Novità in biblioteca

Counselling e disoccupazione

Daniela Bosetto

Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012

Il counselling sembra essere un valido strumento per supportare la persona che si trova in difficoltà rispetto al lavoro. Nel volume viene presentato il modello di counselling adleriano, analizzando il vissuto di una persona disoccupata e le strategie messe in atto dalla stessa per la ricerca di un lavoro. Si riportano inoltre i dati di una ricerca svolta nei confronti di alcuni soggetti disoccupati.

Percezione del gioco d'azzardo e modalità di prevenzione

Un'indagine sugli stili di educativi dei genitori

a cura di Eugenio Rossi

Bruno Mondadori, Milano - Torino, 2018

L'età in cui si inizia a giocare d'azzardo incide in maniera significativa sullo sviluppo di quella che oggi è considerata una vera e propria dipendenza, al pari delle sostanze stupefacenti. Il gioco d'azzardo, proponendosi con notevole visibilità e costanza sulla scena della vita quotidiana, coinvolge in maniera consistente anche le nuove generazioni, che si configurano come vittime perfette del mercato del gioco. L'adolescenza rappresenta il momento in cui si lotta per costruirsi un'identità, si cerca di emergere e di farsi accettare. Proprio questa età di passaggio rappresenta il target principale del gioco d'azzardo, che stimola i ragazzi ad abbracciare l'illusione di poter evadere da una quotidianità ostile, oppure di sentirsi capaci e protagonisti. Il rischio è che il gioco d'azzardo diventi parte della struttura della loro personalità e ne pregiudichi seriamente il futuro. Quanto i genitori sono consapevoli della vulnerabilità dei propri figli di fronte alla realtà virtuale dell'azzardo? Difficile pensare che la "normalizzazione" e l'accettazione sociale del gioco d'azzardo permettano alle famiglie di comprendere a fondo quali possano essere i rischi, i sintomi e gli esiti di questo fenomeno. Questo libro muove delle riflessioni nella prospettiva della prevenzione, con il fine di far comprendere alle giovani generazioni i pericoli del gioco azzardo, partendo da quanto e come si parla oggi di azzardo in famiglia, di quali sono i messaggi trasmessi, di quali aspetti sono enfatizzati e quali trascurati e se esistono differenze significative nei diversi stili educativi.

Mai più nell'ombra

Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico

Antonio Giorgi

FrancoAngeli, Milano, 2019

Il volume "Mai più nell'ombra. Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico" si afferma come primo testo che offre un contributo sistematico a supporto del lavoro professionale con le vittime di mafia. Nei primi capitoli, di carattere conoscitivo e divulgativo, viene delineata la fenomenologia mafiosa, a partire da un excursus storico, differenziando tra le principali mafie italiane. Viene presentata un'approfondita review degli studi condotti fino ad oggi, finalizzata all'inquadramento della complessità del fenomeno nella prospettiva della gruppoanalisi soggettuale e riletta entro le cornici della psicologia della convivenza, della vittimologia e della criminologia. Il volume offre poi le linee guida per l'intervento psicologico, orientate su tre livelli: la comunità, gli operatori, comuni cittadini. Gli interessanti contributi di Girolamo Lo Verso, Elena Marta, Caterina Gozzoli, Luciana Calvarese arricchiscono il testo di contenuti provenienti da diversi campi del sapere attribuendo un ruolo centrale alla parte dedicata all'intervento a favore delle vittime di mafia, e quindi al vissuto della vittima stessa, con attenzione al livello di sofferenza psichica individuale, familiare, comunitaria, antropologica. Le linee tracciate sono utili, inoltre, all'operato di diversi professionisti, a partire dalla figura dello psicologo, ma anche per coloro che operano nel campo della giurisprudenza, pedagogia, sociologia, criminologia e vittimologia, affinché possa essere attivato un intervento che sia professionale, multidisciplinare e immediato. Il testo include inoltre una sezione dedicata ai Saggi. Flavio Attanasio, Paola Bonenti, Silvio Ciappi, Monica De Luca, Michele Gagliardo, Claudio Ghidoni, Salvatore Inguì, Antonio Nicasio, Martina Roverselli, Marta Santini, Rosario Giovanni Scalia, Giulia Schioppetto e Luca Soregaroli offrono uno sguardo interessante sulla fenomenologia mafiosa come esperti dell'ambito di interesse.Chiude il testo l'Appendice, dedicata a un approfondimento sulle normative che tutelano le vittime.

La relazione assoluta

Psicoterapia della gestalt e dipendenze patologiche

a cura di Giancarlo Pintus e Maria Vittoria Crolle Santi

Aracne editrice, Roma, 2014

Il testo si pone nell’attuale panorama editoriale italiano e internazionale come l’unico e organico contributo alla comprensione dell’addiction secondo il modello della Psicoterapia della Gestalt. Non si tratta di un manuale sulle dipendenze patologiche ma di una riflessione teorica e clinica sul fenomeno dell’addiction in chiave gestaltica. Sono previsti contributi di autori che a diverso titolo e in diversi contesti si occupano di dipendenze. Con riguardo per l’attuale contesto postmoderno sono sviluppati i temi della intercorporeità, la fenomenologia del contatto, la dimensione del tempo vissuto e della relazione terapeutica, il rapporto con le neuroscienze e il significato relazionale del sintomo.

Scuola inclusiva e mondo più giusto

Andrea Canevaro

Erickson, Trento, 2013

"Come si potrebbe passeggiare per ore sulla spiaggia raccogliendo le cose del mare, si corre da una pagina all'altra di questo libro raccogliendo idee, analogie analisi, collegamenti laterali tra personaggi, fiabe, storia, filosofia, cultura, attualità, economia, scuola, mondo, ecologia, etica, politica. Certo, anche educazione inclusiva che guarda al futuro; l'educazione inclusiva ha bisogno di questa raccolta paziente e creativa di pezzi di cultura, rielaborati, messi in iterazione tra loro, contaminati. Anche pezzi apparentemente lontani dall'educazione speciale in senso stretto: quante volte mi sono sorpreso vedendo Andrea che tirava fuori dalla sua borsa nera il libro che stava leggendo in quel momento ed era un libro che 'non c'entrava niente...' con quello che erroneamente si pensa essere il focus dell'educazione e dell'educazione speciale ancora di più. Sono convinto che molti lettori si sentiranno come le migliaia di persone che Andrea ha incontrato e incontra nella sua vita professionale e non: un po' più forti e con la dolce consapevolezza di essere in una relazione con qualcuno che c'è davvero in quello che scrive e predica. Perché è davvero quello che fa."

Umano, non umano

Intervento umanitario, colonialismo, "primavere arabe"

Gustavo Gozzi

Il Mulino, Bologna, 2015

Il volume affronta il controverso rapporto del mondo occidentale con paesi e popoli che in passato sono stati soggetti al suo dominio coloniale. La prima parte indaga la complessa articolazione esistente, all'interno del confronto tra le potenze occidentali, tra il colonialismo e la logica dell'intervento umanitario, di cui ricostruisce il paradigma concettuale dal XIX secolo a oggi, rivelandone il carattere di "tecnica egemonica", che nasconde interessi di parte sotto forma di concetti universali, come "umanità", "diritti umani", "responsabilità di proteggere". La seconda parte ripercorre la progressiva emancipazione del mondo arabo-musulmano dalla presenza coloniale occidentale, mettendo in luce i processi di influenza, contaminazione, assimilazione - sul piano amministrativo, costituzionale, ideologico - esistenti tra le due civiltà. L'esito ancora aperto e imprevedibile delle "primavere arabe", con l'eccezione della democrazia tunisina, rappresenta il punto d'arrivo di questa ricerca, che si chiude sullo scenario tuttora da ridefinire delle relazioni euro-mediterranee.

Donne in blu

L'autismo femminile

Luisa di Biagio

Dissensi, Viareggio (LU), 2018

Il primo libro italiano sull'Autismo Femminile. Cosa hanno in comune tutte le autistiche della storia e del mondo, e cosa le distingue? Qual è il ruolo della donna nella società e nella famiglia e cosa differenzia le donne autistiche da quelle tipiche? Confrontandosi con donne autistiche di successo, l'autrice racconta il suo personale vissuto e pone in evidenza gli aspetti comuni e quelli che differenziano ognuna come persona unica e irripetibile. A partire dalle basi biologiche delle manifestazioni femminili, funzionali o in condizione compromessa, nel testo è ben spiegato come si colloca l'autismo nel sistema sociale e storico umano. Una panoramica degli aspetti principali, dalla bambina alla donna anziana aiuta a riflettere su esigenze e comprensione degli autismi femminili, a casa, a scuola, negli affetti e nelle relazioni, nella sessualità, nei percorsi di studio, nella gestione dei figli, delle scelte, del lavoro. Con riflessioni e suggerimenti per i professionisti.

Guerra nucleare, il giorno prima

Da Hiroshima a oggi: chi e come ci porta alla catastrofe

Manlio Dinucci

Zambon, Milano, 2018

Sembra di vivere nel film "The day after" (1983), in quella cittadina del Kansas dove la vita scorre tranquilla accanto ai silos dei missili nucleari, con la gente che il giorno prima ascolta distrattamente le notizie sul precipitare della situazione internazionale, finché vede i missili lanciati contro l'URSS e poco dopo spuntare i funghi atomici delle testate nucleari sovietiche. Questo libro ricostruisce la storia della corsa agli armamenti nucleari dal 1945 ad oggi, sullo sfondo dello scenario geopolitico mondiale, contribuendo a colmare il vuoto di informazione creato ad arte su questo tema di vitale importanza. Si è diffusa la sensazione che una guerra nucleare sia ormai inconcepibile e si è creata di conseguenza la pericolosa illusione che si possa convivere con la Bomba. Ossia con una potenza distruttiva che può cancellare la specie umana e quasi ogni altra forma di vita. Lo possiamo evitare, mobilitandoci per eliminare le armi nucleari dalla faccia della Terra. Finché siamo in tempo, il giorno prim

Luci e ombre

Protagonisti (noti e meno noti) della storia della psicoanalisi

Giuseppe Zanda

ETS, Pisa, 2018

Nella prima metà del ventesimo secolo la psicoanalisi fu accusata da molti di essere una dottrina ebrea, degenerata e pansessualista, ma affascinò un numero crescente di medici, psichiatri, psicologi, filosofi, letterati e artisti. Nel mondo occidentale la psicoanalisi divenne presto una promettente risorsa terapeutica per molti disturbi mentali in un'epoca in cui, in campo psichiatrico, erano disponibili solo terapie somatiche, morali o suggestive, sostenute da basi che di scientifico avevano molto poco. Nata nella Vienna fin de siècle, la neonata disciplina freudiana mosse i suoi primi passi nella capitale dell'Impero Austro-Ungarico, poi a Zurigo, Budapest, Berlino, Londra, Boston e New York. Gli otto saggi raccolti in questo libro trattano della natura complessa, contraddittoria, palpitante e drammatica della vicenda esistenziale di alcuni tra i primi e meno conosciuti protagonisti della storia della psicoanalisi: Otto Gross, Fritz Wittels, Wilhelm Stekel, Loë Kann, David Eder, William Rivers, John Layard e Elizabeth Severn. Il racconto delle vicissitudini esistenziali, della passione e delle incertezze dei primi esploratori dell'inconscio aggiunge uno sguardo sul rapporto dell'essere umano col malessere psichico mentre percorre un sentiero poco battuto nei territori dell'invenzione freudiana.

Identità

La ricerca della dignità e i nuovi populismi

Fancis Fukuyama

UTET, Milano, 2019

Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro. Traduzione di Bruno Amato

Trans - Migrazioni

Lavoro, sfruttamento e violenza di genere nei mercati globali del sesso

Emanuela Abbatecola

Rosemberg & Sellier, Torino, 2018

Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall’altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che molto spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni e le geometrie non sempre lineari tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo disegnando traiettorie e opportunità. Ma l’aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In quale tipo di mercato queste migranti esperiscono la loro attività? Come si configura la loro vita lavorativa? Quali sono le ricadute sulla salute? A quali forme di violenze sono sottoposte? E, infine, lo sfruttamento delle migranti nei mercati del sesso – riduttivamente indicato solo come violazione dei diritti umani – non è forse una delle modalità nella quale si esprime quella stessa violenza di genere che attraversa, almeno in potenza, le biografie di tutte le donne? In questo saggio, l’autrice cerca di rispondere a questi e ad altri interrogativi. L’analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali, diventa così un’occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.

Neofascismi

Claudio Vercelli

Edizioni del Capricorno, Torino, 2018

Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant'anni, la storia dell'estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell'ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell'eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l'analisi puntuale, spietata e informata di un'area di pensiero e d'azione sfaccettata e complessa. Un'ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell'esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire. Un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.

Manuale di terapia Cognitiva Comportamentale dei Disturbi dell'alimentazionene nell'adolscenza (CBT)

Riccardo Dalle Grave, Simona Calugi, Massimiliano Sartirana

Positive Press, Verona, 2018

Il libro descrive un'innovativa forma di terapia cognitivo comportamentale per adolescenti affetti da disturbi dell'alimentazione, chiamata CBT-Ea e sviluppata presso la Casa di Cura Villa Garda e il centro ADA di Verona. Il trattamento, ideato per essere somministrato in quattro versioni (ambulatoriale, ambulatoriale intensiva, residenziale, post-ricovero), è stato valutato dal nostro gruppo di ricerca in tre studi di coorte, in pazienti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. I risultati promettenti ottenuti da questi studi hanno influenzato la politica sanitaria internazionale, tanto che le nuove linee guida NICE del 2017 hanno indicato la CBT per gli adolescenti come alternativa al trattamento basato sulla famiglia sia per l'anoressia nervosa che per la bulimia nervosa e all'auto-aiuto guidato per il disturbo da binge-eating. Il riconoscimento internazionale ottenuto dalla CBT-Ea ci ha incoraggiati a scrivere questo libro, che è stato ideato per offrire ai terapeuti italiani una guida dettagliata di come implementare la CBT-Ea, corredata di numerosi esempi clinici.

Sotto il burqa

Una graphic novel

Deborah Ellis

Rizzoli, Milano, 2018

È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l'arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne. Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: "Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono". Età di lettura: da 10 anni.

L'ntervento psicologico con i migranti

Andrea Davolo e Tiziana Mancini

Il Mulino, Bologna, 2017

Oltre ad aspetti di natura politica, sociale e istituzionale, il fenomeno della migrazione presenta importanti dimensioni psicologiche. Non si tratta soltanto di gestire conseguenze psicologiche traumatiche derivanti dalle guerre da cui si fugge e dalle dolorose peripezie attraversate nel migrare. Molte difficoltà sono legate alle culture di provenienza e ai diversi modi di interpretare la realtà. Un utile strumento operativo per affrontare, attraverso un approccio sistemico-dialogico, alcune delle sfide che l'intervento psicologico con i migranti pone ai nostri attuali sistemi di cura. Presentazione di Laura Fruggeri.

La terapia cognitivo comportamentale focalizzata sulla ruminazione per la depressione

Edward R. Watkins

Erickson, Trento, 2018

Negli ultimi anni è divenuto sempre più evidente che la ruminazione e il rimuginio sono meccanismi che svolgono un ruolo chiave nell'esordio e nel mantenimento dei disturbi depressivi e dei disturbi d'ansia, costituendo un fattore di vulnerabilità transdiagnostico. Ne deriva che indirizzare il trattamento verso questi processi disfunzionali possa migliorarne l'esito e ridurre i sintomi residui e il rischio di ricadute. Edward R. Watkins, clinico e ricercatore tra i più noti a livello internazionale, presenta in questo volume la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sulla ruminazione (RFCBT) per la depressione, un trattamento che combina elementi della CBT (Cognitive-Behavioral Therapy) standard con training attentivi e tecniche basate su imagery, mindfulness e compassione. Grazie alla descrizione dettagliata ed esaustiva dei principi sottesi al trattamento e delle strategie più efficaci per ridurre la ruminazione, questo manuale costituisce una guida pratica per tutti gli psicoterapeuti, sia in formazione sia già esperti, che siano alla ricerca di strategie sempre più efficaci per aiutare i propri pazienti con depressione.

Tutelandia

Schede e percorsi per l'intervento psicologico con minori vittime di abuso e di maltrattamento

Annalisa Vicari e Lucia Monicchi

Erickson, Trento, 2015

Incontrare, ascoltare con rispetto, cercare di comprendere, proteggere e curare bambine e bambini vittime di maltrattamento o abuso sono compiti di una complessità talora scoraggiante, anche per gli operatori più esperti. Tutelare i più piccoli significa rispettare la loro individualità, renderli consapevoli di ciò che stanno vivendo, ascoltare il loro punto di vista e tenerne conto quando si elabora un progetto in loro aiuto. Questo libro consente di accompagnare il bambino nella comprensione di ciò che ha vissuto e sta vivendo, con l’obiettivo di aiutarlo a trovare il modo migliore per superare il trauma. Dai bambini possiamo apprendere che anche le situazioni più serie sono affrontabili giocosamente, così molte attività — anche sui temi più delicati — sono proposte in forma ludica. Seguendo queste modalità operative nessuno è escluso: dallo psicologo all’assistente sociale, dall’educatore all’agente di polizia, dal medico al giudice, ognuno è responsabilizzato a fare, secondo la propria specifica competenza, ma in stretto collegamento con gli altri. Il volume è composto da una breve introduzione teorica e da numerose schede operative, organizzate in percorsi tematici corrispondenti alle diverse fasi della tutela minorile (rilevazione, valutazione, progettazione, terapia). Ogni scheda richiede — con l’aiuto del simpatico canguro Brownie — la partecipazione attiva del bambino, a cui viene richiesto di disegnare, raccontare una storia, rispondere a domande importanti, e permette di costruire un «diario di bordo» personalizzato. Si può proporre tutto il percorso dall’inizio alla fine o attingere alle schede a seconda del proprio ruolo professionale, della fase d’intervento, del proprio modello operativo di riferimento o delle esigenze del caso specifico di cui ci si sta occupando. Tutelandia si rivelerà uno strumento prezioso di uso quotidiano, a tutela dell’efficacia professionale degli operatori e del benessere di bambini e famiglie, rivolto a psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, educatori, insegnanti, agenti di polizia giudiziaria, ma anche a genitori affidatari e adottivi.

Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori

Giammatteo Secchi

Erickson, Trento, 2015

Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni delicate e complesse, in particolare quando un minore viene allontanato dalla famiglia d'origine. In questi casi la conflittualità tra operatori e familiari può essere molto alta, con ulteriori danni per i bambini e ragazzi coinvolti. Il testo mostra come l'inserimento di un minore in comunità di accoglienza possa lasciar spazio alla promozione di una reale prospettiva di cambiamento della situazione familiare, attraverso il coinvolgimento della famiglia nella definizione e realizzazione degli interventi di accoglienza. Frutto dell'esperienza pluridecennale dell'autore, fornisce esempi e consigli pratici su come gli operatori impegnati nell'accudimento del minore possano riconoscere le competenze dei farniliari e coinvolgerli nella definizione del progetto educativo.

Il mito delle proprie origini

Bambini e genitori adottivi alle prese con la costruzione della propria storia

Patrizia Conti

Edizioni Scientifiche Magi, Roma, 2018

Partendo dal valore originale e originario del mito - in quanto narrazione universale dell'umano che va al di là del tempo e delle culture l'autrice dà avvio alla riflessione sulle famiglie adottive e sulla loro necessità di ricostruire «la propria storia», nella ricerca del fondamento reciproco e comune punto di partenza della relazione con il figlio adottivo. Prosegue, quindi, con la trama appena intessuta, trama familiare, unica, anche se in fondo molto simile a tante altre, nel costante ripetersi di passaggi e crisi di crescita e di appartenenza. Questo libro percorre una ad una tutte queste trame: quelle individuali del bambino, fatte di lacune nella memoria e nella storia e quelle dei genitori che lo incontrano e che arrivano a lui attraverso strade spesso vertiginose e tortuose. Il fil rouge di queste narrazioni è la ricerca di un senso di appartenenza reciproco nella dinamica degli affetti familiari, seppur a partire da rispettive «origini» spesso lontanissime e inconoscibili (o parzialmente indicibili). Quelle qui raccontate sono storie di genitori e di figli adottivi che, attraverso un intreccio con le trame del mito soggiacente a ogni vissuto, permettono di scoprire il significato e aiutano a ridare il senso a ogni percorso di adozione, a ogni percorso di vita.

Pacificare le relazioni familiari

Tecniche ed esperienze di mediazione familiare

A cura di Fulvio Scaparro e Chiara Vendramini

Erickson, Trento, 2018

La separazione tra i genitori non è mai priva di sofferenze, ma le ferite possono rimarginarsi se padre e madre restano genitori insieme malgrado il fallimento del progetto di vita in comune. In particolare, è fondamentale tutelare i figli dalle aspre controversie che accompagnano e seguono una cattiva separazione. Per pacificare le relazioni familiari la mediazione è una risorsa preziosa, ma necessita di una formazione rigorosa e approfondita e di un costante aggiornamento. Questo libro fornisce in tal senso un contributo illuminante, delineando nascita e sviluppi della disciplina all’estero e in Italia, lo svolgimento concreto dell’azione del mediatore, anche nei confronti delle nuove forme di famiglie, la possibile integrazione delle sue competenze con quelle dei legali delle parti. I vari contributi raccolti nel volume presentano informazioni ed esempi pratici per comprendere che cosa si intenda oggi per mediazione familiare, quali siano i presupposti e gli ostacoli per un approccio corretto, quali gli obiettivi del percorso di pacificazione e i suoi possibili esiti. Basato sull’esperienza dell’Associazione GeA Genitori Ancóra, attiva in Italia dal 1987, il libro si rivolge non solo a chi si occupa professionalmente di mediazione familiare (mediatori, avvocati, magistrati, operatori psico-sociali), ma anche a chi a vario titolo è impegnato a fianco e a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: genitori, educatori, pediatri, forze dell’ordine, amministratori pubblici e giornalisti.

La condizione giovanile in Italia

Rapporto Giovani 2018

A cura dell' Istituto Giuseppe Toniolo

Il Mulino, Bologna, 2018

Quanto valgono i giovani italiani? Che valore ha la loro formazione? Quanto sono valorizzati nel mondo del lavoro? Quali sono i valori trasmessi dalle generazioni precedenti? Quanto e come sono interiorizzati e rielaborati dalle nuove generazioni? Quali nuove sensibilità, invece, sono capaci di esprimere? Il confronto multiculturale, l'impegno civile, la dimensione sessuale e riproduttiva, la sfera spirituale, come sono da loro vissuti e interpretati? Il filo conduttore della quinta edizione del Rapporto Giovani è costituito dai valori, nella loro declinazione più ampia. Oltre ad aggiornare il quadro sulla condizione delle nuove generazioni, su come affrontano gli snodi della transizione alla vita adulta e le implicazioni sociali ed economiche che ne conseguono, la ricerca annuale condotta dall'Osservatorio dell'Istituto Toniolo continua a essere il principale riferimento empirico sul mondo giovanile. Asse portante ne sono i dati della principale indagine nazionale su desideri, atteggiamenti e comportamenti degli under 35. La prospettiva longitudinale, la dimensione internazionale, la combinazione tra survey rappresentative e social media data ne fanno un luogo privilegiato di riflessione sulla realtà complessa e in continuo mutamento dei giovani italiani ed europei.

Adolescenti in bilico

L'ntervento precoce di fronte ai segnali di disagio e sofferenza psichica

A cura di Carla Morganti, Emiliano Monzani, Mauro Percudani

Franco Angeli/Educare alla salute, Milano, 2018

L'identificazione precoce nell'età adolescenziale di stati potenzialmente a rischio è un tema sempre più attuale e di cruciale interesse. Una buona comprensione delle cause e dei fattori scatenanti e il loro controllo tempestivo possono prevenire la complicazione o lo scatenamento di veri e propri disturbi a connotazione clinica. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere precocemente i fenomeni e darvi il giusto peso, evitando così interventi non necessari o un'eccessiva medicalizzazione. I disturbi in adolescenza sono fortemente caratterizzati da elementi evolutivi e la loro comprensione e identificazione come patologici non possono prescindere dal considerare queste dimensioni. L'adolescenza rappresenta, infatti, un momento con caratteristiche complesse e articolate di fluidità e contraddittorietà del funzionamento psichico, in cui sono in gioco diversi registri mentali. Il volume - scritto da clinici e ricercatori che quotidianamente lavorano con i giovani - vuole essere una guida chiara e approfondita per comprendere le nuove risposte adattive o meno messe in campo dalla popolazione giovanile nell'attuale contesto culturale e sociale dominato dai social media. I temi trattati comprendono nuove e già note manifestazioni di disagio o patologia, quali ad esempio: il cyberbullismo, le nuove dipendenze, i disturbi alimentari, i disturbi emotivi. Grazie al taglio didattico, al linguaggio chiaro, ai riferimenti bibliografici aggiornati e alla sintesi alla fine di ogni capitolo, il volume si rivolge non solo agli operatori della salute mentale (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi) ma anche a medici di famiglia, insegnanti, familiari e a tutti coloro che sono interessati e coinvolti nelle problematiche giovanili.

Omogenitorialità, filiazione e dintorni

Un'analisi critica delle ricerche

Elena Canzi

Vita e Pensiero, Milano, 2017

Il Quaderno documenta le ricerche psicosociali più significative condotte sul tema dell'omogenitorialità dagli anni '90 fino ad oggi, di approccio sia quantitativo sia qualitativo. La prima parte del volume è dedicata agli studi sulle coppie omosessuali, con un'attenzione particolare ai processi di scelta del percorso genitoriale e alle dinamiche relazionali in gioco nella transizione. La seconda parte presenta i risultati delle ricerche circa gli esiti di sviluppo dei figli di coppie omosessuali, soffermandosi non solo sui costrutti tradizionali di benessere come l'adattamento comportamentale, ma anche sugli aspetti identitari quali le domande di senso circa le proprie origini. Una terza parte è dedicata alle coppie adottive omosessuali: vengono messi a tema gli elementi di differenza che rendono l'adozione un percorso con sfide specifiche e l'adozione da parte di coppie omosessuali un percorso ancor più complesso. Infine, a titolo esemplificativo, vengono riportate alcune schedature analitiche degli studi più emblematici sui temi affrontati.

Prostituzione

Storia e dibattito nell'Italia del novecento

Domenico Letizia

Mazzanti Libri, Venezia, 2018

La prostituzione è stata fino agli Ottanta del Novecento quasi sempre oggetto di aggressive politiche di controllo. Tali politiche sono passate da una decisa repressione, in nome di principi religiosi e morali, ad una tolleranza collegata alla volontà di controllare il «vizio», considerato indispensabile dal punto di vista del bisogno maschile. Centrale in entrambi gli approcci: regolamentaristici e abolizionisti pongono al centro delle proprie inquietudini le preoccupazioni per l'ordine pubblico. A garantire ordine vi è sempre stata la polizia, come strumento fondamentale del controllo e l'azione della Chiesta. Grande dibattito vi fu con l'introduzione della legge Merlin. La fortuna delle legge Merlin, dalla sua formulazione fino agli anni Ottanta del Novecento non solo va letta in parallelo all'acceso dibattito tra femministe e all'interno delle diverse forze politiche, ma pone delle problematiche nel momento in cui le prostitute stesse si politicizzano e si propongono come protagoniste della sua revisione, ripresentando con forza nuove battaglie per le donne. Una rottura con il passato che ha nella politicizzazione della prostituta una rivisitazione teorica del femminismo.

Generazione H

Comprendere e riconnetersi con gli adolescenti sperduti nel web tra Blue whale, Hikikomori e sexting

Maria Rita Parsi

Piemme, Milano, 2017

Senza, non riescono a stare. Vivono immersi nello schermo dello smartphone, o in quello del pc, perennemente connessi tra loro e con il mondo, ma spesso sconnessi dalla realtà. Sono le nuove generazioni, dai Millenials in poi, "nativi digitali" e cittadini virtuali del mondo intero. A tavola, a scuola, al cinema, al bar, non se ne separano mai, e il timore più grande è non avere campo o credito. La psicologa Maria Rita Parsi indaga sulla "Generazione H", la generazione di ragazzi esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. La facilità di accesso, le soluzioni immediate a ogni problema, da quelli scolastici a quelli esistenziali, la semplificazione delle relazioni fanno di internet il mondo parallelo perfetto, al cui confronto quello reale appare faticoso e deludente. Per questo gli adolescenti ci passano tanto tempo, come qualunque genitore sa bene. E pur senza arrivare agli estremi della sindrome di Hikikomori, la H del titolo − quel fenomeno nato in Giappone che riguarda ragazzi che si chiudono nella loro stanza e vivono solo in rete, senza lavorare, né studiare, completamente staccati dai genitori, dagli amici, dalla realtà −, la pervasività del virtuale nella vita dei giovani pone qualche dilemma su come relazionarsi con questi alieni. E vigilare affinché i limiti non vengano superati. Le storie di ragazzi che hanno rischiato di perdersi nel mondo virtuale mostrano i pericoli dell'uso incontrollato del web, ma dimostrano anche che affrontarli senza demonizzarlo è possibile, e indispensabile. Con il contributo di genitori, insegnanti ed educatori, per proteggere il capitale più grande di ogni società: il benessere psicofisico dei giovani.

