Novità in biblioteca

I ruoli in comunità terapeutica per adolescenti

Organizzazione di vita e di cura

Luca Mingarelli e Daniele Tonazzo (a cura di)

Ananke Lab, Torino, 2018

Il libro nasce da un'esperienza ventennale di cura di adolescenti, nel contesto delle strutture residenziali della Fondazione Rosa dei Venti Onlus (CO), e intende essere un contributo alla discussione sui temi della terapia di comunità, declinati con specifico riguardo all'adolescenza. Frutto di un lungo lavoro di gruppo, ricostruisce dall'interno la vita di una comunità terapeutica, adottando come chiave di lettura il concetto di ruolo e raccogliendo il punto di vista di tutti i ruoli presenti al suo interno, compreso quello dell'ospite adolescente. Viene inoltre proposto un modello stratificato del trattamento, che affonda le sue radici sia nella tradizione anglosassone della cura di comunità (Melanie Klein, Wilfred Bion, Tom Main, Maxwell Jones, Robert Hinshelwood), sia nella tradizione italiana della psicoanalisi applicata alle organizzazioni (Franco Fornari, Luigi Pagliarani). Il volume si rivolge come strumento di formazione e autovalutazione a tutti i professionisti che lavorano nel settore e ai lettori interessati ai temi dei ruoli nelle organizzazioni.

In dialogo

Riflessioni a quattro mani sulla violenza domestica

Nadia Muscialini, Mario De Maglie

Settenove, Cagli, 2017

Gli autori rispondono alle domande più frequenti che hanno ricevuto nel corso della loro vita professionale sul tema della violenza maschile contro le donne, proponendo riflessioni sul contrasto e la prevenzione degli atteggiamenti violenti e discriminatori nel rapporto tra uomini e donne a partire dalla propria esperienza nei centri antiviolenza e nel Centro uomini maltrattanti. Sebbene l'idea che il problema del maltrattamento domestico debba riguardare soprattutto gli uomini sia ormai ampiamente condivisa, le questioni di genere continuano a essere affrontate principalmente da donne. Siamo abituati a vivere in una società dove il maschile è poco propenso a mettersi in discussione, mentre il femminile ha saputo confrontarsi e ripensarsi con molta più convinzione. Qual è la ragione? Paura? Indifferenza? Incomprensione? Il volume non offre risposte ma avvia un dialogo, seppur mediato dalle voci degli autori, in cui le proposte avanzate si intrecciano al racconto delle esperienze professionali e agli strumenti teorici utili al contrasto della violenza domestica.

L'affido partecipato nelle voci dei protagonisti

Una ricerca valutativa

Maria Luisa Raineri, Valentina Calcaterra

Erickson, Trento, 2017

L’Affido Partecipato è una procedura per realizzare l’affidamento familiare di un minore in maniera collaborativa, dando ascolto e spazio decisionale al bambino, ai suoi genitori e alla famiglia che lo accoglie, pur nel contesto dei provvedimenti giudiziari. Questo volume presenta una ricerca sulle esperienze di Affido Partecipato realizzate in Lombardia, nell’arco di un decennio, da un’organizzazione di Terzo settore. Le autrici hanno realizzato una revisione delle ricerche internazionali in tema di affido, estrapolandone le indicazioni operative. Tali indicazioni sono poi state messe a confronto con la procedura, sia «in astratto», sia per come essa è stata concretamente percepita dai diretti interessati, il cui punto di vista è stato raccolto attraverso 40 interviste effettuate con i minori in affido, i loro genitori biologici, gli affidatari e i loro figli. Sul piano della social work research, il volume si segnala come uno dei rari esempi italiani in cui la letteratura internazionale di settore è stata utilizzata per validare una prassi e per individuarne i possibili ulteriori sviluppi: un esempio di come la ricerca e la pratica professionale di lavoro sociale possano effettivamente connettersi.

La valutazione iniziale delle abilità nell'alunno con disabilità

Schede operative per l'insegnante

Dario Ianes

Erickson, Trento, 2016

Comprendere in modo approfondito la realtà di partenza dell’alunno con disabilità, definendo esattamente sia i punti di forza che i deficit del repertorio comportamentale di abilità: è questa un’esigenza sempre più sentita dagli insegnanti che si collocano nell’ottica di programmare in modo verificabile e rigoroso i propri interventi di recupero e sostegno. Questa riedizione di "La valutazione iniziale delle abilità nell'handicappato" costituisce la prima sistematica raccolta di strumenti di valutazione, supporti indispensabili per una completa "diagnosi funzionale" e per la compilazione del "profilo dinamico funzionale". Si tratta di test, checklist e schede di valutazione che coprono livelli diversi di età di sviluppo e varie classi di abilità (autonomia, abilità motorie, abilità sociali e linguistiche, prearitmetica, uso del denaro, uso dell’orologio e altre ancora).

Comunità terapeutiche

Storie di lavoro quotidiano

Giovanni Giusto, Carmelo Conforto, Roberta Antonello (a cura di)

Pearson, Milano - Torino, 2015

Partendo dalla storia della comunità terapeutica in Europa e in Italia, il libro si sofferma sull’esperienza ventennale del Gruppo Redancia, che gestisce numerose strutture residenziali di cura secondo un metodo basato sulla persona e sulla valorizzazione delle differenze. Attraverso il discorso diretto dei protagonisti, apprendiamo così come la comunità sia uno straordinario luogo di contaminazioni di esperienze, di assunzione di responsabilità condivisa, di trasmissione di vissuti, di pensieri, di affetti, in cui gli operatori si vedono impegnati nel mettere in campo aspetti professionali e personali talvolta difficilmente identificabili. Un’esperienza intrisa di gioie, obiettivi raggiunti, condivisione e crescita, ma anche di fatiche, delusioni e accettazione dei propri limiti, senza distinzione di ruoli o professionalità.

Adrian vuole andare a scuola

Daniela Valente, Ilaria Bocchicchio

Coccole e Caccole, Belvedere Marittimo, 2012

Quella di Adrian è una storia piccola, di quelle che passano inosservate ogni giorno, ma straordinaria come solo i sogni dei più piccoli sanno essere. Una casa, una famiglia, degli amici, una scuola, anche un amore, cose semplici per alcuni ma che per altri diventano complicate. Ingiustamente complicate perché si tratta di diritti, quei diritti che, anche nel nostro Paese, vengono negati ad alcuni bambini. Attraverso le sue parole potremo accompagnare Adrian sulla strada verso la scuola, in una città che non lo vede, verso la sua isola di bambini che conosce e che lo fa sentire bene. Perché anche se a volte le cose sono complicate i diritti sono molto semplici e Adrian deve andare a scuola. (Età di lettura: da 8 anni)

Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative

Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative

Margalit Cohen-Emerique

Erickson, Trento, 2017

Il volume propone inquadramenti teorici e modalità operative innovative per operatori sociali e educativi in relazione con migranti. Gli operatori sociali e educativi sono spesso disorientati e turbati dalle difficoltà relazionali e comunicative che emergono lavorando con i migranti, conoscere la cultura dell’altro è importante ma non sufficiente per risolvere i conflitti di valore che possono nascere a fronte di un diverso stile educativo o di una differente organizzazione familiare come la poligamia. Spesso i conflitti con i migranti non riguardano gli aspetti della cultura di cui siamo consapevoli ma agiscono a un livello inconscio e toccano altre dimensioni intime. L’aspetto innovativo dell’approccio interculturale elaborato da Margalit Cohen Emerique si basa sul presupposto che la cultura dell’operatore sia importante tanto quanto la cultura di cui il migrante è portatore. L'autrice invita a considerare gli «choc culturali» vissuti dai professionisti come occasioni di apprendimento per scoprire i fattori che interferiscono nella relazione interculturale. Grazie a questo metodo, i professionisti potranno comprendere maggiormente le dinamiche dei conflitti di valore, nel caso di maltrattamento dei minori o di violenze coniugali ad esempio, e saranno incoraggiati a trovare degli «accomodamenti ragionevoli». In Francia questo testo, frutto di un lungo lavoro di ricerca e formazione, è un punto di riferimento per coloro che si confrontano con le tematiche dell’immigrazione in ambito sociale e educativo. Finalmente tradotto anche in italiano, si rivolge ad assistenti sociali, insegnanti, educatori, psicologi, medici, cooperanti e volontari che quotidianamente lavorano con i migranti.

La salute mentale, clinica e trattamento

Stress, ansia, dipendenze, depressione e altri disturbi

Ferdinando Pellegrino

Edizioni Medico Scientifiche, Torino, 2018

Quando inizia un disturbo psichiatrico? Qual è il confine tra normalità e patologia? Come affrontare le problematiche relative alla diagnosi e come orientarsi nel percorso terapeutico? Partendo dal presupposto che la diagnosi psichiatrica rimane una diagnosi di esclusione e che qualsiasi dimensione psicopatologica risulta quale epilogo di vicende individuali, familiari, sociali, lavorative e relazionali, in questo libro si cerca di definire l’espressività sintomatologica dei disturbi di maggior riscontro nella pratica clinica: ansia, depressione, fobie, ossessioni, somatizzazioni, isteria, dipendenze, disturbi della condotta alimentare, disfunzioni sessuali, disturbi della personalità. L’approccio utilizzato mira a considerare la persona nella sua interezza, non il singolo disturbo; si sottolinea che qualsiasi valutazione clinica deve riguardare gli aspetti clinici sia di tipo organico che psichico e prendere in considerazione le caratteristiche di personalità del paziente e il vissuto soggettivo rispetto ai sintomi. Qual è il nucleo sintomatologico che spinge il paziente a chiedere aiuto? Quali sono i sintomi che caratterizzano il disturbo? Come si manifestano? Questi sintomi compromettono il funzionamento globale del soggetto? Hanno un significato clinico? Quando i sintomi assumono le caratteristiche di un disturbo? E’ il caso di prescrivere un farmaco o può essere utile un approccio psicologico? O, meglio ancora, una psicoterapia? Domande a cui non è facile rispondere; solo l’osservazione clinica, protratta nel tempo, ci permetterà di comprendere ed elaborare un programma terapeutico specifico ed efficace. Il libro, che prende spunto da casi clinici, intende fornire uno strumento per muoversi con appropriatezza nello spettro dei disturbi psicopatologici più frequenti nella pratica clinica, quei disturbi che sono sempre più diffusi e fonte di profonda sofferenza. In particolare viene proposto un approccio mirato alla valorizzazione delle risorse insite nella persona, con particolare attenzione agli aspetti proattivi della personalità – autostima, autoefficacia, resilienza - molto utili nel contesto clinico.

