico e metodologico attraverso l'analisi di esperienze concrete. L'approccio scelto è di una pedagogia sociale errante che richiede di stare sui confini, cioè sui limiti e, contemporaneamente, offre posizioni aperte di ricerca. Il testo è rivolto a chi si forma al lavoro educativo e vuole riflettere su come sia possibile creare luoghi d'incontro. Esso si propone, ad operatori e studenti, come strumento per pensare e vivere forme del proprio lavoro.

La cura delle emozioni in terapia cognitiva

A cura di Marina Apparigliato e Susanna Lissandron

Alpes, Roma, 2010

Partendo da una prospettiva cognitiva un gruppo di clinici si è interrogato sugli ingredienti fondamentali di alcune emozioni consuete e di altre meno consuetamente trattate nel contesto psicoterapeutico come l'invidia, la compassione, la noia, il disprezzo, la nostalgia e la tenerezza. Le più recenti concezioni teoriche evidenziano l'enorme valore adattivo che le emozioni assumono nella nostra vita. In taluni casi tuttavia le emozioni divengono fonte di disagio e disadattamento. Quando si sperimentano le emozioni? Quale è il loro significato? Che cosa esattamente proviamo e come le esprimiamo? Quali sono i vantaggi evolutivi e quali gli svantaggi se diventano troppo pervasive? E ancora, come il terapeuta può intervenire di fronte a un'emozione che è diventata motivo di disagio? E che cosa può accadere se l'emozione viene sperimentata all'interno della relazione terapeutica?. Nel volume vengono inoltre esaminate alcune teorie psicologiche sulle emozioni fornendo al lettore strumenti clinici di inquadramento e di intervento sui problemi emotivi portati in terapia.

Cocaina S.p.A.

Vincenzo R. Spagnolo

Pellegrini Editore, Cosenza, 2010

Datele il soprannome che preferite: polvere d'angelo, bamba, cocco, barella, bonza, piscia di gatto, neve... ma sappiate che con qualsiasi nome la si chiami, non c'è dubbio, negli ultimi anni la regina delle droghe è lei: la cocaina. Secondo l'Onu, ne fanno uso almeno 21 milioni di persone nel mondo, 13 in Europa, 1 milione in Italia. Il numero totale dei consumatori cresce di continuo, in parallelo col calare del prezzo della singola dose: da sfizio costoso per le voglie dei ricchi, la polvere bianca è ormai alla portata di tutte le tasche, tanto che a Roma e Milano si vendono ormai dosi a 10-15 euro per i ragazzini. In tutto il pianeta, il giro d'affari della vendita all'ingrosso e dello spaccio minuto frutta alla Cocaina S.p.A. quasi 500 miliardi di dollari l'anno, da spartire nella trafila che va dai campesinos ai chimici, dai broker ai corrieri, fino ai pusher che vendono a folle di clienti inconsapevoli. Un boom di mercato, ma a caro prezzo: criminalità, inquinamento ambientale, corruzione, riciclaggio, terrorismo, stragi, colpi di Stato. Nel 1989, nella turbolenta Colombia di Pablo Escobar, il narcotraffico causò migliaia di vittime. Oggi gli eredi di don Pablo risiedono in Messico, dove in due anni sono state uccise oltre 13.000 persone, in una narcoguerra che ha innescato l'intervento dell'amministrazione degli Usa, guidata da Barack Obama. Nel frattempo, la valanga di neve si è mossa dalle piazze di spaccio del Sud e del Nord America, anche grazie al trampolino offerto dalle mafie italiane. Ha colonizzato l'Africa occidentale, la si può respirare nell'aria delle città europee, ha contaminato l'Australia e si appresta a sbarcare perfino in Cina, dove l'attendono frementi altri milioni di individui, ansiosi di scoprire se davvero l'ingresso nel reame sfavillante del capitalismo possa passare attraverso una narice.

