Novità in biblioteca

Il martirio degli armeni

Un genocidio dimenticato

Marco Impagliazzo

La Scuola, Brescia, 2015

È stato il primo genocidio del Novecento. Più di un milione di armeni cristiani dell'Impero ottomano sono stati uccisi, in massacri e marce della morte, durante la Prima guerra mondiale, a partire dal 1915, esattamente cento anni fa. Ritorsione per la collaborazione con la Russia nemica o attuazione di un disegno nazionalista, per il quale la nuova Turchia doveva essere etnicamente e religiosamente omogenea, tutta turca e tutta musulmana? Sempre negato da parte turca, il genocidio degli armeni è stato dimenticato per decenni. Di recente, nuove indagini e ricerche hanno fatto luce su una vicenda tragicamente moderna e fornito risposte a domande importanti: chi diede l'ordine di uccidere? Come fu attuata una strage di così incredibili proporzioni? Agile e aggiornato, opera di uno dei primi storici italiani ad occuparsi della questione armena, questo volume si rivolge in particolare ai giovani e ai lettori che vogliono conoscere, comprendere, ricordare.

Dossier statistico immigrazione 2017

Centro Studi e Ricerche IDOS

IDOS, Roma, 2017

Iniziato nel 1991 sotto l’impulso di mons. Luigi Di Liegro, di cui ricorre il 20° anniversario della morte (12 ottobre 1997), anche questa 27ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione viene realizzata dal Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato con il Centro Studi Confronti e con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste e con la collaborazione dell’Unar. Il Dossier, come di consueto, focalizza l’attenzione sullo scenario nazionale, completandolo con quello internazionale e con una sezione dedicata alle singole regioni. In Italia, nel 2016, il numero dei residenti stranieri è rimasto pressoché fermo a quota 5 milioni (lo stesso raggiunto dagli italiani residenti all’estero), ma non c’è stato immobilismo. La presenza regolare effettiva può essere stimata superiore di oltre 300mila unità rispetto ai 5 milioni di residenti e se da una parte, sono continuati i flussi di stranieri in provenienza dall’estero (262.969), dall’altra, sono aumentati i casi di acquisizione della cittadinanza italiana (201.591) e i trasferimenti all’estero. Sono aumentati anche gli sbarchi (181.436), con crescenti chiusure di una parte della popolazione (e di Enti locali) e il pericolo di trascurare l’impegno per l’integrazione, indispensabile per non pregiudicare il futuro a seguito delle contrapposizioni sociali e religiose che potrebbero insorgere. Invece, il sistema economico, superata la recessione, non riesce a raggiungere il tasso di sviluppo necessario per incrementare il numero degli occupati (di cui 2.401.000 sono gli stranieri), ridurre quello dei disoccupati (437.000) e ampliare gli spazi per le nuove leve. Sul piano internazionale il Dossier aggiorna il panorama demografico e della ripartizione della ricchezza (il suo impatto, insieme agli eventi politici, è notevole sui flussi forzati, specialmente dall’Africa), approfondisce il contesto dell’Ue (carente per le sue norme e le sue strategie) e riflette sulle tendenze xenofobe e razziste che attraversano gli Stati membri. A livello territoriale, viene dedicato un capitolo a ogni Regione e Provincia Autonoma, commentando i dati che consentono al lettore di fare il punto sul contesto in cui vive. Come IDOS e Confronti affermano nella loro introduzione, “chi ragiona concretamente è consapevole che la situazione è difficile e che sono necessari pazienza, coraggio e lungimiranza. Il percorso è difficile ma percorribile: questo il messaggio del Dossier 2017”.

L'operatore Socio-Sanitario

Manuale teorico-pratico per i concorsi e la formazione dell'OSS

Patrizia Di Giacomo e Marilena Montatti

Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2017

Dall’esperienza didattica e professionale delle autrici nasce questo apprezzato Manuale per la formazione di base e la preparazione ai concorsi degli OSS (Operatori Socio-Sanitari). Il testo fornisce una completa ed efficace metodologia di apprendimento; i contenuti, infatti, sono esplicitati in base agli obiettivi di apprendimento dell’operatore socio-sanitario e alle competenze che deve possedere per inserirsi nell’attività professionale: › conoscenze teoriche di base necessarie per sapersi orientare e integrare nei settori socio-assistenziale, socio-sanitario e sanitario; › conoscenze tecniche e capacità operative tipiche delle attività e dei processi di lavoro specifici propri dell’operatore socio-sanitario, e competenze trasversali/relazionali relative all’area di soddisfazione dei bisogni primari e all’area di attività in collaborazione e/o su indicazione delle professioni sanitarie e sociali, considerate essenziali per il raggiungimento di un com- portamento professionale adeguato; › strumenti metodologici. Il Manuale si articola in tre Parti, ciascuna delle quali sviluppa i contenuti teorici e permette la valutazione dell’apprendimento at- traverso test a risposta multipla e a risposta sintetica, esercitazioni, analisi di casi: › la prima Parte riguarda le conoscenze trasversali necessarie per inserirsi nel contesto sanitario e sociale e nelle organizzazioni dove l’OSS svolgerà la propria attività; › la seconda Parte introduce il concetto di bisogni e della loro soddisfazione e descrive metodi e strumenti per l’organizzazione del lavoro e per l’integrazione nell’équipe; › la terza Parte sviluppa gli aspetti assistenziali e descrive le procedure di maggior interesse. Di particolare utilità, infine, risultano i numerosi quesiti e casi clinici proposti, che consentono un’immediata valutazione del li- vello di apprendimento raggiunto e di familiarizzare con la pratica professionale.

La fabbrica della luce

dipendenza da cocaina: come sconfiggerla

Luigi Gallimberti e Antonello Bonci

BUR Rizzoli Saggi, Milano, 2018

È possibile curare la dipendenza da cocaina? Fino a non molto tempo fa nessuno dei percorsi sperimentati in tutto il mondo - spesso lunghi, ardui, dolorosi, ed esposti a facili ricadute - si era dimostrato efficace. Questo libro racconta una storia diversa. Dopo anni di ricerche, lo psichiatra Luigi Gallimberti e il neurologo Antonello Bonci hanno raggiunto sorprendenti risultati, mediante un trattamento all'avanguardia che sta rivoluzionando le neuroscienze e anche la cura della dipendenza da cocaina. Attraverso la stimolazione diretta e di altissima precisione del cervello, Gallimberti e Bonci sono riusciti ad azzerare il bisogno della sostanza, prima nelle cavie animali e poi, quasi miracolosamente, nei loro pazienti. Senza dolore, senza effetti collaterali, né rischi per la salute. I due autori presentano i risultati ottenuti, e raccontano il percorso che li ha condotti a questa straordinaria scoperta scientifica attraverso le emozionanti storie delle persone da loro curate. Un libro pieno di speranza e di luce, la stessa che compare negli occhi dei pazienti che prima erano immersi nell'oscurità della dipendenza.

EMDR e dipendenze patologiche

Storia e modelli d'intervento individuali e di gruppo

Teresa Antonelli

FS Edizioni, Milano, 2017

L'autrice del libro, psicologa e psicoterapeuta, propone un percorso di ricerca svolto utilizzando l'EMDR come mezzo attraverso il quale affrontare il lavoro sulle dipendenze patologiche in struttura residenziale. Uno spaccato di analisi e descrizione reale, dell'impegno terapeutico svolto sia in sessioni individuali che di gruppo, in grado di fornire al lettore ispirazione ed esempio su come procedere terapeuticamente e giungere insieme al paziente, ad un più chiaro senso di sé. Nel testo sono riportate le schede operative per l'applicazione del metodo EMDR e il Protocollo di Gruppo, corredate da storie di vita ed esempi di sedute, elementi non facilmente reperibili in letteratura per la completezza e tali da essere un reale strumento di lavoro. Nella sfida di riportare il comportamento di una persona dalla condotta patologica dell'abuso, ad un equilibrio personale più utile alla vita, il terapeuta deve svolgere il faticoso lavoro della ricerca di senso. Le condotte patologiche non possono essere solo identificate e definite, ma devono essere spiegate e collegate con la singola storia individuale. Prefazione di Isabel Fernandez.

Il lavoro con i minori e le famiglie

Costruire interventi partecipati

Paolo Ciceri

Carocci Editore, Roma, 2017

È sempre più frequente sentire parlare di "partecipazione" in relazione al lavoro dell'assistente sociale con i minori e le famiglie. Da più parti arrivano sollecitazioni a coinvolgere le persone nella definizione dei progetti e degli interventi a loro destinati, anche nei casi di tutela dei minori. La partecipazione e il coinvolgimento favoriscono l'attivazione di interventi più adeguati alle situazioni specifiche e quindi più efficaci. Che cosa vuol dire lavorare in quest'ottica per l'assistente sociale? Quali sono gli effetti nella sua relazione con le persone? E quali sono le implicazioni per il suo ruolo professionale? Il volume propone degli spunti di riflessione e indica alcune possibili strategie operative che adottano un'ottica partecipativa come metodo di lavoro degli assistenti sociali.

Il musulmano e l'agnostico

Tariq Ramadan e Riccardo Mazzeo

Erickson, Trento, 2017

In questo denso dialogo con Riccardo Mazzeo, Tariq Ramadan dà voce a quella che definisce la possibilità di una «coesistenza positiva» tra musulmani e occidentali. Contrario a ogni fondamentalismo, ma anche al laicismo più spinto che vede nella religione la causa di tutti i mali, egli ci avverte del pericolo di una umanità senza trascendenza che rinuncia alla qualità e alla densità che solo l'esperienza spirituale può fornire. Per resistere al ripiegamento identitario di un mondo che costruisce muri e alla tentazione di cedere alle sirene del populismo, per costruire relazioni inclusive e accoglienti e interrogare le rispettive appartenenze con capacità e coraggio. Nonostante questa posizione, Ramadan è spesso accusato di neofondamentalismo da una parte dell'intellighenzia europea e additato come un traditore occidentalizzato dall'islam più radicale. Prefazione di Hamza Roberto Piccardo.

Counselling e disoccupazione

Daniela Bosetto

Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012

Il counselling sembra essere un valido strumento per supportare la persona che si trova in difficoltà rispetto al lavoro. Nel volume viene presentato il modello di counselling adleriano, analizzando il vissuto di una persona disoccupata e le strategie messe in atto dalla stessa per la ricerca di un lavoro. Si riportano inoltre i dati di una ricerca svolta nei confronti di alcuni soggetti disoccupati.

Percezione del gioco d'azzardo e modalità di prevenzione

Un'indagine sugli stili educativi dei genitori

Eugenio Rossi (a cura di)

Bruno Mondadori, Milano, 2018

L'età in cui si inizia a giocare d'azzardo incide in maniera significativa sullo sviluppo di quella che oggi è considerata una vera e propria dipendenza, al pari delle sostanze stupefacenti. Il gioco d'azzardo, proponendosi con notevole visibilità e costanza sulla scena della vita quotidiana, coinvolge in maniera consistente anche le nuove generazioni, che si configurano come vittime perfette del mercato del gioco. L'adolescenza rappresenta il momento in cui si lotta per costruirsi un'identità, si cerca di emergere e di farsi accettare. Proprio questa età di passaggio rappresenta il target principale del gioco d'azzardo, che stimola i ragazzi ad abbracciare l'illusione di poter evadere da una quotidianità ostile, oppure di sentirsi capaci e protagonisti. Il rischio è che il gioco d'azzardo diventi parte della struttura della loro personalità e ne pregiudichi seriamente il futuro. Quanto i genitori sono consapevoli della vulnerabilità dei propri figli di fronte alla realtà virtuale dell'azzardo? Difficile pensare che la "normalizzazione" e l'accettazione sociale del gioco d'azzardo permettano alle famiglie di comprendere a fondo quali possano essere i rischi, i sintomi e gli esiti di questo fenomeno. Questo libro muove delle riflessioni nella prospettiva della prevenzione, con il fine di far comprendere alle giovani generazioni i pericoli del gioco azzardo, partendo da quanto e come si parla oggi di azzardo in famiglia, di quali sono i messaggi trasmessi, di quali aspetti sono enfatizzati e quali trascurati e se esistono differenze significative nei diversi stili educativi.

Mai più nell'ombra

Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico

Antonio Giorgi

FrancoAngeli, Milano, 2019

Il volume "Mai più nell'ombra. Vittime di mafia: dalla conoscenza all'intervento psicologico" si afferma come primo testo che offre un contributo sistematico a supporto del lavoro professionale con le vittime di mafia. Nei primi capitoli, di carattere conoscitivo e divulgativo, viene delineata la fenomenologia mafiosa, a partire da un excursus storico, differenziando tra le principali mafie italiane. Viene presentata un'approfondita review degli studi condotti fino ad oggi, finalizzata all'inquadramento della complessità del fenomeno nella prospettiva della gruppoanalisi soggettuale e riletta entro le cornici della psicologia della convivenza, della vittimologia e della criminologia. Il volume offre poi le linee guida per l'intervento psicologico, orientate su tre livelli: la comunità, gli operatori, comuni cittadini. Gli interessanti contributi di Girolamo Lo Verso, Elena Marta, Caterina Gozzoli, Luciana Calvarese arricchiscono il testo di contenuti provenienti da diversi campi del sapere attribuendo un ruolo centrale alla parte dedicata all'intervento a favore delle vittime di mafia, e quindi al vissuto della vittima stessa, con attenzione al livello di sofferenza psichica individuale, familiare, comunitaria, antropologica. Le linee tracciate sono utili, inoltre, all'operato di diversi professionisti, a partire dalla figura dello psicologo, ma anche per coloro che operano nel campo della giurisprudenza, pedagogia, sociologia, criminologia e vittimologia, affinché possa essere attivato un intervento che sia professionale, multidisciplinare e immediato. Il testo include inoltre una sezione dedicata ai Saggi. Flavio Attanasio, Paola Bonenti, Silvio Ciappi, Monica De Luca, Michele Gagliardo, Claudio Ghidoni, Salvatore Inguì, Antonio Nicasio, Martina Roverselli, Marta Santini, Rosario Giovanni Scalia, Giulia Schioppetto e Luca Soregaroli offrono uno sguardo interessante sulla fenomenologia mafiosa come esperti dell'ambito di interesse.Chiude il testo l'Appendice, dedicata a un approfondimento sulle normative che tutelano le vittime.

La relazione assoluta

Psicoterapia della gestalt e dipendenze patologiche

a cura di Giancarlo Pintus e Maria Vittoria Crolle Santi

Aracne editrice, Roma, 2014

Il testo si pone nell’attuale panorama editoriale italiano e internazionale come l’unico e organico contributo alla comprensione dell’addiction secondo il modello della Psicoterapia della Gestalt. Non si tratta di un manuale sulle dipendenze patologiche ma di una riflessione teorica e clinica sul fenomeno dell’addiction in chiave gestaltica. Sono previsti contributi di autori che a diverso titolo e in diversi contesti si occupano di dipendenze. Con riguardo per l’attuale contesto postmoderno sono sviluppati i temi della intercorporeità, la fenomenologia del contatto, la dimensione del tempo vissuto e della relazione terapeutica, il rapporto con le neuroscienze e il significato relazionale del sintomo.

Scuola inclusiva e mondo più giusto

Andrea Canevaro

Erickson, Trento, 2013

"Come si potrebbe passeggiare per ore sulla spiaggia raccogliendo le cose del mare, si corre da una pagina all'altra di questo libro raccogliendo idee, analogie analisi, collegamenti laterali tra personaggi, fiabe, storia, filosofia, cultura, attualità, economia, scuola, mondo, ecologia, etica, politica. Certo, anche educazione inclusiva che guarda al futuro; l'educazione inclusiva ha bisogno di questa raccolta paziente e creativa di pezzi di cultura, rielaborati, messi in iterazione tra loro, contaminati. Anche pezzi apparentemente lontani dall'educazione speciale in senso stretto: quante volte mi sono sorpreso vedendo Andrea che tirava fuori dalla sua borsa nera il libro che stava leggendo in quel momento ed era un libro che 'non c'entrava niente...' con quello che erroneamente si pensa essere il focus dell'educazione e dell'educazione speciale ancora di più. Sono convinto che molti lettori si sentiranno come le migliaia di persone che Andrea ha incontrato e incontra nella sua vita professionale e non: un po' più forti e con la dolce consapevolezza di essere in una relazione con qualcuno che c'è davvero in quello che scrive e predica. Perché è davvero quello che fa."

Umano, non umano

Intervento umanitario, colonialismo, "primavere arabe"

Gustavo Gozzi

Il Mulino, Bologna, 2015

Il volume affronta il controverso rapporto del mondo occidentale con paesi e popoli che in passato sono stati soggetti al suo dominio coloniale. La prima parte indaga la complessa articolazione esistente, all'interno del confronto tra le potenze occidentali, tra il colonialismo e la logica dell'intervento umanitario, di cui ricostruisce il paradigma concettuale dal XIX secolo a oggi, rivelandone il carattere di "tecnica egemonica", che nasconde interessi di parte sotto forma di concetti universali, come "umanità", "diritti umani", "responsabilità di proteggere". La seconda parte ripercorre la progressiva emancipazione del mondo arabo-musulmano dalla presenza coloniale occidentale, mettendo in luce i processi di influenza, contaminazione, assimilazione - sul piano amministrativo, costituzionale, ideologico - esistenti tra le due civiltà. L'esito ancora aperto e imprevedibile delle "primavere arabe", con l'eccezione della democrazia tunisina, rappresenta il punto d'arrivo di questa ricerca, che si chiude sullo scenario tuttora da ridefinire delle relazioni euro-mediterranee.

Donne in blu

L'autismo femminile

Luisa di Biagio

Dissensi, Viareggio (LU), 2018

Il primo libro italiano sull'Autismo Femminile. Cosa hanno in comune tutte le autistiche della storia e del mondo, e cosa le distingue? Qual è il ruolo della donna nella società e nella famiglia e cosa differenzia le donne autistiche da quelle tipiche? Confrontandosi con donne autistiche di successo, l'autrice racconta il suo personale vissuto e pone in evidenza gli aspetti comuni e quelli che differenziano ognuna come persona unica e irripetibile. A partire dalle basi biologiche delle manifestazioni femminili, funzionali o in condizione compromessa, nel testo è ben spiegato come si colloca l'autismo nel sistema sociale e storico umano. Una panoramica degli aspetti principali, dalla bambina alla donna anziana aiuta a riflettere su esigenze e comprensione degli autismi femminili, a casa, a scuola, negli affetti e nelle relazioni, nella sessualità, nei percorsi di studio, nella gestione dei figli, delle scelte, del lavoro. Con riflessioni e suggerimenti per i professionisti.