Il martirio degli armeni

Un genocidio dimenticato

Marco Impagliazzo

La Scuola, Brescia, 2015

È stato il primo genocidio del Novecento. Più di un milione di armeni cristiani dell'Impero ottomano sono stati uccisi, in massacri e marce della morte, durante la Prima guerra mondiale, a partire dal 1915, esattamente cento anni fa. Ritorsione per la collaborazione con la Russia nemica o attuazione di un disegno nazionalista, per il quale la nuova Turchia doveva essere etnicamente e religiosamente omogenea, tutta turca e tutta musulmana? Sempre negato da parte turca, il genocidio degli armeni è stato dimenticato per decenni. Di recente, nuove indagini e ricerche hanno fatto luce su una vicenda tragicamente moderna e fornito risposte a domande importanti: chi diede l'ordine di uccidere? Come fu attuata una strage di così incredibili proporzioni? Agile e aggiornato, opera di uno dei primi storici italiani ad occuparsi della questione armena, questo volume si rivolge in particolare ai giovani e ai lettori che vogliono conoscere, comprendere, ricordare.

Dossier statistico immigrazione 2017

Centro Studi e Ricerche IDOS

IDOS, Roma, 2017

Iniziato nel 1991 sotto l’impulso di mons. Luigi Di Liegro, di cui ricorre il 20° anniversario della morte (12 ottobre 1997), anche questa 27ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione viene realizzata dal Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato con il Centro Studi Confronti e con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste e con la collaborazione dell’Unar. Il Dossier, come di consueto, focalizza l’attenzione sullo scenario nazionale, completandolo con quello internazionale e con una sezione dedicata alle singole regioni. In Italia, nel 2016, il numero dei residenti stranieri è rimasto pressoché fermo a quota 5 milioni (lo stesso raggiunto dagli italiani residenti all’estero), ma non c’è stato immobilismo. La presenza regolare effettiva può essere stimata superiore di oltre 300mila unità rispetto ai 5 milioni di residenti e se da una parte, sono continuati i flussi di stranieri in provenienza dall’estero (262.969), dall’altra, sono aumentati i casi di acquisizione della cittadinanza italiana (201.591) e i trasferimenti all’estero. Sono aumentati anche gli sbarchi (181.436), con crescenti chiusure di una parte della popolazione (e di Enti locali) e il pericolo di trascurare l’impegno per l’integrazione, indispensabile per non pregiudicare il futuro a seguito delle contrapposizioni sociali e religiose che potrebbero insorgere. Invece, il sistema economico, superata la recessione, non riesce a raggiungere il tasso di sviluppo necessario per incrementare il numero degli occupati (di cui 2.401.000 sono gli stranieri), ridurre quello dei disoccupati (437.000) e ampliare gli spazi per le nuove leve. Sul piano internazionale il Dossier aggiorna il panorama demografico e della ripartizione della ricchezza (il suo impatto, insieme agli eventi politici, è notevole sui flussi forzati, specialmente dall’Africa), approfondisce il contesto dell’Ue (carente per le sue norme e le sue strategie) e riflette sulle tendenze xenofobe e razziste che attraversano gli Stati membri. A livello territoriale, viene dedicato un capitolo a ogni Regione e Provincia Autonoma, commentando i dati che consentono al lettore di fare il punto sul contesto in cui vive. Come IDOS e Confronti affermano nella loro introduzione, “chi ragiona concretamente è consapevole che la situazione è difficile e che sono necessari pazienza, coraggio e lungimiranza. Il percorso è difficile ma percorribile: questo il messaggio del Dossier 2017”.

L'operatore Socio-Sanitario

Manuale teorico-pratico per i concorsi e la formazione dell'OSS

Patrizia Di Giacomo e Marilena Montatti

Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2017

Dall’esperienza didattica e professionale delle autrici nasce questo apprezzato Manuale per la formazione di base e la preparazione ai concorsi degli OSS (Operatori Socio-Sanitari). Il testo fornisce una completa ed efficace metodologia di apprendimento; i contenuti, infatti, sono esplicitati in base agli obiettivi di apprendimento dell’operatore socio-sanitario e alle competenze che deve possedere per inserirsi nell’attività professionale: › conoscenze teoriche di base necessarie per sapersi orientare e integrare nei settori socio-assistenziale, socio-sanitario e sanitario; › conoscenze tecniche e capacità operative tipiche delle attività e dei processi di lavoro specifici propri dell’operatore socio-sanitario, e competenze trasversali/relazionali relative all’area di soddisfazione dei bisogni primari e all’area di attività in collaborazione e/o su indicazione delle professioni sanitarie e sociali, considerate essenziali per il raggiungimento di un com- portamento professionale adeguato; › strumenti metodologici. Il Manuale si articola in tre Parti, ciascuna delle quali sviluppa i contenuti teorici e permette la valutazione dell’apprendimento at- traverso test a risposta multipla e a risposta sintetica, esercitazioni, analisi di casi: › la prima Parte riguarda le conoscenze trasversali necessarie per inserirsi nel contesto sanitario e sociale e nelle organizzazioni dove l’OSS svolgerà la propria attività; › la seconda Parte introduce il concetto di bisogni e della loro soddisfazione e descrive metodi e strumenti per l’organizzazione del lavoro e per l’integrazione nell’équipe; › la terza Parte sviluppa gli aspetti assistenziali e descrive le procedure di maggior interesse. Di particolare utilità, infine, risultano i numerosi quesiti e casi clinici proposti, che consentono un’immediata valutazione del li- vello di apprendimento raggiunto e di familiarizzare con la pratica professionale.

La fabbrica della luce

dipendenza da cocaina: come sconfiggerla

Luigi Gallimberti e Antonello Bonci

BUR Rizzoli Saggi, Milano, 2018

È possibile curare la dipendenza da cocaina? Fino a non molto tempo fa nessuno dei percorsi sperimentati in tutto il mondo - spesso lunghi, ardui, dolorosi, ed esposti a facili ricadute - si era dimostrato efficace. Questo libro racconta una storia diversa. Dopo anni di ricerche, lo psichiatra Luigi Gallimberti e il neurologo Antonello Bonci hanno raggiunto sorprendenti risultati, mediante un trattamento all'avanguardia che sta rivoluzionando le neuroscienze e anche la cura della dipendenza da cocaina. Attraverso la stimolazione diretta e di altissima precisione del cervello, Gallimberti e Bonci sono riusciti ad azzerare il bisogno della sostanza, prima nelle cavie animali e poi, quasi miracolosamente, nei loro pazienti. Senza dolore, senza effetti collaterali, né rischi per la salute. I due autori presentano i risultati ottenuti, e raccontano il percorso che li ha condotti a questa straordinaria scoperta scientifica attraverso le emozionanti storie delle persone da loro curate. Un libro pieno di speranza e di luce, la stessa che compare negli occhi dei pazienti che prima erano immersi nell'oscurità della dipendenza.

EMDR e dipendenze patologiche

Storia e modelli d'intervento individuali e di gruppo

Teresa Antonelli

FS Edizioni, Milano, 2017

L'autrice del libro, psicologa e psicoterapeuta, propone un percorso di ricerca svolto utilizzando l'EMDR come mezzo attraverso il quale affrontare il lavoro sulle dipendenze patologiche in struttura residenziale. Uno spaccato di analisi e descrizione reale, dell'impegno terapeutico svolto sia in sessioni individuali che di gruppo, in grado di fornire al lettore ispirazione ed esempio su come procedere terapeuticamente e giungere insieme al paziente, ad un più chiaro senso di sé. Nel testo sono riportate le schede operative per l'applicazione del metodo EMDR e il Protocollo di Gruppo, corredate da storie di vita ed esempi di sedute, elementi non facilmente reperibili in letteratura per la completezza e tali da essere un reale strumento di lavoro. Nella sfida di riportare il comportamento di una persona dalla condotta patologica dell'abuso, ad un equilibrio personale più utile alla vita, il terapeuta deve svolgere il faticoso lavoro della ricerca di senso. Le condotte patologiche non possono essere solo identificate e definite, ma devono essere spiegate e collegate con la singola storia individuale. Prefazione di Isabel Fernandez.

Il lavoro con i minori e le famiglie

Costruire interventi partecipati

Paolo Ciceri

Carocci Editore, Roma, 2017

È sempre più frequente sentire parlare di "partecipazione" in relazione al lavoro dell'assistente sociale con i minori e le famiglie. Da più parti arrivano sollecitazioni a coinvolgere le persone nella definizione dei progetti e degli interventi a loro destinati, anche nei casi di tutela dei minori. La partecipazione e il coinvolgimento favoriscono l'attivazione di interventi più adeguati alle situazioni specifiche e quindi più efficaci. Che cosa vuol dire lavorare in quest'ottica per l'assistente sociale? Quali sono gli effetti nella sua relazione con le persone? E quali sono le implicazioni per il suo ruolo professionale? Il volume propone degli spunti di riflessione e indica alcune possibili strategie operative che adottano un'ottica partecipativa come metodo di lavoro degli assistenti sociali.

Il musulmano e l'agnostico

Tariq Ramadan e Riccardo Mazzeo

Erickson, Trento, 2017

In questo denso dialogo con Riccardo Mazzeo, Tariq Ramadan dà voce a quella che definisce la possibilità di una «coesistenza positiva» tra musulmani e occidentali. Contrario a ogni fondamentalismo, ma anche al laicismo più spinto che vede nella religione la causa di tutti i mali, egli ci avverte del pericolo di una umanità senza trascendenza che rinuncia alla qualità e alla densità che solo l'esperienza spirituale può fornire. Per resistere al ripiegamento identitario di un mondo che costruisce muri e alla tentazione di cedere alle sirene del populismo, per costruire relazioni inclusive e accoglienti e interrogare le rispettive appartenenze con capacità e coraggio. Nonostante questa posizione, Ramadan è spesso accusato di neofondamentalismo da una parte dell'intellighenzia europea e additato come un traditore occidentalizzato dall'islam più radicale. Prefazione di Hamza Roberto Piccardo.

Counselling e disoccupazione

Daniela Bosetto

Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012

Il counselling sembra essere un valido strumento per supportare la persona che si trova in difficoltà rispetto al lavoro. Nel volume viene presentato il modello di counselling adleriano, analizzando il vissuto di una persona disoccupata e le strategie messe in atto dalla stessa per la ricerca di un lavoro. Si riportano inoltre i dati di una ricerca svolta nei confronti di alcuni soggetti disoccupati.