A proposito del disagio giovanile

Giuseppe Godino (a cura di)

Alpes Italia, Roma, 2010

Il disagio adolescenziale ed il malessere diffuso tra i giovani, a livelli ormai preoccupanti, impongono a tutti, il dovere di attuare concreti provvedimenti per cercare di ridurne e di eliminarne le cause. L'obiettivo che si perfigge l'associazione CAD è di favorire la formazione di un giovane, che da adulto troverà in sè la forza per non essere sconfitto dalla vita, per non fondare la ragione del proprio vivere sull'avere ma sull'essere se stesso, per non cercare fuori di sé, nella droga e nel rifiuto della vita, la soluzione dei propri problemi. Il presente volume rappresenta il tentativo di unire le riflessioni e i contributi di un gruppo di persone che, di fronte alla tematica del disagio sociale, e di quello giovanile in particolare ha sentito forte l'esigenza di "dire e fare qualcosa". È una testimonianza, "in primis", dell'impegno che ognuno degli autori quotidianamente esprime sia nella propria attività professionale occupandosi propriamente di "cura" del disagio unito a quello di altri che combattono e prevengono il disagio non in qualità di terapeuti ma di persone "semplicemente" capaci di "aiutare"gli altri, con piccoli e grandi gesti.

Psicologia clinica della depressione

Esperienze cliniche tra medicina e psicologia

a cura di Emanuele Zacchetti e Giancluca Castelnuovo

Franco Angeli, Milano, 2010

Il testo si propone di affrontare il tema della depressione in una prospettiva integrata che coniuga leesperienza clinica e di ricerca di medici e psicologi impegnati in vari ambiti di intervento clinico-psicologico e medico. Dopo un inquadramento del fenomeno depressione, vengono analizzati la diagnosi e i principali trattamenti farmacologici e psicoterapeutici, con un particolare accenno all'ottica costruttivista che sta sempre più trovando spazio fra i vari approcci di psicoterapia. Vengono successivamente affrontate alcune aree cliniche di particolare rilevo per il tema della depressione: il suicidio, le malattie terminali e neurodegenerative, la somatizzazione, l'età geriatrica, l'obesità, le cardiopatie, il post-partum ed il ritardo mentale. Vi è inoltre spazio per un'analisi degli aspetti neuropsicologici della depressione. Tutte queste aree vengono analizzate con riferimenti clinici e di ricerca riportando anche casi tratti dall'esperienza degli autori. Il testo fornisce inoltre un contributo pratico ed aggiornato sulle scale cliniche per la misurazione della depressione di grande utilità per tutti gli operatori, medici e psicologi, che si trovano ad affrontare tale problematica. Nell'ultima parte, infine, viene descritta un'esperienza in cui i vissuti depressivi vengono sperimentati dagli operatori clinici.

Lo stato mentale a rischio

e la sua valutazione

Anna Comparelli

Alpes, Roma, 2011

Lo stato mentale a rischio è una condizione clinica caratterizzata da una possibile evolutività verso un disturbo psicotico. Si tratta di una condizione dinamica che fa riferimento a un quadro psicopatologico instabile e che rientra in specifici criteri. La sua definizione è oggetto di un affascinante dibattito non solo di carattere medico e scientifico, ma anche etico. Se è vero infatti che non è stato ancora dimostrato che il trattamento di queste condizioni determina una riduzione dell'incidenza del disturbo psicotico, è vero anche che la maggiore attenzione verso le fasi iniziali del disturbo induce il clinico ad una più stretta osservazione dei casi "sospetti". Inoltre il confronto di diversi approcci e tradizioni psicopatologiche su questo argomento si sta rivelando proficua per il raggiungimento di una visione più sintetica della psicosi, ancorandola da una parte al modello del neurosviluppo, dall'altra sollevando nuovi interrogativi sulle sue specifiche proprietà. L'intento di questo lavoro è quello di fornire strumenti per una lettura critica della vastissima offerta scientifico-letteraria su questo argomento e per una sua appropriata fruibilità in campo clinico.