Guerra nucleare, il giorno prima

Da Hiroshima a oggi: chi e come ci porta alla catastrofe

Manlio Dinucci

Zambon, Milano, 2018

Sembra di vivere nel film "The day after" (1983), in quella cittadina del Kansas dove la vita scorre tranquilla accanto ai silos dei missili nucleari, con la gente che il giorno prima ascolta distrattamente le notizie sul precipitare della situazione internazionale, finché vede i missili lanciati contro l'URSS e poco dopo spuntare i funghi atomici delle testate nucleari sovietiche. Questo libro ricostruisce la storia della corsa agli armamenti nucleari dal 1945 ad oggi, sullo sfondo dello scenario geopolitico mondiale, contribuendo a colmare il vuoto di informazione creato ad arte su questo tema di vitale importanza. Si è diffusa la sensazione che una guerra nucleare sia ormai inconcepibile e si è creata di conseguenza la pericolosa illusione che si possa convivere con la Bomba. Ossia con una potenza distruttiva che può cancellare la specie umana e quasi ogni altra forma di vita. Lo possiamo evitare, mobilitandoci per eliminare le armi nucleari dalla faccia della Terra. Finché siamo in tempo, il giorno prim

Luci e ombre

Protagonisti (noti e meno noti) della storia della psicoanalisi

Giuseppe Zanda

ETS, Pisa, 2018

Nella prima metà del ventesimo secolo la psicoanalisi fu accusata da molti di essere una dottrina ebrea, degenerata e pansessualista, ma affascinò un numero crescente di medici, psichiatri, psicologi, filosofi, letterati e artisti. Nel mondo occidentale la psicoanalisi divenne presto una promettente risorsa terapeutica per molti disturbi mentali in un'epoca in cui, in campo psichiatrico, erano disponibili solo terapie somatiche, morali o suggestive, sostenute da basi che di scientifico avevano molto poco. Nata nella Vienna fin de siècle, la neonata disciplina freudiana mosse i suoi primi passi nella capitale dell'Impero Austro-Ungarico, poi a Zurigo, Budapest, Berlino, Londra, Boston e New York. Gli otto saggi raccolti in questo libro trattano della natura complessa, contraddittoria, palpitante e drammatica della vicenda esistenziale di alcuni tra i primi e meno conosciuti protagonisti della storia della psicoanalisi: Otto Gross, Fritz Wittels, Wilhelm Stekel, Loë Kann, David Eder, William Rivers, John Layard e Elizabeth Severn. Il racconto delle vicissitudini esistenziali, della passione e delle incertezze dei primi esploratori dell'inconscio aggiunge uno sguardo sul rapporto dell'essere umano col malessere psichico mentre percorre un sentiero poco battuto nei territori dell'invenzione freudiana.

Identità

La ricerca della dignità e i nuovi populismi

Fancis Fukuyama

UTET, Milano, 2019

Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro. Traduzione di Bruno Amato

Trans - Migrazioni

Lavoro, sfruttamento e violenza di genere nei mercati globali del sesso

Emanuela Abbatecola

Rosemberg & Sellier, Torino, 2018

Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall’altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che molto spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni e le geometrie non sempre lineari tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo disegnando traiettorie e opportunità. Ma l’aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In quale tipo di mercato queste migranti esperiscono la loro attività? Come si configura la loro vita lavorativa? Quali sono le ricadute sulla salute? A quali forme di violenze sono sottoposte? E, infine, lo sfruttamento delle migranti nei mercati del sesso – riduttivamente indicato solo come violazione dei diritti umani – non è forse una delle modalità nella quale si esprime quella stessa violenza di genere che attraversa, almeno in potenza, le biografie di tutte le donne? In questo saggio, l’autrice cerca di rispondere a questi e ad altri interrogativi. L’analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali, diventa così un’occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.

Neofascismi

Claudio Vercelli

Edizioni del Capricorno, Torino, 2018

Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant'anni, la storia dell'estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell'ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell'eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l'analisi puntuale, spietata e informata di un'area di pensiero e d'azione sfaccettata e complessa. Un'ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell'esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire. Un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.

Manuale di terapia Cognitiva Comportamentale dei Disturbi dell'alimentazionene nell'adolscenza (CBT)

Riccardo Dalle Grave, Simona Calugi, Massimiliano Sartirana

Positive Press, Verona, 2018

Il libro descrive un'innovativa forma di terapia cognitivo comportamentale per adolescenti affetti da disturbi dell'alimentazione, chiamata CBT-Ea e sviluppata presso la Casa di Cura Villa Garda e il centro ADA di Verona. Il trattamento, ideato per essere somministrato in quattro versioni (ambulatoriale, ambulatoriale intensiva, residenziale, post-ricovero), è stato valutato dal nostro gruppo di ricerca in tre studi di coorte, in pazienti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. I risultati promettenti ottenuti da questi studi hanno influenzato la politica sanitaria internazionale, tanto che le nuove linee guida NICE del 2017 hanno indicato la CBT per gli adolescenti come alternativa al trattamento basato sulla famiglia sia per l'anoressia nervosa che per la bulimia nervosa e all'auto-aiuto guidato per il disturbo da binge-eating. Il riconoscimento internazionale ottenuto dalla CBT-Ea ci ha incoraggiati a scrivere questo libro, che è stato ideato per offrire ai terapeuti italiani una guida dettagliata di come implementare la CBT-Ea, corredata di numerosi esempi clinici.

Sotto il burqa

Una graphic novel

Deborah Ellis

Rizzoli, Milano, 2018

È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l'arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne. Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: "Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono". Età di lettura: da 10 anni.

L'ntervento psicologico con i migranti

Andrea Davolo e Tiziana Mancini

Il Mulino, Bologna, 2017

Oltre ad aspetti di natura politica, sociale e istituzionale, il fenomeno della migrazione presenta importanti dimensioni psicologiche. Non si tratta soltanto di gestire conseguenze psicologiche traumatiche derivanti dalle guerre da cui si fugge e dalle dolorose peripezie attraversate nel migrare. Molte difficoltà sono legate alle culture di provenienza e ai diversi modi di interpretare la realtà. Un utile strumento operativo per affrontare, attraverso un approccio sistemico-dialogico, alcune delle sfide che l'intervento psicologico con i migranti pone ai nostri attuali sistemi di cura. Presentazione di Laura Fruggeri.

La terapia cognitivo comportamentale focalizzata sulla ruminazione per la depressione

Edward R. Watkins

Erickson, Trento, 2018

Negli ultimi anni è divenuto sempre più evidente che la ruminazione e il rimuginio sono meccanismi che svolgono un ruolo chiave nell'esordio e nel mantenimento dei disturbi depressivi e dei disturbi d'ansia, costituendo un fattore di vulnerabilità transdiagnostico. Ne deriva che indirizzare il trattamento verso questi processi disfunzionali possa migliorarne l'esito e ridurre i sintomi residui e il rischio di ricadute. Edward R. Watkins, clinico e ricercatore tra i più noti a livello internazionale, presenta in questo volume la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sulla ruminazione (RFCBT) per la depressione, un trattamento che combina elementi della CBT (Cognitive-Behavioral Therapy) standard con training attentivi e tecniche basate su imagery, mindfulness e compassione. Grazie alla descrizione dettagliata ed esaustiva dei principi sottesi al trattamento e delle strategie più efficaci per ridurre la ruminazione, questo manuale costituisce una guida pratica per tutti gli psicoterapeuti, sia in formazione sia già esperti, che siano alla ricerca di strategie sempre più efficaci per aiutare i propri pazienti con depressione.

Tutelandia

Schede e percorsi per l'intervento psicologico con minori vittime di abuso e di maltrattamento

Annalisa Vicari e Lucia Monicchi

Erickson, Trento, 2015

Incontrare, ascoltare con rispetto, cercare di comprendere, proteggere e curare bambine e bambini vittime di maltrattamento o abuso sono compiti di una complessità talora scoraggiante, anche per gli operatori più esperti. Tutelare i più piccoli significa rispettare la loro individualità, renderli consapevoli di ciò che stanno vivendo, ascoltare il loro punto di vista e tenerne conto quando si elabora un progetto in loro aiuto. Questo libro consente di accompagnare il bambino nella comprensione di ciò che ha vissuto e sta vivendo, con l’obiettivo di aiutarlo a trovare il modo migliore per superare il trauma. Dai bambini possiamo apprendere che anche le situazioni più serie sono affrontabili giocosamente, così molte attività — anche sui temi più delicati — sono proposte in forma ludica. Seguendo queste modalità operative nessuno è escluso: dallo psicologo all’assistente sociale, dall’educatore all’agente di polizia, dal medico al giudice, ognuno è responsabilizzato a fare, secondo la propria specifica competenza, ma in stretto collegamento con gli altri. Il volume è composto da una breve introduzione teorica e da numerose schede operative, organizzate in percorsi tematici corrispondenti alle diverse fasi della tutela minorile (rilevazione, valutazione, progettazione, terapia). Ogni scheda richiede — con l’aiuto del simpatico canguro Brownie — la partecipazione attiva del bambino, a cui viene richiesto di disegnare, raccontare una storia, rispondere a domande importanti, e permette di costruire un «diario di bordo» personalizzato. Si può proporre tutto il percorso dall’inizio alla fine o attingere alle schede a seconda del proprio ruolo professionale, della fase d’intervento, del proprio modello operativo di riferimento o delle esigenze del caso specifico di cui ci si sta occupando. Tutelandia si rivelerà uno strumento prezioso di uso quotidiano, a tutela dell’efficacia professionale degli operatori e del benessere di bambini e famiglie, rivolto a psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, educatori, insegnanti, agenti di polizia giudiziaria, ma anche a genitori affidatari e adottivi.

Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori

Giammatteo Secchi

Erickson, Trento, 2015

Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni delicate e complesse, in particolare quando un minore viene allontanato dalla famiglia d'origine. In questi casi la conflittualità tra operatori e familiari può essere molto alta, con ulteriori danni per i bambini e ragazzi coinvolti. Il testo mostra come l'inserimento di un minore in comunità di accoglienza possa lasciar spazio alla promozione di una reale prospettiva di cambiamento della situazione familiare, attraverso il coinvolgimento della famiglia nella definizione e realizzazione degli interventi di accoglienza. Frutto dell'esperienza pluridecennale dell'autore, fornisce esempi e consigli pratici su come gli operatori impegnati nell'accudimento del minore possano riconoscere le competenze dei farniliari e coinvolgerli nella definizione del progetto educativo.

Il mito delle proprie origini

Bambini e genitori adottivi alle prese con la costruzione della propria storia

Patrizia Conti

Edizioni Scientifiche Magi, Roma, 2018

Partendo dal valore originale e originario del mito - in quanto narrazione universale dell'umano che va al di là del tempo e delle culture l'autrice dà avvio alla riflessione sulle famiglie adottive e sulla loro necessità di ricostruire «la propria storia», nella ricerca del fondamento reciproco e comune punto di partenza della relazione con il figlio adottivo. Prosegue, quindi, con la trama appena intessuta, trama familiare, unica, anche se in fondo molto simile a tante altre, nel costante ripetersi di passaggi e crisi di crescita e di appartenenza. Questo libro percorre una ad una tutte queste trame: quelle individuali del bambino, fatte di lacune nella memoria e nella storia e quelle dei genitori che lo incontrano e che arrivano a lui attraverso strade spesso vertiginose e tortuose. Il fil rouge di queste narrazioni è la ricerca di un senso di appartenenza reciproco nella dinamica degli affetti familiari, seppur a partire da rispettive «origini» spesso lontanissime e inconoscibili (o parzialmente indicibili). Quelle qui raccontate sono storie di genitori e di figli adottivi che, attraverso un intreccio con le trame del mito soggiacente a ogni vissuto, permettono di scoprire il significato e aiutano a ridare il senso a ogni percorso di adozione, a ogni percorso di vita.

Pacificare le relazioni familiari

Tecniche ed esperienze di mediazione familiare

A cura di Fulvio Scaparro e Chiara Vendramini

Erickson, Trento, 2018

La separazione tra i genitori non è mai priva di sofferenze, ma le ferite possono rimarginarsi se padre e madre restano genitori insieme malgrado il fallimento del progetto di vita in comune. In particolare, è fondamentale tutelare i figli dalle aspre controversie che accompagnano e seguono una cattiva separazione. Per pacificare le relazioni familiari la mediazione è una risorsa preziosa, ma necessita di una formazione rigorosa e approfondita e di un costante aggiornamento. Questo libro fornisce in tal senso un contributo illuminante, delineando nascita e sviluppi della disciplina all’estero e in Italia, lo svolgimento concreto dell’azione del mediatore, anche nei confronti delle nuove forme di famiglie, la possibile integrazione delle sue competenze con quelle dei legali delle parti. I vari contributi raccolti nel volume presentano informazioni ed esempi pratici per comprendere che cosa si intenda oggi per mediazione familiare, quali siano i presupposti e gli ostacoli per un approccio corretto, quali gli obiettivi del percorso di pacificazione e i suoi possibili esiti. Basato sull’esperienza dell’Associazione GeA Genitori Ancóra, attiva in Italia dal 1987, il libro si rivolge non solo a chi si occupa professionalmente di mediazione familiare (mediatori, avvocati, magistrati, operatori psico-sociali), ma anche a chi a vario titolo è impegnato a fianco e a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: genitori, educatori, pediatri, forze dell’ordine, amministratori pubblici e giornalisti.

La condizione giovanile in Italia

Rapporto Giovani 2018

A cura dell' Istituto Giuseppe Toniolo

Il Mulino, Bologna, 2018

Quanto valgono i giovani italiani? Che valore ha la loro formazione? Quanto sono valorizzati nel mondo del lavoro? Quali sono i valori trasmessi dalle generazioni precedenti? Quanto e come sono interiorizzati e rielaborati dalle nuove generazioni? Quali nuove sensibilità, invece, sono capaci di esprimere? Il confronto multiculturale, l'impegno civile, la dimensione sessuale e riproduttiva, la sfera spirituale, come sono da loro vissuti e interpretati? Il filo conduttore della quinta edizione del Rapporto Giovani è costituito dai valori, nella loro declinazione più ampia. Oltre ad aggiornare il quadro sulla condizione delle nuove generazioni, su come affrontano gli snodi della transizione alla vita adulta e le implicazioni sociali ed economiche che ne conseguono, la ricerca annuale condotta dall'Osservatorio dell'Istituto Toniolo continua a essere il principale riferimento empirico sul mondo giovanile. Asse portante ne sono i dati della principale indagine nazionale su desideri, atteggiamenti e comportamenti degli under 35. La prospettiva longitudinale, la dimensione internazionale, la combinazione tra survey rappresentative e social media data ne fanno un luogo privilegiato di riflessione sulla realtà complessa e in continuo mutamento dei giovani italiani ed europei.

Adolescenti in bilico

L'ntervento precoce di fronte ai segnali di disagio e sofferenza psichica

A cura di Carla Morganti, Emiliano Monzani, Mauro Percudani

Franco Angeli/Educare alla salute, Milano, 2018

L'identificazione precoce nell'età adolescenziale di stati potenzialmente a rischio è un tema sempre più attuale e di cruciale interesse. Una buona comprensione delle cause e dei fattori scatenanti e il loro controllo tempestivo possono prevenire la complicazione o lo scatenamento di veri e propri disturbi a connotazione clinica. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere precocemente i fenomeni e darvi il giusto peso, evitando così interventi non necessari o un'eccessiva medicalizzazione. I disturbi in adolescenza sono fortemente caratterizzati da elementi evolutivi e la loro comprensione e identificazione come patologici non possono prescindere dal considerare queste dimensioni. L'adolescenza rappresenta, infatti, un momento con caratteristiche complesse e articolate di fluidità e contraddittorietà del funzionamento psichico, in cui sono in gioco diversi registri mentali. Il volume - scritto da clinici e ricercatori che quotidianamente lavorano con i giovani - vuole essere una guida chiara e approfondita per comprendere le nuove risposte adattive o meno messe in campo dalla popolazione giovanile nell'attuale contesto culturale e sociale dominato dai social media. I temi trattati comprendono nuove e già note manifestazioni di disagio o patologia, quali ad esempio: il cyberbullismo, le nuove dipendenze, i disturbi alimentari, i disturbi emotivi. Grazie al taglio didattico, al linguaggio chiaro, ai riferimenti bibliografici aggiornati e alla sintesi alla fine di ogni capitolo, il volume si rivolge non solo agli operatori della salute mentale (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi) ma anche a medici di famiglia, insegnanti, familiari e a tutti coloro che sono interessati e coinvolti nelle problematiche giovanili.

Omogenitorialità, filiazione e dintorni

Un'analisi critica delle ricerche

Elena Canzi

Vita e Pensiero, Milano, 2017

Il Quaderno documenta le ricerche psicosociali più significative condotte sul tema dell'omogenitorialità dagli anni '90 fino ad oggi, di approccio sia quantitativo sia qualitativo. La prima parte del volume è dedicata agli studi sulle coppie omosessuali, con un'attenzione particolare ai processi di scelta del percorso genitoriale e alle dinamiche relazionali in gioco nella transizione. La seconda parte presenta i risultati delle ricerche circa gli esiti di sviluppo dei figli di coppie omosessuali, soffermandosi non solo sui costrutti tradizionali di benessere come l'adattamento comportamentale, ma anche sugli aspetti identitari quali le domande di senso circa le proprie origini. Una terza parte è dedicata alle coppie adottive omosessuali: vengono messi a tema gli elementi di differenza che rendono l'adozione un percorso con sfide specifiche e l'adozione da parte di coppie omosessuali un percorso ancor più complesso. Infine, a titolo esemplificativo, vengono riportate alcune schedature analitiche degli studi più emblematici sui temi affrontati.

Prostituzione

Storia e dibattito nell'Italia del novecento

Domenico Letizia

Mazzanti Libri, Venezia, 2018

La prostituzione è stata fino agli Ottanta del Novecento quasi sempre oggetto di aggressive politiche di controllo. Tali politiche sono passate da una decisa repressione, in nome di principi religiosi e morali, ad una tolleranza collegata alla volontà di controllare il «vizio», considerato indispensabile dal punto di vista del bisogno maschile. Centrale in entrambi gli approcci: regolamentaristici e abolizionisti pongono al centro delle proprie inquietudini le preoccupazioni per l'ordine pubblico. A garantire ordine vi è sempre stata la polizia, come strumento fondamentale del controllo e l'azione della Chiesta. Grande dibattito vi fu con l'introduzione della legge Merlin. La fortuna delle legge Merlin, dalla sua formulazione fino agli anni Ottanta del Novecento non solo va letta in parallelo all'acceso dibattito tra femministe e all'interno delle diverse forze politiche, ma pone delle problematiche nel momento in cui le prostitute stesse si politicizzano e si propongono come protagoniste della sua revisione, ripresentando con forza nuove battaglie per le donne. Una rottura con il passato che ha nella politicizzazione della prostituta una rivisitazione teorica del femminismo.

Generazione H

Comprendere e riconnetersi con gli adolescenti sperduti nel web tra Blue whale, Hikikomori e sexting

Maria Rita Parsi

Piemme, Milano, 2017

Senza, non riescono a stare. Vivono immersi nello schermo dello smartphone, o in quello del pc, perennemente connessi tra loro e con il mondo, ma spesso sconnessi dalla realtà. Sono le nuove generazioni, dai Millenials in poi, "nativi digitali" e cittadini virtuali del mondo intero. A tavola, a scuola, al cinema, al bar, non se ne separano mai, e il timore più grande è non avere campo o credito. La psicologa Maria Rita Parsi indaga sulla "Generazione H", la generazione di ragazzi esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. La facilità di accesso, le soluzioni immediate a ogni problema, da quelli scolastici a quelli esistenziali, la semplificazione delle relazioni fanno di internet il mondo parallelo perfetto, al cui confronto quello reale appare faticoso e deludente. Per questo gli adolescenti ci passano tanto tempo, come qualunque genitore sa bene. E pur senza arrivare agli estremi della sindrome di Hikikomori, la H del titolo − quel fenomeno nato in Giappone che riguarda ragazzi che si chiudono nella loro stanza e vivono solo in rete, senza lavorare, né studiare, completamente staccati dai genitori, dagli amici, dalla realtà −, la pervasività del virtuale nella vita dei giovani pone qualche dilemma su come relazionarsi con questi alieni. E vigilare affinché i limiti non vengano superati. Le storie di ragazzi che hanno rischiato di perdersi nel mondo virtuale mostrano i pericoli dell'uso incontrollato del web, ma dimostrano anche che affrontarli senza demonizzarlo è possibile, e indispensabile. Con il contributo di genitori, insegnanti ed educatori, per proteggere il capitale più grande di ogni società: il benessere psicofisico dei giovani.