Percezione del gioco d'azzardo e modalità di prevenzione

Un'indagine sugli stili educativi dei genitori

Eugenio Rossi (a cura di)

Bruno Mondadori, Milano, 2018

L'età in cui si inizia a giocare d'azzardo incide in maniera significativa sullo sviluppo di quella che oggi è considerata una vera e propria dipendenza, al pari delle sostanze stupefacenti. Il gioco d'azzardo, proponendosi con notevole visibilità e costanza sulla scena della vita quotidiana, coinvolge in maniera consistente anche le nuove generazioni, che si configurano come vittime perfette del mercato del gioco. L'adolescenza rappresenta il momento in cui si lotta per costruirsi un'identità, si cerca di emergere e di farsi accettare. Proprio questa età di passaggio rappresenta il target principale del gioco d'azzardo, che stimola i ragazzi ad abbracciare l'illusione di poter evadere da una quotidianità ostile, oppure di sentirsi capaci e protagonisti. Il rischio è che il gioco d'azzardo diventi parte della struttura della loro personalità e ne pregiudichi seriamente il futuro. Quanto i genitori sono consapevoli della vulnerabilità dei propri figli di fronte alla realtà virtuale dell'azzardo? Difficile pensare che la "normalizzazione" e l'accettazione sociale del gioco d'azzardo permettano alle famiglie di comprendere a fondo quali possano essere i rischi, i sintomi e gli esiti di questo fenomeno. Questo libro muove delle riflessioni nella prospettiva della prevenzione, con il fine di far comprendere alle giovani generazioni i pericoli del gioco azzardo, partendo da quanto e come si parla oggi di azzardo in famiglia, di quali sono i messaggi trasmessi, di quali aspetti sono enfatizzati e quali trascurati e se esistono differenze significative nei diversi stili educativi.

Mai più nell'ombra

Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico

Antonio Giorgi

FrancoAngeli, Milano, 2019

Il volume "Mai più nell'ombra. Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico" si afferma come primo testo che offre un contributo sistematico a supporto del lavoro professionale con le vittime di mafia. Nei primi capitoli, di carattere conoscitivo e divulgativo, viene delineata la fenomenologia mafiosa, a partire da un excursus storico, differenziando tra le principali mafie italiane. Viene presentata un'approfondita review degli studi condotti fino ad oggi, finalizzata all'inquadramento della complessità del fenomeno nella prospettiva della gruppoanalisi soggettuale e riletta entro le cornici della psicologia della convivenza, della vittimologia e della criminologia. Il volume offre poi le linee guida per l'intervento psicologico, orientate su tre livelli: la comunità, gli operatori, comuni cittadini. Gli interessanti contributi di Girolamo Lo Verso, Elena Marta, Caterina Gozzoli, Luciana Calvarese arricchiscono il testo di contenuti provenienti da diversi campi del sapere attribuendo un ruolo centrale alla parte dedicata all'intervento a favore delle vittime di mafia, e quindi al vissuto della vittima stessa, con attenzione al livello di sofferenza psichica individuale, familiare, comunitaria, antropologica. Le linee tracciate sono utili, inoltre, all'operato di diversi professionisti, a partire dalla figura dello psicologo, ma anche per coloro che operano nel campo della giurisprudenza, pedagogia, sociologia, criminologia e vittimologia, affinché possa essere attivato un intervento che sia professionale, multidisciplinare e immediato. Il testo include inoltre una sezione dedicata ai Saggi. Flavio Attanasio, Paola Bonenti, Silvio Ciappi, Monica De Luca, Michele Gagliardo, Claudio Ghidoni, Salvatore Inguì, Antonio Nicasio, Martina Roverselli, Marta Santini, Rosario Giovanni Scalia, Giulia Schioppetto e Luca Soregaroli offrono uno sguardo interessante sulla fenomenologia mafiosa come esperti dell'ambito di interesse.Chiude il testo l'Appendice, dedicata a un approfondimento sulle normative che tutelano le vittime.

La relazione assoluta

Psicoterapia della gestalt e dipendenze patologiche

a cura di Giancarlo Pintus e Maria Vittoria Crolle Santi

Aracne editrice, Roma, 2014

Il testo si pone nell’attuale panorama editoriale italiano e internazionale come l’unico e organico contributo alla comprensione dell’addiction secondo il modello della Psicoterapia della Gestalt. Non si tratta di un manuale sulle dipendenze patologiche ma di una riflessione teorica e clinica sul fenomeno dell’addiction in chiave gestaltica. Sono previsti contributi di autori che a diverso titolo e in diversi contesti si occupano di dipendenze. Con riguardo per l’attuale contesto postmoderno sono sviluppati i temi della intercorporeità, la fenomenologia del contatto, la dimensione del tempo vissuto e della relazione terapeutica, il rapporto con le neuroscienze e il significato relazionale del sintomo.

Scuola inclusiva e mondo più giusto

Andrea Canevaro

Erickson, Trento, 2013

"Come si potrebbe passeggiare per ore sulla spiaggia raccogliendo le cose del mare, si corre da una pagina all'altra di questo libro raccogliendo idee, analogie analisi, collegamenti laterali tra personaggi, fiabe, storia, filosofia, cultura, attualità, economia, scuola, mondo, ecologia, etica, politica. Certo, anche educazione inclusiva che guarda al futuro; l'educazione inclusiva ha bisogno di questa raccolta paziente e creativa di pezzi di cultura, rielaborati, messi in iterazione tra loro, contaminati. Anche pezzi apparentemente lontani dall'educazione speciale in senso stretto: quante volte mi sono sorpreso vedendo Andrea che tirava fuori dalla sua borsa nera il libro che stava leggendo in quel momento ed era un libro che 'non c'entrava niente...' con quello che erroneamente si pensa essere il focus dell'educazione e dell'educazione speciale ancora di più. Sono convinto che molti lettori si sentiranno come le migliaia di persone che Andrea ha incontrato e incontra nella sua vita professionale e non: un po' più forti e con la dolce consapevolezza di essere in una relazione con qualcuno che c'è davvero in quello che scrive e predica. Perché è davvero quello che fa."

Umano, non umano

Intervento umanitario, colonialismo,

Gustavo Gozzi

Il Mulino, Bologna, 2015

Il volume affronta il controverso rapporto del mondo occidentale con paesi e popoli che in passato sono stati soggetti al suo dominio coloniale. La prima parte indaga la complessa articolazione esistente, all'interno del confronto tra le potenze occidentali, tra il colonialismo e la logica dell'intervento umanitario, di cui ricostruisce il paradigma concettuale dal XIX secolo a oggi, rivelandone il carattere di "tecnica egemonica", che nasconde interessi di parte sotto forma di concetti universali, come "umanità", "diritti umani", "responsabilità di proteggere". La seconda parte ripercorre la progressiva emancipazione del mondo arabo-musulmano dalla presenza coloniale occidentale, mettendo in luce i processi di influenza, contaminazione, assimilazione - sul piano amministrativo, costituzionale, ideologico - esistenti tra le due civiltà. L'esito ancora aperto e imprevedibile delle "primavere arabe", con l'eccezione della democrazia tunisina, rappresenta il punto d'arrivo di questa ricerca, che si chiude sullo scenario tuttora da ridefinire delle relazioni euro-mediterranee.

Donne in blu

L'autismo femminile

Luisa di Biagio

Dissensi, Viareggio (LU), 2018

Il primo libro italiano sull'Autismo Femminile. Cosa hanno in comune tutte le autistiche della storia e del mondo, e cosa le distingue? Qual è il ruolo della donna nella società e nella famiglia e cosa differenzia le donne autistiche da quelle tipiche? Confrontandosi con donne autistiche di successo, l'autrice racconta il suo personale vissuto e pone in evidenza gli aspetti comuni e quelli che differenziano ognuna come persona unica e irripetibile. A partire dalle basi biologiche delle manifestazioni femminili, funzionali o in condizione compromessa, nel testo è ben spiegato come si colloca l'autismo nel sistema sociale e storico umano. Una panoramica degli aspetti principali, dalla bambina alla donna anziana aiuta a riflettere su esigenze e comprensione degli autismi femminili, a casa, a scuola, negli affetti e nelle relazioni, nella sessualità, nei percorsi di studio, nella gestione dei figli, delle scelte, del lavoro. Con riflessioni e suggerimenti per i professionisti.

Guerra nucleare, il giorno prima

Da Hiroshima a oggi: chi e come ci porta alla catastrofe

Manlio Dinucci

Zambon, Milano, 2018

Sembra di vivere nel film "The day after" (1983), in quella cittadina del Kansas dove la vita scorre tranquilla accanto ai silos dei missili nucleari, con la gente che il giorno prima ascolta distrattamente le notizie sul precipitare della situazione internazionale, finché vede i missili lanciati contro l'URSS e poco dopo spuntare i funghi atomici delle testate nucleari sovietiche. Questo libro ricostruisce la storia della corsa agli armamenti nucleari dal 1945 ad oggi, sullo sfondo dello scenario geopolitico mondiale, contribuendo a colmare il vuoto di informazione creato ad arte su questo tema di vitale importanza. Si è diffusa la sensazione che una guerra nucleare sia ormai inconcepibile e si è creata di conseguenza la pericolosa illusione che si possa convivere con la Bomba. Ossia con una potenza distruttiva che può cancellare la specie umana e quasi ogni altra forma di vita. Lo possiamo evitare, mobilitandoci per eliminare le armi nucleari dalla faccia della Terra. Finché siamo in tempo, il giorno prim

Luci e ombre

Protagonisti (noti e meno noti) della storia della psicoanalisi

Giuseppe Zanda

ETS, Pisa, 2018

Nella prima metà del ventesimo secolo la psicoanalisi fu accusata da molti di essere una dottrina ebrea, degenerata e pansessualista, ma affascinò un numero crescente di medici, psichiatri, psicologi, filosofi, letterati e artisti. Nel mondo occidentale la psicoanalisi divenne presto una promettente risorsa terapeutica per molti disturbi mentali in un'epoca in cui, in campo psichiatrico, erano disponibili solo terapie somatiche, morali o suggestive, sostenute da basi che di scientifico avevano molto poco. Nata nella Vienna fin de siècle, la neonata disciplina freudiana mosse i suoi primi passi nella capitale dell'Impero Austro-Ungarico, poi a Zurigo, Budapest, Berlino, Londra, Boston e New York. Gli otto saggi raccolti in questo libro trattano della natura complessa, contraddittoria, palpitante e drammatica della vicenda esistenziale di alcuni tra i primi e meno conosciuti protagonisti della storia della psicoanalisi: Otto Gross, Fritz Wittels, Wilhelm Stekel, Loë Kann, David Eder, William Rivers, John Layard e Elizabeth Severn. Il racconto delle vicissitudini esistenziali, della passione e delle incertezze dei primi esploratori dell'inconscio aggiunge uno sguardo sul rapporto dell'essere umano col malessere psichico mentre percorre un sentiero poco battuto nei territori dell'invenzione freudiana.

