Novità in biblioteca

L'eutanasia e il suicidio assistito

Umberto Tasciotti

Aracne, Canterano, 2020

La tematica afferente l'eutanasia e il suicidio assistito è molto delicata e ricca di sfaccettature etico, religiose, sociali e umane. Quando si parla di eutanasia e di suicidio assistito si fa riferimento a un atto medico volontario tramite cui viene abbreviato il corso della vita di un individuo che abbia espresso tale volontà. Attualmente in Italia sono garantiti alcuni diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e dalla legge sul testamento biologico. Da ultimo la Corte Costituzionale ha giudicato non punibile ai sensi dell'articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, «chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili». Il volume non trova soluzioni, bensì offre una panoramica di considerazioni affinché ognuno possa valutare autonomamente la questione.

La scatola magica

All'origine delle neuroscienze

Cerasa Antonio, Tomaiuolo Francesco

Hoepli, Milano, 2019

Brenda e Peter Milner, Costantino Economo, Wilder Penfield, nomi forse poco noti al grande pubblico, sono in realtà i pionieri di una delle più importanti e dinamiche discipline scientifiche del nuovo millennio: le neuroscienze. Il libro racconta come siano nate e si siano sviluppate le loro idee, destinate a rivoluzionare scienza e medicina, rivolgendo lo sguardo dentro quella 'scatola magica' che è la mente. Dai loro studi derivano le attuali tendenze e linee di ricerca, proiettate al futuro, come la teoria dell'universo frattale e l'intelligenza artificiale.

Superare il disturbo borderline di personalità

Guida pratica per familiari e clinici

Valerie Porr

Erickson, Trento, 2020

Cambi di umore improvvisi, impulsività, difficoltà a organizzare i propri pensieri, instabilità nella percezione di sé e nelle relazioni interpersonali: sono alcuni dei sintomi del disturbo borderline di personalità (DBP), un disturbo diffuso, anche se ancora poco conosciuto. Il libro di Valerie Porr spiega in modo chiaro e accessibil cos'è il DBP e quali sono le terapie che si sono dimostrate efficaci per limitarne e circoscriverne gli effetti, offrendo alle famiglie e ai loro cari una guida e un supporto preziosi per affrontare la quotidianità e andare oltre il pesante stigma associato al disturbo. L'autrice insegna tecniche di coping e strategie per affinare abilità relazionali legate all'espressione delle emozioni e alla comprensione della comunicazione non verbale. Queste tecniche, che derivano da due metodi evidence-based, la terapia dialettico-comportamentale e il trattamento basato sulla mentalizzazione, consentono di ottenere risultati tangibili, mostrando che le difficoltà possono essere superate e trasmettendo fiducia alle persone con DBP e ai loro familiari.

Piercing e tatuaggio

Manipolazioni del corpo in adolescenza

Gustavo Pietropolli Charmet, Alessandra Marcazzan

Franco Angeli, Milano, 2000

Qual è il significato che i ragazzi di circa 16 anni attribuiscono al piercing e al tatuaggio? Quali sono le ragioni profonde, affettive e relazionali, che giustificano l'esplosione di questa moda. Il corpo dipinto, forato attraverso il piercing, il tatuaggio ed altre manipolazioni affini, esprime un'intenzione comunicativa, la cui forza è testimoniata dalla violenza stessa di queste pratiche. Il senso del messaggio rischia tuttavia di rimanere oscuro agli adulti, che mancano degli strumenti per decodificarlo. Questo saggio vuol mettere a disposizione del mondo adulto un'analisi psicologica approfondita delle opinioni dei sedicenni, delle descrizioni delle loro esperienze, delle argomentazioni portate a favore o contro tali pratiche.

Pet-therapy e tossicodipendenza

Esperienze di interventi assistiti con gli animali in comunità

Aroldo Linari

Erickson, Trento, 2019

Il volume presenta una disamina sulla tossicodipendenza e sull'importanza dei percorsi riabilitativi in quest'ambito. In particolare, vengono messi in luce gli effetti positivi delle esperienze di Interventi Assistiti con gli Animali avviate presso la Comunità di San Patrignano a San Vito di Pergine Valsugana. Questi percorsi costituiscono, infatti, un valido supporto nel percorso che conduce al superamento della dipendenza dalla droga. Le testimonianze presenti nel libro mostrano però anche come i progetti rieducativi con la mediazione del cane offrano l'opportunità di apprendere un mestiere e di esplorare nuovi percorsi di vita, e dunque di scoprire - o riscoprire - competenze e risorse personali.

Donne mamme psicologhe

Dal sogno al lavoro : come ci siamo riuscite

Elena Grimaldo

Alpes Italia, Roma, 2021

Questo libro è una raccolta di storie di Empowerment al femminile: di amore, di lavoro, di famiglia, di sogni e di figli. Soprattutto di sogni che sono diventati progetti, poi obiettivi ed infine traguardi. Abbracci e brindisi. È un libro scritto da Donne Psicologhe che hanno costruito il loro Sogno attraverso il loro cammino fatto di paura, di sudore, di cooperazione, di formazione e di tanta passione. Una passione che collega tutte le pagine dando un taglio reale, a tratti pungente e agrodolce, in cui ci si può specchiare coraggiosamente. Tutte queste storie sono accomunate da un cammino verso la consapevolezza e la ricerca del proprio valore e capacità. Tra le righe sono raccontate le ricerche e le fatiche 'sudate' per cercare di intuire il grande sogno e di riuscire poi a svilupparlo. La fortuna a volte di aver incontrato persone che hanno rispettato, accolto e stimolato il coraggio e la costanza delle protagoniste che sono riuscite a trovare delle risposte o delle idee grazie alla loro unicità nel leggere gli eventi e le emozioni. Sono storie di autenticità e di piccole felicità di chi sta mantenendo un equilibrio nella flessibilità e nell'instabilità di oggi.

Gli intravisti

Storie dagli ospedali psichiatrici giudiziari

Jacopo Santambrogio

Mimesis, Milano, 2020

Il saggio raccoglie diciotto storie raccontate in prima persona da pazienti internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) italiani poco prima della chiusura di queste istituzioni totali. Il paziente autore di reato pone una serie di interrogativi circa la malattia mentale in se stessa, le sue origini, i fattori connessi al suo esordio (quali le sostanze), la diagnosi differenziale, i percorsi trattamentali (di ambito farmacologico e riabilitativo), il rapporto malattia-reato, gli aspetti culturali che possono influenzare gli esiti della cura. Tali questioni, affrontate grazie al contributo narrativo dei pazienti incontrati negli anni 2013-14, conducono l'autore a un'ampia riflessione sulle tematiche emergenti nella psichiatria di oggi e sul passaggio alle attuali Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS). Le problematiche non si sono esaurite con la chiusura degli OPG ma sono a tutt'oggi aperte e possono aiutare il clinico così come il lettore ad approfondire i grandi temi inerenti la psichiatria. Prefazioni di Eugenio Borgna e Massimo Clerici.

Gli scenari della paternità nella psicologia contemporanea

Sfide, fragilità, orizzonti

Alessandra Salerno, Monica Tosto

Angeli, Milano, 2019

La famiglia contemporanea si fonda su una diversa idea di genitorialità, le cui funzioni sono condivise all'interno della coppia parentale che co-costruisce la propria rappresentazione e il proprio significato dell'essere genitori. La figura paterna e i suoi codici sono interessati, conseguentemente, da un continuo processo di rielaborazione, che ridefinisce, essendone a sua volta influenzato, le relazioni familiari orizzontali e intergenerazionali. I padri di oggi, tuttavia, nonostante siano sempre più attenti agli aspetti espressivi nel relazionarsi con i figli, possono apparire smarriti di fronte ad una trasformazione che li trova spesso impreparati e che tende ad essere svalutata socialmente e culturalmente. Nella famiglia attuale, inoltre, sono presenti diverse declinazioni del ruolo paterno, le quali, iscrivendosi all'interno di differenti assetti familiari, chiamano in causa aspetti peculiari dell'identità genitoriale. Attraverso riflessioni teoriche e dati empirici, i contributi del volume esplorano le trasformazioni dell'identità paterna e le sue possibili sfaccettature, evidenziando le fragilità e i punti di forza che caratterizzano il ruolo paterno nelle diverse realtà familiari. Il filo conduttore dei diversi contributi è l'idea che la costruzione dell'immaginario paterno debba prescindere dagli attuali stereotipi sociali, nella convinzione che accedere al mondo del figlio non debba essere una mera imitazione del materno, bensì costruzione di una propria identità. Il volume si rivolge agli studenti e ai laureati delle lauree triennali in Scienze e tecniche psicologiche, Scienze dell'educazione e Scienze del servizio sociale e delle lauree magistrali in Psicologia del ciclo di vita e Psicologia clinica nonché ai professionisti che operano nell'ambito delle relazioni d'aiuto, interessati ad approfondire e comprendere le attuali declinazioni dell'essere padre.

La droga in testa

Una nuova narrazione

Henri Margaron

Gruppo Abele, Torino, 2021

«Le droghe sono considerate da tutti i genitori il maggiore pericolo in cui incorrono i figli quando iniziano la strada dell'autonomia.» Sono le parole d'esordio di questo saggio, scritto da uno psichiatra esperto di dipendenze che qui approfondisce il tema del rapporto tra consumo, dipendenza e cervello, con l'obiettivo di sfatare alcune convinzioni. A lungo si è stati convinti dell'esistenza nel cervello di una particolare struttura suscettibile di essere messa "in tilt" dal consumo di sostanze stupefacenti. Le più recenti scoperte in campo di neuroscienze, tuttavia, hanno messo in discussione questo approccio. Se il fulcro delle straordinarie capacità del nostro cervello sta nel modo in cui questo apprende continuamente a interagire con il contesto esterno, l'attenzione va posta, invece, sul modo in cui le droghe, o alcuni comportamenti, condizionano questa interazione sino alla dipendenza, e interferiscono con la formazione della personalità.

Programma benessere emotivo anziani

Attività e giochi per conoscere, esprimere e gestire le emozioni

AA. VV.

Erickson, Trento, 2018

Negli ultimi anni, i cambiamenti sociodemografici e culturali hanno suscitato una nuova attenzione e un nuovo sguardo nei confronti delle persone anziane. Si vuole invecchiare bene e a lungo. Oltre a richieste di tipo medico e di integrazione sociale, emergono con forza aspettative e bisogni psicologici e spirituali. La vecchiaia conduce infatti le persone a doversi confrontare con una serie di cambiamenti negli affetti, nelle relazioni, nei ruoli e nella fisicità, per i quali è necessario rinegoziare nuovi significati e trovare equilibri inediti per salvaguardare la continuità del Sé e della storia personale. Per affrontare questa sfida risulta particolarmente preziosa la possibilità di fermarsi ad ascoltare i propri sentimenti ed emozioni. "Programma benessere emotivo anziani" presenta un percorso di gruppo completo, strutturato e chiaro, con precise indicazioni per l'operatore e corredato di schede, che consente alla persona anziana di: esplorare in modo ludico e divertente il proprio mondo emotivo; riconoscere le emozioni, rendendole pensabili, dicibili e condivisibili; ripercorrere la propria storia, ascoltare e accogliere il vissuto altrui; ri-sperimentare stati di leggerezza, benessere e vitalità. Le attività proposte sono utilizzabile da varie figure professionali, in contesti differenti (RSA, CpA, centro diurno) e, con i dovuti accorgimenti, anche con persone affette da decadimento cognitivo.

Non sono sessista, ma... :

Il sessismo nel linguaggio contemporaneo

Lorenzo Gasparrini

Tlon, Roma, 2019

"Parlare con un sessista è come giocare a scacchi con un piccione". La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi. In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e in che modo i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità. Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo, consapevole o inconsapevole, insito nelle parole che scegliamo di usare e in quelle che leggiamo ogni giorno, per capire come ci viene imposto e trovare le vie e gli strumenti per evitarlo.