Rapporto sui diritti globali 2010

Crisi di sistema e alternative

a cura di Associazione Società INformazione

Ediesse, Roma, 2010

Il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua ottava edizione,propone una lettura dei diritti come interdipendenti. E' uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni. Per Guglielmo Epifani si tratta di "uno strumento unico a livello internazionale per ampiezza dei temi trattati e per profondità di analisi".Padre Bartolomeo Sorge lo ha definito "una Bibbia laica".Tom Benetollo ne ha sottolineato il carattere di "indicatore di marcia". Il Rapporto si propone non solo di radiografare l'esistente ma anche di tentare di costituire una bussola per il cambiamento. Il Rapporto, ideato e realizzato dalla Associazione Società INformazione ONLUS, è promosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con ARCI, ActionAid, Antigone, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, vale a dire con le associazioni italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto. In ognuno degli otto capitoli viene definito il punto della situazione e vengono delineate le prospettive del 2010. L'analisi e la ricerca sono corredate da cronologie dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati statistici più aggiornati.

Alcol e stile giovane

Un'interpretazione sociologica

Francesca Guarino

Franco Angeli, Milano, 2010

Il bere dei giovani, anche in grande quantità, rappresenta un comportamento normale dello scenario contemporaneo. A partire da una ricognizione mirata delle fonti disponibili e della letteratura nazionale e internazionale, peraltro sterminata, il testo affronta il fenomeno del consumo sociale di alcol come droga, precisando che gli usi sociali dell'alcol non sono limitati a questo: esso è cibo, è cultura, è fenomeno di mercato e molto altro ancora. Approfondire il perimetro espressivo del comportamento alcolico richiede di non fermarsi a nozioni semplicistiche o preconfezionate ma piuttosto di evidenziare limiti e insufficienze di quadri regolatori dal taglio statistico, di norma a valenza epidemiologica, e dunque di uscire da un impianto che associa il consumo di alcol dei giovani alla mera problematicità. Tale approccio, infatti, non risulta soddisfacente: i ragazzi che bevono in compagnia non affogano i loro problemi nell'alcol e non sono, di contro, unicamente predisposti al divertimento per il divertimento. Chi sono dunque i giovani di cui si parla? Possiamo limitarci alla età anagrafica per osservare chi, come e quanto beve alcol oggi?

Alcol e generazioni

Cambiamenti di stile e stili in cambiamento in Italia e Finlandia

a cura di Franca Beccaria

Carocci, Roma, 2010

Italia e Finlandia sono spesso citate come nazioni paradigmatiche di modelli di consumo alcolici contrapposti: la prima, caratterizzata da un consumo quotidiano integrato nell'alimentazione, nella convivialità e nelle relazioni sociali, in cui la bevanda prevalente è il vino; la seconda, da consumi di spiriti, soprattutto concentrati nel fine settimana o in occasioni speciali, dove l'intossicazione è la finalità principale. Anche le politiche sull'alcol sono molto diverse: in un caso privilegiano il controllo della produzione, mentre nell'altro allo Stato è demandato il controllo sulla produzione e distribuzione delle bevande alcoliche. Ma questa contrapposizione è ancora valida oggi? Attraverso un'analisi critica degli stili di consumo alcolici in due culture del bere molto diverse tra loro, il libro prova a rispondere a questo quesito. L'obiettivo principale dell'indagine è quello di esplorare le differenze dei modelli di consumo tra quattro generazioni. Allegato CD con versione inglese

Razzismo di stato

Stati Uniti, Europa, Italia

a cura di Pietro Basso

Franco Angeli, Milano, 2010

Razzismo di Stato? A molti l'espressione sembrerà sopra le righe, eccessiva, pessimistica. Ma una impressionante catena di fatti attesta che in Europa il razzismo è in forte ascesa, a cominciare dall'Italia. E il motore di tale ascesa sono proprio gli Stati e i governi: con le loro leggi speciali contro gli immigrati, i loro arbitrii amministrativi, le loro selezioni "razziali" tra immigrati desiderabili e indesiderabili, le loro operazioni di polizia, i loro campi di internamento. I motivi-chiave di questo revival del razzismo di stato sono l'islamofobia, la criminalizzazione dei clandestini.

La società del disagio

Il mentale e il sociale

Alain Ehrenberg

Einaudi, Torino, 2010

Con La società del disagio Eherenberg tenta di dare una sistemazione organica e complessiva al problema dei rapporti tra saperi medico-psichiatrici e società, nonché di delineare una teoria complessiva del legame sociale. Tutto questo in relazione ad una società che è diventata quella della decisione, dell'autonomia e delle azioni individuali, nella quale si intrecciano questioni psico(pato)logiche e questioni sociali. La nostra società, insomma, ha adottato un nuovo linguaggio, quello della vulnerabilità individuale.