Identità

La ricerca della dignità e i nuovi populismi

Fancis Fukuyama

UTET, Milano, 2019

Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro. Traduzione di Bruno Amato

Trans - Migrazioni

Lavoro, sfruttamento e violenza di genere nei mercati globali del sesso

Emanuela Abbatecola

Rosemberg & Sellier, Torino, 2018

Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall’altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che molto spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni e le geometrie non sempre lineari tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo disegnando traiettorie e opportunità. Ma l’aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In quale tipo di mercato queste migranti esperiscono la loro attività? Come si configura la loro vita lavorativa? Quali sono le ricadute sulla salute? A quali forme di violenze sono sottoposte? E, infine, lo sfruttamento delle migranti nei mercati del sesso – riduttivamente indicato solo come violazione dei diritti umani – non è forse una delle modalità nella quale si esprime quella stessa violenza di genere che attraversa, almeno in potenza, le biografie di tutte le donne? In questo saggio, l’autrice cerca di rispondere a questi e ad altri interrogativi. L’analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali, diventa così un’occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.

Neofascismi

Claudio Vercelli

Edizioni del Capricorno, Torino, 2018

Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant'anni, la storia dell'estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell'ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell'eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l'analisi puntuale, spietata e informata di un'area di pensiero e d'azione sfaccettata e complessa. Un'ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell'esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire. Un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.

Manuale di terapia Cognitiva Comportamentale dei Disturbi dell'alimentazione nell'adolescenza (CBT)

Riccardo Dalle Grave, Simona Calugi, Massimiliano Sartirana

Positive Press, Verona, 2018

Il libro descrive un'innovativa forma di terapia cognitivo comportamentale per adolescenti affetti da disturbi dell'alimentazione, chiamata CBT-Ea e sviluppata presso la Casa di Cura Villa Garda e il centro ADA di Verona. Il trattamento, ideato per essere somministrato in quattro versioni (ambulatoriale, ambulatoriale intensiva, residenziale, post-ricovero), è stato valutato dal nostro gruppo di ricerca in tre studi di coorte, in pazienti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. I risultati promettenti ottenuti da questi studi hanno influenzato la politica sanitaria internazionale, tanto che le nuove linee guida NICE del 2017 hanno indicato la CBT per gli adolescenti come alternativa al trattamento basato sulla famiglia sia per l'anoressia nervosa che per la bulimia nervosa e all'auto-aiuto guidato per il disturbo da binge-eating. Il riconoscimento internazionale ottenuto dalla CBT-Ea ci ha incoraggiati a scrivere questo libro, che è stato ideato per offrire ai terapeuti italiani una guida dettagliata di come implementare la CBT-Ea, corredata di numerosi esempi clinici.

Sotto il burqa

Una graphic novel

Deborah Ellis

Rizzoli, Milano, 2018

È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l'arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne. Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: "Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono". Età di lettura: da 10 anni.

L'ntervento psicologico con i migranti

Andrea Davolo e Tiziana Mancini

Il Mulino, Bologna, 2017

Oltre ad aspetti di natura politica, sociale e istituzionale, il fenomeno della migrazione presenta importanti dimensioni psicologiche. Non si tratta soltanto di gestire conseguenze psicologiche traumatiche derivanti dalle guerre da cui si fugge e dalle dolorose peripezie attraversate nel migrare. Molte difficoltà sono legate alle culture di provenienza e ai diversi modi di interpretare la realtà. Un utile strumento operativo per affrontare, attraverso un approccio sistemico-dialogico, alcune delle sfide che l'intervento psicologico con i migranti pone ai nostri attuali sistemi di cura. Presentazione di Laura Fruggeri.

La terapia cognitivo comportamentale focalizzata sulla ruminazione per la depressione

Edward R. Watkins

Erickson, Trento, 2018

Negli ultimi anni è divenuto sempre più evidente che la ruminazione e il rimuginio sono meccanismi che svolgono un ruolo chiave nell'esordio e nel mantenimento dei disturbi depressivi e dei disturbi d'ansia, costituendo un fattore di vulnerabilità transdiagnostico. Ne deriva che indirizzare il trattamento verso questi processi disfunzionali possa migliorarne l'esito e ridurre i sintomi residui e il rischio di ricadute. Edward R. Watkins, clinico e ricercatore tra i più noti a livello internazionale, presenta in questo volume la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sulla ruminazione (RFCBT) per la depressione, un trattamento che combina elementi della CBT (Cognitive-Behavioral Therapy) standard con training attentivi e tecniche basate su imagery, mindfulness e compassione. Grazie alla descrizione dettagliata ed esaustiva dei principi sottesi al trattamento e delle strategie più efficaci per ridurre la ruminazione, questo manuale costituisce una guida pratica per tutti gli psicoterapeuti, sia in formazione sia già esperti, che siano alla ricerca di strategie sempre più efficaci per aiutare i propri pazienti con depressione.

Tutelandia

Schede e percorsi per l'intervento psicologico con minori vittime di abuso e di maltrattamento

Annalisa Vicari e Lucia Monicchi

Erickson, Trento, 2015

Incontrare, ascoltare con rispetto, cercare di comprendere, proteggere e curare bambine e bambini vittime di maltrattamento o abuso sono compiti di una complessità talora scoraggiante, anche per gli operatori più esperti. Tutelare i più piccoli significa rispettare la loro individualità, renderli consapevoli di ciò che stanno vivendo, ascoltare il loro punto di vista e tenerne conto quando si elabora un progetto in loro aiuto. Questo libro consente di accompagnare il bambino nella comprensione di ciò che ha vissuto e sta vivendo, con l’obiettivo di aiutarlo a trovare il modo migliore per superare il trauma. Dai bambini possiamo apprendere che anche le situazioni più serie sono affrontabili giocosamente, così molte attività — anche sui temi più delicati — sono proposte in forma ludica. Seguendo queste modalità operative nessuno è escluso: dallo psicologo all’assistente sociale, dall’educatore all’agente di polizia, dal medico al giudice, ognuno è responsabilizzato a fare, secondo la propria specifica competenza, ma in stretto collegamento con gli altri. Il volume è composto da una breve introduzione teorica e da numerose schede operative, organizzate in percorsi tematici corrispondenti alle diverse fasi della tutela minorile (rilevazione, valutazione, progettazione, terapia). Ogni scheda richiede — con l’aiuto del simpatico canguro Brownie — la partecipazione attiva del bambino, a cui viene richiesto di disegnare, raccontare una storia, rispondere a domande importanti, e permette di costruire un «diario di bordo» personalizzato. Si può proporre tutto il percorso dall’inizio alla fine o attingere alle schede a seconda del proprio ruolo professionale, della fase d’intervento, del proprio modello operativo di riferimento o delle esigenze del caso specifico di cui ci si sta occupando. Tutelandia si rivelerà uno strumento prezioso di uso quotidiano, a tutela dell’efficacia professionale degli operatori e del benessere di bambini e famiglie, rivolto a psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, educatori, insegnanti, agenti di polizia giudiziaria, ma anche a genitori affidatari e adottivi.

Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori

Giammatteo Secchi

Erickson, Trento, 2015

Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni delicate e complesse, in particolare quando un minore viene allontanato dalla famiglia d'origine. In questi casi la conflittualità tra operatori e familiari può essere molto alta, con ulteriori danni per i bambini e ragazzi coinvolti. Il testo mostra come l'inserimento di un minore in comunità di accoglienza possa lasciar spazio alla promozione di una reale prospettiva di cambiamento della situazione familiare, attraverso il coinvolgimento della famiglia nella definizione e realizzazione degli interventi di accoglienza. Frutto dell'esperienza pluridecennale dell'autore, fornisce esempi e consigli pratici su come gli operatori impegnati nell'accudimento del minore possano riconoscere le competenze dei farniliari e coinvolgerli nella definizione del progetto educativo.

Il mito delle proprie origini

Bambini e genitori adottivi alle prese con la costruzione della propria storia

Patrizia Conti

Edizioni Scientifiche Magi, Roma, 2018

Partendo dal valore originale e originario del mito - in quanto narrazione universale dell'umano che va al di là del tempo e delle culture l'autrice dà avvio alla riflessione sulle famiglie adottive e sulla loro necessità di ricostruire «la propria storia», nella ricerca del fondamento reciproco e comune punto di partenza della relazione con il figlio adottivo. Prosegue, quindi, con la trama appena intessuta, trama familiare, unica, anche se in fondo molto simile a tante altre, nel costante ripetersi di passaggi e crisi di crescita e di appartenenza. Questo libro percorre una ad una tutte queste trame: quelle individuali del bambino, fatte di lacune nella memoria e nella storia e quelle dei genitori che lo incontrano e che arrivano a lui attraverso strade spesso vertiginose e tortuose. Il fil rouge di queste narrazioni è la ricerca di un senso di appartenenza reciproco nella dinamica degli affetti familiari, seppur a partire da rispettive «origini» spesso lontanissime e inconoscibili (o parzialmente indicibili). Quelle qui raccontate sono storie di genitori e di figli adottivi che, attraverso un intreccio con le trame del mito soggiacente a ogni vissuto, permettono di scoprire il significato e aiutano a ridare il senso a ogni percorso di adozione, a ogni percorso di vita.