Il trattamento basato sull'EMDR per le dipendenze

Laurel Parnell

Raffaello Cortina, Milano, 2020

Laurel Parnell, psicologa clinica specializzata nel trattamento del trauma, applica la propria competenza nell'EMDR focalizzato sull'attaccamento e nel Resource Tapping alla sfida clinica del trattamento delle dipendenze. È un libro ricco di tecniche - basate sulle neuroscienze, fondate sulla compassione e volte ad aumentare la resilienza -, che possono facilmente essere integrate in qualunque livello del trattamento delle dipendenze. I terapeuti che lavorano con soggetti con un disturbo da uso di sostanze troveranno in questo volume un'utile guida per orientarsi nel complesso territorio del trattamento della dipendenza, in modo da riconoscere e affrontare il trauma e integrare nella loro pratica interventi riparativi sui deficit di attaccamento. Il lettore troverà numerosi esempi clinici nel corso di tutto il volume e, alla fine, alcuni capitoli dedicati specificatamente a resoconti clinici che illustrano le tecniche descritte nel libro.

Libro bianco media e minori

L'educazione ai nuovi media ai tempi del coronavirus

Marianna Sala

Rubbettino,, Soveria Mannelli, 2021

"La media education si configura come una vera e propria politica pubblica per dar forma ai cittadini di domani, operando a un duplice livello: da un lato quello delle competenze, che superi la semplicistica visione dell'accesso ai media come dimensione sufficiente per un utilizzo consapevole, dall'altro in termini di acquisizione di sapere critico, soprattutto da parte dei più giovani. " (Mario Morcellini)

Durante un'epidemia

Aspetti psicologici e psicopatologici legati alla pandemia di Covid-19

Roberta Ferrucci

Erickson, Trento, 2021

La pandemia di Covid-19 è stata caratterizzata dal dilagare non solo di una terribile malattia infettiva, ma anche di un'altrettanto pericolosa epidemia di paura e panico. Ansia, tensione e angoscia sono manifestazioni del disagio diffuso, personale e sociale, che abbiamo provato e proviamo di fronte a un evento imprevisto che, in brevissimo tempo, ha investito e stravolto le nostre vite. In questo libro, psicologhe e medici ospedalieri che operano in strutture pubbliche e che hanno fatto esperienza in prima persona della crisi pandemica analizzano i fattori che influenzano lo stato psicopatologico correlato all'epidemia e descrivono - in relazione sia al soggetto contagiato sia al soggetto a rischio di contagio - i meccanismi psicologici e comportamentali di risposta all'ansia e allo stress. Vengono inoltre suggeriti strumenti, strategie e tecniche di gestione del disagio psicologico, utili per comprendere e per affrontare le difficoltà del periodo che stiamo vivendo.

Arte terapia nei gruppi

Strutture, strumenti e conduzione

Mimma Della Cagnoletta, Donatella Mondino, Isabella Bolech

Carocci Faber, Roma, 2018

Perché usare l'arte terapia nei gruppi? La creatività, pur essendo di natura un processo individuale, manifesta aspetti transpersonali e collettivi che rendono possibile la comunicazione, il riconoscimento e la socializzazione. Il linguaggio dell'arte permette tra i partecipanti di un gruppo uno scambio che arricchisce l'esperienza di ciascuno e insegna un nuovo modo per stare insieme e collaborare. Le autrici, che hanno un'esperienza pluridecennale nella conduzione di gruppi di arte terapia in campo clinico e formativo, descrivono gli aspetti teorici della costruzione e conduzione di un gruppo accompagnandoli con numerosi esempi pratici in differenti ambiti e nelle diverse età dell'uomo, dalla prima infanzia alla terza età.

Chi ha paura della paura?

Christophe André

TEA, Milano, 2014

Un adulto su due ha delle paure e. secondo le statistiche, oltre il 10 per cento della popolazione soffre di vere e proprie fobie. La paura è un'emozione normale, se controllata e regolata, ed è anche un buon sistema di allarme per consentirci di fronteggiare il pericolo. Ma quando si trasforma in fobia occorre intervenire. Non si sceglie di aver paura, figuriamoci di avere troppa paura. Si può invece scegliere di capirla meglio per predisporsi ad agire più efficacemente nei suoi confronti. Attraverso racconti illuminanti, e talvolta sconcertanti, uno dei migliori specialisti francesi di paure e fobie ci porta con sé nei suoi incontri con i pazienti e. alla luce della sua esperienza di medico e di psicoterapeuta, ci spiega come affrontare il problema.

L'origine del virus

Paolo Barnard

Chiarelettere, Milano, 2021

L'estrema letalità del COVID-19, nato in laboratorio, era nota alla Cina con largo anticipo. Anche in occidente qualcuno sapeva. La denuncia di due tra i più importanti ricercatori internazionali, coadiuvati da Paolo Barnard. "È assai probabile che la virologa cinese Zheng-Li Shi avrebbe salvato innumerevoli vite, se solo avesse rivelato alla comunità scientifica di aver scoperto un'arma letale nel COVID-19" (Steven Quay). "Perché insabbiamenti e depistaggi? Perché l'OMS ha mentito? E perché a causa di ciò milioni di persone sono dovute morire? Senza risposte a domande così drammatiche, la catastrofe della pandemia è destinata a ripetersi" (Angus Dalgleish). "C'è stato un complotto per attaccare i critici dell'origine naturale come complottisti" ("British Medical Journal"). In una ricostruzione inquietante, due tra i più importanti ricercatori internazionali svelano i letali segreti biologici del coronavirus, causa del COVID-19, che erano già noti ai virologi di Wuhan e ai loro amministratori politici nei primi giorni del contagio in Cina. Saranno poi coperti da un muro di reticenza e conflitti d'interesse, complici alcuni settori pubblici americani e gran parte dei media, anche scientifici. Steven Quay e Angus Dalgleish sono stati coordinati da Paolo Barnard in una ricerca che fin dalle prime ore del disastro ha fatto emergere verità sempre più allarmanti. Il nuovo virus ha infatti caratteristiche di aggressività anomale ed estremamente patogene che sono state ottenute tramite tecniche di manipolazione genetica in laboratorio, per questo ammala e uccide in modi così devastanti. Se queste verità fossero venute fuori subito, sarebbero state prese misure ben più drastiche quando ancora i numeri della pandemia erano contenibili e si sarebbero salvate innumerevoli vite umane. Insabbiamenti sostenuti da interessi economici e politici, invece, hanno imposto una versione fasulla, che andava bene innanzitutto ai cinesi, ma anche agli americani che li avevano finanziati per condurre sperimentazioni genetiche scellerate e prive di adeguate misure di sicurezza. Le verità faticosamente venute alla luce ed esposte in questo libro possano servire a prevenire nuove catastrofi, che altrimenti saranno inevitabili, e a fornire una risposta al perché la scienza non abbia potuto almeno limitare questa immane tragedia.

Vecchiaia e psicoanalisi

Rita Corsa, Lucia Fattori, Gabriella Vandi

Alpes Italia, Roma, 2020

Questo volume cerca di approfondire il tema della vecchiaia in una prospettiva psicoanalitica. L'ultima fase della vita è stata poco esplorata dal pensiero freudiano, benché si tratti di un periodo profondamente trasformativo del ciclo umano. La senilità è fatta di perdite e di lutti, ma pure di una tensione a riannodare i fili della propria storia e a prepararsi all'oltre. La psicoanalisi può accompagnare e aiutare l'individuo anche in questa parte finale della vita? È possibile un trattamento analitico in tarda età? Il volume raccoglie la voce di diversi psicoanalisti, impegnati a indagare sul versante teorico e su quello clinico la dimensione e l'esperienza dell'invecchiamento nella contemporaneità.

Volontari inattesi

L'impegno sociale delle persone di origine immigrata

Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio

Erickson, Trento, 2020

Mentre gli immigrati, e a maggior ragione i rifugiati, sono visti generalmente come il terminale passivo delle azioni di aiuto condotte dal volontariato italiano, l'indagine oggetto di questo libro ha voluto rovesciare la prospettiva: ha inteso cioè guardare alle persone di origine immigrata che passano, metaforicamente, dall'altra parte della linea rossa che separa fornitori e percettori di aiuti. Le persone immigrate, infatti, non contribuiscono soltanto con il loro lavoro all'economia del Paese, ma esprimono anche un insospettato dinamismo sociale, impegnandosi gratuitamente attraverso il volontariato in servizi di pubblica utilità. Mediante la presentazione di casi esemplari, interviste e una dettagliata analisi dei dati raccolti, il libro mostra come il volontariato, che si propone di costruire una società migliore, sia anche chiamato a essere in un certo senso «anticipatore», nella propria vita interna, di quella società più accogliente e fraterna che intende realizzare all'esterno.

L'impatto sociale del COVID-19

Anna Rosa Favretto, Antonio Maturo, Stefano Tomelleri

Angeli, Milano, 2021

Il Covid-19 è stato un "fatto sociale globale" di cui non abbiamo ancora valutato, neppure in minima parte, gli effetti sulle persone, le comunità, le organizzazioni. Abbiamo vissuto quasi due anni in un mondo rovesciato, rivoluzionando i nostri stili di vita. Nuovi oggetti (mascherine, igienizzatori, guanti) sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Nuove modalità di interazione digitale sono divenute forme comunicative abituali in ambiti affettivi, lavorativi, scolastici. Nuove modalità di consumo sono esplose: si pensi solo alla consegna a domicilio. E purtroppo emergeranno nel futuro prossimo nuove forme di povertà e di disagio sociale legate agli effetti della pandemia. In questo contesto, il volume mostra, sulla base di riflessioni teoriche sostenute da ricerche sul campo, alcuni di questi sviluppi e tendenze, costruendo il contesto per interventi di supporto alle persone e di contrasto agli effetti negativi. Specificatamente, il testo approfondisce le seguenti "aree": Policy, Anziani, Adulti, Giovani e Comunicazioni. Queste tematiche sono affrontate con uno sguardo critico, ma con un'attitudine costruttiva, utilizzando solide e sofisticate strumentazioni sociologiche.

La media education nella prima infanzia (0-6)

Percorsi, pratiche e prospettive

Renata Metastasio

Angeli, Milano, 2021

I bambini del terzo millennio sono esposti sempre più precocemente ad un processo di socializzazione ai media digitali, favorito anche dal progressivo affermarsi della tecnologia touch, e, recentemente, dalla forte accelerazione innescata dalla fase pandemica, che ha posto tutti - adulti e bambini - nella necessità di affrontare nuove sfide nella modalità d'uso dei dispositivi digitali. In questo scenario complesso, famiglia e scuola costituiscono il luogo primario di scoperta, esperienza, apprendimento e, anche, di costruzione di modelli di consumo mediale. Il volume si rivolge a educatori e genitori, con l'obiettivo di accompagnarli in un percorso di acquisizione di "buone pratiche", fornendo un quadro d'insieme dei diversi approcci teorico-metodologici al tema e strumenti operativi utili a favorire nel bambino, fin da piccolo, un processo di progressiva autonomia, consapevolezza e auto-regolamentazione. Superando la storica contrapposizione tra apocalittici e integrati rispetto all'uso della tecnologia da parte dei bambini in ambito didattico e famigliare, il testo propone una visione integrata di un fenomeno complesso, al quale troppo spesso ci si è avvicinati con atteggiamento pregiudizialmente negativo o, di contro, semplicisticamente ottimistico, sulla base di contributi provenienti da differenti ambiti disciplinari (sociologico, pedagogico e psicologico). Attraverso un percorso di analisi dell'evoluzione e delle prospettive della media education, il lettore è accompagnato nei diversi contesti - società, famiglia e scuola - approdando al racconto delle buone pratiche in uso nei contesti educativi prescolari e dei possibili sviluppi. Tutto questo senza perdere di vista la centralità del bambino nel processo, oramai irrinunciabile, di relazione con i media, tradizionali e digitali, nel quale gli adulti devono essere in primis agenti attivi e consapevoli di educazione ai media oltre che con i media.

Le scienze dell'educazione motoria e sport in età evolutiva

Crescere e muoversi anche nelle diverse abilità

Francesco Perrotta

Edizioni Goliardiche, Trieste, 2006

Lavoro sociale e migrazioni

Il ruolo delle reti dei servizi

Dina Galli, Francesca Mantovani

Junior, Parma, 2019

Gli ultimi decenni hanno registrato l'arrivo nelle nostre comunità dei migranti, fenomeno connesso al collasso geopolitico generato soprattutto dalle profonde ingiustizie sociali ed economiche. Tale presenza ha prodotto nella società due reazioni contrapposte: una di rifiuto ? usato ed enfatizzato da alcuni partiti politici ? e una d'accoglienza. Una società si misura sulla base dello sviluppo economico-sociale conseguito e dalle innovazioni prodotte, ma soprattutto dal suo livello d'umanità, dalla sua capacità di convertire l'hostis in un hospes, il nemico in un ospite. Il lavoro sociale, che si pone l'obiettivo d'attivare la società per risolvere specifici problemi della comunità, ha il compito di favorire questo passaggio, nella consapevolezza che l'integrazione delle diversità favorisce la coesione sociale e ne promuove le dimensioni valoriali. Il fenomeno migratorio è certamente articolato, ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell'apparato teorico sia della metodologia del servizio sociale che consenta d'attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell'area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un'utenza straniera diversificata.