Minori che migrano soli

Percorsi di accoglienza e sostegno educativo

Fabrizio Pizzi

Editrice La Scuola, Brescia, 2016

I minori stranieri presenti nel nostro Paese eostituiscono un gruppo eterogeneo: alcuni hanno fatto in prima persona l'esperienza della migrazione, insieme con i genitori o arrivando successivamente in virtù del dispositivo legislativo del ricongiungimento familiare, altri sono nati in Italia da genitori stranieri. Un'ulteriore tipologia è rappresentata dai minori che intraprendono il viaggio migratorio da soli: definiti a livello legislativo "minori non accompagnati", si trovano in Italia privi di assistenza e rappresentanza da parte di genitori, tutori o affidatari sulla base di un provvedimento formale. Sono ragazzi originari dei Paesi del Nord Africa, dell'Africa sub sahariana, del Medio Oriente e dell'Asia. Migrano per sfuggire a condizioni economiche e sociali svantaggiate, in alcuni casi per evitare un futuro da "bambini-soldato". Giovani protagonisti di storie migratorie differenti, di complessa interpretazione. Questo volume si avvale delle analisi fatte a livello nazionale e internazionale su un fenomeno da leggere con cautela, per evitare generalizzazioni che tendono ad uniformare percorsi diversi, e delle riflessioni elaborate sulla base di una ricerca condotta "sul campo".

DSM - 5 in Action

Prima edizione italiana

Sophia F. Dziegielewski

Giunti O.S/Psicometrics, Firenze, 2017

Un libro pratico destinato a tutti coloro che si occupano della salute mentale con un approccio che integra varie competenze e professionalità. Si rivolge infatti non solo agli psichiatri, ma anche a tutti gli altri operatori della salute mentale - psicologi, infermieri, assistenti sociali e medici - che, nella loro attività, si trovano ad affrontare pazienti affetti da una psicopatologia. Questa lettura presenta il DSM-5 in una prospettiva operativa, grazie alla descrizione di numerosi esempi clinici corredati di tabelle esplicative e piani di intervento che coinvolgono e informano il lettore. Il libro si presenta come una buona sintesi tra il pragmatismo e il rigore scientifico del DSM-5 e quell'atteggiamento pratico e di aderenza alle varie realtà che caratterizza il lavoro dei professionisti della salute mentale. La completezza di questo testo sicuramente permette di conoscere e utilizzare i criteri diagnostici universalmente riconosciuti, con la prospettiva di predisporre e applicare dei piani di trattamento e assistenza efficaci ed efficienti.

AUTISMO

Come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola

A cura di Lucio Cottini e Giacomo Vivanti

Giunti/Edu, Firenze, 2016

Il kit illustra metodi e strategie per una didattica inclusiva di qualità, dalla scuola dell'infanzia a quella secondaria di primo grado, per offrire una risposta concreta ai bisogni educativi di bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico a bassa e medio-alta funzionalità. È destinato a insegnanti di sostegno e curricolari, educatori, psicologi e quanti operano dentro e fuori la scuola. La GUIDA fornisce i principi metodologici sui quali fondare l'intervento educativo, affrontando i molteplici aspetti relativi alla conoscenza degli allievi con autismo. I DUE WORKBOOK contengono schede per l'allievo, con attività e strumenti pronti all'uso, corredate da schede e materiali per l'insegnante con le indicazioni sugli obiettivi delle attività, su come condurre le proposte didattiche e su quali strategie adottare. Le ESPANSIONI ONLINE comprendono: FAQ di approfondimento; strumenti di valutazione e strategie di intervento; analisi di caso sui problemi comportamentali; un esempio di PEI; tutte le schede allievo e i materiali per l'insegnante presenti nei Workbook; schede allievo aggiuntive per proseguire il lavoro.

Razzismi 2.0

Analisi socio-educativa dell'odio online

Stefano Pasta

Editrice Morcelliana/Scholé, Brescia, 2018

Odio online, razzismi 2.0, hate speech e ostilità verso l'altro: la diffusione di azioni e linguaggi violenti nel Web preoccupa chi cerca risposte educative. Questo libro - destinato a insegnanti, educatori, operatori sociali, studenti, decisori politici e cittadini - propone un nuovo modo di pensare la media education, facendola uscire dal recinto dell'educazione formale per promuoverne l'incontro con la prevenzione e la cittadinanza. Insieme al pensiero critico occorre sviluppare responsabilità; in questa direzione sono analizzate le varie caratteristiche dell'ambiente digitale, come la velocità, l'anonimato, l'autorialità, il ruolo delle immagini e del flaming, nonché alcune conversazioni via social network sulle performances razziste degli adolescenti:un caso di etnografia virtuale, ma anche un tentativo di educazione alla riflessività.

La mente aumenta

Dai nativi digitali alla saggezza digitale

Marc Prensky

erickson, Trento, 2013

In un mondo in cui la risposta a ogni domanda è a portata di mano, quale spazio resta alla mente dell’uomo?Oggi, grazie a oggetti che occupano poco più che il palmo della nostra mano, siamo in grado di gestire calendari, documenti e rapporti personali con una facilità tale che molti restano disorientati quando si trovano a dover eseguire queste operazioni senza l’ausilio dell’elettronica. Non è raro, allora, ascoltare gli appelli allarmati di chi invoca una minore invasione della tecnologia a favore di un’interazione diretta, nel timore che un ricorso eccessivo all’intelligenza artificiale condizioni negativamente la nostra capacità di pensare. Marc Prensky, celebre opinion leader e interprete dei cambiamentiche la rivoluzione digitale ha portato al nostro modo di vivere, non la pensa così. In questo saggio, controverso e discusso, egli dimostra che un uso intelligente della tecnologia potenzia la mente e le sue abilità, piuttosto che inibirle. Attraverso decine di esempi, l’autore illustra come una combinazione ragionata delle capacità del pensiero, come l’assunzione di decisioni o il ragionamento complesso, con le possibilità concesse dalla tecnologia, come l’archiviazione ed elaborazione di grandi quantità di dati, porti indubbi benefici al nostro funzionamento cognitivo.Come fare in modo, allora, che mente e tecnologia estendano a vicenda i rispettivi potenziali? La risposta di Prensky è: ricercando la saggezza digitale, un’interconnessione tra umano e tecnologico che consenta all’homo sapiens di cogliere le maggiori sfide del XX secolo, affrontando con efficacia le prossime fasi dell’evoluzione cognitiva.

Le dipendenze tecnologiche

Valutazione, diagnosi e cura

Giuseppe Lavenia

Giunti, Firenze, 2018

Tante sono le potenzialità della Rete e degli strumenti tecnologici, tante sono le possibilità di abusarne fino a incorrere in fenomeni patologici, come l'hikikomori, il cyberbullismo e la pornodipendenza. Situazioni che mettono in allarme e che rischiano di compromettere gli equilibri relazionali, sia nella vita degli adolescenti sia in quella degli adulti. Analizzando passo a passo il comportamento degli utenti di Internet è stato elaborato un Modello di Sviluppo Evolutivo suddiviso in due fasi: la prima, dove si osserva in che modo si è arrivati alla Rete e come ci si è attivati fino a trovare la cosiddetta personale "web base-sicura"; la seconda, dove si indaga sulla relazione e sulla comunicazione dell'utente-dipendente mediate in parte o totalmente dal mezzo tecnologico. Su queste basi, anche attraverso la narrazione di casi clinici, il volume esamina in modo puntuale le varie tappe del percorso psicoterapico e propone interventi finalizzati al recupero di un uso consapevole, ovvero non patologico, dei mezzi tecnologici.

Prigioniere

Storie di donne, delitti d'onore e Islam

Amina Sboui

Baldini + Castoldi, Milano, 2018

Amina Sboui, la più controversa attivista per í diritti umani del mondo arabo, racconta le storie terribili ed esemplari delle sue compagne di carcere, per denunciare la condizione femminile nell'Islam. Amina è in attesa di processo per aver postato una sua foto a seno nudo. La prima notte conosce Bessma, che ha assassinato il fratello. Bessma significa sorriso, ma la ragazza non ha sorrisi sulle sue labbra e Amina si chiede cosa può spingere una donna ad ammazzare qualcuno del suo stesso sangue. La risposta che le dà Bessma è sconvolgente: per essere libera di amare. Profondamente turbata, Amina decide di raccontare le vicende delle altre detenute e le loro storie. Conosciamo Iman, raggirata da un uomo che prima la seduce e poi l'abbandona, Hana, Nahed, Zohra, Monia, condannata per avere ucciso i suoi due figli. Mandata in sposa dalla famiglia a un cugino violento che le rende la vita un inferno fin dalla notte di nozze, mette al mondo due bambini che per via del matrimonio tra consanguinei hanno entrambi gravi disturbi mentali. Per salvarli dalla violenza del marito, Monia decide di uccidersi insieme a loro con un potente sonnifero, ma sopravvive. Sono storie vere, raccolte e raccontate in prima persona da chi ha fatto della lotta e dell'emancipazione femminile la sua principale ragione di vita. È un viaggio terribile, ma anche commovente e illuminante all'interno delle carceri tunisine e in fondo all'anima di queste donne maltrattate, abusate, sottomesse nell'Islam più fanatico e arretrato, nel quale la condizione femminile è rimasta come nel Medioevo.

La transizione alla genitorialità

Da coppie moderne a famiglie tradizionali

a cura di Manuaela Naldini

Il Mulino, Bologna, 2015

Come si configura oggi una decisione cruciale per gli individui e per la società come quella di avere figli? Tre sono le grandi trasformazioni osservabili. Innanzi tutto si diventa genitori per la prima volta più tardi; per le donne avere figli e lavorare sono diventate due esperienze di vita da tenere strettamente insieme; infine, seppure mai come oggi i corsi di vita di giovani uomini e donne appaiano così simili, diventare genitore ha implicazioni e significati molto diversi per madri e padri. La ricerca quanti-qualitativa qui presentata offre un quadro accurato e aggiornato della questione, indagando i meccanismi sociali che entrano in gioco nel determinare le scelte e le decisioni dei futuri neogenitori.

La stanza degli affetti

L'educazione affettiva, emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti

Roberta Giommi

Giunti Scuola, Firenze, 2018

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi hanno bisogno di buoni esempi e dialoghi sereni con gli adulti di riferimento per costruire competenze affettive. Questo libro ci invita ad aprire uno spazio di crescita e di condivisione: una "stanza degli affetti" dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi possono raccontare esperienze, chiedere aiuto, porre domande a genitori e insegnanti. In modo delicato e rigoroso si offrono spunti per l'educazione sessuale e affettiva da 3 a 16 anni. E si raccontano casi di isolamento, faticosa costruzione dell'identità, tradimento dell'amicizia, ferite dell'amore, bullismo e cyberbullismo, pudore ed esibizione. Si invitano infine gli adulti a riprendersi una volta per tutte il tempo dell'ascolto e della parola. Per migliorare come persone, per educare persone migliori.

Manuale per l'Esame di Stato di Psicologia

Testo basato sul DSM-5

Gianfranco Bontempi

GEDI Gruppo Editoriale SPA, Torino, 2018

Questo testo nasce dall'idea di fornire una struttura per meglio organizzare, affrontare e facilitare lo studio e la preparazione all'esame di Stato di psicologia. Il presente Manuale è suddiviso in sei parti: 1) Primo capitolo: la prova - Tema di psicologia generale 2) Secondo capitolo: IIa prova Progetto 3) Terzo capitolo: IIIa prova - caso clinico e neuropsicologico 4) Quarto capitolo: IVa prova - orale e tirocinio 5) Quinto capitolo - prove precedenti Albo A e Albo B6) Sesto capitolo - scuole di psicoterapia. Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Immigrazione

Cambiare tutto

Stefano Allievi

Laterza, Bari - Roma, 2018

L'immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l'estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell'opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l'ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L'immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell'accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

Viaggio nella relazione di aiuto

Storie di Counseling e malattia

Alessandra Gallo

Casa Editrice Kimerik, Patti (ME), 2017

Il testo si presenta come un racconto sulla resilienza definita come capacità di fronteggiare la perdita del lavoro e della salute e sull’ascolto come motore di questo processo di fronteggiamento. La convinzione dell’Autrice infatti è che tale capacità possa emergere nella persona attraverso una relazione di aiuto volta innanzitutto all’ascolto attivo, competenza che deve essere sì professionale ma anche umana. Questa è la storia di un’attenzione personale e professionale che può favorire una maggiore consapevolezza e attivazione nella ricerca di un nuovo impiego e una maggiore compliance nella gestione degli effetti “emotivi” della terapia. Le due direzioni tematiche (lavoro e salute) condividono molto in tema di processi e sono strettamente intrecciate come i loro cortocircuiti, evidenziati dagli stessi disoccupati.

Le Tradite

Prostituzione, morale, diritti delle donne

a cura di Donatella Mottin

Effetà Editrice, Torino, 2015

Donne tradite da chi diceva di amarle e poi le ha «buttate via». Donne tradite dalle loro famiglie che non hanno saputo trovare abbastanza amore per accoglierle e offrire loro un’altra possibilità di vita. Donne tradite anche dalla Chiesa, perché hanno trovato in essa «o più esattamente in uomini della Chiesa, regole di moralità disastrose, invece di trovarvi una primaria difesa». Questo libro, dopo una prima pubblicazione nel 1937, venne «custodito» per molti anni da Elisa Salerno, che solo nel 1950 lo pubblicò con lo pseudonimo di Maria Pasini. Elisa Salerno, femminista cristiana dei primi del ‘900, sa affrontare con coraggio e determinazione temi che, con altri volti e altre storie, sono ancora profondamente attuali. Ripubblicare il testo all’interno della collana Sui generis, con alcuni contributi utili a comprendere meglio il contesto storico e l’impegno dell’autrice, ci aiuta a non dimenticare le tradite del nostro tempo; ci obbliga a non «voltare la faccia» di fronte alle violenze di ogni tipo perpetrate contro le donne. Rileggere, nelle parole della Salerno, la sua passione per la «causa santa della donna» e la sua denuncia sulla «doppia morale» nei confronti dei due sessi, ci interpella sulla responsabilità di ognuno nel «prendere la parola» per denunciare ogni violenza, sostenere chi ne è vittima e non tradire il nostro poter essere donne e uomini per relazioni e tempi nuovi.

Il colloquio psicodiagnostico con bambini e adolescenti

Indicazioni pratiche per la conduzione

Gianfranco Bolzonella

Edizionijunior - Spaggiari edizioni, Reggio Emilia, 2019

Il libro nasce dall'esperienza dell'autore, maturata in più di quarant'anni di lavoro come psicologo clinico e psicoterapeuta nei servizi pubblici di psicologia clinica e neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, per aiutare studenti e specializzandi a muovere i primi passi in questo settore e per dare indicazioni pratiche, concrete, per le varie circostanze e fasi della quotidiana operatività nella consultazione, nell'anamnesi e nel "fare diagnosi".

Il metodo Montessori oggi

Riflessioni e percorsi per la didattica e l'educazione

Sonia Coluccelli e Silvia Pietrantonio

Erickson, Trento, 2017

La scuola di oggi affronta sfide e problemi importanti, spesso con la sensazione di essere sprovvista degli strumenti adeguati o dell'orizzonte di senso che dia forza al proprio agire pedagogico. Può Maria Montessori essere ancora una guida utile per insegnanti, educatori e famiglie? Cosa significa essere oggi fedeli eredi del pensiero e delle pratiche di Maria Montessori? Sono possibili dialoghi che connettano in modo coerente le esperienze di matrice montessoriana con altri stimoli e suggestioni? Le autrici sono convinte che il metodo Montessori possa offrire una bussola fondamentale, se usata con il coraggio di accoglierne anche le indicazioni più difficili e con la capacità di integrarne il pensiero, aprendosi al confronto con altri esponenti della pedagogia attiva e non solo. "Il metodo Montessori oggi" è un testo rivolto a tutti gli educatori, capace di innescare una riflessione sia fra chi opera già in contesti montessoriani, sia in chi vi si avvicina per la prima volta. Offre, inoltre, spunti operativi per dare avvio a esperienze educative montessoriane dentro e fuori la scuola pubblica.

Donne dell'anima

Le pioniere della psicoanalisi

Isabelle Mons

Viella, libreria editrice, Roma, 2017

La psicoanalisi e stata spesso percepita come qualcosa che riguarda solo gli uomini, anche se, fin dall'inizio, le donne hanno occupato ruoli di primissimo piano nella sua storia. Discepole e/o pazienti, si sono trasformate in professioniste e hanno contribuito, talvolta rischiando la reputazione se non addirittura la vita, a gettare un nuovo sguardo sulle teorie elaborate da Freud a Vienna, da Jung a Zurigo e poi da Lacan a Parigi. In perenne esilio, furono le staffette di una scienza ancora controversa. L'alba del XX secolo vede queste pioniere aprire la strada a una riflessione sull'anima, e ben presto gli psicoanalisti dovranno fare i conti, al di la dell'iniziale scetticismo, con il pensiero di Emma Eckstein, prima donna psicoanalista, di Lou Andreas-Salome e di Marie Bonaparte, fedeli alla causa freudiana. Margarethe Hilferding, dottore in medicina, e la prima a essere ammessa nella ristretta cerchia della Societa psicoanalitica di Vienna. Alla fine della grande guerra le troviamo quasi tutte li, al Congresso dell'Aia, fianco a fianco degli uomini: Anna Freud, Melanie Klein, Sabina Spielrein, Helene Deutsch, Eugenie Sokolnicka, Hermine von Hug-Hellmuth. Mentre in tutta Europa le donne si stanno mobilitando per la causa femminile, queste pioniere gettano nuova luce sull'inconscio, la donna, la sessualita e l'infanzia. I quattordici ritratti qui tratteggiati vogliono rendere omaggio a queste personalita uniche, con i loro destini talvolta tragici ma sempre eccezionali, senza le quali le donne di oggi non avrebbero guadagnato il diritto di pensare altrimenti.

Alcologia clinica

L'esperienza di un Servizio delle dipendenze

Mario G.L. De Rosa

Franco Angeli, Milano, 2018

L'alcologia è una disciplina specialistica relativamente giovane che ha visto negli ultimi anni lo sforzo degli operatori del settore per definirne più esaustivamente le peculiarità cliniche. In questa prospettiva la ricerca delle cause, del quadro sintomatologico, del trattamento e della prognosi delle problematiche alcol-correlate è un terreno di studio e di confronto costante tra le figure professionali che si interessano e lavorano per curare le tante persone che ogni giorno necessitano di aiuto per uscire dall'alcolismo. Il volume descrive in maniera pratica come si lavora in un Servizio che si occupa di clinica alcologica. In particolare, si espone la modalità con cui viene effettuata la valutazione e la terapia in una prospettiva procedurale: il processo clinico da quando il paziente afferisce al Servizio fino alla definizione del trattamento e del suo follow-up. L'alcolismo è concepito come un modo d'essere problematico della persona nel suo "essere-nel-mondo" che determina oltre al consumo disfunzionale dell'alcol anche un disagio esistenziale e un declino del ruolo sociale. È un "fenomeno" che si correla e trova un senso "patologico" in "esistenze" che vivono l'alienazione da Sé e cercano nell'alcol un rimedio alla loro condizione. Un capitolo del libro viene dedicato all'analisi del senso dell'abuso alcolico nei giovani: è ormai evidente come il "fenomeno alcol" si manifesti con specifiche peculiarità nel mondo giovanile acquisendo un significato che trae origine da modelli esistenziali profondamente cambiati a livello sociale e di conseguenza, per molti aspetti, presenta manifestazioni cliniche diverse dall'alcolismo dell'adulto.

Felicemente Italiani

I giovani e l'immigrazione

a cura di Rita Bichi, Paola Bignardi, Fabio Introini, Cristina Pasqualini

Edizione Vita e Pensiero, Milano, 2018

Giovani italiani, dai 18 ai 29 anni, vivono nella stessa nazione ma hanno storie diverse. Alcuni di loro sono cittadini italiani per nascita, altri hanno acquisito la cittadinanza provenendo da una migrazione, propria o della famiglia di origine. Il numero di ragazzi italiani con background migratorio aumenta ed è destinato a crescere in futuro: la convivenza delle differenze si fa quotidiana, innalza barriere e costruisce ponti, produce conflitti, ma anche ricchezza materiale, culturale, relazionale. Quali sono le diversità tra i giovani italiani dalla nascita e quelli che lo sono diventati in seguito? Qual è la loro disposizione nei confronti dell'altro, dello straniero, del 'diverso'? È un invasore, un fratello, un antagonista, un amico? Le indagini svolte dall'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo restituiscono un quadro nel quale prevale un atteggiamento di difesa e di diffidenza nei confronti degli immigrati. Questa disposizione incide sulla quotidianità delle relazioni? Influisce sui valori e sugli atteggiamenti prevalenti? E sulla progettualità e la visione del futuro? La ricerca, promossa da Fondazione Migrantes e i cui risultati sono presentati in questo libro, ha origine proprio dalla necessità di approfondire i percorsi e i processi attraverso i quali si formano le opinioni rispetto ai migranti, agli stranieri, all'altro percepito diverso da sé. Il campione, formato da 204 giovani distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprende 60 intervistati con background migratorio, provenienti da 28 diversi Paesi del mondo. È questa la prima ricerca in Italia che, in maniera così ampia, si occupa di loro.

Dipendenze di genere e web society

Teorie, ricerche, esperienze

a cura di Pietro Paolo Guzzo, Antonietta Fiorita e Maria Francesca Amendola

Franco Angeli, Milano, 2018

Oggi sempre più uomini e donne "mettono in scena" dipendenze anche in termini di identità di genere (gendering addiction). Le domande che scaturiscono da questo atteggiamento sono molteplici: come sono influenzate dal genere (gender), la genesi e la diffusione di vecchie e nuove forme di dipendenze nella web society ? Quali teorie sulle dipendenze "di genere" (da sostanze psicoattive, da comportamenti, da relazioni) si possono delineare? Quali esperienze ed interventi gender-oriented nei servizi delle dipendenze, in specie nel Mezzogiorno? Il volume affronta questi ed altri interrogativi in un intenso dibattito scaturito tra ricercatori, studiosi e professionisti del settore delle dipendenze all'indomani del Convegno "Salute e dipendenze di genere al Sud. Teorie e buone prassi nella web society". Evento promosso e organizzato nel 2014 dall'Osservatorio delle Dipendenze dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, nell'ambito della terza annualità del Progetto "Dialogos", finanziato dalla Regione Calabria con fondi ex FNLD L. 45/90. Il volume ricostruisce alcune dimensioni della matrice sociale di genere dell'odierna «società digitale delle dipendenze», in cui si fruisce di attività (consumi di sostanze psicoattive, comportamenti, relazioni) ritenute, anche attraverso l'intermediazione digitale, individualmente irrinunciabili e socialmente attrattive, ancorché compromissive della salute.

Destinazione Jihad

I foreign fighters d'Italia

Francesco Marone, Lorenzo Vidino

LedipuPublishing, Milano, 2018

Negli ultimi anni migliaia di foreign fighters sono partiti da più di 100 paesi per unirsi a gruppi armati, specialmente di matrice jihadista, in Siria e Iraq e in altri teatri di guerra. Il fenomeno ha interessato anche l’Italia, anche se in misura assai più ridotta rispetto ad altri paesi europei. I foreign fighters d’Italia sono, infatti, circa 130. Quali sono le caratteristiche socio-demografiche di questi individui? Dove risiedevano prima di partire? Facevano parte di network estremistici in Italia e in Europa? Quale ruolo hanno assunto nell’area del conflitto? Quanti sono già ritornati? Esistono profili comuni? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui questo Rapporto ISPI cerca di dare una risposta. Tramite un’analisi dettagliata dei profili dei foreign fighters legati all’Italia, sulla base di dati originali, vengono messe in evidenza, per la prima volta, le peculiarità dell’intero contingente nazionale, anche grazie al confronto con gli altri paesi occidentali.

Non è una scuola per bulli

Strategie di prevenzione dl bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

Davide Viola

Edizione Galton, Roma, 2018

La prevenzione del bullismo rappresenta la sfida più importante che la scuola si trova ad affrontare negli ultimi anni e questo volume offre una vasta gamma di indicazioni operative per la sua prevenzione in ambito scolastico. L'accento viene posto sull'integrazione tra: gli aspetti teorici (il bullismo, il cyberbullismo e il bullismo omofobico); gli aspetti metodologici (le strategie di prevenzione del bullismo nelle scuole di ogni ordine e grado); gli aspetti più pratici (perché si diventa bullo, il bullismo femminile, come difendersi dai bulli, cosa possono fare i genitori). Arricchisce l'opera la presenza di materiali operativi che si rivelano uno strumento prezioso per la prevenzione del bullismo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria, e di un'appendice sugli aspetti normativi e giuridici aggiornata alla legge n. 71/2017.

Shooting up

Storia dell'uso militare delle droghe

Lukasz Kamienski

UTET, Milano, 2017

Tutte le storie di guerra, dall'antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell'Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della "guerra moderna" e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l'uso di droghe diventa un'abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all'attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un'arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all'utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall'abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l'LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Lukasz Kamienski osserva i campi di battaglia da un'inedita prospettiva.

Psicologia del lavoro

A cura di Piergiorgio Argentero, Claudio G. Cortese

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

Quali sono le variabili individuali e relazionali, tecniche e organizzative che definiscono i contesti in cui operano le persone, e quali effetti producono nell'esperienza personale di lavoro? Questi temi e le loro complesse interazioni vengono sviluppati nella nuova edizione del manuale, in tredici capitoli che descrivono le peculiarità dei moderni contesti professionali e le caratteristiche che assumono oggi i rapporti tra gli individui e le organizzazioni. Si passano in rassegna le principali questioni che contraddistinguono la psicologia del lavoro contemporanea, nel quadro dei cambiamenti in corso nei contesti professionali: grado sempre più elevato di innovazione tecnologica, crescente varietà della composizione sociale, demografica e culturale dei luoghi di lavoro, nuove forme organizzative e di rapporto di lavoro, mutate condizioni fisiche di lavoro e nuovi rischi per la salute. Si analizza il comportamento lavorativo tenendo conto delle dimensioni soggettive implicate nell'attività professionale, e si considerano gli esiti dell'esperienza lavorativa sul piano della soddisfazione e della carriera, della motivazione e della salute psicofisica. In particolare, nella nuova edizione si è dato spazio ai temi del benessere e dello stress lavorativo, dell'aging e del wellness, dei comportamenti controproduttivi e dei diversi aspetti della relazione individuo-ambiente di lavoro.

Alcol e anziani

Perché e come prendersi cura

Beatrice Longoni, Maria Raffaella Rossin e Antonio Andrea Sarassi

Erickson, Trento, 2016

L’allungamento della vita e la solitudine spesso presente in età anziana rendono necessario dedicare un’attenzione consapevole e competente al tema del consumo e dell’abuso di alcol in tarda età. L’abitudine moderata al bere interessa una fascia importante della popolazione anziana, spesso inconsapevole dei rischi di un’assunzione contenuta ma quotidiana e protratta nel tempo. Ugualmente sottovalutato è il ricorso all’alcol per lenire la propria sofferenza da parte di chi non riesce ad affrontare adeguatamente le difficoltà e le criticità tipiche dell’invecchiare: l’alcolismo tardivo è molto diffuso e rappresenta un’emergenza ignorata; tuttavia, anche in questi casi il trattamento ha grandi possibilità di successo. Chi invece, ormai anziano, ha iniziato la propria carriera alcolica fin da giovane o da adulto pone ai servizi alcologici, ai gruppi di auto-aiuto e ai medici di famiglia le specificità di problematiche che per essere affrontate necessitano di strumenti diversi da quelli utilizzati con gli alcolisti non anziani. Il volume, il primo in Italia sul tema dell’uso e abuso delle bevande alcoliche in età anziana, affronta questi temi con un taglio psico-socio-sanitario integrato. Scritto da un medico, una psicologa psicoterapeuta e un’assistente sociale specialista, Alcol e anziani si rivolge a tutti coloro che si interessano, a vario titolo, degli anziani, ai medici di famiglia, agli operatori dei servizi, a volontari e familiari e agli anziani stessi. Il testo propone nozioni teoriche, dati epidemiologici e statistici, riferimenti normativi, spunti di riflessione, strategie operative, strumenti, testimonianze, consigli pratici di comportamento, siti web e recapiti telefonici utili: tutto quanto può servire per comprendere, orientarsi e orientare, promuovere e sostenere il cambiamento verso una migliore qualità di vita, a qualunque età.