Pacificare le relazioni familiari

Tecniche ed esperienze di mediazione familiare

A cura di Fulvio Scaparro e Chiara Vendramini

Erickson, Trento, 2018

La separazione tra i genitori non è mai priva di sofferenze, ma le ferite possono rimarginarsi se padre e madre restano genitori insieme malgrado il fallimento del progetto di vita in comune. In particolare, è fondamentale tutelare i figli dalle aspre controversie che accompagnano e seguono una cattiva separazione. Per pacificare le relazioni familiari la mediazione è una risorsa preziosa, ma necessita di una formazione rigorosa e approfondita e di un costante aggiornamento. Questo libro fornisce in tal senso un contributo illuminante, delineando nascita e sviluppi della disciplina all’estero e in Italia, lo svolgimento concreto dell’azione del mediatore, anche nei confronti delle nuove forme di famiglie, la possibile integrazione delle sue competenze con quelle dei legali delle parti. I vari contributi raccolti nel volume presentano informazioni ed esempi pratici per comprendere che cosa si intenda oggi per mediazione familiare, quali siano i presupposti e gli ostacoli per un approccio corretto, quali gli obiettivi del percorso di pacificazione e i suoi possibili esiti. Basato sull’esperienza dell’Associazione GeA Genitori Ancóra, attiva in Italia dal 1987, il libro si rivolge non solo a chi si occupa professionalmente di mediazione familiare (mediatori, avvocati, magistrati, operatori psico-sociali), ma anche a chi a vario titolo è impegnato a fianco e a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: genitori, educatori, pediatri, forze dell’ordine, amministratori pubblici e giornalisti.

La condizione giovanile in Italia

Rapporto Giovani 2018

A cura dell' Istituto Giuseppe Toniolo

Il Mulino, Bologna, 2018

Quanto valgono i giovani italiani? Che valore ha la loro formazione? Quanto sono valorizzati nel mondo del lavoro? Quali sono i valori trasmessi dalle generazioni precedenti? Quanto e come sono interiorizzati e rielaborati dalle nuove generazioni? Quali nuove sensibilità, invece, sono capaci di esprimere? Il confronto multiculturale, l'impegno civile, la dimensione sessuale e riproduttiva, la sfera spirituale, come sono da loro vissuti e interpretati? Il filo conduttore della quinta edizione del Rapporto Giovani è costituito dai valori, nella loro declinazione più ampia. Oltre ad aggiornare il quadro sulla condizione delle nuove generazioni, su come affrontano gli snodi della transizione alla vita adulta e le implicazioni sociali ed economiche che ne conseguono, la ricerca annuale condotta dall'Osservatorio dell'Istituto Toniolo continua a essere il principale riferimento empirico sul mondo giovanile. Asse portante ne sono i dati della principale indagine nazionale su desideri, atteggiamenti e comportamenti degli under 35. La prospettiva longitudinale, la dimensione internazionale, la combinazione tra survey rappresentative e social media data ne fanno un luogo privilegiato di riflessione sulla realtà complessa e in continuo mutamento dei giovani italiani ed europei.

Adolescenti in bilico

L'ntervento precoce di fronte ai segnali di disagio e sofferenza psichica

A cura di Carla Morganti, Emiliano Monzani, Mauro Percudani

Franco Angeli/Educare alla salute, Milano, 2018

L'identificazione precoce nell'età adolescenziale di stati potenzialmente a rischio è un tema sempre più attuale e di cruciale interesse. Una buona comprensione delle cause e dei fattori scatenanti e il loro controllo tempestivo possono prevenire la complicazione o lo scatenamento di veri e propri disturbi a connotazione clinica. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere precocemente i fenomeni e darvi il giusto peso, evitando così interventi non necessari o un'eccessiva medicalizzazione. I disturbi in adolescenza sono fortemente caratterizzati da elementi evolutivi e la loro comprensione e identificazione come patologici non possono prescindere dal considerare queste dimensioni. L'adolescenza rappresenta, infatti, un momento con caratteristiche complesse e articolate di fluidità e contraddittorietà del funzionamento psichico, in cui sono in gioco diversi registri mentali. Il volume - scritto da clinici e ricercatori che quotidianamente lavorano con i giovani - vuole essere una guida chiara e approfondita per comprendere le nuove risposte adattive o meno messe in campo dalla popolazione giovanile nell'attuale contesto culturale e sociale dominato dai social media. I temi trattati comprendono nuove e già note manifestazioni di disagio o patologia, quali ad esempio: il cyberbullismo, le nuove dipendenze, i disturbi alimentari, i disturbi emotivi. Grazie al taglio didattico, al linguaggio chiaro, ai riferimenti bibliografici aggiornati e alla sintesi alla fine di ogni capitolo, il volume si rivolge non solo agli operatori della salute mentale (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi) ma anche a medici di famiglia, insegnanti, familiari e a tutti coloro che sono interessati e coinvolti nelle problematiche giovanili.

Omogenitorialità, filiazione e dintorni

Un'analisi critica delle ricerche

Elena Canzi

Vita e Pensiero, Milano, 2017

Il Quaderno documenta le ricerche psicosociali più significative condotte sul tema dell'omogenitorialità dagli anni '90 fino ad oggi, di approccio sia quantitativo sia qualitativo. La prima parte del volume è dedicata agli studi sulle coppie omosessuali, con un'attenzione particolare ai processi di scelta del percorso genitoriale e alle dinamiche relazionali in gioco nella transizione. La seconda parte presenta i risultati delle ricerche circa gli esiti di sviluppo dei figli di coppie omosessuali, soffermandosi non solo sui costrutti tradizionali di benessere come l'adattamento comportamentale, ma anche sugli aspetti identitari quali le domande di senso circa le proprie origini. Una terza parte è dedicata alle coppie adottive omosessuali: vengono messi a tema gli elementi di differenza che rendono l'adozione un percorso con sfide specifiche e l'adozione da parte di coppie omosessuali un percorso ancor più complesso. Infine, a titolo esemplificativo, vengono riportate alcune schedature analitiche degli studi più emblematici sui temi affrontati.

Prostituzione

Storia e dibattito nell'Italia del novecento

Domenico Letizia

Mazzanti Libri, Venezia, 2018

La prostituzione è stata fino agli Ottanta del Novecento quasi sempre oggetto di aggressive politiche di controllo. Tali politiche sono passate da una decisa repressione, in nome di principi religiosi e morali, ad una tolleranza collegata alla volontà di controllare il «vizio», considerato indispensabile dal punto di vista del bisogno maschile. Centrale in entrambi gli approcci: regolamentaristici e abolizionisti pongono al centro delle proprie inquietudini le preoccupazioni per l'ordine pubblico. A garantire ordine vi è sempre stata la polizia, come strumento fondamentale del controllo e l'azione della Chiesta. Grande dibattito vi fu con l'introduzione della legge Merlin. La fortuna delle legge Merlin, dalla sua formulazione fino agli anni Ottanta del Novecento non solo va letta in parallelo all'acceso dibattito tra femministe e all'interno delle diverse forze politiche, ma pone delle problematiche nel momento in cui le prostitute stesse si politicizzano e si propongono come protagoniste della sua revisione, ripresentando con forza nuove battaglie per le donne. Una rottura con il passato che ha nella politicizzazione della prostituta una rivisitazione teorica del femminismo.

Generazione H

Comprendere e riconnetersi con gli adolescenti sperduti nel web tra Blue whale, Hikikomori e sexting

Maria Rita Parsi

Piemme, Milano, 2017

Senza, non riescono a stare. Vivono immersi nello schermo dello smartphone, o in quello del pc, perennemente connessi tra loro e con il mondo, ma spesso sconnessi dalla realtà. Sono le nuove generazioni, dai Millenials in poi, "nativi digitali" e cittadini virtuali del mondo intero. A tavola, a scuola, al cinema, al bar, non se ne separano mai, e il timore più grande è non avere campo o credito. La psicologa Maria Rita Parsi indaga sulla "Generazione H", la generazione di ragazzi esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. La facilità di accesso, le soluzioni immediate a ogni problema, da quelli scolastici a quelli esistenziali, la semplificazione delle relazioni fanno di internet il mondo parallelo perfetto, al cui confronto quello reale appare faticoso e deludente. Per questo gli adolescenti ci passano tanto tempo, come qualunque genitore sa bene. E pur senza arrivare agli estremi della sindrome di Hikikomori, la H del titolo − quel fenomeno nato in Giappone che riguarda ragazzi che si chiudono nella loro stanza e vivono solo in rete, senza lavorare, né studiare, completamente staccati dai genitori, dagli amici, dalla realtà −, la pervasività del virtuale nella vita dei giovani pone qualche dilemma su come relazionarsi con questi alieni. E vigilare affinché i limiti non vengano superati. Le storie di ragazzi che hanno rischiato di perdersi nel mondo virtuale mostrano i pericoli dell'uso incontrollato del web, ma dimostrano anche che affrontarli senza demonizzarlo è possibile, e indispensabile. Con il contributo di genitori, insegnanti ed educatori, per proteggere il capitale più grande di ogni società: il benessere psicofisico dei giovani.

Minori che migrano soli

Percorsi di accoglienza e sostegno educativo

Fabrizio Pizzi

Editrice La Scuola, Brescia, 2016

I minori stranieri presenti nel nostro Paese eostituiscono un gruppo eterogeneo: alcuni hanno fatto in prima persona l'esperienza della migrazione, insieme con i genitori o arrivando successivamente in virtù del dispositivo legislativo del ricongiungimento familiare, altri sono nati in Italia da genitori stranieri. Un'ulteriore tipologia è rappresentata dai minori che intraprendono il viaggio migratorio da soli: definiti a livello legislativo "minori non accompagnati", si trovano in Italia privi di assistenza e rappresentanza da parte di genitori, tutori o affidatari sulla base di un provvedimento formale. Sono ragazzi originari dei Paesi del Nord Africa, dell'Africa sub sahariana, del Medio Oriente e dell'Asia. Migrano per sfuggire a condizioni economiche e sociali svantaggiate, in alcuni casi per evitare un futuro da "bambini-soldato". Giovani protagonisti di storie migratorie differenti, di complessa interpretazione. Questo volume si avvale delle analisi fatte a livello nazionale e internazionale su un fenomeno da leggere con cautela, per evitare generalizzazioni che tendono ad uniformare percorsi diversi, e delle riflessioni elaborate sulla base di una ricerca condotta "sul campo".

