Novità in biblioteca

Come essere antirazzista

Perché è necessario prendere posizione contro ogni discriminazione

Ibram X. Kendi

Mondadori, Milano, 2020

«Premesso che non sono razzista...». Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase al bar, sull'autobus, nei talk show televisivi. Gente comune, politici, giornalisti: sono in molti a ritenere che sia sufficiente definirsi «non razzisti» per affrontare con obiettività qualsiasi discorso sulle diseguaglianze razziali e sociali, le discriminazioni, le pari opportunità, le identità di genere. Come se definirsi «non razzisti» fosse una garanzia di neutralità. Ma, secondo Ibram X. Kendi, fondatore e direttore dell'Antiracist Research and Policy Center presso la Boston University, «nella lotta contro il razzismo non esiste neutralità» e «non essere razzisti» non basta. È necessario essere «antirazzisti». È necessario cioè smascherare i presupposti del discorso razzista, sradicarne la logica deformata secondo cui esistono gerarchie fondate su qualità biologiche o su particolari caratteristiche etniche e culturali. È necessario individuare le politiche che vi si ispirano, le pratiche del potere che lo attualizzano, le mistificazioni di cui si nutre. E per farlo serve un linguaggio nuovo, preciso, coerente, in grado di definire il razzismo e di descriverlo in ognuna delle sue molteplici forme. Un linguaggio che l'autore ha messo a fuoco in questo libro appassionato e coraggioso. Kendi, però, non si limita a mettere a nudo le nostre idee razziste. Piuttosto riflette sul proprio percorso intellettuale, sul difficile cammino che dal razzismo anti-neri di quando era ragazzo nel Queens degli anni Novanta lo ha portato al razzismo anti-bianchi di quando era studente al college, per approdare infine all'antirazzismo consapevole della maturità. Un viaggio nella propria storia che è anche un viaggio nella storia di un intero paese, nel corpo della nazione americana. Combinando etica, storia, legge, scienza e ricordi personali, Kendi ci aiuta a riconoscere, fuori da ogni ambiguità o infingimento, la presenza concreta e tangibile del pregiudizio razziale nel mondo contemporaneo e a contrastarlo nel nostro sistema e in noi stessi. Per compiere finalmente il passo successivo: scoprirci antirazzisti e contribuire alla formazione di una società giusta ed equa.

Il bambino segregato

La cura analitica della dissociazione psicologica da trauma evolutivo 2021

Carlo Melodia

Magi Edizioni, Roma, 2021

l bambino segregato è un’immagine complessuale, una parte scissa della personalità che ritroviamo in tutte le persone che hanno subito precocemente, nei primi anni di vita, situazioni traumatiche sia specifiche e occasionali, in seguito ad eventi eccezionali, sia continuative e legate alle modalità di relazione con le figure genitoriali. La dissociazione che realizza la scissione profonda ne segrega i contenuti in un inconscio inaccessibile fino a che situazioni nuove non ne rendano evidente la presenza attraverso sintomi psicopatologici o stati emotivi non più ignorabili. Il libro raccoglie i contributi in cui gli autori, attraverso prospettive diverse e personali, raccontano le loro esperienze di cura analitica con bambini e adolescenti che hanno vissuto eventi traumatici. Il fil rouge che lega tutti i saggi è la visione psicologica della personalità e dell’approccio terapeutico in continuità teorica e metodologica con la psicologia analitica di C.G. Jung.

L'istituzione reietta

Spazi e dinamiche del carcere in Italia

Valeria Verdolini

Carocci, Roma, 2022

Negli ultimi anni il carcere è stato spesso protagonista delle cronache per vari motivi: l'abnorme sovraffollamento che nel 2013 ha portato a una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo; le rivolte avvenute nei primi mesi della pandemia di covid-19; e, più in generale, la costante sofferenza che accompagna la privazione della libertà. Queste condizioni hanno inciso profondamente sulla vita quotidiana delle persone detenute, rendendo necessaria tanto una ricerca sul campo, quanto una riflessione teorica. Che tipo di istituzione è il carcere? Quali funzioni svolge? Come si caratterizzano i suoi spazi? Come si compone la popolazione che lo abita e quella che lo gestisce? Quali dinamiche si attivano tra questi gruppi? Quali declinazioni specifiche ha assunto in Italia? Attraverso un'analisi dei dati (serie storiche e note osservative) e l'individuazione dei fattori più significativi che caratterizzano il carcere in Italia oggi (migrazioni, crisi economica, pandemia, conflittualità interna), il volume intende rispondere a queste domande, provando a comprendere se possa ancora dirsi istituzione totale o, in alternativa, quali siano gli aggettivi e le funzioni che meglio lo descrivono.

Il parent training oltre la diagnosi

Il metodo ReTe per aiutare i genitori di bambini in difficoltà

Deny Menghini e Serena Tomassetti

Erickson, Trento, 2020

Questo manuale intende rappresentare una guida versatile di parent training sulle strategie di gestione dei comportamenti problema, la cui efficacia sia supportata da dati scientifici di evidenza. Fornisce quindi indicazioni per lavorare sui comportamenti disfunzionali che possono presentarsi anche nel bambino a sviluppo tipico che non abbia ricevuto una specifica diagnosi, ma che necessita di essere supportato nella gestione di alcuni comportamenti che procurano stress al bambino e a coloro che gli sono attorno. Superando l'impostazione classica di molti manuali sul parent training, questo volume si pone le seguenti finalità: permettere al clinico una consultazione pratica e veloce nel momento in cui alcuni comportamenti problema del bambino si presentano; fornire strategie anche quando non vengono soddisfatti i criteri per una specifica diagnosi, ma sono presenti comunque comportamenti problema di difficile gestione; fornire strategie anche quando la diagnosi primaria non prevede un intervento di parent training ma è necessario comunque intervenire sui comportamenti problema.

Terapia Stanislavskij

Studio e sperimentazione sulla ricchezza del metodo in teatroterapia e nel counseling

Maria Chiara Signorini

Armando, Roma, 2015

Il Metodo Stanislavskij, primo sistema di lavoro dell'attore su di sé, favorisce l'allenamento dell'io, inteso come inscindibile unità di corpo e psiche. Attraverso la profonda conoscenza di sé, l'attore impara a educare se stesso, la propria coscienza e il proprio corpo. Utilizzando l'integrazione tra il lavoro stanislavskijano che l'attore fa su se stesso e la Teatroterapia o il Counseling, discipline orientate a promuovere l'integrazione psico-fisica dell'individuo, si aprono enormi possibilità di sviluppo e miglioramento della consapevolezza personale e, di conseguenza, della qualità della vita.

Lettera a un razzista del terzo millennio

Luigi Ciotti

Gruppo Abele, Torino, 2019

«Ho deciso di scrivere. Proprio a te, coinvolto nella ubriacatura razzista che attraversa il Paese. Una ubriacatura a cui partecipi forse per convinzione o forse solo per l'influenza di un contesto in cui prevalgono le parole di troppi cattivi maestri e predicatori d'odio, che tentano di coprire così l'incapacità di chi ci governa (e ci ha governati) di assicurare a tutti, compresi i più poveri, condizioni di vita accettabili. Non mi sento, comodamente e presuntuosamente, dalla parte giusta. La parte giusta non è un luogo dove stare; è, piuttosto, un orizzonte da raggiungere. Insieme. Ma nella chiarezza e nel rispetto delle persone. Non mostrando i muscoli e accanendosi contro la fragilità degli altri. Così don Luigi Ciotti apre questa lettera a un razzista del terzo millennio. Una lettera dura e, insieme, accorata. Perché il rancore non prevalga, travolgendo tutti.»

Ho viaggiato fin qui

Storie di giovani migranti

Cristiana Ceci e Francesco Iarrera

Erickson, Trento, 2017

Sono ragazzi tra i 15 e i 19 anni e per la prima volta raccontano le loro vicende di migranti, tra dolore e speranza. Vengono da Paesi e culture diversi: Est Europa, America Latina, Filippine, Cina, Egitto, Nigeria. Hanno un passato difficile e un futuro da costruire con fiducia e tenacia. Tutti «hanno viaggiato fin qui», per ricominciare una nuova vita in Italia. Il volume, frutto di un progetto del team di docenti di una scuola dell'hinterland milanese e di una giornalista, dà voce alle loro storie, in racconti emozionanti: il trauma dell'abbandono, del distacco dalla patria e dagli affetti, dai villaggi e dalle campagne; il viaggio, spesso rocambolesco; le difficoltà all'arrivo, fra gap linguistico e differenze culturali; la scoperta del nuovo Paese e il lento cammino di integrazione. I trentuno elaborati proposti inquadrano il tema, attualissimo, dell'emigrazione e del viaggio «necessario». Sono esperienze di vita vissuta, autentiche e potenti, narrate con un linguaggio spontaneo che, volutamente, si è lasciato scorrere così com'è: immaginifico, frammentario, «irregolare» come la condizione esistenziale dei giovani narratori. Un'opera di alto valore educativo, per adulti e ragazzi, che ci invita a guardare il fenomeno migratorio con gli occhi dei protagonisti.

Venti di protesta

Resistere ai nemici della democrazia

Noam Chomsky

Ponte alle Grazie, Milano, 2018

La situazione globale è tremendamente confusa. Forse mai nella storia è stato così difficile comprendere ciò che sta accadendo, dove si stia andando. Per fortuna, è davvero il caso di dirlo, c'è Noam Chomsky: la sua voce, sempre pacata ma anche capace di stoccate formidabili, è un toccasana, una ventata di razionalità nel frastuono insensato che sembra circondarci. Nelle dodici interviste raccolte in questo volume, il grande linguista ci guida fra i temi più importanti del nostro presente: il terrorismo internazionale, l'ascesa delle destre populiste di qua e di là dall'Atlantico, la sempre convulsa situazione del Medio Oriente, il dramma dei profughi e l'«invasione» che starebbe subendo l'Europa... Senza mai atteggiarsi a «vecchio saggio» o a «maestro», Chomsky ci invita a usare la nostra intelligenza per capire il mondo di oggi (come solo i veri Maestri sanno fare) e per decidere cosa vogliamo per il mondo, ormai a rischio, del futuro. Perché, come sempre, è da noi che dipende. Vale la pena di fermarsi ad ascoltarlo.

Pandemia e prigionia domestica: e le donne?

Da marzo 2020 un anno di riflessioni e testimonianze

Autrici varie

Carmignani , Staffoli, 2021

«Questo libro esce nel marzo 2021 a testimonianza della continuità delle nostre attività di donne impegnate a costruire, nonostante tutto quello che sta succedendo, nuovi modi di vivere più umani, dignitosi e praticabili per tutti gli esseri viventi. Esperienze di donne affaticate, preoccupate ma con una rinnovata fiducia nella forza della condivisione.» M.B.

La colomba e il ramoscello

Un progetto ecopacifista

Movimento Internazionale della Riconciliazione

Gruppo Abele, Torino, 2021

Ambiente e pace. Sono i temi attorno ai quali si sviluppa il saggio del MIR Italia. Due ambiti, ecologia e pacifismo, che in quest'epoca più che mai dovrebbero unire le forze per un obiettivo comune: denunciare e contrastare il modello di sviluppo predatorio e imperialista che governa il pianeta e che è incompatibile tanto con la giustizia sociale quanto con quella ambientale. Perché le guerre affamano intere popolazioni, privano i territori di risorse vitali, distruggono l'ambiente. Richiamando gli insegnamenti dei maestri della nonviolenza - Gandhi, Langer, Dolci, Galtung e molti altri - gli autori tracciano una prospettiva di intervento che ha nell'ecopacifismo e nell'ecologia integrale le sue principali radici. Per contrastare ogni forma di violenza, sugli esseri umani e sulla natura.

Non ti lascio alla notte

Claudia Cangemi

Giovane Holden, Viareggio, 2019

Una vita normale. Un po' di pace dopo tanto dolore e travaglio. È ciò che desidera la famiglia Silvestri, lacerata nel profondo dalla morte violenta di Simona, bellissima e tormentata trentenne uccisa a coltellate dal marito Stefano. Dietro di sé Simona ha lasciato rimpianti e sensi di colpa. E un bambino di sei anni, Davide, accolto come un figlio dalla zia Chiara, che tenta disperatamente di restituirgli l'amore e la prospettiva di vita che gli sono stati brutalmente strappati. Ma il dramma fa implodere il precario equilibrio della famiglia di Chiara, spingendo il marito Massimo a lasciarla per una compagna più giovane e meno complicata, mentre la figlia Francesca tenta di fare i conti con quel cugino-fratello tanto ingombrante. A dieci anni dalla tragedia, quando sembra che le vite dei sopravvissuti si stiano gradualmente assestando, ecco irrompere di nuovo il passato: Stefano, scontati i due terzi della pena e alla vigilia della semilibertà, chiede di poter tornare in contatto con il figlio perduto, mentre Chiara viene ricoverata in ospedale. Ha un tumore. La possibilità concreta di avere i giorni contati la induce a riportare alla luce quella storia familiare che il trauma l'aveva indotta a seppellire nel silenzio. Per lasciare all'amato nipote almeno questa eredità e non tradire una seconda volta la sorella minore. Il romanzo pur nel rispetto della tematica di fondo "Come si sopravvive a un femminicidio?", tocca anche tematiche e dinamiche contemporanee quali il difficile rapporto tra figli adolescenti e genitori, le insicurezze dei giovani, la fragilità e la forza di una madre, naturale o per scelta, la conflittualità tra sorelle, l'amicizia femminile.

Psicologia applicata allo sport

Pietro Delfini

Angeli, Milano, 2016

Un manuale pensato per gli studenti dei corsi di laurea in scienze motorie e dei master in psicologia applicata allo sport, ma anche per i tecnici sportivi e gli allievi dei corsi di alto livello per la formazione degli allenatori. Uno strumento che finalmente considera sotto un profilo applicativo aspetti troppo spesso trattati esclusivamente sotto quello teorico-scientifico e, pertanto, difficilmente "maneggiabili" dal punto di vista dell'insegnante/allenatore. La prima parte del volume è dedicata all'esame dei processi cognitivi di maggior importanza per la psicologia applicata allo sport. Vengono quindi spiegati i processi della percezione, attenzione e della memoria, alla base dell'apprendimento delle azioni motorie, per poi considerare gli aspetti motivazionali e le connesse dinamiche emotive, così come l'influenza dell'arousal, dello stress, dell'ansia in rapporto alla prestazione. Nella seconda parte, sono invece affrontati i temi relativi all'apprendimento motorio, alle dinamiche all'interno del gruppo sportivo e alla personalità dell'atleta vincente. Concludono il testo due schede sul problema avviamento/specializzazione e sul ruolo dell'allenatore.

Afghanistan

Attilio Micheluzzi

NPE, Eboli (SA), 2020

«"Afghanistan è l'opera che chiude la carriera e la vita (sconcertante il presagio dell'ultima tavola) di uno dei più grandi fumettisti italiani. Abbiamo deciso di pubblicarla così come l'autore fu costretto ad interromperla: non sempre rifinita, nemmeno a matita, e parzialmente ripassata a china. Queste matite ci mostrano "in presa diretta" come lavorasse Micheluzzi. L'opera sembra chiudere un cerchio, essendo ambientata in uno dei Paesi che aveva già fatto da sfondo ad altri suoi precedenti volumi. Una storia di guerra e di vendetta, dura, amarissima, e senza eroi».

Io dico no al bullismo

Alberto PellaiN - Barbara Tamborini

Mondadori, Milano, 2021

Dieci parole, dieci capitoli, dieci storie vere per affrontare un tema che tocca la vita di tutti i ragazzi e degli adulti che li accompagnano nella loro crescita: genitori, insegnanti, allenatori. C'è chi è vittima di bullismo, chi fa il bullo, e ci sono infine i tanti che di questi atti sono quotidianamente testimoni a scuola, sui campi sportivi, in Rete. Come ci si sente a essere emarginati o presi in giro per il proprio aspetto o per la propria diversità? Quali pensieri e quali emozioni si scatenano dentro un bullo e la persona che ha preso di mira? Ma soprattutto, quali strategie possono essere messe in atto per proteggere se stessi o gli altri dalla minaccia del bullismo? Con una scrittura fortemente empatica e capace di affrontare anche le emozioni più difficili, Alberto Pellai e Barbara Tamborini ci insegnano che la prima e più importante cosa da fare è chiedere aiuto, e che solo quando un gruppo diventa squadra si può dare una risposta decisa al fenomeno del bullismo. Per fermare la mia mano che sta per dare un pugno, per fermare la mia bocca che sta per gridare un insulto, per fermare le mie dita che stanno digitando sulla tastiera un messaggio di odio online, devo riflettere su ciò che l'altro potrebbe provare come conseguenza del mio gesto. Età di lettura: da 9 anni.