Nuove sostanze psicotrope

Come ti drogherai domani

Danilo Lazzaro

Edizioni Epokè, Novi Ligure (AL), 2016

Ogni anno, in Italia, 20.000 operazioni di polizia assicurano alla giustizia oltre 30.000 persone, permettendo di porre sotto sequestro più di 70 tonnellate di stupefacenti: questi sono i numeri di una lotta quotidiana contro un'offerta di droga sempre più articolata e complessa che non si rivolge più soltanto alla figura del tossicodipendente emarginato ma ad un pubblico di consumatori perfettamente integrati nella società. Protagoniste indiscusse di questo nuovo scenario sono le cosiddette nuove sostanze psicotrope (NSP): principalmente anfetamine e metanfetamine. Sostanze di laboratorio la cui composizione chimica viene modificata con grande rapidità tentando di sfuggire ai controlli e ai divieti della legge. Nel volume di Lazzaro, operativo nella Guardia di Finanzia, il fenomeno viene trattato a 360 gradi partendo dalle origini delle sostanze stupefacenti, e dalla loro natura chimica, per poi descrivere le relative tecniche di produzione, il modo in cui vengono portate in Italia, la loro rete di distribuzione fino ad arrivare alla novità del terzo millennio: le piazze di spaccio online.

Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali

Serge Tisseron

Editrice La scuola, Brescia, 2016

A che età e con quali modalità introdurre gli schermi - della televisione, del videogioco, del computer - nella vita dei bambini? La formula 3-6-9-12 indica quattro tappe fondamentali: 3 anni, l'entrata nella scuola dell'infanzia; 6 anni, la primaria; 9 anni, l'incontro con la letto-scrittura; 11-12 anni, il passaggio alla scuola secondaria. Così come esistono regole per introdurre nella dieta del bambino latticini, verdure e carne, allo stesso modo è possibile immaginare una "dietetica" degli schermi, per imparare a usarli correttamente. Rinunciando a due tentazioni: idealizzare queste tecnologie e demonizzarle. Un testo rivolto a genitori e insegnanti, per capire e approfondire un nodo educativo sempre più centrale.

Mercanti di schiavi

Tratta e sfruttamento nel XXI secolo

Anna Pozzi

San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2016

La tratta di esseri umani è la peggiore schiavitù del XXI secolo e riguarda il mondo intero. In Italia i nuovi schiavi sono le ragazze costrette a prostituirsi in strada o nei centri massaggi, gli uomini obbligati a lavorare nei campi sino a 14 ore per pochi spiccioli, i bambini forzati a mendicare o le madri che cercano di mantenere i figli lasciati a casa accettando lavori in condizioni servili. Allargando un poco lo sguardo, i nuovi schiavi sono i bambini venduti dai terroristi in Medio Oriente; uomini e minori costretti a lavorare in condizioni subumane nelle miniere dell'America Latina o i bambini-soldato dell'Africa. E sono moltissimi altri, sino a raggiungere le nuove frontiere dello sfruttamento, che vanno dalle gravidanze surrogate alle spose-bambine. I nuovi schiavi hanno in comune le situazioni di estrema vulnerabilità da cui provengono: guerre, povertà, diseguaglianze, corruzione, violenze e persecuzioni. Ma anche l'incapacità - o la non volontà - dei governi locali e delle istituzioni internazionali di affrontare il fenomeno. Non si tratta infatti solo di perseguire i criminali, ma anche di agire sulle cause che obbligano milioni di persone a lasciare le loro case, spingendole spesso nelle reti dei trafficanti; e sulla domanda, soprattutto di lavoro servile o di sesso a pagamento, in continua crescita nei Paesi più sviluppati. Un reportage che racconta tutte le verità sulla tratta di esseri umani e le nuove schiavitù del XXI secolo.

Il diritto d'asilo - Report 2018

Accogliere, proteggere, promuovere, integrare

Fondazione Migrantes

Tau Editrice, Todi (PG), 2018

All’interno della cornice dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes, all’inizio del 2017, dedica un’analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica che cerca di “afferrare” i tempi e le cause di un fenomeno che accompagna, da sempre, la cosiddetta “era delle migrazioni”.

Ho deciso che devi morire

Natalia Lenzi

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un'imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell'altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall'incertezza, abbagliate dal bisogno d'amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di sé stesse e della propria vita. Donne che muoiono. Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l'esercizio della violenza. Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall'incredulità nell'accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con sé stesse. Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate.

Lo strappo

Cristina Pacinotti

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

Pisa, maggio 1972. In piena contestazione studentesca, una ragazza di sedici anni scappa da casa. Il suo messaggio di addio a un padre molestatore e a una madre indifferente è l'impiccagione della bambola Nicoletta alla testiera del suo letto fiorito. La sua vita in strada non inizia sotto buoni auspici: i due hippies che le danno uno strappo vorrebbero divertirsi con lei che è costretta a fuggire lasciandosi dietro le sue poche cose. In compenso ha imparato a bere forte, fino a stordirsi. Strappo dopo strappo giunge in un'isola semidisabitata della Sicilia: Filicudi. Qui, in compagnia di Pannacotta, un gatto bianco che l'ha temporaneamente eletta sua umana, cerca di riprendere in mano i fili della sua giovane vita già dolorosamente spezzata. Pochi incontri animano la sua solitudine: un lebbroso, una ragazzina matta, un giovane vestito da marinaretto, un carabiniere, un anziano pescatore, due gay tedeschi. Fino al giorno in cui incontra il primo amore, un giovane rivoluzionario bellissimo in soggiorno obbligato sull'isola...

Oltre il muro

Romano Nigiani

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2016

Nelle prime ore del tredici agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'Est interrompono tutti i collegamenti tra Berlino Est e Ovest e iniziano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di entrambe le parti, un muro insuperabile che attraversa tutta la città, dividendo le famiglie in due e tagliando la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra Est e Ovest diventa una trappola mortale. I soldati ricevono l'ordine di sparare su tutti coloro che cercano di attraversare la zona di confine, la cosiddetta striscia della morte. Vicini amici e parenti vengono separati. Persone disperate arrivano a saltare dalle finestre delle loro abitazioni che danno sulla parte Ovest della città spesso pagando questo tentativo con la vita. Altri tentano di passare all'Ovest attraverso tunnel scavati nelle cantine. Romano Nigiani ricostruisce un periodo difficile della nostra Storia recente senza sentimentalismo e partigianeria. Anche a Bernauer Straße, via rimasta nella parte Est, alcuni abitanti tra cui la famiglia di Hans Schuster si cimentano in un drammatico tentativo di fuga. Helmut Wimmer, coetaneo di Hans, non si dimenticherà dell'amico né della bellissima sorella e continuerà a interrogarsi sul loro destino.

Anisha

Marino Julo Cosentino

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2017

Anisha studia in Italia dove vive col nonno, Madhaw, un ex soldato Gurkha, che ormai conduce una vita sempre più ascetica, oppresso dai rimorsi per le azioni commesse nel suo passato violento di soldato e dal rimpianto per la morte della sua amata moglie, Sarika. Anisha è una giovane indipendente, vuole studiare e realizzarsi nel lavoro. Ben presto però questo suo desiderio di emancipazione la porterà a scontarsi con i genitori, nepalesi trapiantati a Parigi, i quali tentano di combinarle il matrimonio con il figlio del socio d'affari del padre. Attraverso le vicende dei protagonisti, che si snodano e si intrecciano tra l'Italia, Parigi, Londra e il Nepal tra gli anni successivi alla Seconda guerra mondiale e la fine degli anni Settanta, si osserva lo sviluppo delle relazioni sociali e più in generale gli effetti di queste interrelazioni nel contrasto tra i valori tradizionali della vecchia generazione e i nuovi costumi della generazione postbellica e come la tolleranza possa essere la chiave necessaria per rendere possibile la loro integrazione.

Inseguendo un bacio

Giusy Vanni

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

I ricordi di Jennifer, donna dalla delicata e coraggiosa sensibilità, dipingono una vicenda romanzata i cui contorni sfumano in una pudica intimità: quando la sua emotività investe di poesia il mondo, i mille fatti del racconto di una vita assumono, anche nelle piccole sfaccettature quotidiane, un valore speciale. "Inseguendo un bacio" si distende su una vivace policromia di toni, dal favolistico al riflessivo, dal sognante al drammatico, e conduce il lettore sulla soglia affascinante e misteriosa che separa realtà e immaginazione letteraria, sulla quale danzano personaggi e situazioni in eco toccanti e suggestive. Contrappunto sostanziale di questo libro è l'amore nei confronti della scrittura. Nell'atto di scrivere, infatti, è riconosciuto non solo il più adeguato dei mezzi per esprimere le sfumature di sentimento che le esperienze di vita possono suggerire, ma anche il più potente degli strumenti per identificare se stessi e il proprio spazio in un mondo troppo spesso frenetico e privo di attenzione. Inoltre, dalla storia di Jennifer emerge sottile e preciso il vibrante messaggio di condivisione ad affrontare positivamente il dolore, superarsi, ritrovarsi, vincere, e trasmettere agli altri la medesima tensione, verso una catarsi da cui può erompere lo stupore smagato, sereno, di un principio nuovo.

Quando i corpi ricordano

Esperienze e politiche dell'AIDS in Sudafrica

Didier Fassin

Argo/biblioteca antropologia medica, San Lazzano (Lecce), 2016

All'inizio degli anni Duemila, mentre si scatenava un'aspra polemica sulle cause e le cure di questa malattia, il Sudafrica è diventato la nazione con il più alto numero di malati di Aids al mondo. Frutto di cinque anni di ricerca nelle township e nelle ex homeland, ma anche negli ambienti scientifici e politici, in "Quando i corpi ricordano" Didier Fassin ricostruisce lo sviluppo di una crisi epidemiologica e politica senza precedenti che, nel contesto del post-apartheid, ha scosso il rapporto fra sapere e potere. Mentre la storia della segregazione razziale si perpetua nelle violenze e nelle disuguaglianze di oggi, questo libro mostra come il lavoro della memoria delle sofferenze collettive faccia rivivere negli eventi del presente le tragedie del passato. Con una riflessione che va al di là del caso sudafricano, l'autore indaga i modi in cui, nelle società contemporanee, i corpi ricordano.

Tra la guerra e il mare

Democrazia migrante e crimini di pace

Maurizio Albahari

Manifestolibri, Castel San Pietro (RM), 2017

Il libro si rivolge a chiunque sia interessato a capire come e perché la morte di chi deve solcare il Mediterraneo non sia un dato ineluttabile dei nostri tempi. Attraverso una narrazione che combina l'esperienza sul campo con un originale apparato teorico, Albahari propone una disamina della violenza di confine, nelle sue sfaccettature meno visibili. Ed è proprio la questione dei migranti, di coloro che si trovano con la guerra alle spalle ed il mare di fronte, a chiarire alcune tra le numerose zone grigie che caratterizzano quest'inizio di ventunesimo secolo - tra pace e guerra, legalità e crimine, umanitarismo e coercizione.

Apprendimento Inclusione Competenze e Valutazione

a cura di Domenico Milito

ea Anicia, Roma, 2017

La presente pubblicazione è frutto della riflessione su tematiche cogenti che investono nell'attualità le istituzioni formative e, in particolare, la scuola. Il focus è dato dal processo di apprendimento per come esso viene a determinarsi nei diversi ambienti, reali e virtuali, secondo specifiche e inedite modalità e forme. I nodi problematici affrontati implicano la necessità di rivolgere l'attenzione verso un'adeguata alfabetizzazione orientata a favorire l'affermazione della cittadinanza attiva. Questa non è intesa come semplice presa di coscienza dei propri diritti e doveri, bensì come acquisizione critica e responsabile della dimensione personale di ogni essere umano chiamato a vivere in un contesto connotato da una moltitudine di linguaggi e dall'incrociarsi di culture diverse. Ciò mentre l'eterogeneità, assurta a fattore caratterizzante della contemporaneità, finisce con l'includere i bisogni educativi speciali che ne diventano, così, una delle tante componenti peculiari. Sullo sfondo di tale scenario sono state affrontate, altresì, le questioni connesse con un impegnativo processo progettuale e valutativo proteso a promuovere l'effettivo sviluppo di competenze ritenute irrinunciabili nella società globalizzata e in continua e repentina trasformazione.

Comprendere i disturbi mentali

Una guida per la famiglia con l'aiuto del DSM-5

American Psychiatric Association

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2018

Il libro fornisce preziose informazioni su tutto ciò che riguarda la malattia mentale e la sua cura. Presenta i disturbi usando un linguaggio comprensibile per lettori senza formazione psichiatrica, per esempio genitori che potrebbero voler capire quali opzioni sono possibili per il trattamento del loro bambino. Spesso la descrizione è accompagnata da un breve case study su un paziente sottoposto a trattamento per un determinato disturbo, che serve come esempio per orientarsi in casi analoghi. Il lettore avrà la possibilità di riconoscere i sintomi psichiatrici, di capire quando è il momento di chiedere aiuto per ottenere le cure adeguate. Tra i differenti disturbi illustrati vi sono la depressione, la schizofrenia, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, il disturbo dello spettro dell’autismo, il disturbo da stress post-traumatico e il disturbo bipolare. Il volume, basato sul DSM-5® (quinta e ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), offre anche un glossario, suggerimenti per affrontare il disagio e una lista di risorse utili per il trattamento.

Bravi bambini

Percorso per la scuola dell'infanzia su convivenza civile, autonomia, relazionalità e creatività

Rosalba Corallo

Erickson, Trento, 2006

Il simpatico Gigiotto, cane poliziotto amico dei bambini, è il personaggio guida di questo percorso di educazione alla legalità e alla convivenza civile che si rivolge ai bambini della scuola dell'infanzia. Le numerose unità di apprendimento in esso contenute - ricche di disegni, giochi e filastrocche - costituiscono la base ideale per organizzare coinvolgenti attività che permetteranno al bambino di sviluppare l'abilità di relazionarsi con gli altri in maniera positiva, l'autonomia, la creatività e il rispetto delle regole. Per permettere agli insegnanti di impostare il percorso in modo efficace il volume propone un questionario-intervista utile per raccogliere all'inizio del percorso le informazioni essenziali sull'alunno - la sua famiglia, le sue esperienze, i suoi interessi, le capacità di comunicazione - e delle griglie di osservazione da compilare prima, durante e dopo il percorso per monitorare i progressi di ciascuno nel campo dell'autonomia, nelle competenze affettivo-relazionali, psico-grafomotorie, espressive e logico-cognitive. Sono inoltre a disposizione dell'insegnante dei sussidi cartacei tra cui un modello di Gigiotto, il suo distintivo e molte altre immagini da ritagliare per rendere le attività con i bambini ancora più divertenti e coinvolgenti.

Lo psicoterapeuta sanitario nell'ambulatorio medico

Edoardo Giusti e Monica Bilello

Sovera Edizioni/Strumenti, Roma, 2016

In questi ultimi anni la collaborazione del medico di base con lo psicologo/psicoterapeuta è risultata molto proficua per i pazienti ambulatoriali. Il nuovo modello di assistenza sanitaria cerca di dare un senso al disagio fisico derivante dalla malattia organica in modo da facilitare il cambiamento comportamentale verso un nuovo e più salutare stile di vita. Il testo presenta modalità e protocolli d’intervento complementari consentendo, attraverso i colloqui psicologici, di affrontare anche la sofferenza del paziente ipocondriaco desomatizzando l’ansia, l’ossessione e la paura immotivata di avere una malattia.

Psicosociologia della genitorialità

a cura di Simona Adelaide Martini

Golem Edizioni, Reggio Calabria, 2017

Non è mai semplice lavorare in gruppo. Un grande gruppo, composto da 23 professionisti che dedicano il loro lavoro allo studio e alla cura delle famiglie. Bambini e bambine, genitori, coppie, madri e padri, fratelli e sorelle. Figli unici. Figli desiderati e figli "arrivati per caso". Figli non voluti. Figli abbandonati. Figli che non arrivano. Che arrivano troppo presto o troppo tardi. Che muoiono quando ancora devono iniziare a vivere. Figli che spaccano il silenzio della notte. Che riempiono i giorni. Figli della notte. Figli reali. Figli. Gli ultimi capitoli sono dedicati a una riflessione sul tema della GPA, tecnica più o meno regolamentata da leggi nazionali e internazionali, gli autori e le autrici di questo libro auspicano che gli psicologi non si fermino a una posizione mentale univoca, a giudizi affrettati e guidati da posizioni politiche o da ideologie ma tengano conto di alcuni punti essenziali: la mancanza di ricerche esaustive, i limiti e i rischi della censura nella narrazione della storia delle origini, le similitudini con le ombre delle adozioni internazionali, e persino la tematica del desiderio come elemento che nella psiche richiede una rivalutazione della responsabilità individuale. Abbiamo voluto accompagnare il lettore lungo un immaginario percorso che partisse dal desiderio e dal progetto di diventare genitori fino al suo compimento. Un percorso costellato anche di ostacoli, fallimenti, fatiche, dolori e insuccessi. Di scelte e decisioni. Di conflitti e ambivalenze. Di vita.

Uso e abuso di sostanze

Capire e affrontare le dipendenze da alcol e droghe

Giulia Calamai

Eclipsi Edizioni, Firenze, 2017

Il Disturbo da Dipendenza da Sostanze (DUS) è in forte espansione a causa delle caratteristiche sociali, ambientali e culturali della nostra società. Tende sempre più a presentarsi sotto forma di "poli-abuso" oppure ad associarsi a dipendenze comportamentali quali il gioco d'azzardo o l'uso patologico di internet. Nonostante ciò, la tossicodipendenza è stata ed è ancora la "cenerentola" delle patologie psichiatriche, considerata "cronica e recidivante" e poco rispondente ai trattamenti. Questo libro ha lo scopo di fornire informazioni recenti sul disturbo e sui principali fattori che contribuiscono ad aumentare la vulnerabilità ad esso, nonché indicazioni sui principali trattamenti disponibili. Include schede e materiali che il paziente può usare per intraprendere un primo monitoraggio dei propri sintomi e analizzare la propria determinazione al cambiamento, e fornisce informazioni preziose ai familiari e conoscenti sulle strategie più efficaci da mettere in atto quando si manifestano le tipiche criticità che accompagnano il DUS.

Adolescenza e droga

Uno studio sociologico, neuroscientifico, psicologico e giuridico

Matteo Rossi Renier e Anna Lamberti - Bocconi

Alpes, Roma, 2017

È ormai acquisito che durante l’adolescenza, e fino oltre i vent’anni, il cervello non è ancora giunto a completa maturazione, il che rende da una parte più facile l’avvicinamento alle droghe, dato che non è matura la capacità di valutare i rischi, dall’altra più dannoso il consumo, poiché interferisce strutturalmente sullo sviluppo e sulla funzionalità cerebrale. L’assunzione di sostanze psicoattive durante l’adolescenza, che in Italia ha vaste dimensioni, è un fenomeno preoccupante, riguardo al quale è necessario mettere in atto efficaci percorsi di contrasto e di prevenzione. Affinché sia possibile pianificarli, occorre innanzitutto avere un quadro statistico completo dei dati attuali sul consumo, divisi per tipologie di sostanza e consumatori, e disporre di risultati sperimentali su campioni significativi della popolazione giovanile; vanno poi approfondite le cause del consumo di droghe in età adolescenziale, le connessioni tra fattori di rischio e vulnerabilità, le modalità dei comportamenti di consumo, gli effetti dannosi sul sistema nervoso centrale, i disturbi correlati all’uso di sostanze. È solo con un massiccio lavoro di prevenzione, volto a evitare, o almeno a ritardare il più possibile, il primo contatto di un adolescente con una sostanza, che diventa più probabile che questi si astenga dall’uso di sostanze, e si possa così sperare di contrastare con successo la diffusione della droga fra i giovani. La prevenzione significa innanzitutto responsabilizzazione degli adolescenti rispetto agli enormi rischi che corrono a livello fisico e psichico facendo uso di droghe. L’altro versante necessario, ad esso collegato, è quello della promozione di percorsi di educazione alla salute e di attività socializzanti positive e aggregative, da attuare a livello di scuole e di territorio. Infine, deve essere effettiva la possibilità per tutti di usufruire di trattamento medico e psicologico, se necessario, in quanto la psicoterapia appare come uno strumento elettivo per indagare nei conflitti e nelle carenze interiori sulle quali si struttura la vulnerabilità. In tal modo la società nel suo insieme preserva e tutela il proprio futuro, contribuendo a far fronte al fenomeno del consumo giovanile di droghe, che impedisce agli individui lo sviluppo del pensiero critico, dell’espressione di sé, e della propria consapevolezza esistenziale.

Interventi clinici con la coppia in separazione

Giancarlo Tamanza

Il Mulino, Bologna, 2017

Lo scenario della separazione, spesso contraddistinto da una conflittualità molto intensa e pervasiva, presenta per lo psicologo che opera in questo tipo di contesti sfide diverse da quelle consuete. Attraverso esemplificazioni cliniche, il volume illustra le modalità di intervento (procedura, tecniche, strumenti) più idonee alla consultazione con coppie in separazione. L’obiettivo è costruire condizioni tali da rendere affrontabile il conflitto, sbloccando il processo separativo, accompagnando i genitori verso la riappropriazione delle proprie capacità e responsabilità, e facilitando una riorganizzazione funzionale delle relazioni familiari.

Imprenditorialità, lavoro e innovazione sociale

Percorsi di uscita dalla marginalità e dalle dipendenze patologiche

A cura di Maurizio Giambalvo e Giuseppina Mattina

Carocci Editore, Roma, 2016

Come disegnare percorsi di (re)inserimento sociale e lavorativo in un'epoca segnata dalla rarefazione di opportunità professionali? Come aiutare gli imprenditori ad assumere persone con problemi di dipendenza patologica superando paure e pregiudizi? Per rispondere a queste e altre questioni, gli autori presentano gli esiti di una ricerca condotta con metodo qualitativo ed etnografico, offrendo al lettore strumenti e spunti di riflessione sul mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati.

La scuola prigioniera

L'esperienza scolastica in carcere

Ivo lizzola, Silvia Brena, Alberto Ghidini

FrancoAngeli, Milano, 2017

Seguire per un intero anno le attività e la vita delle classi di un istituto di pena, e leggere l'esecuzione penale con una attenzione pedagogica: questo l'intento del lavoro che ha dato origine a questa pubblicazione. Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo. Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere. Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire alla riconciliazione. La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e sulle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di responsabilità e di apprendimenti. La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione e il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare alle vittime, pulisce il futuro. Il volume contiene un contributo di Lara Granelli, Luigi Mucelli, Sabrina Pauzzi

Voci dal buio

Reportage da Siria, Iraq e Turchia

Sarah Glidden

Rizzoli Lizard, Milano, 2017

«È possibile documentare la vita di qualcuno senza interferire?» si chiede Sarah Glidden dopo aver ascoltato la straziante testimonianza di Salam, confinato in un campo profughi iracheno. A raccogliere la storia di quest’uomo segnato dal destino, ci sono due amici dell’autrice: Sarah Stuteville e Alex Stonehill, due giovani giornalisti che lei ha deciso di seguire nel loro viaggio attraverso le zone più calde del Medio Oriente. Dalla Turchia dei rifugiati iraniani all’Iraq del post-Saddam, per poi finire nella Siria del regime di Assad, il gruppo si muove insieme a un osservatore molto particolare: Dan, un ex marine che pochi anni prima ha combattuto alle porte di Baghdad. Ognuno di loro si è lasciato alle spalle gli Usa convinto di sapere cosa avrebbe trovato e con una chiara idea di quali fossero le responsabilità (o i meriti) del proprio Paese nei confronti di quelle popolazioni. Mai e poi mai si sarebbero aspettati di venire a contatto con l’umanità di quelle terre, così lontane dal sensazionalismo con cui pacifisti e guerrafondai le raccontano. Con i suoi acquerelli, Sarah Glidden restituisce umanità alle vittime della guerra, rendendole incredibilmente vicine a noi. Grazie alla sua risoluta delicatezza, Voci dal buio tocca il nervo scoperto dell’attualità, restituendo al lettore esperienze tanto reali quanto intense.

Un'altra scuola è possibile

Le grandi pedagogie olistiche di Rousseau, Froebel, Pestalozzi, Montessori, Steiner, Sai Baba, Malag

Gino Aldi, Gaia G. Belvedere, Antonella Coccagna, Lorenzo Locatelli, Sabino Pavone

Enea Edizioni, Montalcino (SI), 2013

L'educazione è la causa di molti problemi che la nostra società oggi sta affrontando e l'educazione sarà la soluzione. Gli attuali sistemi educativi sono anacronistici, considerano solo alcuni aspetti del bambino tralasciandone altri; hanno fatto propri valori e prassi che non contemplano la felicità e il benessere. Un approccio olistico, globale, sistemico può essere la soluzione ai problemi che stiamo vivendo. In questo libro abbiamo raccolto le esperienze più significative di quegli educatori che hanno sviluppato un approccio olistico all'educazione, che hanno dedicato o stanno dedicando la vita a crescere bambini e ragazzi più forti e sicuri di sé. I ritratti presentati in questo volume ci permettono di leggere l'educazione olistica ora da una prospettiva naturalistica, come nel caso di Rousseau, Pestalozzi e Froebel, ora attraverso metodi scientifici come quello di Maria Montessori, antropologici come quello di Rudolph Steiner o spirituali come nelle scuole di Sai Baba e Krishnamurti, ora con una vocazione sociale e relazionale, come nei modelli di Reggio Children e Gino Aldi e nelle classi di don Milani e Mario Lodi o infine ecologico come negli asili nei boschi. Gli autori del testo: Gino Aldi, Antonella Coccagna, Lorenzo Locatelli, Gaia Camilla Belvedere, Sabino Pavone.

Il metodo Montessori a casa propria

Come crescere un bambino curioso e autonomo

Céline Santini e Vendula Kachel

Red!, Cornaredo (MI), 2017

Autonomia, fiducia nelle proprie capacità, concentrazione, creatività... Ecco alcune delle numerose qualità che il metodo Montessori contribuisce a sviluppare nel bambino. Con l'obiettivo di rendere il metodo Montessori accessibile al maggior numero di persone, le autrici propongono più di 100 attività per bambini fino a 6 anni relativamente a vari ambiti: la scoperta della natura (far germogliare un seme, osservare un nido di api...); la scoperta della cultura e del mondo (accostarsi all'archeologia, creare un disegno animato...); la scoperta del corpo e dei cinque sensi (orientarsi alla cieca, provare la forza di gravità...); la scoperta della vita pratica (scoprire le calamite, rompere una noce...). Una miniera di consigli per i genitori che possono così mettere in pratica il metodo Montessori nella vita quotidiana.

Radicare il cosmopolitismo

La sociologia cosmopolita di fronte alle sfide del futuro

Massimo Pendenza

Mimesis/Sociologie, Milano - Udine, 2017

Il cosmopolitismo non è soltanto una teoria, è soprattutto un punto di vista sul mondo e un orientamento normativo sulle relazioni. Le sue radici sono fondamentalmente filosofiche, e utopiche, per quanto ciò non significhi che esso non abbia effetti sulla vita concreta delle persone. Compito della sociologia, e obiettivo di questo volume, è riportare queste idee in terra, farle vivere senza che esse siano delle imposizioni e osservarne il delinearsi concreto in modo che venga fuori il carattere situato, radicato appunto, del cosmopolitismo. Il libro si compone di due parti: la prima è volta ad ampliare la narrazione standard del cosmopolitismo e a sostenere con forza l'apporto sostanziale della sociologia classica a questa particolare visione del mondo; la seconda propone alla comunità scientifica la categoria analitica del 'cosmopolitismo sociale' e l'applica al caso dell'Europa.

L'impresa come istituzione sociale

Paola De Vivo

Il Mulino/ Itinerari, Bologna, 2017

Le scienze sociali hanno gradualmente sottratto il tema dell’impresa e dell’azione imprenditoriale al campo di trattazione esclusivo della scienza economica. L’impresa è un’istituzione storica e sociale dotata di specifiche modalità di organizzazione, fondate su rapporti di cooperazione e di conflitto tra gli attori sociali che le danno vita. In quanto istituzione complessa, essa è governata da regole formali e informali che presiedono agli scambi che sostanziano l’azione imprenditoriale, le logiche di interazione tra gli attori che vi partecipano e gli esiti individuali e collettivi a cui pervengono.

Attraversamenti cuturali

Cinema, letteratura e arti visuali nell'Italia contemporanea

a cura di Fulvio Orsitto e Simona Wright

Franco Cesati Editore, Firenze, 2016

Il presente volume nasce dalla felice esperienza del convegno Intersections/ Intersezioni, e raccoglie l'elaborazione in forma di saggio di alcuni degli interventi proposti nel corso della seconda edizione dell'evento - tenutasi a Torino il 6-7 giugno 2014 - e della terza - che ha avuto luogo a Firenze il5-6 giugno 2015. Ecco quindi che uno speciale ringraziamento va innanzitutto al nostro collega e amico Francesco Ciabattoni (Georgetown University), per aver collaborato alle varie fasi organizzative di entrambi i convegni, oltre che per aver accettato di far parte del comitato scientifico di questa nostra curatela. L'alta qualità delle relazioni offerte a Torino e a Firenze da accademici e ricercatori provenienti da varie parti del mondo ci ha convinti a curare un volume coeso, che prendesse spunto dai convegni ma che andasse oltre la semplice redazione di Atti.