Donne detenute

Percorsi educativi di liberazione

Elena Zizioli

Angeli, Milano, 2021

Il volume si propone di indagare con sguardo pedagogico le condizioni delle donne detenute ? storicamente le escluse tra le escluse ? assumendo la prospettiva di genere per tutelare e valorizzare le differenze. Dall'analisi sul contesto italiano emergono l'esigenza di un rinnovamento delle culture e delle relazioni e la necessità di allestire percorsi educativi di liberazione in grado di scommettere sulle risorse, per uscire dalla retorica della colpa e riscoprire la bellezza del re-inventarsi, facendo dell'esiguità numerica non l'alibi per la marginalizzazione e l'oblio, bensì l'occasione per sperimentare grazie al femminile inediti modelli di intervento. Si sono allora evidenziate iniziative in grado di promuovere responsabilizzazione ed emancipazione dalla subalternità, andando al di là dell'identità reclusa, delle situazioni di vita (figlie, sorelle, mogli, madri) e delle condizioni di fragilità esistenziale per favorire il cambiamento di rotta con nuove e diverse opportunità e forme di apprendimento. Il testo è rivolto a tutti gli operatori che si misurano con la sfida dell'educare in carcere e a coloro che, in ottemperanza agli articoli 2 e 3 della Costituzione, intendano avviare progetti tra le sbarre per offrire autentiche possibilità di riscatto.

L'intervento con gli adolescenti devianti

Teorie e strumenti

Maria Claudia Biscione e Marco Pingitore

Angeli, Milano, 2015

Psicoeducazione di gruppo per il paziente grave

Manuale di intervento sul funzionamento sociale

Raffaele Popolo, Tommaso A. Poliseno

Angeli, Milano, 2021

I progressi raggiunti in ambito farmacologico e psicosociale negli ultimi decenni hanno reso possibile la gestione clinica di quadri psicopatologici complessi; disturbi che rientrano nell'area delle psicosi o dei disturbi gravi di personalità sono ora oggetto di trattamento, e non soltanto di semplice contenimento. Ma è sufficiente questo per consentire ai nostri pazienti di raggiungere la migliore qualità di vita per loro possibile? I pazienti gravi sono accomunati da importanti difficoltà in ambito lavorativo e relazionale, nella cura di sé così come nella gestione del proprio spazio. Non basta più cercare la remissione sintomatologica per permettere al paziente un miglior funzionamento sociale. Questo manuale di psico-educazione è rivolto a tutti coloro che operano nell'ambito della salute mentale pubblica. Lo scopo è quello di fornire uno strumento di intervento agile finalizzato all'incremento del funzionamento sociale compromesso, a volte in modo significativo, nei pazienti gravi. Oggi è possibile parlare di miglioramento del funzionamento anche nei pazienti più complessi in quanto anni di osservazione hanno permesso di considerarli non necessariamente destinati ad un progressivo deterioramento. Diverse reviews hanno mostrato che pazienti con disturbi mentali gravi possono andare incontro a una remissione dei propri malfunzionamenti. Lo strumento che proponiamo fornisce le indicazioni per realizzare e gestire una piccola comunità di apprendimento di tutte quelle operazioni mentali che sottendono le "competenze" sociali di una persona (ad esempio, abilità cognitive di base e metacognitive). Il protocollo di intervento ha come scopo quello di portare i pazienti a sapersi interrogare in gruppo sulle proprie capacità relazionali e di fronteggiamento delle difficoltà quotidiane, a poter valutare le proprie abilità di ragionamento, anche in funzione delle condizioni psicopatologiche del momento o della terapia farmacologica assunta. E la psicoeducazione si è dimostrata nel tempo una modalità efficace, anche per incrementare e valorizzare le risorse dei pazienti.

La dipendenza amorosa

Da Orfeo alle nuove dipendenze

Primo Lorenzi

Alpes Italia, Roma, 2018

Nella monografia vengono messi a fuoco gli aspetti dipendenti all'interno delle vicende della passionalità amorosa. Di questi vengono indagate le dimensioni fisiologiche ed ubiquitarie che fanno della dipendenza una tappa strettamente connaturata al ciclo vitale umano. Il fenomeno è seguito con un costante riferimento alle tre componenti strutturali: un "oggetto" da cui dipendere (in questo caso l'altro amato), un contesto socio ambientale che modula le spinte verso la dipendenza e naturalmente il contributo dei diversi tipi di personalità. Tre componenti che reciprocamente interagiscono e insieme definiscono la complessità del fenomeno. Il filo di Arianna che organizza la modalità di approccio al problema è bifocale. Punto di arrivo di un processo che ha origine nella stessa struttura dell'esperienza passionale amorosa. Ma anche punto di partenza per evoluzioni verso declinazioni cliniche e talvolta anche criminali.

Manuale di neuropsicologia

Clinica ed elementi di riabilitazione

Giuseppe Vallar, Costanza Papagno (a cura di)

Il Mulino, Bologna, 2018

Terza edizione. La neuropsicologia indaga i deficit comportamentali, cognitivi ed emotivo-motivazionali di pazienti affetti da lesioni o disfunzioni cerebrali, con finalità conoscitive, diagnostiche e riabilitative. Frutto del contributo di alcuni dei maggiori studiosi italiani in materia, il manuale, qui presentato in una nuova edizione riveduta, ampliata e aggiornata, con nuovi autori e contributi, descrive lo stato dell’arte della disciplina, illustrando con chiarezza le manifestazioni cliniche, la diagnosi e i correlati neuroanatomici di tali deficit, senza tralasciare l’ambito riabilitativo. Fornisce inoltre elementi di neurologia, di neuropsicologia delle sindromi psichiatriche e di neuropsicologia forense.

Fine del lavoro

Come la fine della storia?

Sergio Bologna

Asterios, Trieste, 2020

"Vorrei chiedere a tutti quei giovani impegnati in attività che richiedono formazione intellettuale e tecnica, i quali spesso lavorano in maniera intermittente ma non necessariamente, quindi quei giovani che riescono a sbarcare il lunario e a pieno titolo possono dirsi "occupati" anche se non hanno dei contratti a tempo indeterminato ma sono vincolati a contratti di collaborazione, contratti a termine, lavorano con partita Iva ma comunque lavorano - ecco a questi giovani vorrei chiedere: "È vero che se protestate o mettete in discussione alcune condizioni di lavoro rischiate di non lavorare più?" Sono certo che la stragrande maggioranza mi risponderebbe di sì. Ma ho il sospetto che anche molti di coloro che godono invece di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, posti di fronte alla medesima domanda, risponderebbero che la loro posizione all'interno del luogo di lavoro diventerebbe più critica se osassero protestare. Salvo che la protesta o la rivendicazione venisse avanzata non dal singolo individualmente ma da un gruppo consistente di dipendenti. Questo dunque è il punto chiave della condizione lavorativa oggi in Italia per le nuove generazioni. Questa è la condizione insopportabile, destinata a peggiorare sempre più. Non è quella dell'occupabilità, non è una condizione modificabile con politiche attive del lavoro ed è rimediabile con la regolazione solo in astratto, teoricamente, nei fatti anche la regolazione non può farci niente. Perché? Perché la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro rende strutturalmente isolati i lavoratori, si sentono soli, percepiscono nettamente che la loro è una condizione identica a quella degli altri colleghi ma la percezione di questo "destino collettivo" non dà minimamente la sensazione di appartenere a un collettivo, continuano a sentirsi soli e trovano momenti di solidarietà e condivisione soltanto quando si lamentano della loro condizione. Non scatta mai quel senso di solidarietà di gruppo che consente di agire con minore senso del rischio. Prima di condannare moralisticamente questi comportamenti come fanno tanti vecchi compagni che ricordano davanti a una bottiglia di vino i loro scioperi, i loro sit in e le loro occupazioni di edifici pubblici, cerchiamo di entrare meglio in questi meccanismi."

Rifugiati

Verità e falsi miti

Carlotta Sami

HarperCollins Italia, Milano, 2021

"Non possiamo aiutarli a casa loro?", "Se sono così poveri, dove li prendono i soldi per il viaggio?", "Ci rubano il lavoro", "Alla fine tutti o quasi commettono dei crimini". Sono tutte frasi che abbiamo sentito pronunciare o abbiamo pronunciato noi stessi parlando di uno dei problemi più grandi del mondo contemporaneo: i rifugiati, il flusso umano che arriva da paesi in cui la situazione politica e sociale è stata dichiarata invivibile. Spesso ci si scorda che il loro muoversi è assolutamente legale, regolato da leggi del diritto internazionale (come la "Convenzione del 1951 sui Rifugiati" di cui proprio quest'anno ricorre il 70 esimo anniversario"), che non si sta parlando solo di un generico, per quanto meritevole, appello al buon cuore, ma che si parla di diritti, da parte dei rifugiati, e doveri, da parte di chi deve accoglierli e dar loro protezione. Così, forte della sua esperienza di Portavoce per l'Italia di UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Carlotta Sami prova a sfatare falsi miti e luoghi comuni sui rifugiati, utilizzando dati, statistiche, ricordando le leggi in materia, parlando di soluzioni che possono salvare vite. E raccontando storie vere. Storie spesso emozionanti e commoventi, come quella terribile di Yahya, fuggito dal Gambia, che, come tanti, ha attraversato l'inferno del traffico di esseri umani ma oggi lavora in un ristorante in Sicilia, o quella di Tala, bimba in fuga col padre dalla Siria in guerra. Un percorso di conoscenza, speranza e dolore che ci conduce alla domanda più importante: che cosa dobbiamo aspettarci per il nostro futuro? Rifiugiati è un libro fondamentale, che con verità, competenza ed emozione, getta una luce su una delle questioni chiave del mondo contemporaneo, da cui dipende il nostro futuro."

A scuola con le tecnologie

Manuale di didattica digitalmente aumentata

Paolo Ferri, Stefano Moriggi

Mondadori Uinversità, Milano, 2018

Arricchire l'esperienza didattica con le tecnologie è un'esigenza ineludibile per una scuola che intenda affrontare e gestire le sfide di una società sempre più modellata dai ritmi e dalle regole della Rete. Ma un'adozione ragionata dei dispositivi digitali richiede una ridefinizione degli obiettivi da porsi e delle metodologie da condividere; nonché, parallelamente, una riprogettazione del setting d'aula tradizionale. In quest'ottica, il presente volume si propone di fornire gli strumenti culturali, le conoscenze tecniche e le competenze normative per comprendere (e sperimentare) le opportunità rese possibili da una didattica digitalmente aumentata, senza cadere nel pericoloso equivoco di una mera informatizzazione dei processi e degli spazi di apprendimento.

Il dramma delle persone sensibili

Sensibilità, empatia e disagio psichico

Nicola Ghezzani

Angeli, Milano, 2021

Chi sono le persone altamente sensibili? E le persone empatiche? Costituiscono un'esigua minoranza oppure sono una parte consistente della nostra società? E perché la psicologia ne parla così poco? Chi ha queste caratteristiche ha anche gli strumenti giusti per far valere le proprie qualità? Può evitare le trappole della psicopatologia e vivere una vita felice? Per rispondere a queste domande occorre sfatare un mito. La cultura psichiatrica e una buona parte di quella psicoterapeutica sono viziate da una narrazione ambigua, secondo la quale la sofferenza psichica dipenderebbe da un deficit, individuato ora in un gene difettoso, ora in traumi precoci poco o per niente reversibili. Questa narrazione è falsa e la realtà che Nicola Ghezzani descrive è tutt'altra: gran parte della sofferenza psichica non nasce da un deficit, bensì da un plus, cioè da iperfunzioni mentali male adattate all'ambiente. Quindi la sensibilità, l'empatia, la creatività, quando misconosciute e boicottate da famiglia e società, portano l'individuo a subire danni e conflitti, fino a sviluppare sintomi e sofferenze psicopatologiche. Obiettivo del libro è raccontare questa nuova visione della psicologia e restituire ascolto e dignità al mondo sommerso delle grandi anime sensibili e delle persone empatiche.