Inchiesta Messico

AA.VV.

in "Narcomafie", n. 2, 2011

Il numero di febbraio presenta un dossier sul Messico, uno stato devastato dalla guerra al narcotraffico, che ha raggiunto livelli di violenza e terrore superiori a quelli dell'epoca della Rivoluzione. Uno stato di paura costante aleggia in un Paese che registra 33,5 morti al giorno. Che ruolo hanno gli Stati Uniti in questa carneficina? E l'Europa? Cosa si intende per “Cartello”? Chi sono i narcos che hanno trasformato l'America Latina in un consorzio di narcostati? L'inchiesta conduce alle origini del narcotraffico e cerca di fare chiarezza su un sistema criminale estremamente mutevole.

Rivisteria

Rete Cedro

Stampa a cura della Provincia di Lucca, Lucca, 2011

La Rete Cedro, di cui fa parte il CeSDoP ha pensato fosse utile stampare un catalogo aggiornato con l'elenco di tutte le riviste alle quali sono abbonati i 5 Centri che compongono la Rete Regionale dei Centri di documentazione sulle Dipendenze. Ad ogni Centro può essere richiesta in visione la rivista citata, oppure un particolare articolo che verrà eventualmente fotocopiato e/o scannerizzato per l'invio tramite fax o posta elettronica. Con la speranza di essere utili ad operatori dei Servizi Pubblici, del privato Sociale e del volontariato, oltre che a studenti e ricercatori.

Lavoro detenuto

Letizia Miglioli

in "Prospettive Sociali e Sanitarie", n.1, 2011

Con l'entrata in vigore della riforma penitenziaria del 1975, il lavoro all'interno del carcere entra a far parte del programma di rieducazione e la concezione afflittiva lascia il posto ad un'idea del lavoro come strumento di recupero e reintegrazione del condannato. Mentre il lavoro interno al carcere assicura la gestione ordinaria della struttura penitenziaria quello esterno garantisce un reinserimento nella società. Ma quali sono gli stereotipi legati a questo tema? Quali le testimonianze e le buone pratiche da adottare per non scoraggiare un processo utile all'intera società?

L'ascolto

L. Lugli, M. Mizzau (a cura di)

Il Mulino, Bologna, 2010

Aspetto importante nella psicologia della comunicazione, l'ascolto ha ricevuto una alterna e non sempre adeguata attenzione nei modelli teorici e nella ricerca. Questo volume presenta le basi relazionali e psicologiche dell'ascolto, ne individua le dinamiche portanti attraverso l'analisi di alcuni ambiti della vita quotidiana e professionale in cui si esercita l'arte di ascoltare. Un testo utile non solo a studenti, ma a tutti coloro che si occupano della relazione di aiuto: psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, medici, professionisti dell'area sanitaria.

I disturbi del comportamento alimentare

Curare la mente Curare il corpo

Maria Gabriella Gentile

Mattioli 1885, Fidenza, 2010

I disturbi del comportamento alimentare sono costituiti da un insieme di patologie, di cui spesso non è facile identificare i confini, che usano il corpo per esprimere un disagio psichico, dalle quali si può guarire con percorsi di cura appropriati, tanto meno faticosi e difficili quanto più precocemente attuati. In questo libro l'autrice alla luce della sua ventennale esperienza nella loro cura descrive le diverse forme - anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating, disorders - illustrandone criteri diagnostici, cause principali, potenziali complicanze, percorsi di cura.

L'altro siamo noi

Enzo Bianchi

Einaudi, Torino, 2010

Sempre di più la questione dell'immigrazione in Italia sembra diventata un'emergenza, ingigantita continuamente da drammatici fatti di cronaca. Sempre di più si stronca ogni richiamo verso la solidarietà additandola come "buonismo" pericoloso e denigrando chi crede nella forza del dialogo e della pace. Niente di più sbagliato, secondo l'A.: bisogna invece riconoscere che "essere straniero" è parte fondamentale dell'esperienza umana, al di là e al di sopra delle contingenze politiche e storiche, e che quando rifiutiamo di accogliere l'altro, stiamo rifiutando di guardare in noi stessi.