Clinica del vuoto

Anoressia, dipendenze, psicosi

Massimo Recalcati

Franco Angeli, Milano, 2002

Raccolta di saggi sull'insegnamento di Freud e Lacan intorno ad alcune patologie quali l'anoressia, le dipendenze e le psicosi, nelle quali la dimensione del vuoto si impone come determinante. Tale vuoto si trova nel ricorso al consumo smodato o errato di sostanze, nel gioco della maschera sociale, nell'ordinarietà della follia contemporanea, nella diffusione di versioni mortifere del narcisismo e nell'uso distruttivo del proprio corpo.

Elogio della critica

Imparare a comprendere l'arte, riconoscere la bellezza e sopravvivere al mondo contemporaneo

A.O. Scott

Il Saggiatore, Milano, 2016

Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest’epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos’è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo? La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. Esercitare la critica ha la stessa importanza di ridere, piangere o sognare. A.O. Scott – forte dalla sua esperienza di critico cinematografico per il New York Times – mostra come il pensiero critico dia forma tanto alla creazione artistica quanto all’azione civile o ai rapporti interpersonali. Con humour tagliente, propone esempi eruditi e vivaci aneddoti: riafferma l’imperativo poetico di Rainer Maria Rilke «Devi cambiare la tua vita»; osserva pensoso le code per assistere alle performance di Marina Abramovich; ricorda il tragico destino critico di Keats e Melville; affronta le furibonde reazioni di chi, come Samuel L. Jackson, si ribella alle sue recensioni. Elogio della critica, sfiorando il memoir e il trattatello filosofico, ci regala una piccola guida per sopravvivere al nostro tempo: una celebrazione dell’arte e dell’immaginazione che riflette sul nostro istinto a coltivare il piacere, un manifesto contro la pigrizia e la stupidità e una cartografia per farsi largo tra i dubbi che riguardano la nostra esperienza. Perché criticare significa ascoltare il messaggio di bellezza e libertà che giunge dall’arte, e tentare di farlo proprio nella vita di tutti i giorni.

Il secondo senso

Per un'antropologia dell'ascolto

Antonello Ricci

Franco Angeli, Milano, 2016

Il secondo senso è l'udito, essendo il primo la vista. Il primato dell'occhio nella gerarchia dei sensi marca l'immaginario contemporaneo, non solo occidentale, al punto da far parlare di cultura oculocentrica, visualismo, iconismo. L'antropologia culturale non fa eccezione: notoriamente si connota come disciplina scientifica la cui metodologia di "ricerca sul campo" si basa sull'osservazione partecipante". Il volume s'interroga sul ruolo dell'udito e dell'ascolto nel lavoro dell'antropologo: l'etnografia come pratica di acquisizione, ma soprattutto di rappresentazione dell'alterità culturale o, più "semplicemente", della cultura. Prendendo in considerazione alcune innovative prospettive di studio - quelle riguardanti il paesaggio sonoro, il design acustico, l'acustemologia - e ricorrendo a molteplici e, a volte, non convenzionali terreni di ricerca (cinema, letteratura, pubblicità), il libro individua e propone molteplici "punti d'ascolto": prospettive sul secondo senso inteso come dispositivo di accesso al mondo e alla sua comprensione. Poetiche dell'ascolto offrono al lettore un itinerario tra favole di magia, film e romanzi raccontati secondo un codice acustico. Etnografie dell'orecchio calano il lettore nelle rappresentazioni museografiche e del patrimonio culturale, nell'intreccio dei sistemi religiosi e della mitopoiesi, lo conducono infine nel senso sociale della malattia. Un ricco apparato di contenuti video può essere attivato fotografando i QR Code stampati all'interno del testo.

Jacques Lacan

La clinica psicanalitica: struttura e soggetto

Massimo Recalcati

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

Come si costituisce un soggetto e cosa rende la sua vita degna di essere vissuta? Queste due domande sono al centro del pensiero di Lacan, di cui Massimo Recalcati presenta qui una lettura ampia centrata sulle categorie di desiderio e di godimento. Questo testo, cui seguirà un secondo volume dedicato alla clinica psicoanalitica, non prende partito per il Lacan del desiderio contro il Lacan del godimento né viceversa. Sceglie la via di mostrare come desiderio e godimento siano i poli entro i quali si snoda il processo di soggettivazione e accentua lo statuto etico del soggetto esposto a una responsabilità illimitata eppure senza padronanza. Attraverso questa griglia il lettore potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Lacan sul soggetto e ripercorrere i suoi temi più conosciuti: lo stadio dello specchio, l'aggressività paranoica, la funzione dialettica della parola e le leggi strutturali del linguaggio.il Nome del padre.il dono d'amore, il fattore letale del significante, l'oggetto piccolo (a), l'angoscia come incontro con il reale, l'inesistenza della Donna e del rapporto sessuale, la pratica dell'arte come organizzazione del vuoto, Joyce-il-sinthomo.

Sociologia della sicurezza

Teoria e problemi

a cura di Maria Caterina Federici e Angelo Romeo

Mondadori/Università, Milano, 2017

Le condizioni di incertezza e insicurezza che la società contemporanea vive quotidianamente richiedono alle scienze sociali un approfondimento tanto teorico, quanto empirico. Questo manuale introduce allo studio della sicurezza in una prospettiva sociologica, cercando di offrire da un lato un quadro delle principali teorie che si sono occupate di sicurezza, dall'altro una trattazione dei principali temi che vi ruotano intorno, come il rischio, il terrorismo, la violenza, l'educazione, la complessità, la comunicazione. Il volume consente inoltre di approfondire alcune questioni legate alla percezione della sicurezza e del rischio, in riferimento a integrazione, ambiente, criminalità, mondo del lavoro, diritti umani e politiche europee. Un manuale che attraverso varie competenze, legate da un filo conduttore di matrice sociologica, sviluppa per la prima volta in maniera scientifica e sistematica il percorso di un argomento che tocca ogni ambito dell'azione sociale.

La parola ai giovani

Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

Umberto Galimberti

Feltrinelli/Serie bianca, Milano, 2018

Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l’adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita “culturale”, perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos’è cambiato di quell’atmosfera che Galimberti aveva definito “nichilista”? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l’atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni. “La parola ai giovani” raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Il principio di uguaglianza come forma e come norma

Niklas Luhmann

Armando Editore, Roma, 2017

Il principio di uguaglianza è un principio cardine dei moderni ordinamenti democratici. Elevata a espressione della giustizia sin dalla riflessione filosofica più antica, l’uguaglianza entra nelle costituzioni moderne come diritto al godimento di diritti, garante dell’ordine giuridico e sociale. L’articolo qui tradotto, propone una descrizione del principio fondamentale di uguaglianza basata sulla sua osservazione come forma-a-due-lati. In questo modo si rende evidente il paradosso insito nell'applicazione del principio costituzionale, “condannato” a non potersi liberare dell’altro lato della forma, della sua stessa negazione

Elogio del fallimento

Conversazioni su anoressia e disagio della giovinezza

Massimo Recalcati

Erickson, Trento, 2011

Questo libro non è uno scritto. È fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011, quasi tutte inedite in lingua italiana. Le parole sono state lasciate nella loro improvvisazione originale. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza; sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra Civiltà, dell’esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo. Attraverso Lacan (accostato qui al Pasolini luterano), Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.

Allenare l'attenzione in età prescolare

Giochi e attività dai 3 ai 5 anni

Monica Muratori e Maria Cristina Cutrone

Erickson, Trento, 2017

Possedere buone capacità di attenzione, sia uditiva che visiva rappresenta una premessa fondamentale per garantire un efficace apprendimento in età scolare. Dal funzionamento delle abilità attentive dipende infatti anche il corretto esercizio delle funzioni esecutive più complesse (pianificazione, organizzazione, concentrazione ecc.), importanti per raggiungere un buon rendimento nella scuola primaria. Per aiutare i bambini a svilupparle è necessario proporre loro, già nel periodo prescolare, percorsi di allenamento mirati. Questo volume presenta un training specifico e intensivo di potenziamento del sistema attentivo per bambini dai tre ai cinque anni. Strutturato in dodici sezioni, contiene moltissime schede operative e materiali pronti all'uso: I contrari; Tocca gli animali; Orecchie aperte; Passi degli animali; La fila dei numeri; Stop ai numeri; Trova la figura; Ricorda la casa; Uno o tre; Le coppie; Leggi le figure; Ascolta le parole. Le attività possono essere proposte con modalità ludica dagli in segnanti della scuola dell'infanzia all'interno del gruppo classe, oppure essere utilizzate dai logopedisti come percorsi individuali con bambini che necessitano di potenziare le strategie di attenzione e di controllo.

Orfani speciali

Chi sono, dove sono, con chi sono, Conseguenze psico-sociali su figlie e figli del femminicidio

Anna Costanza Baldry

FrancoAngeli, Milano, 2017

Si stima che in Italia in 15 anni (dal 2000-2014) ci sono stati 1.600 nuovi casi di orfani che hanno perso la madre perché uccisa dal padre, poi suicida o successivamente detenuto. Minori o già maggiorenni, sono "orfani speciali" perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psico-sociale in cui si trovano. In un attimo la loro vita è stata stravolta come in un terremoto, si sono trovati catapultati in un'altra realtà. Non solo: come in una guerra, l'omicidio è spesso solo l'epilogo di continue violenze domestiche. Questi orfani vivono dunque un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati. L'Italia è il primo paese ad avere definito recentemente una legge ad hoc che cerca di ridurre i danni subiti e rendere la vita di questi orfani e di chi se ne prende cura un po' meno difficile. Anna Costanza Baldry, che ha contribuito a far conoscere il problema e ha sostenuto l'approvazione di questa legge, tratta il tema in maniera scientifica, presentando anche i risultati della prima indagine nazionale empirica, con interviste ai protagonisti e l'approfondimento di alcuni casi "simbolo" documentati dalla letteratura internazionale, realizzata anche grazie al progetto europeo Switch-off, con la rete DiRe (Donne in Rete). Con un approfondimento giuridico di Carla Garlatti, presidente del tribunale per i minorenni di Trieste. Un testo che vuole aiutare gli operatori della giustizia, dei servizi sociali, gli insegnanti, gli studiosi e le nuove famiglie che si occupano di questi orfani speciali a conoscere gli strumenti di intervento e ad adottare protocolli adeguati per la gestione dei casi.

Sociologia dei processi culturali

Loredana Sciolla

Il Mulino/Manuali, Bologna, 2012

Il manuale fornisce un quadro unitario del campo degli studi sociologici sulla cultura. L'attenzione per lo sviluppo storico della disciplina si accompagna alla descrizione dei più rilevanti fenomeni e processi culturali, senza tralasciare i principali modelli teorici in base ai quali tali fenomeni e processi vengono compresi e spiegati. In un ambito così articolato e in continua espansione, risulta particolarmente utile questa limpida introduzione, proposta in un'edizione riveduta e aggiornata.

Sociologia dell'industria culturale

Giovanbattista Fateli

Carocci, Roma, 2007

L'industria culturale non è solo un settore della produzione industriale, un modo diverso e moderno di proporre la cultura, una parte importante della vita delle persone e dell'immaginario collettivo; fra l'altro, non è neppure se stessa, perché spesso si mescola con altre espressioni di grido come 'cultura di massa', 'sistema dei media' e altro ancora. È però di sicuro un concetto, un'idea contrassegnata da una lunga fila di interpretazioni diverse, da una folta matassa di posizioni polemiche. Il libro racconta quindi un cammino intellettuale rischioso, punteggiato di battaglie, e un fenomeno sociale vistoso ma reputato di volta in volta assolutamente centrale o totalmente insignificante. Nella ricostruzione del percorso vengono utilizzate chiavi diverse, ricorrendo principalmente all'analisi storica e agli strumenti della sociologia, con un'unica consapevolezza: parlare di industria culturale, oggi, non significa affatto recitare un epitaffio ma indagare su un dibattito vivo e presente, ancora utile per capire meglio il mondo in cui viviamo.

Educare i bambini e gli adolescenti all'autonomia

Per aiutarli a diventare più indipendenti e sicuri di sé

Stephanic Bujon e Laurence Einfalt

Red!, Cornaredo (MI), 2014

I bambini necessitano di essere educati all’autonomia, al senso di responsabilità, alla capacità di far fronte alle difficoltà perché questi sono aspetti fondamentali dell’identità personale: possiamo allevare bambini super protetti, ma a volte anche super infelici, oppure, invece, imparare a controllare le nostre ansie e le nostre insicurezze, dando fiducia al mondo e ai nostri bambini. Questo non significa lasciare i nostri piccoli in balia del destino, ma permettere loro di vivere da soli situazioni che sono ragionevolmente in grado di affrontare, perché solo in questo modo svilupperanno la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Questo libro spiega ai genitori come insegnare ai propri figli a organizzarsi autonomamente, nell'igiene quotidiana, nella scuola, nei compiti, nella gestione del tempo libero ecc.

Un cammino nella psicoanalisi

Dalla clinica del vuoto al padre della testimonianza

Massimo Recalcati

Mimesis/volti, Milano - Udine, 2016

I saggi contenuti in questo volume ripercorrono la riflessione teorico-clinica che ha portato Massimo Recalcati ad affermarsi come voce di riferimento della psicoanalisi italiana. Dalla psicopatologia dell’anoressia e della bulimia alla clinica dei nuovi sintomi, sino al “complesso di Telemaco” e alle riflessioni su psicoanalisi ed estetica, questo libro sintetizza l’itinerario di un pensiero.

Quale pace?

Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale

Giuliana Pontara

Mimesis/minimaphilosophica, Milano - Udine, 2016

Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l’escalation della violenza; il constante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica.

Confessioni di un trafficante di uomini

Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci

Chiarelettere, Milano, 2015

Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell'immigrazione clandestina, dall'Europa dell'Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.

Le nuove dpendenze

Riconoscerle, capirle e superarle

Claudette Portelli e Matteo Papantuono

San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2017

Il rapido sviluppo della tecnologia – in modo particolare di Internet e dei social media – ha agevolato l’uomo in vari ambiti della sua vita. Ma cosa succede quando le nostre stesse creature prendono il sopravvento? Quando noi perdiamo il controllo degli strumenti che nascono per essere a nostro servizio? Se per ogni necessità abbiamo un’App, se non riusciamo a sopravvivere senza i motori di ricerca, “protesi” delle nostre menti; se abbiamo bisogno di controllare costantemente i nostri smartphone e dipendiamo dai likes, dai followers e dagli you win? Tutto ciò rischia di renderci impazienti, esibizionisti, alienati, sconsolati, ossessivi e dipendenti. Come tutte le altre addictions, l’uso dell’utile tecnologia sta diventando un abuso che in molti casi si trasforma in dipendenza e, a volte, anche in vera e propria patologia. Portelli e Papantuono fanno il punto sulle nuove dipendenze, per capirle, superarle e riprenderne il controllo in tempi brevi.

L'autismo: un altro modo di comunicare

Laurent Danon-Boileau

FrancoAngeli, Milano, 2015

L'autismo è davvero difficoltà o addirittura impossibilità di comunicare? O è piuttosto un modo di esistere che ha forme di comunicazione diverse rispetto a quelle ordinarie? A questi interrogativi l'autore dà una risposta nuova, a partire dall'esposizione di casi clinici di bambini autistici descritti con estrema finezza e in grande dettaglio. Vi si accompagna una non comune capacità di trattare la teoria in modo puntuale ma non dogmatico: in funzione della clinica e non come un apparato macchinoso. L'ispirazione fondamentale del libro è mostrare la complessità del modo di stare al mondo e di comunicare dei soggetti affetti da autismo nelle sue diverse varianti, forme e intensità. E di segnalare le potenzialità dei bambini autistici, che si sviluppano a patto che chi tratta con loro, dai genitori agli insegnanti, dai terapisti del linguaggio agli psicologi e agli psicoanalisti abbia la disponibilità di osservare e mettersi sul piano comunicativo del soggetto. Seguendo i suoi ritmi, senza imporgli un addestramento da automa ma senza nemmeno lasciarlo nello stato di isolamento. Con questo approccio l'autore ci mostra in modo convincente come l'autismo non possa dirsi una fortezza chiusa, ma un altro modo di stare al mondo. L'autore dà anche conto delle diverse teorie sulla genesi dell'autismo schierandosi contro ogni approccio che ne attribuisca la causa ai genitori e perciò li colpevolizzi.

Psicologia per migranti

Accoglienza e sostegno per rifugiati, profughi e richiedenti asilo, dall'emergenza all'integrazione

Ekaterini Anagnostopoulos, Florinda Barbuto, Vera Cabras, Giovanni Ginetti

Sovera Edizioni, Roma, 2017

Una lettura e una proposta metodologica, nella cornice del Modello Pluralistico Integrato, finalizzata a realizzare interventi trasversali efficaci in diverse fasi e contesti del processo di accoglienza. Una prassi efficiente ed applicativa per l’integrazione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Un modo di essere dell’operatore, competente ed etico, che favorisce il cambiamento, valorizzando le risorse e le potenzialità degli individui, dei gruppi e della Comunità.

Non uccidete il futuro dei giovani

Don Andrea Gallo

Baldini &Castoldi, Milano, 2015

Riguardo le nuove generazioni è ormai di uso comune sostenere che è stato loro rubato il futuro, ma per il combattivo "prete da marciapiede" di Genova ( che ci ha lasciati qualche anno fa) il futuro, ai giovani, più che rubarlo, glielo stanno uccidendo, con il rischio quindi che non sia più possibile restituirglielo prima di almeno due o tre generazioni. Questo libro mostra un don Gallo diverso dal solito, molto documentato e alle prese con concetti molto concreti quali la strategia della Fiat e del suo manager Sergio Marchionne, il rating, il debito sovrano, le deindustrializzazioni, la finanza, la globalizzazione e i vari indici sociali ed economici degli ultimi 150 anni, cioè in pratica dall'Unità d'Italia, messi in rete dall'Istat. Sono gli indici che mostrano con chiarezza come qualcosa, in quello che era il Belpaese, si sia rotto a partire dagli anni Ottanta. "Giovani, incazzatevi!", ripete più volte don Gallo nel libro, e con ragione. Nel 2011 hanno fatto sensazione la primavera araba, la rivolta inglese di Tottenham e l'inizio del movimento degli Indignados, sfociato come un fiume anche negli Usa a partire da Wall Street, ancora oggi l'ombelico del mondo della finanza. "Quella finanza che ha distrutto l'industria e umiliato il lavoro", sottolinea don Gallo, facendo notare che le potenziali Tottenham non mancano neppure in Italia. Un appello appassionato a indignarci in massa perché per i nostri giovani ci possa essere una primavera italiana.

A scuola senza zaino

Il metodo del curricolo globale per una didattica innovativa

Marco Orsi

Erickson, Trento, 2017

La sorprendente diffusione del movimento «Senza Zaino» ha condotto a questa nuova edizione della guida, rivista e aggiornata, il cui punto di partenza è la riflessione sull’oggetto zaino, emblema di luoghi inospitali che rimanda a un modello pedagogico improntato all’individualismo e alla standardizzazione. Ad esso si contrappongono i valori promossi da «Senza Zaino», la comunità, l’ospitalità e la responsabilità. Il libro si propone di individuare pratiche e fornire strumenti didattici capaci di orientare il processo di insegnamento e l’azione stessa del docente, affrontando i 5 passi che portano, ispirandosi alla struttura della bottega artigiana, alla realizzazione delle scuole «Senza Zaino»: 1. organizzare gli spazi (strumenti e tecnologie didattiche); 2. organizzare la classe (differenziare l’insegnamento); 3. progettare e valutare le attività; 4. gestire la scuola-comunità; 5. coinvolgere i genitori, aprirsi al territorio. Un itinerario di cambiamento che viene percorso oggi da più di 100 istituti sparsi su tutto il territorio nazionale, una rete che testimonia una spinta all'innovazione quanto mai vitale e attuale.

L'ora di lezione non basta

La visione e le pratiche dell'ideatore delle scuole senza zaino

Marco Orsi

Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2015

Galileo aveva vestito il suo occhio con il cannocchiale: ciò gli permise di scoprire la configurazione delle cose celesti. In questo libro l'autore propone di vestire a nuovo le classi delle nostre scuole. Se la formazione è così fondamentale come si dice, allora gli spazi ad essa riservati - nelle scuole di ogni ordine grado - dovrebbero essere curati, dotati di giochi per imparare le varie competenze, di materiali per la matematica, di strumenti per i vari aspetti della lingua, di attrezzi per gli esperimenti scientifici, di libri, enciclopedie, carte geografiche, di computer, tablet collegati a internet e così via. Dovrebbero essere attrezzati anche con materiali d'archivio per raccogliere disegni, articoli, saggi, foto, lettere, video, musica, reperti, interviste e testimonianze, trovando il giusto mix tra cartaceo e digitale. Insomma i bambini e i ragazzi dovrebbero poter vestire i propri sensi, come poté fare Galileo, per fare le loro scoperte. E poi ci sono alcune cose come attaccapanni, zaini, sedie, banchi, cattedra, la stanza dei docenti, "mani alzate", che sono oggetti con un impatto tutt'altro che lieve sui modi di conoscere e di apprendere. In queste pagine si getta sulla scuola uno sguardo del tutto nuovo, originale, guardando alle cose della conoscenza (le discipline di studio e i campi di esperienza), ma anche alle cose in quanto strumenti della conoscenza

Sociologia dell'Islam

Religione e politica

Renzo Guolo

Mondadori/Università, Milano, 2017

Le tensioni politiche e religiose che attraversano l'Islam sono al centro del volume, che affronta, con uno sguardo decisamente puntato sulla contemporaneità, temi quali: l'autorità e la leadership; le fratture tra i diversi rami, sunnita e sciita, dell'Islam e la loro diversa organizzazione socio-religiosa; l'emergere dell'Islam politico, con le sue anime neotradizionalista e radicale; il tentativo di costruire, con diversi esiti e forme, uno "stato islamico" in ambito sia sciita sia sunnita; lo jihadismo di Al Qaeda e l'Is; il fenomeno dei combattenti provenienti dai Paesi occidentali, immigrati di seconda o terza generazione e convertiti, che militano in quelle organizzazioni. L'analisi è condotta con un approccio sociologico e politologico.

Partigiane della libertà

a cura di Vera Bessone e Massimo Roccaforte

NFC Edizione, Rimini, 2015

n occasione del 25 aprile 2015 NFC edizioni di Rimini pubblica la ristampa anastatica (a cura di Vera Bessone e Massimo Roccaforte), di uno dei più importanti documenti storici mai realizzati, sul ruolo delle donne nella resistenza italiana. Saggi, testimonianze, fotografie d’epoca e documenti ormai introvabili raccolti in un volume di grande eleganza e fondamentale importanza storica. Pubblicato originariamente della Sezione Centrale stampa e propaganda del Pci nel 1973, in occasione del trentennale della caduta del regime fascista, questo libro mai distribuito in libreria, raccoglie centinaia di fotografie, scritti, documenti, manifesti originali del biennio 1943-1945 in cui tutta Italia fu attraversata e divisa nella guerra di resistenza all’occupazione nazi-fascista. Per la prima volta, attraverso la ricostruzione di decine di biografie accompagnate da un importante ricostruzione storica del periodo, viene restituito alle donne quel ruolo fondamentale nella politica italiana che, prima della guerra di resistenza non aveva avuto eguali. Il libro, accompagnato anche da una prestigiosa illustrazione di Renato Guttuso in copertina, riporta decine di articoli dell’epoca tratti da libri, riviste e opuscoli militanti con i contributi di scrittori, scrittrici, politici, ricercatori, ricercatrici, giornaliste e giornalisti dell’epoca.

Femminicidio

Abuso e violenza: riconoscere e intervenire

Marco Manzani, Marcello Paiar, Maristella Paiar

Edizioni Reverdito/Psicologia Divulgativa, Trento, 2017

Il libro analizza in dettaglio il fenomeno del femminicidio indagando le variabili psicologiche, criminologiche e legali implicate. Un testo sia per i professionisti dell’area socio-sanitaria come medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori, sia per chi si occupa dell’area legale come avvocati, criminologi e giudici. Il fenomeno viene affrontato con un linguaggio tecnico ma immediato, facendo riferimento alle più recenti ricerche scientifiche in materia. Permette una lettura ideale anche per le vittime e per i famigliari che vogliono comprendere al meglio questo fenomeno anche da un punto di vista giuridico.

Genitori e figli

Le regole del gioco secondo la teoria delle costellazioni familiari

Bertold Ulsamer e Gabriele Ulsamer

Edizioni L'Età dell'Acquario, Torino, 2016

In questo manuale sull’educazione dei figli, gli autori, basandosi sulle teorie di Bert Hellinger, analizzano l’importanza degli «ordini dell’amore » in seno al nucleo familiare e la «struttura profonda» su cui esso si basa. Negli ordini dell’amore sono fondamentali, ad esempio, l’equilibrio tra dare e prendere, i concetti di merito e gratitudine, di colpa e perdono, il giusto modo di ripartire obblighi e responsabilità, i problemi legati all’appartenenza e all’esclusione, la parità nel rapporto di coppia, l’accettazione del proprio destino e di quello del resto della famiglia e, in particolare, il modo corretto di stringere legami e di capire quando è il momento giusto per lasciare che i figli scelgano la loro strada. Gli autori spiegano in maniera diretta, efficace e concreta tutto quello che può risultare controproducente nell'educazione, offrendo consigli utili per evitare errori cui si potrebbe porre rimedio solo attraverso lunghe e faticose terapie.

Ri-guardarsi

I Centri antiviolenza fra politica, competenze e pratiche di intervento

a cura di Giuditta Creazzo

Settenove, Cagli (PU), 2016

I Centri antiviolenza sorti dal movimento politico delle donne sono stati la prima risposta appropriata al problema della violenza maschile contro le donne. Essi nascono dall'ascolto e dalla legittimazione della parola e dell'esperienza delle donne che vivono il problema della violenza in prima persona, e sono gestiti da associazioni di donne che investono in questi luoghi desideri e passioni profonde, professionalità e competenze, nella convinzione che da qui passi uno snodo cruciale del cambiamento delle relazioni fra uomini e donne.

Siamo tutti uomini

I colori dell'olocausto

Francesco Lve Lombardo, Janjo, Dario Maglionico, Cosimo Cheone Caiffa, Toni Viceconti

edizioni lamemoriadelmondo, Magenta (MI), 2015

Nei lager nazisti, furono uccisi circa 15 milioni di persone, 6 milioni di queste erano ebrei. Perché, allora, quando si parla di Olocausto o giorno della memoria si pensa solo alla deportazione del popolo ebraico? Chi erano tutti gli altri deportati? I nazisti avevano inventato un sistema di codifica per classificare i prigionieri, in base ai motivi dell'arresto il deportato veniva contrassegnato con un triangolo di colore diverso: verde criminali comuni; rosa omosessuali, nero asociali, viola Testimoni di Geova, blu apolidi; rosso prigionieri politici, marrone rom e sinti, giallo ebrei. In questa graphic novel saranno raccontate otto storie, una per ogni triangolo.

L'equivoco della famiglia

Chiara Saraceno

Editori Laterza, Bari - Roma, 2017

In questi anni i modi di fare e intendere la famiglia sono stati oggetto di cambiamenti, anche radicali. L'invecchiamento delle parentele ha trasformato i rapporti tra le generazioni. Separazioni e divorzi hanno modificato i confini delle famiglie. Le tecniche di riproduzione assistita hanno portato nuovi modi di diventare genitori. L'occupazione femminile ha fatto emergere l'importanza del lavoro non pagato delle donne. Le coppie dello stesso sesso hanno chiesto e ottenuto riconoscimento. A fronte di questi cambiamenti le reazioni sono spesso di paura, di nostalgia del passato, quando non di condanna. La famiglia è chiamata in causa come soluzione di tutti i problemi ma anche come fonte di problemi essa stessa: i giovani che tardano a diventare autonomi, le donne che non fanno abbastanza figli, i padri troppo assenti oppure troppo presenti, le figlie che non sono più disponibili a occuparsi a pieno tempo dei genitori divenuti fragili. In compenso, le politiche sociali per le famiglie concretamente esistenti sono molto scarse, con conseguenze gravi per il futuro di tutti.