Adolescenti con emozioni intense

Come gestire con la DBT le sfide emotive e comportamentali di tuo figlio

Pat Harvey, Britt H. Rathbone

Angeli, Milano, 2021

Scritto da esperti psicoterapeuti dell'adolescenza, questo libro propone strumenti utili ed efficaci per aiutare sia te che tuo figlio adolescente a gestire emozioni e comportamenti usando la terapia dialettico comportamentale (DBT). L'adolescenza è una sfida per qualsiasi famiglia. Se tuo figlio è sopraffatto da emozioni intense e, soprattutto, se manifesta comportamenti distruttivi o pericolosi, potresti dover affrontare situazioni estremamente difficili e non sapere come rispondere. Gestire le emozioni di tuo figlio è sicuramente molto complicato; gestire le tue stesse reazioni può essere altrettanto difficile. Quando tuo figlio si sente fuori controllo e tu ti senti frustrato, in colpa, senza speranza o spaventato, a chi puoi rivolgerti? Una guida fondamentale per scoprire un nuovo modo di vivere insieme e lavorare per un cambiamento positivo.

Navigator (a vista)

Storia e storie del reddito di cittadinanza

Domenico De Masi

Mimesis, Milano, 2021

L'antologia si compone di testimonianze dirette dei Navigator, i tutor del Reddito di Cittadinanza, raccolte dall'Associazione Nazionale Navigator - A.N.NA. attraverso un contest letterario, volto a far luce tanto su una categoria professionale sconosciuta ai più quanto sulla platea dei beneficiari. Tra "storie di vita", testimonianze e riflessioni, ciascun contributo approfondisce uno o più aspetti dell'universo composito del Reddito di Cittadinanza, alternativamente rappresentato da visioni opposte ma tutte figlie di pregiudizi e mancanza di riscontro nella realtà. La verità è ovunque e in nessun luogo, ma non si può sperare di avere una visione globale della misura senza averla osservata con gli occhi di chi l'ha seguita passo passo: noi. Introduzione di Domenico De Masi.

Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino

Adele Faber, Elaine Mazlish

Mondadori, Milano, 2020

Adele Faber e Elaine Mazlish hanno scritto questo libro che unisce testo e apparato grafico, arricchito di questionari, vignette, schemi ed esempi. In questa nuova edizione le due autrici rivedono i loro consigli alla luce delle sfide poste dalle generazioni di «nativi digitali», aggiornato per tutte le questioni educative della vita quotidiana: gestire la rabbia; stabilire regole ferme (e farle rispettare); trovare alternative efficaci alle punizioni; guadagnare la collaborazione attiva dei più piccoli; risolvere i conflitti familiari.

Musica e intercultura

Le diversità culturali in educazione musicale

Maurizio Disoteo

Franco Angeli, Milano, 2013

Nata negli Usa nei primi decenni del '900 e diffusasi in Europa negli anni '70 come risposta pedagogica allo sviluppo delle società multiculturali, l'educazione musicale interculturale è una materia intrinsecamente legata ai mutamenti sociali, al dibattito politico dei diversi paesi e alla situazione internazionale. Questo libro ne ripercorre dapprima la storia nel corso dell'ultimo secolo ponendola in relazione ai fatti che hanno contribuito al suo sviluppo (i flussi migratori, le lotte delle minoranze afroamericane, la decolonizzazione), per analizzarne poi le declinazioni nei diversi paesi europei, con particolare riferimento alle pratiche pedagogiche e ai programmi scolastici. L'autore tematizza in seguito l'identità musicale come questione chiave della prospettiva interculturale, prendendo anche in esame i fattori (questione di genere, lotte per i diritti degli omosessuali, dei diversamente abili e di altre minoranze) che hanno contribuito a orientare diversi studiosi verso la dizione più inclusiva di educazione alle diversità culturali piuttosto che a quella tradizionale di educazione interculturale. Sono discusse poi le principali teorie musicologiche che costituiscono il fondamento teorico di una prospettiva interculturale dell'attività musicale e che condividono la centralità del "soggetto umano che fa musica", dei processi sociali di costruzione di senso e non della musica come oggetto reificato.

Bambini, adolescenti e Covid-19

L'impatto della pandemia dal punto di vista emotivo, psicologico e scolastico

Stefano Vicari e Silvia Di Vara

Erickson, Trento, 2021

La pandemia da Covid-19 sta incidendo in maniera drammatica e imprevedibile sulle nostre vite. L'isolamento e l'insicurezza hanno tatto esplodere situazioni di fragilità, ma da qui si può partire per un ripensamento su come fronteggiare l'emergenza. Alcuni tra i massimi esperti del nostro Paese in tema di infanzia e adolescenza cercano, in questo volume, di individuare snodi critici e strategie percorribili: a partire dal salvaguardare il benessere emotivo, familiare e relazionale, al garantire una frequenza scolastica di qualità (anche e soprattutto per alunni con disabilità).

Smart agili felici

Il nuovo modo di lavorare che libera la vita

Chiara Bisconti

Garzanti, Milano, 2021

La pandemia ha stravolto le nostre vite in ogni ambito, e sul mondo del lavoro si è abbattuta ribaltandone le logiche e mettendolo in discussione come mai era successo prima. I periodi di lockdown hanno infatti compresso in pochi mesi un'evoluzione che naturalmente avrebbe richiesto anni. Chiara Bisconti, vera pioniera dell'introduzione dello smart working in Italia in aziende pubbliche e private, definisce i contorni e le sfide di un nuovo modo di concepire l'impiego: espone le opportunità legate al lavoro agile - da non confondere con il semplice lavoro da casa -, ne sfata i falsi miti senza però nasconderne i rischi - in particolare per le donne - e dimostra in che modo, grazie a questa rivoluzione, potremo rendere le organizzazioni più produttive e creare valore nelle nostre comunità. Ma soprattutto questo libro fornisce tutti gli strumenti per affrontare un profondo percorso di cambiamento individuale e collettivo che superi i confini della sfera professionale, e ci esorta a reimpossessarci del nostro tempo e dei nostri spazi, condizione necessaria per vincere le sfide del futuro e per riuscire, finalmente, a essere più felici.

Vita da vecchi

L'umanità negata delle persone autosufficienti

Antonio Censi

Gruppo Abele, Torino, 2021

La pandemia da Covid-19 ha drammaticamente acceso un riflettore sulle condizioni di vita delle persone anziane non autosufficienti. Antonio Censi racconta, in modo lucido e impietoso, cosa succede quando si entra a far parte di un gruppo sociale collocato ai margini, contemplato solo come fruitore di prestazioni sanitarie e assistenziali. Di qui la proposta di un percorso generale di cambiamento, prima di tutto culturale, a partire dai concetti di fragilità e non autosufficienza. «Socialmente siamo tutti non autosufficienti, vale a dire interdipendenti»: una nuova relazione intergenerazionale potrebbe quindi renderci una società più sana.

Addiction

Nuove strategie d'intervento clinico

Franco Riboldi

Psicoline, Francavilla al Mare, 2019

Curare le persone affette da addiction comporta non poche difficoltà. Da quella di individuare le cause all'origine del processo morboso, a quella del rapporto con un paziente spesso demotivato e poco collaborante, a quella di un esito quanto mai incerto del proprio intervento (perché alcune persone guariscono ed altre no?). Pur non mancando le conoscenze neurobiologiche al riguardo, si fa ancora fatica a riconoscere le tappe evolutive della malattia, nonché il nesso tra queste ed un metodo clinico efficace. Spesso chi opera in questo campo costruisce il proprio sapere sulla base dell'esperienza quotidiana, facendo riferimento più a leggi e normative che non a linee guida di carattere tecnico. In particolare appare in difetto la capacità di operare in equipe, il metodo di lavoro universalmente riconosciuto come il più idoneo nell'approccio a questa tipologia di pazienti. Il libro valorizza tale metodo di lavoro, lo indirizza in modo pratico e, nell'intento di colmare alcune delle lacune suddette, propone un nuovo modello di storia naturale della malattia, adattabile a tutte le forme di addiction (sia da sostanza che da comportamento). In tale modello sono rappresentate diverse fasi cliniche, ognuna delle quali connessa a specifiche strategie d'intervento. Nella sua praticità il testo si connota come uno strumento di riferimento specialistico, innovativo e originale, proponendosi come un mezzo per facilitare l'adozione di un metodo di lavoro nell'equipe, sollecitandola costantemente al ragionamento clinico e all'elaborazione di programmi terapeutici appropriati.

I percorsi clinici della psicologia

Metodi, strumenti e procedure nel sistema sanitario nazionale

Daniela Rebecchi

Angeli, Milano, 2018

La dittatura dell'economia

Papa Francesco

Gruppo Abele, Torino, 2020

«Così come il comandamento "non uccidere" pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire "no a un'economia dell'esclusione e della inequità". Questa economia uccide». Il saggio - a cura di Ugo Mattei e introdotto dalle parole di Luigi Ciotti - raccoglie alcuni tra i più attuali e importanti discorsi di Papa Francesco sul nostro tempo. Globalizzazione, lavoro, economia, capitalismo, vite ai margini della società, ecologia e cura del pianeta Terra. Un grido d'allarme, contro l'economia che ci sovrasta, per affermare la difesa della dell'umanità e del suo futuro. Prefazione di Ugo Mattei.

E poi, i bambini

I nostri figli al tempo del coronavirus

Massimo Ammaniti

Solferino, Milano, 2020

Un tempo i ragazzi si divertivano con mezzi di fortuna in un cortile o sul marciapiedi. Ma ai giovani di oggi è stato negato anche quello. Nei mesi della pandemia, a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus, i bambini sono stati cancellati dai provvedimenti governativi. Senza libertà di uscire, i nostri figli sono stati costretti a rinunciare a ritmi e rituali quotidiani e ai rapporti scolastici che ne scandivano l'esistenza e su cui si fonda in parte la loro identità. Hanno vissuto in spazi ristretti, senza poter esprimere la spontanea vitalità nei movimenti, schiavi di tv e tablet. E con un clima soffocante in cui si sono accumulate le tensioni dei genitori per il contagio, le loro apprensioni per le rinunce pesanti, le incertezze lavorative. La situazione degli adolescenti è, se possibile, ancora più complessa: si sono trovati bloccati in famiglia, senza poter incontrare gli amici e il mondo esterno e dovendo limitare poi le modalità della vita sociale. Come usciranno i «coronnial» dal periodo della pandemia con le nuove regole sociali che ancora impone e di fronte a una possibile ripresa dell'epidemia? Come possiamo aiutarli a superare un'esperienza che non ha precedenti per i ragazzi e per i loro genitori?

L'albero della memoria

La Shoah raccontata ai bambini

Anna Sarfatti e Michele Sarfatti

Oscar Mondadori, Milano, 2019

Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c'è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi "tesori". Ma con l'entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra Dopo l'8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell'amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell'olivo... Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L'appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Età di lettura: da 6 anni.

Peppino Impastato

Una voce libera

Davide Morosinotto

Einaudi ragazzi, San Dorligo della Valle, 2017

Totò vive a Cinisi, vicino a Palermo. Ha una famiglia grande, fatta di zii, cugini, fratelli e sorelle. E poi c'è lo zio Tano, Gaetano Badalamenti, che vuole essere chiamato «zio» anche se non lo è davvero. Ogni suo desiderio è legge, e Totò deve adeguarsi, anche se non capisce perché. La verità gliela rivela un giorno una voce alla radio. Una voce che osa prendere in giro lo zio Tano e che lo identifica per quello che è, un boss della mafia, una voce che smaschera crimini, corruzioni, minacce. Totò non ha mai sentito la parola «mafia». Ma resta affascinato da quella voce che parla di libertà, verità, coraggio. Parla di lui. Così scappa di nascosto e arriva alla sede di Radio Aut, dove Peppino Impastato e i suoi amici stanno conducendo la loro lotta. Totò diventerà la loro mascotte. E assisterà così agli ultimi giorni di Peppino, fino al terribili attentato che gli toglierà la vita. Età di lettura: da 10 anni.