DSM - 5 in Action

Prima edizione italiana

Sophia F. Dziegielewski

Giunti O.S/Psicometrics, Firenze, 2017

Un libro pratico destinato a tutti coloro che si occupano della salute mentale con un approccio che integra varie competenze e professionalità. Si rivolge infatti non solo agli psichiatri, ma anche a tutti gli altri operatori della salute mentale - psicologi, infermieri, assistenti sociali e medici - che, nella loro attività, si trovano ad affrontare pazienti affetti da una psicopatologia. Questa lettura presenta il DSM-5 in una prospettiva operativa, grazie alla descrizione di numerosi esempi clinici corredati di tabelle esplicative e piani di intervento che coinvolgono e informano il lettore. Il libro si presenta come una buona sintesi tra il pragmatismo e il rigore scientifico del DSM-5 e quell'atteggiamento pratico e di aderenza alle varie realtà che caratterizza il lavoro dei professionisti della salute mentale. La completezza di questo testo sicuramente permette di conoscere e utilizzare i criteri diagnostici universalmente riconosciuti, con la prospettiva di predisporre e applicare dei piani di trattamento e assistenza efficaci ed efficienti.

Autismo

Come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola

Lucio Cottini e Giacomo Vivanti (a cura di)

Giunti/Edu, Firenze, 2016

Il kit illustra metodi e strategie per una didattica inclusiva di qualità, dalla scuola dell'infanzia a quella secondaria di primo grado, per offrire una risposta concreta ai bisogni educativi di bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico a bassa e medio-alta funzionalità. È destinato a insegnanti di sostegno e curricolari, educatori, psicologi e quanti operano dentro e fuori la scuola. La GUIDA fornisce i principi metodologici sui quali fondare l'intervento educativo, affrontando i molteplici aspetti relativi alla conoscenza degli allievi con autismo. I DUE WORKBOOK contengono schede per l'allievo, con attività e strumenti pronti all'uso, corredate da schede e materiali per l'insegnante con le indicazioni sugli obiettivi delle attività, su come condurre le proposte didattiche e su quali strategie adottare. Le ESPANSIONI ONLINE comprendono: FAQ di approfondimento; strumenti di valutazione e strategie di intervento; analisi di caso sui problemi comportamentali; un esempio di PEI; tutte le schede allievo e i materiali per l'insegnante presenti nei Workbook; schede allievo aggiuntive per proseguire il lavoro.

Razzismi 2.0

Analisi socio-educativa dell'odio online

Stefano Pasta

Editrice Morcelliana/Scholé, Brescia, 2018

Odio online, razzismi 2.0, hate speech e ostilità verso l'altro: la diffusione di azioni e linguaggi violenti nel Web preoccupa chi cerca risposte educative. Questo libro - destinato a insegnanti, educatori, operatori sociali, studenti, decisori politici e cittadini - propone un nuovo modo di pensare la media education, facendola uscire dal recinto dell'educazione formale per promuoverne l'incontro con la prevenzione e la cittadinanza. Insieme al pensiero critico occorre sviluppare responsabilità; in questa direzione sono analizzate le varie caratteristiche dell'ambiente digitale, come la velocità, l'anonimato, l'autorialità, il ruolo delle immagini e del flaming, nonché alcune conversazioni via social network sulle performances razziste degli adolescenti:un caso di etnografia virtuale, ma anche un tentativo di educazione alla riflessività.

La mente aumentata

Dai nativi digitali alla saggezza digitale

Marc Prensky

Erickson, Trento, 2013

In un mondo in cui la risposta a ogni domanda è a portata di mano, quale spazio resta alla mente dell’uomo?Oggi, grazie a oggetti che occupano poco più che il palmo della nostra mano, siamo in grado di gestire calendari, documenti e rapporti personali con una facilità tale che molti restano disorientati quando si trovano a dover eseguire queste operazioni senza l’ausilio dell’elettronica. Non è raro, allora, ascoltare gli appelli allarmati di chi invoca una minore invasione della tecnologia a favore di un’interazione diretta, nel timore che un ricorso eccessivo all’intelligenza artificiale condizioni negativamente la nostra capacità di pensare. Marc Prensky, celebre opinion leader e interprete dei cambiamentiche la rivoluzione digitale ha portato al nostro modo di vivere, non la pensa così. In questo saggio, controverso e discusso, egli dimostra che un uso intelligente della tecnologia potenzia la mente e le sue abilità, piuttosto che inibirle. Attraverso decine di esempi, l’autore illustra come una combinazione ragionata delle capacità del pensiero, come l’assunzione di decisioni o il ragionamento complesso, con le possibilità concesse dalla tecnologia, come l’archiviazione ed elaborazione di grandi quantità di dati, porti indubbi benefici al nostro funzionamento cognitivo.Come fare in modo, allora, che mente e tecnologia estendano a vicenda i rispettivi potenziali? La risposta di Prensky è: ricercando la saggezza digitale, un’interconnessione tra umano e tecnologico che consenta all’homo sapiens di cogliere le maggiori sfide del XX secolo, affrontando con efficacia le prossime fasi dell’evoluzione cognitiva.

Le dipendenze tecnologiche

Valutazione, diagnosi e cura

Giuseppe Lavenia

Giunti, Firenze, 2018

Tante sono le potenzialità della Rete e degli strumenti tecnologici, tante sono le possibilità di abusarne fino a incorrere in fenomeni patologici, come l'hikikomori, il cyberbullismo e la pornodipendenza. Situazioni che mettono in allarme e che rischiano di compromettere gli equilibri relazionali, sia nella vita degli adolescenti sia in quella degli adulti. Analizzando passo a passo il comportamento degli utenti di Internet è stato elaborato un Modello di Sviluppo Evolutivo suddiviso in due fasi: la prima, dove si osserva in che modo si è arrivati alla Rete e come ci si è attivati fino a trovare la cosiddetta personale "web base-sicura"; la seconda, dove si indaga sulla relazione e sulla comunicazione dell'utente-dipendente mediate in parte o totalmente dal mezzo tecnologico. Su queste basi, anche attraverso la narrazione di casi clinici, il volume esamina in modo puntuale le varie tappe del percorso psicoterapico e propone interventi finalizzati al recupero di un uso consapevole, ovvero non patologico, dei mezzi tecnologici.

Prigioniere

Storie di donne, delitti d'onore e Islam

Amina Sboui

Baldini + Castoldi, Milano, 2018

Amina Sboui, la più controversa attivista per í diritti umani del mondo arabo, racconta le storie terribili ed esemplari delle sue compagne di carcere, per denunciare la condizione femminile nell'Islam. Amina è in attesa di processo per aver postato una sua foto a seno nudo. La prima notte conosce Bessma, che ha assassinato il fratello. Bessma significa sorriso, ma la ragazza non ha sorrisi sulle sue labbra e Amina si chiede cosa può spingere una donna ad ammazzare qualcuno del suo stesso sangue. La risposta che le dà Bessma è sconvolgente: per essere libera di amare. Profondamente turbata, Amina decide di raccontare le vicende delle altre detenute e le loro storie. Conosciamo Iman, raggirata da un uomo che prima la seduce e poi l'abbandona, Hana, Nahed, Zohra, Monia, condannata per avere ucciso i suoi due figli. Mandata in sposa dalla famiglia a un cugino violento che le rende la vita un inferno fin dalla notte di nozze, mette al mondo due bambini che per via del matrimonio tra consanguinei hanno entrambi gravi disturbi mentali. Per salvarli dalla violenza del marito, Monia decide di uccidersi insieme a loro con un potente sonnifero, ma sopravvive. Sono storie vere, raccolte e raccontate in prima persona da chi ha fatto della lotta e dell'emancipazione femminile la sua principale ragione di vita. È un viaggio terribile, ma anche commovente e illuminante all'interno delle carceri tunisine e in fondo all'anima di queste donne maltrattate, abusate, sottomesse nell'Islam più fanatico e arretrato, nel quale la condizione femminile è rimasta come nel Medioevo.

La transizione alla genitorialità

Da coppie moderne a famiglie tradizionali

a cura di Manuaela Naldini

Il Mulino, Bologna, 2015

Come si configura oggi una decisione cruciale per gli individui e per la società come quella di avere figli? Tre sono le grandi trasformazioni osservabili. Innanzi tutto si diventa genitori per la prima volta più tardi; per le donne avere figli e lavorare sono diventate due esperienze di vita da tenere strettamente insieme; infine, seppure mai come oggi i corsi di vita di giovani uomini e donne appaiano così simili, diventare genitore ha implicazioni e significati molto diversi per madri e padri. La ricerca quanti-qualitativa qui presentata offre un quadro accurato e aggiornato della questione, indagando i meccanismi sociali che entrano in gioco nel determinare le scelte e le decisioni dei futuri neogenitori.

La stanza degli affetti

L'educazione affettiva, emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti

Roberta Giommi

Giunti Scuola, Firenze, 2018

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi hanno bisogno di buoni esempi e dialoghi sereni con gli adulti di riferimento per costruire competenze affettive. Questo libro ci invita ad aprire uno spazio di crescita e di condivisione: una "stanza degli affetti" dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi possono raccontare esperienze, chiedere aiuto, porre domande a genitori e insegnanti. In modo delicato e rigoroso si offrono spunti per l'educazione sessuale e affettiva da 3 a 16 anni. E si raccontano casi di isolamento, faticosa costruzione dell'identità, tradimento dell'amicizia, ferite dell'amore, bullismo e cyberbullismo, pudore ed esibizione. Si invitano infine gli adulti a riprendersi una volta per tutte il tempo dell'ascolto e della parola. Per migliorare come persone, per educare persone migliori.

Manuale per l'Esame di Stato di Psicologia

Testo basato sul DSM-5

Gianfranco Bontempi

GEDI Gruppo Editoriale SPA, Torino, 2018

Questo testo nasce dall'idea di fornire una struttura per meglio organizzare, affrontare e facilitare lo studio e la preparazione all'esame di Stato di psicologia. Il presente Manuale è suddiviso in sei parti: 1) Primo capitolo: la prova - Tema di psicologia generale 2) Secondo capitolo: IIa prova Progetto 3) Terzo capitolo: IIIa prova - caso clinico e neuropsicologico 4) Quarto capitolo: IVa prova - orale e tirocinio 5) Quinto capitolo - prove precedenti Albo A e Albo B6) Sesto capitolo - scuole di psicoterapia. Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Immigrazione

Cambiare tutto

Stefano Allievi

Laterza, Bari - Roma, 2018

L'immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l'estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell'opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l'ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L'immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell'accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

Viaggio nella relazione di aiuto

Storie di Counseling e malattia

Alessandra Gallo

Casa Editrice Kimerik, Patti (ME), 2017

Il testo si presenta come un racconto sulla resilienza definita come capacità di fronteggiare la perdita del lavoro e della salute e sull’ascolto come motore di questo processo di fronteggiamento. La convinzione dell’Autrice infatti è che tale capacità possa emergere nella persona attraverso una relazione di aiuto volta innanzitutto all’ascolto attivo, competenza che deve essere sì professionale ma anche umana. Questa è la storia di un’attenzione personale e professionale che può favorire una maggiore consapevolezza e attivazione nella ricerca di un nuovo impiego e una maggiore compliance nella gestione degli effetti “emotivi” della terapia. Le due direzioni tematiche (lavoro e salute) condividono molto in tema di processi e sono strettamente intrecciate come i loro cortocircuiti, evidenziati dagli stessi disoccupati.