Ernst Jünger reload

Maschera e catastrofe 2 : biopotere e mobilitazione totale

Manuel Rossini

Ombre Corte, Verona, 2021

Il biopotere è una realtà, una sorta di mutamento che solamente nel xx secolo e soprattutto oggi trova, silenzioso, invasivo e sotto gli occhi (chiusi) di tutti, piena realizzazione. E Jünger, benché non parlasse esplicitamente di biopotere ne intuì i meccanismi fondativi in netto anticipo rispetto alle 'mode' filosofiche diffuse dagli anni Settanta in poi. E ha offerto, inconsapevolmente, indirettamente e in silenzio, una lettura e una diagnosi del fenomeno del biopotere, perfino una sua fenomenologia per 'immagini'. In questo volume - che inizia a prendere forma dopo la pubblicazione del saggio "Il sillabario del biopotere: immagine, dominio e mobilitazione totale" e che rappresenta uno sviluppo del precedente libro "I non luoghi dell'inumano. Maschera e catastrofe" - l'autore torna a confrontarsi con la questione dell'uomo e sull'uomo... sulle tracce di Ernst Jünger. Intende individuare, nel suo pensiero, le origini del biopotere, approfondire tale fenomeno e proporne una nuova interpretazione, osservando il mondo attuale e rileggendolo con filtri jüngeriani. Il mondo attuale è il mondo globale: un unico spazio e un unico tempo dominato e colmato dall'imperio del biopotere. Il biopotere deve rendere tutto e tutti uguali, fa sì che l'individualità si dissolva nel carattere totale dell'uniformità. Si apre così un mondo di nuove forme e, quindi, con un nuovo senso, dove anche la lingua cambia adattandosi al carattere del tempo, generando un mutamento perfino nella nostra forma mentis. Prefazione di Giovanni Giorgini. Postfazione di Luigi Iannone.

Process-based CBT

I processi e le competenze cliniche di base della terapia cognitivo-comportamentale

Stevens C. Hayes e Stefan G. Hofmann

Fioriti, Roma, 2020

L'obiettivo di questo libro è presentare i processi centrali della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) in modo di evidenziarne gli aspetti comportamentali, cognitivi e di accettazione e mindfulness. Il libro si basa ampiamente sui nuovi standard di formazione per insegnare le competenze cliniche sviluppate dalla Inter-Organizational Task Force on Cognitive and Behavioral Psychology Doctoral Education.

Polizia della frontiera

Frontex e la produzione dello spazio europeo

Giuseppe Campesi

Derive Approdi, Roma, 2015

Nel 2005 nasce l'agenzia europea Frontex, cui è stato affidato il difficile compito di coordinare l'attività di controllo delle frontiere comuni svolta dalle diverse forze di sicurezza nazionali. Frontex rappresenta uno straordinario laboratorio per le politiche di controllo della mobilità umana nell'Europa contemporanea. Un laboratorio attraverso il quale l'Unione sta concretamente sperimentando un inedito modello di gestione post-nazionale della frontiera. Questo libro rappresenta il primo sistematico tentativo di analizzare dal punto di vista delle scienze politiche, giuridiche e sociali, l'impatto che l'agenzia Frontex ha avuto sulle politiche di controllo delle migrazioni a livello europeo. Esso ripercorre la genesi dell'agenzia e ne descrive in dettaglio il funzionamento concreto, offrendo per la prima volta al lettore italiano un resoconto empirico completo sulla sua struttura e le sue attività. Nel fare ciò, tenta di esplorare il significato che un simile esperimento politico può avere per la geopolitica della frontiera europea, situando la discussione sulla nascita e il funzionamento di Frontex nel contesto del dibattito sul rapporto tra migrazioni, sicurezza e trasformazione dei confini nel mondo contemporaneo.

Dalla multicultura all'intercultura

Spazi e strumenti geografici

Nicoletta Varani, Federico De Boni

McGraw, Milano, 2020

Multicultura ed intercultura sono concetti talmente utilizzati, meglio ancora "abusati" in ogni contesto in cui si manifesta una generica volontà di apertura, da essere divenuti banali. Queste categorie concettuali sono in realtà state svuotate dei loro contenuti. Si mostrano solo quali nudi contenitori - indifferentemente in forma di sostantivo o di aggettivo - atti a mascherare fenomeni, geografici o meno, difficili da cogliere perché mutevoli. In tale contesto il volume analizza sotto diverse prospettive, in particolare quella geografica, queste tematiche e/o problematiche attraverso una serie di casi di studio ed esempi concreti. Il volume si rivolge in primis a studenti universitari, ma anche a tutti coloro che per la prima volta si avvicinano a queste tematiche.

Perchè il gioco d'azzardo rovina l'Italia

Daniela Capitanucci, Umberto Folena

Terra Santa, Milano, 2020

Tra il 2014 e il 2019, il fatturato del gioco d'azzardo in Italia è passato da 84,5 a 110,5 miliardi di euro. Una crescita del 30%, che ha visto complice uno Stato ambiguo: da un lato, acquirente di slot machine e promotore di nuovi casino? e, dall'altro, finanziatore di campagne per curare i giocatori patologici. In quest'inchiesta di forte denuncia si snocciolano dati sulle proporzioni gigantesche di un fenomeno di cui nessuno osa parlare: diventato il terzo comparto industriale italiano, l'azzardo abbassa di oltre 2 punti il nostro Pil. E dietro i dati tante storie drammatiche - personali e familiari - che parlano di rovina, di criminalità, di vergogna, ma anche della progressiva quanto subdola instillazione della "cultura del gioco d'azzardo" in atto da decenni nel nostro Paese. Solo con un'ardua resistenza civica sarà possibile uscire da questa deriva deleteria, causa di un'enorme sofferenza sommersa e di un danno sociale per tutti. Prefazione di Maurizio Fiasco.

Le 999 Donne di Auschwitz

La vera storia mai raccontata delle prime deportate nel campo di concentramento nazista

Heather Dune Macadam

Newton Compton, Roma, 2021

Il 25 marzo del 1942, circa un migliaio di donne ebree nubili lasciarono Poprad, in Slovacchia, per salire a bordo di un treno. Ignare di ciò che stava per accadere loro, piene di speranza e orgoglio patriottico, indossarono i vestiti migliori, confidando nel futuro. Erano entusiaste all'idea di aiutare il proprio Paese lavorando in fabbrica, come era stato loro annunciato. Invece vennero condotte ad Auschwitz. La storia della prima ufficiale deportazione per il temibile campo di concentramento è poco conosciuta, eppure estremamente rilevante al giorno d'oggi. Le vittime di quel 25 marzo non furono oppositori politici o ribelli partigiani. Furono donne inermi e giovanissime, inviate verso una morte certa. Il lavoro di ricerca di Heather Dune Macadam racconta questa ignobile pagina di una delle fasi più buie della storia dell'umanità attraverso interviste alle sopravvissute, testimonianze storiche e approfondimenti di chi ha studiato la vicenda, imponendosi così tra le letture imprescindibili sull'Olocausto.

L'asilo nel bosco

Un nuovo paradigma educativo

Emilio Manes

Tlon, Roma, 2018

L'asilo nel bosco è un progetto pedagogico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di rispondere ai loro bisogni attraverso una quotidianità scolastica che si svolge quasi per intero all'aria aperta. Nell'asilo nel bosco la classe, intesa come spazio chiuso e sempre uguale, scompare e lascia il posto all'ambiente esterno ricco di stimoli. Così facendo i bambini 'imparano facendo' attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l'immaginazione, l'autonomia e la creatività. Dall'esperienza concreta di Ostia - finita su Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e persino in televisione - un nuovo paradigma educativo in grado di rivoluzionare la vita dei bambini. Prati, boschi e ruscelli al posto dell'aula, la regole della natura a fare da maestre, sassi, pigne, foglie e pezzetti di legno invece dei giocattoli preconfezionati e dei libri, per stimolare le facoltà immaginative dei bimbi e modellare la realtà costruendola e inventandola a loro piacimento.

Alzheimer

Angelo Bianchetti, Marco Trabucchi

Il Mulino, Bologna, 2010

Una l'orma di demenza senile che altera le funzioni cognitive più preziose per l'uomo - pensare, progettare, ricordare - con effetti devastanti sulla qualità della vita del malato e dei suoi familiari. Nel volume le caratteristiche cliniche dell'Alzheimer - sintomi, possibili cause, terapie, ipotesi sulla prevenzione - ma anche le indicazioni necessarie per affrontare i problemi assistenziali quotidiani, e le informazioni utili sui servizi per la diagnosi, la cura e l'assistenza in Italia.

Sopravvissuta a un gulag cinese

La prima testimonianza di una donna uigura

Gulbahar Haitiwaji con Rozenn Morgat

ADD, Torino, 2021

Per quasi tre anni Gulbahar Haitiwaji è stata privata della libertà e ha subìto violenza dalla polizia, centinaia di ore di interrogatori, fame, freddo, torture, sterilizzazione forzata e dodici ore al giorno di propaganda cinese, costretta in un drammatico programma di repressione e distruzione della minoranza musulmana degli uiguri. Nata nello Xinjiang, nella Cina occidentale, Haitiwaji viveva in Francia da dieci anni quando, una mattina del novembre 2016, è stata richiamata in Cina con il pretesto di chiudere alcune pratiche amministrative. Accusata di celare posizioni indipendentiste e attività terroristiche dietro il suo esilio in Francia, è sparita nelle viscere del terrificante sistema dei campi di concentramento ideati dal Partito comunista cinese per annientare il suo popolo. Più di un milione di uiguri sono stati deportati nei «campi di rieducazione» sulla base di infondate accuse di «terrorismo, infiltrazione e separatismo». Gli Xinjiang Papers, rivelati dal «New York Times» nel novembre 2019, denunciano e provano una repressione basata sulla detenzione di massa, la più devastante dall'era di Mao. Salvata grazie alle disperate trattative della figlia e all'ostinazione del ministero degli Affari esteri francese, Haitiwaji è la prima sopravvissuta ai campi cinesi a testimoniare. La pubblicazione di questo libro comporta un terribile rischio che lei e la sua famiglia hanno deciso di assumersi perché la sua voce essenziale raggiunga l'Occidente e ne scuota l'indifferenza.

Sul mio corpo

Emily Ratajkowski

Piemme, Milano, 2021

Emily Ratajkowski è una modella famosissima, un'attrice, un'attivista politica di sinistra, una formidabile imprenditrice, un fenomeno mediatico e social internazionale tra i più seguiti. "Sul mio corpo" è un'autobiografia sincera che racconta l'ascesa della protagonista nel jet set americano e allo stesso tempo una esplorazione profonda sul femminismo, sul ruolo della donna nelle nostre società, sulla sessualità, sul potere che essa determina, sulla maniera in cui gli uomini trattano le donne e sulle donne vittime dei comportamenti che gli uomini riservano loro. Partendo dal suo vissuto e da alcune traumatiche esperienze personali nel corso dell'adolescenza e poi della sua prima vita adulta - uomini che l'hanno delusa, offesa, umiliata, amata, oggettivizzata -, Emily ci offre una riflessione mai banale su che cosa sia oggi la bellezza femminile e quali siano i feticci che crea, sulle ossessioni del corpo, sulle dinamiche pericolose e manipolatorie del mondo della moda e del cinema, sulla linea di confine tra consenso e abuso che molti "maschi" fanno finta di ignorare. Un'opera sorprendente e consapevole che tocca i temi più attuali del dibattito pubblico, riguardo le donne, il femminismo (o neo-femminismo) e il potere degli uomini.

Pedagogia interculturale

Cornici di senso e dimensioni della riflessione pedagogica

Emiliano Macinai

Mondadori Uinversità, Milano, 2020

Non mancano gli aggettivi per definire la società attuale: postmoderna, globale, complessa, liquida. Con accenti positivi o pessimistici, ciascuna di queste possibili etichette suggerisce il tratto saliente del nostro tempo: il mutamento. Tratto che a sua volta prelude ad altre parole-chiave, che insieme compongono la narrazione della condizione umana in questo nuovo millennio: crisi, incertezza, fragilità, conflitto. La prospettiva interculturale emerge come alternativa alla fuga da un presente che inquieta. Nell'incrocio tra la dimensione teorica e riflessiva e quella progettuale e politica della pedagogia, si incontrano le ragioni dell'intercultura, il suo carattere anacronistico e insieme utopico: l'impegno educativo per la formazione di una sensibilità critica, fermamente decisa ad opporsi ad ogni semplificazione, disposta ad aprirsi al rischio del diverso, capace di riconoscere l'identità stessa come una delle infinite espressioni della differenza.

Senza paura

La nostra battaglia contro l'odio

Alessandro Zan

Piemme, Milano, 2021

Alessandro Zan è diventato uno dei politici più noti di questa legislatura. È, infatti, il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento. Questo libro è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l'autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l'odio, l'omotransfobia, la misoginia, l'abilismo. Denuncia l'approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo, però, da un presupposto chiaro: questa è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere se stessi, senza nascondersi. "Senza paura" è il grido gioioso e determinato di un Paese che vuole cambiare davvero, per uscire dal bigottismo e somigliare sempre di più ai Paesi più avanzati in tema di diritti civili.

Parent training per i disturbi d'ansia di bambini e adolescenti

Il programma SPACE: Guida per il clinico e materiali per il genitore

Eli Lebowitz e Haim Omer

Erickson, Trento, 2020

I disturbi d'ansia sono alcuni dei disturbi psichiatrici più diffusi tra bambini e adolescenti, con implicazioni importanti sul loro sviluppo e ricadute pesanti a carico di genitori e familiari. Le terapie oggi più consolidate si focalizzano sulla partecipazione attiva del paziente e su una collaborazione costante tra quest'ultimo e il terapeuta: condizioni che, nel caso di bambini e ragazzi, è spesso difficile creare. Mossi dalla convinzione che a questo sia da attribuire l'ancora alta percentuale di insuccesso dei trattamenti, gli autori hanno elaborato il programma SPACE (Supportive Parenting for Anxious Childhood Emotions): un programma specificamente rivolto ai genitori e finalizzato a insegnare loro abilità di problem solving, con l'obiettivo di ridurre l'adattamento all'ansia del bambino e ottenere così un miglioramento significativo non solo del disturbo ma della qualità di vita dell'intero nucleo familiare. Articolato in otto sessioni standard e cinque moduli supplementari, il trattamento presentato in questo volume è diretto a bambini sofferenti di Disturbo d'ansia generalizzata, Disturbo ossessivo compulsivo, Disturbo d'ansia da separazione e Fobia sociale. Psichiatri e psicoterapeuti vi troveranno indicazioni chiare e strumenti pratici per la sua applicazione.

Un altro sostegno è possibile

Pratiche di evoluzione sostenibile ed efficace

Andrea Canevaro e Dario Ianes

Erickson, Trento, 2019

Questo libro raccoglie le voci e le storie di chi ha realizzato qualcuno dei 12 punti che costituiscono l'essere un docente di sostegno inclusivo fino in fondo, anche fino alla sua radicale evoluzione. Un insegnante che: valorizza tutte le differenze; comprende il funzionamento basato su ICF; costruisce eterogeneità nei gruppi; collabora con tutti i colleghi; promuove interventi fondati su evidenze; attiva le risorse della scuola e dell'extrascuola; promuove lo sviluppo globale della scuola; rompe schemi e li evolve in modo creativo; attiva le risorse delle famiglie e della comunità; amplia il PEI nel Progetto di Vita; promuove un utilizzo «misto» del sostegno; evolve radicalmente il sostegno

A pari merito

Più diritti per le ragazze, più libertà per tutti!

Lia Celi

Einaudi Ragazzi, San Dorligo della Valle, 2021

Un libro per ragazzi e ragazze dagli 11 anni, per aprire gli occhi su vecchi pregiudizi e disparità di genere. Una storia che racconta ai giovani lettori la lotta per l'uguaglianza, il femminismo, l'emancipazione e l'integrazione. Fulvio e Zoe sono giovanissimi attori ingaggiati nel cast di Uguaglianza a tempo di walzer, una fiction televisiva ispirata alle lotte delle suffragette, le attiviste che nel primo Novecento si batterono per il voto alle donne. Leggendo il copione e provando le loro scene, il timido Fulvio e la pugnace Zoe scoprono un capitolo di storia che a scuola non si studia mai: il femminismo, l'unica rivoluzione non violenta (e riuscita) del Novecento, grazie alla quale metà dell'umanità ha ottenuto diritti negati da sempre e oggi dati per scontati. Ma i due ragazzi cominciano anche ad aprire gli occhi su vecchi pregiudizi e disparità di genere che ancora resistono ai nostri giorni, perfino nella troupe di Uguaglianza, dove le donne, compresa la celebre attrice protagonista, guadagnano e contano meno degli uomini. Tra finzione e realtà, i due giovani attori capiscono che il finale dell'epopea femminista non è la supremazia di un genere sull'altro, ma la libertà e la dignità di entrambi. Un lieto fine non irraggiungibile, se ragazze e ragazzi svegli e consapevoli come Fulvio e Zoe impareranno a scriverlo insieme. Età di lettura: da 11 anni.

Lettere da Guantanamo

Dall'inferno al limbo, dove sono detenuti del 9/11

Laura Silvia Battaglia

Castelvecchi, Roma, 2021

Il più che controverso campo di prigionia di Guantánamo, aperto vent'anni fa dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre, è attivo ancora oggi, nonostante tutte le promesse. Avvalendosi di un corredo fotografico e di documenti esclusivi, Laura Silvia Battaglia ne ripercorre la storia, dandone una preziosa e aggiornata visione d'insieme: le vicende delle persone ancora trattenute nella struttura, le testimonianze di carcerieri e avvocati, l'incontro con gli ex detenuti. Ne esce uno dei capitoli più oscuri dell'intera storia americana, al quale sia l'intensificazione del terrorismo globale sia la mancata difesa dei diritti umani hanno impedito di mettere la parola fine.