Cocaina e servizi per le dipendenze patologiche

Interventi e valutazione in Emilia-Romagna

AA.VV.

Franco Angeli, Milano, 2010

Il consumo di cocaina e i problemi sanitari e sociali correlati sono in crescita esponenziale; è la sostanza illecita più usata dopo la cannabis ed è la seconda sostanza per la quale gli utenti accedono ai servizi per le dipendenze dopo l'eroina. L'obiettivo di questo volume è di migliorare la qualità e l'efficacia dei trattamenti per i pazienti cocainomani che afferiscono al sistema dei Servizi per le dipendenze della Regione Emilia-Romagna, valorizzando un approccio basato sulla sperimentazione degli interventi, accompagnato da un processo di valutazione dei risultati ottenuti.

Gambling

Gioco d'azzardo problematico e patologico

James P. Whelan, Timothy A. Steenbergh, Andrew W. Meyers

Giunti O.S., Firenze, 2010

Negli ultimi trent'anni il moltiplicarsi di forme legali e accessibili di gioco d'azzardo ( casinò, lotterie, videopocker, siti Internet ) ha determinato nella popolazione adulta una crescente diffusione di problemi, anche gravi, legati al gioco, con una preoccupante ricaduta sulla salute, sui rapporti familiari e in generale sulla comunità. Questo volume si propone di fornire al clinico, ma anche allo studente interessato a questi argomenti, le conoscenze essenziali sul gioco d'azzardo problematico e patologico e sulle tematiche a esso correlate.

Minori, famiglia, comunità: una relazione complessa

Dall'analisi del contesto agli strumenti operativi

Sonia M. L. Fusi

Franco Angeli, Milano, 2010

Il volume affronta il fenomeno dell'allontanamento dei minori dalla famiglia e della successiva accoglienza in comunità: con un'attenzione peculiare e costante rivolta al vissuto di tutti gli attori coinvolti, il testo coniuga teoria - sociologica, giuridica e psicopedagogica - e prassi riuscendo a elaborare un approccio originale e documentato per affrontare i temi proposti. Il testo è diviso in due parti: quella teorica definisce i concetti di base e il quadro legislativo di riferimento; quella pratica esamina il vissuto di minori e famiglie per progettarne l'accoglienza in comunità.

Elogio del discorso inutile

La parola gratuita

Pietro Barcellona

Dedalo, Bari, 2010

Come si può capire un'opera d'arte? Come si può comprendere la sofferenza psichica? Come si può accogliere il mistero del sacro? I discorsi e le logiche di cui disponiamo, orientati a misurare l'efficienza e l'utilità, lasciano senza risposta tutte queste domande e non offrono cure ai conflitti della mente umana. I "discorsi inutili", invece, non perseguono l'obiettivo di una soluzione pratica, ma producono pensieri ed emozioni, creando un nuovo spazio mentale in cui ricostituire la relazione affettiva fra essere umano e mondo, fra sé e altro.

Il lavoro clinico con gli adolescenti

Prevenzione, cura, conflitti e trasformazioni nelle istituzioni e nei contesti di vita

M. G. Nicotra, G. M. D'Ambrosio (a cura di)

Franco Angeli, Milano, 2010

Il volume presenta esperienze di lavoro clinico-sociale con adolescenti attraverso un'ottica multi-professionale. Si sottolinea l'importanza di un'azione preventiva sinergica tra le Istituzioni per raggiungere i minori nei loro spazi di vita, in cui si delinea il loro futuro, tra rischi e possibilità. Gli adolescenti spesso vivono in maniera conflittuale questa "fase di confine" e vengono loro offerti modelli sociali che negano le differenze. Si delineano perciò nuove esigenze e nuovi spazi per gli interventi sui minori, in cui si tenta di ritessere le trame relazionali mancanti.