Minori che migrano soli

Percorsi di accoglienza e sostegno educativo

Fabrizio Pizzi

Editrice La Scuola, Brescia, 2016

I minori stranieri presenti nel nostro Paese eostituiscono un gruppo eterogeneo: alcuni hanno fatto in prima persona l'esperienza della migrazione, insieme con i genitori o arrivando successivamente in virtù del dispositivo legislativo del ricongiungimento familiare, altri sono nati in Italia da genitori stranieri. Un'ulteriore tipologia è rappresentata dai minori che intraprendono il viaggio migratorio da soli: definiti a livello legislativo "minori non accompagnati", si trovano in Italia privi di assistenza e rappresentanza da parte di genitori, tutori o affidatari sulla base di un provvedimento formale. Sono ragazzi originari dei Paesi del Nord Africa, dell'Africa sub sahariana, del Medio Oriente e dell'Asia. Migrano per sfuggire a condizioni economiche e sociali svantaggiate, in alcuni casi per evitare un futuro da "bambini-soldato". Giovani protagonisti di storie migratorie differenti, di complessa interpretazione. Questo volume si avvale delle analisi fatte a livello nazionale e internazionale su un fenomeno da leggere con cautela, per evitare generalizzazioni che tendono ad uniformare percorsi diversi, e delle riflessioni elaborate sulla base di una ricerca condotta "sul campo".

DSM - 5 in Action

Prima edizione italiana

Sophia F. Dziegielewski

Giunti O.S/Psicometrics, Firenze, 2017

Un libro pratico destinato a tutti coloro che si occupano della salute mentale con un approccio che integra varie competenze e professionalità. Si rivolge infatti non solo agli psichiatri, ma anche a tutti gli altri operatori della salute mentale - psicologi, infermieri, assistenti sociali e medici - che, nella loro attività, si trovano ad affrontare pazienti affetti da una psicopatologia. Questa lettura presenta il DSM-5 in una prospettiva operativa, grazie alla descrizione di numerosi esempi clinici corredati di tabelle esplicative e piani di intervento che coinvolgono e informano il lettore. Il libro si presenta come una buona sintesi tra il pragmatismo e il rigore scientifico del DSM-5 e quell'atteggiamento pratico e di aderenza alle varie realtà che caratterizza il lavoro dei professionisti della salute mentale. La completezza di questo testo sicuramente permette di conoscere e utilizzare i criteri diagnostici universalmente riconosciuti, con la prospettiva di predisporre e applicare dei piani di trattamento e assistenza efficaci ed efficienti.

AUTISMO

Come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola

A cura di Lucio Cottini e Giacomo Vivanti

Giunti/Edu, Firenze, 2016

Il kit illustra metodi e strategie per una didattica inclusiva di qualità, dalla scuola dell'infanzia a quella secondaria di primo grado, per offrire una risposta concreta ai bisogni educativi di bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico a bassa e medio-alta funzionalità. È destinato a insegnanti di sostegno e curricolari, educatori, psicologi e quanti operano dentro e fuori la scuola. La GUIDA fornisce i principi metodologici sui quali fondare l'intervento educativo, affrontando i molteplici aspetti relativi alla conoscenza degli allievi con autismo. I DUE WORKBOOK contengono schede per l'allievo, con attività e strumenti pronti all'uso, corredate da schede e materiali per l'insegnante con le indicazioni sugli obiettivi delle attività, su come condurre le proposte didattiche e su quali strategie adottare. Le ESPANSIONI ONLINE comprendono: FAQ di approfondimento; strumenti di valutazione e strategie di intervento; analisi di caso sui problemi comportamentali; un esempio di PEI; tutte le schede allievo e i materiali per l'insegnante presenti nei Workbook; schede allievo aggiuntive per proseguire il lavoro.

Razzismi 2.0

Analisi socio-educativa dell'odio online

Stefano Pasta

Editrice Morcelliana/Scholé, Brescia, 2018

Odio online, razzismi 2.0, hate speech e ostilità verso l'altro: la diffusione di azioni e linguaggi violenti nel Web preoccupa chi cerca risposte educative. Questo libro - destinato a insegnanti, educatori, operatori sociali, studenti, decisori politici e cittadini - propone un nuovo modo di pensare la media education, facendola uscire dal recinto dell'educazione formale per promuoverne l'incontro con la prevenzione e la cittadinanza. Insieme al pensiero critico occorre sviluppare responsabilità; in questa direzione sono analizzate le varie caratteristiche dell'ambiente digitale, come la velocità, l'anonimato, l'autorialità, il ruolo delle immagini e del flaming, nonché alcune conversazioni via social network sulle performances razziste degli adolescenti:un caso di etnografia virtuale, ma anche un tentativo di educazione alla riflessività.

La mente aumenta

Dai nativi digitali alla saggezza digitale

Marc Prensky

erickson, Trento, 2013

In un mondo in cui la risposta a ogni domanda è a portata di mano, quale spazio resta alla mente dell’uomo?Oggi, grazie a oggetti che occupano poco più che il palmo della nostra mano, siamo in grado di gestire calendari, documenti e rapporti personali con una facilità tale che molti restano disorientati quando si trovano a dover eseguire queste operazioni senza l’ausilio dell’elettronica. Non è raro, allora, ascoltare gli appelli allarmati di chi invoca una minore invasione della tecnologia a favore di un’interazione diretta, nel timore che un ricorso eccessivo all’intelligenza artificiale condizioni negativamente la nostra capacità di pensare. Marc Prensky, celebre opinion leader e interprete dei cambiamentiche la rivoluzione digitale ha portato al nostro modo di vivere, non la pensa così. In questo saggio, controverso e discusso, egli dimostra che un uso intelligente della tecnologia potenzia la mente e le sue abilità, piuttosto che inibirle. Attraverso decine di esempi, l’autore illustra come una combinazione ragionata delle capacità del pensiero, come l’assunzione di decisioni o il ragionamento complesso, con le possibilità concesse dalla tecnologia, come l’archiviazione ed elaborazione di grandi quantità di dati, porti indubbi benefici al nostro funzionamento cognitivo.Come fare in modo, allora, che mente e tecnologia estendano a vicenda i rispettivi potenziali? La risposta di Prensky è: ricercando la saggezza digitale, un’interconnessione tra umano e tecnologico che consenta all’homo sapiens di cogliere le maggiori sfide del XX secolo, affrontando con efficacia le prossime fasi dell’evoluzione cognitiva.

Le dipendenze tecnologiche

Valutazione, diagnosi e cura

Giuseppe Lavenia

Giunti, Firenze, 2018

Tante sono le potenzialità della Rete e degli strumenti tecnologici, tante sono le possibilità di abusarne fino a incorrere in fenomeni patologici, come l'hikikomori, il cyberbullismo e la pornodipendenza. Situazioni che mettono in allarme e che rischiano di compromettere gli equilibri relazionali, sia nella vita degli adolescenti sia in quella degli adulti. Analizzando passo a passo il comportamento degli utenti di Internet è stato elaborato un Modello di Sviluppo Evolutivo suddiviso in due fasi: la prima, dove si osserva in che modo si è arrivati alla Rete e come ci si è attivati fino a trovare la cosiddetta personale "web base-sicura"; la seconda, dove si indaga sulla relazione e sulla comunicazione dell'utente-dipendente mediate in parte o totalmente dal mezzo tecnologico. Su queste basi, anche attraverso la narrazione di casi clinici, il volume esamina in modo puntuale le varie tappe del percorso psicoterapico e propone interventi finalizzati al recupero di un uso consapevole, ovvero non patologico, dei mezzi tecnologici.

Prigioniere

Storie di donne, delitti d'onore e Islam

Amina Sboui

Baldini + Castoldi, Milano, 2018

Amina Sboui, la più controversa attivista per í diritti umani del mondo arabo, racconta le storie terribili ed esemplari delle sue compagne di carcere, per denunciare la condizione femminile nell'Islam. Amina è in attesa di processo per aver postato una sua foto a seno nudo. La prima notte conosce Bessma, che ha assassinato il fratello. Bessma significa sorriso, ma la ragazza non ha sorrisi sulle sue labbra e Amina si chiede cosa può spingere una donna ad ammazzare qualcuno del suo stesso sangue. La risposta che le dà Bessma è sconvolgente: per essere libera di amare. Profondamente turbata, Amina decide di raccontare le vicende delle altre detenute e le loro storie. Conosciamo Iman, raggirata da un uomo che prima la seduce e poi l'abbandona, Hana, Nahed, Zohra, Monia, condannata per avere ucciso i suoi due figli. Mandata in sposa dalla famiglia a un cugino violento che le rende la vita un inferno fin dalla notte di nozze, mette al mondo due bambini che per via del matrimonio tra consanguinei hanno entrambi gravi disturbi mentali. Per salvarli dalla violenza del marito, Monia decide di uccidersi insieme a loro con un potente sonnifero, ma sopravvive. Sono storie vere, raccolte e raccontate in prima persona da chi ha fatto della lotta e dell'emancipazione femminile la sua principale ragione di vita. È un viaggio terribile, ma anche commovente e illuminante all'interno delle carceri tunisine e in fondo all'anima di queste donne maltrattate, abusate, sottomesse nell'Islam più fanatico e arretrato, nel quale la condizione femminile è rimasta come nel Medioevo.

La transizione alla genitorialità

Da coppie moderne a famiglie tradizionali

a cura di Manuaela Naldini

Il Mulino, Bologna, 2015

Come si configura oggi una decisione cruciale per gli individui e per la società come quella di avere figli? Tre sono le grandi trasformazioni osservabili. Innanzi tutto si diventa genitori per la prima volta più tardi; per le donne avere figli e lavorare sono diventate due esperienze di vita da tenere strettamente insieme; infine, seppure mai come oggi i corsi di vita di giovani uomini e donne appaiano così simili, diventare genitore ha implicazioni e significati molto diversi per madri e padri. La ricerca quanti-qualitativa qui presentata offre un quadro accurato e aggiornato della questione, indagando i meccanismi sociali che entrano in gioco nel determinare le scelte e le decisioni dei futuri neogenitori.

La stanza degli affetti

L'educazione affettiva, emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti

Roberta Giommi

Giunti Scuola, Firenze, 2018

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi hanno bisogno di buoni esempi e dialoghi sereni con gli adulti di riferimento per costruire competenze affettive. Questo libro ci invita ad aprire uno spazio di crescita e di condivisione: una "stanza degli affetti" dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi possono raccontare esperienze, chiedere aiuto, porre domande a genitori e insegnanti. In modo delicato e rigoroso si offrono spunti per l'educazione sessuale e affettiva da 3 a 16 anni. E si raccontano casi di isolamento, faticosa costruzione dell'identità, tradimento dell'amicizia, ferite dell'amore, bullismo e cyberbullismo, pudore ed esibizione. Si invitano infine gli adulti a riprendersi una volta per tutte il tempo dell'ascolto e della parola. Per migliorare come persone, per educare persone migliori.

Manuale per l'Esame di Stato di Psicologia

Testo basato sul DSM-5

Gianfranco Bontempi

GEDI Gruppo Editoriale SPA, Torino, 2018

Questo testo nasce dall'idea di fornire una struttura per meglio organizzare, affrontare e facilitare lo studio e la preparazione all'esame di Stato di psicologia. Il presente Manuale è suddiviso in sei parti: 1) Primo capitolo: la prova - Tema di psicologia generale 2) Secondo capitolo: IIa prova Progetto 3) Terzo capitolo: IIIa prova - caso clinico e neuropsicologico 4) Quarto capitolo: IVa prova - orale e tirocinio 5) Quinto capitolo - prove precedenti Albo A e Albo B6) Sesto capitolo - scuole di psicoterapia. Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Immigrazione

Cambiare tutto

Stefano Allievi

Laterza, Bari - Roma, 2018

L'immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l'estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell'opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l'ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L'immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell'accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

Viaggio nella relazione di aiuto

Storie di Counseling e malattia

Alessandra Gallo

Casa Editrice Kimerik, Patti (ME), 2017

Il testo si presenta come un racconto sulla resilienza definita come capacità di fronteggiare la perdita del lavoro e della salute e sull’ascolto come motore di questo processo di fronteggiamento. La convinzione dell’Autrice infatti è che tale capacità possa emergere nella persona attraverso una relazione di aiuto volta innanzitutto all’ascolto attivo, competenza che deve essere sì professionale ma anche umana. Questa è la storia di un’attenzione personale e professionale che può favorire una maggiore consapevolezza e attivazione nella ricerca di un nuovo impiego e una maggiore compliance nella gestione degli effetti “emotivi” della terapia. Le due direzioni tematiche (lavoro e salute) condividono molto in tema di processi e sono strettamente intrecciate come i loro cortocircuiti, evidenziati dagli stessi disoccupati.

Le Tradite

Prostituzione, morale, diritti delle donne

a cura di Donatella Mottin

Effetà Editrice, Torino, 2015

Donne tradite da chi diceva di amarle e poi le ha «buttate via». Donne tradite dalle loro famiglie che non hanno saputo trovare abbastanza amore per accoglierle e offrire loro un’altra possibilità di vita. Donne tradite anche dalla Chiesa, perché hanno trovato in essa «o più esattamente in uomini della Chiesa, regole di moralità disastrose, invece di trovarvi una primaria difesa». Questo libro, dopo una prima pubblicazione nel 1937, venne «custodito» per molti anni da Elisa Salerno, che solo nel 1950 lo pubblicò con lo pseudonimo di Maria Pasini. Elisa Salerno, femminista cristiana dei primi del ‘900, sa affrontare con coraggio e determinazione temi che, con altri volti e altre storie, sono ancora profondamente attuali. Ripubblicare il testo all’interno della collana Sui generis, con alcuni contributi utili a comprendere meglio il contesto storico e l’impegno dell’autrice, ci aiuta a non dimenticare le tradite del nostro tempo; ci obbliga a non «voltare la faccia» di fronte alle violenze di ogni tipo perpetrate contro le donne. Rileggere, nelle parole della Salerno, la sua passione per la «causa santa della donna» e la sua denuncia sulla «doppia morale» nei confronti dei due sessi, ci interpella sulla responsabilità di ognuno nel «prendere la parola» per denunciare ogni violenza, sostenere chi ne è vittima e non tradire il nostro poter essere donne e uomini per relazioni e tempi nuovi.

Il colloquio psicodiagnostico con bambini e adolescenti

Indicazioni pratiche per la conduzione

Gianfranco Bolzonella

Edizionijunior - Spaggiari edizioni, Reggio Emilia, 2019

Il libro nasce dall'esperienza dell'autore, maturata in più di quarant'anni di lavoro come psicologo clinico e psicoterapeuta nei servizi pubblici di psicologia clinica e neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, per aiutare studenti e specializzandi a muovere i primi passi in questo settore e per dare indicazioni pratiche, concrete, per le varie circostanze e fasi della quotidiana operatività nella consultazione, nell'anamnesi e nel "fare diagnosi".

Il metodo Montessori oggi

Riflessioni e percorsi per la didattica e l'educazione

Sonia Coluccelli e Silvia Pietrantonio

Erickson, Trento, 2017

La scuola di oggi affronta sfide e problemi importanti, spesso con la sensazione di essere sprovvista degli strumenti adeguati o dell'orizzonte di senso che dia forza al proprio agire pedagogico. Può Maria Montessori essere ancora una guida utile per insegnanti, educatori e famiglie? Cosa significa essere oggi fedeli eredi del pensiero e delle pratiche di Maria Montessori? Sono possibili dialoghi che connettano in modo coerente le esperienze di matrice montessoriana con altri stimoli e suggestioni? Le autrici sono convinte che il metodo Montessori possa offrire una bussola fondamentale, se usata con il coraggio di accoglierne anche le indicazioni più difficili e con la capacità di integrarne il pensiero, aprendosi al confronto con altri esponenti della pedagogia attiva e non solo. "Il metodo Montessori oggi" è un testo rivolto a tutti gli educatori, capace di innescare una riflessione sia fra chi opera già in contesti montessoriani, sia in chi vi si avvicina per la prima volta. Offre, inoltre, spunti operativi per dare avvio a esperienze educative montessoriane dentro e fuori la scuola pubblica.

Donne dell'anima

Le pioniere della psicoanalisi

Isabelle Mons

Viella, libreria editrice, Roma, 2017

La psicoanalisi e stata spesso percepita come qualcosa che riguarda solo gli uomini, anche se, fin dall'inizio, le donne hanno occupato ruoli di primissimo piano nella sua storia. Discepole e/o pazienti, si sono trasformate in professioniste e hanno contribuito, talvolta rischiando la reputazione se non addirittura la vita, a gettare un nuovo sguardo sulle teorie elaborate da Freud a Vienna, da Jung a Zurigo e poi da Lacan a Parigi. In perenne esilio, furono le staffette di una scienza ancora controversa. L'alba del XX secolo vede queste pioniere aprire la strada a una riflessione sull'anima, e ben presto gli psicoanalisti dovranno fare i conti, al di la dell'iniziale scetticismo, con il pensiero di Emma Eckstein, prima donna psicoanalista, di Lou Andreas-Salome e di Marie Bonaparte, fedeli alla causa freudiana. Margarethe Hilferding, dottore in medicina, e la prima a essere ammessa nella ristretta cerchia della Societa psicoanalitica di Vienna. Alla fine della grande guerra le troviamo quasi tutte li, al Congresso dell'Aia, fianco a fianco degli uomini: Anna Freud, Melanie Klein, Sabina Spielrein, Helene Deutsch, Eugenie Sokolnicka, Hermine von Hug-Hellmuth. Mentre in tutta Europa le donne si stanno mobilitando per la causa femminile, queste pioniere gettano nuova luce sull'inconscio, la donna, la sessualita e l'infanzia. I quattordici ritratti qui tratteggiati vogliono rendere omaggio a queste personalita uniche, con i loro destini talvolta tragici ma sempre eccezionali, senza le quali le donne di oggi non avrebbero guadagnato il diritto di pensare altrimenti.