Diritti umani e intervento psicologico

Pietro Barbetta, Gabriella Scaduto

Giunti Editore, Firenze, 2021

Il volume affronta il tema del ruolo della psicologia alle prese con le gravi violazioni di diritti umani sia in termini teorici sia con riferimenti concreti. Nei diversi contributi, si intersecano passato e presente - dal fenomeno dei desaparecidos al genocidio armeno, dalle persecuzioni razziali allo stupro di guerra, dal discorso omofobico ai diritti dei bambini -, esperienze personali e considerazioni oggettive di eventi che hanno costituito e costituiscono momenti in cui i diritti umani e le loro violazioni hanno assunto un rilievo importante. In questo scenario, la psicologia non solo si fa portatrice di una prospettiva nuova e diversa, che si inserisce in un dibattito già condotto in varie sedi sotto il profilo storico, giuridico e sociologico, ma può svolgere un ruolo di primo piano nella riflessione sul superamento dei traumi causati dalle gravi violazioni dei diritti anche sotto il profilo clinico. Il volume è completato da una prefazione del giurista Fausto Pocar e da una postfazione dello psicoanalista Luigi Zoja sulla relazione tra psiche e diritti umani.

La psicologia del Noi

Oltre la dimensione dell'Io

Vittorino Andreoli

Rizzoli, Milano, 2021

A più di un secolo dalla nascita della psicologia dell'Io, Vittorino Andreoli, grande conoscitore della mente e dell'animo umani, ci illustra in queste pagine come e soprattutto perché sia giunto a formulare una teoria comportamentale che supera quella freudiana. La psicologia del Noi, che l'autore ha elaborato sulla base dei casi clinici osservati durante la sua lunga carriera di psichiatra e che qui espone punto per punto analizzando gli elementi che la giustificano e la sostengono, ha importanti implicazioni in ambito terapeutico perché "non può esistere apparato psichico che funzioni indipendentemente e ogni psiche si esprime diversamente, in funzione dell'altro da sé". Il campo di applicazione della psicologia del Noi, tuttavia, non si limita alle condizioni patologiche e riguarda da vicino il benessere di ciascun individuo: non c'è un solo momento della nostra vita in cui non siamo legati all'altro, dunque la relazione è fondamento dell'esistenza. Il bambino, quando nasce, è perduto se non trova la madre che lo nutre e lo riscalda. E lo stesso vale per l'adulto, come ha recentemente dimostrato il lockdown, durante il quale ci siamo resi conto sulla nostra pelle che non siamo fatti per vivere da soli. Abbiamo sempre bisogno dell'altro perché siamo fragili ed è proprio la nostra fragilità che ci porta a cercare il legame. L'Io si rivela dunque una finzione e la psicologia del Noi diventa una vera e propria psicologia dell'esistenza che ci aiuta a superare i nostri limiti per vivere meglio con noi stessi e con chi ci circonda.

La meraviglia e la trasformazione

Verso una salute circolare

Ilaria Capua

Mondadori, Milano, 2021

Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all'interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso. Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all'interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di "Homo sapiens" dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell'ambiente. «La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti» scrive l'autrice. «Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l'equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia»

Le nuove Eroidi

Ilaria Bernardini ... [et al.]

HarperCollins Italia, Milano, 2019

Poco più di duemila anni fa Ovidio scrisse una raccolta di lettere poetiche straordinariamente moderna e originale: le "Eroidi", una serie di epistole in versi in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile sulle storie raccontate. Oggi otto tra le più importanti scrittrici nate negli anni Settanta reinterpretano il classico di Ovidio con assoluta libertà, giocando in modo innovativo e appassionante con i miti originali. Così Antonella Lattanzi ci fa assistere al processo in cui è coinvolta Fedra, incontriamo una nuova Medea in Maremma raccontata da Teresa Ciabatti, partecipiamo del dramma di Ero e Leandro, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo, nelle parole di Ilaria Bernardini. E ancora Veronica Raimo ci mostra Laodamia impegnata in una chat erotica con il fantasma di Protesilao, Caterina Bonvicini ci fa conoscere una Penelope che si è imbarcata per mare e salva rifugiati mentre Ulisse la attende a Itaca, Chiara Valerio torna all'epoca del mito e reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole. Valeria Parrella, invece, sposa il punto di vista di Didone, in una lunga e crudele invettiva contro il pavido Enea, colpevole contro le leggi dell'amore. Michela Murgia, infine, dà voce a Elena, perché "quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c'è più differenza tra ammirare e prendere di mira". Un libro che parte dall'attualità del mito e mette al centro la prospettiva femminile, con una breve collezione di storie intense e universali, sospese tra modernità ed eternità. Le autrici: Ilaria Bernardini, Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio.

We are all humans

15 parole che non fanno rima con razzismo

[testi] Emanuela Nava ; [illustrazioni] Simona Mulazzani

Feltrinelli, Milano, 2021

"Spesso è la mancanza di immaginazione che non ci permette di vedere negli altri il mondo intero." Quindici parole per stimolare la riflessione e il confronto, perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo aprirci al dialogo e riconoscere che abbiamo tutti gli stessi sogni, gli stessi desideri di giustizia e libertà. Come trasmettere i valori di tolleranza, solidarietà e giustizia? A volte con un libro. E con la possibilità di fermarsi a riflettere su ciò che la diversità suscita in noi. Quindici parole. Quindici pensieri per stimolare il confronto e aprirci al dialogo. Perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo partire anche, e soprattutto, da qui. Rispetto, coraggio, immaginazione, ascolto, giustizia. Sono solo alcune delle parole da ricordare per costruire un sogno fatto di uguaglianza e amicizia, dove la parola "razza" non esiste più e dove ci riconosciamo solo come esseri umani, diversi ma uguali. Prefazione di Fabio Geda. Età di lettura: da 6 anni.

Sicuri che andà tutto bene?

uno sguardo psicologico all'emergenza COVID-19

Elena Salvetti

Marcoserratarantola, Brescia, 2020

Quali possono essere alcuni dei principali risvolti psicologici ed emotivi legati al'emergenza Covid-19? E quanto e come è possibile ipotizzare che incidano sul nostro benessere psico-corporeo, nonché sulle nostre sfere sociali e relazionali? Quesiti complessi che richiederanno tempo per ottenere risposte davvero adeguate, ma ai quali è utile guardare fin da subito per riconoscere e trattare per tempo i disturbi già in essere, per prevenire disagi futuri ed eventualmente poter essere maggiormente pronti ad intervenire in maniera idonea. Il testo scorre alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato questo lungo momento di allarme, considerandoli da un punto di vista psicologico. Non ha alcuna pretesa di essere esaustivo, ma vuole rappresentare uno spunto di riflessione rispetto al nostro funzionamento e rispetto al tentativo di ipotizzare quali necessità potremo avere "dopo".

Minori stranieri non accompagnati tra vulnerabilità e resilienza

Percorsi di accoglienza, presa in carico, tutela e cura

Maria Grazia Foschino Barbaro

Angeli, Milano, 2021

Cosa guida il viaggio dei minori stranieri che, da soli, carichi di aspettative e speranze, si avventurano in percorsi e luoghi ricchi di ostacoli e pericoli, mettendo a serio rischio la propria sopravvivenza? Le aspettative trovano piena accoglienza o vanno incontro a brucianti delusioni? Quali strategie e azioni mettere in campo per consentire la positiva inclusione e l'opportuna partecipazione alla costruzione del progetto di vita di questi minorenni? A questi e a tanti altri quesiti risponde il volume, che si sviluppa attraverso una pluralità di voci, offrendo una prospettiva multidisciplinare e transculturale che abbraccia la complessità del fenomeno dal punto di vista psicologico, normativo, socio-educativo e specialistico. I minori stranieri non accompagnati (MSNA), soli in terre straniere, sono esposti a un maggiore rischio di sviluppare un complesso trauma migratorio, difficile da riconoscere e diagnosticare. Pertanto vanno garantiti standard adeguati di formazione e di integrazione degli operatori che si occupano della loro accoglienza, presa in carico e cura. In questa ottica, il volume offre una panoramica sul tema e rappresenta un prezioso approfondimento per gli operatori e i professionisti del settore. Nella prima parte del libro sono presentate la cornice legislativa e le misure di tutela, oltre al contributo dell'etnopsicologia. La seconda parte offre una finestra sulle buone prassi in tema di accoglienza e di presa in carico psicosociale, illustrando i modelli che promuovono l'inclusione sociale e culturale. Ampio spazio è inoltre riservato alle metodologie e alle procedure per l'accertamento dell'età, necessario per garantire il superiore interesse della persona minorenne. La terza parte del testo sposta l'attenzione al sistema di cura, dall'assistenza sanitaria alla salute mentale, sino a spiegare i possibili esiti psicopatologici derivanti dalle numerose esperienze traumatiche vissute. Il volume si conclude con la presentazione del funzionamento traumatico e dei modelli di psicoterapia per garantire il diritto alla cura psicologica.

Pagine chiare

Testi di facile lettura per gli alunni con BES

Nicoletta Galvan, Andrea Biancardi

Carocci Faber, Roma, 2019

Disturbi specifici dell'apprendimento, poca conoscenza delta lingua italiana, profili cognitivi border-line determinano difficoltà di lettura che spesso si protraggono ben oltre il ciclo della scuola primaria. Si tratta di difficoltà che la scuola riconosce come Bisogni educativi speciali (BES), e per i quali dovrebbe essere progettata una didattica del leggere che avvicini alla pagina scritta attraverso testi costruiti "su misura". È la proposta di questo volume: una raccolta di letture che, per caratteristiche grafiche, lessicali, sintattiche, risultano facilmente decifrabili e facilmente comprensibili senza rinunciare alla scelta di argomenti non banali e all'arricchimento del lessico. Alla spiegazione dei termini che si presumono distanti dal vocabolario di base dei lettori è dedicata una pagina a sé, che precede sempre il brano. Gli esercizi che accompagnano i testi sono stati pensati per sollecitare l'elaborazione di inferenze, che sappiamo svolgere un ruolo cruciale nei processi di comprensione.

Sociologia della postmodernità

Zygmunt Bauman

Armando, Roma, 2021

«La cosiddetta "postmodernità" non fu che il momento in cui imparammo quali promesse della modernità erano pretese truffaldine o ingenue, quali delle sue ambizioni erano manifestazioni di una e quali intenzioni latenti si nascondevano sotto gli obiettivi dichiarati a voce alta... Il termine "postmodernità" mascherava e nascondeva più di quanto rivelasse il vero senso di ciò che stava accadendo a quel tempo». (Bauman-Bordoni 2015) "Intimations of Postmodernity" (1992) è l'ultimo grande inedito di Zygmunt Bauman tradotto col titolo "Sociologia della postmodernità". Comprende la sua più autentica dichiarazione di fede in un socialismo umano e la presa di distanza dal comunismo. Il libro che svela la personalità di uno dei più autorevoli pensatori contemporanei prima della liquidità. Prefazione di Carlo Bordoni.

L'organizzazione resiliente

L'esperienza dell'emergenza COVID-19 in ambito sanitario e sociosanitario

Annalisa Pennini, Giampaolo Armellin

Angeli, Milano, 2021

A causa della pandemia CoViD-19 i servizi sanitari e sociosanitari hanno subito uno shock senza precedenti. Questo libro si rivolge a manager e professionisti del settore sanitario e sociosanitario che vogliano riflettere sulla resilienza delle loro organizzazioni nel periodo pandemico, per guardare al futuro più attrezzati. La resilienza è studiata da diverse discipline e va oltre la resistenza: comprende accettazione, riparazione, recupero, superamento e cambiamento, per trovare nuovi equilibri dopo un evento avverso. Essa è trasformazione, è volgere lo sguardo verso le risorse invece che sui danni. In campo organizzativo sono resilienti le realtà che fanno fronte alle avversità per superarle ed evolvere. Non si tratta di "tornare come prima", ma di sfruttare la crisi per diventare "altro". Nel testo viene presentata una ricerca quali-quantitativa, svolta tra agosto e ottobre 2020, che assume che essere resilienti per le organizzazioni sanitarie e sociosanitarie consista nel preservare gli outcome di salute. Il questionario SEOR (Self-Evaluation Of Resilience), creato appositamente, è stato somministrato a oltre 170 professionisti, integrandone gli esiti con 10 interviste semi-strutturate a manager di organizzazioni sanitarie e sociosanitarie. Il questionario SEOR, accessibile on-line sul sito CBA per i lettori di questo libro, è utilizzabile per misurare, valutare e migliorare il proprio potenziale di resilienza.

Il manicomio dei bambini

Storie di istituzionalizzazione

Alberto Gaino

Gruppo Abele, Torino, 2017

«Avevo tre anni quando un’assistente sociale mi portò a Villa Azzurra che di quel colore non aveva proprio nulla. Ci finii perché quella buona donna di mia mamma mi aveva avuto da un uomo che della paternità se ne infischiò allegramente, non l’ho mai incontrato. Lei era giovane e sola...». Comincia così - con una storia terribilmente simile a molte altre - questo libro scritto per non dimenticare; per ricordare a chi è vissuto al tempo dei manicomi e per informare chi non c'era. Ma scritto anche per smontare l’illusione che oggi la fabbrica della follia sia altro da quanto era in passato: fenomeno di massa, fenomeno di poveri, manicomi (o realtà troppo simili) come discariche umane e sociali.

Lo stato mentale di coppia

Il modello Tavistock relationships

Mary Morgan

Raffaello Cortina, Milano, 2021

Lo stato mentale di coppia descrive il modello della psicoterapia psicoanalitica di coppia del Tavistock Relationships, attingendo sia alla storia passata e presente di questa istituzione, sia ai contributi teorici della stessa autrice. Mary Morgan ripropone con autorevolezza le nozioni cardine della psicoanalisi e ne dimostra l’applicazione per esplorare e comprendere le fondamenta inconsce della relazione intima di coppia. La posizione psicoanalitica che il clinico assume rispetto alla coppia – e che viene descritta nei termini della capacità di sollecitare uno “stato mentale di coppia” – costruisce, all’interno della relazione di transfert e controtransfert, un setting terapeutico in cui i partner in trattamento possono sperimentare e modificare le dinamiche che contrastano l’evoluzione del loro rapporto. Mary Morgan fornisce qui un contributo indispensabile a chi si avvicina allo studio del lavoro psicoanalitico con le coppie e a tutti gli psicoanalisti interessati a questo ambito.

ISIS

La storia non autorizzata

Franco Fracassi

Wip, Bari, 2016

Se vi dicessero che senza la guerra in Libia e la guerra civile in Ucraina l'Isis sarebbe ancora un gruppo terrorista minore? Se vi dicessero che senza le pressioni della Francia l'Isis non avrebbe mai ricevuto il decisivo appoggio della Turchia? Se vi dicessero che senza le prigioni segrete della Cia l'Isis non sarebbe mai nato? Non era mai accaduto in Europa che si verificasse una tale psicosi di massa nei confronti del terrorismo. Questa volta i nemici non vengono da fuori, sono nati nelle nostre città, vivono nei nostri quartieri. L'Isis ha portato il terrore fin sull'uscio di casa nostra. Ma per combatterlo bisogna conoscerlo. E per sconfiggerlo bisogna smettere di aiutarlo. A volte la realtà dei fatti è molto distante da quella che ci viene raccontata dai media. La cattiva informazione è stata la miglior alleata di Al Baghdadi e dei suoi seguaci. È questo il terreno che gli ha permesso di creare un Stato e di terrorizzare il Pianeta intero.

La grande avventura dei diritti delle donne

Perché esistono le disuguaglianze tra donne e uomini?

Soledad Bravi, Dorothée Werner

Sonda, Milano, 2018

È arrivato il momento di risalire alle origini delle disuguaglianze tra le donne e gli uomini, per mostrarne tutta l'assurdità. in questo libro le vignette di Soledad Bravi e i testi di Dorothée Werner ci dicono le cose come stanno. Per crescere tutti insieme, ragazze e ragazzi, con le idee chiare e per vivere in armonia.

Psicologia del tabagismo

Teoria e pratica per terapeuti

Gianluca Ruggiero

Alpes, Roma, 2016

Il percorso riabilitativo per smettere di fumare non si esaurisce con il raggiungimento dell'astensione dal fumo, ma si consolida attraverso la trasformazione profonda delle modalità cognitive, emotive e comportamentali del paziente. Smettere di fumare è un obiettivo realistico e realizzabile senza grosse difficoltà anche dal fumatore più accanito, senza sofferenze fisiche e psicologiche per il paziente. Il metodo ADF (autoconsapevolezza del fumo) proposto in questo libro accompagna ciascun paziente a smettere rispettandone i tempi e le individualità, dove l'obiettivo di non fumare, rappresenta una libera "scelta", dopo la comprensione che alla sigaretta, ciascuno, attribuisce un "ruolo"; solo in questo caso si può favorire un'astensione a lungo termine. Il percorso si snoda attraverso una serie di step descritti nei capitoli del libro spiegando gli strumenti terapeutici da utilizzare passo dopo passo.