Le Tradite

Prostituzione, morale, diritti delle donne

a cura di Donatella Mottin

Effetà Editrice, Torino, 2015

Donne tradite da chi diceva di amarle e poi le ha «buttate via». Donne tradite dalle loro famiglie che non hanno saputo trovare abbastanza amore per accoglierle e offrire loro un’altra possibilità di vita. Donne tradite anche dalla Chiesa, perché hanno trovato in essa «o più esattamente in uomini della Chiesa, regole di moralità disastrose, invece di trovarvi una primaria difesa». Questo libro, dopo una prima pubblicazione nel 1937, venne «custodito» per molti anni da Elisa Salerno, che solo nel 1950 lo pubblicò con lo pseudonimo di Maria Pasini. Elisa Salerno, femminista cristiana dei primi del ‘900, sa affrontare con coraggio e determinazione temi che, con altri volti e altre storie, sono ancora profondamente attuali. Ripubblicare il testo all’interno della collana Sui generis, con alcuni contributi utili a comprendere meglio il contesto storico e l’impegno dell’autrice, ci aiuta a non dimenticare le tradite del nostro tempo; ci obbliga a non «voltare la faccia» di fronte alle violenze di ogni tipo perpetrate contro le donne. Rileggere, nelle parole della Salerno, la sua passione per la «causa santa della donna» e la sua denuncia sulla «doppia morale» nei confronti dei due sessi, ci interpella sulla responsabilità di ognuno nel «prendere la parola» per denunciare ogni violenza, sostenere chi ne è vittima e non tradire il nostro poter essere donne e uomini per relazioni e tempi nuovi.

Il colloquio psicodiagnostico con bambini e adolescenti

Indicazioni pratiche per la conduzione

Gianfranco Bolzonella

Edizionijunior - Spaggiari edizioni, Reggio Emilia, 2019

Il libro nasce dall'esperienza dell'autore, maturata in più di quarant'anni di lavoro come psicologo clinico e psicoterapeuta nei servizi pubblici di psicologia clinica e neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, per aiutare studenti e specializzandi a muovere i primi passi in questo settore e per dare indicazioni pratiche, concrete, per le varie circostanze e fasi della quotidiana operatività nella consultazione, nell'anamnesi e nel "fare diagnosi".

Il metodo Montessori oggi

Riflessioni e percorsi per la didattica e l'educazione

Sonia Coluccelli e Silvia Pietrantonio

Erickson, Trento, 2017

La scuola di oggi affronta sfide e problemi importanti, spesso con la sensazione di essere sprovvista degli strumenti adeguati o dell'orizzonte di senso che dia forza al proprio agire pedagogico. Può Maria Montessori essere ancora una guida utile per insegnanti, educatori e famiglie? Cosa significa essere oggi fedeli eredi del pensiero e delle pratiche di Maria Montessori? Sono possibili dialoghi che connettano in modo coerente le esperienze di matrice montessoriana con altri stimoli e suggestioni? Le autrici sono convinte che il metodo Montessori possa offrire una bussola fondamentale, se usata con il coraggio di accoglierne anche le indicazioni più difficili e con la capacità di integrarne il pensiero, aprendosi al confronto con altri esponenti della pedagogia attiva e non solo. "Il metodo Montessori oggi" è un testo rivolto a tutti gli educatori, capace di innescare una riflessione sia fra chi opera già in contesti montessoriani, sia in chi vi si avvicina per la prima volta. Offre, inoltre, spunti operativi per dare avvio a esperienze educative montessoriane dentro e fuori la scuola pubblica.

Donne dell'anima

Le pioniere della psicoanalisi

Isabelle Mons

Viella, libreria editrice, Roma, 2017

La psicoanalisi e stata spesso percepita come qualcosa che riguarda solo gli uomini, anche se, fin dall'inizio, le donne hanno occupato ruoli di primissimo piano nella sua storia. Discepole e/o pazienti, si sono trasformate in professioniste e hanno contribuito, talvolta rischiando la reputazione se non addirittura la vita, a gettare un nuovo sguardo sulle teorie elaborate da Freud a Vienna, da Jung a Zurigo e poi da Lacan a Parigi. In perenne esilio, furono le staffette di una scienza ancora controversa. L'alba del XX secolo vede queste pioniere aprire la strada a una riflessione sull'anima, e ben presto gli psicoanalisti dovranno fare i conti, al di la dell'iniziale scetticismo, con il pensiero di Emma Eckstein, prima donna psicoanalista, di Lou Andreas-Salome e di Marie Bonaparte, fedeli alla causa freudiana. Margarethe Hilferding, dottore in medicina, e la prima a essere ammessa nella ristretta cerchia della Societa psicoanalitica di Vienna. Alla fine della grande guerra le troviamo quasi tutte li, al Congresso dell'Aia, fianco a fianco degli uomini: Anna Freud, Melanie Klein, Sabina Spielrein, Helene Deutsch, Eugenie Sokolnicka, Hermine von Hug-Hellmuth. Mentre in tutta Europa le donne si stanno mobilitando per la causa femminile, queste pioniere gettano nuova luce sull'inconscio, la donna, la sessualita e l'infanzia. I quattordici ritratti qui tratteggiati vogliono rendere omaggio a queste personalita uniche, con i loro destini talvolta tragici ma sempre eccezionali, senza le quali le donne di oggi non avrebbero guadagnato il diritto di pensare altrimenti.

Alcologia clinica

L'esperienza di un Servizio delle dipendenze

Mario G.L. De Rosa

Franco Angeli, Milano, 2018

L'alcologia è una disciplina specialistica relativamente giovane che ha visto negli ultimi anni lo sforzo degli operatori del settore per definirne più esaustivamente le peculiarità cliniche. In questa prospettiva la ricerca delle cause, del quadro sintomatologico, del trattamento e della prognosi delle problematiche alcol-correlate è un terreno di studio e di confronto costante tra le figure professionali che si interessano e lavorano per curare le tante persone che ogni giorno necessitano di aiuto per uscire dall'alcolismo. Il volume descrive in maniera pratica come si lavora in un Servizio che si occupa di clinica alcologica. In particolare, si espone la modalità con cui viene effettuata la valutazione e la terapia in una prospettiva procedurale: il processo clinico da quando il paziente afferisce al Servizio fino alla definizione del trattamento e del suo follow-up. L'alcolismo è concepito come un modo d'essere problematico della persona nel suo "essere-nel-mondo" che determina oltre al consumo disfunzionale dell'alcol anche un disagio esistenziale e un declino del ruolo sociale. È un "fenomeno" che si correla e trova un senso "patologico" in "esistenze" che vivono l'alienazione da Sé e cercano nell'alcol un rimedio alla loro condizione. Un capitolo del libro viene dedicato all'analisi del senso dell'abuso alcolico nei giovani: è ormai evidente come il "fenomeno alcol" si manifesti con specifiche peculiarità nel mondo giovanile acquisendo un significato che trae origine da modelli esistenziali profondamente cambiati a livello sociale e di conseguenza, per molti aspetti, presenta manifestazioni cliniche diverse dall'alcolismo dell'adulto.

Felicemente Italiani

I giovani e l'immigrazione

a cura di Rita Bichi, Paola Bignardi, Fabio Introini, Cristina Pasqualini

Edizione Vita e Pensiero, Milano, 2018

Giovani italiani, dai 18 ai 29 anni, vivono nella stessa nazione ma hanno storie diverse. Alcuni di loro sono cittadini italiani per nascita, altri hanno acquisito la cittadinanza provenendo da una migrazione, propria o della famiglia di origine. Il numero di ragazzi italiani con background migratorio aumenta ed è destinato a crescere in futuro: la convivenza delle differenze si fa quotidiana, innalza barriere e costruisce ponti, produce conflitti, ma anche ricchezza materiale, culturale, relazionale. Quali sono le diversità tra i giovani italiani dalla nascita e quelli che lo sono diventati in seguito? Qual è la loro disposizione nei confronti dell'altro, dello straniero, del 'diverso'? È un invasore, un fratello, un antagonista, un amico? Le indagini svolte dall'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo restituiscono un quadro nel quale prevale un atteggiamento di difesa e di diffidenza nei confronti degli immigrati. Questa disposizione incide sulla quotidianità delle relazioni? Influisce sui valori e sugli atteggiamenti prevalenti? E sulla progettualità e la visione del futuro? La ricerca, promossa da Fondazione Migrantes e i cui risultati sono presentati in questo libro, ha origine proprio dalla necessità di approfondire i percorsi e i processi attraverso i quali si formano le opinioni rispetto ai migranti, agli stranieri, all'altro percepito diverso da sé. Il campione, formato da 204 giovani distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprende 60 intervistati con background migratorio, provenienti da 28 diversi Paesi del mondo. È questa la prima ricerca in Italia che, in maniera così ampia, si occupa di loro.

Dipendenze di genere e web society

Teorie, ricerche, esperienze

a cura di Pietro Paolo Guzzo, Antonietta Fiorita e Maria Francesca Amendola

Franco Angeli, Milano, 2018

Oggi sempre più uomini e donne "mettono in scena" dipendenze anche in termini di identità di genere (gendering addiction). Le domande che scaturiscono da questo atteggiamento sono molteplici: come sono influenzate dal genere (gender), la genesi e la diffusione di vecchie e nuove forme di dipendenze nella web society ? Quali teorie sulle dipendenze "di genere" (da sostanze psicoattive, da comportamenti, da relazioni) si possono delineare? Quali esperienze ed interventi gender-oriented nei servizi delle dipendenze, in specie nel Mezzogiorno? Il volume affronta questi ed altri interrogativi in un intenso dibattito scaturito tra ricercatori, studiosi e professionisti del settore delle dipendenze all'indomani del Convegno "Salute e dipendenze di genere al Sud. Teorie e buone prassi nella web society". Evento promosso e organizzato nel 2014 dall'Osservatorio delle Dipendenze dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, nell'ambito della terza annualità del Progetto "Dialogos", finanziato dalla Regione Calabria con fondi ex FNLD L. 45/90. Il volume ricostruisce alcune dimensioni della matrice sociale di genere dell'odierna «società digitale delle dipendenze», in cui si fruisce di attività (consumi di sostanze psicoattive, comportamenti, relazioni) ritenute, anche attraverso l'intermediazione digitale, individualmente irrinunciabili e socialmente attrattive, ancorché compromissive della salute.