Alcologia clinica

L'esperienza di un Servizio delle dipendenze

Mario G.L. De Rosa

Franco Angeli, Milano, 2018

L'alcologia è una disciplina specialistica relativamente giovane che ha visto negli ultimi anni lo sforzo degli operatori del settore per definirne più esaustivamente le peculiarità cliniche. In questa prospettiva la ricerca delle cause, del quadro sintomatologico, del trattamento e della prognosi delle problematiche alcol-correlate è un terreno di studio e di confronto costante tra le figure professionali che si interessano e lavorano per curare le tante persone che ogni giorno necessitano di aiuto per uscire dall'alcolismo. Il volume descrive in maniera pratica come si lavora in un Servizio che si occupa di clinica alcologica. In particolare, si espone la modalità con cui viene effettuata la valutazione e la terapia in una prospettiva procedurale: il processo clinico da quando il paziente afferisce al Servizio fino alla definizione del trattamento e del suo follow-up. L'alcolismo è concepito come un modo d'essere problematico della persona nel suo "essere-nel-mondo" che determina oltre al consumo disfunzionale dell'alcol anche un disagio esistenziale e un declino del ruolo sociale. È un "fenomeno" che si correla e trova un senso "patologico" in "esistenze" che vivono l'alienazione da Sé e cercano nell'alcol un rimedio alla loro condizione. Un capitolo del libro viene dedicato all'analisi del senso dell'abuso alcolico nei giovani: è ormai evidente come il "fenomeno alcol" si manifesti con specifiche peculiarità nel mondo giovanile acquisendo un significato che trae origine da modelli esistenziali profondamente cambiati a livello sociale e di conseguenza, per molti aspetti, presenta manifestazioni cliniche diverse dall'alcolismo dell'adulto.

Felicemente Italiani

I giovani e l'immigrazione

a cura di Rita Bichi, Paola Bignardi, Fabio Introini, Cristina Pasqualini

Edizione Vita e Pensiero, Milano, 2018

Giovani italiani, dai 18 ai 29 anni, vivono nella stessa nazione ma hanno storie diverse. Alcuni di loro sono cittadini italiani per nascita, altri hanno acquisito la cittadinanza provenendo da una migrazione, propria o della famiglia di origine. Il numero di ragazzi italiani con background migratorio aumenta ed è destinato a crescere in futuro: la convivenza delle differenze si fa quotidiana, innalza barriere e costruisce ponti, produce conflitti, ma anche ricchezza materiale, culturale, relazionale. Quali sono le diversità tra i giovani italiani dalla nascita e quelli che lo sono diventati in seguito? Qual è la loro disposizione nei confronti dell'altro, dello straniero, del 'diverso'? È un invasore, un fratello, un antagonista, un amico? Le indagini svolte dall'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo restituiscono un quadro nel quale prevale un atteggiamento di difesa e di diffidenza nei confronti degli immigrati. Questa disposizione incide sulla quotidianità delle relazioni? Influisce sui valori e sugli atteggiamenti prevalenti? E sulla progettualità e la visione del futuro? La ricerca, promossa da Fondazione Migrantes e i cui risultati sono presentati in questo libro, ha origine proprio dalla necessità di approfondire i percorsi e i processi attraverso i quali si formano le opinioni rispetto ai migranti, agli stranieri, all'altro percepito diverso da sé. Il campione, formato da 204 giovani distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprende 60 intervistati con background migratorio, provenienti da 28 diversi Paesi del mondo. È questa la prima ricerca in Italia che, in maniera così ampia, si occupa di loro.

Dipendenze di genere e web society

Teorie, ricerche, esperienze

a cura di Pietro Paolo Guzzo, Antonietta Fiorita e Maria Francesca Amendola

Franco Angeli, Milano, 2018

Oggi sempre più uomini e donne "mettono in scena" dipendenze anche in termini di identità di genere (gendering addiction). Le domande che scaturiscono da questo atteggiamento sono molteplici: come sono influenzate dal genere (gender), la genesi e la diffusione di vecchie e nuove forme di dipendenze nella web society ? Quali teorie sulle dipendenze "di genere" (da sostanze psicoattive, da comportamenti, da relazioni) si possono delineare? Quali esperienze ed interventi gender-oriented nei servizi delle dipendenze, in specie nel Mezzogiorno? Il volume affronta questi ed altri interrogativi in un intenso dibattito scaturito tra ricercatori, studiosi e professionisti del settore delle dipendenze all'indomani del Convegno "Salute e dipendenze di genere al Sud. Teorie e buone prassi nella web society". Evento promosso e organizzato nel 2014 dall'Osservatorio delle Dipendenze dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, nell'ambito della terza annualità del Progetto "Dialogos", finanziato dalla Regione Calabria con fondi ex FNLD L. 45/90. Il volume ricostruisce alcune dimensioni della matrice sociale di genere dell'odierna «società digitale delle dipendenze», in cui si fruisce di attività (consumi di sostanze psicoattive, comportamenti, relazioni) ritenute, anche attraverso l'intermediazione digitale, individualmente irrinunciabili e socialmente attrattive, ancorché compromissive della salute.

Destinazione Jihad

I foreign fighters d'Italia

Francesco Marone, Lorenzo Vidino

LedipuPublishing, Milano, 2018

Negli ultimi anni migliaia di foreign fighters sono partiti da più di 100 paesi per unirsi a gruppi armati, specialmente di matrice jihadista, in Siria e Iraq e in altri teatri di guerra. Il fenomeno ha interessato anche l’Italia, anche se in misura assai più ridotta rispetto ad altri paesi europei. I foreign fighters d’Italia sono, infatti, circa 130. Quali sono le caratteristiche socio-demografiche di questi individui? Dove risiedevano prima di partire? Facevano parte di network estremistici in Italia e in Europa? Quale ruolo hanno assunto nell’area del conflitto? Quanti sono già ritornati? Esistono profili comuni? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui questo Rapporto ISPI cerca di dare una risposta. Tramite un’analisi dettagliata dei profili dei foreign fighters legati all’Italia, sulla base di dati originali, vengono messe in evidenza, per la prima volta, le peculiarità dell’intero contingente nazionale, anche grazie al confronto con gli altri paesi occidentali.

Non è una scuola per bulli

Strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

Davide Viola

Edizione Galton, Roma, 2018

La prevenzione del bullismo rappresenta la sfida più importante che la scuola si trova ad affrontare negli ultimi anni e questo volume offre una vasta gamma di indicazioni operative per la sua prevenzione in ambito scolastico. L'accento viene posto sull'integrazione tra: gli aspetti teorici (il bullismo, il cyberbullismo e il bullismo omofobico); gli aspetti metodologici (le strategie di prevenzione del bullismo nelle scuole di ogni ordine e grado); gli aspetti più pratici (perché si diventa bullo, il bullismo femminile, come difendersi dai bulli, cosa possono fare i genitori). Arricchisce l'opera la presenza di materiali operativi che si rivelano uno strumento prezioso per la prevenzione del bullismo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria, e di un'appendice sugli aspetti normativi e giuridici aggiornata alla legge n. 71/2017.

Shooting up

Storia dell'uso militare delle droghe

Lukasz Kamienski

UTET, Milano, 2017

Tutte le storie di guerra, dall'antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell'Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della "guerra moderna" e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l'uso di droghe diventa un'abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all'attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un'arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all'utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall'abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l'LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Lukasz Kamienski osserva i campi di battaglia da un'inedita prospettiva.

Psicologia del lavoro

A cura di Piergiorgio Argentero, Claudio G. Cortese

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

Quali sono le variabili individuali e relazionali, tecniche e organizzative che definiscono i contesti in cui operano le persone, e quali effetti producono nell'esperienza personale di lavoro? Questi temi e le loro complesse interazioni vengono sviluppati nella nuova edizione del manuale, in tredici capitoli che descrivono le peculiarità dei moderni contesti professionali e le caratteristiche che assumono oggi i rapporti tra gli individui e le organizzazioni. Si passano in rassegna le principali questioni che contraddistinguono la psicologia del lavoro contemporanea, nel quadro dei cambiamenti in corso nei contesti professionali: grado sempre più elevato di innovazione tecnologica, crescente varietà della composizione sociale, demografica e culturale dei luoghi di lavoro, nuove forme organizzative e di rapporto di lavoro, mutate condizioni fisiche di lavoro e nuovi rischi per la salute. Si analizza il comportamento lavorativo tenendo conto delle dimensioni soggettive implicate nell'attività professionale, e si considerano gli esiti dell'esperienza lavorativa sul piano della soddisfazione e della carriera, della motivazione e della salute psicofisica. In particolare, nella nuova edizione si è dato spazio ai temi del benessere e dello stress lavorativo, dell'aging e del wellness, dei comportamenti controproduttivi e dei diversi aspetti della relazione individuo-ambiente di lavoro.

Alcol e anziani

Perché e come prendersi cura

Beatrice Longoni, Maria Raffaella Rossin e Antonio Andrea Sarassi

Erickson, Trento, 2016

L’allungamento della vita e la solitudine spesso presente in età anziana rendono necessario dedicare un’attenzione consapevole e competente al tema del consumo e dell’abuso di alcol in tarda età. L’abitudine moderata al bere interessa una fascia importante della popolazione anziana, spesso inconsapevole dei rischi di un’assunzione contenuta ma quotidiana e protratta nel tempo. Ugualmente sottovalutato è il ricorso all’alcol per lenire la propria sofferenza da parte di chi non riesce ad affrontare adeguatamente le difficoltà e le criticità tipiche dell’invecchiare: l’alcolismo tardivo è molto diffuso e rappresenta un’emergenza ignorata; tuttavia, anche in questi casi il trattamento ha grandi possibilità di successo. Chi invece, ormai anziano, ha iniziato la propria carriera alcolica fin da giovane o da adulto pone ai servizi alcologici, ai gruppi di auto-aiuto e ai medici di famiglia le specificità di problematiche che per essere affrontate necessitano di strumenti diversi da quelli utilizzati con gli alcolisti non anziani. Il volume, il primo in Italia sul tema dell’uso e abuso delle bevande alcoliche in età anziana, affronta questi temi con un taglio psico-socio-sanitario integrato. Scritto da un medico, una psicologa psicoterapeuta e un’assistente sociale specialista, Alcol e anziani si rivolge a tutti coloro che si interessano, a vario titolo, degli anziani, ai medici di famiglia, agli operatori dei servizi, a volontari e familiari e agli anziani stessi. Il testo propone nozioni teoriche, dati epidemiologici e statistici, riferimenti normativi, spunti di riflessione, strategie operative, strumenti, testimonianze, consigli pratici di comportamento, siti web e recapiti telefonici utili: tutto quanto può servire per comprendere, orientarsi e orientare, promuovere e sostenere il cambiamento verso una migliore qualità di vita, a qualunque età.

Nuove sostanze psicotrope

Come ti drogherai domani

Danilo Lazzaro

Edizioni Epokè, Novi Ligure (AL), 2016

Ogni anno, in Italia, 20.000 operazioni di polizia assicurano alla giustizia oltre 30.000 persone, permettendo di porre sotto sequestro più di 70 tonnellate di stupefacenti: questi sono i numeri di una lotta quotidiana contro un'offerta di droga sempre più articolata e complessa che non si rivolge più soltanto alla figura del tossicodipendente emarginato ma ad un pubblico di consumatori perfettamente integrati nella società. Protagoniste indiscusse di questo nuovo scenario sono le cosiddette nuove sostanze psicotrope (NSP): principalmente anfetamine e metanfetamine. Sostanze di laboratorio la cui composizione chimica viene modificata con grande rapidità tentando di sfuggire ai controlli e ai divieti della legge. Nel volume di Lazzaro, operativo nella Guardia di Finanzia, il fenomeno viene trattato a 360 gradi partendo dalle origini delle sostanze stupefacenti, e dalla loro natura chimica, per poi descrivere le relative tecniche di produzione, il modo in cui vengono portate in Italia, la loro rete di distribuzione fino ad arrivare alla novità del terzo millennio: le piazze di spaccio online.

Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali

Serge Tisseron

Editrice La scuola, Brescia, 2016

A che età e con quali modalità introdurre gli schermi - della televisione, del videogioco, del computer - nella vita dei bambini? La formula 3-6-9-12 indica quattro tappe fondamentali: 3 anni, l'entrata nella scuola dell'infanzia; 6 anni, la primaria; 9 anni, l'incontro con la letto-scrittura; 11-12 anni, il passaggio alla scuola secondaria. Così come esistono regole per introdurre nella dieta del bambino latticini, verdure e carne, allo stesso modo è possibile immaginare una "dietetica" degli schermi, per imparare a usarli correttamente. Rinunciando a due tentazioni: idealizzare queste tecnologie e demonizzarle. Un testo rivolto a genitori e insegnanti, per capire e approfondire un nodo educativo sempre più centrale.

Mercanti di schiavi

Tratta e sfruttamento nel XXI secolo

Anna Pozzi

San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2016

La tratta di esseri umani è la peggiore schiavitù del XXI secolo e riguarda il mondo intero. In Italia i nuovi schiavi sono le ragazze costrette a prostituirsi in strada o nei centri massaggi, gli uomini obbligati a lavorare nei campi sino a 14 ore per pochi spiccioli, i bambini forzati a mendicare o le madri che cercano di mantenere i figli lasciati a casa accettando lavori in condizioni servili. Allargando un poco lo sguardo, i nuovi schiavi sono i bambini venduti dai terroristi in Medio Oriente; uomini e minori costretti a lavorare in condizioni subumane nelle miniere dell'America Latina o i bambini-soldato dell'Africa. E sono moltissimi altri, sino a raggiungere le nuove frontiere dello sfruttamento, che vanno dalle gravidanze surrogate alle spose-bambine. I nuovi schiavi hanno in comune le situazioni di estrema vulnerabilità da cui provengono: guerre, povertà, diseguaglianze, corruzione, violenze e persecuzioni. Ma anche l'incapacità - o la non volontà - dei governi locali e delle istituzioni internazionali di affrontare il fenomeno. Non si tratta infatti solo di perseguire i criminali, ma anche di agire sulle cause che obbligano milioni di persone a lasciare le loro case, spingendole spesso nelle reti dei trafficanti; e sulla domanda, soprattutto di lavoro servile o di sesso a pagamento, in continua crescita nei Paesi più sviluppati. Un reportage che racconta tutte le verità sulla tratta di esseri umani e le nuove schiavitù del XXI secolo.

Il diritto d'asilo - Report 2018

Accogliere, proteggere, promuovere, integrare

Fondazione Migrantes

Tau Editrice, Todi (PG), 2018

All’interno della cornice dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes, all’inizio del 2017, dedica un’analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica che cerca di “afferrare” i tempi e le cause di un fenomeno che accompagna, da sempre, la cosiddetta “era delle migrazioni”.

Ho deciso che devi morire

Natalia Lenzi

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un'imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell'altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall'incertezza, abbagliate dal bisogno d'amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di sé stesse e della propria vita. Donne che muoiono. Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l'esercizio della violenza. Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall'incredulità nell'accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con sé stesse. Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate.

Lo strappo

Cristina Pacinotti

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

Pisa, maggio 1972. In piena contestazione studentesca, una ragazza di sedici anni scappa da casa. Il suo messaggio di addio a un padre molestatore e a una madre indifferente è l'impiccagione della bambola Nicoletta alla testiera del suo letto fiorito. La sua vita in strada non inizia sotto buoni auspici: i due hippies che le danno uno strappo vorrebbero divertirsi con lei che è costretta a fuggire lasciandosi dietro le sue poche cose. In compenso ha imparato a bere forte, fino a stordirsi. Strappo dopo strappo giunge in un'isola semidisabitata della Sicilia: Filicudi. Qui, in compagnia di Pannacotta, un gatto bianco che l'ha temporaneamente eletta sua umana, cerca di riprendere in mano i fili della sua giovane vita già dolorosamente spezzata. Pochi incontri animano la sua solitudine: un lebbroso, una ragazzina matta, un giovane vestito da marinaretto, un carabiniere, un anziano pescatore, due gay tedeschi. Fino al giorno in cui incontra il primo amore, un giovane rivoluzionario bellissimo in soggiorno obbligato sull'isola...

Oltre il muro

Romano Nigiani

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2016

Nelle prime ore del tredici agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'Est interrompono tutti i collegamenti tra Berlino Est e Ovest e iniziano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di entrambe le parti, un muro insuperabile che attraversa tutta la città, dividendo le famiglie in due e tagliando la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra Est e Ovest diventa una trappola mortale. I soldati ricevono l'ordine di sparare su tutti coloro che cercano di attraversare la zona di confine, la cosiddetta striscia della morte. Vicini amici e parenti vengono separati. Persone disperate arrivano a saltare dalle finestre delle loro abitazioni che danno sulla parte Ovest della città spesso pagando questo tentativo con la vita. Altri tentano di passare all'Ovest attraverso tunnel scavati nelle cantine. Romano Nigiani ricostruisce un periodo difficile della nostra Storia recente senza sentimentalismo e partigianeria. Anche a Bernauer Straße, via rimasta nella parte Est, alcuni abitanti tra cui la famiglia di Hans Schuster si cimentano in un drammatico tentativo di fuga. Helmut Wimmer, coetaneo di Hans, non si dimenticherà dell'amico né della bellissima sorella e continuerà a interrogarsi sul loro destino.

Anisha

Marino Julo Cosentino

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2017

Anisha studia in Italia dove vive col nonno, Madhaw, un ex soldato Gurkha, che ormai conduce una vita sempre più ascetica, oppresso dai rimorsi per le azioni commesse nel suo passato violento di soldato e dal rimpianto per la morte della sua amata moglie, Sarika. Anisha è una giovane indipendente, vuole studiare e realizzarsi nel lavoro. Ben presto però questo suo desiderio di emancipazione la porterà a scontarsi con i genitori, nepalesi trapiantati a Parigi, i quali tentano di combinarle il matrimonio con il figlio del socio d'affari del padre. Attraverso le vicende dei protagonisti, che si snodano e si intrecciano tra l'Italia, Parigi, Londra e il Nepal tra gli anni successivi alla Seconda guerra mondiale e la fine degli anni Settanta, si osserva lo sviluppo delle relazioni sociali e più in generale gli effetti di queste interrelazioni nel contrasto tra i valori tradizionali della vecchia generazione e i nuovi costumi della generazione postbellica e come la tolleranza possa essere la chiave necessaria per rendere possibile la loro integrazione.

Inseguendo un bacio

Giusy Vanni

Giovane Holden Edizioni, Viareggio, 2018

I ricordi di Jennifer, donna dalla delicata e coraggiosa sensibilità, dipingono una vicenda romanzata i cui contorni sfumano in una pudica intimità: quando la sua emotività investe di poesia il mondo, i mille fatti del racconto di una vita assumono, anche nelle piccole sfaccettature quotidiane, un valore speciale. "Inseguendo un bacio" si distende su una vivace policromia di toni, dal favolistico al riflessivo, dal sognante al drammatico, e conduce il lettore sulla soglia affascinante e misteriosa che separa realtà e immaginazione letteraria, sulla quale danzano personaggi e situazioni in eco toccanti e suggestive. Contrappunto sostanziale di questo libro è l'amore nei confronti della scrittura. Nell'atto di scrivere, infatti, è riconosciuto non solo il più adeguato dei mezzi per esprimere le sfumature di sentimento che le esperienze di vita possono suggerire, ma anche il più potente degli strumenti per identificare se stessi e il proprio spazio in un mondo troppo spesso frenetico e privo di attenzione. Inoltre, dalla storia di Jennifer emerge sottile e preciso il vibrante messaggio di condivisione ad affrontare positivamente il dolore, superarsi, ritrovarsi, vincere, e trasmettere agli altri la medesima tensione, verso una catarsi da cui può erompere lo stupore smagato, sereno, di un principio nuovo.