Crossmedia cultures

Giovani e pratiche di consumo digitali

a cura di Francesca Pasquali, Barbara Scifo, Nicoletta Vittadini

Vita & Pensiero, Milano, 2010

La natura pervasiva dei media digitali e di rete definisce uno scenario complesso in cui i soggetti si muovono e compiono le loro scelte. A fronte di questo scenario e a partire da una serie di ricerche empiriche condotte presso l’OssCom - Centro di Ricerca sui Media e la Comunicazione dell’Università Cattolica, il volume si concentra sui consumi crossmediali dei giovani italiani e si articola intorno a tre grandi snodi: le pratiche della comunicazione interpersonale mediata, l'emergenza di nuove pratiche pro duttive e la ridefinizione del consumo televisivo.

L'abuso infantile

Tutela del minore in ambito terapeutico, giuridico e sociale

C. D'Ambrosio

Centro Studi Erickson, Trento, 2010

Il volume è il risultato dello studio, dell'esperienza e delle riflessioni dell'A. che, attraverso il lavoro terapeutico, peritale e di formazione degli operatori, entra quotidianamente in contatto con i bambini vittime di abuso e con le problematiche emotive, relazionali e istituzionali che a questo tipo di intervento sono connesse. La prima parte del testo mostra come lavorare con i minori vittime di violenza. Nella seconda parte viene dato spazio al percorso terapeutico e giudiziario che il bambino abusato deve affrontare.

Famiglie in movimento

Separazioni, legami, ritrovamenti nelle famiglie migranti

M. Ambrosini, E. Abbatecola (a cura di)

Il Nuovo Melangolo, Genova, 2010

Il volume raccoglie i risultati di una ricerca finanziata dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Liguria svolta sul territorio regionale. Questa ricerca intende affrontare il fenomeno della ristrutturazione delle relazioni familiari dei migranti attraverso l'esperienza della separazione e della ricomposizione dei nuclei familiari. E' stato particolarmente marcato il ricorso a donne migranti per tamponare le carenze del sistema di cure della popolazione anziana e consentire l'accudimento a domicilio dei beneficiari, nel contesto delle loro relazioni familiari.

Cocaina

Il consumo controllato

G. Zuffa (a cura di)

Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2010

Studiare i controlli che i consumatori esercitano sulle droghe può sembrare una contraddizione poiché "droga" è associata a "dipendenza" e la scienza asseconda tale visione. Eppure, ricerche internazionali mostrano che molti consumatori sono in grado di dominare le droghe senza esserne dominati. Ciò avviene tramite l'apprendimento di regole sociali e personali volte a impedire che il consumo comprometta la "normalità" quotidiana. Il libro offre una prospettiva teorica alternativa al "farmacocentrismo" dominante, soffermandosi sull'uso controllato di cocaina attraverso i primi studi italiani.

Il buon uso del mondo

Agire nell'età del rischio

Salvatore Natoli

Mondadori, Milano, 2010

Per l'uomo di oggi, che non spera più nella salvezza alla fine dei tempi ma ha davanti a sé un tempo senza fine, navigare in mare aperto sembra ormai diventato l'unico modo di vivere. Ma quale rotta seguire, dopo il tramonto di ogni certezza e il declino della tradizione giudaico-cristiana in Occidente, due segni distintivi della nostra epoca? Al termine di un lungo e originale itinerario di riflessione sulla modernità, l'A. analizza le varie forme del fare e il loro rapporto con quello che dovrebbe essere il vero obiettivo di ogni essere umano: un buon uso del mondo.

Gruppoanalisi e comunità terapeutica

Uno strumento di lavoro basato su supervisione, valutazione e ricerca

Raffaele Barone, Simone Bruschetta, Serena Giunta

Franco Angeli, Milano, 2010

Una proposta metodologica che pensa ad un progetto terapeutico per la grave patologia mentale basato sui "cicli di vita" e sulle "reti sociali", ma che possa confrontarsi anche con la "clinica della vita quotidiana". Un metodo clinico altrettanto complesso e che possa guardare contemporaneamente al locale e al globale, all'ecologia e all'economia, che connetta il mondo interno del paziente con la realtà esterna, e che si fondi sulla relazione umana rimanendo al contempo, anzi proprio per questo, scientifico.