Il secondo figlio

Accogliere, comprendere e favorire la seconda genitorialità

Raniero Bastianelli e Silvia Piano

In.edit, Castel San Pietro Terme, 2020

Il saggio affronta da differenti punti di vista la tematica della seconda genitorialità, accompagnando il lettore con i contributi delle scienze sociali, della medicina e dell'arte, ma anche informandolo sugli aspetti pratici e normativi. Dalle storie di vita, alla preparazione del primo figlio al nuovo arrivo, alla gestione dei conflitti e degli imprevisti, tutto quello che c'è da sapere per accogliere tutti i figli con la stessa emozione del primo, e la serenità del secondo.

La pandemia da azzardo

Il gioco ai tempi del Covid: rischi, pericoli e proposte di riforma

Claudio Forleo, Giulia Migneco

Altra Economia, Milano, 2021

In Italia 18 milioni di persone giocano almeno una volta l'anno e oltre un milione e mezzo di loro non sono in grado di gestire il denaro e il tempo che destinano al gambling. La patologia DGA - Disturbo da Gioco d'Azzardo - produce effetti devastanti sulla vita delle persone, ma non è tutto. La criminalità organizzata ha pesantemente infiltrato il settore legale dell'azzardo a scopo di riciclaggio alimentando, al contempo, un mercato parallelo di gioco clandestino. Con i contributi di esperti, addetti ai lavori, operatori dei servizi pubblici, imprenditori e giornalisti, questo libro affronta tutti gli aspetti di questa "pandemia da azzardo": l'assenza di una normativa organica, l'avvento del gioco on line, il gioco illegale e quello minorile, la pervasività delle mafie e le conseguenze del Covid-19, offrendo poi a Stato ed Enti locali indicazioni concrete per l'attuazione di possibili riforme e azioni per prevenire il fenomeno. Prefazione di Federico Cafiero de Raho, Procuratore nazionale antimafia.

Buongiorno, lei è licenziata

Storie di lavoratrici nella crisi industriale

Edi Lazzi

Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2021

La crisi dell'auto e il declino industriale che hanno colpito Torino e il suo hinterland. Gli imprenditori locali che hanno smesso di investire, sono fuggiti e hanno delocalizzato. Una classe politica miope e poco coraggiosa, incapace di gestire adeguatamente il cambiamento. È il contesto in cui si inseriscono le storie di alcune lavoratrici che hanno perso il lavoro e che qui si raccontano. Descrivono la fatica, la rabbia e la disperazione, e come per le donne sia ancora più difficile. Ma raccontano anche la fierezza e la dignità. E ricordano i momenti di lotta, quando sono riuscite a far sentire la loro voce. Perché il lavoro e vita: «Senza il lavoro non sei più niente! Ti portano via tutto, anche la tua identità. Non c'è niente da fare: il lavoro è vita! E te la portano via. È una cosa tremenda». Prefazione di Francesca Re David.

Storiemigranti

Nicola Bernardi & Sio

Feltrinelli, Milano, 2019

In un momento storico in cui le parole “immigrato”, “richiedente asilo” e “clandestino” vengono sbandierate quotidianamente, è facile dimenticare che non si tratta di numeri, ma di persone. Di esseri umani, ciascuno con una vita. Con una sua storia. Sio e Nicola Bernardi, in collaborazione con il Centro di solidarietà L’Ancora di Sanremo, sono andati nei centri di accoglienza straordinaria, nella provincia di Imperia, a scoprire le storie dei migranti ospitati. Per raccontarle con ritratti fotografici e fumetti.

Psicobiologia

John P. J. Pinel, Steven J. Barnes

Edra Masson, Milano, 2018

La ricerca in psicobiologia, in neuropsicologia e in neurofisiologia ha assistito in questi ultimi anni a un fiorire di nuove scoperte e alla nascita di nuovi modelli interpretativi delle basi fisiologiche dei processi psichici. La stessa materia è divenuta centrale in ogni insegnamento dei corsi di laurea di Psicologia dal momento che un'approfondita conoscenza del comportamento e dei processi cognitivi e affettivi non può prescindere dalle componenti biologiche, dalle strutture neuroanatomiche e dai meccanismi funzionali del cervello. La nuova edizione è stata completamente aggiornata alle nuove scoperte in questo campo. L'intrecciarsi dei fondamenti della disciplina con casi clinici, situazioni sociali e implicazioni personali, la ricchezza dell'apparato iconografico, l'esposizione chiara e completa e l'utilizzo di metafore e aneddoti rendono il volume adatto agli studenti delle lauree triennali.

Intercultura e social work

Teoria e metodo per le relazioni di aiuto

Elena Cabiati

Erickson, Trento, 2020

Il libro esamina da un punto di vista teorico, metodologico e operativo il rapporto tra intercultura e social work per aiutare a realizzare un sistema interculturale di aiuto coerente ai principi di giustizia sociale e rispetto delle differenze. Articolato in quattro parti "Intercultura e social work" presenta i concetti base del social work interculturale e i contributi pioneristici delle prime social worker, i problemi di social work interculturale che ostacolano la costruzione di percorsi di aiuto efficaci, e in alcuni casi ne determinano l'avvio, il complesso rapporto tra violenza e culture diverse e infine affronta il complicato tema della tutela minorile. Il volume desidera fornire ai professionisti metodologie e strumenti per: ragionare sul concetto di «cultura» e sulle sue declinazioni nei percorsi di social work; acquisire strumenti e accortezze operative necessari per aiutare persone, famiglie, gruppi e comunità; riconoscere ed evitare i meccanismi che veicolano stereotipi e pregiudizi nelle relazioni di aiuto; gestire le barriere linguistiche e potenziare la collaborazione con i mediatori linguistico culturali; padroneggiare tecniche e strumenti per gli interventi di valutazione; apprendere strategie per contrastare forme di discriminazione istituzionale nei Servizi e nelle Organizzazioni.

Mi dispiace, suo figlio è autistico

Gabriella La Rovere

Gruppo Abele, Trento, 2019

"È arrivato il momento di cominciare a considerare l'umanità come una polifonia di voci e strumenti differenti che, nonostante le dissonanze, suonano insieme". Sono le parole di una madre, che è anche un medico, nate accanto alla realtà di vivere ogni giorno una relazione speciale. Essere genitori di bambini, ragazzi (e un giorno adulti) autistici significa essere più che mai tramite tra il figlio e il mondo. Portavoce per lui o lei di parole, desideri, emozioni. Portavoce presso le istituzioni e l'opinione pubblica di ferme richieste di attenzione a bisogni unici, di esigibilità di diritti spesso negati. Di tutto questo si legge nel testo, con riferimenti anche a biografie di personaggi noti. Considerare la persona autistica come protagonista della propria vita è un obiettivo di sviluppo culturale e umano per tutti.

Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere

Erickson, Trento, 2019

Il libro che tenete fra le mani raccoglie il distillato di anni di ricerca e riflessione su cinque temi molto cari a Daniela Lucangeli. Ne nascono cinque lezioni che parlano del ruolo delle emozioni nell'apprendimento, dell'errore che diventa risorsa, della motivazione che guarda al futuro, di come dare ai nostri bambini la possibilità di stare bene a scuola, per concludere spiegando come aiutarli a districarsi nella foresta dei numeri. Cinque lezioni che parlano agli insegnanti e ai genitori con un linguaggio diretto, imbevuto di energia e passione, ma che affondano le radici più profonde in un terreno solido e scientificamente rigoroso. Un libro da leggere se insegnate, se avete figli o nipoti che vanno a scuola, se siete donne e uomini interessati all'educazione e al futuro dell'istruzione. E, soprattutto, se ritenete che le cose possano cambiare quando ognuno di noi si mette in gioco con il coraggio e con il cuore.

La solitudine di chi resta

La morte ai tempi del contagio

Il Mulino, Bologna, 2021

La pandemia di Covid-19 e le severe misure destinate a fronteggiarla hanno scompaginato la vita sociale di tutti. Ma se molte delle occasioni di socialità sono solo sospese, altre sono perdute per sempre. La morte in solitudine di una persona cara in una stanza d'ospedale, la negazione dell'ultimo saluto, l'annullamento o la celebrazione sbrigativa del rito funebre, la frettolosa sepoltura: sono rituali sociali fondamentali che non potranno essere recuperati da chi ha sofferto una perdita durante la lunga emergenza. Quali effetti ha avuto tutto questo sulle credenze, sugli atteggiamenti verso la morte, sulle pratiche funebri? Come abbiamo risposto alle drastiche restrizioni che si sono rese necessarie? Il libro fotografa le reazioni agli eventi drammatici che sta attraversando il paese per mostrare il legame che esse hanno con trasformazioni iniziate più indietro nel tempo. Ne emerge l'immagine di una comunità tutt'altro che passiva e anzi capace di utilizzare una vasta gamma di risorse per affrontare l'incertezza di questo tempo difficile.

Donne che sfidano la tempesta

Myrta Merlino

Solferino, Milano, 2021

Le donne. Perennemente inchiodate a quell'avverbio: «ancora». Ancora non sono alla pari, ancora non sono libere del tutto, ancora pagano il peso della storia scritta dagli uomini, ancora prestano la voce a chi non ha la forza di urlare, ancora fanno notizia se ottengono il posto che spettava a un maschio. Qual è oggi il posto che le donne occupano nella scacchiera della società? Con la pandemia del 2020 qualcosa è cambiato: un virus ha sbriciolato molte certezze ma ha portato in evidenza il ruolo fondamentale e il carattere unico delle donne. Scienziate come Ilaria Capua, grandi testimoni come Liliana Segre ma anche infermiere, cassiere, precarie, casalinghe, impiegate e molte altre. Tutte in prima fila contro un nemico invisibile, con molti oneri e pochi diritti. Myrta Merlino ne ha raccolto le voci di sofferenza e di ribellione, di ingiustizia e di speranza, di dubbi e paure, di vite rivoluzionate e capacità di resistere, componendo un racconto collettivo della condizione femminile. Per rilanciare la battaglia di un riscatto inevitabile e necessario. «Siamo sorelle che camminano insieme per sentirsi meno sole, che sentono le battaglie delle altre come fossero loro perché la generosità è contagiosa e spinge a lanciare cuore e cervello oltre l'ostacolo in una nuova stagione di affermazione e responsabilità.»

K-SADS-PL DSM-5®

Intervista diagnostica per la valutazione dei disturbi psicopatologici in bambini e adolescenti

Joan Kaufman ... [et al.]

Erickson, Trento, 2019

La K-SADS-PL DSM-5® è un'intervista diagnostica per la valutazione dei disturbi psico-patologici (passati e attuali) in bambini e adolescenti secondo i criteri del DSM-5®. Viene somministrata da psicologi o neuropsichiatri infantili sia ai ragazzi che ai loro genitori, e consente di ottenere un punteggio complessivo che tiene conto di tutti i dati raccolti dalle varie fonti disponibili (famigliari, bambini, insegnanti, pediatri, ecc.). Essa è composta da: un'intervista introduttiva non strutturata, un'intervista diagnostica di screening, una checklist per la somministrazione dei supplementi diagnostici, cinque supplementi diagnostici (disturbi dell'umore, disturbi psicotici, disturbi d'ansia, disturbi da deficit di attenzione e da comportamento dirompente, abuso di sostanze) per ciascuno dei quali sono forniti i criteri richiesti dal DSM, una checklist complessiva della storia clinica del paziente e due scale di valutazione dei sintomi trasversali per il genitore/tutore e per il soggetto da 6 a 17 anni. In particolare se utilizzata all'interno di una valutazione psichiatrica e psicodiagnostica completa e articolata, la K-SADS-PL si dimostra uno strumento fondamentale poiché permette di effettuare un corretto bilancio prognostico, indispensabile per programmare un adeguato intervento terapeutico.

Fiabe d'altro genere

Cambia il punto di vista per cambiare la storia

Karrie Fransman & Jonathan Plackett

Rizzoli, Milano, 2021

Da secoli raccontiamo ai nostri figli le fiabe della tradizione, e da sempre qualcuno ha provato a riscriverle, perché i bambini potessero immaginare un mondo in cui gli eroi fossero loro. Anche Karrie e Jonathan leggevano le fiabe alla loro bambina, quando si sono trovati di fronte a un dilemma: mancava qualcosa di fondamentale in quelle storie, e così hanno deciso di fare qualche cambiamento... Non le hanno riscritte, non hanno immaginato un finale diverso o inventato nuovi personaggi. Semplicemente hanno scambiato il genere. Resterete colpiti dal mondo che questo semplice scambio riesce a creare, e affascinati dai nuovi personaggi che state per incontrare.

Linee guida e procedure di servizio sociale

Manuale ragionato per lo studio e la consultazione

Maria Luisa Raineri e Francesca Corradini

Erickson, Trento, 2019

Questo libro raccoglie in maniera sistematizzata le linee guida e le procedure di servizio sociale professionale, vale a dire le indicazioni operative che gli assistenti sociali, impegnati nel lavoro sul campo a diretto contatto con l'utenza, seguono in ottemperanza alle leggi di settore, agli orientamenti dell'ente per cui lavorano, ai regolamenti di servizio. Le linee guida e le procedure indicano come la metodologia del servizio sociale può trovare applicazione concreta - nei suoi elementi base - quando si lavora con un determinato tipo di utenza e di problemi, e in un dato contesto normativo, politico, organizzativo. I contenuti sono organizzati attorno ai diversi tipi di utenza di cui si occupa il servizio sociale professionale: persone con difficoltà di reddito e di alloggio, anziani non autosufficienti, persone con disabilità, persone con difficoltà legate ai rapporti di coppia, famiglie in cui vi sono difficoltà genitoriali, minorenni interessati da provvedimenti di tutela, minorenni sottoposti a procedimento penale, persone con problemi di dipendenza, persone con problemi di salute mentale, persone sottoposte a misure penitenziarie. Ciascun capitolo riporta, per ogni area di utenza: alcune più specifiche informazioni di contesto (gli enti pubblici titolari delle competenze socio-assistenziali rispetto all'ambito di intervento in questione e gli elementi fondamentali delle norme di legge nazionali in materia); le fasi essenziali del processo di aiuto, declinate in rapporto al tipo di problematica; la descrizione delle varie prestazioni legate a quel tipo di problema, con l'indicazione del procedimento che segue l'assistente sociale per attivarle, monitorarne la realizzazione e verificarne gli esiti. Il libro è rivolto principalmente agli studenti delle Lauree triennali in Servizio sociale, ma può risultare una comoda base di consultazione anche per gli assistenti sociali già sul campo che vogliono, ad esempio, farsi un'idea del lavoro relativo ad aree di utenza diverse da quelle con cui operano abitualmente. Il volume può servire anche agli operatori che si trovano a collaborare con gli assistenti sociali e necessitano quindi di conoscerne le funzioni nei vari ambiti di intervento: ad esempio gli educatori professionali, gli psicologi, gli avvocati, i magistrati, il personale sanitario.

Manuale di psicoterapia per la popolazione LGBTQIA+

Aspetti socio-culturali, modelli teorici e protocolli di intervento

Antonella Montano e Roberta Rubbino

Erickson, Trento , 2021

Lo stereotipo, vissuto come minaccia nel contesto di cura in ambito psicologico o medico, porta la popolazione LGBTQIA+ ad accedervi meno: è indispensabile che il clinico conosca a fondo l'argomento e le migliori strategie di intervento, e si conceda la possibilità di fare autocritica e verificare di non essere animato da pregiudizi o convinzioni erronee. Manuale di Psicoterapia per la popolazione LGBTQIA+ affronta nel dettaglio diverse importanti tematiche e suggerisce l'impostazione di un intervento terapeutico di indirizzo Cognitivo Comportamentale ma anche tramite le Terapie Mindfulness Based e altre risorse trasversali. Ogni capitolo è corredato di esempi clinici pratici e da testimonianze di pazienti che rendono questo volume un corpus vivo e di immediata fruibilità.

Maestra, come si fa?

Storia di un coronavirus

Dall'Ara, Francesca

Erickson, Trento, 2020

Come aiutare gli alunni, più e meno piccoli, a comprendere le nuove regole di comportamento ed evitare di aggravare gli effetti della pandemia, già di per sé traumatici? Lo spiega "Storia di un coronavirus. Maestra, come si fa?", scritto da Francesca Dall'Ara con le illustrazioni di Giada Negri e frutto della collaborazione con Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico. In questo racconto, la piccola Margherita vive tutte le emozioni del rientro in classe alla scuola primaria: dalla gioia di ritrovarsi con i compagni e le maestre, alla confusione per le nuove regole, passando attraverso le paure e i dubbi che vengono sempre alimentati da situazioni di incertezza. In tutto questo, i bambini non saranno però da soli e, sotto la guida della loro insegnante, cercheranno di capire «come si fa» a riprendere da dove ci si era interrotti, consapevoli delle rinunce, dei cambiamenti e delle nuove scoperte che li attendono. Il racconto è pensato per essere letto insieme all'insegnante o a un altro adulto di riferimento, e prevede volutamente un finale aperto per stimolare un dibattito che potrà anche protrarsi nel tempo e trasformarsi. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini con bisogni comunicativi complessi e disturbi del neurosviluppo, per i quali il racconto viene proposto in una versione tradotta in simboli con gli strumenti della comunicazione aumentativa, secondo il modello inbook.