Quando i corpi ricordano

Esperienze e politiche dell'AIDS in Sudafrica

Didier Fassin

Argo/biblioteca antropologia medica, San Lazzano (Lecce), 2016

All'inizio degli anni Duemila, mentre si scatenava un'aspra polemica sulle cause e le cure di questa malattia, il Sudafrica è diventato la nazione con il più alto numero di malati di Aids al mondo. Frutto di cinque anni di ricerca nelle township e nelle ex homeland, ma anche negli ambienti scientifici e politici, in "Quando i corpi ricordano" Didier Fassin ricostruisce lo sviluppo di una crisi epidemiologica e politica senza precedenti che, nel contesto del post-apartheid, ha scosso il rapporto fra sapere e potere. Mentre la storia della segregazione razziale si perpetua nelle violenze e nelle disuguaglianze di oggi, questo libro mostra come il lavoro della memoria delle sofferenze collettive faccia rivivere negli eventi del presente le tragedie del passato. Con una riflessione che va al di là del caso sudafricano, l'autore indaga i modi in cui, nelle società contemporanee, i corpi ricordano.

Tra la guerra e il mare

Democrazia migrante e crimini di pace

Maurizio Albahari

Manifestolibri, Castel San Pietro (RM), 2017

Il libro si rivolge a chiunque sia interessato a capire come e perché la morte di chi deve solcare il Mediterraneo non sia un dato ineluttabile dei nostri tempi. Attraverso una narrazione che combina l'esperienza sul campo con un originale apparato teorico, Albahari propone una disamina della violenza di confine, nelle sue sfaccettature meno visibili. Ed è proprio la questione dei migranti, di coloro che si trovano con la guerra alle spalle ed il mare di fronte, a chiarire alcune tra le numerose zone grigie che caratterizzano quest'inizio di ventunesimo secolo - tra pace e guerra, legalità e crimine, umanitarismo e coercizione.

Apprendimento Inclusione Competenze e Valutazione

a cura di Domenico Milito

ea Anicia, Roma, 2017

La presente pubblicazione è frutto della riflessione su tematiche cogenti che investono nell'attualità le istituzioni formative e, in particolare, la scuola. Il focus è dato dal processo di apprendimento per come esso viene a determinarsi nei diversi ambienti, reali e virtuali, secondo specifiche e inedite modalità e forme. I nodi problematici affrontati implicano la necessità di rivolgere l'attenzione verso un'adeguata alfabetizzazione orientata a favorire l'affermazione della cittadinanza attiva. Questa non è intesa come semplice presa di coscienza dei propri diritti e doveri, bensì come acquisizione critica e responsabile della dimensione personale di ogni essere umano chiamato a vivere in un contesto connotato da una moltitudine di linguaggi e dall'incrociarsi di culture diverse. Ciò mentre l'eterogeneità, assurta a fattore caratterizzante della contemporaneità, finisce con l'includere i bisogni educativi speciali che ne diventano, così, una delle tante componenti peculiari. Sullo sfondo di tale scenario sono state affrontate, altresì, le questioni connesse con un impegnativo processo progettuale e valutativo proteso a promuovere l'effettivo sviluppo di competenze ritenute irrinunciabili nella società globalizzata e in continua e repentina trasformazione.

Comprendere i disturbi mentali

Una guida per la famiglia con l'aiuto del DSM-5

American Psychiatric Association

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2018

Il libro fornisce preziose informazioni su tutto ciò che riguarda la malattia mentale e la sua cura. Presenta i disturbi usando un linguaggio comprensibile per lettori senza formazione psichiatrica, per esempio genitori che potrebbero voler capire quali opzioni sono possibili per il trattamento del loro bambino. Spesso la descrizione è accompagnata da un breve case study su un paziente sottoposto a trattamento per un determinato disturbo, che serve come esempio per orientarsi in casi analoghi. Il lettore avrà la possibilità di riconoscere i sintomi psichiatrici, di capire quando è il momento di chiedere aiuto per ottenere le cure adeguate. Tra i differenti disturbi illustrati vi sono la depressione, la schizofrenia, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, il disturbo dello spettro dell’autismo, il disturbo da stress post-traumatico e il disturbo bipolare. Il volume, basato sul DSM-5® (quinta e ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), offre anche un glossario, suggerimenti per affrontare il disagio e una lista di risorse utili per il trattamento.

Bravi bambini

Percorso per la scuola dell'infanzia su convivenza civile, autonomia, relazionalità e creatività

Rosalba Corallo

Erickson, Trento, 2006

Il simpatico Gigiotto, cane poliziotto amico dei bambini, è il personaggio guida di questo percorso di educazione alla legalità e alla convivenza civile che si rivolge ai bambini della scuola dell'infanzia. Le numerose unità di apprendimento in esso contenute - ricche di disegni, giochi e filastrocche - costituiscono la base ideale per organizzare coinvolgenti attività che permetteranno al bambino di sviluppare l'abilità di relazionarsi con gli altri in maniera positiva, l'autonomia, la creatività e il rispetto delle regole. Per permettere agli insegnanti di impostare il percorso in modo efficace il volume propone un questionario-intervista utile per raccogliere all'inizio del percorso le informazioni essenziali sull'alunno - la sua famiglia, le sue esperienze, i suoi interessi, le capacità di comunicazione - e delle griglie di osservazione da compilare prima, durante e dopo il percorso per monitorare i progressi di ciascuno nel campo dell'autonomia, nelle competenze affettivo-relazionali, psico-grafomotorie, espressive e logico-cognitive. Sono inoltre a disposizione dell'insegnante dei sussidi cartacei tra cui un modello di Gigiotto, il suo distintivo e molte altre immagini da ritagliare per rendere le attività con i bambini ancora più divertenti e coinvolgenti.

Lo psicoterapeuta sanitario nell'ambulatorio medico

Edoardo Giusti e Monica Bilello

Sovera Edizioni/Strumenti, Roma, 2016

In questi ultimi anni la collaborazione del medico di base con lo psicologo/psicoterapeuta è risultata molto proficua per i pazienti ambulatoriali. Il nuovo modello di assistenza sanitaria cerca di dare un senso al disagio fisico derivante dalla malattia organica in modo da facilitare il cambiamento comportamentale verso un nuovo e più salutare stile di vita. Il testo presenta modalità e protocolli d’intervento complementari consentendo, attraverso i colloqui psicologici, di affrontare anche la sofferenza del paziente ipocondriaco desomatizzando l’ansia, l’ossessione e la paura immotivata di avere una malattia.

Psicosociologia della genitorialità

a cura di Simona Adelaide Martini

Golem Edizioni, Reggio Calabria, 2017

Non è mai semplice lavorare in gruppo. Un grande gruppo, composto da 23 professionisti che dedicano il loro lavoro allo studio e alla cura delle famiglie. Bambini e bambine, genitori, coppie, madri e padri, fratelli e sorelle. Figli unici. Figli desiderati e figli "arrivati per caso". Figli non voluti. Figli abbandonati. Figli che non arrivano. Che arrivano troppo presto o troppo tardi. Che muoiono quando ancora devono iniziare a vivere. Figli che spaccano il silenzio della notte. Che riempiono i giorni. Figli della notte. Figli reali. Figli. Gli ultimi capitoli sono dedicati a una riflessione sul tema della GPA, tecnica più o meno regolamentata da leggi nazionali e internazionali, gli autori e le autrici di questo libro auspicano che gli psicologi non si fermino a una posizione mentale univoca, a giudizi affrettati e guidati da posizioni politiche o da ideologie ma tengano conto di alcuni punti essenziali: la mancanza di ricerche esaustive, i limiti e i rischi della censura nella narrazione della storia delle origini, le similitudini con le ombre delle adozioni internazionali, e persino la tematica del desiderio come elemento che nella psiche richiede una rivalutazione della responsabilità individuale. Abbiamo voluto accompagnare il lettore lungo un immaginario percorso che partisse dal desiderio e dal progetto di diventare genitori fino al suo compimento. Un percorso costellato anche di ostacoli, fallimenti, fatiche, dolori e insuccessi. Di scelte e decisioni. Di conflitti e ambivalenze. Di vita.

Uso e abuso di sostanze

Capire e affrontare le dipendenze da alcol e droghe

Giulia Calamai

Eclipsi Edizioni, Firenze, 2017

Il Disturbo da Dipendenza da Sostanze (DUS) è in forte espansione a causa delle caratteristiche sociali, ambientali e culturali della nostra società. Tende sempre più a presentarsi sotto forma di "poli-abuso" oppure ad associarsi a dipendenze comportamentali quali il gioco d'azzardo o l'uso patologico di internet. Nonostante ciò, la tossicodipendenza è stata ed è ancora la "cenerentola" delle patologie psichiatriche, considerata "cronica e recidivante" e poco rispondente ai trattamenti. Questo libro ha lo scopo di fornire informazioni recenti sul disturbo e sui principali fattori che contribuiscono ad aumentare la vulnerabilità ad esso, nonché indicazioni sui principali trattamenti disponibili. Include schede e materiali che il paziente può usare per intraprendere un primo monitoraggio dei propri sintomi e analizzare la propria determinazione al cambiamento, e fornisce informazioni preziose ai familiari e conoscenti sulle strategie più efficaci da mettere in atto quando si manifestano le tipiche criticità che accompagnano il DUS.

Adolescenza e droga

Uno studio sociologico, neuroscientifico, psicologico e giuridico

Matteo Rossi Renier e Anna Lamberti - Bocconi

Alpes, Roma, 2017

È ormai acquisito che durante l’adolescenza, e fino oltre i vent’anni, il cervello non è ancora giunto a completa maturazione, il che rende da una parte più facile l’avvicinamento alle droghe, dato che non è matura la capacità di valutare i rischi, dall’altra più dannoso il consumo, poiché interferisce strutturalmente sullo sviluppo e sulla funzionalità cerebrale. L’assunzione di sostanze psicoattive durante l’adolescenza, che in Italia ha vaste dimensioni, è un fenomeno preoccupante, riguardo al quale è necessario mettere in atto efficaci percorsi di contrasto e di prevenzione. Affinché sia possibile pianificarli, occorre innanzitutto avere un quadro statistico completo dei dati attuali sul consumo, divisi per tipologie di sostanza e consumatori, e disporre di risultati sperimentali su campioni significativi della popolazione giovanile; vanno poi approfondite le cause del consumo di droghe in età adolescenziale, le connessioni tra fattori di rischio e vulnerabilità, le modalità dei comportamenti di consumo, gli effetti dannosi sul sistema nervoso centrale, i disturbi correlati all’uso di sostanze. È solo con un massiccio lavoro di prevenzione, volto a evitare, o almeno a ritardare il più possibile, il primo contatto di un adolescente con una sostanza, che diventa più probabile che questi si astenga dall’uso di sostanze, e si possa così sperare di contrastare con successo la diffusione della droga fra i giovani. La prevenzione significa innanzitutto responsabilizzazione degli adolescenti rispetto agli enormi rischi che corrono a livello fisico e psichico facendo uso di droghe. L’altro versante necessario, ad esso collegato, è quello della promozione di percorsi di educazione alla salute e di attività socializzanti positive e aggregative, da attuare a livello di scuole e di territorio. Infine, deve essere effettiva la possibilità per tutti di usufruire di trattamento medico e psicologico, se necessario, in quanto la psicoterapia appare come uno strumento elettivo per indagare nei conflitti e nelle carenze interiori sulle quali si struttura la vulnerabilità. In tal modo la società nel suo insieme preserva e tutela il proprio futuro, contribuendo a far fronte al fenomeno del consumo giovanile di droghe, che impedisce agli individui lo sviluppo del pensiero critico, dell’espressione di sé, e della propria consapevolezza esistenziale.

Interventi clinici con la coppia in separazione

Giancarlo Tamanza

Il Mulino, Bologna, 2017

Lo scenario della separazione, spesso contraddistinto da una conflittualità molto intensa e pervasiva, presenta per lo psicologo che opera in questo tipo di contesti sfide diverse da quelle consuete. Attraverso esemplificazioni cliniche, il volume illustra le modalità di intervento (procedura, tecniche, strumenti) più idonee alla consultazione con coppie in separazione. L’obiettivo è costruire condizioni tali da rendere affrontabile il conflitto, sbloccando il processo separativo, accompagnando i genitori verso la riappropriazione delle proprie capacità e responsabilità, e facilitando una riorganizzazione funzionale delle relazioni familiari.

Imprenditorialità, lavoro e innovazione sociale

Percorsi di uscita dalla marginalità e dalle dipendenze patologiche

A cura di Maurizio Giambalvo e Giuseppina Mattina

Carocci Editore, Roma, 2016

Come disegnare percorsi di (re)inserimento sociale e lavorativo in un'epoca segnata dalla rarefazione di opportunità professionali? Come aiutare gli imprenditori ad assumere persone con problemi di dipendenza patologica superando paure e pregiudizi? Per rispondere a queste e altre questioni, gli autori presentano gli esiti di una ricerca condotta con metodo qualitativo ed etnografico, offrendo al lettore strumenti e spunti di riflessione sul mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati.

La scuola prigioniera

L'esperienza scolastica in carcere

Ivo lizzola, Silvia Brena, Alberto Ghidini

FrancoAngeli, Milano, 2017

Seguire per un intero anno le attività e la vita delle classi di un istituto di pena, e leggere l'esecuzione penale con una attenzione pedagogica: questo l'intento del lavoro che ha dato origine a questa pubblicazione. Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo. Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere. Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire alla riconciliazione. La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e sulle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di responsabilità e di apprendimenti. La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione e il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare alle vittime, pulisce il futuro. Il volume contiene un contributo di Lara Granelli, Luigi Mucelli, Sabrina Pauzzi

Voci dal buio

Reportage da Siria, Iraq e Turchia

Sarah Glidden

Rizzoli Lizard, Milano, 2017

«È possibile documentare la vita di qualcuno senza interferire?» si chiede Sarah Glidden dopo aver ascoltato la straziante testimonianza di Salam, confinato in un campo profughi iracheno. A raccogliere la storia di quest’uomo segnato dal destino, ci sono due amici dell’autrice: Sarah Stuteville e Alex Stonehill, due giovani giornalisti che lei ha deciso di seguire nel loro viaggio attraverso le zone più calde del Medio Oriente. Dalla Turchia dei rifugiati iraniani all’Iraq del post-Saddam, per poi finire nella Siria del regime di Assad, il gruppo si muove insieme a un osservatore molto particolare: Dan, un ex marine che pochi anni prima ha combattuto alle porte di Baghdad. Ognuno di loro si è lasciato alle spalle gli Usa convinto di sapere cosa avrebbe trovato e con una chiara idea di quali fossero le responsabilità (o i meriti) del proprio Paese nei confronti di quelle popolazioni. Mai e poi mai si sarebbero aspettati di venire a contatto con l’umanità di quelle terre, così lontane dal sensazionalismo con cui pacifisti e guerrafondai le raccontano. Con i suoi acquerelli, Sarah Glidden restituisce umanità alle vittime della guerra, rendendole incredibilmente vicine a noi. Grazie alla sua risoluta delicatezza, Voci dal buio tocca il nervo scoperto dell’attualità, restituendo al lettore esperienze tanto reali quanto intense.

Un'altra scuola è possibile

Le grandi pedagogie olistiche di Rousseau, Froebel, Pestalozzi, Montessori, Steiner, Sai Baba, Malag

Gino Aldi, Gaia G. Belvedere, Antonella Coccagna, Lorenzo Locatelli, Sabino Pavone

Enea Edizioni, Montalcino (SI), 2013

L'educazione è la causa di molti problemi che la nostra società oggi sta affrontando e l'educazione sarà la soluzione. Gli attuali sistemi educativi sono anacronistici, considerano solo alcuni aspetti del bambino tralasciandone altri; hanno fatto propri valori e prassi che non contemplano la felicità e il benessere. Un approccio olistico, globale, sistemico può essere la soluzione ai problemi che stiamo vivendo. In questo libro abbiamo raccolto le esperienze più significative di quegli educatori che hanno sviluppato un approccio olistico all'educazione, che hanno dedicato o stanno dedicando la vita a crescere bambini e ragazzi più forti e sicuri di sé. I ritratti presentati in questo volume ci permettono di leggere l'educazione olistica ora da una prospettiva naturalistica, come nel caso di Rousseau, Pestalozzi e Froebel, ora attraverso metodi scientifici come quello di Maria Montessori, antropologici come quello di Rudolph Steiner o spirituali come nelle scuole di Sai Baba e Krishnamurti, ora con una vocazione sociale e relazionale, come nei modelli di Reggio Children e Gino Aldi e nelle classi di don Milani e Mario Lodi o infine ecologico come negli asili nei boschi. Gli autori del testo: Gino Aldi, Antonella Coccagna, Lorenzo Locatelli, Gaia Camilla Belvedere, Sabino Pavone.

Il metodo Montessori a casa propria

Come crescere un bambino curioso e autonomo

Céline Santini e Vendula Kachel

Red!, Cornaredo (MI), 2017

Autonomia, fiducia nelle proprie capacità, concentrazione, creatività... Ecco alcune delle numerose qualità che il metodo Montessori contribuisce a sviluppare nel bambino. Con l'obiettivo di rendere il metodo Montessori accessibile al maggior numero di persone, le autrici propongono più di 100 attività per bambini fino a 6 anni relativamente a vari ambiti: la scoperta della natura (far germogliare un seme, osservare un nido di api...); la scoperta della cultura e del mondo (accostarsi all'archeologia, creare un disegno animato...); la scoperta del corpo e dei cinque sensi (orientarsi alla cieca, provare la forza di gravità...); la scoperta della vita pratica (scoprire le calamite, rompere una noce...). Una miniera di consigli per i genitori che possono così mettere in pratica il metodo Montessori nella vita quotidiana.

Radicare il cosmopolitismo

La sociologia cosmopolita di fronte alle sfide del futuro

Massimo Pendenza

Mimesis/Sociologie, Milano - Udine, 2017

Il cosmopolitismo non è soltanto una teoria, è soprattutto un punto di vista sul mondo e un orientamento normativo sulle relazioni. Le sue radici sono fondamentalmente filosofiche, e utopiche, per quanto ciò non significhi che esso non abbia effetti sulla vita concreta delle persone. Compito della sociologia, e obiettivo di questo volume, è riportare queste idee in terra, farle vivere senza che esse siano delle imposizioni e osservarne il delinearsi concreto in modo che venga fuori il carattere situato, radicato appunto, del cosmopolitismo. Il libro si compone di due parti: la prima è volta ad ampliare la narrazione standard del cosmopolitismo e a sostenere con forza l'apporto sostanziale della sociologia classica a questa particolare visione del mondo; la seconda propone alla comunità scientifica la categoria analitica del 'cosmopolitismo sociale' e l'applica al caso dell'Europa.

L'impresa come istituzione sociale

Paola De Vivo

Il Mulino/ Itinerari, Bologna, 2017

Le scienze sociali hanno gradualmente sottratto il tema dell’impresa e dell’azione imprenditoriale al campo di trattazione esclusivo della scienza economica. L’impresa è un’istituzione storica e sociale dotata di specifiche modalità di organizzazione, fondate su rapporti di cooperazione e di conflitto tra gli attori sociali che le danno vita. In quanto istituzione complessa, essa è governata da regole formali e informali che presiedono agli scambi che sostanziano l’azione imprenditoriale, le logiche di interazione tra gli attori che vi partecipano e gli esiti individuali e collettivi a cui pervengono.