I signori del doping

Il sistema sportivo corrotto contro Alex Schwazer

Alessandro Donati

Rizzoli, Milano, 2021

«Buonasera professore, oggi con i giornalisti si è parlato di un mio ritorno alle gare. Vorrei fare una cosa mai vista prima a livello di antidoping. E la prima persona che mi viene in mente è lei». A scrivere questo messaggio, nel novembre 2014, è Alex Schwazer, già Oro olimpico nella 50km di marcia a Pechino 2008 e poi squalificato per doping poco prima di Londra 2012. Il destinatario è Alessandro Donati, uno dei migliori allenatori di atletica al mondo ma, ancor di più, simbolo internazionale (scomodo) della battaglia contro l'uso del doping. Lo stesso Donati che, nel 2012, aveva fatto partire la segnalazione in seguito alla quale Schwazer era stato squalificato. Inizia così quella che dovrebbe essere una storia positiva: un atleta che "si redime" e torna a praticare sport pulito, e un allenatore integerrimo. Ma non siamo in un mondo ideale. Al contrario, profondamente corrotto, dominato da istituzioni - federazioni sportive e organizzazioni nominalmente preposte all'antidoping - marce in tutti i loro gangli. Sono coloro che Donati definisce "i Signori del doping" perché, operando in condizioni di strapotere e immunità, da anni hanno instaurato un sistema di ricatti e corruttela, anziché svolgere il ruolo a cui sarebbero preposti: garantire lo sport pulito. Così, fin dal principio, il percorso di Schwazer e Donati si trasforma nell'incubo e nella persecuzione che vengono ricostruiti con ricchissima documentazione in questo libro che ha un ritmo serrato da spy-story. È la realtà che supera la fantasia: un vile e sporco agguato che fa saltare ad Alex l'Olimpiade di Rio 2016, e poi falsificazione di provette, menzogne su menzogne e un intrigo internazionale che porta fino in Russia per un "giro d'affari" stellare. E, alla fine, l'innocenza di Alex viene riconosciuta dalla giustizia ordinaria - la Procura di Bolzano - ma non dalla "giustizia sportiva"! Ma qual è il senso di tutto ciò? Perché distruggere uno degli atleti più promettenti che l'Italia abbia avuto negli ultimi anni e il suo eccellente allenatore? Lo si scopre leggendo questo libro che affonda il colpo nel sistema sportivo internazionale e, come scrive Attilio Bolzoni nella Prefazione, «è saggio, è narrazione, è atto di accusa ma soprattutto è l'eredità preziosa che ci lascia uno dei grandi personaggi dello Sport contemporaneo. La spaventosa storia di Alex Schwazer, il testamento di Sandro Donati».

Genitori al singolare

Vincere la sfida quotidiana della monogenitorialità

Claudette Guilmaine

Erickson, Trento, 2019

Le famiglie monoparentali non sono più, oggi, casi sporadici, ma realtà diffuse - e in continua crescita. Nonostante ciò, la sensazione che tutti i genitori soli riferiscono di provare più frequentemente è la solitudine: si sentono soli a portare il peso della crescita di un figlio senza un partner, inadeguati e giudicati nel confronto con il modello della famiglia tradizionale, abbandonati per la scarsità di strutture, associazioni e reti che diano loro sostegno e aiuto. Questo libro nasce per spezzare questo circolo vizioso e dimostrare che la monogenitorialità (che sia subìta o scelta, permanente o transitoria) è una sfida complessa ma possibile, le cui soddisfazioni possono essere eccezionali. Accanto a strumenti e suggerimenti per far fronte ai problemi economici, sociali e educativi, le storie di uomini e donne che leggerete danno voce ai dubbi, ai sacrifici, alle paure che essere un genitore single comporta. Al centro di tutte le testimonianze ci sono i pianti, i sospiri, le confidenze e i sorrisi di chi ha saputo assumere il proprio ruolo, opporsi all'isolamento e scegliere la vita, anche nei momenti più bui. Le loro storie danno coraggio e ispirazione... ovunque siate lungo questo difficile, sfidante, bellissimo viaggio.

Avanti un altro

Alla ricerca di un paradigma nuovo per le dipendenze

Maurizio Fea

Franco Angeli, Milano, 2021

Porre domande se le risposte che abbiamo non ci soddisfano è l'anima della curiosità del vivente. E così funziona anche la scienza. Gli interrogativi contenuti nel libro provengono da molte discipline (filosofia, biologia, etica, antropologia, psichiatria) e riguardano l'ontologia della dipendenza, che ancora ci sfugge. Sfugge perché si è cercato soprattutto nell'ambito della scienza medica. Il suggerimento è di cercare anche altrove, illuminando il sapere medico con altre luci senza sminuirlo. I quattro capitoli in cui si articola il volume individuano quattro aree problematiche: quella etica, che interroga sulle condizioni di esercizio della responsabilità e sulla autonomia dei soggetti; quella neurobiologica, che offre risposte non sempre convincenti ed esaustive sul rapporto tra droghe e capacità decisionale; quella culturale e politica, che a volte irrompe alterando i contesti di lavoro e di ricerca; quella dei linguaggi della malattia e del nostro modo di definirla, che mostra l'usura del tempo e riflette i limiti della ricerca attuale. Sullo sfondo aleggiano le dipendenze comportamentali, nodo critico recente che contribuisce in modo decisivo a mettere in crisi la nostra idea di dipendenza, così come intesa fino ad ora, imponendoci di ripensarla. Prefazione di Alfio Lucchini.

Sul cibo, sul corpo e sul divenire della forma

Anoressia, bulimia e molto altro

Lucio Rinaldi

Angeli, Milano, 2021

Il volume offre, attraverso numerose esperienze cliniche, una possibilità di comprensione del sintomo alimentare (anoressia, bulimia, ecc.) che può essere di sostegno a pazienti e familiari e di supporto per la pratica clinica e psicoterapeutica. Più in generale, il libro può essere una grande opportunità per tutti coloro che sono interessati a riflettere sulla complessa relazione che intratteniamo nel corso della vita col cibo e con il corpo. Rifacendosi a Mondrian e soprattutto a Paul Klee con quelle che sono state definite le "anomalie controllate", attraverso questo suo lavoro l'autore ci accompagna in una riflessione sul senso primario che il cibo assume nel corso della vita in termini di desiderio, relazione, dipendenza, crescita e sulla necessità dell'uomo di gestire mediante la forma profondi livelli emozionali, angosce, vissuti dolorosi e "minacce" evolutive. Ci riporta alla necessità di guardare al sintomo alimentare come rischio, come patologia, ma soprattutto come tentativo che, accolto in una prospettiva terapeutica multidisciplinare, può avviare mutamenti della forma di corpo, mondo affettivo e relazionale, proiettandoli verso una dimensione armonica non raggiunta fino a quel momento. Nella clinica questo significa che è indispensabile tollerare i tempi del costruirsi di forme della relazione terapeutica, ma soprattutto tollerare un'asimmetria temporale che investe il campo della cura tra urgenze e necessità del concreto e tempi di una costruzione interna e relazionale. L'autore ci propone anche quanto l'esperienza emotiva e relazionale correlata alla pandemia Covid-19 abbia avuto implicazioni a carattere catastrofico sulla forma della relazione con il cibo e con la corporeità, portando all'attenzione terapeutica l'esito di questo profondo sconvolgimento del vivere. Prefazione di Sandra Zampa, postfazione di Pietro Bria, introduzione di Filippo Maria Ferro.

Immaginari

Telefantasie : dai cartoni al web

Marina D'Amato

Angeli, Milano, 2021

L'immaginario collettivo nel suo farsi è stato il campo di indagine privilegiato per analizzare il mutamento culturale della società contemporanea. La sociologia dell'immaginario è una sociologia di profondità, che coglie le motivazioni profonde e le dinamiche dei comportamenti umani poiché l'immaginario percorre la storia delle civiltà ed è parte intrinseca di ogni gruppo sociale. Questo studio propone indagini empiriche su miti, valori e modelli di comportamento di eroi ed eroine proposti da ogni schermo e in ogni zona del mondo, evidenziando il mutamento dei ruoli maschili e femminili, dell'egemonia del virtuale sul reale e di una commistione culturale planetaria. Dagli anni '70 in poi tutti ragazzi del mondo (generazioni X, Y, Z e Alpha) sono cresciuti con i medesimi mondi fantastici. Un fenomeno straordinario e nuovo che non era mai accaduto nella storia umana. Le fiabe, le storie, le leggende che per millenni erano servite a ogni comunità per creare un legame tra passato e futuro e porre le basi dei valori e dei modelli di comportamento sono state soppiantate dai serials televisivi, dalle animazioni dei computers, dai videogiochi, dai giochi di ruolo, che per essere "fruiti" da miliardi di persone in ogni zona del pianeta hanno predisposto un mondo fantastico commisto di molte culture, ispirato nel tempo a valori contingenti: progresso scientifico, responsabilità ecologica, fine delle grandi ideologie, narcisismo, cinismo... Così i miti, i valori, i modelli di comportamento sono rappresentati da eroi che hanno perso la loro matrice culturale, che vivono perlopiù per risolvere problemi e che, per la ripetitività dei loro comportamenti mai ribelli, trasmettono stabilità per la loro prevedibilità più che coraggio per le loro imprese.

I media dopo la pandemia

Diciassettesimo rapporto sulla comunicazione

CENSIS

Franco Angeli, Milano, 2021

La pandemia ha costituito uno straordinario, imprevisto, potentissimo fattore di accelerazione del paradigma biomediatico, prefigurando l'alba di una nuova transizione digitale, che adesso coinvolge anche coloro che finora ne erano rimasti ai margini. Oltre all'informazione e all'intrattenimento, i dispositivi digitali hanno garantito la continuità di molte attività, pubbliche e private: dalle relazioni affettive e sociali al commercio elettronico, dallo smart working alla didattica a distanza. In questa drammatica circostanza si è rivelato il lato positivo della disintermediazione digitale. Ma cosa resterà dopo lo stato d'eccezione? Quali tendenze si consolideranno in maniera strutturale e quali invece si riveleranno solo congiunturali, svanendo di colpo una volta che ci saremo lasciati alle spalle la fase di emergenza?

Educare alle emozioni

Strumenti operativi per aiutare i bambini a conoscere e regolare il proprio mondo emotivo

Marta Malacrida

Franco Angeli, Milano, 2021

Imparare ad avere a che fare con le emozioni, cioè riconoscerle, saperle esprimere e regolare, rappresenta un viaggio di scoperta essenziale per la crescita. Uno dei compiti fondamentali degli adulti che hanno a cuore il futuro dei bambini è quello di saperli accompagnare in questo viaggio senza spaventarsi, scappare o esserne travolti. Ma come si fa se ci si sente impreparati e senza strumenti? Come è possibile condurre i bambini nella scoperta, nell'espressione e nella gestione del proprio mondo emotivo? Sembra un compito impossibile, eppure si può fare insieme, mano nella mano e un passo alla volta. E questo compito rappresenta proprio l'essenza di questo libro. Questo testo, infatti, è destinato principalmente agli insegnanti di asilo nido, scuola dell'infanzia e primaria, ma anche agli insegnanti di musica e agli stessi genitori che desiderano avventurarsi, insieme ai bambini, nel territorio delle emozioni, accompagnati da strumenti teorici e operativi che possano diventare una mappa attraverso cui orientarsi.

Lo psicologo in carcere

Riflessioni psicoanalitiche sulle dinamiche tra psicoterapeuti, pazienti e istituzioni

Emanuela Cometti, Caterina Marchetti, Alessandra Morandini

Angeli, Milano, 2021

Il volume analizza la complessità del lavoro di ascolto, comprensione e trattamento degli autori di reato condannati a una pena detentiva e si interroga su come si possa intervenire per trasformare il dolore persecutorio, patito dalla persona privata della libertà, in sofferenza depressiva. Il dolore mentale è la forma trasformata ed evoluta del patimento persecutorio, fine a se stesso, in consapevolezza psichica e in patimento costruttivo, cioè in quella sofferenza che è alla base del cambiamento intrapsichico autentico e dello sviluppo di un nuovo pensiero. Le autrici - esperte ex art. 80 O.P., con diversa formazione psicologica, psicoanalitica, criminologica e giuridica - esaminano le contraddizioni contenute sia nelle richieste che nelle proposte di riabilitazione degli autori di reato, evidenziando come spesso, dietro a intenti riabilitativi di professionisti o di Enti operanti nel campo della salute mentale, non vi siano altro che tentativi "alla cieca", che oscillano tra una posizione punitiva e persecutoria e un'altra, simmetricamente contraria, di negazione e benevolenza onnipotente. Il volume si rivolge ai vari professionisti che lavorano in ambito forense, in particolare in quello dell'esecuzione penale: psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, sociologi, magistrati, criminologi, avvocati, assistenti sociali, educatori, operatori dei corpi di polizia. Prefazione di Estela Welldon.