Il metodo Montessori e gli anziani fragili

Principi e metodi per migliorare il benessere e le autonomie

Federica Taddia, Annalisa Perino e Ruggero Poi

Erickson, Trento, 2020

Il metodo Montessori vive negli ultimi anni un grande ritorno e una rinnovata diffusione: uno degli scenari più promettenti della sua applicazione è quello relativo ai contesti della terza età, dove la sperimentazione sta aprendo piste progettuali di enorme interesse, offrendo risposte ai bisogni di anziani fragili e non autosufficienti e contribuendo a migliorarne la qualità di vita e il benessere psicofisico. Scritto da educatori professionali e formatori con esperienza pluriennale, il volume descrive i principi essenziali del metodo Montessori, illustrandone le modalità di applicazione e proponendo numerosi esempi di attività da allestire facilmente in contesti differenti (nelle CRA, nei Centri Diurni, in ospedale o a casa). Destinato a educatori, operatori sanitari e a tutti i professionisti dell'assistenza, Il metodo Montessori e gli anziani fragili dimostra che le persone con capacità mnesiche compromesse possono ancora essere in grado se ricevono la giusta metodologia assistiva e sono guidate al recupero delle risorse sommerse di apprendere nuovi comportamenti e trarre vantaggio da trattamenti non farmacologici, vivendo così una vita più ricca e più significativa.

La razza zingara : dai campi nomadi ai villaggi attrezzati

lo "scarto umano" in venticinque anni di storia

Carlo Stasolla

Pian di Porto, Todi, 2020

Un testo che invita a rileggere e rielaborare la storia delle comunità zingare con onestà intellettuale e senza attenuanti, al fine di guardare al futuro avendo gli "attrezzi" giusti per riconoscere gli errori compiuti e individuare percorsi nuovi che possano far bene a tutti. Soprattutto a chi il campo rom ancora lo subisce sia dentro che fuori, nel corpo e nella mente.

Emergenza COVID-19

Servizio psicologico al fronte

Luca Genoni

Armando, Roma, 2021

Il tema della salute psicologica degli operatori sanitari è oggetto di molte discussioni e pubblicazioni, il cui contenuto riguarda il cronico sovraccarico o l'esposizione a un evento traumatico con le possibili conseguenze. Chi porta sostegno o aiuto in queste situazioni arriva dall'esterno e a fatti compiuti. La prima ondata della pandemia covid-19 ha esposto tanti operatori sanitari sia a un prolungato sovraccarico psicologico, sia a eventi acuti inconsueti. Ad oggi quasi nulla è stato scritto a tal riguardo. Le pagine di questa pubblicazione riportano, in forma di un diario di venti settimane, l'approccio scelto e le tecniche impiegate. Sono inoltre raccontate alcune esperienze vissute dai collaboratori, dai pazienti e dallo stesso autore. Lo scritto termina con una riflessione sui 140 giorni di servizio psicologico e una valutazione del suo operato.

Studenti musulmani a scuola

Pluralismo, religioni e intercultura

Antonio Cuciniello e Stefano Pasta

Carocci, Roma, 2020

Quali domande pongono alla scuola italiana i bambini e i ragazzi, in particolare "di seconda generazione", che professano la religione islamica? Come parlare dell'islam, contrastare l'analfabetismo religioso, l'islamofobia online e offline, prevenire le forme di radicalizzazione? Quali scelte didattiche sottolineano i punti di contatto e gli intrecci storico-religiosi fra Occidente e civiltà araboislamica? E ancora: che forma assumono festività, insegnamento e simboli religiosi alla prova del pluralismo sui banchi di scuola? Il volume, promosso dal Centro di ricerca sulle Relazioni interculturali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, intende rispondere a questi interrogativi. Nasce dal progetto PriMED - Prevenzione e interazione nello spazio trans-mediterraneo, che ha visto il coinvolgimento di 22 università (italiane e straniere) e il sostegno del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Si tratta di una grande rete di cooperazione scientifica e culturale che ha unito studenti, ricercatori e docenti italiani e dei paesi dell'Organizzazione della conferenza islamica (OCI) con lo scopo di attivare una capillare opera di formazione sulle politiche dell'integrazione e sul contrasto alla radicalizzazione, sottratta a una visione esclusivamente securitaria e restituita a un'analisi più approfondita. Dialogo interculturale, scambio, formazione e integrazione sono le parole chiave di questo viaggio tra le classi di una scuola che cambia, ma che non vuole rinunciare a educare alla cittadinanza.

La scuola a scuola

Contro la didattica a distanza

Pietro De Angelis

Castelvecchi, Roma, 2020

A marzo 2020, la didattica a distanza (Dad) è apparsa di colpo nella vita delle famiglie italiane, imponendosi con l'effetto di una rivoluzione copernicana. Nell'arco di pochi giorni, e senza alcuna preparazione, la scuola si è trovata ad affrontare una delle sfide maggiori che le siano mai state poste. A fronte dello sforzo generoso di molte famiglie e docenti, questa didattica emergenziale ha però svelato da subito tutti i suoi limiti, le sue mancanze e le sue contraddizioni, dimostrando anche che non può esistere didattica se non quella in presenza. Che non si può separare il corpo del docente da quello del discente, senza con ciò creare un vuoto che nessuna tecnologia potrà mai colmare. Perché, allora, di Dad si continua ancora a parlare per il futuro della scuola? Perché gran parte dei fondi stanziati per il reparto scuola sarà destinata all'implementazione del digitale? E in che modo la Dad è servita come cavallo di Troia per modificare l'intero paradigma dell'istruzione obbligatoria?

La mente che sente

A tu per tu: dialogando in vicinanza, nonostante tutto

Daniela Lucangeli

Erickson, Trento, 2021

Che cosa succede alla nostra mente che sente quando proviamo un senso di disperazione, frustrazione, mancanza? Quale meccanismo ci porta a essere saturi, sopraffatti, vicini al punto di rottura? Come mai ci ritroviamo a rimuginare ossessivamente sulle preoccupazioni, languire nell'apatia, replicare comportamenti che ci danneggiano? Questo libro vuole aiutarci a comprendere e modificare gli atteggiamenti che, in questo momento estremamente faticoso, mettono a rischio il nostro benessere personale e quello collettivo. Durante il lockdown e i mesi che sono seguiti ci siamo tutti adoperati per compensare la distanza fisica utilizzando la tecnologia: sul lavoro, a scuola e nei rapporti affettivi è nato un nuovo modo di dialogare, una nuova vicinanza. Lo ha fatto anche Daniela Lucangeli, tramite le popolari dirette Facebook chiamate «A tu per tu»: incontri virtuali che hanno scandagliato tutti gli stati d'animo che molti di noi stanno sperimentando di fronte alle sfide che questo tempo ha suscitato. Lo stesso spirito anima queste pagine, con lo stile comunicativo diretto e coinvolgente dell'autrice. In suo supporto, le risposte di psicologia, filosofia, neurobiologia aiutano a far luce sul funzionamento delle emozioni negative più comuni che stiamo attraversando e, soprattutto, chiariscono quali sono le risorse di cui già disponiamo per reagire.

A caro prezzo

Droghe, neuroscienze e pregiudizi sociali

Carl Hart

Pozza, Vicenza, 2018

Cari Hart è un afroamericano cresciuto in uno dei peggiori sobborghi di Miami. Aveva solo dodici anni la prima volta che ha visto con i suoi occhi la scena di un omicidio «per questioni di droga». Era ancora un ragazzo quando ha perso il suo primo amico, ucciso in uno scontro a fuoco, ed era poco più di un adolescente quando faceva il dj, esibendosi con rapper del calibro di Run-DMC e Luther Campbell, e si buttava a terra se qualcuno cominciava a sparare. I suoi cugini Michael e Anthony rubavano alla loro stessa madre e lui pensava che quel gesto fosse una conseguenza diretta della «dipendenza da crack», la droga che aveva invaso le comunità afroamericane più povere di Miami a partire dalla metà degli anni Ottanta. Poi un giorno è diventato uno studioso di neuroscienze, ha vinto prestigiose borse di studio, ha scritto decine di articoli sui reali effetti delle droghe sulla psiche umana, ha riscosso diversi riconoscimenti per la sua attività didattica alla Columbia University, ha indossato il camice bianco da laboratorio e, dopo numerosissimi esperimenti, ha radicalmente mutato opinione sulla questione della «dipendenza» dalle sostanze stupefacenti. Questo libro nasce dal suo lavoro di neuroscienziato e dalla sua vita di afroamericano vissuto in un povero sobborgo di Miami. È il memoir di un giovane uomo che si è sottratto al suo destino di emarginazione e, a un tempo, un prezioso contributo scientifico che mostra come l'isteria emotiva che aleggia attorno alle droghe illegali oscuri i veri problemi. Il paradigma per il quale è la sostanza stupefacente stessa a produrre inevitabilmente «dipendenza», e a interferire a tal punto con le funzioni vitali da indurre comportamenti autodistruttivi, si dimostra in queste pagine, alla luce di molteplici esperimenti scientifici, del tutto errato. La causa della «dipendenza», che concerne il 10-25 per cento di coloro che entrano in contatto con le droghe, anche le più socialmente stigmatizzate come l'eroina e il crack, va ricercata non nella sostanza stessa, ma nelle condizioni della sua assunzione. Emarginazione, alienazione sociale, bisogni relazionali insoddisfatti, assenza di ogni altra possibile «ricompensa» sono le cause reali che conducono alla «dipendenza».

Il mostruoso femminile

Il patriarcato e la paura delle donne

Jude Ellison Sady Doyle

Tlon, Roma, 2021

Se un mostro è un corpo spaventoso perché fuori controllo, una donna mostruosa è una donna libera dal controllo dell'uomo. "Il mostruoso femminile" è un saggio sulla natura selvaggia della femminilità, che viaggia tra mito e letteratura, cronaca nera e cinema horror, mostrando la primordiale paura che il patriarcato nutre da sempre nei confronti delle donne. Da "L'esorcista" alla dea babilonese Tiamat, dalla biblica Lilith a "Giovani streghe", attraversano leggende e vite dimenticate, Jude Ellison S. Doyle compie un viaggio alla scoperta dell'oscura potenza delle donne, rivendicando l'orrore come forza creatrice, capace di rompere le catene millenarie dell'oppressione patriarcale.

Promuovere il benessere della persona con demenza

La terapia di stimolazione cognitiva individuale. Una guida pratica per familiari e professionisti

Erika Borella [et al.]

Franco Angeli, Milano, 2021

La demenza molto spesso ci fa dimenticare chi abbiamo di fronte: la malattia prende il sopravvento sulla persona e su coloro che si prendono cura di lei, a volte anche annullando la relazione, il dialogo e la possibilità di "vivere bene" nonostante la malattia. Questo manuale vuole fornire ai familiari della persona con demenza e a chi se ne prende cura (professionisti, famigliari e/o badanti) un programma di stimolazione cognitiva individuale che può essere svolto a casa. Vengono proposte una serie di attività a tema, di esercizi semplici, divertenti e stimolanti e consigli su come svolgere questo trattamento nel rispetto della persona. Nella relazione con la persona con demenza sono fondamentali le strategie per comprendere ed affrontare i cambiamenti nel comportamento e nel funzionamento mentale. La Terapia di Stimolazione Cognitiva individuale (iCST) favorisce la relazione tra il caregiver e la persona con demenza nella vita di ogni giorno, migliorando il benessere del caregiver stesso. Ad oggi è l'unico trattamento con basi scientifiche ed evidenze di efficacia che promuove la qualità di vita della persona con demenza e di chi se ne prende cura. Il volume è corredato da materiali multimediali audio e video che sono reperibili sul sito www.francoangeli.it/Area_multimediale. Sono presenti suoni, canzoni e immagini utili per lo svolgimento delle varie sessioni e adatti per una stimolazione di tipo multi-sensoriale. Il loro utilizzo rende inoltre le attività divertenti, favorendo un clima piacevole e coinvolgente. Nell'area multimediale, inoltre, sono disponibili delle nuove linee guida con indicazioni e suggerimenti utili per lo svolgimento di questo efficace intervento individuale anche in modalità virtuale.

L'eutanasia e il suicidio assistito

Umberto Tasciotti

Aracne, Canterano, 2020

La tematica afferente l'eutanasia e il suicidio assistito è molto delicata e ricca di sfaccettature etico, religiose, sociali e umane. Quando si parla di eutanasia e di suicidio assistito si fa riferimento a un atto medico volontario tramite cui viene abbreviato il corso della vita di un individuo che abbia espresso tale volontà. Attualmente in Italia sono garantiti alcuni diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e dalla legge sul testamento biologico. Da ultimo la Corte Costituzionale ha giudicato non punibile ai sensi dell'articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, «chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili». Il volume non trova soluzioni, bensì offre una panoramica di considerazioni affinché ognuno possa valutare autonomamente la questione.

La scatola magica

All'origine delle neuroscienze

Cerasa Antonio, Tomaiuolo Francesco

Hoepli, Milano, 2019

Brenda e Peter Milner, Costantino Economo, Wilder Penfield, nomi forse poco noti al grande pubblico, sono in realtà i pionieri di una delle più importanti e dinamiche discipline scientifiche del nuovo millennio: le neuroscienze. Il libro racconta come siano nate e si siano sviluppate le loro idee, destinate a rivoluzionare scienza e medicina, rivolgendo lo sguardo dentro quella 'scatola magica' che è la mente. Dai loro studi derivano le attuali tendenze e linee di ricerca, proiettate al futuro, come la teoria dell'universo frattale e l'intelligenza artificiale.

Superare il disturbo borderline di personalità

Guida pratica per familiari e clinici

Valerie Porr

Erickson, Trento, 2020

Cambi di umore improvvisi, impulsività, difficoltà a organizzare i propri pensieri, instabilità nella percezione di sé e nelle relazioni interpersonali: sono alcuni dei sintomi del disturbo borderline di personalità (DBP), un disturbo diffuso, anche se ancora poco conosciuto. Il libro di Valerie Porr spiega in modo chiaro e accessibil cos'è il DBP e quali sono le terapie che si sono dimostrate efficaci per limitarne e circoscriverne gli effetti, offrendo alle famiglie e ai loro cari una guida e un supporto preziosi per affrontare la quotidianità e andare oltre il pesante stigma associato al disturbo. L'autrice insegna tecniche di coping e strategie per affinare abilità relazionali legate all'espressione delle emozioni e alla comprensione della comunicazione non verbale. Queste tecniche, che derivano da due metodi evidence-based, la terapia dialettico-comportamentale e il trattamento basato sulla mentalizzazione, consentono di ottenere risultati tangibili, mostrando che le difficoltà possono essere superate e trasmettendo fiducia alle persone con DBP e ai loro familiari.

Piercing e tatuaggio

Manipolazioni del corpo in adolescenza

Gustavo Pietropolli Charmet, Alessandra Marcazzan

Franco Angeli, Milano, 2000

Qual è il significato che i ragazzi di circa 16 anni attribuiscono al piercing e al tatuaggio? Quali sono le ragioni profonde, affettive e relazionali, che giustificano l'esplosione di questa moda. Il corpo dipinto, forato attraverso il piercing, il tatuaggio ed altre manipolazioni affini, esprime un'intenzione comunicativa, la cui forza è testimoniata dalla violenza stessa di queste pratiche. Il senso del messaggio rischia tuttavia di rimanere oscuro agli adulti, che mancano degli strumenti per decodificarlo. Questo saggio vuol mettere a disposizione del mondo adulto un'analisi psicologica approfondita delle opinioni dei sedicenni, delle descrizioni delle loro esperienze, delle argomentazioni portate a favore o contro tali pratiche.

Pet-therapy e tossicodipendenza

Esperienze di interventi assistiti con gli animali in comunità

Aroldo Linari

Erickson, Trento, 2019

Il volume presenta una disamina sulla tossicodipendenza e sull'importanza dei percorsi riabilitativi in quest'ambito. In particolare, vengono messi in luce gli effetti positivi delle esperienze di Interventi Assistiti con gli Animali avviate presso la Comunità di San Patrignano a San Vito di Pergine Valsugana. Questi percorsi costituiscono, infatti, un valido supporto nel percorso che conduce al superamento della dipendenza dalla droga. Le testimonianze presenti nel libro mostrano però anche come i progetti rieducativi con la mediazione del cane offrano l'opportunità di apprendere un mestiere e di esplorare nuovi percorsi di vita, e dunque di scoprire - o riscoprire - competenze e risorse personali.