Gli africani salveranno l'Italia

A. Mangano

BUR, Milano, 2010

La città di Rosarno è balzata all'attenzione dei media per ben due volte. Sfruttati, ammassati in baraccopoli, emarginati e aggrediti, in un crescendo di tensione e violenza i migranti lottano per il diritto al lavoro ma anche per quello alla vita. In un comune commissariato per infiltrazioni mafiose, la voce degli africani è l'unica a levarsi con forza contro le 'ndrine, e a far paura al sistema. L'Autore, con un'analisi storica e economica, spiega come e perché siano proprio gli stranieri a reagire dove gli italiani si sono abituati ad accettare, vittime del racket e delle intimidazioni.

Introduzione alla psicosintesi

Idee e strumenti per la crescita personale

Piero Ferrucci

Ed. Mediterranee, Roma, 2010

La Psicosintesi è un sistema ideato dalla psichiatra R. Asagioli. Non è solo una forma di psicoterapia ma soprattutto una concezione integrale dell'uomo e un metodo di autorealizzazione. L'A. offre una panoramica dei temi principali: la trasformazione della personalità, la volontà, la plasmabilità dell'inconscio, la trasmutazione delle energie psichiche, le subpersonalità, l'uso della visualizzazione, lo sviluppo delle qualità superiori, la creatività della mente, l'espansione della coscienza, la meditazione, il Sé transpersonale.

Ecologia della comunicazione

Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

Pino De Sario

Xenia Edizioni, Milano, 2010

Un nuovo approccio alla comunicazione interpersonale, che prende in esame anche gli aspetti più spinosi del rapporto con l'altro. Tre i punti chiave. Primo: è più facile fraintendersi che intendersi. Secondo: negli scambi comunicativi emergono frequentemente momenti di negatività. Terzo: si comunica troppo spesso senza coinvolgere il corpo. Queste, secondo l'A., le basi di una comunicazione ecologica, meno giudicante, meno egocentrica e più giocosa e concreta. Tanti gli spunti pratici. In sintonia con corpo, mente e ambiente.

Il gioco d'azzardo patologico

Prospettive teoriche ed esperienze cliniche

F. Picone (a cura di)

Carocci, Roma, 2010

Il volume intende offrire una panoramica aggiornata sul gioco d'azzardo patologico, che rientra tra le cosiddette "nuove dipendenze" o "dipendenze senza sostanza". I contributi dei vari autori spaziano dalla clinica alla neurobiologia, alla psicodinamica, nonché dalle esperienze cliniche dirette e dai risultati di ricerche recenti agli interventi terapeutici più accreditati. Il quadro risultante mette in luce la complessità del gambling sottolineando la necessità di un approccio multidimensionale per comprendere la specificità che il gioco d'azzardo patologico presenta.

Sballo

Nuove tipologie di consumo di droga nei giovani

A. Dionigi, R.M. Pavarin

Erickson, Trento, 2010

Qunati genitori hanno figli adolescenti e sono preoccupati che possano fare uso di droghe? Quanti sono preparati a scoprirlo? Quanti sono informati sui pericoli che possono incontrare i giovani d'oggi nel complesso percorso di crescita? Il volume è una guida pratica che intende fornire conoscenze e strumenti a chiunque voglia orientarsi nell'universo della "generazione x" tra disagio, perdita di valori e percezione di nuovi rischi, nell'intenzione di proporre indicazioni e orientamenti spendibili nella difficile partita educativa che si gioca su questo terreno.

Manuale di alcologia sociale

Il superamento della cultura alcolica

A. Di Salvatore

Erickson, Trento, 2009

Il manuale si colloca in un orizzonte ancora poco noto alla maggioranza dell'opinione pubblica: quello della ricerca sugli aspetti sociali dell'alcologia. L'alcolismo e i problemi ad esso correlati sono considerati come disturbi multidimensionali, espressione di uno stile di vita individuale, familiare e sociale. Il volume corrobora con dati scientifici la visione della responsabilità etica ed educativa della sofferenza alcolcorrelata che investe ogni persona e settore della nostra società. Riporta tendenze e accadimenti in una sequenza originale e articolata e propone nuove prospettive.