Destinazione Jihad

I foreign fighters d'Italia

Francesco Marone, Lorenzo Vidino

LedipuPublishing, Milano, 2018

Negli ultimi anni migliaia di foreign fighters sono partiti da più di 100 paesi per unirsi a gruppi armati, specialmente di matrice jihadista, in Siria e Iraq e in altri teatri di guerra. Il fenomeno ha interessato anche l’Italia, anche se in misura assai più ridotta rispetto ad altri paesi europei. I foreign fighters d’Italia sono, infatti, circa 130. Quali sono le caratteristiche socio-demografiche di questi individui? Dove risiedevano prima di partire? Facevano parte di network estremistici in Italia e in Europa? Quale ruolo hanno assunto nell’area del conflitto? Quanti sono già ritornati? Esistono profili comuni? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui questo Rapporto ISPI cerca di dare una risposta. Tramite un’analisi dettagliata dei profili dei foreign fighters legati all’Italia, sulla base di dati originali, vengono messe in evidenza, per la prima volta, le peculiarità dell’intero contingente nazionale, anche grazie al confronto con gli altri paesi occidentali.

Non è una scuola per bulli

Strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

Davide Viola

Edizione Galton, Roma, 2018

La prevenzione del bullismo rappresenta la sfida più importante che la scuola si trova ad affrontare negli ultimi anni e questo volume offre una vasta gamma di indicazioni operative per la sua prevenzione in ambito scolastico. L'accento viene posto sull'integrazione tra: gli aspetti teorici (il bullismo, il cyberbullismo e il bullismo omofobico); gli aspetti metodologici (le strategie di prevenzione del bullismo nelle scuole di ogni ordine e grado); gli aspetti più pratici (perché si diventa bullo, il bullismo femminile, come difendersi dai bulli, cosa possono fare i genitori). Arricchisce l'opera la presenza di materiali operativi che si rivelano uno strumento prezioso per la prevenzione del bullismo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria, e di un'appendice sugli aspetti normativi e giuridici aggiornata alla legge n. 71/2017.

Shooting up

Storia dell'uso militare delle droghe

Lukasz Kamienski

UTET, Milano, 2017

Tutte le storie di guerra, dall'antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell'Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della "guerra moderna" e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l'uso di droghe diventa un'abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all'attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un'arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all'utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall'abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l'LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Lukasz Kamienski osserva i campi di battaglia da un'inedita prospettiva.

Psicologia del lavoro

A cura di Piergiorgio Argentero, Claudio G. Cortese

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

Quali sono le variabili individuali e relazionali, tecniche e organizzative che definiscono i contesti in cui operano le persone, e quali effetti producono nell'esperienza personale di lavoro? Questi temi e le loro complesse interazioni vengono sviluppati nella nuova edizione del manuale, in tredici capitoli che descrivono le peculiarità dei moderni contesti professionali e le caratteristiche che assumono oggi i rapporti tra gli individui e le organizzazioni. Si passano in rassegna le principali questioni che contraddistinguono la psicologia del lavoro contemporanea, nel quadro dei cambiamenti in corso nei contesti professionali: grado sempre più elevato di innovazione tecnologica, crescente varietà della composizione sociale, demografica e culturale dei luoghi di lavoro, nuove forme organizzative e di rapporto di lavoro, mutate condizioni fisiche di lavoro e nuovi rischi per la salute. Si analizza il comportamento lavorativo tenendo conto delle dimensioni soggettive implicate nell'attività professionale, e si considerano gli esiti dell'esperienza lavorativa sul piano della soddisfazione e della carriera, della motivazione e della salute psicofisica. In particolare, nella nuova edizione si è dato spazio ai temi del benessere e dello stress lavorativo, dell'aging e del wellness, dei comportamenti controproduttivi e dei diversi aspetti della relazione individuo-ambiente di lavoro.

Alcol e anziani

Perché e come prendersi cura

Beatrice Longoni, Maria Raffaella Rossin e Antonio Andrea Sarassi

Erickson, Trento, 2016

L’allungamento della vita e la solitudine spesso presente in età anziana rendono necessario dedicare un’attenzione consapevole e competente al tema del consumo e dell’abuso di alcol in tarda età. L’abitudine moderata al bere interessa una fascia importante della popolazione anziana, spesso inconsapevole dei rischi di un’assunzione contenuta ma quotidiana e protratta nel tempo. Ugualmente sottovalutato è il ricorso all’alcol per lenire la propria sofferenza da parte di chi non riesce ad affrontare adeguatamente le difficoltà e le criticità tipiche dell’invecchiare: l’alcolismo tardivo è molto diffuso e rappresenta un’emergenza ignorata; tuttavia, anche in questi casi il trattamento ha grandi possibilità di successo. Chi invece, ormai anziano, ha iniziato la propria carriera alcolica fin da giovane o da adulto pone ai servizi alcologici, ai gruppi di auto-aiuto e ai medici di famiglia le specificità di problematiche che per essere affrontate necessitano di strumenti diversi da quelli utilizzati con gli alcolisti non anziani. Il volume, il primo in Italia sul tema dell’uso e abuso delle bevande alcoliche in età anziana, affronta questi temi con un taglio psico-socio-sanitario integrato. Scritto da un medico, una psicologa psicoterapeuta e un’assistente sociale specialista, Alcol e anziani si rivolge a tutti coloro che si interessano, a vario titolo, degli anziani, ai medici di famiglia, agli operatori dei servizi, a volontari e familiari e agli anziani stessi. Il testo propone nozioni teoriche, dati epidemiologici e statistici, riferimenti normativi, spunti di riflessione, strategie operative, strumenti, testimonianze, consigli pratici di comportamento, siti web e recapiti telefonici utili: tutto quanto può servire per comprendere, orientarsi e orientare, promuovere e sostenere il cambiamento verso una migliore qualità di vita, a qualunque età.

Nuove sostanze psicotrope

Come ti drogherai domani

Danilo Lazzaro

Edizioni Epokè, Novi Ligure (AL), 2016

Ogni anno, in Italia, 20.000 operazioni di polizia assicurano alla giustizia oltre 30.000 persone, permettendo di porre sotto sequestro più di 70 tonnellate di stupefacenti: questi sono i numeri di una lotta quotidiana contro un'offerta di droga sempre più articolata e complessa che non si rivolge più soltanto alla figura del tossicodipendente emarginato ma ad un pubblico di consumatori perfettamente integrati nella società. Protagoniste indiscusse di questo nuovo scenario sono le cosiddette nuove sostanze psicotrope (NSP): principalmente anfetamine e metanfetamine. Sostanze di laboratorio la cui composizione chimica viene modificata con grande rapidità tentando di sfuggire ai controlli e ai divieti della legge. Nel volume di Lazzaro, operativo nella Guardia di Finanzia, il fenomeno viene trattato a 360 gradi partendo dalle origini delle sostanze stupefacenti, e dalla loro natura chimica, per poi descrivere le relative tecniche di produzione, il modo in cui vengono portate in Italia, la loro rete di distribuzione fino ad arrivare alla novità del terzo millennio: le piazze di spaccio online.

Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali

Serge Tisseron

Editrice La scuola, Brescia, 2016

A che età e con quali modalità introdurre gli schermi - della televisione, del videogioco, del computer - nella vita dei bambini? La formula 3-6-9-12 indica quattro tappe fondamentali: 3 anni, l'entrata nella scuola dell'infanzia; 6 anni, la primaria; 9 anni, l'incontro con la letto-scrittura; 11-12 anni, il passaggio alla scuola secondaria. Così come esistono regole per introdurre nella dieta del bambino latticini, verdure e carne, allo stesso modo è possibile immaginare una "dietetica" degli schermi, per imparare a usarli correttamente. Rinunciando a due tentazioni: idealizzare queste tecnologie e demonizzarle. Un testo rivolto a genitori e insegnanti, per capire e approfondire un nodo educativo sempre più centrale.

Mercanti di schiavi

Tratta e sfruttamento nel XXI secolo

Anna Pozzi

San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2016

La tratta di esseri umani è la peggiore schiavitù del XXI secolo e riguarda il mondo intero. In Italia i nuovi schiavi sono le ragazze costrette a prostituirsi in strada o nei centri massaggi, gli uomini obbligati a lavorare nei campi sino a 14 ore per pochi spiccioli, i bambini forzati a mendicare o le madri che cercano di mantenere i figli lasciati a casa accettando lavori in condizioni servili. Allargando un poco lo sguardo, i nuovi schiavi sono i bambini venduti dai terroristi in Medio Oriente; uomini e minori costretti a lavorare in condizioni subumane nelle miniere dell'America Latina o i bambini-soldato dell'Africa. E sono moltissimi altri, sino a raggiungere le nuove frontiere dello sfruttamento, che vanno dalle gravidanze surrogate alle spose-bambine. I nuovi schiavi hanno in comune le situazioni di estrema vulnerabilità da cui provengono: guerre, povertà, diseguaglianze, corruzione, violenze e persecuzioni. Ma anche l'incapacità - o la non volontà - dei governi locali e delle istituzioni internazionali di affrontare il fenomeno. Non si tratta infatti solo di perseguire i criminali, ma anche di agire sulle cause che obbligano milioni di persone a lasciare le loro case, spingendole spesso nelle reti dei trafficanti; e sulla domanda, soprattutto di lavoro servile o di sesso a pagamento, in continua crescita nei Paesi più sviluppati. Un reportage che racconta tutte le verità sulla tratta di esseri umani e le nuove schiavitù del XXI secolo.

Il diritto d'asilo - Report 2018

Accogliere, proteggere, promuovere, integrare

Fondazione Migrantes

Tau Editrice, Todi (PG), 2018

All’interno della cornice dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes, all’inizio del 2017, dedica un’analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica che cerca di “afferrare” i tempi e le cause di un fenomeno che accompagna, da sempre, la cosiddetta “era delle migrazioni”.

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