Il manuale ABA-VB

Applied behavior analysis and verbal behavior : fondamenti, tecniche e programmi di intervento

Carlo Ricci

Erickson, Trento, 2014

Per far fronte alle sfide poste quotidianamente dall'interazione con la persona con disturbi dello spettro autistico è enormemente aumentata la domanda, da parte delle famiglie, di intraprendere trattamenti di intervento precoce secondo l'approccio ABA-VB (Applied Behavior Analysis and Verbal Behavior), raccomandato dalle principali Linee Guida, nazionali e internazionali. Il presente volume è un manuale di Analisi del Comportamento ad uso della figura professionale del "tecnico ABA-VB": un professionista che, guidato da un supervisore, opera nei contesti di vita quotidiana del bambino favorendo processi di insegnamento-apprendimento e rimuovendo ostacoli al suo sviluppo. Nella prima parte del manuale il metodo ABA-VB viene presentato e descritto come un insieme di principi applicativi attendibili e coerenti. Nella seconda si il meglio della letteratura internazionale sulle tecniche di analisi e modificazione del comportamento. Infine, l'applicazione del metodo ai principali campi dello sviluppo. Completano l'opera alcune appendici con strumenti pratici, un vademecum del buon tecnico ABA-VB e approfondimenti sulle tecnologie assistive e la certificazione delle competenze.

Educafilm contro il bullismo

Manuale operativo per docenti e operatori socio-sanitari con percorsi filmici per educare gli alunni

Elena Buccoliero, Marco Maggi

Franco Angeli, Milano, 2019

La scuola come importante contesto di crescita e luogo di avventure è ben presente nella storia del cinema. Da qui nasce l'idea di utilizzare i film come strumento educativo per affrontare il tema del bullismo e tutto ciò che lo riguarda. Il cinema è una fabbrica di sogni e di emozioni, conduce lo spettatore dentro storie che, anche quando sono frutto di fantasia, lo riguardano e lo inducono a riflettere su identità, relazioni, comportamenti, con l'agio di non occuparsi esplicitamente di sé ma della vita dei protagonisti. Questo meccanismo di identificazione "non troppo pericolosa" è presente in tutte le metodologie narrative ed è particolarmente vero con il cinema, pensando ai ragazzi digitali di oggi che hanno un continuo rapporto con le immagini. A questa generazione i video possono veicolare contenuti complessi a volte in modo più efficace delle parole. Il volume è suddiviso in due parti. La prima, volutamente sintetica, accompagna il lettore attraverso la scuola nel cinema e presenta una filmografia ragionata su bullismo e cyberbullsimo, suddivisa per genere cinematografico e per tipologie di prepotenze. Il fenomeno è illustrato sul piano teorico, in costante connessione con i film. La seconda parte, più voluminosa, è costituita da quindici percorsi didattici legati ad altrettante pellicole, cinque per ogni ordine di scuola, dove il bullismo e il cyberbullismo vengono scomposti e analizzati attraverso giochi e schede di lavoro. Di essi, dodici sono disponibili nella versione cartacea del volume, i rimanenti tre sono nell'allegato online al testo. Ogni percorso ha una sua struttura e durata. L'insegnante o l'operatore potrà utilizzarlo individualmente oppure in condivisione con altri colleghi.

Musicoterapia nell'autismo

Un metodo di intervento con bambini e adolescenti per lo sviluppo delle abilità sociali

Stefano Cainelli

Erickson, Trento, 2021

Musicoterapia nell'autismo presenta un metodo di intervento abilitativo/riabilitativo con bambini e adolescenti con Disturbi dello Spettro Autistico mediato e supportato da un utilizzo specialistico della musica. Il volume illustra il metodo in modo esaustivo, con riferimenti scientifici approfonditi, schede esplicative ed esempi di caso, e dimostra l'importanza di costruire progetti terapeutici integrati per favorire l'inclusione scolastica e sociale di soggetti con disturbi del neurosviluppo. L'impianto di questo metodo è stato creato vent'anni fa al Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab) del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento. Questi percorsi di trattamento e ricerca, guidati da studi e dati emergenti dalle neuroscienze, dimostrano quanto le esperienze interpersonali calibrate possano influenzare i processi mentali e, attraverso la plasticità cerebrale, favorire modificazioni nelle strutture e funzioni del cervello. In questi anni, le ricerche applicate agli interventi ci hanno dimostrato che anche nei bambini e adolescenti con neurosviluppo atipico, e in particolare con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), sono possibili modificazioni dei comportamenti interattivi; gli studi illustrano, inoltre, la generalizzazione e la stabilità di questi nuovi apprendimenti in vari ambienti di vita, il che dimostra che i cambiamenti avvenuti sono integrati e profondi. Il programma è rivolto principalmente a musicoterapeuti, ma può essere utilizzato anche da insegnanti che abbiamo una formazione e interessi specifici sull'argomento.

L'immigrazione a piccoli passi

Sophie Lamoureux

Motta junior, Milano, 2016

Cosa spinge le persone ad abbandonare il proprio Paese di origine? Quanto è difficile inserirsi in un luogo nuovo, in cui tutto è diverso: la lingua, le regole, la cucina, il clima? Un testo semplice per scoprire che l'immigrazione esiste da sempre, fin dai tempi più antichi, e che l'integrazione tra popoli non solo è possibile, ma è una grande opportunità di crescita per tutte le nazioni. Età di lettura: da 7 anni.

La Costituzione raccontata ai bambini

Anna Sarfatti

Mondadori, Milano, 2017

Le parole della Costituzione rompono le righe e si mettono a giocare. Così gli articoli diventano filastrocche, immagini poetiche per far conoscere ai bambini i principi fondamentali, i doveri inderogabili e i diritti inviolabili come la libertà, l'uguaglianza, la pace, la giustizia, la dignità e il lavoro. Per sentirsi veri cittadini e vivere insieme nel pieno rispetto reciproco. Età di lettura: da 8 anni.

Liliana e la sua stellina

La storia di Liliana Segre raccontata dai bambini

Mirella Moretti

People, Gallarate, 2020

Un racconto per bambini, scritto e illustrato da bambini. E anche la storia è quella di una bambina, Liliana Segre, che nel 1938 fu espulsa dalla scuola, per poi essere respinta, deportata, violentemente separata da suo padre all'arrivo ad Auschwitz. Una storia drammatica, raccontata dai bambini ai bambini, come solo loro sanno fare. Con parole semplici e dolci, per esprimere «l'indicibile» e per diventare «messaggeri di memoria». Prefazione di Liliana Segre. Introduzione di Mirella Moretti. Età di lettura: da 8 anni.

Nuove frontiere per i DSA

Indicazioni per la diagnosi funzionale

Christina Bachmann (a cura di)

Franco Angeli, Milano, 2020

Un utile strumento per i clinici che stilano diagnosi e descrizioni dei profili funzionali, per chi lavora nel mondo della scuola e deve avere una visione aggiornata delle normative che tutelano gli studenti con DSA, e per le famiglie affinché possano vigilare sul rispetto dei diritti dei minori con DSA anche in ambito scolastico. I DSA sono disturbi del neurosviluppo, determinati biologicamente e soggetti a influenze genetiche ed epigenetiche, che si manifestano attraverso disfunzioni della lettura, della scrittura e/o della matematica e che sono classificati nei più recenti manuali diagnostici internazionali. Le procedure diagnostiche sono esplicate nelle Consensus Conference sul tema e nelle linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità. In tutti questi documenti viene sottolineata l'importanza di una diagnosi di tipo funzionale per evitare un inquadramento esclusivamente nosografico. Purtroppo nella realtà queste indicazioni vengono spesso disattese, mettendo in difficoltà i clinici che si occupano di riabilitazione e gli insegnanti che devono stilare un piano didattico personalizzato (PDP) come previsto dalla normativa scolastica. Partendo da queste premesse, il volume illustra le caratteristiche dei disturbi dell'apprendimento e degli altri disturbi del neurosviluppo più frequentemente associati (ADHD, DSL) nell'ottica di una diagnosi funzionale che, oltre a mettere in luce come un determinato disturbo si manifesta in un determinato soggetto, si esprima anche in termini di gravità e compromissione delle autonomie, in linea con il sistema di classificazione internazionale ICF. Saranno, inoltre, presentati i diritti dei minori, con una particolare attenzione ai diritti previdenziali (quali l'indennità di frequenza): verrà indicato come procedere in caso di risposta negativa riguardo alla loro concessione, si spiegherà come si svolge un ricorso e verranno descritte le fasi della consulenza tecnica d'ufficio.

Io sono un super(eroe) assistente sociale

Maria Chiara Pedroni

Erickson, Trento, 2020

lo sono un supereroe assistente sociale è il quaderno operativo rivolto a tutti gli assistenti sociali interessati a interrogarsi e a riflettere sulla propria professione, anche grazie al confronto con altri professionisti. Quante volte ci si aspetta da noi soluzioni immediate? Quante volte i problemi ci sembrano irrisolvibili? Quante volte ci sentiamo impotenti, inefficaci, poco incisivi o con le mani legate? Insomma: servirebbe proprio un supereroe! Ma quali sono i nostri veri poteri? Forse sono poteri che non danno nell'occhio, ma sono estremamente preziosi per le persone che si trovano in situazioni di difficoltà! In questo libro troverai cinque sezioni (Supereroi in cerca di identità, Star bene sul lavoro, L'importanza delle parole, Le sfide della relazione d'aiuto e Mettersi nei panni altrui) ciascuna dedicata a temi importanti e a questioni spinose per la professione, con tanti spunti e idee per riflettere sul nostro lavoro. Svolgeremo insieme alcuni semplici esercizi per metterci alla prova leggendo consigli e utili accorgimenti metodologici e da mettere in pratica. Alla fine di ogni sezione un suggerimento cinematografico ci consentirà di approfondire i temi appena affrontati.

Psicoterapia delle dipendenze

Contesti, percorsi e strumenti terapeutici

Pietro Scurti

Franco Angeli, Milano, 2021

La psicoterapia delle dipendenze patologiche rappresenta una delle principali sfide che gli operatori dei Ser.D. e delle Comunità sono chiamati ad affrontare. In questo volume l'autore illustra strategie, strumenti e percorsi terapeutico-riabilitativi attraverso i quali giungere al cuore della relazione di cura. Un libro per il neofita e per il terapeuta esperto da cui prendere spunti di riflessione e suggerimenti, con un linguaggio metaforico ricco e capace di fornire punti di riferimento nel labirinto complesso delle relazioni di aiuto. In quest'ottica, il libro propone modalità comunicative funzionali all'aggancio di una utenza specifica e sfuggente, squalificante e desiderosa di accoglienza, che propone all'operatore la prova della sua competenza professionale e umana racchiusa nel messaggio relazionale: "Sarai come e più di una sostanza, in grado di farmi effetto, attrarmi e farmi tornare?". L'autore, insieme ai i suoi collaboratori, tenta di far luce sulle inevitabili trappole insite in questi incontri disperanti, rileggendo sedute di terapia ricche di sentimenti e provocazioni. Uno sguardo d'insieme e intimo che sprigiona la forza delle emozioni quale grimaldello per irrompere in vite dolenti senza nascondere la propria autenticità e fragilità di uomini e di professionisti. Il testo si rivolge ai professionisti delle dipendenze: psicologi, medici, assistenti sociali, educatori professionali, infermieri. Prefazione di Rossella Aurilio e postazione di Antonio D'Amore.

Il libro delle emozioni

Umberto Galimberti

Feltrinelli, Milano, 2021

La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale, capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell'uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni arrivava a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa fosse vantaggioso e che cosa fosse pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore, infatti, promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse da emozioni come la paura di fronte al pericolo o come il desiderio, che approda all'accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c'è. La nostra è un'epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e, dall'altro, innesca una reazione di ritirata nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A ciò si aggiunge la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasforma le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un'emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol far entrare nel proprio segreto profondo che è spesso ignoto persino a noi stessi.