Attraversamenti cuturali

Cinema, letteratura e arti visuali nell'Italia contemporanea

a cura di Fulvio Orsitto e Simona Wright

Franco Cesati Editore, Firenze, 2016

Il presente volume nasce dalla felice esperienza del convegno Intersections/ Intersezioni, e raccoglie l'elaborazione in forma di saggio di alcuni degli interventi proposti nel corso della seconda edizione dell'evento - tenutasi a Torino il 6-7 giugno 2014 - e della terza - che ha avuto luogo a Firenze il5-6 giugno 2015. Ecco quindi che uno speciale ringraziamento va innanzitutto al nostro collega e amico Francesco Ciabattoni (Georgetown University), per aver collaborato alle varie fasi organizzative di entrambi i convegni, oltre che per aver accettato di far parte del comitato scientifico di questa nostra curatela. L'alta qualità delle relazioni offerte a Torino e a Firenze da accademici e ricercatori provenienti da varie parti del mondo ci ha convinti a curare un volume coeso, che prendesse spunto dai convegni ma che andasse oltre la semplice redazione di Atti.

Clinica del vuoto

Anoressia, dipendenze, psicosi

Massimo Recalcati

Franco Angeli, Milano, 2002

Raccolta di saggi sull'insegnamento di Freud e Lacan intorno ad alcune patologie quali l'anoressia, le dipendenze e le psicosi, nelle quali la dimensione del vuoto si impone come determinante. Tale vuoto si trova nel ricorso al consumo smodato o errato di sostanze, nel gioco della maschera sociale, nell'ordinarietà della follia contemporanea, nella diffusione di versioni mortifere del narcisismo e nell'uso distruttivo del proprio corpo.

Elogio della critica

Imparare a comprendere l'arte, riconoscere la bellezza e sopravvivere al mondo contemporaneo

A.O. Scott

Il Saggiatore, Milano, 2016

Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest’epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos’è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo? La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. Esercitare la critica ha la stessa importanza di ridere, piangere o sognare. A.O. Scott – forte dalla sua esperienza di critico cinematografico per il New York Times – mostra come il pensiero critico dia forma tanto alla creazione artistica quanto all’azione civile o ai rapporti interpersonali. Con humour tagliente, propone esempi eruditi e vivaci aneddoti: riafferma l’imperativo poetico di Rainer Maria Rilke «Devi cambiare la tua vita»; osserva pensoso le code per assistere alle performance di Marina Abramovich; ricorda il tragico destino critico di Keats e Melville; affronta le furibonde reazioni di chi, come Samuel L. Jackson, si ribella alle sue recensioni. Elogio della critica, sfiorando il memoir e il trattatello filosofico, ci regala una piccola guida per sopravvivere al nostro tempo: una celebrazione dell’arte e dell’immaginazione che riflette sul nostro istinto a coltivare il piacere, un manifesto contro la pigrizia e la stupidità e una cartografia per farsi largo tra i dubbi che riguardano la nostra esperienza. Perché criticare significa ascoltare il messaggio di bellezza e libertà che giunge dall’arte, e tentare di farlo proprio nella vita di tutti i giorni.

Il secondo senso

Per un'antropologia dell'ascolto

Antonello Ricci

Franco Angeli, Milano, 2016

Il secondo senso è l'udito, essendo il primo la vista. Il primato dell'occhio nella gerarchia dei sensi marca l'immaginario contemporaneo, non solo occidentale, al punto da far parlare di cultura oculocentrica, visualismo, iconismo. L'antropologia culturale non fa eccezione: notoriamente si connota come disciplina scientifica la cui metodologia di "ricerca sul campo" si basa sull'osservazione partecipante". Il volume s'interroga sul ruolo dell'udito e dell'ascolto nel lavoro dell'antropologo: l'etnografia come pratica di acquisizione, ma soprattutto di rappresentazione dell'alterità culturale o, più "semplicemente", della cultura. Prendendo in considerazione alcune innovative prospettive di studio - quelle riguardanti il paesaggio sonoro, il design acustico, l'acustemologia - e ricorrendo a molteplici e, a volte, non convenzionali terreni di ricerca (cinema, letteratura, pubblicità), il libro individua e propone molteplici "punti d'ascolto": prospettive sul secondo senso inteso come dispositivo di accesso al mondo e alla sua comprensione. Poetiche dell'ascolto offrono al lettore un itinerario tra favole di magia, film e romanzi raccontati secondo un codice acustico. Etnografie dell'orecchio calano il lettore nelle rappresentazioni museografiche e del patrimonio culturale, nell'intreccio dei sistemi religiosi e della mitopoiesi, lo conducono infine nel senso sociale della malattia. Un ricco apparato di contenuti video può essere attivato fotografando i QR Code stampati all'interno del testo.

Jacques Lacan

La clinica psicanalitica: struttura e soggetto

Massimo Recalcati

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016

Come si costituisce un soggetto e cosa rende la sua vita degna di essere vissuta? Queste due domande sono al centro del pensiero di Lacan, di cui Massimo Recalcati presenta qui una lettura ampia centrata sulle categorie di desiderio e di godimento. Questo testo, cui seguirà un secondo volume dedicato alla clinica psicoanalitica, non prende partito per il Lacan del desiderio contro il Lacan del godimento né viceversa. Sceglie la via di mostrare come desiderio e godimento siano i poli entro i quali si snoda il processo di soggettivazione e accentua lo statuto etico del soggetto esposto a una responsabilità illimitata eppure senza padronanza. Attraverso questa griglia il lettore potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Lacan sul soggetto e ripercorrere i suoi temi più conosciuti: lo stadio dello specchio, l'aggressività paranoica, la funzione dialettica della parola e le leggi strutturali del linguaggio.il Nome del padre.il dono d'amore, il fattore letale del significante, l'oggetto piccolo (a), l'angoscia come incontro con il reale, l'inesistenza della Donna e del rapporto sessuale, la pratica dell'arte come organizzazione del vuoto, Joyce-il-sinthomo.

Sociologia della sicurezza

Teoria e problemi

a cura di Maria Caterina Federici e Angelo Romeo

Mondadori/Università, Milano, 2017

Le condizioni di incertezza e insicurezza che la società contemporanea vive quotidianamente richiedono alle scienze sociali un approfondimento tanto teorico, quanto empirico. Questo manuale introduce allo studio della sicurezza in una prospettiva sociologica, cercando di offrire da un lato un quadro delle principali teorie che si sono occupate di sicurezza, dall'altro una trattazione dei principali temi che vi ruotano intorno, come il rischio, il terrorismo, la violenza, l'educazione, la complessità, la comunicazione. Il volume consente inoltre di approfondire alcune questioni legate alla percezione della sicurezza e del rischio, in riferimento a integrazione, ambiente, criminalità, mondo del lavoro, diritti umani e politiche europee. Un manuale che attraverso varie competenze, legate da un filo conduttore di matrice sociologica, sviluppa per la prima volta in maniera scientifica e sistematica il percorso di un argomento che tocca ogni ambito dell'azione sociale.

La parola ai giovani

Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

Umberto Galimberti

Feltrinelli/Serie bianca, Milano, 2018

Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l’adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita “culturale”, perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos’è cambiato di quell’atmosfera che Galimberti aveva definito “nichilista”? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l’atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni. “La parola ai giovani” raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Il principio di uguaglianza come forma e come norma

Niklas Luhmann

Armando Editore, Roma, 2017

Il principio di uguaglianza è un principio cardine dei moderni ordinamenti democratici. Elevata a espressione della giustizia sin dalla riflessione filosofica più antica, l’uguaglianza entra nelle costituzioni moderne come diritto al godimento di diritti, garante dell’ordine giuridico e sociale. L’articolo qui tradotto, propone una descrizione del principio fondamentale di uguaglianza basata sulla sua osservazione come forma-a-due-lati. In questo modo si rende evidente il paradosso insito nell'applicazione del principio costituzionale, “condannato” a non potersi liberare dell’altro lato della forma, della sua stessa negazione

Elogio del fallimento

Conversazioni su anoressia e disagio della giovinezza

Massimo Recalcati

Erickson, Trento, 2011

Questo libro non è uno scritto. È fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011, quasi tutte inedite in lingua italiana. Le parole sono state lasciate nella loro improvvisazione originale. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza; sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra Civiltà, dell’esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo. Attraverso Lacan (accostato qui al Pasolini luterano), Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.

Allenare l'attenzione in età prescolare

Giochi e attività dai 3 ai 5 anni

Monica Muratori e Maria Cristina Cutrone

Erickson, Trento, 2017

Possedere buone capacità di attenzione, sia uditiva che visiva rappresenta una premessa fondamentale per garantire un efficace apprendimento in età scolare. Dal funzionamento delle abilità attentive dipende infatti anche il corretto esercizio delle funzioni esecutive più complesse (pianificazione, organizzazione, concentrazione ecc.), importanti per raggiungere un buon rendimento nella scuola primaria. Per aiutare i bambini a svilupparle è necessario proporre loro, già nel periodo prescolare, percorsi di allenamento mirati. Questo volume presenta un training specifico e intensivo di potenziamento del sistema attentivo per bambini dai tre ai cinque anni. Strutturato in dodici sezioni, contiene moltissime schede operative e materiali pronti all'uso: I contrari; Tocca gli animali; Orecchie aperte; Passi degli animali; La fila dei numeri; Stop ai numeri; Trova la figura; Ricorda la casa; Uno o tre; Le coppie; Leggi le figure; Ascolta le parole. Le attività possono essere proposte con modalità ludica dagli in segnanti della scuola dell'infanzia all'interno del gruppo classe, oppure essere utilizzate dai logopedisti come percorsi individuali con bambini che necessitano di potenziare le strategie di attenzione e di controllo.

Orfani speciali

Chi sono, dove sono, con chi sono, Conseguenze psico-sociali su figlie e figli del femminicidio

Anna Costanza Baldry

FrancoAngeli, Milano, 2017

Si stima che in Italia in 15 anni (dal 2000-2014) ci sono stati 1.600 nuovi casi di orfani che hanno perso la madre perché uccisa dal padre, poi suicida o successivamente detenuto. Minori o già maggiorenni, sono "orfani speciali" perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psico-sociale in cui si trovano. In un attimo la loro vita è stata stravolta come in un terremoto, si sono trovati catapultati in un'altra realtà. Non solo: come in una guerra, l'omicidio è spesso solo l'epilogo di continue violenze domestiche. Questi orfani vivono dunque un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati. L'Italia è il primo paese ad avere definito recentemente una legge ad hoc che cerca di ridurre i danni subiti e rendere la vita di questi orfani e di chi se ne prende cura un po' meno difficile. Anna Costanza Baldry, che ha contribuito a far conoscere il problema e ha sostenuto l'approvazione di questa legge, tratta il tema in maniera scientifica, presentando anche i risultati della prima indagine nazionale empirica, con interviste ai protagonisti e l'approfondimento di alcuni casi "simbolo" documentati dalla letteratura internazionale, realizzata anche grazie al progetto europeo Switch-off, con la rete DiRe (Donne in Rete). Con un approfondimento giuridico di Carla Garlatti, presidente del tribunale per i minorenni di Trieste. Un testo che vuole aiutare gli operatori della giustizia, dei servizi sociali, gli insegnanti, gli studiosi e le nuove famiglie che si occupano di questi orfani speciali a conoscere gli strumenti di intervento e ad adottare protocolli adeguati per la gestione dei casi.

Sociologia dei processi culturali

Loredana Sciolla

Il Mulino/Manuali, Bologna, 2012

Il manuale fornisce un quadro unitario del campo degli studi sociologici sulla cultura. L'attenzione per lo sviluppo storico della disciplina si accompagna alla descrizione dei più rilevanti fenomeni e processi culturali, senza tralasciare i principali modelli teorici in base ai quali tali fenomeni e processi vengono compresi e spiegati. In un ambito così articolato e in continua espansione, risulta particolarmente utile questa limpida introduzione, proposta in un'edizione riveduta e aggiornata.

Sociologia dell'industria culturale

Giovanbattista Fateli

Carocci, Roma, 2007

L'industria culturale non è solo un settore della produzione industriale, un modo diverso e moderno di proporre la cultura, una parte importante della vita delle persone e dell'immaginario collettivo; fra l'altro, non è neppure se stessa, perché spesso si mescola con altre espressioni di grido come 'cultura di massa', 'sistema dei media' e altro ancora. È però di sicuro un concetto, un'idea contrassegnata da una lunga fila di interpretazioni diverse, da una folta matassa di posizioni polemiche. Il libro racconta quindi un cammino intellettuale rischioso, punteggiato di battaglie, e un fenomeno sociale vistoso ma reputato di volta in volta assolutamente centrale o totalmente insignificante. Nella ricostruzione del percorso vengono utilizzate chiavi diverse, ricorrendo principalmente all'analisi storica e agli strumenti della sociologia, con un'unica consapevolezza: parlare di industria culturale, oggi, non significa affatto recitare un epitaffio ma indagare su un dibattito vivo e presente, ancora utile per capire meglio il mondo in cui viviamo.

Educare i bambini e gli adolescenti all'autonomia

Per aiutarli a diventare più indipendenti e sicuri di sé

Stephanic Bujon e Laurence Einfalt

Red!, Cornaredo (MI), 2014

I bambini necessitano di essere educati all’autonomia, al senso di responsabilità, alla capacità di far fronte alle difficoltà perché questi sono aspetti fondamentali dell’identità personale: possiamo allevare bambini super protetti, ma a volte anche super infelici, oppure, invece, imparare a controllare le nostre ansie e le nostre insicurezze, dando fiducia al mondo e ai nostri bambini. Questo non significa lasciare i nostri piccoli in balia del destino, ma permettere loro di vivere da soli situazioni che sono ragionevolmente in grado di affrontare, perché solo in questo modo svilupperanno la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Questo libro spiega ai genitori come insegnare ai propri figli a organizzarsi autonomamente, nell'igiene quotidiana, nella scuola, nei compiti, nella gestione del tempo libero ecc.

Un cammino nella psicoanalisi

Dalla clinica del vuoto al padre della testimonianza

Massimo Recalcati

Mimesis/volti, Milano - Udine, 2016

I saggi contenuti in questo volume ripercorrono la riflessione teorico-clinica che ha portato Massimo Recalcati ad affermarsi come voce di riferimento della psicoanalisi italiana. Dalla psicopatologia dell’anoressia e della bulimia alla clinica dei nuovi sintomi, sino al “complesso di Telemaco” e alle riflessioni su psicoanalisi ed estetica, questo libro sintetizza l’itinerario di un pensiero.

Quale pace?

Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale

Giuliana Pontara

Mimesis/minimaphilosophica, Milano - Udine, 2016

Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l’escalation della violenza; il constante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica.

Confessioni di un trafficante di uomini

Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci

Chiarelettere, Milano, 2015

Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell'immigrazione clandestina, dall'Europa dell'Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.

Le nuove dpendenze

Riconoscerle, capirle e superarle

Claudette Portelli e Matteo Papantuono

San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2017

Il rapido sviluppo della tecnologia – in modo particolare di Internet e dei social media – ha agevolato l’uomo in vari ambiti della sua vita. Ma cosa succede quando le nostre stesse creature prendono il sopravvento? Quando noi perdiamo il controllo degli strumenti che nascono per essere a nostro servizio? Se per ogni necessità abbiamo un’App, se non riusciamo a sopravvivere senza i motori di ricerca, “protesi” delle nostre menti; se abbiamo bisogno di controllare costantemente i nostri smartphone e dipendiamo dai likes, dai followers e dagli you win? Tutto ciò rischia di renderci impazienti, esibizionisti, alienati, sconsolati, ossessivi e dipendenti. Come tutte le altre addictions, l’uso dell’utile tecnologia sta diventando un abuso che in molti casi si trasforma in dipendenza e, a volte, anche in vera e propria patologia. Portelli e Papantuono fanno il punto sulle nuove dipendenze, per capirle, superarle e riprenderne il controllo in tempi brevi.

L'autismo: un altro modo di comunicare

Laurent Danon-Boileau

FrancoAngeli, Milano, 2015

L'autismo è davvero difficoltà o addirittura impossibilità di comunicare? O è piuttosto un modo di esistere che ha forme di comunicazione diverse rispetto a quelle ordinarie? A questi interrogativi l'autore dà una risposta nuova, a partire dall'esposizione di casi clinici di bambini autistici descritti con estrema finezza e in grande dettaglio. Vi si accompagna una non comune capacità di trattare la teoria in modo puntuale ma non dogmatico: in funzione della clinica e non come un apparato macchinoso. L'ispirazione fondamentale del libro è mostrare la complessità del modo di stare al mondo e di comunicare dei soggetti affetti da autismo nelle sue diverse varianti, forme e intensità. E di segnalare le potenzialità dei bambini autistici, che si sviluppano a patto che chi tratta con loro, dai genitori agli insegnanti, dai terapisti del linguaggio agli psicologi e agli psicoanalisti abbia la disponibilità di osservare e mettersi sul piano comunicativo del soggetto. Seguendo i suoi ritmi, senza imporgli un addestramento da automa ma senza nemmeno lasciarlo nello stato di isolamento. Con questo approccio l'autore ci mostra in modo convincente come l'autismo non possa dirsi una fortezza chiusa, ma un altro modo di stare al mondo. L'autore dà anche conto delle diverse teorie sulla genesi dell'autismo schierandosi contro ogni approccio che ne attribuisca la causa ai genitori e perciò li colpevolizzi.

Psicologia per migranti

Accoglienza e sostegno per rifugiati, profughi e richiedenti asilo, dall'emergenza all'integrazione

Ekaterini Anagnostopoulos, Florinda Barbuto, Vera Cabras, Giovanni Ginetti

Sovera Edizioni, Roma, 2017

Una lettura e una proposta metodologica, nella cornice del Modello Pluralistico Integrato, finalizzata a realizzare interventi trasversali efficaci in diverse fasi e contesti del processo di accoglienza. Una prassi efficiente ed applicativa per l’integrazione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Un modo di essere dell’operatore, competente ed etico, che favorisce il cambiamento, valorizzando le risorse e le potenzialità degli individui, dei gruppi e della Comunità.

Non uccidete il futuro dei giovani

Don Andrea Gallo

Baldini &Castoldi, Milano, 2015

Riguardo le nuove generazioni è ormai di uso comune sostenere che è stato loro rubato il futuro, ma per il combattivo "prete da marciapiede" di Genova ( che ci ha lasciati qualche anno fa) il futuro, ai giovani, più che rubarlo, glielo stanno uccidendo, con il rischio quindi che non sia più possibile restituirglielo prima di almeno due o tre generazioni. Questo libro mostra un don Gallo diverso dal solito, molto documentato e alle prese con concetti molto concreti quali la strategia della Fiat e del suo manager Sergio Marchionne, il rating, il debito sovrano, le deindustrializzazioni, la finanza, la globalizzazione e i vari indici sociali ed economici degli ultimi 150 anni, cioè in pratica dall'Unità d'Italia, messi in rete dall'Istat. Sono gli indici che mostrano con chiarezza come qualcosa, in quello che era il Belpaese, si sia rotto a partire dagli anni Ottanta. "Giovani, incazzatevi!", ripete più volte don Gallo nel libro, e con ragione. Nel 2011 hanno fatto sensazione la primavera araba, la rivolta inglese di Tottenham e l'inizio del movimento degli Indignados, sfociato come un fiume anche negli Usa a partire da Wall Street, ancora oggi l'ombelico del mondo della finanza. "Quella finanza che ha distrutto l'industria e umiliato il lavoro", sottolinea don Gallo, facendo notare che le potenziali Tottenham non mancano neppure in Italia. Un appello appassionato a indignarci in massa perché per i nostri giovani ci possa essere una primavera italiana.