Donne mamme psicologhe

Dal sogno al lavoro : come ci siamo riuscite

Elena Grimaldo

Alpes Italia, Roma, 2021

Questo libro è una raccolta di storie di Empowerment al femminile: di amore, di lavoro, di famiglia, di sogni e di figli. Soprattutto di sogni che sono diventati progetti, poi obiettivi ed infine traguardi. Abbracci e brindisi. È un libro scritto da Donne Psicologhe che hanno costruito il loro Sogno attraverso il loro cammino fatto di paura, di sudore, di cooperazione, di formazione e di tanta passione. Una passione che collega tutte le pagine dando un taglio reale, a tratti pungente e agrodolce, in cui ci si può specchiare coraggiosamente. Tutte queste storie sono accomunate da un cammino verso la consapevolezza e la ricerca del proprio valore e capacità. Tra le righe sono raccontate le ricerche e le fatiche 'sudate' per cercare di intuire il grande sogno e di riuscire poi a svilupparlo. La fortuna a volte di aver incontrato persone che hanno rispettato, accolto e stimolato il coraggio e la costanza delle protagoniste che sono riuscite a trovare delle risposte o delle idee grazie alla loro unicità nel leggere gli eventi e le emozioni. Sono storie di autenticità e di piccole felicità di chi sta mantenendo un equilibrio nella flessibilità e nell'instabilità di oggi.

Gli intravisti

Storie dagli ospedali psichiatrici giudiziari

Jacopo Santambrogio

Mimesis, Milano, 2020

Il saggio raccoglie diciotto storie raccontate in prima persona da pazienti internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) italiani poco prima della chiusura di queste istituzioni totali. Il paziente autore di reato pone una serie di interrogativi circa la malattia mentale in se stessa, le sue origini, i fattori connessi al suo esordio (quali le sostanze), la diagnosi differenziale, i percorsi trattamentali (di ambito farmacologico e riabilitativo), il rapporto malattia-reato, gli aspetti culturali che possono influenzare gli esiti della cura. Tali questioni, affrontate grazie al contributo narrativo dei pazienti incontrati negli anni 2013-14, conducono l'autore a un'ampia riflessione sulle tematiche emergenti nella psichiatria di oggi e sul passaggio alle attuali Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS). Le problematiche non si sono esaurite con la chiusura degli OPG ma sono a tutt'oggi aperte e possono aiutare il clinico così come il lettore ad approfondire i grandi temi inerenti la psichiatria. Prefazioni di Eugenio Borgna e Massimo Clerici.

Gli scenari della paternità nella psicologia contemporanea

Sfide, fragilità, orizzonti

Alessandra Salerno, Monica Tosto

Angeli, Milano, 2019

La famiglia contemporanea si fonda su una diversa idea di genitorialità, le cui funzioni sono condivise all'interno della coppia parentale che co-costruisce la propria rappresentazione e il proprio significato dell'essere genitori. La figura paterna e i suoi codici sono interessati, conseguentemente, da un continuo processo di rielaborazione, che ridefinisce, essendone a sua volta influenzato, le relazioni familiari orizzontali e intergenerazionali. I padri di oggi, tuttavia, nonostante siano sempre più attenti agli aspetti espressivi nel relazionarsi con i figli, possono apparire smarriti di fronte ad una trasformazione che li trova spesso impreparati e che tende ad essere svalutata socialmente e culturalmente. Nella famiglia attuale, inoltre, sono presenti diverse declinazioni del ruolo paterno, le quali, iscrivendosi all'interno di differenti assetti familiari, chiamano in causa aspetti peculiari dell'identità genitoriale. Attraverso riflessioni teoriche e dati empirici, i contributi del volume esplorano le trasformazioni dell'identità paterna e le sue possibili sfaccettature, evidenziando le fragilità e i punti di forza che caratterizzano il ruolo paterno nelle diverse realtà familiari. Il filo conduttore dei diversi contributi è l'idea che la costruzione dell'immaginario paterno debba prescindere dagli attuali stereotipi sociali, nella convinzione che accedere al mondo del figlio non debba essere una mera imitazione del materno, bensì costruzione di una propria identità. Il volume si rivolge agli studenti e ai laureati delle lauree triennali in Scienze e tecniche psicologiche, Scienze dell'educazione e Scienze del servizio sociale e delle lauree magistrali in Psicologia del ciclo di vita e Psicologia clinica nonché ai professionisti che operano nell'ambito delle relazioni d'aiuto, interessati ad approfondire e comprendere le attuali declinazioni dell'essere padre.

La droga in testa

Una nuova narrazione

Henri Margaron

Gruppo Abele, Torino, 2021

«Le droghe sono considerate da tutti i genitori il maggiore pericolo in cui incorrono i figli quando iniziano la strada dell'autonomia.» Sono le parole d'esordio di questo saggio, scritto da uno psichiatra esperto di dipendenze che qui approfondisce il tema del rapporto tra consumo, dipendenza e cervello, con l'obiettivo di sfatare alcune convinzioni. A lungo si è stati convinti dell'esistenza nel cervello di una particolare struttura suscettibile di essere messa "in tilt" dal consumo di sostanze stupefacenti. Le più recenti scoperte in campo di neuroscienze, tuttavia, hanno messo in discussione questo approccio. Se il fulcro delle straordinarie capacità del nostro cervello sta nel modo in cui questo apprende continuamente a interagire con il contesto esterno, l'attenzione va posta, invece, sul modo in cui le droghe, o alcuni comportamenti, condizionano questa interazione sino alla dipendenza, e interferiscono con la formazione della personalità.

Programma benessere emotivo anziani

Attività e giochi per conoscere, esprimere e gestire le emozioni

AA. VV.

Erickson, Trento, 2018

Negli ultimi anni, i cambiamenti sociodemografici e culturali hanno suscitato una nuova attenzione e un nuovo sguardo nei confronti delle persone anziane. Si vuole invecchiare bene e a lungo. Oltre a richieste di tipo medico e di integrazione sociale, emergono con forza aspettative e bisogni psicologici e spirituali. La vecchiaia conduce infatti le persone a doversi confrontare con una serie di cambiamenti negli affetti, nelle relazioni, nei ruoli e nella fisicità, per i quali è necessario rinegoziare nuovi significati e trovare equilibri inediti per salvaguardare la continuità del Sé e della storia personale. Per affrontare questa sfida risulta particolarmente preziosa la possibilità di fermarsi ad ascoltare i propri sentimenti ed emozioni. "Programma benessere emotivo anziani" presenta un percorso di gruppo completo, strutturato e chiaro, con precise indicazioni per l'operatore e corredato di schede, che consente alla persona anziana di: esplorare in modo ludico e divertente il proprio mondo emotivo; riconoscere le emozioni, rendendole pensabili, dicibili e condivisibili; ripercorrere la propria storia, ascoltare e accogliere il vissuto altrui; ri-sperimentare stati di leggerezza, benessere e vitalità. Le attività proposte sono utilizzabile da varie figure professionali, in contesti differenti (RSA, CpA, centro diurno) e, con i dovuti accorgimenti, anche con persone affette da decadimento cognitivo.

Non sono sessista, ma... :

Il sessismo nel linguaggio contemporaneo

Lorenzo Gasparrini

Tlon, Roma, 2019

"Parlare con un sessista è come giocare a scacchi con un piccione". La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi. In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e in che modo i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità. Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo, consapevole o inconsapevole, insito nelle parole che scegliamo di usare e in quelle che leggiamo ogni giorno, per capire come ci viene imposto e trovare le vie e gli strumenti per evitarlo.

Il trattamento basato sull'EMDR per le dipendenze

Laurel Parnell

Raffaello Cortina, Milano, 2020

Laurel Parnell, psicologa clinica specializzata nel trattamento del trauma, applica la propria competenza nell'EMDR focalizzato sull'attaccamento e nel Resource Tapping alla sfida clinica del trattamento delle dipendenze. È un libro ricco di tecniche - basate sulle neuroscienze, fondate sulla compassione e volte ad aumentare la resilienza -, che possono facilmente essere integrate in qualunque livello del trattamento delle dipendenze. I terapeuti che lavorano con soggetti con un disturbo da uso di sostanze troveranno in questo volume un'utile guida per orientarsi nel complesso territorio del trattamento della dipendenza, in modo da riconoscere e affrontare il trauma e integrare nella loro pratica interventi riparativi sui deficit di attaccamento. Il lettore troverà numerosi esempi clinici nel corso di tutto il volume e, alla fine, alcuni capitoli dedicati specificatamente a resoconti clinici che illustrano le tecniche descritte nel libro.

Libro bianco media e minori

L'educazione ai nuovi media ai tempi del coronavirus

Marianna Sala

Rubbettino,, Soveria Mannelli, 2021

"La media education si configura come una vera e propria politica pubblica per dar forma ai cittadini di domani, operando a un duplice livello: da un lato quello delle competenze, che superi la semplicistica visione dell'accesso ai media come dimensione sufficiente per un utilizzo consapevole, dall'altro in termini di acquisizione di sapere critico, soprattutto da parte dei più giovani. " (Mario Morcellini)

Durante un'epidemia

Aspetti psicologici e psicopatologici legati alla pandemia di Covid-19

Roberta Ferrucci

Erickson, Trento, 2021

La pandemia di Covid-19 è stata caratterizzata dal dilagare non solo di una terribile malattia infettiva, ma anche di un'altrettanto pericolosa epidemia di paura e panico. Ansia, tensione e angoscia sono manifestazioni del disagio diffuso, personale e sociale, che abbiamo provato e proviamo di fronte a un evento imprevisto che, in brevissimo tempo, ha investito e stravolto le nostre vite. In questo libro, psicologhe e medici ospedalieri che operano in strutture pubbliche e che hanno fatto esperienza in prima persona della crisi pandemica analizzano i fattori che influenzano lo stato psicopatologico correlato all'epidemia e descrivono - in relazione sia al soggetto contagiato sia al soggetto a rischio di contagio - i meccanismi psicologici e comportamentali di risposta all'ansia e allo stress. Vengono inoltre suggeriti strumenti, strategie e tecniche di gestione del disagio psicologico, utili per comprendere e per affrontare le difficoltà del periodo che stiamo vivendo.

Arte terapia nei gruppi

Strutture, strumenti e conduzione

Mimma Della Cagnoletta, Donatella Mondino, Isabella Bolech

Carocci Faber, Roma, 2018

Perché usare l'arte terapia nei gruppi? La creatività, pur essendo di natura un processo individuale, manifesta aspetti transpersonali e collettivi che rendono possibile la comunicazione, il riconoscimento e la socializzazione. Il linguaggio dell'arte permette tra i partecipanti di un gruppo uno scambio che arricchisce l'esperienza di ciascuno e insegna un nuovo modo per stare insieme e collaborare. Le autrici, che hanno un'esperienza pluridecennale nella conduzione di gruppi di arte terapia in campo clinico e formativo, descrivono gli aspetti teorici della costruzione e conduzione di un gruppo accompagnandoli con numerosi esempi pratici in differenti ambiti e nelle diverse età dell'uomo, dalla prima infanzia alla terza età.

Chi ha paura della paura?

Christophe André

TEA, Milano, 2014

Un adulto su due ha delle paure e. secondo le statistiche, oltre il 10 per cento della popolazione soffre di vere e proprie fobie. La paura è un'emozione normale, se controllata e regolata, ed è anche un buon sistema di allarme per consentirci di fronteggiare il pericolo. Ma quando si trasforma in fobia occorre intervenire. Non si sceglie di aver paura, figuriamoci di avere troppa paura. Si può invece scegliere di capirla meglio per predisporsi ad agire più efficacemente nei suoi confronti. Attraverso racconti illuminanti, e talvolta sconcertanti, uno dei migliori specialisti francesi di paure e fobie ci porta con sé nei suoi incontri con i pazienti e. alla luce della sua esperienza di medico e di psicoterapeuta, ci spiega come affrontare il problema.

L'origine del virus

Paolo Barnard

Chiarelettere, Milano, 2021

L'estrema letalità del COVID-19, nato in laboratorio, era nota alla Cina con largo anticipo. Anche in occidente qualcuno sapeva. La denuncia di due tra i più importanti ricercatori internazionali, coadiuvati da Paolo Barnard. "È assai probabile che la virologa cinese Zheng-Li Shi avrebbe salvato innumerevoli vite, se solo avesse rivelato alla comunità scientifica di aver scoperto un'arma letale nel COVID-19" (Steven Quay). "Perché insabbiamenti e depistaggi? Perché l'OMS ha mentito? E perché a causa di ciò milioni di persone sono dovute morire? Senza risposte a domande così drammatiche, la catastrofe della pandemia è destinata a ripetersi" (Angus Dalgleish). "C'è stato un complotto per attaccare i critici dell'origine naturale come complottisti" ("British Medical Journal"). In una ricostruzione inquietante, due tra i più importanti ricercatori internazionali svelano i letali segreti biologici del coronavirus, causa del COVID-19, che erano già noti ai virologi di Wuhan e ai loro amministratori politici nei primi giorni del contagio in Cina. Saranno poi coperti da un muro di reticenza e conflitti d'interesse, complici alcuni settori pubblici americani e gran parte dei media, anche scientifici. Steven Quay e Angus Dalgleish sono stati coordinati da Paolo Barnard in una ricerca che fin dalle prime ore del disastro ha fatto emergere verità sempre più allarmanti. Il nuovo virus ha infatti caratteristiche di aggressività anomale ed estremamente patogene che sono state ottenute tramite tecniche di manipolazione genetica in laboratorio, per questo ammala e uccide in modi così devastanti. Se queste verità fossero venute fuori subito, sarebbero state prese misure ben più drastiche quando ancora i numeri della pandemia erano contenibili e si sarebbero salvate innumerevoli vite umane. Insabbiamenti sostenuti da interessi economici e politici, invece, hanno imposto una versione fasulla, che andava bene innanzitutto ai cinesi, ma anche agli americani che li avevano finanziati per condurre sperimentazioni genetiche scellerate e prive di adeguate misure di sicurezza. Le verità faticosamente venute alla luce ed esposte in questo libro possano servire a prevenire nuove catastrofi, che altrimenti saranno inevitabili, e a fornire una risposta al perché la scienza non abbia potuto almeno limitare questa immane tragedia.

Vecchiaia e psicoanalisi

Rita Corsa, Lucia Fattori, Gabriella Vandi

Alpes Italia, Roma, 2020

Questo volume cerca di approfondire il tema della vecchiaia in una prospettiva psicoanalitica. L'ultima fase della vita è stata poco esplorata dal pensiero freudiano, benché si tratti di un periodo profondamente trasformativo del ciclo umano. La senilità è fatta di perdite e di lutti, ma pure di una tensione a riannodare i fili della propria storia e a prepararsi all'oltre. La psicoanalisi può accompagnare e aiutare l'individuo anche in questa parte finale della vita? È possibile un trattamento analitico in tarda età? Il volume raccoglie la voce di diversi psicoanalisti, impegnati a indagare sul versante teorico e su quello clinico la dimensione e l'esperienza dell'invecchiamento nella contemporaneità.

Volontari inattesi

L'impegno sociale delle persone di origine immigrata

Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio

Erickson, Trento, 2020

Mentre gli immigrati, e a maggior ragione i rifugiati, sono visti generalmente come il terminale passivo delle azioni di aiuto condotte dal volontariato italiano, l'indagine oggetto di questo libro ha voluto rovesciare la prospettiva: ha inteso cioè guardare alle persone di origine immigrata che passano, metaforicamente, dall'altra parte della linea rossa che separa fornitori e percettori di aiuti. Le persone immigrate, infatti, non contribuiscono soltanto con il loro lavoro all'economia del Paese, ma esprimono anche un insospettato dinamismo sociale, impegnandosi gratuitamente attraverso il volontariato in servizi di pubblica utilità. Mediante la presentazione di casi esemplari, interviste e una dettagliata analisi dei dati raccolti, il libro mostra come il volontariato, che si propone di costruire una società migliore, sia anche chiamato a essere in un certo senso «anticipatore», nella propria vita interna, di quella società più accogliente e fraterna che intende realizzare all'esterno.

L'impatto sociale del COVID-19

Anna Rosa Favretto, Antonio Maturo, Stefano Tomelleri

Angeli, Milano, 2021

Il Covid-19 è stato un "fatto sociale globale" di cui non abbiamo ancora valutato, neppure in minima parte, gli effetti sulle persone, le comunità, le organizzazioni. Abbiamo vissuto quasi due anni in un mondo rovesciato, rivoluzionando i nostri stili di vita. Nuovi oggetti (mascherine, igienizzatori, guanti) sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Nuove modalità di interazione digitale sono divenute forme comunicative abituali in ambiti affettivi, lavorativi, scolastici. Nuove modalità di consumo sono esplose: si pensi solo alla consegna a domicilio. E purtroppo emergeranno nel futuro prossimo nuove forme di povertà e di disagio sociale legate agli effetti della pandemia. In questo contesto, il volume mostra, sulla base di riflessioni teoriche sostenute da ricerche sul campo, alcuni di questi sviluppi e tendenze, costruendo il contesto per interventi di supporto alle persone e di contrasto agli effetti negativi. Specificatamente, il testo approfondisce le seguenti "aree": Policy, Anziani, Adulti, Giovani e Comunicazioni. Queste tematiche sono affrontate con uno sguardo critico, ma con un'attitudine costruttiva, utilizzando solide e sofisticate strumentazioni sociologiche.