Creare Capacità

Martha C. Nussbaum

Il Mulino, Bologna, 2012

Martha Nussbaum è impegnata da più di 25 anni, assieme ad Amartya Sen, a proporre, non solo nelle sedi accademiche ma anche al mondo della politica, dell'economia e della finanza un nuovo paradigma in grado di misurare (e giudicare) la ricchezza di uno stato sui bisogni soddisfatti e sulle opportunità realmente offerte ai propri cittadini. Istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, l'Undp delle Nazioni Unite, ma molto recentemente anche la Commissione Sarkozy e il premier Cameron, hanno finalmente accettato di porre le "capacità" - le condizioni cioè di poter sviluppare le proprie potenzialità e abilità in una società che consenta effettivamente di usarle - come criterio di valutazione del benessere. Una conquista della filosofia, la vittoria di una singolare filosofa.

Donne di fronte alla guerra

Pace, diritti e democrazia

Stefania Bartoloni

Editori Laterza, Bari-Roma, 2017

A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.

Pedagogia generale

identità, percorsi, funzioni

Alessandro Mariani, Franco Cambi, Marco Giosi, Daniela Sarsini

Corocci editore/Studi Superiori, Roma, 2017

La pedagogia generale, oggi, viene costantemente chiamata a essere lo "spazio" di una riflessione complessiva nell'ambito dei saperi educativi (a tutto campo, esplicitamente critica, coordinata al focus stesso del pedagogico: l'educare/formare/formarsi). Pertanto continua, pur tra polemiche, a svolgere un ruolo centrale in tali saperi educativi. Essa è, però, uno spazio sempre più interdisciplinare, scientifico e, al tempo stesso, filosofico, riflessivo e metariflessivo, e va allora interpretata e coltivata in stretto rapporto con un tipo di discorso critico, appunto filosofico e saggistico. Il volume la espone nel suo volto teorico e nel suo modello di discorso, declinandone anche il rapporto stretto e complesso e, ancora, critico con le varie "realtà dell'educazione"; l'articolazione interna in un fascio di "pedagogie di... o della..." che ne fissano le frontiere settoriali più evidenti e attuali; l'interrogazione critica sulla propria identità e funzione che - a partire dagli anni sessanta - ha reso assai più problematico, più complesso e più sottile il fare-pedagogia-generale.

Elementi di antropologia culturale

Ugo Fabietti

Mondadori/Università, Milano, 2015

Questa nuova edizione degli "Elementi di antropologia culturale", ampiamente riveduta e aggiornata anche sul piano iconografico, costituisce un'introduzione allo studio delle culture di ieri e di oggi, e fornisce gli strumenti per affrontare gli argomenti della disciplina nella pluralità dei loro aspetti simbolici e materiali, sociali ed economici, politici e religiosi, estetici ed ecologici. La carica innovativa di questo testo risiede nello sforzo che l'autore ha compiuto - anche attraverso l'illustrazione di numerosi casi etnografici - per intrecciare l'esposizione delle specifiche realtà culturali con i paradigmi interpretativi offerti dalla ricerca teorica più recente. Il libro risulta un'introduzione indispensabile al significato di parole, concetti e idee con le quali potremo meglio comprendere le culture e le società umane nel loro incontro sulla scena del mondo contemporaneo.

Pedagogia dell'infanzia

verso una nuova cultura dei diritti del bambino

Andrea Bobbio

Editrice La Scuola, Brescia, 2002

Il volume è destinato ad operatori, studenti e ricercatori interessati ad approfondire gli avanzamenti più significativi nell’ambito della pedagogia dell’infanzia, conseguiti nell’ambito di una sinergia particolarmente fruttuosa tra saperi professionali e saperi accademici. L'infanzia quale costruttto culturale rappresenta una conquista irrinunciabile per l'attuale civiltà pedagogica. Rinforzare questa acquisizione fondandola in una solida teoria della fromazione, non scalfibile dalla sfida della contemporaneità

Modernità e individuo

sociologia dei processi culturali

Salvatore Abruzzese

ELS La Scuola, Brescia, 2016

Una presentazione degli elementi costitutivi e metodologici della sociologia dei processi culturali. Tracciando non solo una ricostruzione storica o una sintesi teorica, il volume privilegia un approccio operativo per affrontare i temi emergenti nell'analisi sociologica. Una prospettiva particolare sulla disciplina, messa alla prova con l'esame della modernità, intesa come esempio paradigmatico di processo culturale. La chiave è data dalla scelta di attribuire una particolare attenzione allo statuto del soggetto, colto dentro le opportunità e i vincoli della contemporaneità. Modernità e individuo costituiscono così le due polarità di un particolare rapporto tra la società, vista nella forma di un preciso evento storico culturale che la ridisegna, e il soggetto, che in questa si trova a vivere e a ridefìnire strategie e valori di riferimento.

Il gioco d'azzardo patologico

Esperienze cliniche, strategie operative e valutazione degli interventi territoriali

a cura di Alfio Lucchini

Franco Angeli, Milano, 2016

Il volume affronta il tema del gioco d'azzardo patologico (GAP) sotto vari aspetti: vengono aggiornate le conoscenze scientifiche sulla natura del gioco e le caratteristiche che lo possono rendere una patologia; vengono proposti modelli di intervento di sensibilizzazione, prevenzione, formazione che vedono nel territorio la risorsa e il luogo di azione; vengono descritte esperienze e riflessioni di noti professionisti italiani e stranieri di presa in carico e cura delle persone malate di GAP. Focalizzandosi su temi poco analizzati come la valutazione degli interventi o l'analisi dei costi sociali e sanitari del gioco d'azzardo, il testo presenta i dati della più importante help line italiana e si sofferma su alcuni focus, tra cui quello della problematica del gioco tra gli over 65, affrontata con ricerche originali. Si tratta quindi di uno strumento per gli operatori, utile per tenersi aggiornati su un tema molto presente nel dibattito sociale e politico ma ancora poco approfondito nei suoi vari aspetti scientifici.

L'olocausto Armeno

Alberto Rosselli

Mattioli 1885/Archivi storici, Fidenza (Parma), 2015

A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo sultano ottomano, Hamid II, lo sterminio portato a compimento durante la Prima Guerra Mondiale dal sedicente partito "progressista" e "modernista" dei Giovani Turchi fu attuato con meticolosa scientificità. Sulla base dell'ideologia nazionalista e razzista panturanista e panturchista, leader come Jemal, Enver, Talaat Pacià prima e Mustafà Kemal poi (sotto il quale la persecuzione si trascinò fino al 1922) gli ottomani trucidarono circa un milione e mezzo di armeni cristiani, colpevoli soltanto di professare un credo religioso diverso. Come i nazionalsocialisti tedeschi che consideravano gli ebrei una razza inferiore e con tale spregevole motivazione pianificarono la "Soluzione Finale", anche i Giovani Turchi trattarono gli elementi "non turchi" alla stregua di esseri "subumani". Come è noto, lo stesso premio Nobel per la letteratura, Orhan Pamuk (espatriato recentemente negli Usa), ha più volte invitato i propri connazionali a fare i conti con il "genocidio" armeno, scatenando le ire del governo di Ankara che si rifiuta ancora oggi di ammettere il primo "olocausto" della storia contemporanea.

AIDS

Breve storia di una malattia che ha cambiato il mondo

Cristiana Pulcinelli

Carocci Editore/Città della scienza, Roma, 2017

Il suo ingresso sul palcoscenico del mondo avvenne all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso negli Stati Uniti. Eppure l’AIDS esisteva già da almeno settant'anni, relegato in alcune zone dell’Africa. E così è dall'Africa che parte questo racconto di grandi tragedie, di grandi speranze e di un enorme cambiamento nella nostra società. Perché l’AIDS non è solo l’epidemia che ha causato ad oggi nel mondo 70 milioni di contagiati e oltre 35 milioni di morti, che ha cancellato anni di liberazione sessuale e ridato vigore alla paura del diverso. È anche la malattia che ha indotto clamorosi avanzamenti delle conoscenze scientifiche, la nascita dell’attivismo dei pazienti e, qualche volta, la vittoria della solidarietà sui profitti.

DSM-5 L'essenziale

Guida ai nuovi criteri diagnostici

Lourie W. Reichenberg

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015

Evidenziando i cambiamenti apportati nel DSM-5® ai due principali sistemi di classificazione, il testo offre a tutti i professionisti della salute mentale l'opportunità di aggiornarsi in modo sintetico ed esaustivo. Vengono descritte le 20 classificazioni dei disturbi contenute nel DSM-5® e le proposte di nuovi modelli e scale di valutazione; si forniscono inoltre consigli sulla fase della diagnosi e della pianificazione della terapia e suggerimenti per scegliere il trattamento evidence-based più adeguato alle caratteristiche del paziente. L'autore esamina infine le conseguenze dei principali cambiamenti apportati nel DSM-5®, come l'eliminazione del sistema multiassiale, lo sviluppo dell'approccio basato sul ciclo di vita e le considerazioni legate ai fattori culturali e al genere.

Che Stress

Come riconoscerlo, fronteggiarlo e prevenire il burn-out

Lorena Toller

Sovera Edizioni, Roma, 2011

Il termine stress è diventato una parola simbolo degli anni Duemila, usata come sinonimo di tensione nervosa elevata, preoccupazioni continue, martellamento emotivo insostenibile in genere correlati a superlavoro, perfezionismo, alta competitività... ma lo stress non è solo questo: può essere causato da un momento critico della propria vita, da insoddisfazioni nei rapporti interpersonali, da un modo di essere che non ci appartiene, dalla ripetitività di comportamenti lontani da ciò che davvero vorremmo per noi. Uno stress eccessivo, prolungato e gestito male può provocare problemi comportamentali, fisici, emotivi e cognitivi, oltre alle possibili gravi conseguenze sulla nostra salute quando si entra in burn out, ossia in esaurimento psicofisico. Nel testo il lettore potrà trovare una sintetica analisi dei segnali che ci possono mettere in allarme e una efficace guida per fronteggiare i momenti più critici, per ritrovare equilibrio e benessere e rimettere in armonia!

DSM-5

Istruzioni per l'uso

a cura di Laura Weiss, Roberts Alan, K. Louie

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017

DSM-5®. Istruzioni per l’uso è un’indispensabile integrazione didattica al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5®), che si rivolge a docenti e studenti di psichiatria e psicologia, servizi sociali, scuole di medicina e programmi residenziali con l’obiettivo di facilitare la comprensione e l’applicazione dei criteri diagnostici e dei concetti clinici essenziali attraverso molteplici strumenti di apprendimento. Questo volume può essere utilizzato a integrazione del Manuale, o può essere associato a DSM-5®. Casi clinici per acquisire istruzioni dettagliate utili a comprendere e a usare il manuale stesso. Scritto con grande chiarezza, Istruzioni per l’uso introduce gli studenti al DSM-5® e fornisce loro gli strumenti necessari a comprenderne appieno e ad applicarne correttamente i concetti e i criteri.

Venti da Nord-Est

Storie di alcolismo e tracce d'uscita

Mariapia Bonanate

Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2017

Gli Alisei sono venti che soffiano in modo costante e regolare. A questi venti, che tracciano quasi un sentiero nel mare, si è ispirata Aliseo, nata a Torino nel 1987, all’interno del Gruppo Abele. Un’associazione che racchiudeva simbolicamente, nella scelta del nome, il suo progetto: aiutare chi si è perso nell’alcol a ritrovare una rotta sicura per continuare a “navigare” nella propria esistenza. Ma anche “soffiare” con determinazione e perseveranza, come gli importanti venti tropicali, sull’indifferenza che circonda l’alcolismo nella nostra società. Negli anni Ottanta l’abuso dell’alcol era un fenomeno sommerso, negato, quando non nascosto, da una cultura che celebrava ed esaltava il bere e non ne indicava i pericoli. Dietro questa cortina fumogena, si consumavano, in segreto e in una solitudine assordante, drammi che distruggevano gli individui e le famiglie, con gravi ricadute sulla vita sociale. Questo libro è nato per far conoscere questa tragica realtà, tuttora diffusa e ancora poco considerata. Per dare voce alle donne e agli uomini che, in questi trent'anni, hanno fatto un pezzo di strada con Aliseo. Per stare insieme con tutte le persone che vivono la pesante e alienante fatica della dipendenza dall'alcol. Come scrive don Luigi Ciotti, nell'introduzione, «è dalla relazione che scaturisce il riconoscimento della dignità della persona, dignità che nemmeno le più dure condizioni di vita possono annientare».

La Fuga

Percorsi di rifugiati d'Oriente e d'Africa

Chiara Michelon

Infinito, Formigine (MO), 2017

Prima di essere rifugiati sono uomini e donne con una loro specifica storia. Conoscere questa storia significa cominciare a capire perché si sono allontanati dai loro paesi. Nabil arriva in Italia dall’Afghanistan, Arad e Mina dall’Iran, Lila dal Pakistan, Sami dal Sudan. L’autrice, giornalista, prova a togliere loro di dosso gli abiti stereotipati del “povero rifugiato” e a restituire dignità e spessore a storie che rischiamo di considerare solo dei naufragi, ma che invece possono gettare le basi per un nuovo inizio.

I nuovi volti del mediterraneo

Dalle guerre altrui in terra di nessuno alla resistenza del popolo curdo

Elma Battaglia

Edizioni Erranti, Cosenza, 2016

Questo libro, frutto di un’esperienza sul campo, rappresenta una testimonianza diretta importante. Impreziosito da uno sguardo ampio su tutto il Mediterraneo, ha il grande merito di offrire un contributo fondamentale nella lettura della questione kurda. Ma soprattutto è capace di raccontare la fierezza di un popolo, perché l’autrice l’ha conosciuta in prima persona attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che hanno combattuto a Kobânê, dei bambini e delle madri che vivono nei campi profughi, di coloro che hanno perso la vita nell’attentato di Suruç o dei tanti che ancora oggi continuano a resistere a Cizre, Dyarbakir e Silopi.

Sociologia della violenza

identità, modernità, potere

Consuelo Corradi

Mimesis/Sociologie, Sesto San Giovanni, 2016

Dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, i sociologi sono stati stimolati ad affrontare temi "nuovi" come la guerra, il terrorismo e il male. Scopo di questo libro è incoraggiare la disciplina ad aprire questo campo di investigazione, analizzando forme empiriche e situazioni macro e microsociologiche. Poiché la comprensione della violenza non prescinde dai modi concreti in cui si manifesta, la sociologia ha il vantaggio di porsi in quello spazio euristico intermedio, molto concreto, che si trova tra la scienza politica e la psicologia, che studia soprattutto l'aggressività e le perversioni. L'ipotesi di questo libro è che la violenza non sia solo uno strumento del potere, ma anche una forza generatrice di potere, che con esso si confonde. Una forza sociale capace di strutturare la realtà e conferirle significato, rafforzando la partizione noi-loro, irrigidendo schemi identitari talvolta inventati e naturalizzando la vittima entro un modello sessuato, etnico, culturale o nazionalistico. Il libro affronta principalmente la violenza "modernista" e gli elementi che la qualificano: il legame tra pensiero ed emozione, la differenza con la devianza, il legame con il sacro, il lavorio sul corpo della vittima e la particolare soggettività dell'aggressore. L'autrice analizza nel dettaglio due fenomeni collettivi gli stupri di massa in Bosnia e il comportamento dei kamikaze - nonché la violenza contro le donne nelle relazioni di prossimità.

Incognita Libia

Cronache di un Paese sospeso

Michele Mercuri

Franco Angeli, Milano, 2017

Le rivolte del 2011 hanno decretato la fine del regime di Gheddafi, chiudendo un capitolo durato più di quarant'anni. Qualcuno, allora, si era illuso che il Paese potesse incamminarsi verso un sistema democratico. Non è stato così, e oggi stiamo pagando il conto dei nostri “calcoli errati”. Che ne sarà, dunque, della Libia? Ripercorrendo le fasi salienti della storia del Paese fino ai fatti più recenti, l’Autrice spiega incognite e contraddizioni di una realtà tanto vicina quanto difficile da comprendere.

Alla ricerca del padre in famiglia e in terapia

a cura di Maurizio Andolfi, Antonello D'Elia

Franco Angeli, Milano, 2017

Questo volume affronta il tema centrale della paternità. Vengono illustrate le trasformazioni della paternità all'interno delle nuove e variegate forme di famiglia. Di vecchi e di nuovi padri, di padri materni, di padri violenti, di padri gay, di padri marginali, di padri separati e della condivisione dei figli in organizzazioni familiari sempre più complesse si parla ampiamente in questo volume. Purtroppo, sono ancora profondamente radicati in famiglia e nel contesto sociale i pregiudizi che rappresentano un uomo ancorato a modelli tradizionali e regole rigide su come "fare il padre", mentre stentano a prendere consistenza nuove forme di identità paterna, in cui aspetti di forza, anche fisica, si integrano con le fragilità, le espressioni di intimità e con la capacità di comunicazione dei propri bisogni e di ascolto di quelli dei figli. Ma dove è il padre quando emerge un problema in famiglia con un bambino difficile o un adolescente a rischio? In questo libro, autorevoli Autori italiani e stranieri, attraverso la loro esperienza di psicoterapeuti, illustrano l'importanza di "andare a cercare il padre" per sollecitarne presenza e collaborazione attiva. Se la madre appare sempre disponibile a chiedere aiuto di fronte a una difficoltà di un figlio, il padre lo è meno e spesso ne segue le decisioni; di fronte ai disturbi allarmanti di un figlio, tuttavia, i padri sollecitati rispondono e si motivano e, una volta coinvolti in terapia, possono mostrare risorse e abilità imprevedibili. Ritrovare un padre autentico e accudente piuttosto che una mera funzione ordinativa è per un figlio un'esperienza di crescita fondamentale. Perché questo avvenga in modo stabile è necessario che il "paterno" entri a pieno titolo nelle teorie e nei modelli che studiano l'età evolutiva e nella testa di chi opera nelle Istituzioni per la Salute Mentale e nei Servizi per l'Infanzia.

L'ansia nei bambini

Come curarla senza farmaci né terapie

Louse Reid

Tecniche nuove, Milano, 2016

Il numero di bambini che necessita di una consulenza psicologica per il trattamento di disturbi legati all'ansia è in costante aumento, al tempo stesso si abbassa l'età media e sempre più spesso si riscontrano disturbi da panico in bambini di sei, sette anni. In questo contesto risulta urgente utilizzare strumenti efficaci che aiutino i nostri figli a ritrovare il proprio equilibrio rinunciando a farmaci o a una terapia. Louise Reid propone azioni semplici ed efficaci in grado di fornire un valido aiuto per i nostri bambini riducendo loro l'elevato livello di ansia. Questo libro risulta essere perciò una guida per aiutare al meglio i nostri piccoli, per seguirli fino all'adolescenza, aiutandoli a gestire i loro problemi liberandoli di inutili sofferenze. Il principale obiettivo di questo testo è aiutare i genitori a riconoscere e decodificare il significato più profondo dei "messaggi" che il bambino manda loro. Segue poi il desiderio di fornire strumenti semplici e facilmente utilizzabili in grado di neutralizzare l'ansia che attacca i nostri figli e che ci rende, a volte, impotenti di fronte al problema.

A forza di essere vento

Lo sterminio nazista degli zingari

AA. VV.

Editrice A, Milano, 2006

Quanti, non si saprà mai. Diciamo cinquecentomila. Tanti furono, più o meno, i Rom e i Sinti, gli Zingari (o meglio gli Zigeuner, usando il termine spregiativo tedesco) che furono sterminati dai nazisti. Oltre ventimila passarono per il camino del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, all'interno del quale tra il febbraio 1943 e l'agosto 1944 funzionò lo Zigeunerlager, un "campo nel campo" riservato appunto a loro. "A forza di essere vento" è un cofanetto cartonato contenente 2 DVD e un libretto allegato. I due DVD comprendono documentari, interviste, spettacoli musicali per un totale di oltre 2 ore e mezza di visione. Il libretto contiene articoli e immagini relative agli Zingari, allo sterminio di cui furono vittime durante la Seconda Guerra Mondiale, alla loro realtà attuale.

Giulio Regeni, le verità ignorate

La dittatura di al-Sisi e i rapporti tra Italia ed Egitto

Lorenzo Declich

Alegre, Roma, 2016

A qualche giorno dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, alcuni attivisti in Italia producono un hashtag - #veritàpergiulio - e un banner che accosta l'immagine dell'italiano a quella di Khaled Said, il ventottenne egiziano ucciso di botte dalla polizia di Alessandria il 6 giugno del 2010. Khaled Said, considerato il "primo martire" della rivoluzione egiziana del 25 gennaio 2011, è uno dei simboli, forse il più forte, di una stagione di lotte che, per molti versi, non è ancora finita. Ad accomunare i due delitti c'è l'età, ma soprattutto il comune sentire delle vittime e la modalità dell'assassino: la violenza cieca degli apparati di sicurezza dello Stato egiziano.

Dizionario di Antropologia

Etnologia, Antropologia Culturale, Antropologia Sociale

a cura di Ugo Fabietti e Francesco Remotti

Zanichelli, Bologna, 2009

Il Dizionario di Antropologia è la prima opera di questo genere diretta e scritta interamente da studiosi italiani. Nelle sue voci, informative e critiche al tempo stesso, gli specialisti, gli studenti e i cultori, non solo dell'antropologia ma anche delle “scienze umane” in generale, troveranno un sicuro punto di riferimento per orientarsi attraverso nozioni, concetti, nomi di personalità e istituzioni attorno ai quali si è costituito, nel tempo, il sapere di un vastissimo campo disciplinare. La struttura delle voci e l'ampio corredo bibliografico fanno di questo Dizionario non soltanto un'opera di consultazione, ma anche un valido strumento per affrontare la lettura di testi antropologici ed etnografici, la redazione di lavori di tesi e nuovi possibili percorsi di ricerca. Nel libro 992 pagine Oltre 2500 voci Circa 4000 titoli di bibliografia Il lessico completo della disciplina Gli Autori classici e contemporanei Le correnti teoriche Il lavoro etnografico Le etnie Le aree culturali Le specializzazioni dell'antropologia I concetti e le nozioni dei saperi “di confine” I musei Le riviste Le istituzioni Circa 80 tra cartine, disegni e diagrammi

L'arte della guerra

Annali della strategia USA/NATO (1990 - 2016)

Manlio Dinucci

Zambon Editore, Milano, 2016

“Dal 2011, Manlio Dinucci – tra i massimi osservatori italiani di geopolitica e geostrategia – tiene, sul quotidiano “il manifesto”, una rubrica settimanale denominata «L’arte della guerra», chiaro omaggio al testo classico di Sun Tzu, dove commenta gli avvenimenti internazionali, attento a evidenziarne in specie le tattiche e le azioni belliche nascoste. Nei suoi interventi, Dinucci non suggerisce soluzioni né indirizzi politici, ma fornisce, sulla base di informazioni di prima mano (la consultazione diretta di documenti del Dipartimento di Stato americano, della Casa Bianca e della NATO), analisi di grande pregnanza relativamente alla strategia militare degli Stati Uniti degli ultimi 25 anni e al ruolo assunto dalla NATO in operazioni di sostegno e affiancamento. La sistematizzazione cronologica, da parte dell’editore Zambon, di questo poderoso materiale – cui si aggiungono contributi ulteriori, frutto di un lavoro di pluridecennale – rivela una realtà inquietante, ossia come la Storia del nostro recente passato avesse già in sé il seme di quanto si sta verificando oggi.”

Tossicodipendenze

Una guida alle basi razionali del trattamento

a cura di Laura Amato e Pier Paolo Pani

Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2013

Un'opera di taglio pratico che offre a medici e psicologi tutte le informazioni aggiornate sulla diffusione delle varie sostanze d'abuso e la descrizione completa degli interventi sanitari utili per attenuare le conseguenza delle tossicodipendenze. I contenuti della guida sono integrati con i risultati delle revisioni sistematiche condotte dalla Cochrane Collaboration.

Adolescenza e dipendenza

a cura di Teodosio Giacolini e Claudio Leonardi

Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2016

Questo libro offre una descrizione dei disturbi da uso di sostanza e dei comportamenti di addiction che si manifestano in adolescenza, con l'intento di migliorare la nostra comprensione del problema tramite l'utilizzo di diverse prospettive teoriche. I singoli contributi non vogliono, pertanto, corrispondere a una visione univoca del fenomeno in questione, né tantomeno offrire un quadro esplicativo definitivo, ma offrono un punto di riferimento per lo studio, per il trattamento terapeutico e per gli interventi comunitari rivolti a adolescenti con problematiche connesse all'uso di sostanze o con comportamenti di addiction. Il filo rosso che unifica i singoli contributi è dato pertanto dal comune interesse per il tema, nella convinzione che solo la contaminazione dei saperi può condurre a una conoscenza di fenomeni complessi. Il volume è articolato in tre sezioni: aspetti generali, riferimenti teorici e di ricerca, quadri clinici. In ogni sezione sono presenti contributi di professionisti che hanno una competenza prioritaria nell'adolescenza o nelle dipendenze, da cui emerge anche la diversa prospettiva di osservazione.

Harvey Sacks Fare Sociologia

curatela e traduzione di Enrico Caniglia, Andrea Spreafico e Federico Zanettin

Edizioni Altravista, Broni (PV), 2017

Scopo di questa antologia è quello di presentare e discutere gli aspetti fondativi della riflessione di Harvey Sacks. E' stato quindi selezionato un gruppo di saggi che riguardano la prima fase del pensiero sacksiano – ben distinti per stili e contenuti da quelli più famosi dedicati al sistema dei turni conversazionali e alle categorie di appartenenza. Ciò che li accomuna è una serrata riflessione volta a ridefinire l’impresa conoscitiva della sociologia, anche se ciò non esclude importanti implicazioni per la psicologia, l’antropologia culturale e la linguistica. Quello dello studioso newyorkese costituisce infatti uno dei più approfonditi tentativi di descrizione di cosa voglia dire fare sociologia, una questione che spesso viene ingiustamente accantonata. Al centro della sua proposta vi è la doppia funzione del linguaggio: da un lato è la principale forma di agire sociale, dall’altro partecipa alla costruzione formale del ragionamento volto a fornire strumenti metodologici per la ricerca

La morte spiegata ai bambini

E anche agli adulti

Jean-Jacques Charbonier

Tecniche nuove, Milano, 2017

"Non ti conosco, non so chi sei e non so quanti anni hai: sette, dodici, diciassette?... Molti di più? E magari sei triste? Hai perso da poco una persona cara o un animale che occupava un posto speciale nel tuo cuore? O temi che questi momenti difficili debbano prima o poi arrivare? 0 forse trovi semplicemente insopportabile l'idea che si debba morire? Eppure di una cosa sono certo: quando avrai letto questo libro, avrai molta meno paura della morte e sarai già un po' meno triste all'idea di perdere le persone che ami". Jean-Jacques Charbonier spiega cos'è la vita, cos'è la morte ed espone la sua personale visione su questo argomento delicato. Vuole offrire un aiuto a tutti gli adulti che si trovano in difficoltà nell'affrontare il tema della morte con i bambini, proponendo un punto di vista da cui si giunge a considerare in modo diverso anche la vita. È un racconto scritto in forma di dialogo che il medico fa con i bambini, o con chiunque voglia ascoltarlo, a cui spiega con un linguaggio semplice tematiche che di solito vengono evitate dagli adulti a casa e a scuola.

Italia diseguale

Poveri e ricchi nel Belpaese

Daniele Poto

Edizioni GruppoAbele/iRicci, Torino, 2016

L’Italia è un paese povero abitato da ricchi o, viceversa, un paese ricco abitato da poveri? La domanda, volutamente provocatoria, percorre il libro di Daniele Poto. L’analisi muove dalla povertà che attanaglia l’intero pianeta ma subito si addentra, come un racconto di avventura, nei meandri delle ragioni politiche e strutturali della crisi dell’Italia: un paese di vecchi e nuovi poveri, sei milioni in totale, con il rigonfiamento di una classe media che si inabissa portando involontariamente a fondo l’economia e che lo Stato colpevolmente non sostiene. Per arrivare alla meta finale il testo affronta la povertà da molteplici punti di vista, che diventano altrettanti capitoli: la politica drogata dei derivati, l’accanimento sulle pensioni, la politica fiscale, lo “sfogo” della beneficenza, il mancato reddito di dignità o di cittadinanza, lo scenario internazionale, l’etero-direzione del Brussels Group e molto altro ancora.