A scuola senza zaino

Il metodo del curricolo globale per una didattica innovativa

Marco Orsi

Erickson, Trento, 2017

La sorprendente diffusione del movimento «Senza Zaino» ha condotto a questa nuova edizione della guida, rivista e aggiornata, il cui punto di partenza è la riflessione sull’oggetto zaino, emblema di luoghi inospitali che rimanda a un modello pedagogico improntato all’individualismo e alla standardizzazione. Ad esso si contrappongono i valori promossi da «Senza Zaino», la comunità, l’ospitalità e la responsabilità. Il libro si propone di individuare pratiche e fornire strumenti didattici capaci di orientare il processo di insegnamento e l’azione stessa del docente, affrontando i 5 passi che portano, ispirandosi alla struttura della bottega artigiana, alla realizzazione delle scuole «Senza Zaino»: 1. organizzare gli spazi (strumenti e tecnologie didattiche); 2. organizzare la classe (differenziare l’insegnamento); 3. progettare e valutare le attività; 4. gestire la scuola-comunità; 5. coinvolgere i genitori, aprirsi al territorio. Un itinerario di cambiamento che viene percorso oggi da più di 100 istituti sparsi su tutto il territorio nazionale, una rete che testimonia una spinta all'innovazione quanto mai vitale e attuale.

L'ora di lezione non basta

La visione e le pratiche dell'ideatore delle scuole senza zaino

Marco Orsi

Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2015

Galileo aveva vestito il suo occhio con il cannocchiale: ciò gli permise di scoprire la configurazione delle cose celesti. In questo libro l'autore propone di vestire a nuovo le classi delle nostre scuole. Se la formazione è così fondamentale come si dice, allora gli spazi ad essa riservati - nelle scuole di ogni ordine grado - dovrebbero essere curati, dotati di giochi per imparare le varie competenze, di materiali per la matematica, di strumenti per i vari aspetti della lingua, di attrezzi per gli esperimenti scientifici, di libri, enciclopedie, carte geografiche, di computer, tablet collegati a internet e così via. Dovrebbero essere attrezzati anche con materiali d'archivio per raccogliere disegni, articoli, saggi, foto, lettere, video, musica, reperti, interviste e testimonianze, trovando il giusto mix tra cartaceo e digitale. Insomma i bambini e i ragazzi dovrebbero poter vestire i propri sensi, come poté fare Galileo, per fare le loro scoperte. E poi ci sono alcune cose come attaccapanni, zaini, sedie, banchi, cattedra, la stanza dei docenti, "mani alzate", che sono oggetti con un impatto tutt'altro che lieve sui modi di conoscere e di apprendere. In queste pagine si getta sulla scuola uno sguardo del tutto nuovo, originale, guardando alle cose della conoscenza (le discipline di studio e i campi di esperienza), ma anche alle cose in quanto strumenti della conoscenza

Sociologia dell'Islam

Religione e politica

Renzo Guolo

Mondadori/Università, Milano, 2017

Le tensioni politiche e religiose che attraversano l'Islam sono al centro del volume, che affronta, con uno sguardo decisamente puntato sulla contemporaneità, temi quali: l'autorità e la leadership; le fratture tra i diversi rami, sunnita e sciita, dell'Islam e la loro diversa organizzazione socio-religiosa; l'emergere dell'Islam politico, con le sue anime neotradizionalista e radicale; il tentativo di costruire, con diversi esiti e forme, uno "stato islamico" in ambito sia sciita sia sunnita; lo jihadismo di Al Qaeda e l'Is; il fenomeno dei combattenti provenienti dai Paesi occidentali, immigrati di seconda o terza generazione e convertiti, che militano in quelle organizzazioni. L'analisi è condotta con un approccio sociologico e politologico.

Partigiane della libertà

a cura di Vera Bessone e Massimo Roccaforte

NFC Edizione, Rimini, 2015

n occasione del 25 aprile 2015 NFC edizioni di Rimini pubblica la ristampa anastatica (a cura di Vera Bessone e Massimo Roccaforte), di uno dei più importanti documenti storici mai realizzati, sul ruolo delle donne nella resistenza italiana. Saggi, testimonianze, fotografie d’epoca e documenti ormai introvabili raccolti in un volume di grande eleganza e fondamentale importanza storica. Pubblicato originariamente della Sezione Centrale stampa e propaganda del Pci nel 1973, in occasione del trentennale della caduta del regime fascista, questo libro mai distribuito in libreria, raccoglie centinaia di fotografie, scritti, documenti, manifesti originali del biennio 1943-1945 in cui tutta Italia fu attraversata e divisa nella guerra di resistenza all’occupazione nazi-fascista. Per la prima volta, attraverso la ricostruzione di decine di biografie accompagnate da un importante ricostruzione storica del periodo, viene restituito alle donne quel ruolo fondamentale nella politica italiana che, prima della guerra di resistenza non aveva avuto eguali. Il libro, accompagnato anche da una prestigiosa illustrazione di Renato Guttuso in copertina, riporta decine di articoli dell’epoca tratti da libri, riviste e opuscoli militanti con i contributi di scrittori, scrittrici, politici, ricercatori, ricercatrici, giornaliste e giornalisti dell’epoca.

Femminicidio

Abuso e violenza: riconoscere e intervenire

Marco Manzani, Marcello Paiar, Maristella Paiar

Edizioni Reverdito/Psicologia Divulgativa, Trento, 2017

Il libro analizza in dettaglio il fenomeno del femminicidio indagando le variabili psicologiche, criminologiche e legali implicate. Un testo sia per i professionisti dell’area socio-sanitaria come medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori, sia per chi si occupa dell’area legale come avvocati, criminologi e giudici. Il fenomeno viene affrontato con un linguaggio tecnico ma immediato, facendo riferimento alle più recenti ricerche scientifiche in materia. Permette una lettura ideale anche per le vittime e per i famigliari che vogliono comprendere al meglio questo fenomeno anche da un punto di vista giuridico.

Genitori e figli

Le regole del gioco secondo la teoria delle costellazioni familiari

Bertold Ulsamer e Gabriele Ulsamer

Edizioni L'Età dell'Acquario, Torino, 2016

In questo manuale sull’educazione dei figli, gli autori, basandosi sulle teorie di Bert Hellinger, analizzano l’importanza degli «ordini dell’amore » in seno al nucleo familiare e la «struttura profonda» su cui esso si basa. Negli ordini dell’amore sono fondamentali, ad esempio, l’equilibrio tra dare e prendere, i concetti di merito e gratitudine, di colpa e perdono, il giusto modo di ripartire obblighi e responsabilità, i problemi legati all’appartenenza e all’esclusione, la parità nel rapporto di coppia, l’accettazione del proprio destino e di quello del resto della famiglia e, in particolare, il modo corretto di stringere legami e di capire quando è il momento giusto per lasciare che i figli scelgano la loro strada. Gli autori spiegano in maniera diretta, efficace e concreta tutto quello che può risultare controproducente nell'educazione, offrendo consigli utili per evitare errori cui si potrebbe porre rimedio solo attraverso lunghe e faticose terapie.

Ri-guardarsi

I Centri antiviolenza fra politica, competenze e pratiche di intervento

a cura di Giuditta Creazzo

Settenove, Cagli (PU), 2016

I Centri antiviolenza sorti dal movimento politico delle donne sono stati la prima risposta appropriata al problema della violenza maschile contro le donne. Essi nascono dall'ascolto e dalla legittimazione della parola e dell'esperienza delle donne che vivono il problema della violenza in prima persona, e sono gestiti da associazioni di donne che investono in questi luoghi desideri e passioni profonde, professionalità e competenze, nella convinzione che da qui passi uno snodo cruciale del cambiamento delle relazioni fra uomini e donne.

Siamo tutti uomini

I colori dell'olocausto

Francesco Lve Lombardo, Janjo, Dario Maglionico, Cosimo Cheone Caiffa, Toni Viceconti

edizioni lamemoriadelmondo, Magenta (MI), 2015

Nei lager nazisti, furono uccisi circa 15 milioni di persone, 6 milioni di queste erano ebrei. Perché, allora, quando si parla di Olocausto o giorno della memoria si pensa solo alla deportazione del popolo ebraico? Chi erano tutti gli altri deportati? I nazisti avevano inventato un sistema di codifica per classificare i prigionieri, in base ai motivi dell'arresto il deportato veniva contrassegnato con un triangolo di colore diverso: verde criminali comuni; rosa omosessuali, nero asociali, viola Testimoni di Geova, blu apolidi; rosso prigionieri politici, marrone rom e sinti, giallo ebrei. In questa graphic novel saranno raccontate otto storie, una per ogni triangolo.

L'equivoco della famiglia

Chiara Saraceno

Editori Laterza, Bari - Roma, 2017

In questi anni i modi di fare e intendere la famiglia sono stati oggetto di cambiamenti, anche radicali. L'invecchiamento delle parentele ha trasformato i rapporti tra le generazioni. Separazioni e divorzi hanno modificato i confini delle famiglie. Le tecniche di riproduzione assistita hanno portato nuovi modi di diventare genitori. L'occupazione femminile ha fatto emergere l'importanza del lavoro non pagato delle donne. Le coppie dello stesso sesso hanno chiesto e ottenuto riconoscimento. A fronte di questi cambiamenti le reazioni sono spesso di paura, di nostalgia del passato, quando non di condanna. La famiglia è chiamata in causa come soluzione di tutti i problemi ma anche come fonte di problemi essa stessa: i giovani che tardano a diventare autonomi, le donne che non fanno abbastanza figli, i padri troppo assenti oppure troppo presenti, le figlie che non sono più disponibili a occuparsi a pieno tempo dei genitori divenuti fragili. In compenso, le politiche sociali per le famiglie concretamente esistenti sono molto scarse, con conseguenze gravi per il futuro di tutti.

Creare Capacità

Martha C. Nussbaum

Il Mulino, Bologna, 2012

Martha Nussbaum è impegnata da più di 25 anni, assieme ad Amartya Sen, a proporre, non solo nelle sedi accademiche ma anche al mondo della politica, dell'economia e della finanza un nuovo paradigma in grado di misurare (e giudicare) la ricchezza di uno stato sui bisogni soddisfatti e sulle opportunità realmente offerte ai propri cittadini. Istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, l'Undp delle Nazioni Unite, ma molto recentemente anche la Commissione Sarkozy e il premier Cameron, hanno finalmente accettato di porre le "capacità" - le condizioni cioè di poter sviluppare le proprie potenzialità e abilità in una società che consenta effettivamente di usarle - come criterio di valutazione del benessere. Una conquista della filosofia, la vittoria di una singolare filosofa.

Donne di fronte alla guerra

Pace, diritti e democrazia

Stefania Bartoloni

Editori Laterza, Bari-Roma, 2017

A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.

Pedagogia generale

identità, percorsi, funzioni

Alessandro Mariani, Franco Cambi, Marco Giosi, Daniela Sarsini

Corocci editore/Studi Superiori, Roma, 2017

La pedagogia generale, oggi, viene costantemente chiamata a essere lo "spazio" di una riflessione complessiva nell'ambito dei saperi educativi (a tutto campo, esplicitamente critica, coordinata al focus stesso del pedagogico: l'educare/formare/formarsi). Pertanto continua, pur tra polemiche, a svolgere un ruolo centrale in tali saperi educativi. Essa è, però, uno spazio sempre più interdisciplinare, scientifico e, al tempo stesso, filosofico, riflessivo e metariflessivo, e va allora interpretata e coltivata in stretto rapporto con un tipo di discorso critico, appunto filosofico e saggistico. Il volume la espone nel suo volto teorico e nel suo modello di discorso, declinandone anche il rapporto stretto e complesso e, ancora, critico con le varie "realtà dell'educazione"; l'articolazione interna in un fascio di "pedagogie di... o della..." che ne fissano le frontiere settoriali più evidenti e attuali; l'interrogazione critica sulla propria identità e funzione che - a partire dagli anni sessanta - ha reso assai più problematico, più complesso e più sottile il fare-pedagogia-generale.

Elementi di antropologia culturale

Ugo Fabietti

Mondadori/Università, Milano, 2015

Questa nuova edizione degli "Elementi di antropologia culturale", ampiamente riveduta e aggiornata anche sul piano iconografico, costituisce un'introduzione allo studio delle culture di ieri e di oggi, e fornisce gli strumenti per affrontare gli argomenti della disciplina nella pluralità dei loro aspetti simbolici e materiali, sociali ed economici, politici e religiosi, estetici ed ecologici. La carica innovativa di questo testo risiede nello sforzo che l'autore ha compiuto - anche attraverso l'illustrazione di numerosi casi etnografici - per intrecciare l'esposizione delle specifiche realtà culturali con i paradigmi interpretativi offerti dalla ricerca teorica più recente. Il libro risulta un'introduzione indispensabile al significato di parole, concetti e idee con le quali potremo meglio comprendere le culture e le società umane nel loro incontro sulla scena del mondo contemporaneo.

Pedagogia dell'infanzia

verso una nuova cultura dei diritti del bambino

Andrea Bobbio

Editrice La Scuola, Brescia, 2002

Il volume è destinato ad operatori, studenti e ricercatori interessati ad approfondire gli avanzamenti più significativi nell’ambito della pedagogia dell’infanzia, conseguiti nell’ambito di una sinergia particolarmente fruttuosa tra saperi professionali e saperi accademici. L'infanzia quale costruttto culturale rappresenta una conquista irrinunciabile per l'attuale civiltà pedagogica. Rinforzare questa acquisizione fondandola in una solida teoria della fromazione, non scalfibile dalla sfida della contemporaneità

Modernità e individuo

sociologia dei processi culturali

Salvatore Abruzzese

ELS La Scuola, Brescia, 2016

Una presentazione degli elementi costitutivi e metodologici della sociologia dei processi culturali. Tracciando non solo una ricostruzione storica o una sintesi teorica, il volume privilegia un approccio operativo per affrontare i temi emergenti nell'analisi sociologica. Una prospettiva particolare sulla disciplina, messa alla prova con l'esame della modernità, intesa come esempio paradigmatico di processo culturale. La chiave è data dalla scelta di attribuire una particolare attenzione allo statuto del soggetto, colto dentro le opportunità e i vincoli della contemporaneità. Modernità e individuo costituiscono così le due polarità di un particolare rapporto tra la società, vista nella forma di un preciso evento storico culturale che la ridisegna, e il soggetto, che in questa si trova a vivere e a ridefìnire strategie e valori di riferimento.

Il gioco d'azzardo patologico

Esperienze cliniche, strategie operative e valutazione degli interventi territoriali

a cura di Alfio Lucchini

Franco Angeli, Milano, 2016

Il volume affronta il tema del gioco d'azzardo patologico (GAP) sotto vari aspetti: vengono aggiornate le conoscenze scientifiche sulla natura del gioco e le caratteristiche che lo possono rendere una patologia; vengono proposti modelli di intervento di sensibilizzazione, prevenzione, formazione che vedono nel territorio la risorsa e il luogo di azione; vengono descritte esperienze e riflessioni di noti professionisti italiani e stranieri di presa in carico e cura delle persone malate di GAP. Focalizzandosi su temi poco analizzati come la valutazione degli interventi o l'analisi dei costi sociali e sanitari del gioco d'azzardo, il testo presenta i dati della più importante help line italiana e si sofferma su alcuni focus, tra cui quello della problematica del gioco tra gli over 65, affrontata con ricerche originali. Si tratta quindi di uno strumento per gli operatori, utile per tenersi aggiornati su un tema molto presente nel dibattito sociale e politico ma ancora poco approfondito nei suoi vari aspetti scientifici.

L'olocausto Armeno

Alberto Rosselli

Mattioli 1885/Archivi storici, Fidenza (Parma), 2015

A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo sultano ottomano, Hamid II, lo sterminio portato a compimento durante la Prima Guerra Mondiale dal sedicente partito "progressista" e "modernista" dei Giovani Turchi fu attuato con meticolosa scientificità. Sulla base dell'ideologia nazionalista e razzista panturanista e panturchista, leader come Jemal, Enver, Talaat Pacià prima e Mustafà Kemal poi (sotto il quale la persecuzione si trascinò fino al 1922) gli ottomani trucidarono circa un milione e mezzo di armeni cristiani, colpevoli soltanto di professare un credo religioso diverso. Come i nazionalsocialisti tedeschi che consideravano gli ebrei una razza inferiore e con tale spregevole motivazione pianificarono la "Soluzione Finale", anche i Giovani Turchi trattarono gli elementi "non turchi" alla stregua di esseri "subumani". Come è noto, lo stesso premio Nobel per la letteratura, Orhan Pamuk (espatriato recentemente negli Usa), ha più volte invitato i propri connazionali a fare i conti con il "genocidio" armeno, scatenando le ire del governo di Ankara che si rifiuta ancora oggi di ammettere il primo "olocausto" della storia contemporanea.

AIDS

Breve storia di una malattia che ha cambiato il mondo

Cristiana Pulcinelli

Carocci Editore/Città della scienza, Roma, 2017

Il suo ingresso sul palcoscenico del mondo avvenne all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso negli Stati Uniti. Eppure l’AIDS esisteva già da almeno settant'anni, relegato in alcune zone dell’Africa. E così è dall'Africa che parte questo racconto di grandi tragedie, di grandi speranze e di un enorme cambiamento nella nostra società. Perché l’AIDS non è solo l’epidemia che ha causato ad oggi nel mondo 70 milioni di contagiati e oltre 35 milioni di morti, che ha cancellato anni di liberazione sessuale e ridato vigore alla paura del diverso. È anche la malattia che ha indotto clamorosi avanzamenti delle conoscenze scientifiche, la nascita dell’attivismo dei pazienti e, qualche volta, la vittoria della solidarietà sui profitti.

DSM-5 L'essenziale

Guida ai nuovi criteri diagnostici

Lourie W. Reichenberg

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015

Evidenziando i cambiamenti apportati nel DSM-5® ai due principali sistemi di classificazione, il testo offre a tutti i professionisti della salute mentale l'opportunità di aggiornarsi in modo sintetico ed esaustivo. Vengono descritte le 20 classificazioni dei disturbi contenute nel DSM-5® e le proposte di nuovi modelli e scale di valutazione; si forniscono inoltre consigli sulla fase della diagnosi e della pianificazione della terapia e suggerimenti per scegliere il trattamento evidence-based più adeguato alle caratteristiche del paziente. L'autore esamina infine le conseguenze dei principali cambiamenti apportati nel DSM-5®, come l'eliminazione del sistema multiassiale, lo sviluppo dell'approccio basato sul ciclo di vita e le considerazioni legate ai fattori culturali e al genere.