Manuale di teatro creativo

240 tecniche drammatiche da utilizzare in terapia, educazione e teatro sociale

Salvo Pitruzzella

Franco Angeli, Milano, 2016

Il termine "teatro creativo" si riferisce ad una qualità del processo drammatico che può essere presente in ogni forma teatrale, ma che è enfatizzata soprattutto nelle forme di teatro applicato in ambito educativo, sociale e terapeutico: l'essere un processo il cui principale risultato è connesso con le trasformazioni che esso mette in moto nelle persone che vi prendono parte. Trasformazioni che possono essere proficuamente indirizzate verso la crescita sana della persona e lo sviluppo delle sue potenzialità, in particolare la sua dimensione creativa. Questo libro raccoglie una ricca serie di tecniche drammatiche, organizzate secondo le fasi del processo, finalizzate a risvegliare, sostenere e potenziare la dimensione creativa dei partecipanti, favorendo allo stesso tempo la comunicazione, l'empatia, la consapevolezza di sé stessi e degli altri. La nuova edizione di questo manuale presenta un'introduzione rivista, una bibliografia aggiornata, e 40 nuove tecniche, tra cui "Il viaggio dell'Eroe", una serie di schede per esplorare la struttura narrativa del mito. Il libro è rivolto principalmente a drammaterapeuti, psicodrammatisti, operatori di teatro educativo e sociale, ma può essere utile anche per insegnanti, educatori, psicologi, animatori, e in generale per tutti coloro che si occupano di gruppi.

DOP disturbo oppositivo provocatorio

Cosa fare (e non) : guida rapida per insegnanti : scuola secondaria di primo e secondo grado

Gianluca Daffi

Erickson, Trento, 2021

Questa guida pronta all'uso, per insegnanti, presenta suggerimenti e indicazioni utili per affrontare con successo comportamenti problema tipici del Disturbo Oppositivo Provocatorio, DOP, fornendo strategie efficaci per gestire un ragazzo o una ragazza ribelle a scuola

Brasile

Un nuovo fascismo?

Luiz Ruffato

Castelvecchi, Roma, 2020

Tramontata la stella di Lula, oggi il Brasile è governato dall'estrema destra. Il Presidente Bolsonaro ha un'agenda politica ultraliberale e ultraconservatrice, spinge per la militarizzazione delle scuole statali, istiga il popolo contro i suoi oppositori e ignora i cambiamenti climatici. Luiz Ruffato ci mette in guardia: l'aumento della violenza e il suo uso legalizzato, l'acuirsi delle disuguaglianze economiche, le politiche autoritarie fanno sì che la minaccia di Bolsonaro assuma la forma di un nuovo fascismo. La democrazia ha ancora un futuro in Brasile? Come sta cambiando l'America Latina, che è sempre stata la culla di una ripartenza della sinistra mondiale?

Cartoon educativi e immaginario infantile

Riflessioni pedagogiche sui testi animati per la prima infanzia

Cosimo Di Bari

Franco Angeli, Milano, 2019

I cartoon sono testi di animazione costruiti appositamente per l'infanzia, spesso definiti "educativi". Si tratta però di una definizione spesso attribuita dai produttori e non formulata dagli esperti che sarebbero deputati a valutarli. Masha, Peppa, Gattoboy, Cilindro & C. , i personaggi dei cartoon contemporanei, sono ormai presenti in modo sempre più pervasivo nella vita quotidiana delle bambine e dei bambini, colorandone in profondità l'immaginario. Essi popolano il loro tempo libero non solo tramite gli schermi - potenzialmente disponibili sempre e ovunque grazie alla fruizione attraverso dispositivi mobile come tablet e smartphone - ma anche attraverso gadget, giochi, app e marchi di abbigliamento. Come possiamo valutarne dunque la qualità educativa dal punto di vista pedagogico? Le quattro parti in cui si articola il volume analizzano il rapporto tra testi animati e letteratura per l'infanzia, i cartoon rivolti al piccolo schermo, i lungometraggi e i cortometraggi d'animazione e infine la presenza "ingombrante" degli spot in TV: ne risulta un quadro che, mentre consente di metterne a fuoco i rischi, ne esplora le potenzialità, evidenziando ancora una volta come, pur in presenza di contenuti specificamente progettati per l'infanzia e talvolta in grado di offrire contenuti didattici o educativi, l'adulto mantenga comunque un ruolo fondamentale, ovvero quello di accompagnarne la fruizione da parte delle bambine e dei bambini per arricchire le loro esperienze e per promuovere in loro - con gradualità, ma già dall'infanzia - la formazione di uno spirito critico.

Droga

Storie che ci riguardano

Luigi Ciotti

Gruppo Abele, Torino, 2020

Questo è un libro che parla di droghe. E lo fa per scongiurare un grande rischio che questo tema porta con sé: che a occuparsene siano demagoghi incompetenti e spregiudicati, condizionati dalla più potente e diffusa delle droghe: quella del potere. Partendo da un'esperienza di quasi cinquant'anni - don Luigi Ciotti aprì il primo centro di accoglienza per tossicodipendenti in Italia nel 1973 - Droga. Storie che ci riguardano affronta la complessità dell'argomento dell'uso e abuso di sostanze e degli effetti di queste sulle vite di tutti giorni. Racconta le storie umane dietro la dipendenza, denuncia il narcotraffico - il più redditizio business delle mafie - e stimola un impegno costante verso il raggiungimento di normative e metodologie di recupero che siano umane, che non puniscano ma valorizzino la dignità e la ricerca di autonomia. «Sì, le sostanze stupefacenti possono uccidere. Non solo con la siringa nel braccio, ma in modi diversi, ché pure le leggi e il carcere possono farlo quando perdono di vista l'uomo e la misura».

Effetto COVID

Donne: la doppia discriminazione

Elisabetta Catelani e Marilisa D'Amico

Il Mulino, Bologna, 2021

L'emergenza sanitaria ha alterato ogni aspetto della vita, pubblica e privata, ma è nei confronti delle donne che i suoi effetti si sono rivelati particolarmente limitativi. Nella vita privata e nello spazio pubblico le donne si sono spesso trovate in una condizione di doppia vulnerabilità: discriminate in ragione del proprio sesso, ma anche per altri e ulteriori fattori di fragilità, come nel caso delle donne con disabilità e delle donne migranti. Il volume si propone di analizzare come l'emergenza sanitaria abbia inciso sulla condizione femminile, rendendo ancora più complessa e diseguale la posizione della donna nel quadro dell'ordinamento costituzionale: dal lavoro alla salute e ai diritti riproduttivi; dalle conseguenze della DAD sul diritto all'istruzione e sulla gestione da parte delle donne del contesto familiare e domestico; fino al fenomeno della violenza tra le mura domestiche, che la pandemia ha ulteriormente acuito.

Figli delle APP

Le nuove generazioni digital-popolari e social-dipendenti

Francesco Pira

Franco Angeli, Milano, 2020

Questa generazione di preadolescenti e adolescenti ci mostra come la rivoluzione tecnologica sia ormai compiuta e che bambine e bambini, ragazze e ragazzi rappresentano a tutti gli effetti la prima generazione digitale. La tecnologia è parte integrante delle loro vite. Si muovono tra app e dimensione social in un fluire quotidiano h24 di interazioni, produzione di contenuti e creatività e, per la prima volta, l'e-learning è entrato nelle loro vite. Questo libro intende analizzare le trasformazioni in atto basandosi sui risultati delle ricerche condotte in ventitré anni di studio sull'evoluzione dei modelli comunicativi di preadolescenti e adolescenti prima e dopo l'avvento delle nuove tecnologie e la digitalizzazione della società. Un percorso attraverso generazioni che si sono evolute all'interno di ambienti sempre più tecnologici, immersi negli universi social, spesso da soli, che oggi sono gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell'evidente dicotomia tra connessione e relazione. Dalla non-comunicazione all'iper-comunicazione, alla vetrinizzazione dell'io e alla sistematica manipolazione, consapevole o meno, della realtà, con impatti profondi sulle dinamiche di sviluppo della società nel suo complesso. Prefazione di Giovanni Boccia Artieri.

Frontiere senza nazioni

Conversazioni su Jugoslavia, Sahel, Afghanistan e Siria

Gianluca Pocceschi

Bookabook, Milano, 2021

Laddove le frontiere non delimitano nazioni, nascono instabilità croniche che inaspriscono conflitti e miseria. L'ex Jugoslavia, i Paesi del Sahel, l'Afghanistan e la Siria sono solo alcuni esempi. Malcolm, Laji, Hamid e Mohammed, protagonisti delle quattro conversazioni, ripercorreranno i drammatici eventi che hanno caratterizzato la storia di questi Paesi. Attraverso le loro visionarie congetture, tracceranno nuove linee di confine, ristabilendo l'identità di quei popoli soggiogati dai vincitori della Grande Guerra, sventrati dal colonialismo ottocentesco o smembrati dall'imperialismo britannico. Un viaggio fatto di parole per revisionare i confini e, infine, ritrovare le nazioni.

I luoghi del possibile

sociologia dell'abitare e del co-housing

Maria Caterina Federici, Uliano Conti

Carocci, Roma, 2019

Esito di una ricerca sul fenomeno del co-housing e sulla condivisione di spazi, beni e servizi abitativi, il libro tratta i temi della convivenza e della riscoperta della comunità analizzando, da una prospettiva sociologica, le caratteristiche delle città contemporanee, le trasformazioni abitative ed edilizie, la complessità del fenomeno migratorio. Gli spazi urbani sono esaminati in relazione ai mutamenti sociali e se, da una parte, alcune città italiane si distinguono per creatività e capacità d'innovazione, dall'altra, molti contesti urbani sono caratterizzati da criticità sociali e degrado. In tale prospettiva, il volume considera le risposte possibili grazie alla valorizzazione del patrimonio costruito e delle culture locali.

Inclusione e disabilità processi di autovalutazione nella scuola

Nicole Bianquin

Guerini scientifica, Milano, 2018

La riflessione che si articola all'interno del volume, partendo dall'inclusive education e approdando alla presentazione di un progetto di ricerca-azione relativo alla costruzione di uno strumento di autovalutazione, identifica l'educazione inclusiva come la soluzione maggiormente efficace per trasformare la scuola in un'organizzazione che sappia accogliere le differenze ed eliminare gli ostacoli alla partecipazione. Tale processo di riflessione e di modificazione prende il via proprio dall'accoglienza degli alunni con disabilità, che richiedono delle azioni e delle risposte "speciali". Assumere uno stile inclusivo in grado di iscrivere e comprendere adeguatamente e con specifiche competenze i diversi stili, i molteplici linguaggi e le capacità individuali, interpella gli insegnanti come singoli e come membri di un'organizzazione complessa ad una modificazione di atteggiamenti, di pratiche e di politiche. Vi è inoltre una forte istanza di professionalizzazione che si fa sempre più pressante nei confronti dell'agenzia scuola, e le esperienze di autovalutazione ne rappresentano una risposta interessante in quanto spostano verso l'interno dell'organizzazione stessa modalità più rigorose e sistematiche di controllo, fin'ora rimaste ad un livello centralizzato, in una prospettiva di sviluppo e trasformazione contestuale.

Prima di aprire bocca

Il corpo nel disagio contemporaneo tra disturbi alimentari, autolesionismo, identità di genere e dip

Leonardo Mendolicchio

Guerini e Associati, Milano, 2018

Vi è una psicopatologia della vita quotidiana ai tempi della globalizzazione? L'autore affronta tale quesito senza cadere in uno sforzo speculativo teorico o epistemologico, bensì incarnandosi nelle storie di ragazzi affetti da disturbi alimentari, oggi così diffusi (anoressia, bulimia, obesità, vigoressia, ortoressia), per precipitare dentro le esperienze di vita di ciascuno, trovando alcuni spunti di riflessioni sui grandi temi umani che oggi vengono trattati, talvolta, con discreta banalità: la sessualità, la differenza di genere, le genitorialità, le dipendenze, gli abusi e i traumi. Il medium del discorso è il corpo, che smette di essere sostanza dialettica e aperta al mondo per diventare un'icona disumanizzata. "Perché dobbiamo piacere agli altri? Perché il tema del riconoscimento ci destabilizza così tanto? Non ho risposte preconfezionate, soluzioni da offrire, pretese salvifiche, ma ho capito sulla mia pelle che dobbiamo imparare, anche grazie a chi ci sta accanto, a prenderci cura di noi, a saper cogliere il 'bene', saperlo offrire come gesto d'umana accoglienza" (dalla postfazione di Martina Colombari). Prefazione di Corrado Formigli.