L'amore impossibile

Affrontare la dipendenza affettiva maschile e femminile

Nicola Ghezzani

Franco Angeli/Le Comete, Milano, 2015

La dipendenza affettiva, quella strana miscela di amore, sofferenza e conflitto che caratterizza la vita sentimentale di molti individui e molte coppie, continua ad essere il disturbo dell'affettività più diffuso dell'epoca contemporanea. Ne soffrono in modo palese un numero elevatissimo di donne devastate nell'anima da desideri, frustrazioni e conflitti; ma anche - in modo più silente - una quantità di uomini inconsapevoli del loro stato, perché la cultura corrente li descrive, sbagliando, come invulnerabili al sentimento, oppure come versati nell'arte della sopraffazione e della violenza a danno delle donne. Questo libro spiega la natura del disturbo, in tutte le sue declinazioni, e rende giustizia al dolore di donne e uomini, accomunati da una forma speculare o complementare di patologia. Il decorso che va dalla servitù d'amore all'annichilimento dell'autostima fino al conflitto, alla rivendicazione, alla violenza distruttiva e autodistruttiva viene descritto nel libro con rara perizia clinica e con profonda umanità. Casi clinici si alternano a esempi tratti dalla letteratura di ogni tempo, accompagnando lo sviluppo dei passaggi teorici. Il nuovo modello teorico-clinico approntato da Nicola Ghezzani - la Psicologia dialettica - spiega con chiarezza le varie fasi del disturbo e mostra per quali vie esso possa essere risolto, restituendo ai pazienti la possibilità del vero amore e di una esistenza rinnovata.

Introduzione alla sociologia delle migrazioni

Laura Zanfrini

Editori Laterza, Roma, 2016

L'immigrazione sta modificando strutturalmente il nostro continente, la sua composizione demografica, la sua economia, la sua stessa identità, al punto che è impossibile pensare all'Europa senza fare i conti con questo fenomeno. Attraverso un'accurata selezione di teorie e ricerche prodotte dalle scienze sociali, questo manuale aiuta a comprendere il fenomeno della mobilità umana contemporanea, soffermandosi in particolare sulle sfide in atto. Dalla gestione delle migrazioni per ragioni umanitarie alle questioni politiche sollevate dall'insediamento permanente di comunità immigrate e minoranze religiose; dal problema dello svantaggio di cui spesso sono vittime i migranti alle prospettive di valorizzazione della 'diversità' per lo sviluppo dell'Europa.

Erdogan

L'incerto Alleato

David L. Philips

LEG, Gorizia, 2017

Il libro offre una descrizione senza orpelli dell'autoritarismo di Erdogan e delle fasi del processo di consolidamento del potere dopo il fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016, spingendosi infine ad alcune prospettive sul futuro prossimo del Paese, centrale per la geopolitica del Medio Oriente e del mondo.

Tante piccole sedie rosse

Edna O'Brien

Einaudi Stile Libero Big, Milano, 2017

Una notte d'inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride piú di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.

Gender, omosessualità, genitorialità

Domande ad uno psicologo cristiano

Rocco Quaglia

Studium Editore, Roma, 2017

La cultura, come l'insieme dei codici comportamentali condivisi, è in qualche modo determinata dai tradizionali generi, maschile e femminile, assegnati alla nascita, oppure è da considerarsi svincolata dal sesso cromosomico? Esiste una linea di confine tra il "naturale" e il "culturale", oppure il naturale è riducibile al culturale? La sessualità ha una meta spontaneamente eterosessuale, oppure l'eterosessualità è da considerarsi una tra le molte espressioni della sessualità? L'individuo è un essere da liberare dalla propria designazione culturale, come sostiene l'ideologia gender, oppure è da educare affinché si appropri del suo vero sé? Queste sono alcune domande affrontate in questo libro, il quale si presenta con alcune particolarità. Il pensiero dell'autore, pur anticipato nel titolo del volume, si sviluppa, tuttavia, senza chiusure e preconcetti, ma riflettendo su ogni singolo aspetto delle varie tematiche affrontate, coinvolgendo il lettore nelle diverse e varie letture dei fenomeni analizzati. Due sono le particolarità del libro, la prima è che l'autore, in quanto possiede una formazione psicologica, si pone non da un punto di vista ideologico, ma dal punto di vista del bambino, del suo sviluppo e del suo benessere; la seconda è data dall'intento di accrescere la consapevolezza nel lettore circa le grandi trasformazioni in atto nelle nostre società occidentali, e i possibili pericoli di un'educazione che considera ininfluente la biologia nell'organizzazione della sessualità degli individui.

Manuale di psicoterapia breve per i disturbi emozionali nei bambini

AA.VV

Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2015

Suggerisce una via per la modificazione delle inter-azioni tra genitori e figlio, che non sia semplicemente basata su indicazioni e prescrizioni ai genitori di modifica comportamentale.Psicoterapia basata sull'aiuto a comprendere come le relazioni interne condizionano le relazioni esterne.Essa si differenzia in modo significativo dalle terapie a orientamento psicodinamico che considerano il sintomo del bambino come un epifenomeno di meccanismi inconsci dal cui affronto e risoluzione dovrebbe dipendere quasi magicamente il cambiamento comportamentale.Questo manuale descrive un modello di psicoterapia psicodinamica che pone al centro il lavoro sulle inter-azioni attuali e passate.L'ipotesi sottesa è che mantenere al centro del lavoro terapeutico le inter-azioni genitori-figlio possa permettere una maggiore rielaborazione nei genitori, e nei figli, dei loro Modelli Operativi Interni e che tale rielaborazione abbia un effetto più stabile e duraturo nella facilitazione della presa di coscienza dei sintomi del bambino e del fatto che essi sono comunque sempre una espressione di malessere nel rapporto tra sé e l'altro.

Ascoltare i bambini

Psicoterapia delle infanzie negate

Luigi Cancrini

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017

In questo libro, che è il seguito naturale di "La cura delle infanzie infelici", Luigi Cancrini propone cinque storie, raccontate in prima persona dai bambini che le hanno vissute. Presentate nel modo in cui sono emerse all'interno di una situazione terapeutica dedicata espressamente a loro, le storie aprono scenari in vario modo terribili o affascinanti e fino a oggi del tutto sconosciuti anche per gli addetti ai lavori. Chi si prende cura oggi dei bambini maltrattati o infelici poco si preoccupa, abitualmente, di dare loro l'ascolto su cui sarebbe giusto basare il proprio intervento, e poco o nulla esiste in letteratura, tranne che per i traumi legati all'abuso, sul modo in cui il bambino riflette dentro di sé, nei suoi vissuti e nelle sue esperienze, la complessità dolorosa delle situazioni in cui è costretto a crescere. Naturale e straordinariamente semplice risulta, da questo modo di procedere, l'integrazione delle esperienze elaborate dagli psicoanalisti dell'infanzia, da Klein a Winnicott fino a Bowlby, con quelle dei terapeuti sistemici della famiglia, mentre chiara si presenta, anche per i non professionisti, la necessità di riconoscere il diritto alla psicoterapia per tutti i bambini che soffrono troppo. Evitando lo sviluppo di quelli che sarebbero, in mancanza di questo intervento, i gravi disturbi di personalità dell'adulto.

Manuale di psichiatria per le professioni d'aiuto secondo il DSM -5

a cura di Pasquale Romeo

Laruffa Editore, Reggio Calabria, 2015

“Manuale di psichiatria per le professioni d’aiuto secondo il DSM-5” è adatto per coloro che amano il genere medicina, e coloro i quali leggono spesso medicina. In ogni caso questo libro può essere letto anche da persone a cui piace leggere il genere altre branche della medicina e il genere libri psichiatria.

Pop music, media e culture giovanili

Dalla beat Revolution alla Bit Generation

Lello Savonardo

EGEA Università Bocconi Editore, Milano, 2017

Il premio Nobel per la letteratura, assegnato nel 2016 al cantautore Bob Dylan «per avere creato una nuova espressione poetica nell'ambito della tradizione della grande canzone americana», pone l’accento sulla rilevanza che la popular music sta assumendo nella società contemporanea e sottolinea anche quanto i tradizionali confini tra le diverse forme artistiche siano sempre più labili. La pop music è strettamente connessa allo sviluppo dei media, alla cultura di massa, all'universo giovanile e ai suoi linguaggi espressivi. Le nuove generazioni si rivelano portatrici di una spinta rivoluzionaria che esplode alla fine degli anni Sessanta. Una spinta che favorisce l’emergere di una vera e propria cultura giovanile. La musica pop/rock determina nuove tendenze ed è a sua volta influenzata dai fermenti sociali e culturali. Rappresenta la colonna sonora di intere generazioni, accompagnando non solo le diverse forme di intrattenimento ma anche l’impegno sociale, la necessità di appartenenza e l’esigenza di riconoscibilità e di protagonismo dei giovani. Il rock riflette l’universo giovanile, nei suoi riti e miti, oltre a rappresentare un significativo strumento di socializzazione e di aggregazione. La cultura «popular» esprime il terreno su cui si svolgono le trasformazioni. La pop music non è mai immobile ma sempre in movimento. Il volume, a partire dalle principali teorie sulla sociologia della musica, si sofferma sul mutamento sociale, le culture giovanili, i media e la pop music, passando dalla Beat Revolution, che ha caratterizzato i movimenti artistici e culturali dagli anni Cinquanta in poi, alla Bit Generation, immersa nelle tecnologie digitali e nella software culture.

Donne oltre il loro tempo

AA.VV

Diderotiana, Torino, 2016

"Donne oltre il loro tempo" narra di donne che nella storia si sono distinte particolarmente per ingegno, cultura e carattere a dispetto di società e ambienti a loro ostili. Marie Pierre Lavoisier, Ada Byron, Marie Curie, Lise Meitner, Gertrude Bell, Etty Hillesum sono donne oltre il loro tempo. Il libro vuole in primo luogo restituire alle protagoniste il loro posto nella storia, liberando le loro vicende dalle costruzioni ideologiche passate che spesso le hanno appannate e offuscate. L'obbiettivo di questo volume, però, non è solo quello di una restituzione di ciò che è stato, ma anche di una decostruzione degli esiti funesti di quella mentalità maschilista che implicitamente evoca l'antico principio per cui la naturalità è femminile e la spiritualità maschile.

Essere genitori non è un mestiere

Cosa dice la scienza sulle relazioni tra genitori e figli

Alison Gopnik

Bollati Boringhieri, Torino, 2016

Alison Gopnik è una delle più importanti e apprezzate psicologhe infantili della scena internazionale. Questo libro sintetizza il suo pensiero innovativo e fortemente empati-co, frutto di decenni di ricerche scientifiche d'avanguardia e della sua stessa esperienza di madre e di nonna. Prendersi cura dei nostri figli, è ciò che ci rende più umani. Eppure negli ultimi decenni ha preso sempre più piede un insidioso processo di professionalizzazione della genitorialità: c'è un'intera industria miliardaria che cerca di convincere madri e padri in tutto il mondo a educare i propri figli usando «metodi» precisi per far sì che abbiano «successo» nella vita. Ma questa moda è profondamente sbagliata, secondo Gopnik, per molte, ottime ragioni. Basandosi su approfonditi studi evolutivi e su ricerche originali sull'attitudine dei bambini ad apprendere, questo libro, intenso e necessario, difende l'importanza del ruolo protettivo dei genitori, un istinto profondamente radicato negli esseri umani. Tuttavia Gopnik ammonisce con forza: essere genitori non è un mestiere attraverso il quale si possa ottenere un «risultato» prestabilito. I bambini sono per loro natura fantasiosi, stupendamente inventivi e giocosi, e sono sempre molto diversi dai loro genitori. Quello che sarà il loro mondo da adulti è imprevedibile e la loro strada la dovranno trovare da sé. Quanto più i genitori saranno in grado di lasciarli sviluppare autonomamente, in un ambiente armonioso e ricco d'amore, tanto più facilmente ogni bambino potrà usare le proprie risorse per far fronte alle sfide che incontrerà lungo il cammino.

Tossici

L'arma segreta del reich. a droga nella Germania nazista

Norman Ohler

Rizzoli, Milano, 2016

Il 31 ottobre 1937, gli stabilimenti Temmler registrarono all’Ufficio brevetti di Berlino la prima metilanfetamina tedesca. Nome commerciale: Pervitin. La nuova versione dei farmaci “rivitalizzanti” si diffuse in maniera capillare nella società dell’epoca. “L’eccitante esplose come una bomba, dilagò come un virus e iniziò ad andare a ruba, diventando ben presto normale quanto bere una tazza di caffè.” Lo prendevano studenti e professionisti per combattere lo stress, centraliniste e infermiere per star sveglie durante il turno di notte, chi svolgeva pesanti lavori fisici per superare la fatica; e lo stesso valeva per i membri del partito e delle SS. Nel 1939, grazie a Otto Ranke, fisiologo della Wehrmacht, il farmaco prende piede in ambito militare. Anche Mussolini – il paziente “D” – fu tenuto sotto stretta sorveglianza dai medici nazisti. Testato durante l’invasione della Polonia, viene distribuito ai soldati delle divisioni corazzate di Guderian e Rommel in procinto di attraversare le Ardenne e inventare il Blitz-krieg, quando la velocità dei mezzi e la capaci-tà di resistenza degli uomini diventano un fat-tore decisivo. Il resto è storia. Perché la Wehrmacht dei primi anni di guerra non era invincibile per la sua superiorità tecnica e tattica e l’“indomito spirito battagliero ariano” dei suoi guerrieri, ma anche per quello che scorreva nelle loro vene. Basato sulle ricerche dell’autore negli archivi tedeschi, che conservano anche le carte del medico personale di Hitler, questo libro è il primo tentativo di indagare il legame tra la struttura del regime nazista e l’uso delle droghe per plasmare e rinforzare la società tedesca. Non ha la pretesa di riscrivere la storia del nazionalsocialismo né tantomeno di sminuire la responsabilità dei nazisti rispetto ai crimini di cui si sono macchiati ma, come scrive Hans Mommsen nella postfazione, cambia il quadro d’insieme. E getta una nuova luce, ancor più sinistra, su uno dei periodi più cupi della storia dell’umanità.

Teatri di famiglia

La parola e la scena in terapia familiare

Luigi Onnis

Bollati Boringhieri, Torino, 2017

Gli sviluppi recenti delle neuroscienze e un’epistemologia della costruzione della complessità hanno cooperato, su fronti diversi, a mettere ancor più in valore quello spostamento dalla dimensione intrapsichica alla scena relazionale familiare che caratterizza la psicoterapia sistemica. Tra i massimi teorici di questo indirizzo, Luigi Onnis espone qui gli esiti del suo lungo lavoro di ricerca clinica, aperta agli orientamenti che hanno conferito rilievo al linguaggio emozionale del corpo. Il dolore e il disagio che non trovano accesso alla parola possono infatti essere oggetto di rappresentazione in senso teatrale. Spazialità e corporeità diventano per Onnis elementi-chiave di una efficace drammaturgia della cura. All’interno dello spazio scenico la famiglia sofferente, abituata a «parlare» attraverso il sintomo del «paziente designato» – soprattutto se la malattia è psicosomatica –, riesce a esprimersi con sorprendente inventività proprio grazie al registro comunicativo analogico-metaforico, con cui il terapeuta è chiamato a entrare in sintonia. L’insieme di posture, gesti, fisionomie, reciproca vicinanza/distanza, gioco degli sguardi dà voce all’«inconscio familiare condiviso» inibito a livello verbale, lasciando finalmente affiorare vincoli difensivi di lealtà, sentimenti di dipendenza, alleanze transgenerazionali disfunzionali, timori di infrangere una pseudoarmonia: tutti i «miti di unità» e i «fantasmi di rottura» che ostacolano ogni trasformazione evolutiva. Dalle sequenze del «teatro di famiglia», vere narrazioni per immagini, l’intero mondo affettivo esce allo scoperto e trova le risorse per rimettere in moto il tempo che si era fermato.

Domande & risposte sui criteri diagnostici

DSM-5

A cura di Philip R. Muskin

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

"Questo manuale di autovalutazione è stato pensato per affiancare la lettura del DSM-5 e non per sostituirla. L'ultima edizione del DSM introduce una serie di nuove diagnosi, pur mantenendone molte già note, e nuovi approcci alla diagnosi. Il nostro obiettivo nel preparare questo manuale è stato quello di sfidare il lettore, speriamo in maniera costruttiva, a imparare le nuove diagnosi, a capire i cambiamenti rispetto al DSM-IV e ad apprendere i nuovi approcci diagnostici. Alcune domande potranno sembrare ovvie o semplici e altre, invece, piuttosto difficili. Durante la lettura di questo manuale, lasciatevi guidare verso i singoli capitoli del DSM-5, dove potrete apprendere nuove informazioni o trovare conferma delle vostre conoscenze nei campi di vostra competenza. I collaboratori si sono assunti un compito impegnativo: scrivere un libro su un libro che era ancora in fase di scrittura. Alla preparazione di questo manuale ha partecipato un gruppo di clinici e di educatori che hanno accettato il compito di studiare il DSM-5 allo scopo di aiutare gli altri a farlo da sé. Questo manuale non contiene opinioni o giudizi sulle diagnosi. I collaboratori hanno gentilmente donato i proventi ricavati da questo libro a una fondazione di beneficenza." (Philip R. Muskiri)

Scrivere per la pace

Rendere l'Africa visibile al mondo

Ngugi wa Thiongo

La nave di Teseo, Milano, 2017

Per oltre sessant’anni, Ngu ̃gı ̃ wa Thiong’o ha scritto dell’Africa con indomito coraggio, affrontando domande, ponendo sfide, raccogliendo storie e provando a immaginare un futuro possibile per il suo continente. Nella sua ampia produzione letteraria, Scrivere per la pace rappresenta il punto più alto della sua riflessione saggistica, raccogliendo per la prima volta i testi scritti dall’autore in oltre tre decenni su una vasta area di tematiche: dal ruolo dell’intellettuale alle violenze coloniali, dal tradimento dittatoriale dei processi di decolonizzazione, alle lotte politiche in un’era di capitalismo rampante, dalle più attuali eredità della schiavitù fino alle uniche prospettive possibili per la pace e l’eguaglianza. Capace di definire un volto vivido ed estremamente contemporaneo del continente africano in un momento storico in cui da esso emergono le sfide più difficili cui l’Europa, l’America e l’Asia devono trovare risposte, questo libro ci ricorda la potenza dell’opera di Ngu ̃gı ̃wa Thiong’o e offre una riflessione chiara e coraggiosa, tesa a fare della letteratura uno strumento per migliorare il mondo: Scrivere per la pace è, per questo, una lettura indispensabile.

Il metodo Montessori a casa e a scuola

Introduzione alla teoria e alla pratica

Charlotte Poussin

Red, Cornaredo (MI), 2017

Osservando l’innato desiderio di imparare dei bambini, e assumendo il punto di vista della psicologia dell’età evolutiva, la Montessori ha creato una pedagogia unica e universale, che si è diffusa rapidamente nel mondo, rivolgendosi a tutte le culture e a tutte le classi sociali. Questo metodo educativo, che pone al centro dell’apprendimento il piacere, l’entusiasmo, la curiosità e l’autonomia del bambino è ancora oggi più che mai attuale. Questo libro vi propone di ispirarvi allo spirito montessoriano per trasmettere a vostro figlio, nella vita quotidiana, quei principi capaci di infondere e far germogliare in lui i semi del sapere, insegnandogli ad agire in modo autonomo.

Io sono Adila

Storia illustrata di Malala Yousafzai

a cura di Fulvia degl'Innocenti e Anna Forlati

Settenove, Cagli (PU), 2015

Adila è una bambina e vive in Pakistan. Ama la scuola ma rischia di dover interrompere gli studi a causa della difficile situazione del suo paese. Per proseguire nella propria strada ci vuole coraggio e lo troverà grazie all'esempio di una ragazzina che l'ha preceduta. E che ora sta lottando anche per lei. Attraverso una cornice narrativa che descrive la vita e i timori di una bambina comune, il racconto di Fulvia Degl’Innocenti e le illustrazioni di Anna Forlati raccontano la storia di Malala Yousafzai, Premio Nobel per la pace 2014: dagli interventi nel blog della Bbc all’attentato ad opera dei talebani, fino al Premio Nobel per la pace e alle attività della sua fondazione. Il libro è patrocinato da Amnesty International

Giornalismo di pace

a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis

Edizioni GruppoAbele, Torino, 2016

La guerra domina la scena dell’informazione: per interesse, per scelta politica, per superficialità. I media, poi, vengono per lo più usati dagli Stati come «armi di disinformazione di massa». A questa prassi si oppone il modello del «giornalismo di pace», elaborato soprattutto da Johan Galtung, che cerca di leggere in profondità i conflitti, rifuggendo dalle semplificazioni di chi descrive la guerra e la violenza come realtà inevitabili e ricercando gli obiettivi reali delle parti in causa, le loro contraddizioni e le vie possibili per superarle. L’intento non è quello di nascondere o di minimizzare la guerra ma di contribuire, con una informazione corretta, alla trasformazione non violenta dei conflitti. Di questo metodo il libro fornisce una ricca documentazione teorica e interessanti casi di studio.

Lezioni di pace

Il Corano, L'Islam e il terrorismo spiegato ai miei allievi

Hafez Haidar

Imprimatur, Reggio Emilia, 2017

È un costruttore di ponti, Hafez Haidar. Per lui la cultura è «mezzo salvifico che racchiude la bellezza, la saggezza, l’amore sconfinato». Ed è tra i maggiori studiosi a livello mondiale delle religioni monoteistiche. Questo libro nasce dal dialogo con i suoi studenti, ai quali, attraverso il racconto del Corano e della vita di Maometto, vuole insegnare che il fondamentalismo islamico non è che una spaventosa deriva dell’Islam. E nasce dal fanatismo, dall'ira, dall'ignoranza e dagli interessi economici. Un messaggio concreto per «abbattere i muri della diffidenza, dell’odio e della violenza».

Per un mondo libero dalle armi nucleari

a cura di Enza Pellicchia

Pisa University Press, Pisa, 2016

Il 27 ottobre 2016 è stata approvata alle Nazioni Unite la risoluzione L. 41, con cui si chiede la convocazione, per il 2017, di un'Assemblea Generale per avviare negoziati su uno strumento giuridicamente vincolante per la messa al bando delle armi nucleari. Si tratta di una svolta epocale. Le armi nucleari - più di 16000 testate possedute da Stati Uniti, Russia, Cina, Pakistan, India, Gran Bretagna, Francia, Israele e Corea del Nord - non sono illegali, diversamente da altre armi di distruzione di massa: esse continuano a rappresentare una minaccia per tutto il genere umano, mentre cresce anche il rischio del ed. terrorismo nucleare. Lo scopo del volume è quello di informare e offrire strumenti e competenze che forniscano un supporto razionale alla richiesta di un mondo libero da armi nucleari, per andare oltre il (pur importante) coinvolgimento emotivo ma anche oltre una narrazione storica che ha contributo ad accreditare le armi atomiche come "male necessario" per porre fine alla seconda guerra mondiale e poi per mantenere la pace nel mondo. I numerosi temi - affrontati in chiave interdisciplinare - hanno come denominatore comune la responsabilità: responsabilità degli scienziati, prima di tutto; responsabilità di chi - politici e militari - decise di usare la bomba atomica; responsabilità di noi tutti, nell'attivarci per esigere un mondo libero da armi nucleari. Responsabilità non solo per qualcosa (qualcosa che è stato fatto o che non è stato fatto), ma anche verso qualcuno: le generazioni future e le vittime delle due atomiche di Hiroshima e Nagasaki e delle migliaia di test nucleari che fino al 1990 sono stati effettuati.

Famiglie moderne

genitori e figli nelle nuove forme di famiglia

Susan Golombok

Edra, Milano, 2016

Quest’opera innovativa, scritta da una delle più note ricercatrici del settore, presenta lo stato dell’arte della ricerca in materia di psicologia dello sviluppo e della genitorialità nelle nuove forme di famiglia, come le cosiddette famiglie “monogender” o “arcobaleno”, famiglie gay/lesbiche, ma anche madri single per scelta e famiglie create tramite tecniche di riproduzione assistita come la fertilizzazione in vitro (IVF), donazione di ovuli, donazione di sperma, donazione di embrioni e gestazione di sostegno. Questa ricerca affronta i problemi e le preoccupazioni che sono state sollevate per quanto riguarda queste famiglie. Le scoperte non solo contestano miti popolari e ipotesi comuni circa le conseguenze sociali e psicologiche per i bambini, ma arrivano anche a sfidare le teorie consolidate di sviluppo del bambino che si basano sul primato della famiglia tradizionale. L’autrice sostiene che la qualità delle relazioni familiari e l’ambiente sociale più ampio sono più influenti nello sviluppo psicologico dei bambini rispetto al numero, genere, orientamento sessuale, o parentela biologica dei loro genitori o al metodo del loro concepimento.

Mille piani

Capitalismo e schizofrenia

Gilles Deleuze e Félix Guattari

Castelvecchi, Roma, 2006

Nel 1980, quando, in Francia, Gilles Deluze e Felix Guattari diedero alle stampe la prima edizione di Mille piani, la nuova dimensione del pensiero filosofico aperta dalle riflessioni dei due pensatori fu subito evidente, anche se fu necessario ancora del tempo prima che la densità e la centralità dei temi affrontati da quest'opera venissero recepite in tutta la loro importanza. Deleuze e Guattari, con uno sforzo analitico capace di andare dritto al cuore del contemporaneo, isolarono concetti indispensabili per comprendere la realtà del mondo dopo la fine del Ventesimo secolo. Parole-chiave come "rizoma", capace di descrivere l'orqanizzazione reticolare e la relazione comunitaria attraverso la quale viene prodotta la conoscenza; interpretazioni illuminanti dell'attuale deriva tecnologica e la conseguente possibilità di parlare di un "corpo post-organico"; l'identificazione di un apparato repressivo visto come "macchina da guerra" inglobata nel cuore delle società avanzate; la descrizione di un pensiero nomade, aperto, che procede per intersezioni... tutto questo, insieme a molti altri concetti con cui lo scenario culturale è andato familiarizzandosi fanno di "Mille piani" un punto di riferimento assoluto: l'opera filosofica che meglio identifica il nostro tempo.

Il condom assassino

Ralf Konig

Renbooks, Bologna, 2015

Il terrore è di gomma! Ha l'aspetto di un preservativo, ha la consistenza di un preservativo, si indossa come un preservativo, ma non è un preservativo! Il detective Luigi Mackeroni alla caccia del mostro più incredibile della storia cinematografica! Torna in una nuova edizione il capolavoro horror di Ralf König, impreziosito dal seguito, completamente inedito per l’Italia, “Fino all’osso”. Da questo volume, già tradotto in numerose lingue, sono stati tratti film e opere teatrali.

Amnesty International Rapporto 2015 - 2016

La situazione dei diritti umani nel mondo

Amnesty International

Infinito, Mnocalazati (AV), 2016

Per milioni di persone, il 2016 è stato un anno di continua sofferenza e paura, poiché governi e gruppi armati hanno compiuto violazioni dei diritti umani nei modi più diversi. Il mondo si sente insicuro e impaurito davanti a un futuro tanto incerto. Ma è proprio in questi momenti che abbiamo bisogno di voci coraggiose, di eroi comuni che si oppongano all'ingiustizia e alla repressione.

La società circolare

fordismo, capitalismo molecolare, sharing economy

Aldo Bonomi, Federico Della Puppa. Roberto Masiero

Comunità Concrete, Roma, 2016

Questo libro intende offrire strumenti e visioni per interpretare l'Italia contemporanea. Dopo la lunga stagione del fordismo novecentesco imperniato sulla dialettica capitale-lavoro e quella del postfordismo basato sull'egemonia della micro e piccole impresa territorializzata, siamo oggi entrati in una nuova fase, quella dell'economia circolare, nella quale la nostra socialità è alla base della creazione del valore economico. In questo contesto cambia la relazione tra economia, società e istituzioni regolative. Non più la verticalità del fordismo che includeva con il welfare e i diritti, non più l'orizzontalità dell'economia diffusa che includeva con il fare impresa, bensì la circolarità tra il nostro essere, il nostro sentire, il nostro pensare, connesso senza mediazioni al grande gioco dei flussi globali, dove non è chiaro se il destino individuale e collettivo si configuri come ruota della fortuna o come ruota del criceto.

Montessori

Dio e il bambino e altri scritti inediti

a cura di Fulvio De Giorgi

Editrice La scuola, Brescia, 2013

Una grande pedagogista, scienziata, femminista, educatrice, pacifista: Maria Montessori è stata la donna italiana più famosa nel mondo in ambito intellettuale. La sua opera pedagogica è ancora molto studiata; il suo "metodo" è vivo e presente nelle scuole dell'infanzia di vari Paesi. Dotata di sincera e calda fede religiosa, Maria Montessori è stata apprezzata e lodata dai papi Benedetto XV e Paolo VI, anche se attorno a lei si è andata costruendo la "leggenda nera" di una Montessori laicista, naturalista, anti-cristiana, teosofa. Questo libro cerca di rileggere, con verità storica e senza preconcetti storiografici, la sua figura e la sua prospettiva pedagogica, presentando opere sull'educazione religiosa - il testo, inedito in Italia, Dio e il bambino e altri scritti, mai pubblicati e finora ignoti, degli anni Trenta - e materiali documentari che gettano nuova luce sulla biografia della Montessori, oltre ogni deformazione o leggenda.