La media education nella prima infanzia (0-6)

Percorsi, pratiche e prospettive

Renata Metastasio

Angeli, Milano, 2021

I bambini del terzo millennio sono esposti sempre più precocemente ad un processo di socializzazione ai media digitali, favorito anche dal progressivo affermarsi della tecnologia touch, e, recentemente, dalla forte accelerazione innescata dalla fase pandemica, che ha posto tutti - adulti e bambini - nella necessità di affrontare nuove sfide nella modalità d'uso dei dispositivi digitali. In questo scenario complesso, famiglia e scuola costituiscono il luogo primario di scoperta, esperienza, apprendimento e, anche, di costruzione di modelli di consumo mediale. Il volume si rivolge a educatori e genitori, con l'obiettivo di accompagnarli in un percorso di acquisizione di "buone pratiche", fornendo un quadro d'insieme dei diversi approcci teorico-metodologici al tema e strumenti operativi utili a favorire nel bambino, fin da piccolo, un processo di progressiva autonomia, consapevolezza e auto-regolamentazione. Superando la storica contrapposizione tra apocalittici e integrati rispetto all'uso della tecnologia da parte dei bambini in ambito didattico e famigliare, il testo propone una visione integrata di un fenomeno complesso, al quale troppo spesso ci si è avvicinati con atteggiamento pregiudizialmente negativo o, di contro, semplicisticamente ottimistico, sulla base di contributi provenienti da differenti ambiti disciplinari (sociologico, pedagogico e psicologico). Attraverso un percorso di analisi dell'evoluzione e delle prospettive della media education, il lettore è accompagnato nei diversi contesti - società, famiglia e scuola - approdando al racconto delle buone pratiche in uso nei contesti educativi prescolari e dei possibili sviluppi. Tutto questo senza perdere di vista la centralità del bambino nel processo, oramai irrinunciabile, di relazione con i media, tradizionali e digitali, nel quale gli adulti devono essere in primis agenti attivi e consapevoli di educazione ai media oltre che con i media.

Le scienze dell'educazione motoria e sport in età evolutiva

Crescere e muoversi anche nelle diverse abilità

Francesco Perrotta

Edizioni Goliardiche, Trieste, 2006

Lavoro sociale e migrazioni

Il ruolo delle reti dei servizi

Dina Galli, Francesca Mantovani

Junior, Parma, 2019

Gli ultimi decenni hanno registrato l'arrivo nelle nostre comunità dei migranti, fenomeno connesso al collasso geopolitico generato soprattutto dalle profonde ingiustizie sociali ed economiche. Tale presenza ha prodotto nella società due reazioni contrapposte: una di rifiuto ? usato ed enfatizzato da alcuni partiti politici ? e una d'accoglienza. Una società si misura sulla base dello sviluppo economico-sociale conseguito e dalle innovazioni prodotte, ma soprattutto dal suo livello d'umanità, dalla sua capacità di convertire l'hostis in un hospes, il nemico in un ospite. Il lavoro sociale, che si pone l'obiettivo d'attivare la società per risolvere specifici problemi della comunità, ha il compito di favorire questo passaggio, nella consapevolezza che l'integrazione delle diversità favorisce la coesione sociale e ne promuove le dimensioni valoriali. Il fenomeno migratorio è certamente articolato, ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell'apparato teorico sia della metodologia del servizio sociale che consenta d'attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell'area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un'utenza straniera diversificata.

Donne detenute

Percorsi educativi di liberazione

Elena Zizioli

Angeli, Milano, 2021

Il volume si propone di indagare con sguardo pedagogico le condizioni delle donne detenute ? storicamente le escluse tra le escluse ? assumendo la prospettiva di genere per tutelare e valorizzare le differenze. Dall'analisi sul contesto italiano emergono l'esigenza di un rinnovamento delle culture e delle relazioni e la necessità di allestire percorsi educativi di liberazione in grado di scommettere sulle risorse, per uscire dalla retorica della colpa e riscoprire la bellezza del re-inventarsi, facendo dell'esiguità numerica non l'alibi per la marginalizzazione e l'oblio, bensì l'occasione per sperimentare grazie al femminile inediti modelli di intervento. Si sono allora evidenziate iniziative in grado di promuovere responsabilizzazione ed emancipazione dalla subalternità, andando al di là dell'identità reclusa, delle situazioni di vita (figlie, sorelle, mogli, madri) e delle condizioni di fragilità esistenziale per favorire il cambiamento di rotta con nuove e diverse opportunità e forme di apprendimento. Il testo è rivolto a tutti gli operatori che si misurano con la sfida dell'educare in carcere e a coloro che, in ottemperanza agli articoli 2 e 3 della Costituzione, intendano avviare progetti tra le sbarre per offrire autentiche possibilità di riscatto.

L'intervento con gli adolescenti devianti

Teorie e strumenti

Maria Claudia Biscione e Marco Pingitore

Franco Angeli, Milano, 2015

Il volume affronta il problema della devianza minorile da un punto di vista teorico e pratico soffermandosi sull’intervento psicologico e progettuale, e spiegando dettagliatamente come si svolge un colloquio individuale e di gruppo con il giovane deviante e come si stila un progetto di Messa Alla Prova, istituto cardine del Processo Penale Minorile. Un manuale per tutti i professionisti che a vario titolo lavorano con gli adolescenti devianti tra cui psicologi, criminologi, psichiatri, assistenti sociali, avvocati.

Psicoeducazione di gruppo per il paziente grave

Manuale di intervento sul funzionamento sociale

Raffaele Popolo, Tommaso A. Poliseno

Angeli, Milano, 2021

I progressi raggiunti in ambito farmacologico e psicosociale negli ultimi decenni hanno reso possibile la gestione clinica di quadri psicopatologici complessi; disturbi che rientrano nell'area delle psicosi o dei disturbi gravi di personalità sono ora oggetto di trattamento, e non soltanto di semplice contenimento. Ma è sufficiente questo per consentire ai nostri pazienti di raggiungere la migliore qualità di vita per loro possibile? I pazienti gravi sono accomunati da importanti difficoltà in ambito lavorativo e relazionale, nella cura di sé così come nella gestione del proprio spazio. Non basta più cercare la remissione sintomatologica per permettere al paziente un miglior funzionamento sociale. Questo manuale di psico-educazione è rivolto a tutti coloro che operano nell'ambito della salute mentale pubblica. Lo scopo è quello di fornire uno strumento di intervento agile finalizzato all'incremento del funzionamento sociale compromesso, a volte in modo significativo, nei pazienti gravi. Oggi è possibile parlare di miglioramento del funzionamento anche nei pazienti più complessi in quanto anni di osservazione hanno permesso di considerarli non necessariamente destinati ad un progressivo deterioramento. Diverse reviews hanno mostrato che pazienti con disturbi mentali gravi possono andare incontro a una remissione dei propri malfunzionamenti. Lo strumento che proponiamo fornisce le indicazioni per realizzare e gestire una piccola comunità di apprendimento di tutte quelle operazioni mentali che sottendono le "competenze" sociali di una persona (ad esempio, abilità cognitive di base e metacognitive). Il protocollo di intervento ha come scopo quello di portare i pazienti a sapersi interrogare in gruppo sulle proprie capacità relazionali e di fronteggiamento delle difficoltà quotidiane, a poter valutare le proprie abilità di ragionamento, anche in funzione delle condizioni psicopatologiche del momento o della terapia farmacologica assunta. E la psicoeducazione si è dimostrata nel tempo una modalità efficace, anche per incrementare e valorizzare le risorse dei pazienti.

La dipendenza amorosa

Da Orfeo alle nuove dipendenze

Primo Lorenzi

Alpes Italia, Roma, 2018

Nella monografia vengono messi a fuoco gli aspetti dipendenti all'interno delle vicende della passionalità amorosa. Di questi vengono indagate le dimensioni fisiologiche ed ubiquitarie che fanno della dipendenza una tappa strettamente connaturata al ciclo vitale umano. Il fenomeno è seguito con un costante riferimento alle tre componenti strutturali: un "oggetto" da cui dipendere (in questo caso l'altro amato), un contesto socio ambientale che modula le spinte verso la dipendenza e naturalmente il contributo dei diversi tipi di personalità. Tre componenti che reciprocamente interagiscono e insieme definiscono la complessità del fenomeno. Il filo di Arianna che organizza la modalità di approccio al problema è bifocale. Punto di arrivo di un processo che ha origine nella stessa struttura dell'esperienza passionale amorosa. Ma anche punto di partenza per evoluzioni verso declinazioni cliniche e talvolta anche criminali.

Manuale di neuropsicologia

Clinica ed elementi di riabilitazione

Giuseppe Vallar, Costanza Papagno (a cura di)

Il Mulino, Bologna, 2018

Terza edizione. La neuropsicologia indaga i deficit comportamentali, cognitivi ed emotivo-motivazionali di pazienti affetti da lesioni o disfunzioni cerebrali, con finalità conoscitive, diagnostiche e riabilitative. Frutto del contributo di alcuni dei maggiori studiosi italiani in materia, il manuale, qui presentato in una nuova edizione riveduta, ampliata e aggiornata, con nuovi autori e contributi, descrive lo stato dell’arte della disciplina, illustrando con chiarezza le manifestazioni cliniche, la diagnosi e i correlati neuroanatomici di tali deficit, senza tralasciare l’ambito riabilitativo. Fornisce inoltre elementi di neurologia, di neuropsicologia delle sindromi psichiatriche e di neuropsicologia forense.

Fine del lavoro

Come la fine della storia?

Sergio Bologna

Asterios, Trieste, 2020

"Vorrei chiedere a tutti quei giovani impegnati in attività che richiedono formazione intellettuale e tecnica, i quali spesso lavorano in maniera intermittente ma non necessariamente, quindi quei giovani che riescono a sbarcare il lunario e a pieno titolo possono dirsi "occupati" anche se non hanno dei contratti a tempo indeterminato ma sono vincolati a contratti di collaborazione, contratti a termine, lavorano con partita Iva ma comunque lavorano - ecco a questi giovani vorrei chiedere: "È vero che se protestate o mettete in discussione alcune condizioni di lavoro rischiate di non lavorare più?" Sono certo che la stragrande maggioranza mi risponderebbe di sì. Ma ho il sospetto che anche molti di coloro che godono invece di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, posti di fronte alla medesima domanda, risponderebbero che la loro posizione all'interno del luogo di lavoro diventerebbe più critica se osassero protestare. Salvo che la protesta o la rivendicazione venisse avanzata non dal singolo individualmente ma da un gruppo consistente di dipendenti. Questo dunque è il punto chiave della condizione lavorativa oggi in Italia per le nuove generazioni. Questa è la condizione insopportabile, destinata a peggiorare sempre più. Non è quella dell'occupabilità, non è una condizione modificabile con politiche attive del lavoro ed è rimediabile con la regolazione solo in astratto, teoricamente, nei fatti anche la regolazione non può farci niente. Perché? Perché la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro rende strutturalmente isolati i lavoratori, si sentono soli, percepiscono nettamente che la loro è una condizione identica a quella degli altri colleghi ma la percezione di questo "destino collettivo" non dà minimamente la sensazione di appartenere a un collettivo, continuano a sentirsi soli e trovano momenti di solidarietà e condivisione soltanto quando si lamentano della loro condizione. Non scatta mai quel senso di solidarietà di gruppo che consente di agire con minore senso del rischio. Prima di condannare moralisticamente questi comportamenti come fanno tanti vecchi compagni che ricordano davanti a una bottiglia di vino i loro scioperi, i loro sit in e le loro occupazioni di edifici pubblici, cerchiamo di entrare meglio in questi meccanismi."

Rifugiati

Verità e falsi miti

Carlotta Sami

HarperCollins Italia, Milano, 2021

"Non possiamo aiutarli a casa loro?", "Se sono così poveri, dove li prendono i soldi per il viaggio?", "Ci rubano il lavoro", "Alla fine tutti o quasi commettono dei crimini". Sono tutte frasi che abbiamo sentito pronunciare o abbiamo pronunciato noi stessi parlando di uno dei problemi più grandi del mondo contemporaneo: i rifugiati, il flusso umano che arriva da paesi in cui la situazione politica e sociale è stata dichiarata invivibile. Spesso ci si scorda che il loro muoversi è assolutamente legale, regolato da leggi del diritto internazionale (come la "Convenzione del 1951 sui Rifugiati" di cui proprio quest'anno ricorre il 70 esimo anniversario"), che non si sta parlando solo di un generico, per quanto meritevole, appello al buon cuore, ma che si parla di diritti, da parte dei rifugiati, e doveri, da parte di chi deve accoglierli e dar loro protezione. Così, forte della sua esperienza di Portavoce per l'Italia di UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Carlotta Sami prova a sfatare falsi miti e luoghi comuni sui rifugiati, utilizzando dati, statistiche, ricordando le leggi in materia, parlando di soluzioni che possono salvare vite. E raccontando storie vere. Storie spesso emozionanti e commoventi, come quella terribile di Yahya, fuggito dal Gambia, che, come tanti, ha attraversato l'inferno del traffico di esseri umani ma oggi lavora in un ristorante in Sicilia, o quella di Tala, bimba in fuga col padre dalla Siria in guerra. Un percorso di conoscenza, speranza e dolore che ci conduce alla domanda più importante: che cosa dobbiamo aspettarci per il nostro futuro? Rifiugiati è un libro fondamentale, che con verità, competenza ed emozione, getta una luce su una delle questioni chiave del mondo contemporaneo, da cui dipende il nostro futuro."

A scuola con le tecnologie

Manuale di didattica digitalmente aumentata

Paolo Ferri, Stefano Moriggi

Mondadori Uinversità, Milano, 2018

Arricchire l'esperienza didattica con le tecnologie è un'esigenza ineludibile per una scuola che intenda affrontare e gestire le sfide di una società sempre più modellata dai ritmi e dalle regole della Rete. Ma un'adozione ragionata dei dispositivi digitali richiede una ridefinizione degli obiettivi da porsi e delle metodologie da condividere; nonché, parallelamente, una riprogettazione del setting d'aula tradizionale. In quest'ottica, il presente volume si propone di fornire gli strumenti culturali, le conoscenze tecniche e le competenze normative per comprendere (e sperimentare) le opportunità rese possibili da una didattica digitalmente aumentata, senza cadere nel pericoloso equivoco di una mera informatizzazione dei processi e degli spazi di apprendimento.

Il dramma delle persone sensibili

Sensibilità, empatia e disagio psichico

Nicola Ghezzani

Angeli, Milano, 2021

Chi sono le persone altamente sensibili? E le persone empatiche? Costituiscono un'esigua minoranza oppure sono una parte consistente della nostra società? E perché la psicologia ne parla così poco? Chi ha queste caratteristiche ha anche gli strumenti giusti per far valere le proprie qualità? Può evitare le trappole della psicopatologia e vivere una vita felice? Per rispondere a queste domande occorre sfatare un mito. La cultura psichiatrica e una buona parte di quella psicoterapeutica sono viziate da una narrazione ambigua, secondo la quale la sofferenza psichica dipenderebbe da un deficit, individuato ora in un gene difettoso, ora in traumi precoci poco o per niente reversibili. Questa narrazione è falsa e la realtà che Nicola Ghezzani descrive è tutt'altra: gran parte della sofferenza psichica non nasce da un deficit, bensì da un plus, cioè da iperfunzioni mentali male adattate all'ambiente. Quindi la sensibilità, l'empatia, la creatività, quando misconosciute e boicottate da famiglia e società, portano l'individuo a subire danni e conflitti, fino a sviluppare sintomi e sofferenze psicopatologiche. Obiettivo del libro è raccontare questa nuova visione della psicologia e restituire ascolto e dignità al mondo sommerso delle grandi anime sensibili e delle persone empatiche.

Adolescenti con emozioni intense

Come gestire con la DBT le sfide emotive e comportamentali di tuo figlio

Pat Harvey, Britt H. Rathbone

Angeli, Milano, 2021

Scritto da esperti psicoterapeuti dell'adolescenza, questo libro propone strumenti utili ed efficaci per aiutare sia te che tuo figlio adolescente a gestire emozioni e comportamenti usando la terapia dialettico comportamentale (DBT). L'adolescenza è una sfida per qualsiasi famiglia. Se tuo figlio è sopraffatto da emozioni intense e, soprattutto, se manifesta comportamenti distruttivi o pericolosi, potresti dover affrontare situazioni estremamente difficili e non sapere come rispondere. Gestire le emozioni di tuo figlio è sicuramente molto complicato; gestire le tue stesse reazioni può essere altrettanto difficile. Quando tuo figlio si sente fuori controllo e tu ti senti frustrato, in colpa, senza speranza o spaventato, a chi puoi rivolgerti? Una guida fondamentale per scoprire un nuovo modo di vivere insieme e lavorare per un cambiamento positivo.

Navigator (a vista)

Storia e storie del reddito di cittadinanza

Domenico De Masi

Mimesis, Milano, 2021

L'antologia si compone di testimonianze dirette dei Navigator, i tutor del Reddito di Cittadinanza, raccolte dall'Associazione Nazionale Navigator - A.N.NA. attraverso un contest letterario, volto a far luce tanto su una categoria professionale sconosciuta ai più quanto sulla platea dei beneficiari. Tra "storie di vita", testimonianze e riflessioni, ciascun contributo approfondisce uno o più aspetti dell'universo composito del Reddito di Cittadinanza, alternativamente rappresentato da visioni opposte ma tutte figlie di pregiudizi e mancanza di riscontro nella realtà. La verità è ovunque e in nessun luogo, ma non si può sperare di avere una visione globale della misura senza averla osservata con gli occhi di chi l'ha seguita passo passo: noi. Introduzione di Domenico De Masi.

Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino

Adele Faber, Elaine Mazlish

Mondadori, Milano, 2020

Adele Faber e Elaine Mazlish hanno scritto questo libro che unisce testo e apparato grafico, arricchito di questionari, vignette, schemi ed esempi. In questa nuova edizione le due autrici rivedono i loro consigli alla luce delle sfide poste dalle generazioni di «nativi digitali», aggiornato per tutte le questioni educative della vita quotidiana: gestire la rabbia; stabilire regole ferme (e farle rispettare); trovare alternative efficaci alle punizioni; guadagnare la collaborazione attiva dei più piccoli; risolvere i conflitti familiari.

Musica e intercultura

Le diversità culturali in educazione musicale

Maurizio Disoteo

Franco Angeli, Milano, 2013

Nata negli Usa nei primi decenni del '900 e diffusasi in Europa negli anni '70 come risposta pedagogica allo sviluppo delle società multiculturali, l'educazione musicale interculturale è una materia intrinsecamente legata ai mutamenti sociali, al dibattito politico dei diversi paesi e alla situazione internazionale. Questo libro ne ripercorre dapprima la storia nel corso dell'ultimo secolo ponendola in relazione ai fatti che hanno contribuito al suo sviluppo (i flussi migratori, le lotte delle minoranze afroamericane, la decolonizzazione), per analizzarne poi le declinazioni nei diversi paesi europei, con particolare riferimento alle pratiche pedagogiche e ai programmi scolastici. L'autore tematizza in seguito l'identità musicale come questione chiave della prospettiva interculturale, prendendo anche in esame i fattori (questione di genere, lotte per i diritti degli omosessuali, dei diversamente abili e di altre minoranze) che hanno contribuito a orientare diversi studiosi verso la dizione più inclusiva di educazione alle diversità culturali piuttosto che a quella tradizionale di educazione interculturale. Sono discusse poi le principali teorie musicologiche che costituiscono il fondamento teorico di una prospettiva interculturale dell'attività musicale e che condividono la centralità del "soggetto umano che fa musica", dei processi sociali di costruzione di senso e non della musica come oggetto reificato.

Bambini, adolescenti e Covid-19

L'impatto della pandemia dal punto di vista emotivo, psicologico e scolastico

Stefano Vicari e Silvia Di Vara

Erickson, Trento, 2021

La pandemia da Covid-19 sta incidendo in maniera drammatica e imprevedibile sulle nostre vite. L'isolamento e l'insicurezza hanno tatto esplodere situazioni di fragilità, ma da qui si può partire per un ripensamento su come fronteggiare l'emergenza. Alcuni tra i massimi esperti del nostro Paese in tema di infanzia e adolescenza cercano, in questo volume, di individuare snodi critici e strategie percorribili: a partire dal salvaguardare il benessere emotivo, familiare e relazionale, al garantire una frequenza scolastica di qualità (anche e soprattutto per alunni con disabilità).

Smart agili felici

Il nuovo modo di lavorare che libera la vita

Chiara Bisconti

Garzanti, Milano, 2021

La pandemia ha stravolto le nostre vite in ogni ambito, e sul mondo del lavoro si è abbattuta ribaltandone le logiche e mettendolo in discussione come mai era successo prima. I periodi di lockdown hanno infatti compresso in pochi mesi un'evoluzione che naturalmente avrebbe richiesto anni. Chiara Bisconti, vera pioniera dell'introduzione dello smart working in Italia in aziende pubbliche e private, definisce i contorni e le sfide di un nuovo modo di concepire l'impiego: espone le opportunità legate al lavoro agile - da non confondere con il semplice lavoro da casa -, ne sfata i falsi miti senza però nasconderne i rischi - in particolare per le donne - e dimostra in che modo, grazie a questa rivoluzione, potremo rendere le organizzazioni più produttive e creare valore nelle nostre comunità. Ma soprattutto questo libro fornisce tutti gli strumenti per affrontare un profondo percorso di cambiamento individuale e collettivo che superi i confini della sfera professionale, e ci esorta a reimpossessarci del nostro tempo e dei nostri spazi, condizione necessaria per vincere le sfide del futuro e per riuscire, finalmente, a essere più felici.

Vita da vecchi

L'umanità negata delle persone autosufficienti

Antonio Censi

Gruppo Abele, Torino, 2021

La pandemia da Covid-19 ha drammaticamente acceso un riflettore sulle condizioni di vita delle persone anziane non autosufficienti. Antonio Censi racconta, in modo lucido e impietoso, cosa succede quando si entra a far parte di un gruppo sociale collocato ai margini, contemplato solo come fruitore di prestazioni sanitarie e assistenziali. Di qui la proposta di un percorso generale di cambiamento, prima di tutto culturale, a partire dai concetti di fragilità e non autosufficienza. «Socialmente siamo tutti non autosufficienti, vale a dire interdipendenti»: una nuova relazione intergenerazionale potrebbe quindi renderci una società più sana.

Addiction

Nuove strategie d'intervento clinico

Franco Riboldi

Psicoline, Francavilla al Mare, 2019

Curare le persone affette da addiction comporta non poche difficoltà. Da quella di individuare le cause all'origine del processo morboso, a quella del rapporto con un paziente spesso demotivato e poco collaborante, a quella di un esito quanto mai incerto del proprio intervento (perché alcune persone guariscono ed altre no?). Pur non mancando le conoscenze neurobiologiche al riguardo, si fa ancora fatica a riconoscere le tappe evolutive della malattia, nonché il nesso tra queste ed un metodo clinico efficace. Spesso chi opera in questo campo costruisce il proprio sapere sulla base dell'esperienza quotidiana, facendo riferimento più a leggi e normative che non a linee guida di carattere tecnico. In particolare appare in difetto la capacità di operare in equipe, il metodo di lavoro universalmente riconosciuto come il più idoneo nell'approccio a questa tipologia di pazienti. Il libro valorizza tale metodo di lavoro, lo indirizza in modo pratico e, nell'intento di colmare alcune delle lacune suddette, propone un nuovo modello di storia naturale della malattia, adattabile a tutte le forme di addiction (sia da sostanza che da comportamento). In tale modello sono rappresentate diverse fasi cliniche, ognuna delle quali connessa a specifiche strategie d'intervento. Nella sua praticità il testo si connota come uno strumento di riferimento specialistico, innovativo e originale, proponendosi come un mezzo per facilitare l'adozione di un metodo di lavoro nell'equipe, sollecitandola costantemente al ragionamento clinico e all'elaborazione di programmi terapeutici appropriati.

La dittatura dell'economia

Papa Francesco

Gruppo Abele, Torino, 2020

«Così come il comandamento "non uccidere" pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire "no a un'economia dell'esclusione e della inequità". Questa economia uccide». Il saggio - a cura di Ugo Mattei e introdotto dalle parole di Luigi Ciotti - raccoglie alcuni tra i più attuali e importanti discorsi di Papa Francesco sul nostro tempo. Globalizzazione, lavoro, economia, capitalismo, vite ai margini della società, ecologia e cura del pianeta Terra. Un grido d'allarme, contro l'economia che ci sovrasta, per affermare la difesa della dell'umanità e del suo futuro. Prefazione di Ugo Mattei.

E poi, i bambini

I nostri figli al tempo del coronavirus

Massimo Ammaniti

Solferino, Milano, 2020

Un tempo i ragazzi si divertivano con mezzi di fortuna in un cortile o sul marciapiedi. Ma ai giovani di oggi è stato negato anche quello. Nei mesi della pandemia, a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus, i bambini sono stati cancellati dai provvedimenti governativi. Senza libertà di uscire, i nostri figli sono stati costretti a rinunciare a ritmi e rituali quotidiani e ai rapporti scolastici che ne scandivano l'esistenza e su cui si fonda in parte la loro identità. Hanno vissuto in spazi ristretti, senza poter esprimere la spontanea vitalità nei movimenti, schiavi di tv e tablet. E con un clima soffocante in cui si sono accumulate le tensioni dei genitori per il contagio, le loro apprensioni per le rinunce pesanti, le incertezze lavorative. La situazione degli adolescenti è, se possibile, ancora più complessa: si sono trovati bloccati in famiglia, senza poter incontrare gli amici e il mondo esterno e dovendo limitare poi le modalità della vita sociale. Come usciranno i «coronnial» dal periodo della pandemia con le nuove regole sociali che ancora impone e di fronte a una possibile ripresa dell'epidemia? Come possiamo aiutarli a superare un'esperienza che non ha precedenti per i ragazzi e per i loro genitori?

L'albero della memoria

La Shoah raccontata ai bambini

Anna Sarfatti e Michele Sarfatti

Oscar Mondadori, Milano, 2019

Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c'è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi "tesori". Ma con l'entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra Dopo l'8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell'amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell'olivo... Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L'appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Età di lettura: da 6 anni.

Peppino Impastato

Una voce libera

Davide Morosinotto

Einaudi ragazzi, San Dorligo della Valle, 2017

Totò vive a Cinisi, vicino a Palermo. Ha una famiglia grande, fatta di zii, cugini, fratelli e sorelle. E poi c'è lo zio Tano, Gaetano Badalamenti, che vuole essere chiamato «zio» anche se non lo è davvero. Ogni suo desiderio è legge, e Totò deve adeguarsi, anche se non capisce perché. La verità gliela rivela un giorno una voce alla radio. Una voce che osa prendere in giro lo zio Tano e che lo identifica per quello che è, un boss della mafia, una voce che smaschera crimini, corruzioni, minacce. Totò non ha mai sentito la parola «mafia». Ma resta affascinato da quella voce che parla di libertà, verità, coraggio. Parla di lui. Così scappa di nascosto e arriva alla sede di Radio Aut, dove Peppino Impastato e i suoi amici stanno conducendo la loro lotta. Totò diventerà la loro mascotte. E assisterà così agli ultimi giorni di Peppino, fino al terribili attentato che gli toglierà la vita. Età di lettura: da 10 anni.

I signori del doping

Il sistema sportivo corrotto contro Alex Schwazer

Alessandro Donati

Rizzoli, Milano, 2021

«Buonasera professore, oggi con i giornalisti si è parlato di un mio ritorno alle gare. Vorrei fare una cosa mai vista prima a livello di antidoping. E la prima persona che mi viene in mente è lei». A scrivere questo messaggio, nel novembre 2014, è Alex Schwazer, già Oro olimpico nella 50km di marcia a Pechino 2008 e poi squalificato per doping poco prima di Londra 2012. Il destinatario è Alessandro Donati, uno dei migliori allenatori di atletica al mondo ma, ancor di più, simbolo internazionale (scomodo) della battaglia contro l'uso del doping. Lo stesso Donati che, nel 2012, aveva fatto partire la segnalazione in seguito alla quale Schwazer era stato squalificato. Inizia così quella che dovrebbe essere una storia positiva: un atleta che "si redime" e torna a praticare sport pulito, e un allenatore integerrimo. Ma non siamo in un mondo ideale. Al contrario, profondamente corrotto, dominato da istituzioni - federazioni sportive e organizzazioni nominalmente preposte all'antidoping - marce in tutti i loro gangli. Sono coloro che Donati definisce "i Signori del doping" perché, operando in condizioni di strapotere e immunità, da anni hanno instaurato un sistema di ricatti e corruttela, anziché svolgere il ruolo a cui sarebbero preposti: garantire lo sport pulito. Così, fin dal principio, il percorso di Schwazer e Donati si trasforma nell'incubo e nella persecuzione che vengono ricostruiti con ricchissima documentazione in questo libro che ha un ritmo serrato da spy-story. È la realtà che supera la fantasia: un vile e sporco agguato che fa saltare ad Alex l'Olimpiade di Rio 2016, e poi falsificazione di provette, menzogne su menzogne e un intrigo internazionale che porta fino in Russia per un "giro d'affari" stellare. E, alla fine, l'innocenza di Alex viene riconosciuta dalla giustizia ordinaria - la Procura di Bolzano - ma non dalla "giustizia sportiva"! Ma qual è il senso di tutto ciò? Perché distruggere uno degli atleti più promettenti che l'Italia abbia avuto negli ultimi anni e il suo eccellente allenatore? Lo si scopre leggendo questo libro che affonda il colpo nel sistema sportivo internazionale e, come scrive Attilio Bolzoni nella Prefazione, «è saggio, è narrazione, è atto di accusa ma soprattutto è l'eredità preziosa che ci lascia uno dei grandi personaggi dello Sport contemporaneo. La spaventosa storia di Alex Schwazer, il testamento di Sandro Donati».

Genitori al singolare

Vincere la sfida quotidiana della monogenitorialità

Claudette Guilmaine

Erickson, Trento, 2019

Le famiglie monoparentali non sono più, oggi, casi sporadici, ma realtà diffuse - e in continua crescita. Nonostante ciò, la sensazione che tutti i genitori soli riferiscono di provare più frequentemente è la solitudine: si sentono soli a portare il peso della crescita di un figlio senza un partner, inadeguati e giudicati nel confronto con il modello della famiglia tradizionale, abbandonati per la scarsità di strutture, associazioni e reti che diano loro sostegno e aiuto. Questo libro nasce per spezzare questo circolo vizioso e dimostrare che la monogenitorialità (che sia subìta o scelta, permanente o transitoria) è una sfida complessa ma possibile, le cui soddisfazioni possono essere eccezionali. Accanto a strumenti e suggerimenti per far fronte ai problemi economici, sociali e educativi, le storie di uomini e donne che leggerete danno voce ai dubbi, ai sacrifici, alle paure che essere un genitore single comporta. Al centro di tutte le testimonianze ci sono i pianti, i sospiri, le confidenze e i sorrisi di chi ha saputo assumere il proprio ruolo, opporsi all'isolamento e scegliere la vita, anche nei momenti più bui. Le loro storie danno coraggio e ispirazione... ovunque siate lungo questo difficile, sfidante, bellissimo viaggio.

Avanti un altro

Alla ricerca di un paradigma nuovo per le dipendenze

Maurizio Fea

Franco Angeli, Milano, 2021

Porre domande se le risposte che abbiamo non ci soddisfano è l'anima della curiosità del vivente. E così funziona anche la scienza. Gli interrogativi contenuti nel libro provengono da molte discipline (filosofia, biologia, etica, antropologia, psichiatria) e riguardano l'ontologia della dipendenza, che ancora ci sfugge. Sfugge perché si è cercato soprattutto nell'ambito della scienza medica. Il suggerimento è di cercare anche altrove, illuminando il sapere medico con altre luci senza sminuirlo. I quattro capitoli in cui si articola il volume individuano quattro aree problematiche: quella etica, che interroga sulle condizioni di esercizio della responsabilità e sulla autonomia dei soggetti; quella neurobiologica, che offre risposte non sempre convincenti ed esaustive sul rapporto tra droghe e capacità decisionale; quella culturale e politica, che a volte irrompe alterando i contesti di lavoro e di ricerca; quella dei linguaggi della malattia e del nostro modo di definirla, che mostra l'usura del tempo e riflette i limiti della ricerca attuale. Sullo sfondo aleggiano le dipendenze comportamentali, nodo critico recente che contribuisce in modo decisivo a mettere in crisi la nostra idea di dipendenza, così come intesa fino ad ora, imponendoci di ripensarla. Prefazione di Alfio Lucchini.

Sul cibo, sul corpo e sul divenire della forma

Anoressia, bulimia e molto altro

Lucio Rinaldi

Angeli, Milano, 2021

Il volume offre, attraverso numerose esperienze cliniche, una possibilità di comprensione del sintomo alimentare (anoressia, bulimia, ecc.) che può essere di sostegno a pazienti e familiari e di supporto per la pratica clinica e psicoterapeutica. Più in generale, il libro può essere una grande opportunità per tutti coloro che sono interessati a riflettere sulla complessa relazione che intratteniamo nel corso della vita col cibo e con il corpo. Rifacendosi a Mondrian e soprattutto a Paul Klee con quelle che sono state definite le "anomalie controllate", attraverso questo suo lavoro l'autore ci accompagna in una riflessione sul senso primario che il cibo assume nel corso della vita in termini di desiderio, relazione, dipendenza, crescita e sulla necessità dell'uomo di gestire mediante la forma profondi livelli emozionali, angosce, vissuti dolorosi e "minacce" evolutive. Ci riporta alla necessità di guardare al sintomo alimentare come rischio, come patologia, ma soprattutto come tentativo che, accolto in una prospettiva terapeutica multidisciplinare, può avviare mutamenti della forma di corpo, mondo affettivo e relazionale, proiettandoli verso una dimensione armonica non raggiunta fino a quel momento. Nella clinica questo significa che è indispensabile tollerare i tempi del costruirsi di forme della relazione terapeutica, ma soprattutto tollerare un'asimmetria temporale che investe il campo della cura tra urgenze e necessità del concreto e tempi di una costruzione interna e relazionale. L'autore ci propone anche quanto l'esperienza emotiva e relazionale correlata alla pandemia Covid-19 abbia avuto implicazioni a carattere catastrofico sulla forma della relazione con il cibo e con la corporeità, portando all'attenzione terapeutica l'esito di questo profondo sconvolgimento del vivere. Prefazione di Sandra Zampa, postfazione di Pietro Bria, introduzione di Filippo Maria Ferro.

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