Processi culturali e mutamento sociale

Prospettive sociologiche

E. Mangone, F. Ieracitano, G. Russo

Carocci, Roma, 2020

Il volume discute dei processi culturali in rapporto ai mutamenti della società adottando una prospettiva sociologica tesa a definire una visione d'insieme sulle interazioni fra gli attori coinvolti. Per sviluppare questo percorso gnoseologico vengono presentate riflessioni sui mutamenti della società e su come essi abbiano prodotto, in analogia, trasformazioni nella relazione individuo-società. Le quattro parti che lo compongono esaminano, la prima, il concetto di cultura e il suo essere mezzo di trasmissione della conoscenza ed elemento costitutivo per i processi di socializzazione, identificazione e costituzione del sé; la seconda, le trasformazioni dei sistemi e delle forme di comunicazione, nonché le nuove dinamiche di interazione tra individui; la terza, la produzione culturale nel fluire del vivere quotidiano; e, infine, grazie ai contributi di Corrado Bonifazi, Carmelina Chiara Canta, Isabella Crespi e Michele Sorice, si esaminano alcuni aspetti considerati "emergenze culturali": migrazioni, partecipazione, religione e genere.

Unosuquattro

Diffusione e significati del consumo di cannabinoidi tra gli adolescenti : una questione educativa

F. Giannotti - V. Iori

Franco Angeli, Milano, 2021

Scrive Umberto Galimberti: "l'ignoranza non ha mai salvato nessuno e l'ignoranza dei giovani a proposito della droga è pari alla sua diffusione. Una cultura della droga toglierebbe la droga dal segreto e la priverebbe di quel fascino iniziatico che, tra molti, è forse uno degli aspetti più attraenti ed invitanti". Tra gli anni settanta e ottanta abbiamo attraversato la stagione dell'eroina, quella ritratta in Trainspotting, cantata da Lou Reed e, qui in Italia, raccontata da Pier Vittorio Tondelli. In quel transito complesso che seguiva il '68 la società civile e il sistema dei servizi hanno cercato di dare risposte quando le morti per overdose e i ragazzi che mendicavano qualche lira in stazione scuotevano l'opinione pubblica. Sono state aperte le prime comunità terapeutiche e si è potenziata una cultura della prevenzione. Oggi, nell'epoca delle addictions, il fenomeno del consumo di droghe ha assunto tutt'altra fisionomia. Una rapida normalizzazione ha posto in Italia i cannabinoidi tra le droghe più consumate, dopo l'alcool. Quella delle "canne" rappresenta una frontiera educativa in cui gli adulti in primis appaiono incerti tra posizioni opposte, spesso pregiudiziali, di sottovalutazione o di paura. Questo volume, che ha origine da una ricerca svolta dal Centro di Prevenzione Sociale di Reggio Emilia tra gli adolescenti delle scuole superiori, fornisce alle comunità educanti un'utile lettura multidisciplinare di un fenomeno che sembra oggi finito sottotraccia: un tema più che mai attuale e problematico che richiama gli adulti alle proprie responsabilità.

La regina di Kabul

Storie dall'Afghanistan di Emergency

Vauro Senesi

Pienogiorno, Milano, 2021

Un bambino che costruisce nel segreto il suo aquilone. Una donna con il burqa che sfida ogni convenzione per lavorare nel nuovo ospedale appena sorto nella capitale. Un calligrafo che accetta l’inaudito compito di dipingere ciò che è proibito. Un ragazzino arruolato a forza dai talebani mentre governa le sue pecore. Un’infermiera che si incammina lungo sentieri minati per prestare soccorso. E su tutti, lo spettro incombente della guerra, perché non ha conosciuto altro scenario la maggior parte della popolazione afgana. Sono lampi indimenticabili queste storie dell’Afghanistan di Emergency, l’associazione che Gino Strada ha fondato nel 1994 per offrire cure gratuite alle vittime della guerra e della povertà, e per cui ha lavorato ogni giorno sino all’ultimo, il 13 agosto del 2021, quando i talebani, ormai alle porte della città, si accingevano a riconquistare Kabul. Raccontano gli ultimi vent’anni di quella terra amata e martoriata dal punto di vista dei piccoli, spesso ad altezza di bambino. Ridisegnano ciò che gli occhi hanno assorbito in diverse missioni sul campo, e insieme l’impegno quotidiano di centinaia, migliaia di uomini e di donne. Come Gino, ognuno di loro sa bene che se l’uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, allora sarà la guerra a buttare fuori dalla storia l’uomo. «Passare il tempo a costruire arsenali anziché diffondere libri è deleterio, forse letale, per la nostra specie». Gino Strada.

Il Demone Evitabile

La psicoterapia psicosintetica differenziale dell'addiction

Carmelo Percipalle

Euno Edizioni, Leonforte(En), 2020

Le dipendenze sono le patologie più rappresentative dell'epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla frequenza con la quale una moltitudine di persone ingaggia un comportamento e uno stile di vita insani e distruttivi, con la convinzione paradossale che il contenuto e la modalità della propria dipendenza siano espressione della personale ricerca di libertà e benessere. L'autore del libro offre un approccio teorico e clinico originale alla complessità del problema delle varie forme di dipendenza, basato su due aspetti centrali sui quali si articola la trattazione: da una parte la descrizione dei tipi psicologici che definiscono differenti motivazioni e modalità di accostarsi alle esperienze additive, dall'altro l'approfondimento delle sub-personalità correlate alle varie forme di dipendenza. Lo scopo principale del libro è di offrire a terapeuti e operatori delle patologie da dipendenze uno strumento pratico che fa riferimento ai sette tipi umani individuati da Assagioli. Prefazione di Daniele La Barbera e Andrea Bocconi.

Sociologia digitale

Introduzione critica

Antonio Scaglia

Eurilink University Press, Roma, 2019

Libro rivolto agli studenti di sociologia digitale e riflessione critica sulla società connotata e assorbita dalla tecnica digitale. Logos e tecnica iniziano a porsi quale interrogativo con i greci e continuano, oggi soprattutto, a interagire e a scontrarsi attorno alla domanda: chi dà senso all'agire umano e al dominio del mondo? Misura, calcolo, tecnologia, comunicazione si confrontano con la capacità e l'incapacità degli uomini di essere e di dare senso alla realtà, alla relazione, alla costruzione e al governo del mondo. La politica digitale, la Smart City, l'Industria 4.0, i Social Network fanno digitale la società e l'uomo, e rendono acuta la domanda di significato. Tecnica, Logos, linguaggio analogico, digitale e dimensione 'quantum' conformano noi e il nostro mondo, la comunicazione e ci rinviano alle letture alternative della materia, particolarmente a quelle della fisica quantistica che disegnerà gli universi, i nuovi logos e le tecniche. Nel frattempo, i libri di B. Lupton e N. Couldry affermano che il mondo è digitale. Alcuni assicurano che i Big Data elaborati ci consegnano altri significati della realtà. Il rapporto tra fenomeni e senso assumerà forme inattese e sinora ignote? Altro interrogativo: il potere degli elaboratori quantistici rivelerà un significato della realtà sinora precluso agli umani? È come se fossimo sospinti a riprendere l'insuperabile mistero della tragedia scandagliato da F. Nietzsche come unico motore del mondo, di per sé privo di senso. A rimanere è l'aspirazione, la "Wille zur Macht" dell'Oltreuomo che non è affatto garanzia di senso; forse aspirazione. Oppure, si tratta semplicemente dell'inarrestabile invasività della tecnica di cui parla Martin Heidegger, nel suo saggio "Sulla tecnica" (1954) e che egli riassume nell'intervista a "Der Spiegel" (1966) con l'affermazione: `Dall'invasività della tecnica ormai solo un dio ci può salvare'. La fisica, ovvero la logica e la digitalizzazione, ci pongono di fronte a questo quadro di interrogativi volti a sondare soprattutto chi sia in grado di dare significato alla realtà.

Legge omofobia, perché non va

La proposta Zan esaminata articolo per articolo

Alfredo Mantovano

Cantagalli, Siena, 2021

Il 4 novembre 2020 la Camera dei Deputati ha approvato il testo sul contrasto all'omo-transfobia, redatto dal relatore on. Alessandro Zan, che ha unificato le proposte di legge presentate da più forze politiche. Questo volume, esito della comune riflessione maturata all'interno del Centro Studi Rosario Livatino, è una guida alla lettura dei 10 articoli del testo unificato, con i contributi di Domenico Airoma, Daniela Bianchini, Francesco Cavallo, Francesco Farri, Carmelo Leotta, Alfredo Mantovano, Roberto Respinti, Mauro Ronco, Angelo Salvi e Aldo Rocco Vitale. I primi due capitoli inquadrano la novità legislativa nel contesto attuale e forniscono elementi per valutare l'inutilità delle disposizioni proposte, se il loro scopo è impedire ingiuste discriminazioni in danno di persone omosessuali, esistendo già i presidi a tutela ed essendo il fenomeno quasi inesistente. Seguono la disamina, a commento dell'art. 1 del t.u. Zan, del senso delle espressioni "sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere"; a commento degli art. 2 e 3, della pericolosità di introdurre i c.d. hate crime, estendendo le disposizioni incriminatrici della "legge Mancino" alla discriminazione in materia di orientamento sessuale; a commento dell'art. 4, dell'assoluto arbitrio nel giudicare, permesso dalla norma c.d. "salva-idee"; a commento dell'art. 5, della dilatazione delle pene accessorie della "legge Mancino" e da ulteriori sanzioni sostitutive, che puntano alla "rieducazione" al gender attraverso la norma penale; a commento dell'art. 6, dell'inserimento delle persone offese dalle nuove fattispecie fra i soggetti particolarmente vulnerabili ai fini dell'assistenza nel giudizio penale; a commento dell'art. 7, del surrettizio ingresso del gender a scuola, a prescindere dal consenso dei genitori, attraverso l'istituzione della Giornata nazionale contro l'omofobia; a commento degli art. 8, 9 e 10, i nuovi compiti attribuiti all'UNAR. Il volume è completato dalla verifica della insistenza di una copertura finanziaria, pur se il t.u. comporta impegni di spesa, da un quadro d'insieme della disciplina di altri Paesi, in particolare negli USA, che contengono una legislazione antiomofobia, e degli effetti negativi emersi dove norme simili sono state approvate, e infine da una riflessione sulla libertà di opinione e su come preservarne l'esercizio, qualora il t.u. Zan diventasse legge.

Disobbedisco e Accolgo

A Vicofaro una chiesa 'ospedale da campo' per i migranti

Massimo Biancalani

San Paolo, Cinisello Balsamo, 2020

Don Biancalani racconta l'intensa esperienza di accoglienza sua e dei tanti volontari che lo seguono. È uno dei primi sacerdoti che ha accolto l'appello di Papa Francesco ad "aprire le porte ai nostri fratelli migranti", e l'ha fatto in modo radicale. La sua è una chiesa dalle porte spalancate, una comunità dove tanti migranti trovano ricovero, sostegno e assistenza. Il cammino del sacerdote e del suo gruppo è lastricato di difficoltà, ostacoli, rischi, impedimenti burocratici e gestionali, ma anche di recriminazioni, insulti e minacce. La scelta di don Biancalani, inoltre, è stata messa in discussione da una parte della Chiesa e non è stata compresa da una parte dei parrocchiani, che si sono allontanati silenziosamente. Nonostante tutto questo, l'esperienza di Vicofaro non si è mai interrotta. Si continua a combattere per la giustizia sociale e contro leggi non giuste. Anche mettendo in atto una disobbedienza civile che oggi è diventata un'"arma" importante per difendere l'umanità e il Vangelo. Con la Prefazioni di Diego "Zoro" Bianchi.

Chiedilo al CeSDoP

Per chiederci informazioni e ricerche bibliografiche

Dillo al CeSDoP

Per segnalarci libri da acquistare, eventi ed iniziative di cui sei a conoscenza

Normativa Droga

CeSDoP Newsletter