Golem

Lorenzo Ceccotti

BAO Publishing, Milano, 2016

Satira sociale sugli estremi del capitalismo, parabola politica sulla fine delle economie mondiali, esperimento visuale di narrazione a fumetti senza limiti grafici, distopia sulla conquista del mondo da parte delle nanomacchine, Golem è il primo romanzo grafico lungo di Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, apprezzatissimo illustratore e industrial designer. Nascosti nei disegni di questa storia ci sono elementi narrativi segreti, rilevabili solo con un'apposita App gratuita, che nei mesi successivi all'uscita del volume completeranno l'affresco socio-narrativo della storia con contenuti multimediali inediti realizzati appositamente e disseminati, nascosti nel web dall'autore. Un libro memorabile, in un'edizione da mozzare il fiato.

Il Dizionario illustrato dei giovanimerda

Amleto De Silva

MagicPress, Aricca (RM), 2016

Da che mondo è mondo, gli anziani hanno sempre redarguito e criticato le nuove generazioni: vuoi per consuetudine sociale, vuoi per semplice invidia, vuoi per pura cretinaggine, e quasi sempre i giovani hanno avuto ragione, anche se qualche volta sul filo di lana. Oggi, invece, assistiamo a un evento epocale: per la prima volta nella storia, i giovani hanno torto marcio, e gli anziani hanno ragione. Indolenti, accidiosi, presuntuosi, reazionari (soprattutto quando si atteggiano a sinistra pura e dura), pressappochisti, cazzocanisti, i giovani d’oggi si sono trasformati negli anziani di ieri. Tra overdose di politically correct e orride canzoncine indie suonate male, il Dizionario Illustrato dei #giovanimerda cerca di tracciare una mappa alfabetica dei difetti delle nuove generazione attraverso uno sguardo rancoroso, sarcastico e ironico.

Per piacere

Storia culturale della chirurgia estetica

Rossella Chigi

Il Mulino, Bologna, 2008

Paola studia all'università e lavora il fine settimana in un supermarket per pagarsi una "taglia in più" di seno. Laura ha deciso di cancellare le rughe del viso con un lifting per salvare il suo matrimonio. Piero è deriso dai compagni per le sue orecchie a sventola e i genitori stanno pensando di farlo operare. Trasformare il corpo a colpi di bisturi è una pratica sempre più diffusa, ma è davvero una novità solo degli ultimi anni? E perché lo facciamo, per piacere a noi stessi o agli altri? Rossella Ghigi ripercorre la storia della chirurgia estetica scoprendo insospettabili continuità nel processo che ha portato alla banalizzazione di questa pratica nell'era contemporanea. Dalla ricostruzione dei nasi tagliati nei duelli medioevali alla cancellazione dell'infamia della sifilide, dalla correzione del "naso da ebreo" negli immigrati del primo '900 alla occidentalizzazione degli occhi asiatici del secondo dopoguerra sino al corpo scolpito della donna in carriera, quello che è chiamato in causa è soprattutto l'individuo e il suo desiderio di integrazione sociale. Più che a istanze di eccezionalità corporea, la chirurgia estetica sembra rispondere a un bisogno di "normalità" esteriore, quale che sia il significato attribuito a questa parola nelle diverse epoche.

Telecamorra

guerra tra clan per il controllo dell'etere

Alessandro De Pascale

Lantana, Frosinone, 2012

"Telecamorra" è una storia di soldi, clan e potere, gli ingredienti di sempre quando si tratta di criminalità organizzata. Quella che si è costituita in Campania è una vera e propria "cricca delle telecomunicazioni", che ha come obiettivo la conquista dell'etere. Nella terza regione d'Italia per numero di licenze si contano 77 televisioni e 165 radio locali registrate. In ballo ci sono contributi pubblici per 12 milioni di euro l'anno e centinaia di spot elettorali utilizzati per ottenere protezioni politiche. Per non parlare della gestione dei posti di lavoro dell'indotto, quasi un ammortizzatore sociale dei clan, cui si aggiunge l'esercito di cantanti neomelodici e sedicenti maghi da utilizzare per ottenere consenso sociale, riciclare soldi sporchi e fare un mucchio di quattrini puliti. Un'illegalità diffusa, tollerata da anni nonostante le numerose denunce presentate alla magistratura e per la prima volta raccontata in questo libro.

Le politiche della condivisione

la sharing economy incontra il pubblico

a cura di Emanuele Polizzi e Matteo Bassoli

Giuffrè, Milano, 2016

“Le politiche della condivisione. La sharing economy incontra il pubblico” è un libro suggerito per coloro a cui piace il genere di libro economia, e coloro i quali leggono spesso economia. In ogni caso questo libro può essere letto anche da lettori che vogliono leggere la categoria libri diritto e la categoria libri economia dello sviluppo.

Guerra & Droga

Un libro-inchiesta sul rapporto indissolubile, tra guerra e droga

Alessandro De Pascale

Castelvecchi, Roma, 2017

Dagli oppiacei assunti - e spesso trafficati - dai contingenti internazionali in Afghanistan a quelli dell'Uck nel Kosovo protetto dalla Nato; dall'anfetamina usata dai Top Gun e dalle forze speciali statunitensi alle metanfetamine prodotte dai nazisti ieri e dallo Stato Islamico oggi, passando per il boom di psicofarmaci prescritti a reduci e soldati, in qualche caso provocandone addirittura la morte, fino agli interessi dei servizi segreti, a esperimenti condotti anche su civili inconsapevoli, con nuove sostanze psicoattive, usate persino contro gli oppositori politici o per finanziare conflitti clandestini tramite il narcotraffico. Sostanze che riducono inibizioni e paure, che aiutano a sopportare la fatica e ad aumentare la soglia del dolore, o usate come "arma tattica" per rendere il nemico inabile a combattere. Un rapporto, questo tra guerra e droga, che ha origini antiche quasi quanto la guerra stessa. Sullo sfondo, la sottile linea, tutta politica, che divide le sostanze considerate legali, da quelle ritenute illegali, per capire come gli usi/abusi generati dalle guerre siano stati sfruttati strumentalmente per imporre il proibizionismo, il cui fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti. In questo libro si ricostruisce una fotografia del passato e del presente attraverso i numerosi viaggi in Medio Oriente (Balcani, Iraq, Siria, Libano, Libia, Afghanistan, Turchia) che l'autore compie da più di dieci anni e grazie a documenti ufficiali desecretati dagli Archivi di Stato di Usa, Gran Bretagna e Germania.

Bumf

Vol 1

Joe Sacco

Rizzoli Lizard, Milano, 2016

Cosa resterà di Barack Obama? In che modo i suoi otto anni di mandato hanno segnato la politica americana e internazionale? Nel 2009, quando gli fu assegnato il Premio Nobel per la Pace, in molti storsero il naso e si chiesero: "Che ha fatto per meritarselo?". Oggi, mentre la sua parabola politica è prossima alla conclusione e qualcun altro scalpita per prendere il suo posto, sono in tanti a domandarsi se le sue parole d'ordine (change e hope, cambiamento e speranza) non siano state solo delle vaghe promesse. Tra le fila dei delusi, la voce di Joe Sacco è senza dubbio la più radicale e schietta. Il Re del giornalismo a fumetti, infatti, ha concentrato in "Bumf" tutta la sua rabbia nei confronti di un presidente che si è presentato al mondo come un'alternativa per poi tenere in vita, con la scusa della lotta al terrorismo, alcune delle peggiori manifestazioni del potere a stelle e strisce: il campo di prigionia di Guantanamo, l'uso spropositato di droni in Pakistan e le sistematiche intrusioni nella privacy dci cittadini americani denunciate da Edward Snowden, per citare solo le più evidenti. In una folle cavalcata narrativa che mescola guerre mondiali e universi paralleli, Sacco immagina un Nixon redivivo che si sostituisce a Obama senza che nessuno noti la differenza, un presidente senza scrupoli per il quale ogni forma di violenza è permessa nel nome della ragion di Stato.

L'Alternativa ambiente

Gilles Clément

Quodlibet, Macerata, 2015

Mentre l'ecologia radicale, trincerata dietro i suoi rigorosi precetti, cerca di resistere, mentre il Green business si organizza per accaparrarsi il mercato bio, una terza strada, senza nome, ma che qui chiamo "Alternativa ambiente", nasce dall'intrecciarsi di mormorii - analisi contraddittorie, bilanci di catastrofi, azzardate profezie -, ma anche da dati certi, esperienze e ricerche attendibili. L'"Alternativa ambiente" guarda con interesse alla decrescita, ma senza aderirvi del tutto, prende le distanze dal Green business, ritenuto eccessivo, e, piuttosto che attendersi una qualche forma di salvezza dai parlamentari della Repubblica, si mette in attesa interrogando i possibili impatti dell'effetto-farfalla. Sì, il giardino è planetario, più nessuno può dubitarne, ma chiunque sia sufficientemente avvertito, da misurare l'ampiezza di una tale questione, si chiede come si possa diventare giardinieri, di questo giardino qui. Nessuna risposta arriva in un colpo solo. L'umanità incredula, di volta in volta addormentata dai media e risvegliata dalla crisi, saggia nuovi modi di vita, tenta nuovi percorsi in territori sconosciuti. Tutto è da inventare, tutto sembra nuovo.

Non siamo figlio contro-figure

docenti beat, studenti bit generation

Benedetto Cosmi

Sovera, Roma, 2010

Adolescenti ben oltre quell'età che, in generazioni diverse, era già considerata matura. Oppure la fuga, dover trovare finalmente chi sa apprezzare qualità e impegno. Una nuova ondata migratoria con la valigia di cartone, ma con titoli accademici. Benedetta Cosmi esce dagli schemi. Puntigliosa vuole entrare dentro le questioni. Non si accontenta delle verità superficiali. Dei luoghi comuni. Una giovane donna, consapevole dei suoi mezzi e disposta a lottare per sè ma anche per il riscatto di una generazione. Un seme che lascia pensare che questi trentenni non siano destinati in blocco a non lasciare traccia.

Elogio della depressione

Aldo Bonomi, Eugenio Borgna

Einaudi, Milano, 2011

Un sociologo e uno psichiatra si confrontano su un tema che li unisce: la crisi esasperata e radicale delle forme di relazione e di convivenza nel nostro Paese. Al centro sono la crisi dei territori sotto l'impatto sempre più violento dei flussi (di uomini, merci e denaro come mostra Bonomi) e la crisi della famiglia, travolta dal disordine dei ruoli e dalla scarsa comunicazione tra genitori e figli, anziani e giovani, e inevitabile sede di conflitto (la illustra Borgna). Sono temi di estrema attualità che interessano tutti, e che trovano beneficio nell'essere osservati incrociando i diversi linguaggi e i convergenti punti di vista dei due autorevoli studiosi.

Il dilemma della pace

Femministe e pacifiste sulla scena internazionale, 1914 .1939

Elda Guerra

Viella, libreria editrice, Roma, 2014

Quali dilemmi dovettero affrontare le protagoniste del movimento politico delle donne nei nuovi drammatici contesti novecenteschi? Esito di un'ampia ricerca, il volume affronta le vicende dell'associazionismo internazionale femminile nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, dagli schieramenti di fronte alla Grande guerra alla ricerca di politiche innovative negli anni Venti e Trenta nel dialogo con la Società delle Nazioni, al giudizio su fascismi e totalitarismi, fino alla scelta tra pacifismo e difesa della democrazia nel precipitare degli eventi nella seconda guerra mondiale. Viene così introdotto, sulla base di una rigorosa analisi delle fonti, uno sguardo innovativo sulla storia del secolo appena concluso grazie alla ricostruzione delle grandi questioni della cultura politica delle donne nelle sue tensioni tra affermazione della giustizia per entrambi i sessi, ricerca di politiche di pace e crescita dei diritti e delle libertà delle donne e di tutti gli esseri umani.

Il senso del lavoro

Pratiche e saperi di donne

a cura del Comitato pari opportunità dell'Università degli Studi di Verona

Ombre Corte/culture, Verona, 2014

Il "senso del lavoro", come pratica e pensiero, che tiene assieme bisogni, desideri e relazioni, è il filo conduttore del ciclo di incontri seminariali dal quale nasce questo volume. Donne di generazioni diverse affrontano le tante questioni che riguardano il lavoro inteso anche come lavoro di relazione. Ne scaturisce un ampio confronto che ruota attorno alla consapevolezza che il lavoro di ciascuna è perlomeno duplice, retribuito e non retribuito, e che sempre meno può essere circoscritto a un'attitudine strettamente "lavorativa". Ciò che in effetti viene richiesto nel tempo di lavoro è un impegno relazionale, affettivo, comunicativo e di cura che appartiene a ciascuna prima e oltre il lavoro. Un lavoro, dunque, sulla complessità del "tenere insieme", che si nutre di un sapere femminile e che può essere un potente motore di cambiamento non solo del lavoro delle donne, ma del lavoro tout court. Organizzato dal Comitato pari opportunità dell'Università di Verona, il percorso mostra anche la capacità di lavorare a partire dall'eterogeneità delle esperienze e collocazioni dentro l'Università, rendendola un elemento di trasformazione. Questi contributi si affiancano così a tutta quella ricerca che oggi si interroga sulla "femminilizzazione" del lavoro in un sistema produttivo che ormai si nutre dell'intera vita delle persone e non solo del loro tempo di lavoro.

Il caso Uber

La sharing economy nel confronto tra common law e civil law

Edmondo Mostacci e Alessandro Somma

EGEA Università Bocconi Editore, Milano, 2016

L’avvento di Uber, al pari delle altre modalità di produzione e scambio di beni e servizi che costituiscono la parte meno collaborativa e più imprenditoriale di quella che i più chiamano sharing economy, promette di incidere in misura significativa sulla struttura economica e sociale dei Paesi occidentali e pone al diritto questioni che sono in parte integralmente nuove e in parte la riedizione in termini rinnovati di tematiche ormai risalenti. Questo volume intende offrire al lettore una visione il più possibile ampia e unitaria della congerie di problemi comportati dall'affermarsi di Uber, intesa quale archetipo fondamentale della più ampia trasformazione sottesa alla sharing economy, analizzando le sue molteplici sfaccettature e le soluzioni che nel corso di questi anni sono state approntate dai diversi ordinamenti della western legal tradition, senza rinunciare a fornire alcune indicazioni prospettiche sulle ricadute future di un fenomeno in continua trasformazione. A tal fine, il lavoro, dopo una prima ricognizione del fenomeno del ridesharing e delle connesse problematiche, prende le mosse dal contesto statunitense, dove Uber è nata e ha conosciuto la sua prima affermazione, per volgere lo sguardo poi agli altri Paesi di common law. Successivamente l’analisi si indirizza al diverso approccio tenuto dagli ordinamenti di civil law, dedicando particolare attenzione al caso italiano e alle sue specificità. Infine, alcune considerazioni conclusive legano l’indagine precedentemente svolta al più generale fenomeno della sharing economy e ai temi che essa pone alla riflessione giuridico comparativa.

Libertà di espressione e libertà religiosa in tempi di crisi economica e di rischi per la sicuerzza

a cura di Francesco Dal Canto, Pierluigi Consorti e Saulle Panizza

Pisa University Press, Pisa, 2016

Il presente volume raccoglie i contributi sviluppati a seguito di un incontro svoltosi il 27 novembre 2015 nell'ambito di un Progetto di ricerca finanziato dall'Università di Pisa sul tema “Libertà religiosa e libertà di espressione in tempi di crisi economica e di rischi per la sicurezza”. Nel volume si propone una riflessione su svariati profili problematici di estrema attualità connessi alla tutela di tali diritti di libertà.

Il metodo degli shock culturali

Manuale di formazione per il lavoro sociale e umanitario

Margalit Cohen-Emerique e Ariella Rothberg

Franco Angeli, Milano, 2016

Lavorando con i migranti, gli operatori sociali e umanitari si confrontano a volte con situazioni destabilizzanti, che sembrano difficili da integrare nella loro pratica professionale. Come superare questi ostacoli e stabilire un rapporto di fiducia basato sulla ricchezza delle differenze culturali? Il metodo degli shock culturali consente di prendere distanza da se stessi attraverso il decentramento, aprendosi alla scoperta del quadro di riferimenti dell'altro e alla negoziazione indispensabile al "con-vivere". I numerosi esempi tratti da situazioni reali, commentati e analizzati dalle autrici, consentiranno di: individuare le situazioni di shock culturale per superarle; identificare le rappresentazioni su di sé e sull'altro; affrontare in modo diverso il rapporto con l'alterità. Sia per gli operatori sociali e umanitari che per gli studenti e i formatori interculturali, questo metodo, di apparente semplicità, richiede in realtà una grande perizia.

I disturbi psichici nella globalizzazione

Dalla crisi del campo familiare ai sistemi di cura per dipendenze, anoressie e distruttività

Francesco Comelli

Franco Angeli, Milano, 2015

Questo testo, rivolto a studenti universitari, psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, riflette sul rapporto fra la crisi dei contenitori del soggetto e i suoi disagi psichici: la crisi del campo familiare e la sfiducia nelle ideologie hanno favorito una massificazione della persona che assume in toto gli stati mentali di massa, che allontanano il "negativo" o le esperienze soggettive, per identificarsi in inautentico tutto "positivo". La rimozione del concetto di morte, grazie ad un'ipertrofia tecnoscientifica, lascia la persona incapace di sapere perché soffre o tuttalpiù la spinge a trovare "farmaci" da cui dipendere per difendersi dal dolore ritenuto inaffrontabile. Le esperienze di gruppi di genitori, gruppi multifamiliari, gruppi equipe, gruppi allargati istituzionali (Large Group), sedute di gruppo monosintomatico per pazienti anoressico-bulimiche presenti nel testo danno conto di uno studio della crisi della famiglia. Con una costante attenzione al rapporto tra psicopatologia e cultura - anche grazie a una pluralità di riferimenti (da Bion a Pasolini e Gaber) - l'autore propone esperienze cliniche di sistemi di cura innovativi, volti a trasformare il dolore e l'autodistruttività, spesso trasmessi fra generazioni consciamente o inconsciamente, in una crescita e in un confronto fra gli "altri" provenienti da altre culture e "noi" occidentali.

Diventare uomini

Relazioni maschili senza oppressioni

Lorenzo Gasparrini

Settenove, Cagli (PU), 2016

Un saggio per l’antisessismo maschile in Italia che raccoglie la prospettiva femminista del «partire da sé». L’autore descrive la vita comune di un uomo, dall’infanzia all’età adulta, per mostrare come il sessismo – strumento con il quale il sistema patriarcale si mantiene e si evolve – condizioni il suo sviluppo, il suo linguaggio, le sue abitudini, la sua visione del mondo. I giochi dell’infanzia, i rapporti con l’altro sesso e con gli altri generi, la vita di coppia, il lavoro e la socialità. Ogni uomo incorpora pregiudizi e abitudini sessiste, diventando parte attiva di una politica discriminatoria. Tutto questo può cambiare, ma non si nasce antisessisti: solo una presa di coscienza libera e critica da parte degli uomini sul patriarcato vigente, può aprire uno sguardo maschile nuovo sui rapporti tra i generi e liberare dai condizionamenti sociali l’immagine che gli uomini hanno di sé.

L'ambiguità del patire

Quando la Psicopatologia svela le radici culturali del presente

Enrico Ferrari

Moretti & Vitali editori, Bergamo, 2014

Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme di inquinamento? Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d'analisi e di psicoterapia non raccontano solo di un disagio individuale, cresciuto nelle mura di casa. Esse raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all'aspettativa di un tempo migliore. Il libro analizza i modi della sofferenza oggi più eloquenti, in quei pazienti che scelgono di ricavarsi un tempo e uno spazio nei luoghi della cura psicologica, osando chiedere un ascolto che i farmaci non possono e non sanno dare. Pazienti che soffrono lo smarrimento del panico, l'inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione. Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni. Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore. Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all'interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale.

La bambina filosofica

L'opera (quasi) Omnia

Vanna Vinci

Rizzoli Lizard, Milano, 2013

Muta da sub, colbacco e Moon Boot anni Settanta: dopo aver conquistato il pianeta Terra ed essersi resa conto che non ne valeva assolutamente la pena, la Bambina Filosofica ha deciso di estendere il raggio delle proprie nefandezze al suolo lunare, non ancora infestato dalla più enorme, terribile, definitiva calamità mai conosciuta dall’universo: la razza umana. Armata di una buona scorta di marshmallow e accompagnata dal basito Lillo, partirà così alla scoperta del corpo celeste più amato, sognato e temuto del mondo, fosse anche solo per pronunciare la frase destinata a imprimersi indelebilmente nella storia delle esplorazioni spaziali: “È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per una bambina filosofica e un gorilla nichilista.” La Bambina Filosofica è tornata. Ma non ditelo alla NASA. Contiene: intenzioni abiette; esercizi di insubordinazione verbale; epidemie di peste bubbonica; sette cinefile; poeti maledetti, mostri sacri e altri soggetti davvero poco, poco raccomandabili.

No Future

La bambina filosofica

Vanna Vinci

BAO Publishing, Milano, 2015

Manuale di sopravvivenza a questi tempi incerti, effimeri e così pettinati, "No future" è il manifesto dadaista della bambina filosofica. Tenetelo con voi se temete di trovarvi in situazioni a rischio noia e omologazione; vi fornirà infiniti spunti per far iniziare una conversazione... o per stroncarla sul nascere.

Il futuro che (non) c'è

Costruire un domani migliore con la demografia

Alessandro Rosina e Sergio Sorgi

EGEA Università Bocconi Editore, Milano, 2016

Welfare, lavoro, cultura, mercato, democrazia, innovazione, sviluppo sostenibile: questi temi evocano sempre più spesso apprensione e timori, come se ogni questione di ampio respiro fosse all'origine di nuovi problemi e ulteriori insicurezze. Eppure è in queste parole che si nasconde il futuro. Ma che cosa hanno in comune i processi di trasformazione che segnano questo scorcio di secolo? Una chiave di lettura efficace per spiegare e unificare fenomeni tanto complessi è offerta dalla demografia: con la sua capacità di interpretare i mutamenti che rivoluzionano i rapporti tra le generazioni, la vita dei singoli e le loro interazioni, dimostra come solo ponendo al centro le persone si possa produrre vera crescita. La sfida sta nel mettere in relazione positiva da un lato l'aggiunta di qualità (e non solo di anni) alla nostra vita, dall'altro la possibilità di contribuire al benessere condiviso, per tutti e a tutte le età, misurabile non solo in termini di ricchezza materiale.

Interazionismo simbolico

Herbert Blumer

Il Mulino, Milano, 2008

Coniata da Blumer, l'espressione "interazionismo simbolico" designa una delle prospettive che hanno maggiormente influenzato la sociologia, la psicologia sociale e le altre scienze sociali contemporanee. In questo volume fondativo sono enucleate le premesse dell'approccio interazionista, che ha ispirato anche autori come Goltman: gli esseri umani agiscono sulla base dei significati che attribuiscono alle cose; tali significati, elaborati e modificati attraverso un processo interpretativo, emergono dall'interazione tra individui. Questi, dunque, non sono attori passivi guidati da forze esterne, bensì artefici della propria condona. L'importanza primaria riconosciuta al significato soggettivo e al processo, abbinata a una metodologia prevalentemente qualitativa che si sforza di comprendere il "mondo dell'altro" come questi lo vede, ha portato l'interazionismo simbolico a conquistare stabilmente uno spazio di indiscusso rilievo nella teoria e nella ricerca sociale.

La famiglia inattesa

I genitori omosessuali e i loro figli

Federico Ferrari

Mimesis, Sesto San Giovanni, 2015

Se il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ormai discusso apertamente e legittimato in molti paesi, sulle possibilità per le coppie omosessuali di avere dei figli c’è ancora molta chiusura. Le ragioni addotte si rifanno spesso a presunte ricadute negative sul benessere che deriva ai bambini dall’avere un modello affettivo e relazionale diverso da quello di due genitori eterosessuali. Federico Ferrari, psicoterapeuta familiare, smentisce questi preconcetti sulla base delle evidenze scientifiche e delle esperienze pratiche. L’autore, a partire dalla realtà delle famiglie omogenitoriali, riscopre le dinamiche fondamentali del fare famiglia e del divenire genitori, al di là degli stereotipi di genere e delle forme del familiare ad essi improntate. Il libro include un capitolo sulla consulenza con i genitori omosessuali e i loro figli, per sostenere queste famiglie ad affrontare un contesto sociale, istituzionale e scolastico, che spesso, ancora, non le prevede e può mostrarsi fortemente discriminatorio. Chiude il volume una raccolta dei maggiori studi suddivisi secondo la metodologia della ricerca e il tipo di campione utilizzato.

Comunità di pratica

Apprendimento, significato e identità

Etienne Wenger

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2006

Comunità di pratica presenta una teoria dell’apprendimento secondo cui il coinvolgimento nella pratica sociale è il processo fondamentale attraverso cui impariamo. L’unità di riferimento è quella “comunità operativa” che formano le persone svolgendo delle attività in comune per conseguire un obiettivo. L’idea che un’organizzazione sia una costellazione di “comunità di pratica” è veramente rivoluzionaria e ha implicazioni profonde su ciò che occorre per gestire un’organizzazione di successo nella nuova economia.

Il buio in sala

Leo Ortolani

BAO Publishing, Milano, 2016

"Alcuni anni fa avevo pubblicato sul mio blog la recensione a fumetti del film Marvel The Avengers. Poco più che una serie di vignette quasi uguali tra loro, disegnate in fretta e furia, giusto per dire la mia, quella di un uomo perplesso da questo film, in un mondo che lo adora incondizionatamente. Ricordo che fin dalla scena iniziale avevo pensato "Cos'è, questa roba?" e mi ero girato verso Marcello Cavalli, compagno di merende cinematografiche, a cercare conferme. Lui però continuava a fissare lo schermo, anche per non darmi corda, che quando inizio a fare il cagadubbi sono oggettivamente insopportabile. E niente, mi ero visto questo film, povero nella sceneggiatura e nella messa in scena, attento alla battuta, ma non al fatto che l'epicità fosse andata in bagno e probabilmente fosse rimasta chiusa dentro, perché poi non si era più fatta vedere. E poi ero uscito dal cinema ed era piaciuto a tutti. Tranne a me." (Leo)

Tutta un'altra storia

Come spiegare ai bambini la diversità

Elisabetta Maùti

Erickson, Trento, 2013

Se vogliamo far crescere i nostri bambini come figli di un mondo multietnico, aperto al nuovo e tollerante, dobbiamo aiutarli a comprendere e apprezzare il valore delle differenze sin da quando sono piccoli. Ma come possiamo spiegare loro un argomento tanto difficile con parole semplici e facilmente comprensibili? Attraverso 10 favole ambientate negli scenari più insoliti e inconsueti, questo libro ci darà la possibilità di entrare con i nostri piccoli in un mondo abitato da personaggi diversi, con il preciso obiettivo di aiutarli a comprendere che della diversità non si deve avere paura, né vergogna. Insieme al Principe con 2 piedi destri e a Gelsomino Senzanaso, ecco sfilare davanti a noi un chicco di caffè, un bambino di vetro, una corte di pennarelli di tutti i colori, alcuni più popolari e altri meno… Lo scopo è di insegnare ai bambini che tutti siamo un po’ diversi dagli altri, sia dentro che fuori, ma è proprio questa diversità che ci contraddistingue, e che ci rende unici. È la diversità che fa di noi delle persone davvero speciali. (Età di lettura: da 3 anni)

Genere, politica, storia

Joan W.Scott

Viella, Roma, 2013

Il saggio di Joan W. Scott che apre il volume (Il "genere": un'utile categoria di analisi storica) è uno degli scritti più influenti e citati della letteratura storica contemporanea, e un cardine degli studi femministi. Il suo contributo critico ha inciso profondamente sulla storia delle donne e più in generale sulla nostra comprensione del passato, sulle scienze sociali, sugli studi culturali, sulla teoria femminista, ispirando ricerche innovative nel nuovo campo della storia di genere. Oltre a questo, si pubblicano qui alcuni dei testi più significativi e attuali di Scott sul rapporto tra genere, politica e storia. Li accompagnano i saggi di sei storiche di diverse aree geografiche e di diverse specializzazioni cronologiche, che sulla "American Historical Review" hanno recentemente fatto il punto sull'impatto della categoria di genere nei diversi campi della ricerca storica delle donne. Con interventi di Maria Bucur, Dyan Elliott, Gail Hershatter, Joanne Meyerowitz, Heidi Tinsman, Wang Zheng. Postfazione di Paola Di Cori.

La psicologia clinica in ospedale

Consulenza e modelli d'intervento

Carlo Alfredo Clerici e Laura Veneroni

Il Mulino, Bologna, 2014

Punto d'incrocio fra la soggettività del paziente e quella dell'equipe, fra l'oggettività della malattia e gli aspetti istituzionali, l'attività di psicologia clinica in ospedale è oggi un ambito di intervento di crescente rilevanza. Il professionista che in tale contesto fornisce la propria opera di consulenza è chiamato ad affrontare la complessità dei fenomeni che agiscono sul paziente nel corso delle cure mediche. Questo volume offre gli strumenti utili per comprendere i vissuti che si accompagnano alla malattia in ottica fisiopatologica, psicopatologica, psicologica e relazionale.