Aids

Comportamenti devianti e sicurezza umana

B. Meini

Franco Angeli, Milano, 2010

La sindrome da immunodeficienza acquisita si distingue dalle altre patologie sessualmente trasmissibili per la mancanza di una cura e per il fatto di permanere a lungo in un organismo senza manifestare alcun sintomo. Il volume indaga le differenti traiettorie in cui si è sviluppata l'analisi sociologica dell'AIDS esplorando i molteplici fattori che caratterizzano la pandemia. Per l'originalità dell'approccio e l'unicità dei contenuti il volume si pone come strumento conoscitivo per i professionisti che operano nel settore sanitario e per i ricercatori in discipline sociali in senso lato.

L'approccio multisetting

Psicoterapia outdoor setting mediante il gruppo e la metafora

S. Paluzzi

Armando Editore, Roma, 2010

Il libro propone un modello innovativo di percorso psicoterapeutico ispirato ad una visione complessa e multidimensionale della persona. L'approccio multisetting tenta di tradurre in termini psicoterapeutici la complessità dei linguaggi psichici che adotta ogni persona nella sua valenza creativa, valoriale, affettiva e cognitiva. Viene messo a fuoco il passaggio dalla relazione terapeutica duale a quella del piccolo gruppo, sino all'esperienza residenziale dell'aoutdoor setting in alta montagna. Il testo è ricco di testimonianze ed esemplificazioni di casi clinici trattati nei vari moduli.

Il cervello

Istruzioni per l'uso

John Medina

Bollati Boringhieri, Torino, 2010

In questo libro sulla base delle cognizioni più avanzate e dell'analisi di casi concreti, John Medina vi si aggira con vivacità presentandoci vari aspetti relativi al funzionamento del cervello. Ogni argomento che Medina presenta nei passaggi tecnici fornisce idee di applicazione nella vita di tutti i giorni, in particolare a lavoro e a scuola. Alla fine, ci accorgeremo che questo libro tiene fede alle promesse e che rende conto delle immense potenzialità del nostro cervello e dei modi più efficaci per utilizzarle.

Il counselling cognitivo relazionale

(A cura di) Giorgio Rezzonico e Christine Meier

Franco Angeli, Milano, 2010

Il volume si articola in tre sezioni: in primo luogo le basi del modello teorico del counselling cognitivo relazionale; in secondo luogo gli strumenti di lavoro che costituiscono il bagaglio comune degli operatori, le competenze che non si esauriscono con la formazione-base del consuellor.Mentre nella terza parte si discute i molteplici contesti in cui si declina nei vari contesti il lavoro del consulling. Gli psicologi, operatori e consellor posssono trovare qui molti spunti per il loro lavoro nei diversi ambiti, sanitari, sportivi, aziendali, sessualogici e dell'età evolutiva.

Strafatti

Nient'altro che fatti sulle droghe più usate e abusate dall'alcol all'ecstasy

C. Kuhn, S. Swartzwelder, W. Wilson

Springer, Milano, 2010

Questa edizione italiana rappresenta una fonte comprensibile ed essenziale per capire come agiscono le droghe e quali sono i loro effetti sull'organismo e sul comportamento. Scientificamente accurato e facile da leggere, il libro offre dati sulle sostanze più usate e abusate - dall'alcol alla caffeina, dalla nicotina alla metamfetamina. Il volume spiega come le droghe si muovono nell'organismo, descrive i loro effetti immediati e a lungo termine, il tipo di sballo che provocano, le circostanze in cui possono essere molto pericolose.

Addiction

Aspetti biologici e di ricerca

V. Caretti, D. La Barbera (a cura di)

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2010

Negli ultimi anni lo studio delle dipendenze patologiche si è arricchito di numerosi contributi scientifici ma anche di osservazioni cliniche che hanno ampliato l'area di indagine sulle condotte compulsive. Il volume rappresenta il più aggiornato compendio della ricerca neurobiologica e psicologica nel campo dell'addiction. Obiettivo degli Autori è offrire le acquisizioni più recenti per affrontare la sfida che le dipendenze patologiche pongono oggi al clinico, al ricercatore, allo psicofarmacologo e allo psicoterapeuta.

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