Che Stress

Come riconoscerlo, fronteggiarlo e prevenire il burn-out

Lorena Toller

Sovera Edizioni, Roma, 2011

Il termine stress è diventato una parola simbolo degli anni Duemila, usata come sinonimo di tensione nervosa elevata, preoccupazioni continue, martellamento emotivo insostenibile in genere correlati a superlavoro, perfezionismo, alta competitività... ma lo stress non è solo questo: può essere causato da un momento critico della propria vita, da insoddisfazioni nei rapporti interpersonali, da un modo di essere che non ci appartiene, dalla ripetitività di comportamenti lontani da ciò che davvero vorremmo per noi. Uno stress eccessivo, prolungato e gestito male può provocare problemi comportamentali, fisici, emotivi e cognitivi, oltre alle possibili gravi conseguenze sulla nostra salute quando si entra in burn out, ossia in esaurimento psicofisico. Nel testo il lettore potrà trovare una sintetica analisi dei segnali che ci possono mettere in allarme e una efficace guida per fronteggiare i momenti più critici, per ritrovare equilibrio e benessere e rimettere in armonia!

DSM-5

Istruzioni per l'uso

a cura di Laura Weiss, Roberts Alan, K. Louie

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017

DSM-5®. Istruzioni per l’uso è un’indispensabile integrazione didattica al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5®), che si rivolge a docenti e studenti di psichiatria e psicologia, servizi sociali, scuole di medicina e programmi residenziali con l’obiettivo di facilitare la comprensione e l’applicazione dei criteri diagnostici e dei concetti clinici essenziali attraverso molteplici strumenti di apprendimento. Questo volume può essere utilizzato a integrazione del Manuale, o può essere associato a DSM-5®. Casi clinici per acquisire istruzioni dettagliate utili a comprendere e a usare il manuale stesso. Scritto con grande chiarezza, Istruzioni per l’uso introduce gli studenti al DSM-5® e fornisce loro gli strumenti necessari a comprenderne appieno e ad applicarne correttamente i concetti e i criteri.

Venti da Nord-Est

Storie di alcolismo e tracce d'uscita

Mariapia Bonanate

Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2017

Gli Alisei sono venti che soffiano in modo costante e regolare. A questi venti, che tracciano quasi un sentiero nel mare, si è ispirata Aliseo, nata a Torino nel 1987, all’interno del Gruppo Abele. Un’associazione che racchiudeva simbolicamente, nella scelta del nome, il suo progetto: aiutare chi si è perso nell’alcol a ritrovare una rotta sicura per continuare a “navigare” nella propria esistenza. Ma anche “soffiare” con determinazione e perseveranza, come gli importanti venti tropicali, sull’indifferenza che circonda l’alcolismo nella nostra società. Negli anni Ottanta l’abuso dell’alcol era un fenomeno sommerso, negato, quando non nascosto, da una cultura che celebrava ed esaltava il bere e non ne indicava i pericoli. Dietro questa cortina fumogena, si consumavano, in segreto e in una solitudine assordante, drammi che distruggevano gli individui e le famiglie, con gravi ricadute sulla vita sociale. Questo libro è nato per far conoscere questa tragica realtà, tuttora diffusa e ancora poco considerata. Per dare voce alle donne e agli uomini che, in questi trent'anni, hanno fatto un pezzo di strada con Aliseo. Per stare insieme con tutte le persone che vivono la pesante e alienante fatica della dipendenza dall'alcol. Come scrive don Luigi Ciotti, nell'introduzione, «è dalla relazione che scaturisce il riconoscimento della dignità della persona, dignità che nemmeno le più dure condizioni di vita possono annientare».

La Fuga

Percorsi di rifugiati d'Oriente e d'Africa

Chiara Michelon

Infinito, Formigine (MO), 2017

Prima di essere rifugiati sono uomini e donne con una loro specifica storia. Conoscere questa storia significa cominciare a capire perché si sono allontanati dai loro paesi. Nabil arriva in Italia dall’Afghanistan, Arad e Mina dall’Iran, Lila dal Pakistan, Sami dal Sudan. L’autrice, giornalista, prova a togliere loro di dosso gli abiti stereotipati del “povero rifugiato” e a restituire dignità e spessore a storie che rischiamo di considerare solo dei naufragi, ma che invece possono gettare le basi per un nuovo inizio.

I nuovi volti del mediterraneo

Dalle guerre altrui in terra di nessuno alla resistenza del popolo curdo

Elma Battaglia

Edizioni Erranti, Cosenza, 2016

Questo libro, frutto di un’esperienza sul campo, rappresenta una testimonianza diretta importante. Impreziosito da uno sguardo ampio su tutto il Mediterraneo, ha il grande merito di offrire un contributo fondamentale nella lettura della questione kurda. Ma soprattutto è capace di raccontare la fierezza di un popolo, perché l’autrice l’ha conosciuta in prima persona attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che hanno combattuto a Kobânê, dei bambini e delle madri che vivono nei campi profughi, di coloro che hanno perso la vita nell’attentato di Suruç o dei tanti che ancora oggi continuano a resistere a Cizre, Dyarbakir e Silopi.

Sociologia della violenza

identità, modernità, potere

Consuelo Corradi

Mimesis/Sociologie, Sesto San Giovanni, 2016

Dopo gli eventi dell'11 settembre 2001, i sociologi sono stati stimolati ad affrontare temi "nuovi" come la guerra, il terrorismo e il male. Scopo di questo libro è incoraggiare la disciplina ad aprire questo campo di investigazione, analizzando forme empiriche e situazioni macro e microsociologiche. Poiché la comprensione della violenza non prescinde dai modi concreti in cui si manifesta, la sociologia ha il vantaggio di porsi in quello spazio euristico intermedio, molto concreto, che si trova tra la scienza politica e la psicologia, che studia soprattutto l'aggressività e le perversioni. L'ipotesi di questo libro è che la violenza non sia solo uno strumento del potere, ma anche una forza generatrice di potere, che con esso si confonde. Una forza sociale capace di strutturare la realtà e conferirle significato, rafforzando la partizione noi-loro, irrigidendo schemi identitari talvolta inventati e naturalizzando la vittima entro un modello sessuato, etnico, culturale o nazionalistico. Il libro affronta principalmente la violenza "modernista" e gli elementi che la qualificano: il legame tra pensiero ed emozione, la differenza con la devianza, il legame con il sacro, il lavorio sul corpo della vittima e la particolare soggettività dell'aggressore. L'autrice analizza nel dettaglio due fenomeni collettivi gli stupri di massa in Bosnia e il comportamento dei kamikaze - nonché la violenza contro le donne nelle relazioni di prossimità.

Incognita Libia

Cronache di un Paese sospeso

Michele Mercuri

Franco Angeli, Milano, 2017

Le rivolte del 2011 hanno decretato la fine del regime di Gheddafi, chiudendo un capitolo durato più di quarant'anni. Qualcuno, allora, si era illuso che il Paese potesse incamminarsi verso un sistema democratico. Non è stato così, e oggi stiamo pagando il conto dei nostri “calcoli errati”. Che ne sarà, dunque, della Libia? Ripercorrendo le fasi salienti della storia del Paese fino ai fatti più recenti, l’Autrice spiega incognite e contraddizioni di una realtà tanto vicina quanto difficile da comprendere.

Alla ricerca del padre in famiglia e in terapia

a cura di Maurizio Andolfi, Antonello D'Elia

Franco Angeli, Milano, 2017

Questo volume affronta il tema centrale della paternità. Vengono illustrate le trasformazioni della paternità all'interno delle nuove e variegate forme di famiglia. Di vecchi e di nuovi padri, di padri materni, di padri violenti, di padri gay, di padri marginali, di padri separati e della condivisione dei figli in organizzazioni familiari sempre più complesse si parla ampiamente in questo volume. Purtroppo, sono ancora profondamente radicati in famiglia e nel contesto sociale i pregiudizi che rappresentano un uomo ancorato a modelli tradizionali e regole rigide su come "fare il padre", mentre stentano a prendere consistenza nuove forme di identità paterna, in cui aspetti di forza, anche fisica, si integrano con le fragilità, le espressioni di intimità e con la capacità di comunicazione dei propri bisogni e di ascolto di quelli dei figli. Ma dove è il padre quando emerge un problema in famiglia con un bambino difficile o un adolescente a rischio? In questo libro, autorevoli Autori italiani e stranieri, attraverso la loro esperienza di psicoterapeuti, illustrano l'importanza di "andare a cercare il padre" per sollecitarne presenza e collaborazione attiva. Se la madre appare sempre disponibile a chiedere aiuto di fronte a una difficoltà di un figlio, il padre lo è meno e spesso ne segue le decisioni; di fronte ai disturbi allarmanti di un figlio, tuttavia, i padri sollecitati rispondono e si motivano e, una volta coinvolti in terapia, possono mostrare risorse e abilità imprevedibili. Ritrovare un padre autentico e accudente piuttosto che una mera funzione ordinativa è per un figlio un'esperienza di crescita fondamentale. Perché questo avvenga in modo stabile è necessario che il "paterno" entri a pieno titolo nelle teorie e nei modelli che studiano l'età evolutiva e nella testa di chi opera nelle Istituzioni per la Salute Mentale e nei Servizi per l'Infanzia.

L'ansia nei bambini

Come curarla senza farmaci né terapie

Louse Reid

Tecniche nuove, Milano, 2016

Il numero di bambini che necessita di una consulenza psicologica per il trattamento di disturbi legati all'ansia è in costante aumento, al tempo stesso si abbassa l'età media e sempre più spesso si riscontrano disturbi da panico in bambini di sei, sette anni. In questo contesto risulta urgente utilizzare strumenti efficaci che aiutino i nostri figli a ritrovare il proprio equilibrio rinunciando a farmaci o a una terapia. Louise Reid propone azioni semplici ed efficaci in grado di fornire un valido aiuto per i nostri bambini riducendo loro l'elevato livello di ansia. Questo libro risulta essere perciò una guida per aiutare al meglio i nostri piccoli, per seguirli fino all'adolescenza, aiutandoli a gestire i loro problemi liberandoli di inutili sofferenze. Il principale obiettivo di questo testo è aiutare i genitori a riconoscere e decodificare il significato più profondo dei "messaggi" che il bambino manda loro. Segue poi il desiderio di fornire strumenti semplici e facilmente utilizzabili in grado di neutralizzare l'ansia che attacca i nostri figli e che ci rende, a volte, impotenti di fronte al problema.

A forza di essere vento

Lo sterminio nazista degli zingari

AA. VV.

Editrice A, Milano, 2006

Quanti, non si saprà mai. Diciamo cinquecentomila. Tanti furono, più o meno, i Rom e i Sinti, gli Zingari (o meglio gli Zigeuner, usando il termine spregiativo tedesco) che furono sterminati dai nazisti. Oltre ventimila passarono per il camino del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, all'interno del quale tra il febbraio 1943 e l'agosto 1944 funzionò lo Zigeunerlager, un "campo nel campo" riservato appunto a loro. "A forza di essere vento" è un cofanetto cartonato contenente 2 DVD e un libretto allegato. I due DVD comprendono documentari, interviste, spettacoli musicali per un totale di oltre 2 ore e mezza di visione. Il libretto contiene articoli e immagini relative agli Zingari, allo sterminio di cui furono vittime durante la Seconda Guerra Mondiale, alla loro realtà attuale.

Giulio Regeni, le verità ignorate

La dittatura di al-Sisi e i rapporti tra Italia ed Egitto

Lorenzo Declich

Alegre, Roma, 2016

A qualche giorno dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, alcuni attivisti in Italia producono un hashtag - #veritàpergiulio - e un banner che accosta l'immagine dell'italiano a quella di Khaled Said, il ventottenne egiziano ucciso di botte dalla polizia di Alessandria il 6 giugno del 2010. Khaled Said, considerato il "primo martire" della rivoluzione egiziana del 25 gennaio 2011, è uno dei simboli, forse il più forte, di una stagione di lotte che, per molti versi, non è ancora finita. Ad accomunare i due delitti c'è l'età, ma soprattutto il comune sentire delle vittime e la modalità dell'assassino: la violenza cieca degli apparati di sicurezza dello Stato egiziano.

Dizionario di Antropologia

Etnologia, Antropologia Culturale, Antropologia Sociale

a cura di Ugo Fabietti e Francesco Remotti

Zanichelli, Bologna, 2009

Il Dizionario di Antropologia è la prima opera di questo genere diretta e scritta interamente da studiosi italiani. Nelle sue voci, informative e critiche al tempo stesso, gli specialisti, gli studenti e i cultori, non solo dell'antropologia ma anche delle “scienze umane” in generale, troveranno un sicuro punto di riferimento per orientarsi attraverso nozioni, concetti, nomi di personalità e istituzioni attorno ai quali si è costituito, nel tempo, il sapere di un vastissimo campo disciplinare. La struttura delle voci e l'ampio corredo bibliografico fanno di questo Dizionario non soltanto un'opera di consultazione, ma anche un valido strumento per affrontare la lettura di testi antropologici ed etnografici, la redazione di lavori di tesi e nuovi possibili percorsi di ricerca. Nel libro 992 pagine Oltre 2500 voci Circa 4000 titoli di bibliografia Il lessico completo della disciplina Gli Autori classici e contemporanei Le correnti teoriche Il lavoro etnografico Le etnie Le aree culturali Le specializzazioni dell'antropologia I concetti e le nozioni dei saperi “di confine” I musei Le riviste Le istituzioni Circa 80 tra cartine, disegni e diagrammi

L'arte della guerra

Annali della strategia USA/NATO (1990 - 2016)

Manlio Dinucci

Zambon Editore, Milano, 2016

“Dal 2011, Manlio Dinucci – tra i massimi osservatori italiani di geopolitica e geostrategia – tiene, sul quotidiano “il manifesto”, una rubrica settimanale denominata «L’arte della guerra», chiaro omaggio al testo classico di Sun Tzu, dove commenta gli avvenimenti internazionali, attento a evidenziarne in specie le tattiche e le azioni belliche nascoste. Nei suoi interventi, Dinucci non suggerisce soluzioni né indirizzi politici, ma fornisce, sulla base di informazioni di prima mano (la consultazione diretta di documenti del Dipartimento di Stato americano, della Casa Bianca e della NATO), analisi di grande pregnanza relativamente alla strategia militare degli Stati Uniti degli ultimi 25 anni e al ruolo assunto dalla NATO in operazioni di sostegno e affiancamento. La sistematizzazione cronologica, da parte dell’editore Zambon, di questo poderoso materiale – cui si aggiungono contributi ulteriori, frutto di un lavoro di pluridecennale – rivela una realtà inquietante, ossia come la Storia del nostro recente passato avesse già in sé il seme di quanto si sta verificando oggi.”

Tossicodipendenze

Una guida alle basi razionali del trattamento

a cura di Laura Amato e Pier Paolo Pani

Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2013

Un'opera di taglio pratico che offre a medici e psicologi tutte le informazioni aggiornate sulla diffusione delle varie sostanze d'abuso e la descrizione completa degli interventi sanitari utili per attenuare le conseguenza delle tossicodipendenze. I contenuti della guida sono integrati con i risultati delle revisioni sistematiche condotte dalla Cochrane Collaboration.

Adolescenza e dipendenza

a cura di Teodosio Giacolini e Claudio Leonardi

Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2016

Questo libro offre una descrizione dei disturbi da uso di sostanza e dei comportamenti di addiction che si manifestano in adolescenza, con l'intento di migliorare la nostra comprensione del problema tramite l'utilizzo di diverse prospettive teoriche. I singoli contributi non vogliono, pertanto, corrispondere a una visione univoca del fenomeno in questione, né tantomeno offrire un quadro esplicativo definitivo, ma offrono un punto di riferimento per lo studio, per il trattamento terapeutico e per gli interventi comunitari rivolti a adolescenti con problematiche connesse all'uso di sostanze o con comportamenti di addiction. Il filo rosso che unifica i singoli contributi è dato pertanto dal comune interesse per il tema, nella convinzione che solo la contaminazione dei saperi può condurre a una conoscenza di fenomeni complessi. Il volume è articolato in tre sezioni: aspetti generali, riferimenti teorici e di ricerca, quadri clinici. In ogni sezione sono presenti contributi di professionisti che hanno una competenza prioritaria nell'adolescenza o nelle dipendenze, da cui emerge anche la diversa prospettiva di osservazione.

Harvey Sacks Fare Sociologia

curatela e traduzione di Enrico Caniglia, Andrea Spreafico e Federico Zanettin

Edizioni Altravista, Broni (PV), 2017

Scopo di questa antologia è quello di presentare e discutere gli aspetti fondativi della riflessione di Harvey Sacks. E' stato quindi selezionato un gruppo di saggi che riguardano la prima fase del pensiero sacksiano – ben distinti per stili e contenuti da quelli più famosi dedicati al sistema dei turni conversazionali e alle categorie di appartenenza. Ciò che li accomuna è una serrata riflessione volta a ridefinire l’impresa conoscitiva della sociologia, anche se ciò non esclude importanti implicazioni per la psicologia, l’antropologia culturale e la linguistica. Quello dello studioso newyorkese costituisce infatti uno dei più approfonditi tentativi di descrizione di cosa voglia dire fare sociologia, una questione che spesso viene ingiustamente accantonata. Al centro della sua proposta vi è la doppia funzione del linguaggio: da un lato è la principale forma di agire sociale, dall’altro partecipa alla costruzione formale del ragionamento volto a fornire strumenti metodologici per la ricerca

La morte spiegata ai bambini

E anche agli adulti

Jean-Jacques Charbonier

Tecniche nuove, Milano, 2017

"Non ti conosco, non so chi sei e non so quanti anni hai: sette, dodici, diciassette?... Molti di più? E magari sei triste? Hai perso da poco una persona cara o un animale che occupava un posto speciale nel tuo cuore? O temi che questi momenti difficili debbano prima o poi arrivare? 0 forse trovi semplicemente insopportabile l'idea che si debba morire? Eppure di una cosa sono certo: quando avrai letto questo libro, avrai molta meno paura della morte e sarai già un po' meno triste all'idea di perdere le persone che ami". Jean-Jacques Charbonier spiega cos'è la vita, cos'è la morte ed espone la sua personale visione su questo argomento delicato. Vuole offrire un aiuto a tutti gli adulti che si trovano in difficoltà nell'affrontare il tema della morte con i bambini, proponendo un punto di vista da cui si giunge a considerare in modo diverso anche la vita. È un racconto scritto in forma di dialogo che il medico fa con i bambini, o con chiunque voglia ascoltarlo, a cui spiega con un linguaggio semplice tematiche che di solito vengono evitate dagli adulti a casa e a scuola.

Italia diseguale

Poveri e ricchi nel Belpaese

Daniele Poto

Edizioni GruppoAbele/iRicci, Torino, 2016

L’Italia è un paese povero abitato da ricchi o, viceversa, un paese ricco abitato da poveri? La domanda, volutamente provocatoria, percorre il libro di Daniele Poto. L’analisi muove dalla povertà che attanaglia l’intero pianeta ma subito si addentra, come un racconto di avventura, nei meandri delle ragioni politiche e strutturali della crisi dell’Italia: un paese di vecchi e nuovi poveri, sei milioni in totale, con il rigonfiamento di una classe media che si inabissa portando involontariamente a fondo l’economia e che lo Stato colpevolmente non sostiene. Per arrivare alla meta finale il testo affronta la povertà da molteplici punti di vista, che diventano altrettanti capitoli: la politica drogata dei derivati, l’accanimento sulle pensioni, la politica fiscale, lo “sfogo” della beneficenza, il mancato reddito di dignità o di cittadinanza, lo scenario internazionale, l’etero-direzione del Brussels Group e molto altro ancora.

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