Il Corano spiegato ai giovani

Rachid Benzine

Archinto, Milano, 2016

Il Corano: tutti ne parlano, ma chi lo conosce veramente? Questo libro rivela al grande pubblico un Corano misconosciuto, spesso poco conosciuto persino dagli stessi musulmani. Con metodo e con chiarezza, Rachid Benzine mette alla portata di tutti gli strumenti necessari per leggerlo e per capirlo. Come si è prodotta la rivelazione coranica? In quale società è apparso il Corano? A chi si rivolge? Chi era Maometto? Come è successo che la predicazione orale dei primi tempi sia diventata il libro a cui oggi fanno riferimento più di un miliardo di nostri contemporanei? Quali insegnamenti propone il Corano? Quali punti ha in comune con la Bibbia? Per quale motivo ha qualcosa da dirci? Un libro per scoprire come il Corano è diventato, fin da quando è apparso nella storia, una fonte di ispirazione spirituale e di trasformazione sociale.

Il lavoro femminile

Lo sviluppo economico in Italia

Laura Savelli con la collaborazione di Alessandra Martinelli

Edifir, Firenze, 2009

E' il settimo volume della serie “Lo sviluppo economico in Italia”, e si pone l’obbiettivo di mettere in luce il contributo femminile nel mondo del lavoro e nell'economia del nostro paese, con particolare riguardo agli ultimi due secoli, che hanno visto le donne presenti non più solo nelle campagne, nell'artigianato, nel piccolo commercio, ma in misura crescente nell'industria, nei servizi, dall'istruzione alla sanità, dalle comunicazioni ai trasporti, nelle professioni, nell'imprenditoria e nella finanza.Cercheremo di mettere in rilievo come questa crescita di presenza extra-domestica si sia intrecciata con forti persistenze, ma anche con rilevanti trasformazioni nella vita familiare e nelle relazioni sociali.Ad accompagnare il testo è un percorso fotografico, che presenta mestieri, impieghi, e momenti salienti della vicenda delle lavoratrici italiane.

La sharing economy

Dai rischi incombenti alle opportunità possibili

Vincenzo Comito

Ediesse, Roma, 2016

Tra i diversi aspetti della trasformazione in atto nello scenario economico mondiale un posto di tutto rilievo spetta all'affermazione della cosiddetta «economia della condivisione» (sharing economy), nell'ambito di una più generale e per alcuni versi potenzialmente devastante tendenza alla numerizzazione dell’economia. Quasi ogni settore possiede il suo sistema numerico che fornisce un servizio di messa in relazione tra privati e/o imprese. Tra le prime success stories va ricordata l’affermazione di Uber nei trasporti di persone e di cose e di Airbnb per l’affitto di appartamenti per le vacanze. Ma i servizi espletati, basati spesso su lavoro mal pagato e precario, si vanno estendendo ormai ad ogni settore. Il volume analizza, oltre al rapporto tra evoluzione tecnologica e mutamenti nel mondo del lavoro, l’influenza negativa che tali sviluppi hanno sulla struttura dei mercati e sulla concorrenza, sull'evasione e l’elusione fiscale, sulla concentrazione della ricchezza e sul crescente dominio dei rapporti di mercato nell'organizzazione della società e degli Stati, che faticano a gestire la situazione. È invece necessario che i poteri pubblici non blocchino sviluppi che potrebbero avere anche aspetti positivi e intervengano per controllare i fenomeni «spontanei» in atto e orientarli verso esiti più accettabili.

La rabbia

a cura di Valerio Bindi e Luca Raffaelli

Einaudi Stile Libero Extra, Milano, 2016

Vent'anni dopo "Gioventù cannibale", un gruppo di narratori spariglia improvvisamente le carte e trova un linguaggio inedito non solo per testimoniare, ma anche per sfidare il nostro tempo. Sono nati tra il 1978 e il 1992, anni in cui l'Italia covava la crisi che ha cancellato ogni idea di futuro. Sono autori di fumetti, arrivano dalla fucina di Crack!, il festival nato al Forte Prenestino: spaziano dal manga al punk, dall'underground al pop, e narrano storie metropolitane, visionarie, taglienti, comiche, rabbiose. Non è la rabbia di chi ha perso la partita, ma quella di chi non ha nemmeno potuto giocarla. La rabbia di chi è rimasto bloccato in ascensore per un fine settimana che dura da una vita. Di chi non ha trovato un posto in questo mondo, eppure sa raccontarlo come nessun altro. Se una volta la rabbia era un sentimento collettivo, di azione politica, oggi che il mondo la umilia si trasforma in confessione, in diario quotidiano - minimalista, tragico o surreale - dove la posta in gioco è l'identità di un'intera generazione. Essere nati tra la fine degli anni settanta e gli inizi dei novanta caratterizza una generazione a cui, purtroppo o per fortuna, è stata preclusa ogni possibilità di guardare con certezza al futuro. La rabbia è un antologico tematico di otto fumetti inediti realizzati da undici autori costretti quindi a convivere con quella rabbia di chi è rimasto bloccato in ascensore per un fine settimana che dura da una vita. Zerocalcare, Ratigher, Bambi Kramer, Vincenzo Filosa e Giusy Noce, Hurricane, Sonno, Tsò e Federico Primosig, Laura Nomisake e Annalisa Trapani sono riuniti in questo magnifico volume curato da Valerio Bindi e Luca Raffaelli e che riunisce i pensieri di questi giovani artisti che raccontano con parole e immagini le ansie di una generazione perduta, che tra i venticinque e i quarant’anni, non può costruirsi un domani fatto di un lavoro sicuro, di una famiglia, di un affetto stabile perché privato dei sogni, di una sicurezza che manca sotto i piedi. Il loro tratto fantasioso e diversissimo, come può essere per esempio quello di Zerocalcare o di Laura Nomisake, comunica più di mille post su facebook, di mille hashtag, anche perché l’ironia e la voglia di sognare sempre e comunque salvano comunque questa generazione che ha trovato nel reinventarsi l’asso nella manica.

L'uomo maltrattante

Dall'accoglienza all'intervento con l'autore di violenza domestica

Giacomo grifoni

Franco Angeli, Milano, 2016

Come approcciare nell'ambito della relazione di aiuto l'uomo che agisce violenza? Con quali strumenti è possibile pianificare un trattamento focalizzato sulla violenza? Quali insidie si nascondono nella presa in carico e come affrontare le inevitabili impasse della relazione operativa? Attraverso numerosi esempi e continui richiami teorici, il testo accompagna il lettore nel percorso che va dall'accoglienza all'intervento, delineando i criteri operativi necessari per avvicinarsi in modo appropriato al lavoro con l'uomo maltrattante. L'esperienza maturata sul campo dall'autore, tanto nel lavoro con gli uomini maltrattanti che con le donne vittime di violenza, dimostra infatti la crescente necessità di acquisire nuove competenze professionali per fornire risposte efficaci ed integrate in una dimensione ecologica ad un problema di salute pubblica quale è quello rappresentato dalla violenza. Psicologi, medici, assistenti sociali, educatori, ma anche i professionisti che lavorano in ambito giudiziario, possono trovare in questo testo alcune bussole fondamentali per orientarsi nella loro pratica e accompagnare gli uomini in un percorso di assunzione di responsabilità e di apprendimento di abilità di vita alternative alla violenza. Lavorare con questo tipo di utenza, infatti, comporta un'inevitabile rivisitazione dei propri percorsi formativi, per renderli sensibili alle tematiche che sottendono l'analisi della domanda delle situazioni in cui è presente il maltrattamento.

Il lavoro sociale nelle dipendenze da alcol e droga

Valerio Quercia

Erickson, Trento, 2014

Quali competenze devono avere gli operatori sociali che si occupano di persone con problemi di dipendenza? Come possono affrontare questa «prima linea» dei servizi, per offrire una prestazione professionale adeguata ed efficace? Il loro compito non è facile. Si relazionano con persone che spesso non sono ben disposte al cambiamento, devono svolgere contemporaneamente il ruolo d’aiuto e quello di controllo, si confrontano con un quadro normativo complesso e mutevole. Senza dimenticare che anche il concetto stesso di dipendenza è in continua evoluzione. Questa guida pratica vuole essere d’aiuto ai professionisti del servizio sociale impegnati nel campo delle dipendenze, tenendo presenti tutti i fattori che entrano in gioco: dal versante legale a quello del lavoro di rete; dalla conoscenza della natura e degli effetti delle sostanze stupefacenti all’assessment dei fattori di rischio individuali; dal lavoro con i gruppi alla progettazione di interventi di prevenzione e di promozione della salute. Un’attenzione particolare viene dedicata alla cura della relazione tra assistente sociale e cliente, soprattutto quando il fuoco delle interazioni è incentrato sul cambiamento comportamentale.

Generazione Tuareg

Giovani, flessibili e felici

Francesco Delzìo

Rubbettino, Soveria Mannelli, 2007

I trentenni e i quarantenni di oggi si sono formati in un deserto, causato dal rapido e imprevedibile dissolvimento delle certezze che avevano caratterizzato il Novecento. Sono i protagonisti della Generazione Tuareg. Costretti a vagare in un mare senz'acqua come i nomadi del deserto, privi delle bussole che avevano guidato padri e nonni. Proprio come i Tuareg, hanno una sola chance per sopravvivere: affrontare il deserto in gruppo, abbandonando l'iper-individualismo di fine Novecento. Colpita e marginalizzata dalle conseguenze della rivoluzione del '68 e della cultura dello spot televisivo, dai mercati dei servizi chiusi alla concorrenza e dalla riforma Dini, la Generazione Tuareg può riscattarsi solo costruendo una nuova mappa di valori, un nuovo pensiero comune. Coltivando visioni più ampie del proprio interesse, può rovesciare l'approccio di chi oggi è al potere in Italia. Battendo la "sindrome dell'alieno": l'idea - straordinariamente diffusa tra dirigenti pubblici e privati, intenditori, opinion maker, accademici - che le sorti dell'Italia siano qualcosa di altro rispetto ai propri comportamenti, ai propri giudizi, alle proprie ambizioni. Riaccendere la speranza, ricostruire il "sogno italiano". È la grande missione della Generazione Tuareg. flessibile per necessità, felice per scelta.

Corpi violati

Condizionamenti educativi e violenze di genere

a cura di Simonetta Ulivieri

Franco Angeli, Milano, 2014

Sono cronache di ordinaria follia quelle che leggiamo ogni giorno sui giornali: donne ammazzate, stuprate, massacrate di botte, senza che vi sia un limite nemmeno di età... e non solo in lontane società arretrate ma qui, nel nostro paese, nelle grandi città come nei piccoli centri. Come leggere questi fenomeni? Come soprattutto provare a contrastarli davvero? Questo volume - che accoglie i saggi di Anna Antoniazzi, Irene Biemmi, Francesca Borruso, Daniela Dato, Francesca Dello Preit, Rosa Gallelli, Silvia Leonelli, Anna Grazia Lopez, Elisabetta Musi, oltre che della stessa Simonetta Ulivieri, tutte pedagogiste - ha il merito di proporre una lettura non sociologica o psicologica ma finalmente pedagogica di questa tragedia, perché educativo è il dispositivo che lo fonda e solo educativa sarà la via d'uscita. Le radici del male non vanno cercate nelle "anomalie" delle singole storie, delle infanzie ferite, dei raptus imprevedibili, ma nella normalità di un ordine simbolico intrinsecamente violento. Alla pedagogia, più che ad ogni altra disciplina, spetta dunque il compito di individuare pratiche e dispositivi inediti con cui riformulare l'ordine simbolico che incornicia le relazioni tra i soggetti. Perché quando si hanno le parole per nominare la realtà, si hanno anche gli strumenti per trasformarla.

C'è differenza

idendtità di genere e linguaggi: storie, corpi, immagini e parole

Graziella Priulla

Franco Angeli, Milano, 2013

Questo libro ha l'ambizione di porsi come manuale di educazione di genere; vuole favorire una riflessione sugli stereotipi presenti nella comunicazione per sviluppare nuove modalità che contribuiscano a creare nelle giovani generazioni identità positive e paritarie, che le aiutino a difendersi da modelli di femminilità e mascolinità limitativi delle potenzialità di ciascuna e di ciascuno. Le storie che raccontiamo sono quelle delle progressive conquiste di parità, di autonomia, di libertà delle donne italiane. I corpi cui ci riferiamo sono quelli delle donne di oggi. Per le donne il corpo non segna la propria unicità allo stesso modo in cui lo fa per gli uomini, perché è il segno prioritario attraverso il quale da sempre sono guardate e pensate. Le immagini e le parole sono quelle impiegate dai mass media e dai linguaggi quotidiani per parlare di uomini e di donne. Quattro sono i punti in cui si articola il volume: i concetti e la loro storia: di che cosa ci occupiamo, da dove veniamo; - la lingua italiana: come parliamo; - i mass media: che cosa guardiamo; - l'educazione di genere: che cosa impariamo.

L'indicibile tenerezza

In cammino con Simone Weil

Eugenio Borgna

Feltrinelli, Milano, 2016

Una vita esemplare e un pensiero folgorante. Eugenio Borgna ha trascorso molto della sua vita in dialogo con gli scritti di Simone Weil, che hanno saputo offrirgli infinite suggestioni per il suo cammino di medico e psichiatra, impegnato nell'ascolto e nella condivisione della sofferenza e della speranza. In questo vero e proprio diario di un lettore d'eccezione, Eugenio Borgna interroga l'enigma di questa giovane donna che ha attraversato un'epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l'amicizia e la trascendenza. Eugenio Borgna rievoca gli anni di formazione di Simone, l'appartenenza alla colta borghesia ebraica della capitale francese, la vicinanza ad alcuni grandi irregolari della cultura del tempo. Mette al centro di questa sua rivisitazione il momento drammatico in cui Simone decide di andare a lavorare in fabbrica con l'idea di condividere la sofferenza degli ultimi in un estremo esperimento con se stessa e con le proprie forze. E indaga in Simone Weil il costante, misterioso intreccio tra una bruciante sensibilità che la avvicina alle grandi figure della mistica e della poesia femminile come Teresa di Lisieux, Etty Hillesum, Madre Teresa di Calcutta, e un impegno politico senza riserve, che la porta alla volontà di partecipare alla guerra civile spagnola e più tardi alla Resistenza francese, morendo a Londra stremata dalla malattia e dalla solitudine

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull'immigrazione

Stefano Allievi, Gianpiero Dalla Zuanna

GLF editori Laterza, Roma-Bari, 2016

Un quadro aggiornato sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l'aumento esponenziale dei richiedenti asilo, l'impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all'economia italiana, i problemi di criminalità, l'integrazione fra le diverse culture e religioni.

Il secolo dei giovani

Le nuove generazioni e la storia del novecento

a cura di Paolo Sorcinelli e Angelo Varni

Donzelli Editore, Roma, 2004

Come si può raccontare il Novecento, da tanti definito proprio il "secolo dei giovani", senza assumerne lo sguardo? Come dar conto del mutamento di linguaggi che dal dopoguerra a oggi è intervenuto nel costume, nell'arte, nella musica, nella letteratura, nella politica, senza far riferimento a quella soggettività delle nuove generazioni che sembra essere uno dei caratteri più forti e originali della storia contemporanea? La scelta degli autori è quella di guardare a tali cambiamenti con gli occhi di chi li ha provocati, per capire in che modo i giovani hanno interpretato la storia che hanno vissuto e come, a loro volta, siano stati rappresentati dalla storiografia. Questo volume aggiunge un'altra tessera alla lettura dell'Italia.

La paranza dei bambini

Roberto Saviano

Giangiacomo Feltrinelli, Milano, 2016

Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui – Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone –, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che “i soldi li ha chi se li prende”. E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. La paranza dei bambini narra la controversa ascesa di una paranza – un gruppo di fuoco legato alla Camorra – e del suo capo, il giovane Nicolas Fiorillo.

Human

Quel che ci rende unici

Michael S. Gazzaniga

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2009

Siamo davvero unici nel regno animale? Ed è unico il nostro cervello? Che cosa, nel corso dell'evoluzione, lo ha reso tale? Per oltre mezzo secolo le neuroscienze hanno cercato di spiegare la condizione umana individuando i processi psicologici e i meccanismi neurali che sottendono funzioni chiave quali la percezione, la memoria, le emozioni o il linguaggio. Quello che non hanno fatto è indagare la natura biologica, psicologica e sociale della specie umana nel quadro delle relazioni interpersonali che caratterizzano la nostra vita quotidiana. In questo volume Michael Gazzaniga affronta la sfida, guidandoci con stile chiaro e insieme rigoroso nella ricerca dei cambiamenti che ci hanno reso esseri senzienti e pensanti assai diversi dai nostri predecessori, capaci non solo di passare gran parte del tempo in società, confrontandoci con altri esseri umani e valutando le loro azioni e le loro intenzioni, ma anche di dar prova del nostro ingegno nella creazione artistica e nell'invenzione tecnico-scientifica.

La teoria sociologica contemporanea

Ruth A. Wallace e Alison Wolf

Il Mulino/Manuali, Bologna, 2008

Il volume offre l'opportunità di accostarsi alle principali teorie sociologiche contemporanee: il funzionalismo, la teoria del conflitto, le teorie della scelta razionale, l'interazionismo simbolico, la fenomenologia. L'attenzione delle autrici, focalizzata sui contributi apparsi dopo il 1945 e sui loro autori, si è spostata fino a ridosso del tempo presente, seguendo gli sviluppi dei vari filoni teorici, introducendo nuovi autori (ad esempio Luhmann, Giddens, Bourdieu, Boudon) e ampliando la trattazione alle nuove tendenze (ad esempio la sociologia del corpo, le correnti postmoderniste, le recenti teorie della scelta razionale, la teoria sociale dell'emozione, i contributi del movimento femminista all'interno dei vari approcci), attraverso le quali la riflessione sociologica si tiene al passo con le trasformazioni della società e della cultura.

Le dipendenze comportamentali in età evolutiva

Valeria Verrastro

Alpes Italia, Roma, 2015

L'adolescenza è una particolare fase evolutiva per lo sviluppo di comportamenti di dipendenza patologica (dalla dipendenza delle figure di riferimento all'indipendenza, per la conquista dell'autonomia e la costruzione della propria identità). L'adolescente può essere spinto a sperimentare condotte devianti e trasgressive, con il rischio di sviluppare una "dipendenza" da comportamento. Le nuove dipendenze comportamentali comprendono quelle condotte con caratteristiche di addiction (l'oggetto implicato non è l'uso di una sostanza, ma un comportamento socialmente accettato). Queste condotte tra gli adolescenti, preoccupano l'intera comunità scientifica per le eventuali pericolose ricadute sul successivo sviluppo evolutivo. Una recente ricerca sulle dipendenze comportamentali individua i possibili fattori di rischio e di protezione, al fine di riconoscerne i segnali precoci e prevenirne la strutturazione della patologia. Si intende incoraggiare l'approfondimento dello studio sul campo e la programmazione di programmi d'intervento specifici, volti alla prevenzione della tendenza precoce degli individui in età evolutiva a sviluppare nuove forme di dipendenza patologica.

Tra me e il mondo

Ta - Nehisi Coats

Codice edizioni, Torino, 2015

Tra me e il mondo è una lettera che Ta-Nehisi Coates scrive al figlio Samori nel giorno del suo quindicesimo compleanno. Coates racconta la storia della sua infanzia nella parte sbagliata di Baltimora, della paura delle strade e delle gang, della scuola, della violenza, della polizia. Vincere questa paura, la paura di perdere il proprio corpo, diventerà lo scopo della sua vita. Per la prima volta la ricostruzione della storia americana riparte da zero; e riparte proprio da Ground Zero – dove ben prima del crollo delle torri gemelle c’era la sede del mercato degli schiavi della città di New York – per arrivare alle continue uccisioni ingiustificate di neri da parte della polizia, una violenza che diventa in questo racconto la storia universale del razzismo. Questo è un libro da cui nessuno uscirà indenne.

Aldo Capitini filosofo dell'azione e della libertà

Giuliana Mannu

Mimesis, Milano, 2016

Il saggio ricostruisce criticamente l’opera di Aldo Capitini, con particolare attenzione allo spazio teoretico in cui si intrecciano i rapporti tra morale e politica, individuo e società, ontologia ed esistenza, con riferimento anche al pensiero di Augusto Del Noce. La prima sezione indaga le categorie del pensiero capitiniano che definiscono la sua proposta etico-politica come filosofia dell’azione e della libertà. La seconda parte riguarda il pensiero di Augusto Del Noce, in particolare l’epistolario inedito con Aldo Capitini dal quale emerge, non solo la grande rilevanza dei temi trattati ai fini della ricostruzione dei rapporti intercorsi tra i due pensatori, ma soprattutto un’interpretazione del loro pensare che sostanzia la linea etico-politica del nostro tempo. Il carteggio documenta le traversie, il periodo di crisi, di rivoluzione intellettuale e morale, durante la loro amicizia, mettendo in luce che il nodo teoretico della loro riflessione si ritrova nel valore attribuito all’agire pratico e alla libertà come scopo e tensione continua della coscienza attiva dell’individuo.

Generazione tradita

Gli adulti contro i giovani

Pier Luigi Celli

Mondadori, Milano, 2010

Una generazione tradita da una società divisa, rissosa, individualista. Una generazione tradita da una politica faziosa, immorale e strafottente. Una generazione tradita dal suo Paese. Quel bel Paese in cui cultura e competenza sono requisiti trascurabili per accedere al mondo del lavoro e dove le aspirazioni di una generazione giovane vengono sacrificate a un sistema vecchio e malato. Pier Luigi Celli, conduce con uno sguardo critico e impietoso un'indagine che scandaglia i sistemi educativi e gli intrighi della politica, i debiti della vecchia generazione e la lotta degli adulti contro i giovani. Dal suo punto di vista di manager di lungo corso, Celli recupera e sviluppa i temi che aveva lanciato in una provocatoria e assai discussa lettera a "la Repubblica", Figlio mio lascia questo Paese, fermamente determinato a trovare una risposta positiva possibile. C'è nell'aria un sentimento che ondeggia pericolosamente tra ineluttabilità, rassegnazione e voglia di riscatto. Solo un esame intransigente può restituire le condizioni per sperare e ricominciare. E, in questo, trova un suo senso preciso l'impegno di leggere pagine che sono, prima di tutto, un invito a guardare ai giovani con lungimiranza e generosità. Per prendere parte alla sfida. Per riconsegnare ai giovani la loro scommessa. Per rendere alla generazione tradita ciò che le spetta.

Cronache di Gerusalemme

Guy Delisle

Rizzoli - Lizard, Milano, 2012

Agosto 2008: un volo notturno porta Guy Delisle a Gerusalemme, dove il fumettista e la sua famiglia trascorreranno un anno della propria vita per dare modo a Nadège, la compagna di Guy, di partecipare a una missione di Medici Senza Frontiere. Vivranno a Beit Hanina, un quartiere nella zona est della città che sin dalla prima passeggiata si mostrerà, in tutta la sua desolazione, decisamente diverso dalla Gerusalemme propagandata dalle guide turistiche; e si destreggeranno più o meno goffamente in una quotidianità fatta di checkpoint e frontiere - teatro di perquisizioni e infiniti quanto surreali interrogatori -, delle mille sfumature di laicità e ultraortodossia, di tensioni feroci e contrasti millenari, e della disperata speranza, della rabbia e della frustrazione del popolo palestinese, in lotta ogni giorno contro l'occupazione, devastato dall'atrocità di un attacco (la tristemente nota Operazione Piombo Fuso) di cui l'autore si trova a essere basito spettatore. Una quotidianità condizionata dunque da grandi questioni, eppure fatta, come ogni altra, di piccoli momenti, narrati dall'autore di "Pyongyang", "Cronache birmane" e "Shenzen".

Dipendenza da alcol

Veronica Frilli

Sovera Edizioni, Roma, 2015

L'alcolismo resta, ancora oggi, la principale fonte di dipendenza e la principale causa di problemi psico-fisici, incidenti stradali e sul lavoro, crisi familiari. Anche tra i giovani il problema richiede la massima attenzione. In questo volume vengono forniti utili strumenti per aiutare ad aiutarsi a uscire dal tunnel della dipendenza.

Memorie Traumatiche

EMDR e strategie avanzate in psicoterapia e psicotraumatologia

Michele Giannantonio

Mimesis, Millano - Udine, 2014

La letteratura contemporanea più avanzata pone al centro dell'interesse psicoterapeutico il ruolo svolto dalle cosiddette "memorie somatiche" nella genesi e del mantenimento di ampia parte della psicopatologia, non solo di tipo post-traumatico. Oltre a ciò, è sempre più evidente la necessità di ricorrere (anche) ad approcci psicoterapeutici che utilizzino il linguaggio per andare al di là di esso, e accedere - dietro e dentro alle parole - al vasto e complessivamente indicibile regno delle emozioni e soprattutto delle sensazioni fisiche e viscerali, impermeabili al linguaggio, alla costruzione di significati e alla razionalità, e potenzialmente immortali. L'EMDR è certamente uno tra gli approcci maggiormente consolidati e verificati in sede di ricerca evidence-based per il trattamento del PTSD, ma la fenomenologia caleidoscopica dei disturbi post-traumatici e connessi alla storia di attaccamento richiede necessariamente uno sguardo clinico ampio e sofisticato, nonché l'adattamento delle procedure standard che hanno consentito una così ampia diffusione dell'EMDR. Può dunque rivelarsi utile, se non indispensabile, modificare le procedure standard dell'EMDR, integrarle, alternarle o sostituirle con altri approcci che "dialogano" con il corpo del paziente, adattando cioè il procedere clinico alle esigenze del paziente, e non a quelle (talvolta scolastiche) del terapeuta.

Quando i corpi ricordano

esperienze politiche dell'AIDS in sudafrica

Didier Fassin

ARGO, Lecce, 2016

All'inizio degli anni Duemila, mentre si scatenava un'aspra polemica sulle cause e le cure di questa malattia, il Sudafrica è diventato la nazione con il più alto numero di malati di Aids al mondo. Frutto di cinque anni di ricerca nelle township e nelle ex homeland, ma anche negli ambienti scientifici e politici, in "Quando i corpi ricordano" Didier Fassin ricostruisce lo sviluppo di una crisi epidemiologica e politica senza precedenti che, nel contesto del post-apartheid, ha scosso il rapporto fra sapere e potere. Mentre la storia della segregazione razziale si perpetua nelle violenze e nelle disuguaglianze di oggi, questo libro mostra come il lavoro della memoria delle sofferenze collettive faccia rivivere negli eventi del presente le tragedie del passato. Con una riflessione che va al di là del caso sudafricano, l'autore indaga i modi in cui, nelle società contemporanee, i corpi ricordano.

Rifugiati

Conversazioni su frontiere, politica e diritti

Filippo Miraglia con Cinzia Gubbini

Edizioni GruppoAbele, Torino, 2016

La più grande emergenza profughi dal secondo dopoguerra investe l’Europa in modo marginale e quantitativamente limitato: dei 60 milioni di donne e bambini che nel 2015 sono fuggiti da guerre e violenze solo un milione è approdato in Europa. Eppure la vulgata è che siamo di fronte a una invasione insostenibile e l’Unione europea, per “difendere” se stessa, stipula accordi con la Turchia di Erdogan per delegarle la gestione dei profughi, ricacciati ai confini dei Paesi da cui provengono. Eppure, nonostante l’asprezza della situazione, il nodo resta quello dei diritti: i diritti delle persone che, una per una, devono poter avere, ovunque si trovano e tanto più se fuggono da guerre e violenze, una vita dignitosa e libera. Per questo in migliaia lavorano ogni giorno, forse troppo silenziosi. Ma sono loro dalla parte giusta, e c’è da augurarsi che non sia troppo tardi quando chi ci governa se ne renderà conto.

La Repubblica degli stagisti

come non farsi sfruttare

Eleonora Voltolina

Laterza, Bari, 2010

«Il primo stage è il contrario del primo bacio: di solito è il migliore. Per varie ragioni: ha nel suo dna giovinezza, entusiasmo, innocenza. Al primo stage non ci sono aspettative né rancori né disillusioni: è il primo contatto di una persona con il mondo del lavoro, e nella maggior parte dei casi è emozionante». Il peggio viene dopo: perché l’Italia ormai è una Repubblica fondata sullo stage, spesso utilizzato come espediente per risparmiare sul costo del personale. Ma quali sono le leggi che lo regolamentano? E come si fa a distinguere le occasioni buone dalle fregature? Eleonora Voltolina, direttore del sito Repubblica deglistagisti.it, raccoglie le voci di tanti giovani che sono passati attraverso questa esperienza, indica le strade per uscirne indenni e lancia proposte per moltiplicare le ‘buone pratiche stagistiche’.

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